John Grisham: La giuria
Titolo originale: The Runaway Jury
Formato: Kindle (1244 KB)
Pagine: 343
Editore: Mondadori (7 ottobre 2010)
ASIN: B005SZ54QC
Data di acquisto: 28 ottobre 2012
Letto dal 5 al 9 giugno 2016
▪ Sinossi
La famiglia di un uomo morto di tumore a causa del fumo sfida in giudizio una
potente multinazionale del tabacco, che ricorre a tutti i mezzi a sua
disposizione per vincere la causa. L'esito del processo rimane però incerto, e
l'ultima parola spetterà al dodicesimo membro della giuria, un giovane ex
studente di legge dal passato misterioso. Un capolavoro dello scrittore di
legal thriller più letto al mondo.
▪ La mia recensione
Visto che al sottoscritto piacciono i libri thriller e fantapolitici, questo
qui poteva rivelarsi di una pesantezza unica. Invece mi ha stupito e (quasi)
conquistato! Ad essere sinceri, quello che non mi ha proprio entusiasmato è
stata la parte prettamente dedicata al funzionamento del sistema giudiziario
di inizio libro e, nelle ultimissime pagine, quella relativa alle transazioni
bancarie ed ai titoli di borsa. Per non parlare della storia in sé, che si
sapeva già come sarebbe andata a finire: c'è una vedova di un fumatore
incallito, morto di cancro ai polmoni, che intenta una causa contro le
multinazionali del tabacco. Mentre si apre il processo, assistiamo alle
segrete macchinazioni di Rankin Fitch, un oscuro avvocato che non ha mai perso
una causa, ora ingaggiato dalla difesa per allestire una giuria di comodo
(ossia, che raggiunga un verdetto favorevole alle stesse aziende produttrici
di sigarette)… ma, paradossalmente, e senza che lo stesso Fitch all'inizio se
ne accorga, uno dei giurati lavora per ottenere lo stesso scopo per l'accusa!
È inutile dire che vinceranno i buoni e Rankin Fitch resterà con un pugno di
mosche in mano!
Tutto il libro, come certamente potete intuire, è incentrato su una sorta di
caccia all'uomo virtuale: dal momento in cui Rankin Fitch capirà che nella sua
giuria c'è un elemento destabilizzante, farà di tutto per scoprirne la reale
identità e, soprattutto, dovrà mandare i suoi scagnozzi in giro per l'America
in cerca di notizie sulla misteriosa ragazza che, dall'esterno, sta aiutando
il giurato misterioso. Chi sono Nicholas Easter e Marlee (questi i nomi del
giurato e della ragazza)? Come hanno fatto ad infiltrarsi nella giuria? Per
chi lavorano? Cosa nascondono il loro passato e le loro reali identità? A
queste domande sarà chiamato a rispondere Rankin Fitch prima che la giuria
emetta il suo verdetto…
Come detto prima, un commento alla storia descritta nel libro è davvero
superfluo visto che già in partenza si capisce chi sono i buoni, i cattivi e
come lo stesso romanzo si concluderà. Quello che a noi interessa ora è capire
se è giusto o meno che le multinazionali del tabacco debbano essere condannate
perché i fumatori muoiono di cancro ai polmoni, considerando anche che chi
fuma (e, soprattutto, chi inizia a fumare) è consapevole del rischio che
corre.
Mentre ci riflettete su, io vi lascio alla mia sentenza: sì, queste aziende
devono essere condannate! E per due semplici motivi che, di seguito, vi
illustrerò:
- 1. Le sigarette sono progettate per creare dipendenza (alterando la quantità
e la qualità della nicotina e delle altre sostante in esse contenute), in modo
tale che il fumatore continui a fumare e, quindi, ad acquistare sigarette per
il resto della sua vita;
- 2. Stesso discorso per le pubblicità palesi od occulte (come nei film): in
ogni spot (anche se qui in Italia sono proibiti) si cerca di far passare il
messaggio che chi fuma abbia un fisico atletico e gagliardo e che sia alla
moda. Inoltre, alcune pubblicità sono prettamente mirate per la fascia
giovanile e, addirittura, adolescenziale. In pratica loro contano sul fatto
che quanto prima inizi a fumare, tanto più semplice sarà farti accalappiare
dal vizio del fumo… e non potrai più farne a meno!
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)


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