--- BLOG IN ALLESTIMENTO ---
Benvenuti in questo spazio in cui sto raccogliendo la mia collezione di libri
▶ Questo blog è facilmente raggiungibile anche da www.lastanzadiantonio.com
"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 31 marzo 2024

Libri (e fumetti) letti a marzo 2024… e quelli da leggere ad aprile!

I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a marzo:
3: Zagor, albo n. 755 (n. 704 di marzo 2024) - I guerrieri di Tumak
12: Zagor Più, albo n. 12 di febbraio 2024 - Il cuore di Manito
19: Paolo Villaggio - Fantozzi
19: Julia, albo n. 290 di novembre 2022 - Una nuova vita
22: Julia, albo n. 291 di dicembre 2022 - Uomo d'onore
23: Diabolik, albo n. 911 di gennaio 2023 - Segreti di classe
30: I classici del fumetto di Repubblica, vol. 4 - Diabolik. Le ferite del passato

Ed i libri in lettura per aprile (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
- Robert Dugoni - Sulle sue orme [già in lettura]
- Christian Jacq - L'ultimo nemico. Il romanzo di Ramses, vol. 5
- Joël Dicker - Un animale selvaggio
- Michael McDowell - La guerra. Blackwater, vol. 4

mercoledì 27 marzo 2024

Piero Angela: La meraviglia del tutto. Conversazione con Massimo Polidoro

Piero Angela: La meraviglia del tutto. Conversazione con Massimo Polidoro

Formato: ePub (782.3 KB)
Pagine: 528
Editore: Mondadori (6 febbraio 2024)
ASIN: B0CSFF9LGP

Data di acquisto: 19 febbraio 2024
Letto dall'11 al 27 marzo 2024

◾ Sinossi
"Questo è probabilmente l'ultimo libro che scrivo. Non pensavo di farlo, ma poi ho riflettuto che forse ne valeva la pena. Adesso vorrei dire anch'io quello che penso, le domande che mi pongo, le cose che ho compreso… È un libro che forse voglio scrivere anche per me stesso, oltre che per i lettori." Da tempo Piero Angela lavorava a queste pagine, frutto di un confronto - durato decenni - con il suo storico collaboratore Massimo Polidoro. Una conversazione, è il caso di dirlo, sui massimi sistemi: l'universo, la natura, l'uomo. Si parla di scienza insomma, che lo appassionava e che era tanto bravo a divulgare. "Pensa come uno scienziato", oltre a essere sempre stato il suo consiglio ai giovani, è anche la chiave di lettura e di comprensione del presente che viene loro offerta da questo libro. Ogni cosa della vita, ogni argomento può, anzi deve essere affrontato con la razionalità tipica del metodo scientifico. Ma allo stesso tempo non bisogna mai perdere la curiosità, l'umiltà e il senso di meraviglia. Solo così si capisce, e si cresce.
La meraviglia del tutto è una lezione di vita che accompagna il lettore in un viaggio alle origini dell'uomo, questo "pezzetto di universo che ha acquisito la capacità di voltarsi indietro e di ricostruire la propria storia straordinaria". Ogni capitolo apre una porta che dà su porte successive, e la grande capacità narrativa di Piero Angela cattura la curiosità del lettore e lo trascina nell'affascinante avventura della conoscenza.
Questo libro non sarebbe stato possibile senza Massimo Polidoro, l'allievo che nel corso di trent'anni ha "interrogato" il maestro stimolandolo con le sue domande. Che sono poi le stesse che tutti noi ci facciamo. E a cui Piero Angela risponde con la chiarezza e l'onestà intellettuale che abbiamo sempre ammirato.

La mia (brevissima) recensione
"Le spiegazioni che sono emersa attraverso il metodo della scienza hanno via via illuminato il buio che c'era intorno a noi permettendoci di avere un quadro ancora ristretto, ma ragionevolmente attendibile, del mondo in cui viviamo e della stessa natura umana. No, la ricerca, col suo lanternino, non può rischiarare tutto, ma solo quegli spazi nei quali pian piano procede".
Questo bellissimo libro, decisamente (ed ovviamente) diverso dai precedenti lavori dell'autore, è un vero e proprio testamento "letterario" del dottor Piero Angela contenente, sotto forma di dialogo con il professor Massimo Polidoro, tutto il suo pensiero ed il suo sapere. È lo stesso Piero Angela che, prendendoci (letteralmente) per mano ed usando un linguaggio semplice ed accessibile, ci guida in un vero e proprio viaggio nella sua etica, nel suo modo di pensare, di agire e di lavorare. Ci troveremo, soprattutto, la sua storia personale, le sue passioni, i proverbi a lui tanto cari, le sue speranze e, purtroppo, anche le sue (per fortuna poche) delusioni professionali.
Spero di non esagerare se dico che questo libro andrebbe letto anche nelle scuole superiori...
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 25 marzo 2024

Giuseppe Scandone e Luigi Simmini: Diari di guerra

Giuseppe Scandone e Luigi Simmini: Diari di guerra
a cura di Mario Proto

Formato: copertina cartonata
Pagine: 150
Editore: Lares Edizioni (1 maggio 2007)
ISBN-13: 9788889494069

Data di acquisto: gennaio 2014
Letto dal - al 15 gennaio 2014

Sinossi
Diari di guerra è un libro pubblicato nel 2007 a cura dell'Istituto Comprensivo Statale di Salice Salentino (LE), in particolare dagli alunni della scuola media "Dante Alighieri", e sostenuta dal Comune di Salice Salentino e dalla Provincia di Lecce, che raccoglie i diari di guerra scritti da due cittadini di Salice, Luigi Simmini e Giuseppe Scandone. Questa iniziativa permette anzitutto di accedere alla conoscenza di vicende storiche che in qualche modo hanno avuto poche e sfuggenti possibilità di essere divulgate e approfondite. Si tratta di offrire un punto di vista in qualche modo inedito di come la nostra gente, i nostri padri hanno vissuto e subìto le tristi e inquietanti situazioni verificatesi 60 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale. Le vicende dei protagonisti rivelano tutta l'assurdità delle situazioni che moltissimi nostri connazionali hanno dovuto subire. Ma i diari allo stesso tempo narrano i ritorni a casa, fortemente desiderati, rocamboleschi ma riusciti. In questo percorso si è reso necessario soffermarsi quindi anche su noi stessi, figli di quei padri, delle loro partenze e dei loro ritorni, per non dimenticare e acquisire una nuova consapevolezza, un nuovo rapporto con il nostro territorio e la nostra gente. Da questa constatazione nasce l'esigenza di esprimere meglio in qualche modo il tentativo di ricercare una "pacificazione" con la propria realtà.
Il libro è stato curato dal Prof. Mario Proto, docente di Storia delle dottrine politiche e Sociologia generale nell'Università del Salento. È stato pubblicato da Lares Edizioni, all'interno di "Percorsi", collana editoriale di attualità e ricerche.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 24 marzo 2024

Jack Goody: Rinascimenti. Uno o molti?

Jack Goody: Rinascimenti. Uno o molti?

Titolo originale: -
Formato: copertina rigida
Pagine: -
Editore: Donzelli (6 luglio 2010)
ISBN-13: 978-8860365118

Data di acquisto: 29 dicembre 2013
Letto dal - al 9 febbraio 2014

Sinossi
È sufficiente il sottotitolo a chiarire la portata "sovversiva" dell'ultima tesi di uno dei maestri degli studi storici e antropologici contemporanei. Cosa c'è di più intimamente connaturato all'Europa, e in particolare all'Italia, di quella fase della storia e della cultura che prende il nome di Rinascimento? Su questa domanda, puro espediente retorico per esprimere una certezza, si fonda da secoli l'identità di un continente e l'intera storia universale: erroneamente, sostiene Goody; perché di Rinascimento non ce n'è uno solo - quello italiano ed europeo -, e quest'ultimo non è neppure l'unica radice della nostra nozione di modernità. Altri bacini culturali hanno avuto un loro Rinascimento e a essi, peraltro, quello europeo ha attinto nei secoli a piene mani. La democrazia, la libertà dell'individuo e dei commerci, lo sviluppo delle scienze, e il capitalismo stesso, non sono frutto esclusivamente della storia del vecchio continente e non avrebbero conosciuto il loro corso senza le contaminazioni e gli apporti provenienti dalla Cina, non meno che dall'India e dall'Islam. In un'ottica comparativa che trae alimento dalla sua lunga e approfondita conoscenza dell'Africa e dell'Oriente, Goody ci accompagna in un percorso a ritroso attraverso i fondamenti delle diverse civiltà, attraverso i concetti di democrazia, di tempo, di libertà, di amore, fino a destrutturare la teoria della supposta supremazia occidentale e a svelare i limiti della contrapposizione Oriente-Occidente.

La mia recensione
Rinasimenti è un libro che si dovrebbe leggere in tutte le scuole, almeno in quelle Superiori perché dà una chiave di lettura sul mondo di oggi, un mondo che è in trasformazione rapida poiché vi sono spostamenti di poteri in senso longitudinale molto importanti. Presuntuosamente si è sempre pensato che il concetto di Rinascimento fosse un concetto esclusivamente occidentale e che avesse dato l'avvio alla modernità, al capitalismo e al mondo in cui viviamo oggi. Ma così non è. Vi è stato un Rinascimento lì dove vi è stata una tradizione scritta e le grandi culture orientali, l'Islam, l'Indiana e la Cinese, l'hanno avuta e hanno vissuto numerosi "Rinascimenti" nella loro storia e oggi ne stanno vivendo un ennesimo. Questo libro insegna a essere umili culturalmente e a non pensare che la nostra Civiltà sia superiore alle altre e che non debba nulla alle altre. Sono mille gli esempi che il libro offre e che possono essere considerati come debiti che la cultura Occidentale deve alle altre (e anche le altre sono debitrici a quella Occidentale): Dante, con molta probabilità, si è ispirato a dei testi islamici (e forse anche a una Sura dello stesso Corano) per scrivere la Divina Commedia, opera considerata tra le massime espressioni della civiltà occidentale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Marlo Morgan: …E venne chiamata Due Cuori

Marlo Morgan: …E venne chiamata Due Cuori

Titolo originale: Mutant Message Down Under
Formato: copertina rigida
Pagine: 219
Editore: Sonzogno (gennaio 1990)
ISBN-13: 9788845407031

Data di acquisto: regalo del mio 18° compleanno (11 giugno 1972)
Letto dal - al -

Sinossi
La straordinaria esperienza di una donna alla scoperta di sé, una professionista affermata che vive in Australia e parte, su invito di una tribù di aborigeni, convinta di partecipare a una cerimonia in suo onore. Si ritrova invece nel cuore di una foresta vasta e minacciosa, dove le viene chiesto di seguire la Vera Gente, come la tribù si definisce, in un viaggio di quattro mesi nell'Outback australiano, a piedi nudi, a volte senz'acqua, cibandosi di quanto offre la terra. Ma tra le privazioni e i sacrifici, impara a vivere in completa armonia con la natura e con se stessa, in un percorso di conoscenza e cambiamento, e scopre, nei tanti giorni in cui la sua fragile vita è minacciata, il vero significato della parola esistere.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 11 a domenica 17 marzo 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 24 marzo 2024):

1. Roberto Vecchioni - Tra il silenzio e il tuono
2. Gianrico Carofiglio - L'orizzonte della notte
3. Gino Cecchettin e Marco Franzoso - Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia
4. Ellie B. Luin - Cosmogonia
5. Roberto Vannacci - Il coraggio vince
6. Gabriel García Márquez - Ci vediamo in agosto
7. Valerio Massimo Manfredi - Germanico
8. Roberta Recchia - Tutta la vita che resta
9. Francesco Costa - Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano
10. Ibrahima Balde - Fratellino

sabato 23 marzo 2024

Eva Schloss: Sopravvissuta ad Auschwitz

Eva Schloss: Sopravvissuta ad Auschwitz. La vera e drammatica storia della sorella di Anne Frank

Titolo originale: After Auschwitz
Formato: Kindle (5244 KB)
Pagine: 324
Editore: Newton Compton Editori (3 ottobre 2013)
ASIN: B00EYPA4AI

Data di acquisto: 10 marzo 2014
Letto dal 24 febbraio 2015 al 1° marzo 2015

Sinossi
L'incredibile testimonianza della sorella di Anne Frank. Una storia che inizia dove drammaticamente il Diario di Anne Frank finisce.
Nel giorno del suo quindicesimo compleanno, Eva viene arrestata dai nazisti ad Amsterdam e deportata ad Auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre Fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia.
Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall'Armata Rossa, Eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad Amsterdam, però, Eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: Anne Frank. I loro destini, seppur diversissimi, sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953: Fritzi, ormai vedova, sposerà Otto Frank, il padre di Anne. La testimonianza di Eva (scritta in collaborazione con Karen Bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all'Olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l'ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima.

L'incipit del libro
«E ora credo che Eva voglia dire qualche parola».
Quella frase risuonò per la grande sala, e mi riempì di remore.
Ero una tranquilla donna di mezza età, sposata a un bancario e con tre figlie grandi. L'uomo che aveva parlato era Ken Livingstone, allora ancora attivista a capo del Greater London Council di Londra, sul punto di essere abolito, nonché grande spina nel fianco del primo ministro Margaret Thatcher.
Ci eravamo incontrati poco prima, lo stesso giorno, e non poteva certo sapere che quelle poche parole mi avrebbero messo tanto in agitazione. E neanch'io sapevo che quello sarebbe stato l'inizio del mio lungo viaggio verso la riconciliazione con i terribili eventi della mia infanzia.
Avevo quindici anni quando, insieme ad altre migliaia di persone di tutta Europa, ero stata stipata in un treno composto da stretti e bui carri-bestiame per venire scaricata davanti ai cancelli del campo di
concentramento di Auschwitz-Birkenau. Erano passati più di quarant'anni, ma quando Ken Livingstone mi chiese di parlare, una sensazione di puro terrore mi serrò lo stomaco. Avrei voluto strisciare sono il tavolo e nascondermi.
Era un giorno di inizio primavera del 1986 e ci trovavamo all'inaugurazione di una mostra itinerante su Anne Frank alle Mall Galleries, vicino all'Institute of Contemporary Arts di Londra. Ormai quella mostra è stata visitata da tre milioni di persone in tutto il mondo, ma allora stavamo appena cominciando a raccontare la storia dell'Olocausto a una nuova generazione tramite il diario di Anne, le sue foto e quelle della sua famiglia.

La mia recensione
In copertina possiamo leggere che "questo libro inizia dove finisce il Diario di Anna Frank"… ed è proprio così, visto che questo lavoro, in pratica, non è altro che una impressionante documentazione "in presa diretta" degli orrori nazisti da parte di Eva Schloss, una sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz e coetanea della più famosa Anna. Altro legame che unisce le due ragazzine è il fatto che, una volta scampati e tornati da Auschwitz, il padre di Anna sposa la madre di Eva. Soprattutto, però, assistiamo anche al "ritorno alla vita" della protagonista di questo lavoro e dei suoi sacrifici per reinserirsi nella vita (sia per affettiva che lavorativa) di tutti i giorni. Ne consiglio assolutamente la lettura.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Alan Friedman: Questa non è l'Italia

Alan Friedman: Questa non è l'Italia. Storie segrete e verità shock dietro il nuovo volto del nostro Paese

Formato: copertina rigida
Pagine: 311
Editore: Newton Compton (9 settembre 2019)
ISBN-13: 9788822733801

Data di acquisto: prenotazione dell'8 settembre 2019
Letto dal 12 al 19 ottobre 2019

Sinossi
Con un taglio saggistico-narrativo Alan Friedman ci racconta in tempo reale quali sono i maggiori cambiamenti cui sta andando incontro il nostro Paese. L'autore ci guida attraverso i temi caldi del momento per districarci tra le innumerevoli informazioni da cui ogni giorno veniamo raggiunti, separando il grano dal loglio. La situazione attuale è molto critica e tante sono le questioni su cui riflettere o interrogarsi. L'immigrazione è veramente un'emergenza nazionale? Le regole della moneta unica possono essere realmente riviste? Il nostro sistema bancario è solido? Quanto è affilata la spada di Damocle del nostro debito pubblico? Rischiamo un'altra crisi? Nella sua lucida analisi, Friedman non ferma il proprio sguardo all'interno dei confini dello Stivale, ma si spinge oltre, guardando al futuro dell'Europa, alle mutevoli dinamiche geopolitiche e alle travagliate relazioni tra l'Europa e la Russia, la Cina e gli Stati Uniti di Donald Trump. E le conclusioni potrebbero essere sorprendenti.
Un'analisi a tutto tondo del nostro Paese dove, come è successo con Ammazziamo il Gattopardo, l'autore è capace di mettere a fuoco le questioni che più stanno a cuore ai lettori, dando risposte semplici e chiare. Senza lasciare spazio a inutili catastrofismi, perché le ricette ci sono e basta solo seguirle.

L'incipit del libro
«Mario Draghi sta facendo gli scatoloni».
Con un piccolo sforzo di fantasia e un pizzico di immaginazione non è difficile vederlo. Provate a figurarvelo, quest'uomo di settantadue anni, posato e dal fisico asciutto, dotato di un'intelligenza acuta e un carattere schivo, impeccabile nel suo completo a righe abbinato a camicia bianca e cravatta scura.
Immaginate che oggi sia il 31 ottobre 2019, l'ultimo giorno del mandato di Draghi come presidente della Banca Centrale Europea. Provate a figurarvelo lì, ora, in piedi, nel suo ufficio.
Quali saranno i suoi pensieri, mentre si prepara a lasciare il luogo in cui ha passato buona parte dell'ultimo decennio? Quante battaglie! Quante crisi! Quanti momenti di tensione drammatici ai vertici dell'economia europea e mondiale, fianco a fianco con i più grandi leader del pianeta. Mario Draghi, immancabilmente presente sul palcoscenico globale a ogni G7 e G20, a ogni summit europeo.
Il Presidente Draghi. La personalità più importante dell'unione monetaria, il vero, autentico custode dell'euro, odiato dai populisti, rispettato e temuto dal mondo finanziario, l'uomo che per lunghi anni ha spostato i mercati dall'epicentro della valuta unica. Colui che ha avuto il potere di decidere quanto denaro stampare, fissare i tassi d'interesse, influenzare i mutui e gli interessi bancari per più di 340 milioni di cittadini e aziende di ben 19 diverse nazioni.
Cosa passa per la testa di questo navigato banchiere mentre sta per lasciarsi tutto alle spalle? Mentre contempla il suo ufficio di Francoforte per l'ultimissima volta?

La mia recensione
"Il vocabolario della politica è diventato più volgare che mai, e sembra che non importi a nessuno".
Per principio evito tutti i saggi che pretendono di rivelare chissà quali fatti segreti, ma per il dottor Alan Friedman ho sempre fatto un'eccezione. Mi piace come scrive e come si presenta in TV: competente e garbato (per far prevalere le sue idee non ha mai fatto ricorso agli insulti ed ai toni accesi) e lontano anni luce da un certo modo becero di fare giornalismo.
A mio avviso, questo libro è la prosecuzione naturale di Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi: con il bellissimo Dieci cose da sapere… ci eravamo lasciati nell'imminenza delle elezioni politiche del 4 marzo 2018; Questa non è l'Italia, invece, riprende un po' il discorso lasciato in sospeso (si doveva ancora votare), ed analizza scrupolosamente, e con un occhio molto critico, l'operato (o i danni, a seconda dei punti di vista) del governo giallo-verde scaturito a seguito dei risultati elettorali.
Friedman non ha peli sulla lingua, la sua penna è implacabile e ne ha davvero per tutti: per i due partiti al governo, per Giuseppe Conte, per Paolo Savona, per Steve Bannon, per i tanti oscuri "menestrelli e burattini" (io li definisco così) che gravitano nell'orbita dei partiti di governo, per Trump e Putin e, dulcis in fundo, per i due leader della coalizione giallo-verde: Di Maio e Salvini. Il giudizio di Friedman è inflessibile: il governo è da bocciare e, allo stesso tempo, l'opposizione si deve svegliare. Punto!
Quello che mi è maggiormente piaciuto di questo libro molto appassionante non è tanto l'analisi politica in sé, ma di cosa ha discusso lo stesso Friedman andando in giro per l'Italia e l'Europa e, soprattutto, cosa succede (e chi muove i fili) del "dietro le quinte" della stanza dei bottoni. Anzi, delle stanze dei bottoni a Roma, a Washington ed a Mosca! Altro punto a favore del lavoro certosino dell'autore è stato il rendere accessibile a tutti alcuni temi solitamente ostici alla maggior parte di noi… un esempio su tutti è l'economia esaminata dal punto di vista di chi sta al governo e, viceversa, cosa si dovrebbe fare, secondo Friedman, perché l'italico Stivale abbia uno scatto d'orgoglio.
Questa non è l'Italia è stato una sorta di instant book… ed infatti, nei giorni della sua pubblicazione il governo Conte cambiava colore: da giallo-verde a giallo-rosso, con il Partito Democratico (insieme ad altre forze di Centrosinistra) che prendeva il posto della Lega. E questo è stato l'unico, ma assolutamente perdonabile, limite del lavoro di Alan Friedman.
Chiudo, infine, con una mia considerazione… anche se, come mi è parso di capire mentre proseguivo nella lettura del libro, potrebbe essere la stessa di Friedman: per il Centrosinistra è giunta l'ora di darsi una mossa… per la stessa coalizione e per l'Italia intera. Non è più tempo di litigi interni, ora è il tempo della responsabilità e dell'orgoglio di appartenere ad una comunità di responsabili. E, a tal proposito, faccio una domanda al dottor Friedman: solo io credo ancora nel primissimo progetto (quello "ulivista ed europeista") del Partito Democratico come aggregatore di un Centrosinistra unito e al governo? Non a caso, conservo ancora l'attestato di socio fondatore del PD.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

venerdì 22 marzo 2024

Federico Rampini: Occidente estremo

Federico Rampini: Occidente estremo. Il nostro futuro tra ascesa dell'impero cinese e declino della potenza americana

Formato: Kindle
Pagine: 299
Editore: Mondadori (1 dicembre 2010)
ASIN:  B005SZ53U4

Data di acquisto: 6 novembre 2012
Letto dal - al 15 dicembre 2015

Sinossi
«Fu nel 2009 che lasciai Pechino per New York. Per me era un ritorno negli Stati Uniti. Avevo già vissuto sull'altra costa, a San Francisco, fino al 2004. In mezzo, quei cinque anni in Cina sono stati lunghi quasi quanto un secolo. Non per me: per i rapporti di forza tra Asia e Occidente. Lasciai la California quando ancora la Cina era un'allieva, impegnata a emulare il maestro americano. Ho ritrovato un'America stremata dalla più grave crisi economica dopo la Grande Depressione. Una crisi che la Cina ha evitato, in modo magistrale, usando le leve del suo capitalismo di Stato. Così la storia ha avuto un'accelerazione improvvisa. Era chiaro che il XXI secolo sarebbe stato asiatico, ma in poco tempo lo scatto dell'Oriente ha dato la sensazione che i giochi siano già fatti. La Cina sembra padrona del proprio futuro, lanciata in una modernizzazione che brucia le tappe, l'America si trascina faticosamente fuori dal tunnel.» Che gli Stati Uniti siano in declino è un dato di fatto. La parabola dell'impero americano non è diversa da quella di altri imperi per i quali la crescita eccessiva dell'estensione territoriale e l'ambizione egemonica si sono trasformati in un drammatico fattore di debolezza verso l'esterno e di fragilità al proprio interno.
L'America che Federico Rampini ritrova dopo cinque anni trascorsi nel cuore della tumultuosa crescita cinese è un paese in cui il debito pubblico e i tagli feroci hanno reso ogni infrastruttura fatiscente, in cui strade, metropolitane e ospedali non sono paragonabili a quelli realizzati nelle grandi capitali asiatiche. La Cina, invece, spinge ormai la sua influenza fino a luoghi insospettabili. La «fabbrica del mondo» si sta rapidamente convertendo in «fabbrica di idee», in un'economia sempre più avanzata e ambiziosa, capace di essere competitiva anche in ambiti creativi, progettuali e persino culturali. Eppure, insospettabilmente, l'America, forse proprio perché attraversata da una fase di decadenza, è diventata anche il laboratorio in cui si elaborano nuovi stili di vita, nuovi modi di rapportarsi all'ambiente, nuove forme di produzione e di consumo sostenibile.
Occidente estremo è un mosaico di esperienze vissute, di luoghi e di personaggi incontrati nei due imperi in competizione. È il racconto, tra Est e Ovest, del futuro che si sta spalancando davanti a noi. Un futuro fatto di grandi scenari politici ed economici, ma anche di città che si trasformano in giardini, di idee rivoluzionarie che giovani ricercatori, spesso asiatici, sanno far germinare in università americane, di uomini che hanno riscoperto il valore di riparare i propri oggetti quotidiani da sé. «A New York ho la sensazione di essere al centro del mondo. Per un giornalista italiano è evidente: tutto ciò che accade negli Stati Uniti fa notizia, acquista immediatamente una grande visibilità, "fa tendenza". A torto o a ragione, una foglia d'acero che cade a Central Park provoca un'onda d'aria che si trasmette attraverso gli oceani. Se l'America è in declino, la sua è una magnifica decadenza. Potrebbe perfino farci bene, a tutti».

📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Don Winslow: La leggenda di Bobby Z

Don Winslow: La leggenda di Bobby Z

Titolo originale: The Death and Life of Bobby Z
Pagine: 303
Formato: copertina rigida
Editore: Rizzoli (gennaio 1999)
Lingua: Italiano
ISBN-13: 9788817845250

Data di acquisto: 8 ottobre 2013
Letto dal - al 20 febbraio 2015

Sinossi
Tim Kearney è un criminale di piccolo calibro che la legge californiana vorrebbe condannato all'ergastolo se la DEA - l'agenzia americana per la lotta alla droga - non gli proponesse un patto: assumere l'identità di Bobby Z (un leggendario, potentissimo trafficante di marijuana morto recentemente per infarto) ed espatriare in Messico dove verrà scambiato con un agente della stessa DEA prigioniero di un delinquente messicano. Tim accetta e iniziano le sue peripezie...

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

giovedì 21 marzo 2024

Dominique Lapierre e Larry Collins: Gerusalemme! Gerusalemme!

Dominique Lapierre e Larry Collins: Gerusalemme! Gerusalemme!

Titolo originale: O Jerusalem!
Formato: copertina flessibile
Pagine: 588
Editore: Mondadori (1 gennaio 1998)
ISBN-13: 978-8804448709

Data di acquisto: prestatomi a novembre 1999
Letto dal - al 1° gennaio 2000

Sinossi
Nel cinquantenario della nascita dello Stato ebraico questo romanzo ne ricorda la genesi tormentata. Nel maggio del 1948, mentre gli ebrei festeggiavano la nascita di Israele, gli arabi già si preparavano alla lotta. Questo romanzo racconta gli uomini, i drammi, i fatti di quella tragica stagione terminata con la nascita del nuovo stato.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Glenn Cooper: Il tempo del diavolo

Glenn Cooper: Il tempo del diavolo

Titolo originale: The Jaws of the Final Beast
Formato: Kindle (1.309 KB)
Pagine: 350
Editore: Casa Editrice Nord (21 giugno 2021)
ASIN: B094NB7Q8W

Data di acquisto: prenotazione del 14 maggio 2021
Letto dal 21 al 28 dicembre 2021

Sinossi
«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani». La Repubblica
Possono due bambine custodire il segreto della vita?
Dalla finestra della sua nuova casa per le vacanze, Jesper Andreason guarda il mare nero lambire la costa della Calabria. La moglie e le due figlie dormono, e lui pensa a quanto gli mancheranno domani, quando dovrà rientrare negli Stati Uniti per un impegno di lavoro. Ma Jesper non arriverà mai in aeroporto. La mattina dopo, i domestici trovano la villa deserta. Non ci sono segni di effrazione e non è stato rubato niente. Nemmeno le ingenti risorse messe a disposizione dal nonno, il miliardario Mikkel Andreason, riescono ad aiutare le autorità a fare luce sul mistero. L'intera famiglia è svanita nel nulla.
Quattro anni dopo, all'improvviso, le sorelle Andreason ricompaiono in quella stessa villa. Gli ingressi non sono stati forzati, le finestre sono chiuse dall'interno e le bambine non hanno nessun ricordo di cosa sia successo. Ma non è solo questo a sconvolgere Mikkel, bensì un altro fatto, ancora più inquietante: le nipotine non sono cresciute di un giorno. Per loro, il tempo non è passato. Nel giro di poche ore, la notizia fa il giro del mondo e si scatenano le teorie più audaci. Qualcuno sostiene si tratti di un miracolo, altri che sia una maledizione, soprattutto dopo la scoperta che entrambe le bambine sono affette dalla stessa forma di leucemia. Nessuno può immaginare che la verità, forgiata nel fuoco e nel sangue, si nasconda là dove la nostra speranza più ardita incontra la nostra paura più profonda…

L'incipit del libro
Villa Shibui.
Nessuno da quelle parti conosceva il significato del terrmine «shibui». Leggendo la targa sul cancello, quasi tutti gli abitanti di Filarete pensavano che i proprietari della villa, che erano americani, avessero fatto pasticcio con le lingue. Pochi sapevano che la moglie era italiana, ancora meno che Elena era nata in Calabria, ed erano gli unici a smentire quelle teorie.
Jesper ed Elena Andreason avevano comprato la villa tre anni prima, quando Victoria aveva due anni ed Elizabeth cinque. All'epoca, era nota come Villa del Mare, un nome scialbo che le era rimasto appiccicato addosso dal XIX secolo. I proprietari precedenti l'avevano assai trascurata, infatti era ridotta a un rudere, ma Jesper ed Elena avevano guardato oltre, riconoscendone la struttura solida, i fini dettagli d'epoca e la posizione invidiabile, su un promontorio con una spettacolare vista sul mare. Ciononostante Elena era restia a sobbarcarsi un tale, mastodontico impegno, soprattutto perché avrebbe dovuto coordinare i lavori di ristrutturazione da ottomila chilometri di distanza. Jesper però era entusiasta, come suo solito, e aveva convinto Elena che la villa sarebbe diventata un gioiello. Per assicurarsene, aveva allocato un budget pressoché infinito, assunto un famoso architetto milanese e la migliore impresa edile di Catanzaro. Il design degli interni, l'aveva affidato a Leonora, la madre di Elena, che era un'artista. Lei e il marito vivevano lì vicino, sulla costa, altro argomento a favore dell'acquisto. Anni prima, quando, con un gesto un po' vecchio stile, Jesper aveva chiesto al padre di Elena la mano della figlia, aveva anche promesso che un giorno avrebbero comprato una casa vacanze in Calabria, in modo che i futuri suoceri avessero tutto il tempo di godersi i nipoti. E così Leonora aveva impiantato il gusto semplice e moderno di Jesper nelle radici mediterranee della casa, dando vita a un ensemble unico, al tempo stesso minimalista e solare.
La prima volta in cui Jesper era andato a vedere il progetto finito, era caduto in ginocchio e aveva chinato il capo di fronte a Leonora.
«Ti piace?» aveva chiesto lei, ridendo.
«No, la adoro. Sei un genio».
«Ho mantenuto uno stile europeo, tuttavia mi sono lasciata ispirare da un concetto giapponese. Credo che il risultato sia molto shibui».
«Che?»

La mia (brevissima) recensione
"C'erano un sacco di motivi per essere infuriati, ma la morte era la prima della lista. Che cosa assurda. Ce la metti tutta, lotti con le unghie e coi denti per farti strada, sopravvivi alle umiliazioni dell'infanzia e dell'adolescenza, superi le sfide imposte dal mondo del lavoro, ti destreggi in una ragnatela di relazioni e poi questo: ti riduci a un insieme di tessuti freddi".
Il titolo è completamente fuorviante. Il romanzo è soltanto un thriller (un ottimo thriller, ma dalla trama non proprio originale): non c'è nessun diavolo, non c'è nessun ricorso al paranormale e, nonostante l'inizio lo lasci credere, non c'è alcun incontro (o contatto) con gli alieni. Sarebbe stato meglio lasciare la traduzione del titolo originale: Le fauci dell'ultima bestia.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

mercoledì 20 marzo 2024

Edmondo Berselli: Il più mancino dei tiri

Edmondo Berselli: Il più mancino dei tiri

Formato: copertina flessibile
Pagine: 125
Editore: Mondadori (13 giugno 2006)
ISBN-13: 9788804556435

Data di acquisto: novembre 2012
Letto dal - al 1° gennaio 2013

Sinossi
Una serie di ritratti di grandi campioni del calcio, italiani e non, a partire dal grande Mario Corso, il "piede sinistro di Dio", e da una delle sue mitiche azioni che, come sempre, si concluderà con "il più mancino dei tiri", il più beffardo, anarchico, eretico dei gol. Un campo di calcio che riassume e trasfigura una stagione di storia italiana in cui si mette in scena una sorta di teatrino nazionale i cui protagonisti sono i divi del pallone, ma non solo: oltre a Corso, Suarez, Rivera, Riva, anche Andreotti e Fanfani, Togliatti e Nenni, Gadda e Mina, Gimondi e Romano Prodi.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su5)

Paolo Villaggio: Fantozzi

Paolo Villaggio: Fantozzi

Formato: copertina rigida
Pagine: 190
Editore: Rizzoli (settembre 1972)
ISBN: -

Data di acquisto: 5 luglio 2023
Letto dal 16 al 19 marzo 2024

Sinossi
Modesto ragioniere di una grande Megaditta gestita da potenti Duca-Conti e Mega-Direttori Galattici, Fantozzi è un uomo di mezza età inetto e dal carattere succube e plagiabile, sempre vittima di disgrazie da cui si lascia sopraffare sul posto di lavoro come nel quotidiano. Anche a casa Fantozzi, oltre a superare lo shock del lavoro, deve prepararsi ad affrontare l'incontro con la moglie Pina, una donna stanca e sciatta (definita un "curioso animale domestico") e la figlia Mariangela, una bambina talmente brutta che spesso i colleghi di lavoro scambiano per una bertuccia.
Nel libro Fantozzi partecipa a numerose e tragiche uscite, vacanze ed escursioni. Oltre a ciò Fantozzi è costretto a compiere azioni umilianti e disonorevoli per la gioia e il piacere dei suoi crudeli superiori e specialmente per il volere della signorina Silvani.

La mia (brevissima) recensione
Non mi ha entusiasmato per niente. O forse ero io che avevo aspettative decisamente più alte...?
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

lunedì 18 marzo 2024

Eugenio Scalfari: Racconto autobiografico

Eugenio Scalfari: Racconto autobiografico

Formato: copertina flessibile
Pagine: 119
Editore: Einaudi (1 aprile 2014)
ISBN-13: 9788806216429

Data di acquisto: 2 aprile 2014
Letto dal - al -

Sinossi
Una vita "non serena, ma fortunata e felice". Così Eugenio Scalfari riassume il bilancio della propria esistenza, in un racconto che l'abbraccia per intero. Dalla casa dell'infanzia a Civitavecchia, con il balcone che guardava il mare, alle aule del liceo Cassini di Sanremo, dove, complice il compagno di banco Italo Calvino, "il viaggio ebbe il suo consapevole inizio". E poi gli anni dell'università e il primo lavoro di giornalista per "Roma Fascista", svolto con un piglio critico che gli valse l'espulsione dal GUF. C'è l'incontro con Pannunzio e Benedetti, l'attività politica, la lunga avventura de "la Repubblica", i viaggi "fuori e dentro di sé". Ci sono gli affetti, gli amori. Spesso, nei suoi libri, Scalfari ha incluso frammenti della sua biografia, usandoli come spunto su cui innestare le sue lucide meditazioni. Ma in questo scritto il ricordo assume per la prima volta un valore autonomo: lo scopo non è più riflettere, ma raccontare. Anche la storia del Paese resta sullo sfondo. Racconto autobiografico è semplicemente quello che dice: il ritratto in movimento di un uomo, la cronaca della sua esistenza eccezionale.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Alessia Gazzola: L'allieva

Alessia Gazzola: L'allieva. Alice Allevi, vol. 1

Formato: copertina rigida
Pagine: 378
Editore: Longanesi (27 gennaio 2011)
ISBN-13: 9788830429970

Data di acquisto: 30 gennaio 2011
Letto dal - al 10 luglio 2011

Sinossi
Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.

L'incipit del libro
Il sopralluogo. L'annuale party di beneficenza organizzato da quegli iperattivi di Pediatria mi ricorda puntualmente che, in qualità di specializzanda in Medicina legale, mi trovo - senza alcuna chance di progressione verticale - all'ultimo gradino della catena alimentare della Medicina. Gli altri, ossia tutti gli altri medici, sono convinti di essere al vertice.
Imbevuti di maratone di E.R., hanno una percezione distorta della loro realtà professionale e nessuno si prende la briga di spiegare, per esempio, a uno sfigato qualunque di Pediatria che lui non ha niente a che vedere con George Clooney. Non che io abbia a che vedere con CSI, perché nel mio terrificante Istituto, il grande santuario dell'umiliazione intesa come sport, il ruolo dello specializzando, e il mio nella fattispecie, è considerato alla stregua della carta igienica. Anzi, peggio, perché almeno la carta igienica ha una qualche utilità. Non c'è possibilità che a una specializzanda del mio rango venga affidato un grosso caso di quelli che finiscono sui giornali.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

domenica 17 marzo 2024

Massimo Gramellini: Fai bei sogni

Massimo Gramellini: Fai bei sogni

Formato: copertina rigida
Pagine: 229
Editore: Longanesi (1 marzo 2012)
ISBN-13: 978-8830452688

Data di acquisto: regalo di compleanno 2012
Letto dal - al 6 settembre 2012

Sinossi
Fai bei sogni è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. Fai bei sogni è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. Fai bei sogni è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

La mia (brevissima) recensione
I sogni infranti di un bambino, i rimpianti di un adulto.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 4 a domenica 10 marzo 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 17 marzo 2024):

1. Gino Cecchettin e Marco Franzoso - Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia
2. Gianrico Carofiglio - L'orizzonte della notte
3. Francesco Costa - Frontiera. Perché sarà un nuovo secolo americano
4. Roberto Vecchioni - Tra il silenzio e il tuono
5. Ibrahima Balde - Fratellino
6. Gabriel García Márquez - Ci vediamo in agosto
7. Valerio Massimo Manfredi - Germanico
8. Piero Angela - La meraviglia del tutto. Conversazione con Massimo Polidoro
9. Roberta Recchia - Tutta la vita che resta
10. Thomas Schlesser - Gli occhi di Monna Lisa

sabato 16 marzo 2024

Il grande libro dei perché

Il grande libro dei perché. Ediz. illustrata
a cura di Michele Lauro

Formato: copertina rigida
Pagine: 256
Editore: Giunti Junior (6 ottobre 2010)
ISBN-13: 9788809743496

Data di acquisto: 24 novembre 2013
Letto dal - al 20 dicembre 2013

Sinossi
Nuova edizione aggiornata e graficamente rinnovata per uno dei titoli più importanti del catalogo Giunti Junior. Il grande libro dei perché offre ai ragazzi un panorama di oltre 600 domande e risposte sugli argomenti più vari: l'universo, il pianeta Terra, il mondo vivente, i popoli e le civiltà del mondo, i luoghi e le città più particolari, la comunicazione e l'informatica. Per esaudire tutte le curiosità e rispondere ai dubbi più strani: per scoprire perché le comete hanno la coda e perché alcuni pesci sono chiamati spazzini, per imparare il perché nei deserti si incontrano le oasi e il perché si parla di "villaggio globale", per stupirsi leggendo perché dalla testa delle balene esce il fumo o perché al cinema vediamo le immagini in movimento! Riccamente illustrato e con tanti box di approfondimento. Età di lettura: da 9 anni.

La mia recensione
Avevo comprato questo libro (su sua esplicita richiesta) come regalo di Natale per mio nipote ma... visto che il libro si è rivelato davvero ben fatto e scritto magnificamente, lo abbiamo già letto un paio di volte e, portandolo anche a scuola (in seconda elementare), ha fatto un figurone.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Glenn Cooper: Clean. Tabula rasa

Glenn Cooper: Clean. Tabula rasa

Titolo originale: The cure
Formato: Kindle (967 KB)
Pagine: 456
Editore: Casa Editrice Nord (9 luglio 2020)
ASIN: B088KQTMSJ

Data di acquisto: 9 luglio 2020
Letto dall'1 al 7 settembre 2020

Sinossi
Il traguardo di una vita. Finalmente il dottor Steadman può affermare di aver curato l'incurabile: l'Alzheimer. E ora che passerà alla storia, poco importa se, per ottenere quel risultato, ha deciso di correre un rischio enorme…
Una catastrofe globale. Nel giro di pochi giorni, miliardi di persone in tutto il mondo perdono la memoria a causa di un virus sconosciuto e altamente infettivo. Senza più nessun ricordo, uomini e donne agiscono solo in base all'istinto di sopravvivenza, spinti dalla fame e dalla paura. Le città sono al collasso, non ci sono più elettricità, acqua corrente, rifornimenti di cibo. I pochi immuni dal contagio si rifugiano in casa e pregano nel miracolo. Eppure c'è chi pensa che il miracolo sia già avvenuto: senza polizia e tribunali, è in vigore un'unica legge, quella del più forte…
L'ultima speranza. Il dottor Jamie Abbott sa di poter rimediare all'errore di Steadman, fermare l'epidemia e, così, guarire la sua stessa figlia. Ma per riuscirci ha bisogno dell'aiuto di Mandy Alexander, una sua amica e collega che vive a Indianapolis. Da Boston, è un viaggio di millequattrocento chilometri attraverso un Paese allo sbando, in cui il pericolo si annida ovunque. Jamie può solo sperare che ci sia ancora qualcuno là fuori che si ricordi cosa ci rende umani. Perché quando tutte le certezze crollano e la memoria evapora, è necessario unire le forze e agire, prima che la nostra civiltà diventi una tabula rasa…

L'incipit del libro
Sembrava un animale che sbatteva contro le sbarre di una gabbia. La donna aveva le mani fragili e percorse da vene bluastre, strette intorno alle sponde del letto da ospedale, e cercava di piegarle con tutta la forza del suo corpo emaciato. Quel frastuono risalì il corridoio vuoto e giunse fino alla stanza delle infermiere.
«Eccola che ci riprova», disse l'infermiera più giovane.
La caposala non alzò nemmeno gli occhi dal foglio.
«Ãˆ sicura che non possiamo immobilizzarla?» chiese la ragazza.
«C'è solo lei in tutto il reparto. A chi vuoi che dia fastidio?»
«A me?»
La caposala le disse che, se la irritava tanto, poteva sempre telefonare al dottor Steadman e chiedergli il permesso.
«Non lo chiamo di certo per una cosa così», rispose lei, scandalizzata. «Non posso sentire il medico di turno?»
«No, di lei si occupa solo Steadman.»
«Be', lui, non lo chiamo.»
«Come vuoi.»
E poi cominciarono le grida, acutissime.

La mia recensione
"Si chiedevano se gli ospedali dovessero rimanere aperti, se fosse il caso di consigliare al pubblico di rimanere a casa, di chiudere scuole e asili, di distribuire mascherine chirurgiche".
Visto il periodo di forte emergenza sanitaria che stiamo attraversando, questo romanzo capita proprio a puntino.
Glenn Cooper, non mi stancherò mai di ripeterlo, è uno dei miei autori preferiti… e questo suo ennesimo lavoro dimostra ampiamente il perché. Cercando una cura per l'Alzheimer uno sprovveduto professore di fama mondiale ottiene l'effetto contrario… e, su scala globale, si scatena un micidiale virus che cancella la memoria delle persone contagiate, riportandole ad uno stadio quasi "animalesco" e, quindi, scatenando anche l'istinto di sopravvivenza e la legge del più forte (per fame e per necessità).
Si parte subito in quarta e, tra una vicenda e l'altra patite dal protagonista, il neurologo dottor Jamie Abbott, ti ritrovi costantemente a cercare di capire come si sviluppa la trama e, soprattutto, come lo sfortunato dottore riuscirà ad uscire dalle situazioni più difficili.
Certo, lo riconosco: alcuni parti del libro sono un po' tirate e portate all'esasperazione o all'assurdo (come, per esempio, tutto ciò che accade nel ranch della famiglia Edison). Però, come ho detto all'inizio, la trama è molto avvincente e non lascia un attimo di respiro. Finale leggermente frettoloso ma, a pensarci bene, era l'unico possibile.
Null'altro da aggiungere: è un buon libro e lo consiglio… anche perché, apre importanti ed interessanti spunti di riflessione sulla situazione attuale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

venerdì 15 marzo 2024

Frederick Forsyth: Icona

Frederick Forsyth: Icona

Titolo originale: Icon
Formato: copertina flessibile
Pagine: 450
Editore: Mondadori (Miti Mondadori 1997)
ISBN: 8804432640

Acquistato ad agosto 1997
Letto dal - al 10 settembre 2015

Sinossi
Russia, 1999: le elezioni sono vicine e Igor Komarov, leader delle destre, si presenta come l'unico capace di ridare grandezza al suo paese, un'icona umana per il popolo russo. Ma un documento rubato dalla sua scrivania fa impallidire chi, in Occidente, ha modo di leggerlo. Se il Manifesto Nero è autentico, quell'uomo è un nuovo Hitler.
Ufficialmente le potenze occidentali non possono far nulla. Il compito di fermare Komarov è così affidato a Jason Monk, ex agente Cia che ha già combattuto il Kgb. Tornando nella città che aveva giurato di non rivedere mai più, Monk deve affrontare Ames, l'uomo che tradì i suoi amici, e il Colonnello Grishin che li fece uccidere. Ma soprattutto, deve trovare il modo di uscire vivo dallo scontro scatenatosi nel Cremlino…

L'incipit del libro
Quell'estate una pagnotta era arrivata a costare un milione di rubli.
Era l'estate del terzo anno di raccolti scarsi e del secondo di inflazione galoppante.
Era l'estate in cui nei vicoli di remote città di provincia i primi russi morivano di stenti.
Era l'estate in cui il presidente ebbe un collasso a bordo della sua limousine, troppo lontano da qualsiasi possibilità di soccorso, e in cui un anziano addetto alle pulizie sottrasse un documento da un ufficio.
Niente sarebbe più stato come prima.
Era l'estate del 1999.

La mia recensione
La prima volta che ho letto questo capolavoro della letteratura era l'estate del 1997 e Boris Eltsin era stato rieletto presidente della Russia da appena un anno; io comprai questo libro in edizione economica (era il periodo dei "Miti Mondadori") senza conoscere la trama ma affidandomi solo al peso letterario del suo autore: Frederick Forsyth. Perciò, quando lessi le 450 pagine di Icona, rimasi davvero sconvolto ma allo stesso tempo affascinato dalla storia quasi realistica in esso contenuta: tutto comincia nel 1999 con la morte improvvisa del presidente Cerkassov, successore di uno Eltsin malato ed indebolito politicamente. Si indicono nuove elezioni presidenziali, e tra i tanti candidati alla massima carica dello stato c'è anche Igor Komarov, leader di una destra innovativa di stampo occidentale. O almeno questo è quello che lo stesso Komarov vorrebbe far credere… se non fosse che, per colpa di una banale distrazione, il suo vero progetto politico viene svelato in tutta la sua crudeltà: restaurare a destra la vecchia Unione Sovietica ed eliminare tutti gli ebrei e gli avversari politici. Il vero piano politico di Komarov, dopo un incredibile giro, finisce sul tavolo dei servizi segreti americani e l'ex agente Cia Jason Monk è incaricato di recarsi in Russia e risolvere la crisi prima che sia troppo tardi. Monk, a questo punto, riattiva tutti i vecchi canali che già in passato gli avevano permesso di affrontare il Kgb. Nel frattempo, sempre con l'intento di bloccare il piano di Komarov, un influente gruppo di americani ed inglesi, lavora alla più incredibile delle soluzioni: trovare un discendente dell'ultimo zar e riportarlo sul trono di tutte le Russie.
Come avrete certamente capito, qui il genere fantapolitico sfiora davvero la perfezione con la trama (sviluppata su due differenti linee temporali) che, pur essendo inventata di sana pianta, è abbastanza credibile ed offre non pochi spunti di riflessione.
Libro scritto davvero in modo elegante che, pur trattando un tema abbastanza duro (e con scene abbastanza truculente), ne permette una lettura sciolta ed agevole. Chiudo con una mia piccola considerazione: alla trama del libro sostituite il nome di Komarov con quello di Putin… ed avrete un quadro abbastanza fedele di tutto ciò che sta avvenendo ai confini della Russia in questi anni: mi riferisco ai fatti di Ucraina, Crimea e Cecenia.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 11 marzo 2024

Marco Travaglio: Israele e i palestinesi in poche parole

Marco Travaglio: Israele e i palestinesi in poche parole

Formato: ePub (777.9 KB)
Pagine: 110
Editore: Paper First (17 novembre 2023)
ASIN: B0CN1KW1D2

Data di acquisto: 6 marzo 2024
Letto dal 6 all'11 marzo 2024

Sinossi
In principio fu la Diaspora degli ebrei, cacciati dalla loro terra dai romani dopo la distruzione di Gerusalemme nel 70 dC. E dispersi nel mondo per 17 secoli. Poi una serie infinita di dominazioni e di persecuzioni, fino alla fine dell'Ottocento e ai primi del Novecento, quando il Sionismo teorizza e organizza il ritorno a casa. Il resto lo fa la Shoah, lo sterminio di 6 milioni di ebrei per mano del nazismo. Nel 1947 l'Onu spartisce la Palestina transgiordana (più piccola del Piemonte sommato alla Valle d'Aosta) in due Stati: uno ebraico e uno arabo-palestinese. Ma nasce solo il primo. Le classi dirigenti arabe si giocano i palestinesi, vittime dei "fratelli" oltrechè dei nemici israeliani, alla roulette russa delle guerre (quattro) e del terrorismo. E perdono sia le guerre sia i territori. Israele restituisce quelli occupati all'unico Paese arabo che nel 1978 accetta di riconoscerlo e fare la pace: l'Egitto. Poi nel 1993 lo fa anche l'Olp di Arafat col premier israeliano Rabin e si riaccende la speranza, subito frustrata dall'assassinio di Rabin da parte di un ebreo fanatico. Fra alti e bassi, violenze e attentati, massacri incrociati, torti e ragioni intrecciati, si arriva al ritiro israeliano da Gaza a opera del falco Sharon. Che però un ictus mette subito fuori gioco, inaugurando la lunga e buia era Netanyahu. Questi sabota il processo di pace con sempre nuovi insediamenti ebraici in Cisgiordania, appoggia addirittura Hamas per indebolire il moderato Abu Mazen e fa passare definitivamente Israele dalla parte del torto. In questo libro alla portata di tutti, che si legge d'un fiato come un romanzo, Marco Travaglio racconta con sintesi e chiarezza, lontano dalle opposte tifoseria da curva sud, la Guerra dei Cent'Anni israelo-palestinese. E risponde a tutte le domande e a tutti i dubbi suscitati dagli ultimi bagni di sangue.

La mia recensione
"Il mondo arabo vuole tenere in vita il problema dei profughi come una ferita aperta, un affronto all'Onu e un'arma contro Israele".
Partiamo da un dato di fatto: tutti coloro che tenteranno di capire/spiegare il fenomeno israelo-palestinese  leggendo solo ed esclusivamente questo libricino di poco più di 100 pagine, resteranno delusi perché non capiranno niente di niente del fenomeno stesso. Non servono parole, poche o molte che siano… servono fatti, politici illuminati e, soprattutto, Uomini con la U maiuscola.
Questo libricino, vero e proprio riassunto "storico" dal 1948 ai giorni nostri (infatti, si arriva ai drammatici attacchi di Hamas in territorio israeliano del 7 ottobre 2023), è molto scorrevole ed interessante e, pur con i "limiti" derivanti dal suo essere "breve", riesce perlomeno a darci una visione d'insieme dei fatti salienti di questi ultimi anni, per inquadrare (per quanto sia possibile), una veduta d'insieme del contesto. Diciamo pure che questo testo è un'ottima base di partenza per poi proseguire ed approfondire con letture più impegnate… che tanto, la produzione giornalistica, saggistica e letteraria che ha cercato di descrivere il problema israelo-palestinese non manca di certo!
Marco Travaglio non è tra i miei giornalisti preferiti (pur ritenendolo molto preparato, non ho mai sopportato il suo essere "personaggio" televisivo e la sua aria da saputello); tuttavia, lo riconosco, in questo suo libro non esprime opinioni ma si limita solo a citare i fatti, ci prende per mano e ci aiuta ad avere una visione storica generale assolutamente non faziosa.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 10 marzo 2024

Glenn Cooper: Il sigillo del cielo

Glenn Cooper: Il sigillo del cielo. Le avventure di Cal Donovan, vol. 4

Titolo originale: The Showstone
Formato: Kindle (2051 KB)
Pagine: 312
Editore: Casa Editrice Nord (10 giugno 2019)
ASIN: B07QS1HV5B

Data di acquisto: prenotazione del 24 aprile 2019
Letto dall'8 al 14 luglio 2019

Sinossi
«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani». La Repubblica
Mosul, 1095. Daniel Basidi è un uomo di fede. Eppure teme che stavolta il Signore abbia caricato un fardello troppo grande sulle sue spalle. Per anni ha cercato di mettere il suo dono al servizio degli altri. Ma quest'ultima rivelazione, terribile e sublime, non può essere condivisa con nessuno, perché è troppo pericolosa. Daniel deve portarla con sé nella tomba.
Iraq, 1989. Hiram Donovan è un uomo di scienza. Eppure, quando tocca quella pietra sepolta nella sabbia, si sente come pervadere da una corrente elettrica. E ha paura. Infrangendo la legge e i suoi stessi principi morali, Hiram sottrae l'oggetto dallo scavo e lo spedisce alla moglie, in America. Sarà l'ultima cosa che farà prima di morire.
New York, oggi. Cal Donovan è un uomo d'azione. Eppure, non appena riceve la notizia che sua madre è stata uccisa, si sente crollare la terra sotto i piedi. All'apparenza sembrerebbe un furto andato male, se non fosse che in casa non manca nulla. I presunti ladri hanno messo a soqquadro ogni stanza, senza prendere né gioielli, né quadri, né contanti. Che cosa cercassero, Cal lo scopre dopo qualche giorno, in una scatola da scarpe nascosta in fondo ad un armadio. Un pacco ancora sigillato che suo padre aveva mandato dall'Iraq trent'anni prima. All'interno, c'è l'ossessione che ha tormentato avventurieri e imperatori, il segreto per cui hanno dato la vita santi e ciarlatani, la minaccia che deve restare sepolta, per il bene del mondo. E ora tocca a Cal proteggerla. A ogni costo.

L'incipit del libro
Alqosh, Iraq, 1989.
La sabbia gialla era così impalpabile che bastava il minimo refolo di vento per trasportarla ovunque. La tenda del direttore degli scavi era realizzata in tela cerata e con cuciture rinforzate, eppure non riusciva a tener fuori la terra, nonostante la sua ottima fattura e l'insistente richiesta del direttore di togliersi gli scarponi e spazzolare i vestiti prima di entrare. Hiram Donovan non amava condividere la sua abitazione temporanea coi silicati. I granelli s'infilavano nel suo kit da toilette, tra le lenzuola, nella custodia per gli occhiali e nell'attrezzatura fotografica: la sabbia era il suo nemico mortale. L'unica arma davvero efficace di cui disponesse era Najib Toubi, il cameriere che, armato di scopa e paletta di plastica, combatteva contro quella piaga inanimata mattina, pomeriggio e sera.

La mia recensione
"C'è un trono di perfezione da cui ogni cosa ti sarà rivelata, così come il tuo cuore brama da lungo tempo".
Quella che doveva essere una trilogia (incentrata sulle avventure di Cal Donovan) è diventata una tetralogia… ma la cosa non mi disturba affatto. Anzi, visto il libro che ho appena finito di leggere, è stata anche una piacevole lettura.
Ebbene sì, Cal Donovan è tornato. Ed è tornato in grandissima forma, nonostante in questo quarto episodio venga colpito nei suoi affetti più cari.
Leggendo Il sigillo del cielo è come leggere tre romanzi in uno: il primo ci racconta della nuova avventura del nostro eroe; il secondo ci narra della prima Crociata ed il terzo, molto ben documentato, ci porta sulle tracce di John Dee (un alchimista, astrologo ed astronomo - o ciarlatano? - elisabettiano). Tre romanzi scorrevolissimi che, strada facendo, si "incontrano" e si intrecciano attorno ad un "oscuro" specchio di ossidiana in grado di evocare gli angeli... e non solo!
La parte da leone spetta, ovviamente, sempre a Cal Donovan ed alle sue ricerche. Anche se, giusto per scrupoloso, il finale è un po' troppo frettoloso… tuttavia, lascia aperto uno spiraglio per un'eventuale seguito.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 26 febbraio a domenica 3 marzo 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 10 marzo 2024):

1. Gianrico Carofiglio - L'orizzonte della notte
2. Roberto Vecchioni - Tra il silenzio e il tuono
3. Thomas Schlesser - Gli occhi di Monna Lisa
4. Silvia Avallone - Cuore nero
5. Piero Angela - La meraviglia del tutto. Conversazione con Massimo Polidoro
6. Valerio Massimo Manfredi - Germanico
7. Benjamin Stevenson - Tutti su questo treno sono sospetti
8. Francesca Giannone - La portalettere
9. Michel-Yves Bolloré - Dio. La scienza, le prove
10. Marco Travaglio - Israele e i palestinesi in poche parole

giovedì 7 marzo 2024

Ken Follett: Il terzo gemello

Ken Follett: Il terzo gemello

Titolo originale: The Third Twin
Formato: Kindle (1076 KB)
Pagine: 403
Editore: Mondadori (7 ottobre 2010)
ASIN: B005SZ5340

Data di acquisto: 27 ottobre 2012
Letto dal 7 all'11 giugno 2015

Sinossi
Una giovane scienziata sta svolgendo una ricerca sulla formazione della personalità e sulle differenze di comportamento tra gemelli. Improvvisamente, quando scopre due gemelli assolutamente identici, ma nati da madri diverse, si accorge che qualcuno sta cercando di fermarla in tutti i modi. Perché le sue indagini mettono in allarme una società di punta nel campo della biogenetica? È possibile che esperimenti segreti di clonazione siano stati condotti su cavie umane inconsapevolmente? E in che modo è coinvolto nella vicenda anche un candidato alla presidenza degli Stati Uniti?

L'incipit del libro
L'ondata di caldo avvolgeva Baltimora come un sudario. I sobborghi verdeggianti erano rinfrescati da migliaia di irrigatori, ma gli abitanti più ricchi se ne stavano chiusi in casa con l'aria condizionata al massimo. Sulla North Avenue, prostitute svogliate cercavano l'ombra e sudavano sotto le parrucche, mentre all'angolo della strada i ragazzi vendevano droga che estraevano furtivamente dalle tasche dei calzoncini. Era settembre inoltrato, ma l'autunno sembrava ancora lontano.

La mia recensione
Son passi quasi vent'anni dalla prima lettura di questo libro. Avevo dimenticato quanto fosse bello e coinvolgente… anche se, in entrambe le occasioni, durante la descrizione delle procedure della clonazione genetica mi son davvero perso! Trama dal ritmo serrato, ma scorrevole, ed in puro stile cinematografico (non a caso ne è stato fatto un film) e storia piena di suspense, intrighi e colpi di scena (anche se alcuni un po' troppo prevedibili): abbiamo, in parole povere, una bomba sexy di ricercatrice che, studiando il comportamento dei gemelli cresciuti separati scopre (toh, guarda caso, proprio lei) un esperimento di clonazione risalente agli anni '70.
Consigliato, come si dice in questi casi, agli amanti del genere… ma non a quelli che, come il sottoscritto, durante la lettura amano investigare per cercare di anticipare e il finale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

mercoledì 6 marzo 2024

Philip Roth: Pastorale americana

Philip Roth: Pastorale americana. Nathan Zuckerman, vol. 6

Titolo originale: American Pastoral
Formato: ePub (691.8 KB)
Pagine: 508
Editore: Einaudi (27 novembre 2012)
ASIN: B00AK0ZS48

Data di acquisto: 2 febbraio 2024
Letto dal 19 febbraio al 6 marzo 2024

Sinossi
Seymour Levov è un ricco americano di successo: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e gioie familiari. Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam non coinvolgono anche lui e l'adorata figlia Merry, decisa a portare la guerra in casa, letteralmente. Un libro sull'amore e sull'odio per l'America, sul desiderio di appartenere a un sogno di pace, prosperità e ordine, sul rifiuto dell'ipocrisia e della falsità celate in quello stesso sogno.

L'incipit del libro
Lo Svedese. Negli anni della guerra, quando ero ancora alle elementari, questo era un nome magico nel nostro quartiere di Newark, anche per gli adulti della generazione successiva a quella del vecchio ghetto cittadino di Prince Street che non erano ancora così perfettamente americanizzati da restare a bocca aperta davanti alla bravura di un atleta del liceo. Era magico il nome, come l'eccezionalità del viso. Dei pochi studenti ebrei di pelle chiara presenti nel nostro liceo pubblico prevalentemente ebraico, nessuno aveva nulla che somigliasse anche lontanamente alla mascella quadrata e all'inerte maschera vichinga di questo biondino dagli occhi celesti spuntato nella nostra tribù con il nome di Seymour Irving Levov.
Lo Svedese brillava come estremo nel football, pivot nel basket e prima base nel baseball. Soltanto la squadra di basket combinò qualcosa di buono (vincendo per due volte il campionato cittadino con lui come marcatore principale), ma per tutto il tempo in cui eccelse lo Svedese il destino delle nostre squadre sportive non ebbe troppa importanza per una massa studentesca i cui progenitori - in gran parte poco istruiti, molto carichi di preoccupazioni - veneravano il primato accademico più di ogni altra cosa. L'aggressione fisica, anche se dissimulata da tenute sportive e norme ufficiali, e priva dell'intento di nuocere agli ebrei, non era tradizionalmente una fonte di soddisfazione nella nostra comunità; i diplomi post-laurea sí. Ciononostante, grazie allo Svedese, il quartiere cominciò a fantasticare su se stesso e sul resto del mondo, cosí come fantastica il tifoso di ogni paese: quasi come i gentili (come esse immaginavano i gentili), le nostre famiglie poterono dimenticare come andavano realmente le cose e fare di una prestazione atletica il depositario di tutte le loro speranze. In primo luogo, poterono dimenticare la guerra.

La mia recensione
"Ecco un uomo che non è stato programmato per avere sfortuna, e ancora meno per l'impossibile. Ma chi è pronto ad affrontare l'impossibile che sta per verificarsi? Chi è pronto ad affrontare la tragedia e l'incomprensibilità del dolore? Nessuno. La tragedia dell'uomo impreparato alla tragedia: cioè la tragedia di tutti".
Pastorale americana, romanzo scritto nel 1987 dal grande scrittore americano Philip Roth e con cui avrebbe vinto il Premio Pulitzer per la narrativa l'anno dopo, è un'angosciante rilettura del classico sogno americano degli anni' 60.
Tramite i riflettori puntati sulla vita di Seymour Levov (e da tutti soprannominato lo Svedese per la particolarità del suo aspetto fisico), un imprenditore ebreo ricco e di successo (tant'è vero che arriverà a sposare anche la cattolica ex Miss New Jersey), Roth ci sbatte in faccia tutte le contraddizioni ed i "fermenti" di quell'epoca, a cominciare dalla guerra in Vietnam.
Lo Svedese, dicevamo, è un uomo che dalla vita ha avuto veramente tutto (una madre orgogliosa del figlio, un padre amorevole con un'impresa in crescita, eccelle sia a scuola che in ogni sport che pratica, ingrandisce l'attività paterna, sposa una bellissima ragazza e diventa padre di una stupenda figlia)... finché proprio la ribellione e la conseguente radicalizzazione (o la pazzia?) della figlia adolescente, Merry, gli faranno crollare le convinzioni e le certezze di una vita, portandolo ai limiti di una crisi d'identità e di un vero e proprio rigetto del sogno (ormai divenuto incubo) americano.
Roth ci ha regalato un grande romanzo ed una sublime scrittura; un racconto pieno zeppo (anche troppo) di dettagli e riflessioni psicologiche. In pratica, Pastorale americana, ci porta a confrontarci con il nostro lato oscuro, ci esorta a porci mille e mille domande (su di noi, sui nostri ideali e sull'amore per il nostro Paese)... ma, allo stesso tempo, non ci fornisce risposte o soluzioni di comodo. L'autore, invece, ci invita a riflettere ed a meditare: le risposte le dobbiamo trovare dentro di noi ed attorno a noi.
Pastorale americana è il primo libro che ho letto di Philip Roth; mi è piaciuto (anche se ho sofferto, e non poco, per la flemma di alcuni passaggi e per i lunghi "pipponi" incontrati lungo tutto il romanzo) e, perciò, correrò a procurarmi anche le altre sue opere.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 3 marzo 2024

Glenn Cooper: I figli di Dio

Glenn Cooper: I figli di Dio. Le avventure di Cal Donovan, vol. 3

Titolo originale: The Three Virgins
Formato: Kindle (1581 KB)
Pagine: 347
Editore: Casa Editrice Nord (18 giugno 2018)
ASIN: B07CZH8M7L

Data di acquisto: prenotazione del 15 aprile 2018
Letto dal 27 giugno al 1° luglio 2018

Sinossi
Tre vergini. Tre miracoli. Una minaccia.
Manila, Filippine. Nausea, mal di testa, uno svenimento: per sapere di cosa si tratti, Maria, una sedicenne che vive in una baraccopoli, affronta la lunga attesa per essere visitata da un medico volontario. La diagnosi è semplice: Maria è incinta. Ma le circostanze di quella gravidanza sono eccezionali… Maria infatti è ancora vergine.
Gort, Irlanda. Da alcuni giorni, fuori della casa della famiglia Riordan, c'è una fila di persone raccolte in preghiera. Vogliono un'unica cosa: vedere e toccare la giovane Mary, una sedicenne in attesa di un bambino. E vergine.
Lima, Perù. L'arcivescovo della diocesi sudamericana manda un messaggio urgente al Vaticano: uno sperduto villaggio di montagna sta diventando meta di pellegrinaggi, perché si è sparsa la voce che lì viva una sedicenne, vergine, incinta. Il suo nome è María.
Sconcertato, il papa decide di affidare a Cal Donovan il compito d'incontrare le tre vergini per capire se quello che è successo sia un miracolo autentico. E Cal si mette subito in viaggio. Prima parla con la ragazza filippina, poi con quella irlandese. Entrambe sono disorientate e confuse. E hanno un altro punto in comune: qualche tempo prima, mentre tornavano a casa, tutte e due sono state accecate da una luce abbagliante e hanno sentito una voce dire: "Sei stata scelta". Poi Cal vola in Perù, ma non riuscirà a incontrare l'ultima Maria: la ragazza è scomparsa. E, nel giro di poche ore, anche delle altre due vergini si perdono le tracce. Cosa sta succedendo? Chi ha preso le tre ragazze? Mentre il mondo s'interroga sulla loro sorte, Cal intuisce che forze oscure, fuori e dentro il Vaticano, hanno messo in moto un piano per destabilizzare dalle fondamenta il papato di Celestino VI. E lui è l'unico che può sventare la più grande minaccia che incombe sulla Chiesa di Roma dai tempi della riforma protestante…

L'incipit del libro
Le udienze generali del mercoledì erano in genere momenti di gioia per Celestino VI, un modo per sentirsi più vicino al suo immenso gregge in un'atmosfera rilassata, se non addirittura di festa. Quella mattina in particolare si alzò presto, pregò nella cappella di Santa Marta, quindi fece colazione coi suoi collaboratori nella mensa comune. Quando ormai mancava poco all'incontro coi fedeli, Celestino alzò lo sguardo e vide entrare la sua segretaria personale e il cardinal segretario di Stato, entrambi con un'espressione piuttosto abbattuta.
Celestino si scusò coi commensali e andò a occupare, assieme ai due, un tavolo rimasto libero in un angolo. «Che succede? Avete un'espressione che non promette nulla di buono».
Suor Elisabetta posò un fascicolo sul tavolo. «Santo padre, forse sarà necessario cambiare il tema dell'omelia di stamattina».
«E come mai?»
«Ãˆ per il numero di presenti all'udienza», disse il cardinal da Silva.
«Ãˆ piuttosto basso».
«Quanto basso?»
Suor Elisabetta si era affacciata a una delle finestre del palazzo apostolico che dava su piazza San Pietro per scattare alcune fotografie col telefonino.
Il papa s'infilò gli occhiali. «Santo cielo!» esclamò. «Quando le hai fatte?»
«Quindici minuti fa».
«Oggi c'è un bel sole, santità», osservò da Silva. «E non fa troppo freddo. Eppure non è venuto quasi nessuno».
Il papa guardò di nuovo le fotografie. In una giornata come quella, in piazza San Pietro avrebbe dovuto esserci un mare di gente: turisti provenienti da decine di Paesi diversi, romani, pellegrini, ecclesiastici arrivati lì da tutta Italia e da ogni angolo d'Europa. Invece il selciato della piazza era semivuoto, e larghe chiazze di sanpietrini erano visibili tra un capannello e l'altro.
Un mese prima, l'udienza papale aveva attirato moltissima gente, ma l'affluenza era andata calando drasticamente di settimana in settimana. E, adesso, quello.
Celestino scorse il testo preparato per l'omelia. «Non l'avete scritto oggi, immagino».
«L'abbiamo preparato in anticipo, in caso fosse servito», rispose Elisabetta.
«Mi sembra un po' forte, non credete? Scomuniche?»
Da Silva assunse un'espressione crucciata. «La Curia è concorde nel ritenere, santo padre, che sia giunto il momento di inasprire un po' i toni, di rispondere al fuoco col fuoco, prima di perdere completamente il controllo della situazione. Oggi è un'occasione imperdibile per dimostrare con quanta veemenza possa reagire la Chiesa».

La mia recensione
"L'unico modo per dichiarare veritiere le affermazioni secondo cui un dato evento sarebbe miracoloso è escludere ogni altra spiegazione possibile".
I figli di Dio è la degna conclusione della bella trilogia incentrata sulle avventure di Cal Donovan, insegnate di Storia della religione e di Archeologia ad Harvard che non disdegna affatto una serata a base di sesso e sbronze! Mentre andavo avanti con la lettura del romanzo, inoltre, ho avuto l'impressione  che Glenn Cooper fosse finalmente ritornato ai fasti di un tempo… ai libri de La biblioteca dei morti, tanto per capirci.
Questa volta, il nostro Cal Donovan dovrà venire a capo del mistero più profondo della Cristianità: il concepimento verginale di Gesù da parte di Maria. Come per i precedenti volumi della trilogia, Donovan entra in scena perché è chiamato in causa dal suo amico, Papa Celestino VI: questa volta c'è bisogno di far luce sulla vicenda di tre ragazzine (poco più che bambine ed abitanti in tre continenti diversi) che, ancora vergini, si ritrovano ad essere in dolce attesa. Ed ovviamente le tre ragazzine si chiamano Maria…
Quello che colpisce di questo romanzo, molto più rispetto ai precedenti libri della trilogia, è l'ottima (per non dire perfetta) descrizione degli ingranaggi che muovono tutto il Vaticano e, di conseguenza, regolano ogni minima decisione del papa. Ingranaggi che, come in ogni stato o nazione che si rispetti, stanno anche alla base dei gruppi di potere, delle alleanze e, logicamente, degli odi. Altra cosa che ha trovato il mio favore è la figura di padre Murphy: allievo di Cal Donovan, in questo libro ottiene molto più spazio che in passato, ne diventa una sua eccellente spalla e, quasi quasi, un coprotagonista a tutti gli effetti.
Viceversa, sono due gli aspetti che mi hanno colpito in negativo. Partiamo dalla conclusione troppo affrettata del romanzo: in un libro di quasi 350 pagine perché concentrare tutta l'azione ed il pathos nelle ultime 40? Punto secondo è la caratterizzazione del protagonista: posso anche capire che Glenn Cooper lo abbia ideato come un super esperto di Storia della religione e di Archeologia (e, quasi per "annacquarne" un po' la figura mitologica lo ha voluto incline al gentil sesso ed all'alcol) ma, mi chiedo, c'era proprio bisogno di farne quasi un clone del Robert Langdon di Dan Brown?
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Alan Friedman: Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi

Alan Friedman: Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi

Formato: Kindle (1773.0 KB)
Pagine: 149
Editore: Newton Compton Editori (29 gennaio 2018)
ASIN: B078WKM4QV

Data di acquisto: prenotazione del 26 gennaio 2018
Letto dall'1 al 6 febbraio 2018

Sinossi
Capire come funziona l'economia è fondamentale se vogliamo comprendere i meccanismi che regolano i rapporti tra noi e lo Stato e prendere le giuste decisioni per la nostra famiglia e per il nostro futuro. Dieci cose da sapere sull'economia italiana di Alan Friedman è un libro scritto con un linguaggio comprensibile, lontano da quello degli addetti ai lavori, indispensabile per tutti coloro che non vogliono essere più strumentalizzati dagli imbonitori della politica. Numeri, cifre e statistiche reali per rispondere con la verità dei fatti a chi promette facili soluzioni, per controbattere ai politici che lanciano proclami e mentono su questioni importantissime: perché l'Italia non cresce più? Perché non crea più posti di lavoro? Perché gli italiani sono i più tassati d'Europa? Di quale politico italiano ci si può fidare di più? Quale futuro dobbiamo veramente aspettarci per il nostro Paese?

La mia recensione
"La ripresa di cui parlano i politici è reale, ma l'Italia resta la maglia nera in Europa per crescita del PIL: tutti fanno meglio di noi. Ciò vuol dire che per tanti italiani la vita non è affatto migliorata. Questa ripresa non ci fa sentire di avere più soldi in tasca. Anzi, milioni di italiani non percepiscono alcun miglioramento nelle loro condizioni economiche".
Di Alan Friedman, poliedrico giornalista statunitense ma da tempo "trapiantato" in Italia, avevo già letto il suo precedente libro Questa non è l'America, scritto all'alba della presidenza Trump, e mi era piaciuto parecchio. E con questo nuovo lavoro, Dieci cose da sapere sull'economia italiana prima che sia troppo tardi, ha fatto ancora centro!
Adoperando un linguaggio chiaro e semplice, e ricorrendo spesso all'escamotage degli esempi (con la povera famiglia Giorgetti che ne passerà davvero di tutti i colori), riesce nell'intento di farci comprendere come funziona la macchina burocratica-economica italiana e come essa si muova in relazione alla macchina burocratica-economica della Ue. Bello anche il capitolo finale in cui Friedman illustra, dal punto di vista economico, i vari programmi elettorali (ma che spesso si rivelano essere dei veri e propri proclami) dei candidati alle imminenti elezioni politiche… tuttavia, ed è giusto così, Friedman lascia al lettore la scelta su chi preferire tra Renzi, Di Maio, Salvini e Berlusconi.
Detto così, quindi, sembra un libro con una data di scadenza (e sto parlando, ovviamente, del prossimo 4 marzo, giorno delle elezioni politiche italiane); ma questo libro è talmente ben fatto e copre così tante tematiche economiche che potrà essere consultato anche negli anni a venire.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 19 a domenica 25 febbraio 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 3 marzo 2024):

1. Gianrico Carofiglio - L'orizzonte della notte
2. Thomas Schlesser - Gli occhi di Monna Lisa
3. Robert Galbraith - Sepolcro in agguato
4. Ana Huang - Twisted Lies
5. Piero Angela - La meraviglia del tutto. Conversazione con Massimo Polidoro
6. Chiara Valerio - Chi dice e chi tace
7. Benjamin Stevenson - Tutti su questo treno sono sospetti
8. Francesca Giannone - La portalettere
9. Silvia Avallone - Cuore nero
10. Antonio Manzini - Tutti i particolari in cronaca

venerdì 1 marzo 2024

Glenn Cooper: Il debito

Glenn Cooper: Il debito. Le avventure di Cal Donovan, vol. 2

Titolo originale: The Debt
Formato: Kindle (3264 KB)
Pagine: 391
Editore: Casa Editrice Nord (6 novembre 2017)
ASIN: B0751BXQ3Q

Data di acquisto: prenotazione del 30 agosto 2017
Letto dal 14 al 21 novembre 2017

Sinossi
Ritorna l'autore dei bestseller La Biblioteca dei Morti e Il segno della croce.
Nell'Archivio Segreto Vaticano, sepolto dalla povere del tempo, è custodito un documento sconcertante. Per il papa è la pietra su cui costruire una nuova Chiesa, per altri una scoperta da celare agli occhi del mondo.
Per sempre.
In Vaticano è in corso una guerra silenziosa. E nessuno è al sicuro…
Forse non è il paradiso, ma per Cal Donovan, docente di Storia della religione, è come se lo fosse. Per ringraziarlo del suo ruolo cruciale nel caso del sacerdote con le stigmate, papa Celestino VI ha infatti concesso a Cal un privilegio straordinario: l'accesso illimitato alla Biblioteca Vaticana e all'Archivio Segreto Vaticano; chilometri di scaffali su cui sono conservati centinaia di migliaia tra manoscritti, documenti antichi e reperti inestimabili. E Cal ne approfitta subito per le sue ricerche su un oscuro cardinale italiano vissuto a metà dell'Ottocento, durante i moti rivoluzionari che avevano sconvolto lo Stato Pontificio. Ed è così che s'imbatte in una lettera privata del segretario di Stato dell'epoca, in cui si fa riferimento a un banchiere e alla necessità di trasferirlo in gran segreto fuori Roma. Nel corso degli anni, Cal ha imparato a fidarsi del proprio istinto e quella strana vicenda lo attira come una calamita. Non può tuttavia immaginare che, dalle pagine ingiallite, emergerà un fatto sconcertante: un ingente debito - mai restituito - contratto in segreto dalla Chiesa con una banca gestita da una famiglia ebrea. Né può prevedere la sorprendente richiesta di Celestino: trovare le prove che quel debito è ancora valido. Ma quali sono le reali intenzioni del papa? Cal non è l'unico a porsi quella domanda. Per alcuni membri della Curia è in gioco la sopravvivenza stessa della Chiesa, e sono pronti a usare qualsiasi mezzo pur di fermare le ricerche di Cal e ostacolare i progetti del papa…

L'incipit del libro
Roma, 1848
Aveva gli occhi azzurri. Non un azzurro sbiadito e acquoso, bensì un colore vivido, dell'esatta sfumatura del lapislazzuli; li teneva fissi in quelli di lei mentre facevano l'amore, con una concentrazione priva di tentennamenti che la sconcertava ogni volta.
«Non fermarti, Jean, non fermarti!» lo pregò la donna. «Non mi fermerei per niente al mondo», ansimò lui in risposta, continuando a muoversi finché, scosso da un brivido, non si abbandonò su di lei.
Era asciutto e muscoloso, senza un filo di grasso. Ci sarebbe voluto almeno un decennio prima che soccombesse alle caratteristiche di famiglia, assumendo la raffinata corpulenza tipica di chi ha molto denaro. Per adesso, era un ventisettenne dall'appetito insaziabile che bramava nuove opportunità, occasioni per dimostrare il proprio valore e quella ragazza dalla chioma corvina e dalla pelle color latte.
I capelli di Ricca lo incantavano: scuri come una notte senza lima, lunghi fin quasi ai fianchi, folti e pieni di ricci in cui affondare le mani. Mentre giocava con i suoi boccoli, sdraiato tra le sue braccia, una ciocca gli s'incastrò nell'anello.
Lei lanciò un gridolino ma, prima che lui potesse scusarsi, il suono lontano di una raffica di fucile li raggiunse. Jean si alzò di scatto e poggiò i piedi sulle ruvide assi del pavimento.

La mia recensione
"Ciò che affligge un bambino di una data fede in una data area del mondo affligge tutti, ovunque. Inchinarsi con amorevole compassione al povero e al bisognoso è parte integrante dello spirito più autentico della fede cattolica".
Anche se il protagonista de Il debito è ancora una volta Cal Donovan, che già abbiamo incontrato ne Il segno della croce, a farla da padrona in tutto il libro è la Chiesa… sia quella degli "ultimi" e dei veri insegnamenti del Vangelo (qui rappresentati da papa Celestino VI, "disegnato" sulla figura di papa Francesco), e sia quella dell'inganno, del tradimento e dell'avarizia (impersonata da alcuni esponenti corrotti della curia romana).
Il libro non è niente male (la trama molto avvincente ed il suo sviluppo sono ben studiati), ma paga lo scotto di un ritmo molto ma molto lento… praticamente succede tutto, anzi di tutto e di più, solo nelle ultimissime pagine. Il tema trattato (la ricchezza del Vaticano) si presta benissimo al solito ed antico interrogativo: è giusto che la Chiesa possieda soldi in abbondanza ed opere d'arte dal valore inestimabile (si pensi, tanto per fare un esempio, alla "Pietà" di Michelangelo Buonarroti) mentre, in tutto il mondo, c'è gente che muore di fame? E soprattutto, non sarebbe più opportuno che la Chiesa impiegasse la sua ricchezza (anche, è perché no?, vendendo il suo patrimonio artistico ed immobiliare) per debellare/alleviare la sofferenza degli "ultimi"?
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)