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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 24 marzo 2024

Jack Goody: Rinascimenti. Uno o molti?

Jack Goody: Rinascimenti. Uno o molti?

Titolo originale: -
Formato: copertina rigida
Pagine: -
Editore: Donzelli (6 luglio 2010)
ISBN-13: 978-8860365118

Data di acquisto: 29 dicembre 2013
Letto dal - al 9 febbraio 2014

Sinossi
È sufficiente il sottotitolo a chiarire la portata "sovversiva" dell'ultima tesi di uno dei maestri degli studi storici e antropologici contemporanei. Cosa c'è di più intimamente connaturato all'Europa, e in particolare all'Italia, di quella fase della storia e della cultura che prende il nome di Rinascimento? Su questa domanda, puro espediente retorico per esprimere una certezza, si fonda da secoli l'identità di un continente e l'intera storia universale: erroneamente, sostiene Goody; perché di Rinascimento non ce n'è uno solo - quello italiano ed europeo -, e quest'ultimo non è neppure l'unica radice della nostra nozione di modernità. Altri bacini culturali hanno avuto un loro Rinascimento e a essi, peraltro, quello europeo ha attinto nei secoli a piene mani. La democrazia, la libertà dell'individuo e dei commerci, lo sviluppo delle scienze, e il capitalismo stesso, non sono frutto esclusivamente della storia del vecchio continente e non avrebbero conosciuto il loro corso senza le contaminazioni e gli apporti provenienti dalla Cina, non meno che dall'India e dall'Islam. In un'ottica comparativa che trae alimento dalla sua lunga e approfondita conoscenza dell'Africa e dell'Oriente, Goody ci accompagna in un percorso a ritroso attraverso i fondamenti delle diverse civiltà, attraverso i concetti di democrazia, di tempo, di libertà, di amore, fino a destrutturare la teoria della supposta supremazia occidentale e a svelare i limiti della contrapposizione Oriente-Occidente.

La mia recensione
Rinasimenti è un libro che si dovrebbe leggere in tutte le scuole, almeno in quelle Superiori perché dà una chiave di lettura sul mondo di oggi, un mondo che è in trasformazione rapida poiché vi sono spostamenti di poteri in senso longitudinale molto importanti. Presuntuosamente si è sempre pensato che il concetto di Rinascimento fosse un concetto esclusivamente occidentale e che avesse dato l'avvio alla modernità, al capitalismo e al mondo in cui viviamo oggi. Ma così non è. Vi è stato un Rinascimento lì dove vi è stata una tradizione scritta e le grandi culture orientali, l'Islam, l'Indiana e la Cinese, l'hanno avuta e hanno vissuto numerosi "Rinascimenti" nella loro storia e oggi ne stanno vivendo un ennesimo. Questo libro insegna a essere umili culturalmente e a non pensare che la nostra Civiltà sia superiore alle altre e che non debba nulla alle altre. Sono mille gli esempi che il libro offre e che possono essere considerati come debiti che la cultura Occidentale deve alle altre (e anche le altre sono debitrici a quella Occidentale): Dante, con molta probabilità, si è ispirato a dei testi islamici (e forse anche a una Sura dello stesso Corano) per scrivere la Divina Commedia, opera considerata tra le massime espressioni della civiltà occidentale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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