--- BLOG IN ALLESTIMENTO ---
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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 30 novembre 2023

Antonio Salas: L'infiltrato

Antonio Salas: L'infiltrato

Titolo originale: El palestino
Formato: Kindle (1698 KB)
Pagine: 1008
Editore: Newton Compton Editori (9 giugno 2011)
ASIN: B0062ZLH5O

Data di acquisto: 12 novembre 2012
Letto dal - al 16 aprile 2014

Sinossi
«Sono entrato in una cellula terroristica. Per oltre sei anni ho vissuto sotto copertura». Si è creato un'identità fittizia, è diventato il braccio destro di famigerati terroristi internazionali, è stato iscritto nell'elenco dei ricercati a livello mondiale, per sei anni ha vissuto sotto mentite spoglie. Questa è la storia vera di Antonio Salas, giornalista investigativo capace di infiltrarsi nelle reti terroristiche di tutto il mondo per svelarne dall'interno i retroscena più misteriosi. Ha scoperto le connessioni tra Chávez, l'ETA, le FARC, Hamas e al-Qaeda, ha agito sotto copertura in Venezuela, Palestina, Cuba, Libano, Marocco, Egitto, e ha provato sulla sua pelle quanto pesano i pregiudizi su chi abbraccia l'Islam, soprattutto dopo gli attentati alle Torri Gemelle, Londra e Madrid. Mettendo a rischio la sua stessa vita, Antonio Salas ha recitato le preghiere dell'Islam, ha sofferto, pianto e gioito fianco a fianco con gli uomini più pericolosi del pianeta (un nome su tutti: Carlos lo Sciacallo, l'uomo che ha fatto tremare il mondo). Ha conosciuto la rabbia cieca che può spingere un uomo a imbracciare un fucile o a cercare il martirio. Ha valicato una frontiera del giornalismo che nessuno aveva mai avuto il coraggio di superare. Perché lui è Muhammad Alì Tovar Abdallah. Perché lui è Antonio Salas. L'infiltrato.
Da più di 8 mesi in classifica in Spagna. Come si entra in una rete terroristica internazionale? È possibile vivere per sei anni sotto mentite spoglie tra gli uomini più ricercati del pianeta? Come si fa a diventare il braccio destro di Carlos lo Sciacallo, il più famoso terrorista del XX secolo? Che legami esistono tra l'Eta, Hezbollah e le Farc? Quali sconvolgenti relazioni ci sono tra al-Qaeda e il Venezuela di Chávez? Antonio Salas è lo pseudonimo di un famoso giornalista investigativo spagnolo che, a causa del suo metodo di indagine, deve tenere nascosta la sua vera identità. Dall'uscita del primo libro nel 2003 (Diario de un skin) - un'inchiesta sui movimenti neo-nazisti - è costretto a vivere sotto mentite spoglie e non si fa ritrarre mai in foto o in video. Successivamente, si è occupato del traffico internazionale di prostitute, realizzando un altro sconvolgente reportage. Grazie al successo di cui gode in patria, è stato invitato dalla polizia a tenere corsi di formazione sui nuovi sistemi investigativi, e da L'infiltrato è stata ricavata una serie di documentari trasmessi dalla televisione nazionale spagnola (e presto anche in Italia). Antonio Salas ha anche progettato un sito rivoluzionario con materiale inedito che aiuta il lettore a comprendere meglio l'intricato puzzle del terrorismo internazionale.

La mia recensione
"Uccidere per l'instaurazione dell'Islam è una bestemmia stupida".
Antonio Salas è il nome fittizio di un giornalista investigativo spagnolo che, proprio per i suoi innovativi metodi d'indagine, è costretto a vivere sotto mentite spoglie… Prima de L'Infiltrato ha compiuto altre indagini da cui, successivamente, ha realizzato diversi libri… purtroppo mai arrivati in Italia! Per realizzare l'indagine sul terrorismo internazionale che poi avrebbe portato alla stesura del libro L'Infiltrato, Salas ha dovuto cambiare aspetto e abbigliamento ed ha dovuto imparare almeno le basi della lingua araba per poter assumere l'identità di un palestinese (in spagnolo questo libro si chiama proprio "El Palestino") ed infiltrarsi, gradualmente, all'interno dei vari movimenti terroristi islamisti africani, mediorientali e sudamericani. In questo "viaggio nel terrore" Salas ha provato in prima persona i pregiudizi verso i musulmani, soprattutto dopo l'11 settembre (e dell'11 marzo in Spagna) ma, più di ogni altra cosa, ci ha mostrato anche il volto buono e pulito della religione islamica… tanto che, alla fine, si è davvero convertito a questa religione.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Libri (e fumetti) letti a novembre 2023… e quelli da leggere a dicembre

I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a novembre 2023:
3: Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi
3: Dylan Dog, albo n. 446 - L'altro lato dello specchio
9: Zagor, albo n. 751 (700) - La foresta dei destini incrociati
13: Julia, albo n. 302 - Sotto copertura
20: Speciale Martin Mystere, albo n. 38 - Fiamme sulla laguna
27: George R.R. Martin - Fuoco e sangue. House of the Dragon

Ed i libri in lettura per dicembre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
J.R.R. Tolkien - La strada smarrita ed altri scritti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 5 [già in lettura]
Donato Carrisi - L'educazione della farfalla
Christian Jacq - La regina di Abu Simbel. Il grande romanzo di Ramses, vol. 4
Angela Marsons - Promessa mortale. Kim Stone, vol. 9
Glenn Cooper - La verità di Maria. Cal Donovan, vol. 6

Ruth Ware: L'eredità di Mrs Westaway

Ruth Ware: L'eredità di Mrs Westaway

Titolo originale: The Death of Mrs Westaway
Formato: Kindle (1856 KB)
Editore: Corbaccio (13 giugno 2019)
ASIN: B07S6PF9FR

Data di acquisto: prenotazione del 30 maggio 2019
Letto dal 28 agosto al 3 settembre 2019

Sinossi
Ogni famiglia ha i suoi segreti. E per alcuni vale la pena di uccidere. Harriet Westaway vive a Brighton in un piccolo appartamento. Sua madre, che l'ha cresciuta da sola, è morta in un incidente stradale poco prima del suo diciottesimo compleanno e Harriet, dopo aver abbandonato la scuola, ha perso i contatti con tutti gli amici. Un giorno riceve una lettera inaspettata dalla Cornovaglia: la nonna, morendo, le ha lasciato una cospicua eredità. Da una parte è una notizia fantastica, perché Harriet si trova in una pessima situazione finanziaria ed è indebitata con un usuraio, dall'altra è una notizia piuttosto strana, perché sua nonna è morta più di vent'anni prima.
Evidentemente si tratta di un caso di omonimia, che però Harriet decide di sfruttare a suo vantaggio utilizzando le sue capacità manipolatorie che le permettono di sopravvivere come cartomante, lo stesso lavoro che faceva sua madre. Se c'è una persona in grado di partecipare a un funerale reclamando un'eredità che non le spetta è proprio lei. Ma Harriet non sa quello che la attende e ignora che la sua decisione cambierà drasticamente la sua vita per sempre. Perché non potrà più tornare indietro, nemmeno quando si renderà conto di correre un rischio mortale.

L'incipit del libro
29 novembre 1994. Sono tornate le gazze. È strano rendermi conto di quanto io le avessi detestate, quando arrivai in questa casa. Ricordo di averle viste dal taxi mentre percorrevo il vialetto di accesso, tutte allineate lungo il muro del giardino ad allisciarsi le penne.
Oggi ce n'era una appollaiata sul ramo ricoperto di brina del tasso appena fuori dalla mia finestra e mi è tornato in mente quello che diceva mia madre quando ero piccola, così ho sussurrato: «Salve, signora Gazza» per scacciare la sfortuna.
Le ho contate mentre mi vestivo, scossa dai brividi accanto alla finestra. Una sull'albero di tasso. Un'altra sulla banderuola del gazebo. Una terza sul muro dell'orto. Tre è femmina. Mi è sembrato un presagio, e ho avuto di nuovo i brividi. Di desiderio, di dubbio, di attesa…

La mia recensione
"Ma perché Mrs Westaway aveva deciso di tagliar fuori i suoi figli maschi e di lasciare tutto a una ragazza che non aveva mai conosciuto, figlia di una donna che non vedeva da anni? E come mai aveva deciso di farlo in quel modo, annunciandolo alla famiglia dopo la sua morte?".
In questo romanzo dark, il quarto di Ruth Ware, si respira, un'aria di bugie e menzogne ma, anche, di verità taciute o non dette del tutto… Si parte da quello che sembra uno scambio di persona durante la lettura di un testamento e, strada facendo, da come è magistralmente costruita ed intessuta tutta la storia, vieni portato a farti mille ipotesi e mille congetture sull'identità della madre di Hal e sulla sua (presunta o probabile) parentela con gli altri coprotagonisti.
Molto belle anche le descrizioni delle location che, in un primo momento possono dare l'impressione di rallentare lo scorrere della narrazione ma, alla fine di tutto, si rivelano essere utilissime alla soluzione del mistero.
Consigliatissimo agli appassionati delle atmosfere gotiche.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Jack London: I grandi romanzi e i racconti

Jack London: I grandi romanzi e i racconti

Formato: Kindle (6273 KB)
Pagine: 2510
Editore: Newton Compton Editori (7 novembre 2012)
ASIN: B00A3KVALU

Data di acquisto: 18 maggio 2013
Letto dal 16 giugno al 24 agosto 2019

◾ La mia recensione
Visto che questo libro è solo una mastodontica raccolta (ha poco più di 2.500 pagine) delle opere di Jack London, ho deciso di leggerlo un po' per volta (e scaglionato nel corso del tempo). Tuttavia, dopo "Il richiamo della foresta" e Zanna bianca", gli unici veramente degni di nota, il resto è solo una lunga carrellata di romanzi e racconti brevi che mi stavano annoiando. Quindi, ad un certo punto ho preferito fermarmi: era inutile andare avanti…
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Maria Luisa Minarelli: Un cuore oscuro

Maria Luisa Minarelli: Un cuore oscuro

Formato: Kindle (2145 KB)
Pagine: 334
Editore: Amazon Publishing (11 luglio 2017)
ASIN: B06XJZQQM2

Data di acquisto: 29 novembre 2017
Letto dal 16 al 23 agosto 2019

Sinossi
Milano, 1980: Pina Accorsi, una sarta di mezza età, viene trovata cadavere nel suo appartamento in una casa di ringhiera sul Naviglio Pavese. Ha la gola tagliata ed è stata derubata.
Milano, 1938: la giovane Olimpia Cavenaghi sogna di lasciare la sua misera casa di ringhiera in viale Col di Lana per fuggire a Roma ed entrare nel favoloso mondo del cinema.
Che cosa unisce due donne tanto diverse, a oltre quarant'anni di distanza? È quello che deve scoprire il commissario Marco Pisani, chiamato a indagare sulla morte di Pina Accorsi.
Con Un cuore oscuro Maria Luisa Minarelli ci conduce in un lungo viaggio nella storia d'Italia, dalle feste popolari del regime fascista ai ricevimenti del bel mondo romano a Cinecittà, dagli anni della guerra agli scontri sanguinosi tra partigiani e tedeschi, dal boom economico agli anni di piombo. A tessere una trama noir ricca di colpi di scena, una carrellata di personaggi magistralmente delineati, fino all'epilogo sbalorditivo.

L'incipit del libro
Martedì, 14 ottobre 1980.
A lunghe falcate, i capelli scuri al vento, stretto nell'impermeabile per proteggersi dall'insolito gelo di quella mattina di primo autunno, il commissario Marco Pisani varcò il portone del vasto complesso sull'alzaia del Naviglio Pavese e percorse il primo cortile guardandosi intorno con attenzione.
Un edificio popolare, osservò, abitato da una miscellanea di operai, anziani, studenti, forse anche da qualche simpatizzante di opposti estremismi, che sarebbero stati piuttosto riottosi a parlare con la Polizia.
Nel secondo cortile, dove erano parcheggiate alcune auto fra le quali l'Alfetta della sua squadra, era radunata una piccola folla di vicini, curiosi, bottegai dei dintorni, che guardavano in alto, scrutando con avido interesse il ballatoio del secondo piano, dove una porta aperta, piantonata dall'appuntato Balzoni, indicava il luogo del delitto.
Le voci si intrecciavano. "Pina? La sarta?" chiedeva una ragazza bionda, forse una studentessa.

La mia recensione
"I luoghi, ne era convinto, serbano memoria degli avvenimenti drammatici di cui sono stati testimoni e parlano a chi sa ascoltarli, ma ci vuole silenzio e raccoglimento".
Della dottoressa Maria Luisa Minarelli avevo già letto la tetralogia di "Veneziano" ed è stata davvero bella; ora, in attesa di leggere il nuovissimo La congiura dei veleni (capitolo primo de "La compagnia di Benedetto"), ho voluto colmare la lacuna delle sue opere con questo Un cuore oscuro. E devo dire che, anche in questo caso, è stata una bellissima lettura: un giallo leggerino e, in un certo qual modo, anche "educato": nonostante le tante morti ed i tanti assassinii di cui è infarcito il libro, non troveremo mai inutili spargimenti di sangue o orrende descrizioni dei delitti.
Caratteristica alquanto interessante di questo noir molto descrittivo (particolarità di tutte le precedenti opere della Minarelli) è il suo ripercorrere la storia d'Italia, dagli anni bui del fascismo sino agli anni di Piombo, visti con gli occhi delle classi meno abbiente… e, in particolar modo, della protagonista del romanzo stesso, come essa faccia di tutto per uscire da quella condizione di miseria e, in un secondo momento, cosa sia disposta a fare pur di mantenere (una volta ottenuta) la sua agiatezza economica.
Carina l'idea alla base del coprotagonista: Marco Pisani, nella serie di "Veneziano" era un avogadore della Venezia di metà '700; qui lo ritroviamo nei panni di commissario di polizia suo diretto discendente.
Romanzo consigliatissimo a tutti coloro che sono alla ricerca di un giallo d'ambiente.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

mercoledì 29 novembre 2023

Odio volare. 17 storie turbolente (a cura di Stephen King e Ben Vincent)

Odio volare. 17 storie turbolente
a cura di Stephen King e Ben Vincent

Titolo originale: Flight or Fright
Formato: Kindle (603 KB)
Pagine: 297
Editore: Sperling & Kupfer (9 luglio 2019)
ASIN: B07RL6DZY6

Data di acquisto: prenotazione del 12 maggio 2019
Letto dal 9 al 16 agosto 2019

Sinossi
Curata da Stephen King insieme a Bev Vincent, suo amico e collaboratore da sempre, Odio volare è una raccolta di racconti horror che hanno un particolare filo conduttore: sono tutti ambientati ad alta quota, a bordo di un aereo. Ed essendo horror, naturalmente raccontano tutto quello che di orribile può succedere quando sei sospeso in aria a diecimila metri di altezza, chiuso in una scatola di metallo (e il riferimento non è per niente casuale) che sfreccia a più di 800 chilometri l'ora, insieme a decine di sconosciuti che potrebbero fare qualunque cosa. King, che sicuramente non ama viaggiare in aereo, ha fornito il suo personale contributo al volume aggiungendovi un'introduzione, le note a ogni storia e soprattutto un racconto originale "L'esperto di turbolenze". Inoltre ha reclutato Joe Hill che ha scritto "Siete liberi", altra storia ad hoc completamente inedita. Il resto del libro contiene un mix di storie nuove e già pubblicate di autori famosi e meno noti, tra cui Sir Arthur Conan Doyle, Richard Matheson, Ambrose Bierce, Dan Simmons, Ray Bradbury, e altri ancora.
King ha raccontato così le origini del libro: "Allora, eravamo seduti a cena prima della proiezione de "La Torre Nera" a Bangor, e sapevamo che molte persone sarebbero arrivate in aereo per partecipare all'evento. Io ho confessato che odio volare e la conversazione si è concentrata su storie di aerei, alcune spaventose, altre divertenti. Ho notato che non era mai stata pubblicata una raccolta di racconti horror sul volo, anche se me ne erano venuti in mente diversi sul tema. Qualcuno avrebbe dovuto farla. Bev Vincent, che è un incredibile pozzo di scienza, ha accettato di curarla con me e ora eccola qui. Bev e io pensiamo che sia una lettura ideale da aereo, specialmente durante gli atterraggi turbolenti".

La mia recensione
"Che bella sensazione volare senza peso sopra l'oceano, libera dalla gravità: è come essere puro spirito, affrancata dalla carne".
Visto che questo libro è "soltanto" una raccolta di racconti brevi tutti accomunati dalle turbolenze in alta quota e dalla "paura" dell'aereo, non faccio una recensione vera e propria ma metto i voti ai singoli racconti (con voto finale dato dalla loro media):
- Cargo: 5
- Orrore ad alta quota (di Sir Arthur Conan Doyle): 3
- Incubo a seimila metri (di Richard Matheson): 4
- La macchina volante: 1
- Lucifero: 2
- La quinta categoria: 3
- Due minuti e quarantacinque secondi: 1
- Diabitos: 4
- Raid aereo: 5
- Siete liberi (di Joe Hill): 5
- Warbirds. Gli uccelli della paura: 1
- La macchina volante: 1 [il peggiore]
- Zombi su un aereo (di Ben Vincent): 5 [bellissimo… ma mi ha dato l'impressione come di un "già letto da qualche altra parte"]
- Loro non diventeranno vecchi: 5
- Assassinio sul Jumbo (di Peter Tremayne ): 5 [il migliore]
- L'esperto di turbolenze (di Stephen King): 5
- Cadere: 1 [è un racconto sotto forma di poesia]
Voto finale (dato dalla media dei voti precedenti): ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Apriamo una "finestra" su un avvenimento della storia un po' troppo frettolosamente messo da parte...

Enzo Parato: I rom. L'olocausto dimenticato di un popolo "diverso"

Formato: copertina flessibile
Pagine: 86
Editore: Youcanprint (3 agosto 2018)
ISBN-13: 978-8827823866

Data di acquisto: 7 luglio 2019
Letto dal 5 al 6 agosto 2019

Il 27 gennaio, giornata dell'Olocausto, chi ci promettiamo di ricordare? Gli ebrei ammazzati perché ebrei, i rom perché rom, gli omosessuali perché omosessuali, i siriani perseguitati perché infedeli, gli annegati… annegati perché non-europei, i palestinesi perché palestinesi? Fare oggi memoria di tutte le violenze della storia verso le minoranze ha una notevole importanza in un periodo come quello attuale in cui, soprattutto in Europa, riscuotono un certo successo movimenti politici e culturali dichiaratamente xenofobi, razzisti, omofobi. Questi movimenti si sono presentati alle elezioni e i loro rappresentanti sono presenti in alcuni Parlamenti, pur rimanendo delle minoranze per fortuna (tranne in Ungheria). Ricordare gli olocausti, da quello più noto a quelli dimenticati, è assolutamente necessario per comprendere meglio quanto i movimenti citati debbano essere combattuti e, si spera, sconfitti definitivamente. Rom e sinti? Vittime due volte: una prima volta quando, dopo il secondo conflitto mondiale, la loro persecuzione e il loro genocidio sono stati macchiati dal dubbio, dall'indifferenza, dal silenzio; una seconda volta, quando lo stesso tribunale di Norimberga liquidò sbrigativamente la questione degli zingari, non ammettendoli neppure quale parte civile al processo. Ebbene sì! Vittime due volte!

La mia (brevissima) recensione
Questo (bellissimo) piccolo gioiello del professor Parato apre una "finestra" su un avvenimento della storia un po' troppo frettolosamente messo da parte. Molto ricco anche di dati e cenni storici. Consigliatissimo.
◾ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Donato Carrisi: Il gioco del Suggeritore

Donato Carrisi: Il gioco del Suggeritore. Mila Vasquez, vol. 4

Formato: Kindle (1048 KB)
Pagine: 292
Editore: Longanesi (3 dicembre 2018)
ASIN: B07K8P5W2F

Data di acquisto: prenotazione del 8 novembre 2018
Letto dal 5 all'11 gennaio 2019

Sinossi
«L'autore conosce i ritmi della narrazione, il dosaggio della suspense, le pause per far riprendere fiato al lettore e poi trascinarlo di nuovo all'inferno». La Repubblica
«Ãˆ dall'umiltà di restare un passo indietro rispetto a ciò che si narra e dalla gratitudine verso chi fa di un sognatore uno scrittore che nascono i racconti di Carrisi, ed è sempre stupefacente constatare come semi miti portino allo sbocciare di opere di forza portentosa». Ilaria Tuti su La Stampa
La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi.
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile ma soltanto un enigma.
C'è un'unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un'esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice.
Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda.
Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare.
È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti.
A dieci anni dall'esordio con il bestseller internazionale Il suggeritore, la sfida ricomincia…

L'incipit del libro
La chiamata al numero della polizia fu registrata alle diciannove e quarantasette del 23 febbraio. Una voce di donna al cellulare chiedeva con tono concitato l'invio di una pattuglia presso una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città.
In quel momento, sulla zona imperversava un violento temporale.
Alla domanda dell'operatore sul motivo dell'emergenza, la donna rispose che un uomo si era introdotto nella proprietà. Stazionava all'esterno, sotto la pioggia, al buio. Il marito era uscito per convincerlo ad andarsene, ma l'intruso non voleva saperne.
Se ne stava fermo a fissare la casa, muto.
La donna non poté fornire una descrizione dello sconosciuto perché da dove si trovava, anche a causa dello schermo di acqua scrosciante, riusciva a malapena a distinguerlo nel bagliore dei fulmini. Riferì che era arrivato a bordo di una vecchia station-wagon verde, e concluse dicendo che le sue due bambine erano spaventate.

La mia recensione
"Cercare un bambino scomparso era come seguire un arcobaleno nero. Alla fine non c'era ad attenderti una pignatta d'oro, ma solo un mostro silenzioso, ingordo di sangue e d'innocenza".
I libri con protagonista Mila Vasquez (e, per certi versi, anche con il coprotagonista Simon Berish) si stanno rivelando tutti uno più cupo e criptico dell'altro… e questo nuovo capitolo non fa eccezioni: è più drammatico dei precedenti.
Tutto ruota intorno ad un gioco online anche se poi, ma questo lo scopriremo solo strada facendo, smaschererà un gioco ad incastri con Mila che dovrà rincorrere i fantasmi del suo (oscuro e tragico) passato.
Ancora una volta, la prosa (e con essa la tecnica narrativa) di Donato Carrisi è sublime ed a tratti davvero ipnotica, ed il tema trattato (la realtà virtuale e l'uso, buono o cattivo, che se ne fa) è quanto di più attuale si possa chiedere.
Bellissimo il finale… anche, e soprattutto, perché lascia aperta una porta per un successivo libro su Mila Vasquez. Magari anche con le parti dei due personaggi principali invertite: io, infatti, sarei curioso di leggere un libro con Simon Berish finalmente al centro dell'attenzione e Mila come sua spalla.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 28 novembre 2023

George R.R. Martin: Fuoco e sangue. House of the Dragon

George R.R. Martin: Fuoco e sangue. House of the Dragon

Titolo originale: Fire & Blood
Formato: Kindle (2075 KB)
Pagine: 850
Editore: Mondadori (20 novembre 2018)
ASIN: B07JW9ZTK7

Data di acquisto: 26 agosto 2022
Letto dal 15 al 27 novembre 2023

Sinossi
L'emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall'autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che ha ispirato la serie HBO "Game of Thrones".
Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen, l'unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria, si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell'iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia.
In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna di un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico del Trono di Spade sono svelati in tutta l'ampiezza di un portentoso affresco: com'è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale.
Finalmente anche il grande mondo fantasy di George R.R. Martin ha il suo "legendarium", un compendio inesauribile di episodi e dettagli che riecheggia Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien e Storia della decadenza e caduta dell'Impero Romano di Gibbon, un banchetto fastoso per tutti gli appassionati e un potente specchio delle grandezze e miserie della natura umana, nei bassifondi della carestia o assisa su un trono, nel fango d'una battaglia o sul dorso d'un drago.

L'incipit del libro
I maestri della Cittadella che custodiscono le storie del continente occidentale hanno guardato alla Conquista di Aegon come al loro punto di riferimento negli ultimi trecento anni. Nascite, morti, battaglie e altri eventi sono datati DC (dopo la Conquista) o PC (prima della Conquista).
I veri accademici sanno che tale datazione è tutt'altro che precisa. La conquista dei Sette Regni da parte di Aegon Targaryen non avvenne in un sol giorno. Più di due anni trascorsero fra la discesa di Aegon e la sua incoronazione a Vecchia Città… e persino allora la Conquista rimase incompleta, dal momento che Dorne restava in aperta rivolta. Sporadici tentativi di annettere i dorniani proseguirono per tutto il regno di Aegon e per gran parte di quello dei suoi figli, rendendo impossibile fissare una precisa data conclusiva per la Guerra di Conquista.
Persino la data d'inizio è materia alquanto fraintesa. Molti presumono, erroneamente, che il regno di re Aegon I Targaryen abbia avuto inizio il giorno in cui approdò alla foce del Fiume delle Rapide Nere, ai piedi delle tre colline dove sarebbe poi sorta Approdo del Re. Non fu così. Il giorno dell'approdo di Aegon fu celebrato da re e discendenti, ma il sovrano stesso datava l'inizio effettivo del suo regno dal giorno in cui fu incoronato e consacrato con l'olio nel Tempio Stellato di Vecchia Città dall'Alto Septon del Credo. Tale incoronazione avvenne due anni dopo l'approdo di Aegon, quando tutte e tre le battaglie principali della Guerra di Conquista erano state combattute e vinte. Si capisce dunque come gran parte dell'effettiva conquista di Aegon si svolse a partire dal 2-1 PC, prima della Conquista.

La mia recensione
"Il gioco del trono può conoscere svolte davvero bizzarre".
Fuoco e sangue rappresenta un po' la Bibbia delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (da cui, successivamente, sarà tratta la serie TV "Il trono di Spade").
Ho adorato questo libro: è scritto non come un romanzo, ma come se fosse una cronaca degli eventi storici della dinastia dei Targaryen (ad opera dall'arcimaestro Gyldayn della Cittadella di Vecchia Città): quindi ci troveremo di fronte ad una lunga (lunghissima) sfilza di nomi, date, salti temporali e dettagli a non finire.
George Martin è stato impareggiabile nel costruire un mondo inventato ma realistico allo stesso tempo, fortissimamente ispirato all'Europa del Medioevo. In questo libro, infatti, ci troveremo di tutto: storia ed eventi, geografia, casate e dinastie.
Lettura interessante e con tantissimi spunti di riflessione, che io consiglio agli amanti del genere ed a tutti coloro che hanno seguito le due serie TV (sia "Il Trono di Spade" che "House of the Dragon").
Fattore non secondario: non dimenticate che la serie di libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco è un'opera incompleta: forse (prima o poi) leggeremo Wind of winter (così si dovrebbe chiamare il prossimo volume), ma temo mai il finale vero e proprio di tutta la saga. La butto lì? Se Martin riesce nell'intento di finirla potrà essere paragonato al grande Tolkien. Chissà…
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 27 novembre 2023

Luciano De Crescenzo: Panta Rei. Tutto scorre

Luciano De Crescenzo: Panta Rei. Tutto scorre

Formato: copertina flessibile
Pagine: 224
Editore: Mondadori (I Miti, marzo 1997)
ISBN: 8804423803

Data di acquisto: maggio 1997
Letto dal 17 al 21 luglio 2018

Sinossi
L'amore, l'eterno conflitto tra il bene e il male, il senso della vita, l'universo e la politica, spiegati da Eraclito a De Crescenzo.

L'incipit del libro
Guardo una foto di quando avevo sedici anni e ne guardo una d'oggi. Dio, come sono cambiato! Poi mi chiedo: ma quando è successo? Di notte? Mentre dormivo? E come mai il mattino dopo non me ne sono accorto? La verità è che cambiamo al rallentatore, attimo dopo attimo, cellula dopo cellula, come le lancette dell'orologio che si muovono anche se nessuno le vede muoversi. "Panta rei" diceva Eraclito, tutto scorre, e con il tutto anche la vita passa senza che si possa far nulla per trattenerla. Sono voci e immagini che vengono dal passato. Si accavallano, si mischiano, si confondono, si spintonano l'un l'altra per paura di sparire per sempre in un blob senza capo né coda. Un po' di pazienza, prego: una alla volta per carità, e riuscirete tutte a parlare.

La mia (brevissima) recensione
"Mentre il pensare è comune a tutti, il sapere non è un bene della maggioranza. I più, infatti, proprio mentre camminano, dimenticano dove sono diretti".
Nonostante il libro sia stato scritto ormai vent'anni fa, in quasi tutti i suoi passaggi, si sta dimostrando sempre più attuale. Si tratta di una immaginaria conversazione tra l'autore (che nel 1994, anno della prima pubblicazione di Panta Rei, aveva esatti esatti 66 anni) ed il grande filosofo presocratico Eraclito di Efeso sui grandi misteri della vita, visti ed affrontati con un po' di sana ironia.
Non ho mai avuto "Filosofia" tra le materie di studio (ovviamente parlo delle scuole superiori), quindi non posso sapere se questa materia avrebbe incontrato il mio apprezzamento. Tuttavia, se avessi avuto un insegnante come Luciano De Crescenzo, forse (e dico forse) mi sarebbe piaciuto approfondire l'argomento…
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Tim Marshall: Le 10 mappe che spiegano il mondo

Tim Marshall: Le 10 mappe che spiegano il mondo

Titolo originale: Prisoners of Geography. Ten Maps That Tell You Everything You Need to Know About Global Politics
Formato: Kindle (4963 KB)
Pagine: 286
Editore: Garzanti (8 giugno 2017)
ASIN: B0725QWJH7

Data di acquisto: 26 luglio 2018
Letto dal 22 al 30 giugno 2019

Sinossi
Per comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l'economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l'Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa, dall'Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.

La mia recensione
"Perché pensate che i vostri valori funzionerebbero in una cultura che non conoscete?".
Libro uscito un paio d'anni fa e, perciò, in alcuni punti è già leggermente datato o superato, soprattutto dove si parla di Medio Oriente; ma vale lo stesso la pena di leggerlo (e, tra qualche anno, anche consultarlo) per capire, dal punto di vista geografico/politico, il mondo in cui viviamo… e cosa ci riserva il futuro!
Tim Marshall, espertissimo giornalista inglese di politica estera, analizza, in un modo che sia accessibile e chiaro a tutti, la situazione delle varie macro-regioni del globo terrestre partendo dalla geografia (fiumi, coste, montagne, pianure, deserti, ecc.) per spiegarci come proprio essa abbia plasmato la storia di quei territori e, di riflesso, come essa abbia plasmato la loro politica (democratica o dittatoriale che sia).
Unica nota stonata (ma basta saperlo già in partenza e non ci si pensa più): l'autore parla molto degli Stati Uniti… e li piazza (dal punto di vista dei loro interessi economici e militari) un po' ovunque.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

George R. R. Martin: Il banchetto dei corvi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 4

George R. R. Martin: Il banchetto dei corvi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 4

Il dominio della Regina (vol. 8)
Titolo originale: A Feast for Crows
Formato: copertina flessibile
Pagine: 472 pagine
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662068
Data di acquisto: 19 maggio 2020
Letto dall'8 al 22 settembre 2020
"Più si dà a un Re, più lui vorrà. Stiamo camminando su un ponte di ghiaccio sospeso su un precipizio. Compiacere un Re è già difficile, compiacerne due è pressoché impossibile".
La Guerra dei Cinque Re è finalmente vicina alla conclusione: la Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita… Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In tutto questo, volti sorprendenti (alcuni noti, altri imprevedibili) emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi, per affrontare le sfide a venire. Nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti, si alleano per mettere in gioco il loro fato… e la loro vita.

L'ombra della profezia (vol. 9)
Titolo originale: A Feast for Crows
Formato: copertina flessibile
Pagine: 463
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662051
Data di acquisto: 19 maggio 2020
Letto dal 23 settembre al 6 ottobre 2020
"Noi tremiamo in bilico su profezie semidimenticate, di meraviglie e terrori che nessun vivente può sperare di comprendere".
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. Eppure, in questa apparentemente consolidata "pace del re", nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.

La mia recensione
Visto che i volumi 8 e 9 formano un unico tomo (il quarto: Il banchetto dei corvi) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Questo tomo, per quanto mi riguarda, è il meno riuscito della saga sin qui pubblicata. Coinvolgente ma non avvincente come i precedenti e, per giunta, pieno di troppi tempi morti… In pratica, archiviata la guerra del Tridente in questo tomo non succede niente di niente.
Da segnalare che alcune figure di secondo piano dei precedenti tomi adesso si ritagliano un posto tutto per loro, alcuni dei vecchi personaggi sono letteralmente spariti nel nulla (Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e Sansa Stark su tutti) ed uno creduto morto sgozzato durante le Nozze Rosse ricompare come se nulla fosse (evito di dire il nome, per non rovinarvi la lettura). Per non parlare, infine, delle troppe questioni lasciate in sospeso… perciò, ci toccherà andare avanti con i prossimi tomi!
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

domenica 26 novembre 2023

Ilaria Tuti: Ninfa dormiente

Ilaria Tuti: Ninfa dormiente. Teresa Battaglia, vol. 2

Formato: Kindle (1366 KB)
Pagine: 470
Editore: Longanesi (27 maggio 2019)
ASIN: B07QZCQWRV

Data di acquisto: prenotazione del 24 aprile 2019
Letto dal 10 al 16 giugno 2019

Sinossi
Li chiamano "cold case", e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d'improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l'inferno, ogni giorno l'inferno mi abita e mi divora. Perché c'è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l'ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.
Dopo Fiori sopra l'inferno, l'esordio italiano del 2018 più amato dai lettori, torna la straordinaria Teresa Battaglia: un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l'ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l'immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

L'incipit del libro
Teresa pensa spesso alla morte. Ma non avrebbe mai immaginato che la propria sarebbe stata così. C'è qualcosa di beffardo nel fatto di non riuscire a ricordare ciò che potrebbe salvarla.
Un incendio sul punto di scoppiare, vittime che attendono di essere salvate e lei ferma, immobile.
La mente l'ha abbandonata. La confusione rende grottesco l'ultimo atto della tragedia, con quegli occhi imploranti, coppe rase di terrore, che la guardano fare l'unica cosa di cui è capace in quel momento: nulla.
Teresa morirà con l'espressione da idiota, ne è convinta. Morirà da inetta, con le braccia lungo i fianchi e lo scudo abbassato, dopo essere vissuta da guerriera.

La mia recensione
"Erano i particolari imponderabili a interessarle di più, perché sapeva che un crimine, di qualsiasi tipo, si commette sempre prima nella mente, passo dopo passo, in modo conscio o inconscio".
Per Ilaria Tuti non era facile replicare il successo dell'ottimo Fiori sopra l'inferno… ma con Ninfa dormiente, lo dico subito e senza tanti giri di parole, ci è riuscita alla grande!
Ancora una volta ritroviamo il commissario Teresa Battaglia, la sua squadra di colleghi/amici perfettamente amalgamata e con l'aggiunta di due nuovi sorprendenti innesti: Blanca ed il suo cane Smoky. Ed ancora una volta ritroviamo la location tanto cara all'autrice: il Friuli e le sue valli.
Al centro di questo nuovo e sorprendente thriller ecco le donne e le tradizioni (usi, costumi e lingua) della Val Resia. Ma anche, e soprattutto, i problemi di salute di Teresa (sempre più un'anima in pena ma sempre più determinata a far bene il suo lavoro ed a salvaguardare il suo team) ed i dubbi esistenziali dell'ispettore Massimo Marini.
Ilaria Tuti è stata molto brava sia ad ingarbugliare la fitta trama (con innocenti che sembrano colpevoli e viceversa… mamma mia!), e sia a portarci indietro nel tempo per farci rivivere i giorni della fine della Seconda guerra mondiale e gli scontri tra i partigiani ed i nazisti… infatti è da qui che parte la lunga scia di sangue che arriverà sino ai giorni nostri e porterà la nostra Teresa Battaglia ai margini dell'abisso della "memoria".
Che ve lo dico a fare… libro consigliatissimo. Anche a chi non ha letto il precedente Fiori sopra l'inferno.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Alessia Gazzola: Lena e la tempesta

Alessia Gazzola: Lena e la tempesta

Formato: copertina rigida
Pagine: 186
Editore: Garzanti (6 maggio 2019)
ISBN-13: 978-8811608110

Data di acquisto: prenotazione del 25 aprile 2019
Letto dal 7 al 9 giugno 2019

Sinossi
Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate, gli schizzi d'acqua sul viso, le passeggiate sulla spiaggia. E insieme il ricordo di quel giorno impresso a fuoco nella sua mente. II suo progetto è quello di stare sull'isola solo qualche giorno, trovare degli affittuari e ricominciare altrove tutto quello che c'è da ricominciare. Eppure nulla va come aveva immaginato. Lena non sa che quei giorni che abbronzano il suo viso chiaro e delicato saranno per lei molto di più. Ancora non sa che ci si può proteggere dalle emozioni con una corazza, ma c'è sempre qualcuno pronto a scalfirla, come Tommaso l'affascinante ragazzo che giorno dopo giorno la aiuterà a capire chi vuole essere davvero. Non sa che la verità ha mille sfumature. Che nulla è davvero inconfessabile perché la colpa spesso non è dove credevamo che fosse.

L'incipit del libro
Sono su un taxi incolonnato nel traffico quando sento alla radio che, stando a un recente studio americano di psicologia, ciascun individuo, nella propria vita, accumula in media tredici segreti.
Di questi, solo cinque sono inconfessabili.
Mi sembra un numero enorme, se penso che io ne ho soltanto uno.
Ma se poi da quell'unico segreto tenuto sotto chiave ne scaturiscono altri, in maniera diretta o indiretta, e quell'eco lontana agisce come un moltiplicatore… il segreto resta sempre uno?
Il cuore inizia a pulsarmi più forte come tutte le volte in cui quel ricordo si affaccia alla memoria. È come un fetido bollore sotterraneo ben nascosto da un lastricato tirato a lucido o come il ronzio di un coleottero imprigionato al centro del torace: le mie metafore sull'argomento sono pressoché infinite. La mia analista junghiana sosteneva che l'acuto simbolismo del mio linguaggio fosse conseguenza diretta di un magma emotivo. Ma alla fine, un paio di mesi fa, ho piantato in asso anche l'analisi, come del resto pianto in asso un po' tutto. Sempre secondo quella psicologa, nessun pensiero che attraversa la mente lo fa per caso. Non è che una riflessione, o un ricordo, sbagliano strada. Se imboccano un sentiero c'è sempre una ragione ben precisa.

La mia recensione
"Ho quasi trent'anni e una vita fatta di cocci che non riesco a rimettere a posto. È arrivato il momento di fermarmi e di guardare in faccia cosa o chi mi impedisce di farlo".
Alessia Gazzola, archiviate le (dis)avventure di Alice Allevi, ci presenta una nuova "amica": Lena Santoruvo, disegnatrice introversa e scontrosa… ma non giudicatela subito male: leggendo il libro capirete il perché di questo suo atteggiamento.
Lena e la tempesta è una storia molto moderna e con un argomento molto attuale e delicato (la violenza sessuale) ma, e qui sta tutta la bravura della Gazzola, narrato con estrema sensibilità.
Spettacolare la descrizione di Levura: in certi passaggi ho davvero avvertito il profumo dei limoni, del rosmarino e del mare siciliano. E sarei anche pronto a partire per Levura… se non fosse che stiamo parlando di un'isola inventata di sana pianta dalla stessa scrittrice.
Tuttavia, per quanto mi riguarda, le note positive finiscono qui!
Chi segue il mio blog saprà già che al sottoscritto piacciono i gialli ed i thriller. La trama di Lena e la tempesta, invece, è troppo piatta e senza alcuno scossone; cominci a leggere il libro (comunque scritto in modo impeccabile) ed arrivi all'ultima pagina senza neanche accorgertene. Dei personaggi l'unico che ha riscosso il mio apprezzamento è Tommaso: caratterizzato e descritto molto bene. Il rovescio della medaglia è dato dalla madre di Lena: antipatica ed egoista.
Insomma, per la prima volta non promuovo (ma neanche boccio, sia chiaro) un lavoro di Alessia Gazzola: con Alice Allevi mi aveva abituato molto bene e passare da un personaggio ad un altro, per me, è stato abbastanza traumatizzante.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Angela Marsons: Linea di sangue

Angela Marsons: Linea di sangue. Kim Stone, vol. 5

Titolo originale: Blood Lines
Formato: Kindle (669 KB)
Pagine: 386
Editore: Newton Compton Editori (6 maggio 2019)
ASIN: B07PQP5HD7

Data di acquisto: prenotazione del 22 aprile 2019
Letto dal 20 al 24 maggio 2019

Sinossi
Quando la polizia ritrova il cadavere di un'assistente sociale uccisa da un'unica letale coltellata, tutto fa pensare a una rapina andata male. Ma la detective Kim Stone è convinta che qualcosa non torni. Pochi giorni dopo, una tossicodipendente della zona viene ritrovata uccisa nello stesso identico modo. L'istinto di Kim le suggerisce che dietro ci sia la mano dello stesso assassino. Eppure non c'è niente a collegare le due vittime, a eccezione dell'inquietante precisione con cui sono state uccise: una singola coltellata. Mentre Kim è alle prese con il caso, un fantasma del suo passato torna a farle visita con un'inquietante lettera che riapre antiche ferite, ancora non del tutto cicatrizzate. Se vuole davvero fermare l'assassino prima che il numero delle vittime cresca, dovrà rimanere vigile per districarsi nella fitta rete di intrighi e di bugie che le si sta stringendo attorno… anche se significa mettere in grave pericolo la sua stessa vita.

L'incipit del libro
Kim Stone sentì il rumore dei passi alle sue spalle. Non si girò. Accelerò, seguendo il ritmo dei battiti del cuore. Non riusciva a stabilire la distanza. L'uomo si era sincronizzato sulla sua stessa andatura.
Kim inciampò.
Lui parve rallentare.
Un passante qualsiasi avrebbe proseguito come se nulla fosse, o si sarebbe precipitato per aiutarla.
L'uomo non fece nessuna delle due cose.

La mia recensione
"Il demonio l'aveva preso e gettato via secondo i comodi di Alexandra Thorne, e lui aveva permesso che accadesse. L'avrebbe sempre permesso. L'aveva sempre permesso: dall'istante in cui lei gli aveva preso la mano e aveva sorriso alla sua anima, con la promessa di far sparire il dolore".
Kim Stone è diventata sempre più brava… ed anche Angela Marsons che, con questo thriller (il n. 5 della serie), riprende il discorso lasciato in sospeso in Il gioco del male. Ecco ricomparire, perciò, la folle psichiatra Alexandra Thorne vera nemesi della detective Kim Stone.
Il thriller è il mio genere letterario preferito perché, come sapete già, amo moltissimo il cercare gli indizi sparsi nel libro e, di conseguenza, scoprire l'assassino ed anticipare il finale della storia prima che me lo dica il libro stesso. Ma questa volta, lo ammetto, ho davvero fatto non poca fatica: non era proprio facile prendere i pezzi del puzzle e metterli insieme per risalire all'identità dell'omicida (e la sua rivelazione mi ha letteralmente lasciato basito).
Kim Stone, dal forte carattere ma con l'anima piena di inquietudine, è una donna interamente votata al suo lavoro, con cui cerca di alleviare le sofferenze del suo tragico passato… Chissà se mai ci riuscirà e chissà se mai riuscirà a lasciarselo alle spalle?
A complicare ulteriormente le cose ecco ricomparire sulla scena la pericolosa Alexandra Thorne, che già in Il gioco del male stava per avere la meglio sulla nostra protagonista.
Linea di sangue parte molto lento… ma soltanto per prepararci al vivo dell'azione ed all'inevitabile scontro (anche psicologico) tra Kim ed Alexandra. Impossibile, perciò, non appassionarsi alla trama che, ad onor del vero, è composta da due sotto trame: la prima costituita da una serie di omicidi tutti uguali (una singola coltellata e via!), la seconda dall'astuzia di Alexandra Thorne che, anche dall'interno del carcere in cui è rinchiusa, riesce a manipolare le fragili menti delle sue prede.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Luther Blissett (Wu Ming): Q

Luther Blissett (Wu Ming): Q

Formato: Mobi (1,6 MB)
Pagine: 692 pagine
Editore: Einaudi (3 giugno 2014)
ISBN-13: 978-8806206727

Data di acquisto: 5 maggio 2019 [scaricato dal blog dell'autore]
Letto dal 10 all'11 maggio 2019 [abbandonato]

Sinossi
Anno Domini 1555. Sopravvissuto a quarant'anni di lotte che hanno sconvolto l'Europa, un eretico dai mille nomi racconta la sua storia e quella del suo nemico, Q. Predicatori, mercenari, banchieri, stampatori di libri proibiti, principi e papi compongono l'affresco dei tumultuosi anni delle guerre di religione: dalla Germania di Lutero, al regno anabattista di Münster, all'Italia insidiata dall'Inquisizione. "Q" è l'esordio narrativo del rivoluzionario collettivo ora noto come Wu Ming.

L'incipit del libro
Quasi alla cieca.
Quello che devo fare.
Urla nelle orecchie già sfondate dai cannoni, corpi che mi urtano. Polvere di sangue e sudore chiude la gola, la tosse mi squarcia.
Gli sguardi dei fuggiaschi: terrore. Teste fasciate, arti maciullati… Mi volto continuamente: Elias è dietro di me. Si fa largo tra la folla, enorme. Porta sulle spalle Magister Thomas, inerte.
Dov'è Dio onnipresente? Il Suo gregge è al macello.
Quello che devo fare. Le sacche, strette. Senza fermarsi. La daga batte sul fianco.
Elias sempre dietro.
Una sagoma confusa mi corre incontro. Mezza faccia coperta di bende, carne straziata. Una donna. Ci riconosce. Quello che devo fare: il Magister non deve essere scoperto. La afferro: non parlare. Grida alle mie spalle: - Soldati! Soldati!
La allontano, via, mettersi in salvo. Un vicolo a destra. Di corsa, Elias dietro, a capofitto. Quello che devo fare: i portoni. Il primo, il secondo, il terzo, si apre. Dentro.

La mia (non) recensione
Lo giuro: io ci ho provato a leggerlo e ad andare aventi… ma mi sono arreso quasi subito (al 10%). Mai visto un libro così brutto, senza né capo né coda e con una trama lenta, pesante e prolissa.
Unica consolazione: era gratis! Altrimenti avrei sprecato i miei soldi.
Voto: ⭐ (1 su 5)

Scott Turow: Ammissione di colpa

Scott Turow: Ammissione di colpa

Titolo originale: Pleading Guilty
Formato: copertina flessibile
Pagine: 396
Editore: Mondadori (1 settembre 1993)
ISBN-13: 9788804374688

Data di acquisto: regalo di Natale 2018
Letto dall'1 all'8 maggio 2019

Sinossi
Bart Kamin, eccentrico avvocato del più importante studio legale della contea di Kindle, è scomparso. E con lui sono scomparsi 6 milioni di dollari, usciti da un conto riservato del principale cliente dello studio. Il compito difficile e potenzialmente pericoloso di indagare sullo scomparso viene affidato a Mack McCormack, solitario e imprevedibile partner dello studio, ma soprattutto ex poliziotto. Un'indagine che conduce rapidamente alla scoperta di un omicidio e di un caso di diffusa corruzione e alla rivelazione dei segreti professionali dello studio legale.

L'incipit del libro
Il Comitato Direttivo di controllo della nostra società, noto ai soci semplicemente come "Il Comitato", si riunisce tutti i lunedì alle tre del pomeriggio. Davanti a caffè e brioche al cioccolato, i tre grandi papaveri responsabili dei settori cause civili, transazioni e procedure, decidono tutto ciò che avverrà durante la settimana nello studio Gage & Griswell. A essere obiettivi, i tre del Comitato non sono tipi malvagi, ma avvocati di prim'ordine, impetuosi affaristi instancabilmente impegnati nella ricerca del meglio del meglio per il G&G. Eppure, da quando sono arrivato qui diciotto anni fa, il Comitato e i suoi austeri capi, liberamente eletti in base ai patti societari, mi hanno sempre terrorizzato. Ho quarantanove anni e sono un ex poliziotto di pattuglia, un omone dalla facciata coraggiosa, dotato di una solida educazione irlandese, ma negli ultimi anni quei tre hanno fatto di tutto per scoraggiarmi. Hanno tagliato la mia percentuale di profitti, mi hanno trasferito in un ufficio più piccolo e hanno definito i miei orari e il mio rendimento del tutto insoddisfacenti. Questo pomeriggio, arrivando, ero preparato come al solito al peggio.

La mia recensione
"Prenderò il denaro e fuggirò, oppure lo restituirò. Meglio avere una possibilità di scelta che la schiavitù della causa ed effetto. Risale tutto ad Agostino. Abbiamo scelto il Bene. O il Male. E ne paghiamo il prezzo".
È il primo libro di Scott Turow che leggo… e che delusione! Già partivo dal preconcetto che non mi piacciono i legal thriller (non mi è mai piaciuta l'avveocatura), se poi ci mettiamo che questo romanzo è molto ma molto lento e, per giunta, senza la pur minima traccia di azione… il danno è fatto!
Mi fermo qui, è inutile andare avanti con la recensione.
Voto: ⭐ (1 su 5)

Giovanni Rossi: Roger Waters. Oltre il muro

Giovanni Rossi: Roger Waters. Oltre il muro

Formato: copertina flessibile
Pagine: 384
Editore: Tsunami Edizioni
ISBN-13: 978-8894859119

Data di acquisto: 16 aprile 2019
Letto dal 22 al 30 aprile 2019

Sinossi
I Pink Floyd sono stati uno dei gruppi che ha scritto la storia della musica. Gli inizi dell'avventura psichedelica, l'epoca dei grandi concept album, i concerti-evento davanti a folle oceaniche. E album che continuano a essere attuali come "The Dark Side Of The Moon" e "The Wall". Il loro bassista, Roger Waters, è stato per oltre un decennio l'architetto delle opere più visionarie, complesse e di successo del gruppo. E dopo aver costruito la leggenda dei Pink Floyd, la rottura per una carriera solista alla ricerca di una dimensione sempre più personale. Attraverso una minuziosa ricostruzione storica ed il recupero di centinaia di interviste, Roger Waters. Oltre il muro non è solo la storia del formidabile intuito compositivo di Waters, ma è al tempo stesso un avvincente viaggio dentro l'uomo. Il forte temperamento, il grande ego, le liti e le crisi personali, l'attenzione sociale, l'impegno umanitario. Tutto questo è Roger Waters, un uomo che ha cambiato il corso del rock.
Nuova edizione con due capitoli aggiornati, due capitoli aggiuntivi, un'appendice inedita sulla voce di Roger Waters e un inserto fotografico a colori.

L'incipit del libro
Dodici grammi. Se è vero che gli episodi che definiscono in modo determinante la vita di un uomo si possono contare sulle dita di una mano, allora per Roger Waters cinque dita sono anche troppe. Il suo appuntamento personale con il destino Roger ce l'ha quando non è ancora nato, sulla terra di una lontana campagna dell'Italia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Nella fredda mattina del 18 febbraio 1944, un uomo muore e con la sua morte segna per sempre la vita di suo figlio. L'uomo è lontano migliaia di miglia, distante nello spazio e nel tempo, un volto nella foschia di fine inverno, carne da battaglia in una terra straniera a combattere una guerra più grande di lui. E più grande di suo figlio. Una rumorosa mitragliatrice Maschinengewehr 34 se lo porta via con un proiettile da dodici grammi.

La mia recensione
"Sono pieno del senso di consapevolezza di essere l'erede della passione e dell'impegno dei miei antenati per il bene, la verità e la giustizia. Spero di aver ereditato quello che ammiro di loro come uomini, l'aver avuto il coraggio delle loro convinzioni, cosa che li ha portati a dare la loro vita per la libertà".
Sono da sempre un grande fan dei "mitici" Pink Floyd: ho tutti i loro album (anche quelli solisti) sia in lp che in cd, ho moltissimi libri ed ho assistito ad un paio dei loro concerti (Venezia 1989 e Roma 1994). Da sempre la loro epopea è divisa in tre periodi: l'era (brevissima) con Syd Barrett, l'era con Roger Waters al timone e, l'ultima (ma è la mia preferita) con David Gilmour come frontman dello sfavillante "carrozzone" mediatico. Ma mentre di Syd Barrett e David Gilmour sappiamo tutto (o quasi), di Roger Waters, a causa anche del suo carattere scontroso e ribelle, le notizie sono sempre state scarse o nulle… Questo ottimo libro di Giovanni Rossi cerca di fare un po' di luce sul personaggio, sul musicista e, soprattutto, sull'uomo.
È un libro davvero ben fatto e ricco di contenuti, perfetto per capire meglio colui che ha scritto importanti pagine della storia della musica: "The Wall", non a caso, è quasi tutta farina del suo sacco. L'opera di Giovanni Rossi, merito anche del suo imponente lavoro di ricerca, racconta in maniera molto obiettiva tutta la sua carriera (prima con i Pink Floyd e poi da solista), senza tralasciare il periodo della dura battaglia legale tra lo stesso musicista ed i suoi ex compagni di strada. Ma c'è spazio anche per la riconciliazione e per il ritorno sulle scene, prima con il "Live 8" e, a seguire, con i mastodontici concerti di "The Wall" di questi ultimi anni. Ampio spazio anche alle sue vicende personali (la morte del padre, ad Anzio durante la Seconda guerra mondiale, che ne ha marchiato a fuoco il carattere… episodio che spesso abbiamo ritrovato anche in gran parte della sua produzione musicale) ed al suo impegno nel sociale.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Jens Henrik Jensen: Oxen. La prima vittima

Jens Henrik Jensen: Oxen. La prima vittima. Niels Oxen, vol. 1

Titolo originale: De hængte hunde
Formato: Kindle (1468 KB)
Pagine: 451
Editore: Salani Editore (21 febbraio 2019)
ASIN: B07N93F6S8
Data di acquisto: prenotazione del 17 febbraio 2019
Letto dal 10 al 17 aprile 2019

Sinossi
Due degli uomini più influenti della Danimarca sono morti in circostanze sospette. Non sembra esserci alcun collegamento tra i casi, se non fosse per un inquietante particolare: i cani delle vittime sono stati impiccati poco prima della morte dei padroni.
Quando anche l'ex ambasciatore Hans-Otto Corfitzen viene trovato morto nel suo castello, nei boschi di Rold Skov, dopo che il suo bracco è stato impiccato, non c'è più alcun dubbio che si tratti di omicidi seriali.
Il pluridecorato veterano delle forze speciali Niels Oxen soffre di disturbo da stress post-traumatico e si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato quando, per scappare dai suoi demoni, si accampa nei pressi del castello di Corfitzen. Viene incastrato e accusato dell'omicidio e ha solo un modo per uscirne: accettare la proposta del capo dei servizi segreti di collaborare a trovare il vero assassino.
L'indagine lo porta sulle tracce di un'antica e potente organizzazione e, inevitabilmente, a pestare i piedi alle persone senza scrupoli che ne fanno parte. Ma non è facile venire a capo di un gioco complesso e ambiguo in cui anche le autorità sembrano avere qualcosa da nascondere…
Tra stanze segrete, intrighi di potere, omicidi e colpi di scena, La prima vittima dà inizio alla trilogia bestseller che sta affascinando i lettori di thriller di tutta Europa.

L'incipit del libro
Il cane doveva aver teso il collo nel disperato tentativo di inalare l'ultimo sentore di vita. Invano. Con il muso non era riuscito a raggiungere la leggera coltre di fiori di mandorlo schiusi sopra la sua testa.
Avvolti dalla luce fioca dell'aurora i suoi occhi opachi riflettevano quella crudele verità. La morte era sopraggiunta da tempo. Era stato il peso dell'animale a fare in modo che parecchie ore prima il cappio si stringesse inesorabilmente intorno alla sua gola.
Adesso dal lago di Guadalhorce-Guadalteba si era levato un forte vento andaluso di febbraio che faceva oscillare debolmente il corpo tarchiato della bestia. Nel bagliore rosso chiaro del cielo nubi di fiori strappati via volteggiavano nell'aria simili a fiocchi di neve. Un petalo si posò con cautela sulla lingua del cane, un bacio pietoso giunto ormai troppo tardi.

La mia recensione
"Si trattava di una componente banale che aveva sempre influenzato la Storia e avrebbe continuato a farlo, cioè il sesso. Importava poco se le persone coinvolte erano re, regine, fanti, presidenti o giocatori di golf. Il sesso poteva distruggere la carriera di chiunque".
Primo volume di quella che sarà una trilogia… che mi ha già conquistato! Bella la storia: molto intrecciata ma, visto il gran numero di personaggi presenti, senza essere troppo caotica. Bello il tema trattato (la conquista ed il controllo del potere a qualunque costo), bella la scrittura (fluida e scorrevole) e bella la descrizione dei luoghi (dettagliati, curati e "vivi").
Al centro della storia c'è Niels Oxen. Ex soldato ed ex poliziotto, pluridecorato ma dal carattere abbastanza complesso ed alle prese con una serie di incubi (che lui stesso chiama "i Sette"), che ha abbandonato la civiltà per trasferirsi, insieme al suo cane, in mezzo ai boschi ed alla natura per fare la vita di un quasi mendicante. Tuttavia nel corso del libro capiremo il perché di questa sua scelta di vita. Per lui le cose cambiano, anzi si complicano di brutto, quando resterà coinvolto in una serie di omicidi di ricche ed influenti personalità danesi della politica e della finanza. Oxen, troppo sbrigativamente additato come il perfetto "capro espiatorio" su cui far ricadere tutte le colpe, troverà un valido aiuto in Margrethe Franck, l'agente donna che, almeno nelle intenzioni dei suoi superiori, doveva tenerlo d'occhio in ogni sua mossa o spostamento. E qui apro una piccola parentesi: Margrethe Franck, nonostante la sua disabilità, è stata una eccellente spalla di Oxen che però, nelle ultimissime battute del libro, è stata messa da parte troppo frettolosamente.
Oxen. La prima vittima non è il classico thriller con un'indagine da sbrogliare ed un enigma da risolvere (qui non si tratta affatto di trovare il colpevole di turno), ma è più che altro, un'inchiesta ed un grido d'accusa sul potere e sui metodi (non sempre leciti) con cui esso stesso si difende dagli attacchi… anche interni. Lettura super consigliata agli amanti del genere.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Donato Carrisi: L'uomo del labirinto

Donato Carrisi: L'uomo del labirinto. Mila Vasquez, vol. 3

Formato: Kindle (1333.0 KB)
Pagine: 256
Editore: Longanesi (4 dicembre 2017)
ASIN: B077DG5V9F

Data di acquisto: prenotazione del 20 novembre 2017
Letto dal 13 al 18 dicembre 2017

Sinossi
Una ragazza scomparsa e ritrovata. Un uomo senza più nulla da perdere. La caccia al mostro è iniziata. Dentro la tua mente. L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine… E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.

L'incipit del libro
Mentre per la maggioranza dell'umanità quel 23 febbraio era solo un mattino come un altro, per Samantha Andretti poteva essere l'inizio del giorno più importante della sua giovane vita.
Tony Baretta aveva chiesto di parlarle.
Sam si era rigirata nel letto per tutta la notte come l'indemoniata di alcuni film dell'orrore, provando a ipotizzare i motivi che spingevano uno dei ragazzi più carini della scuola - e del creato - a voler scambiare frasi di senso compiuto proprio con lei.
L'inizio dei fatti, però, doveva essere collocato al giorno precedente. Per prima cosa, la richiesta non era stata fatta direttamente a lei, e nemmeno da lui in persona. Fra i preadolescenti certe cose prevedevano il rispetto di regole precise. Certo, l'iniziativa partiva sempre dall'interessato. Ma poi c'era tutta una procedura. Tony si era servito di Mike, uno del suo giro, che l'aveva riferito a Tina, la compagna di banco di Sam. Tina poi l'aveva detto a lei. Una frase semplice, diretta, ma che, nell'imperscrutabile universo delle scuole medie, poteva significare molte cose.
«Tony Baretta vuole parlarti» le aveva sussurrato in un orecchio Tina durante l'ora di ginnastica, saltellando per la contentezza e con gli occhi e la voce che brillavano - perché una vera amica gioisce per le cose belle che ti riguardano come se fossero capitate a lei.

La mia (brevissima) recensione
"La natura umana era capace di genio e bellezza, ma anche di generare abissi oscuri e nauseabondi".
Dire che si tratta di un romanzo claustrofobico che spiazza è molto riduttivo. Durante tutto lo scorrere della trama, infatti, il "mago" Donato Carrisi ci disorienta e ci confonde facendoci credere una cosa… e poi con la rivelazione finale ci smonta tutto il castello di ipotesi e congetture che avevamo costruito strada facendo.
Libro che ho letto tutto d'un fiato (o quasi). Merito della trama coinvolgente e ben studiata e del suo ritmo al cardiopalma… senza un attimo di respiro o di tregua per il povero lettore; ma anche per i tanti riferimenti ad altre opere dello stesso autore (ma se non le avete lette va bene lo stesso).
L'unico ininfluente neo del libro è costituito dai soliti cliché letterari e cinematografici: i cattivi che si comportano come tali, il poliziotto ingenuo che impiega un'eternità a capire ciò che gli viene spiegato e l'investigatore (che in questo caso è anche il protagonista del libro) bravissimo nel suo lavoro.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

venerdì 24 novembre 2023

Santo Peli: Storia della Resistenza in Italia

Santo Peli: Storia della Resistenza in Italia

Formato: Kindle (618 KB)
Pagine: 224
Editore: Einaudi (10 giugno 2014)
ASIN: B00LWIGKYO

Data di acquisto: 25 aprile 2015
Letto dal 1° al 6 aprile 2019

Sinossi
Dall'armistizio dell'8 settembre 1943, allo sviluppo delle prime bande armate, alla crisi dell'inverno 1944-45, all'insurrezione finale: in questo libro, chiaro ed essenziale, Santo Peli ci offre una sintesi accurata della Resistenza che spiega e distingue le varie fasi del processo di formazione della lotta partigiana contro il regime fascista, senza però dimenticare il contesto nazionale e internazionale, politico e sociale, nel quale si è combattuta la più feroce guerra italiana. Un saggio obiettivo e necessario in cui si alternano luci e ombre, grandezza e limiti, unicità e contraddizioni di uno dei momenti decisivi della nostra storia.
Del volume La Resistenza in Italia (Piccola biblioteca Einaudi, 2004), si ripropone qui, riveduta e aggiornata, la prima parte dedicata alla ricostruzione degli avvenimenti politici e militari, mentre la seconda parte, che affrontava interpretazioni e nodi storiografici, viene sintetizzata in un nuovo capitolo scritto appositamente per questa edizione.

L'incipit del libro
Dopo l'8 settembre 1943, con l'annuncio dell'armistizio, la dissoluzione dell'esercito, l'occupazione tedesca e l'avanzata anglo-americana, inizia per gli italiani il periodo più drammatico della Seconda guerra mondiale. Dopo un'ininterrotta serie di guerre di aggressione che, a partire da quella all'Etiopia nell'autunno del 1935, rappresentano una costante della politica estera nazionale, tocca all'Italia divenire teatro di scontri tra eserciti, e tra eserciti e popolazione civile. Le città bombardate, lo sbarco alleato, l'occupazione tedesca; e anche la guerra partigiana, i renitenti nascosti, le zone di montagna rastrellate, la guerra civile, cioè l'oggetto della nostra narrazione e delle nostre analisi, sono il risultato di una scelta che viene da lontano. La guerra feroce, appiccata anni prima in luoghi distanti, esotici, in qualche modo fantastici (l'Etiopia, l'Albania, la Grecia, le immense steppe russe), ha ormai intaccato il suolo nazionale, fin nelle vallate alpine, nei borghi sonnecchianti di provincia. In patria, solamente dal '43, dopo lo sbarco in Sicilia degli Alleati, la vocazione guerriera e i sogni di grandezza imperiale disvelano compiutamente la loro carica distruttiva.

La mia (brevissima) recensione
"Senza la resistenza armata, probabilmente, avremmo avuto un'Italia monarchica, e non sarebbe stata scritta una costituzione profondamente innovativa sul piano della giustizia sociale".
Notevole il lavoro di ricerca dell'autore; tuttavia, forse nel tentativo da parte sua di essere quanto più imparziale possibile, è un saggio troppo piatto: mancano sia una vera e propria storia cronologica (qui c'è, soprattutto, un lavoro su analisi, cause ed effetti che portarono alla Resistenza) e sia una raccolta di testimonianze e documenti dell'epoca. Peccato.
Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

George R. R. Martin: Tempesta di spade. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 3

George R. R. Martin: Tempesta di spade. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 3

Tempesta di spade (vol. 5)
Titolo originale: A Storm of Swords
Formato: copertina flessibile
Pagine: 457
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662099
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 15 aprile al 6 maggio 2020
"Spesso i peggiori  stupidi sono più astuti degli uomini che ridono di loro".
Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l'hanno già conosciuta… Gli indeboliti, dilaniati Guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.

I fiumi della guerra (vol. 6)
Titolo originale: A Storm of Swords. Book Three of A Song of Ice and Fire
Formato: copertina flessibile
Pagine: 443
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662082
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 6 al 19 maggio 2020
"Esistono battaglie che nessuna spada può vincere".
Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con la mutilazione inflittagli dalla compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari, mentre nell'estremo Nord l'esercito del popolo libero cala inesorabile verso la mastodontica Barriera di ghiaccio. Gli indeboliti, dilaniati guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per un'ultima difesa, disperata ed eroica.

Il portale delle tenebre (vol. 7)
Titolo originale: A Storm Of Swords. Book Three Of A Song Of Ice And Fire
Formato: copertina flessibile
Pagine: 445
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662075
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 20 maggio al 2 giugno 2020
"All'inizio, siamo tutti pedine, uomini e donne. Anche quelli che pensano di essere giocatori. Tutti vogliono qualcosa. E quando scopri quello che una persona vuole, capisci anche chi è e sai come farla muovere".
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.

La mia recensione
Visto che tutti e tre i volumi formano un unico tomo (il terzo: Tempesta di spade) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Ma andiamo con ordine e partiamo subito con una domanda: perché leggere una lunghissima saga se non c'è, almeno per il momento, una conclusione certa? E la mia risposta è: perché quello che ho letto sino ad ora è bellissimo e spettacolare! Serve aggiungere altro…?
Terzo tomo che, rispetto ai due (1-2) che lo hanno preceduto, ha visto notevolmente aumentare la violenza… in ogni sua forma! Bambini bruciati, gente sacrificata, uomini mutilati, evirati e torturati per sport o per il solo piacere di farlo. Ecco, in estrema sintesi, tutto quello che troveremo in queste pagine. Ma, paradossalmente, questo è anche tutto ciò che può affascinare un lettore di thriller ed horror come il sottoscritto.
Trovo Il trono di Spade una saga ben fatta e che merita assolutamente di essere letta: ha uno stile tutto particolare, con personaggi originali e complessi ed una storia articolata al punto giusto… anche se poi, alla fin fine, ti lascia con il fiato sospeso.
Infine, ancora una volta vi ricordo che manca il tomo finale dell'intera saga: George R.R. Martin non lo ha ancora scritto… e tutto quello che avete visto (per chi lo ha visto) nelle battute finali della serie TV, è pura invenzione (letteralmente) degli sceneggiatori.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

giovedì 23 novembre 2023

Stephen King: Elevation

Stephen King: Elevation

Titolo originale: Elevation
Formato: Kindle (2724 KB)
Pagine: 103
Editore: Sperling & Kupfer (19 febbraio 2019)
ASIN: B07N387VYQ

Data di acquisto: 19 febbraio 2019
Letto dal 26 al 27 marzo 2019

Sinossi
Scott Carey sta percorrendo senza fretta il tratto di strada che lo separa dal suo appuntamento. Si è lasciato alle spalle la casa di Castle Rock, troppo grande e solitaria da quando la moglie se n'è andata, se non fosse per Bill, il gattone pigro che gli tiene compagnia. Non ha fretta, Scott, perché quello che deve raccontare al dottor Bob, amico di una vita, è davvero molto strano e ha paura che il vecchio medico lo prenda per matto. Infatti Scott sta perdendo peso, lo dice la bilancia, ma il suo aspetto non è cambiato di una virgola. Come se la forza di gravità stesse progressivamente dissolvendosi nel suo corpo. Eppure, nonostante la preoccupazione, Scott si sente felice, come non era da molto tempo, tanto euforico da provare a rimettere le cose a posto, a Castle Rock. Tanto, da provare a riaffermare il potere della parola sull'ottusità del pregiudizio. Tanto, da voler dimostrare che l'amicizia è sempre a portata di mano. In un racconto di rara intensità, che è anche un omaggio ai suoi maestri, King si prende la libertà, più che legittima, di dare una possibile risposta alle tristi derive del nostro tempo.

L'incipit del libro
Scott Carey bussò alla porta dell'appartamento degli Ellis, e Bob Ellis (agli Highland Acres lo chiamavano tutti «dottor Bob», anche se era in pensione da cinque anni) lo fece entrare. «Bene, Scott, eccoti qui. Le dieci spaccate. Allora, che cosa posso fare per te?».
Scott era un uomo grande e grosso, alto più di un metro e novanta senza scarpe, e con la pancia lievemente sporgente. «Non ne sono sicuro. Probabilmente non è niente, ma… ho un problema. Spero non sia nulla di serio, però potrebbe anche esserlo».
«Qualcosa di cui non ti va di parlare con il tuo medico curante?». Ellis aveva settantaquattro anni, i capelli brizzolati che cominciavano a diradarsi e una lieve zoppia, che però non lo rallentava più di tanto sui campi da tennis. Ed era proprio lì che lui e Scott si erano conosciuti, ed erano diventati amici. Non amici per la pelle, forse, ma sicuramente amici.

La mia recensione
"Il peso lo potevi sentire, certo - quando avevi troppi chili addosso, era come se fossi arrancoso -, ma in fondo non era, proprio come il tempo, solamente un costrutto umano? Le lancette dell'orologio, i numeri sulla bilancia non erano solo dei modi per tentare di misurare forze invisibili che sortivano effetti visibili? Un debole sforzo per ingabbiare una realtà più grande, che andava oltre ciò che gli umani consideravano realtà?".
Romanzo talmente breve che può benissimo essere considerato un racconto lungo; però è ben fatto e con diversi spunti di riflessione: in Elevation, infatti, si parla di pregiudizi (assolutamente infondati) e di amicizia.
Il racconto parte subito in quarta con il protagonista, Scott Carey, già alle prese con il suo "problema": è grande e grosso (di lui sappiamo solo che ha appena divorziato, crea siti web ed ha un gatto), ma sta perdendo peso ad un ritmo incredibile senza che il suo fisico ne risenta e, soprattutto, senza che altre persone si rendano conto di ciò. Il "succo" della trama è tutto qui.
Come per tanti altri suoi libri, Stephen King ha ambientato anche questo a Castle Rock ed ha citato, come fa spesso, altri precedenti episodi successi nell'immaginaria cittadina del Maine: si tratta del "volatore notturno" (già apparso in Incubi e deliri), dello "Slender Man" (presente nel racconto "La Nebbia", contenuto nella raccolta Scheletri) e della "Scala del suicidio" (al centro del deludente libro La scatola dei bottoni di Gwendy). Inoltre, viene menzionato lo sceriffo Bannerman (apparso in Cujo, La zona morta e tante altre opere) ed un gruppo musicale di ragazzini ha il nome di "Pennywise and the Clown", chiaro riferimento ad It.
Bellissimo il finale: tragico e malinconico ma, lo riconosco, è l'unico finale possibile, senza colpi di scena o sorprese varie (paranormale o extraterrestri).
L'unico appunto che mi sento di fare riguarda il prezzo: 12 euro mi son sembrati un tantino esagerati per un libro di appena appena 103 pagine.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Il richiamo del cuculo

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Il richiamo del cuculo

Titolo originale: The Cuckoo's Calling
Formato: Kindle (817 KB)
Pagine: 454
Editore: Salani Editore (4 novembre 2013)
ASIN: B00F5XZ2VY

Data di acquisto: 11 febbraio 2015
Letto dal 15 al 22 dicembre 2015

Sinossi
È notte fonda quando Lula Landry, leggendaria e capricciosa top model, precipita dal balcone del suo lussuoso attico a Mayfair sul marciapiede innevato. La polizia archivia il caso come suicidio, ma il fratello della modella non può crederci. Decide di affidarsi a un investigatore privato e un caso del destino lo conduce nell'ufficio di Cormoran Strike. Veterano della guerra in Afghanistan, dove ha perso una gamba, Strike riesce a malapena a guadagnarsi da vivere come detective. Per lui, scaricato dalla fidanzata e senza più un tetto, questo nuovo caso significa sopravvivenza, qualche debito in meno, la mente occupata. Ci si butta a capofitto, ma indizio dopo indizio, la verità si svela a caro prezzo in tutta la sua terribile portata e lo trascina sempre più a fondo nel mondo scintillante e spietato della vittima, sempre più vicino al pericolo che l'ha schiacciata…

L'incipit del libro
Il brusio si levava dalla strada come un ronzio di mosche. I fotografi erano ammassati contro le transenne presidiate dalla polizia, i lunghi zoom delle macchine fotografiche puntati, i respiri che si condensavano come vapore. La neve cadeva senza tregua su spalle e cappelli: dita guantate dovevano continuamente pulire le lenti. Ogni tanto partivano raffiche improvvise di clic, quando i paparazzi, per ingannare l'attesa, fotografavano la tenda di tela bianca nel mezzo della strada, davanti all'ingresso dell'alto palazzo di mattoni rossi e al balcone dell'ultimo piano da cui era caduto il corpo.

La mia recensione
"Strike si era abituato a fare l'archeologo tra le rovine della memoria traumatizzata delle persone".
Dalla penna della creatrice (anche se ha usato uno pseudonimo) di Harry Potter ecco arrivare un nuovo personaggio, Cormoran Strike, un anti-eroe per eccellenza: figlio per errore di un famosissimo cantante (i due non si sono mai incontrati), ex militare, ex invalido di guerra (ha perso una gamba in Afghanistan), senza fissa dimora dopo che la sua ex compagna lo ha sbattuto fuori di casa e, come se tutto ciò non bastasse, senza più un soldo.
Cormoran, però, sa fare bene solo una cosa: è un investigatore privato abbastanza in gamba (spero che abbiate capito la battuta) anche se, non avendo i mezzi economici per potersi fare pubblicità, non ha molti clienti! Le cose sembrano cambiare (ma non vi dico come andrà a finire) nel momento in cui, nel suo sgangherato ufficio (da cui, peraltro, sta per essere sfrattato perché non riesce più a pagare l'affitto), arriva un ricco avvocato e fratello di una famosissima modella, morta in circostanze mai chiarite cadendo dal balcone di un palazzo. Per la polizia, per la stampa e per l'opinione pubblica si è trattato di un suicidio (dovuto a stress e droga)… ma non per suo fratello che, appunto, alcuni mesi dopo i funerali della sorella chiede a Cormoran di effettuare ulteriori indagini.
Lo scalognato investigatore quindi, armandosi di sana pazienza ed assistito anche da Robin (una segretaria assegnatagli temporaneamente da un'agenzia interinale… visto che lui non ha i mezzi per poterle pagare lo stipendio), comincia ad interrogare tutti coloro che avevano a che fare con la famosa modella (stilisti, colleghe, produttori, autisti, coinquilini, familiari, fidanzato e amiche) e finisce per scavare nel passato della sua famiglia d'origine… sì perché la modella venne adottata, in tenera età, dai ricchi genitori dell'avvocato dopo che un altro bambino adottato (ed amico d'infanzia di Cormoran) perse la vita in un assurdo incidente con la bicicletta.
Libro carino e dalla trama fitta fitta… ma si capisce subito chi è l'assassino (ed il motivo) e, soprattutto, sente moltissimo la mancanza di azione vera e propria: non succede mai niente di niente e si assiste solo ad una sfilza di interrogatori da parte di Cormoran. Perciò, se amate i libri d'azione, qui troverete soltanto una noia mortale. Tuttavia, non mi sento di bocciare del tutto questo libro: primo perché è ben scritto, secondo perché ci fa immergere nel mondo della moda e delle celebrità… e, perciò, ci fa conoscere le falsità e le ipocrisie di un ambiente costantemente sotto i riflettori del gossip.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)