"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 6 novembre 2026

Il fenomeno "Yesteryear" arriva in Italia


Una famiglia da sogno ed una casa da "Mulino Bianco": Natalie Mills sembra avere tutto. Milioni la seguono sui social perché incarna un'idea rara oggi: tempo, ordine e felicità domestica naturale. Ma dietro quella semplicità lavorano collaboratori che restano fuori inquadratura…
In Yesteryear, romanzo d'esordio di Caro Claire Burke, Natalie è una nota influencer che si mostra (letteralmente) nei panni della classica moglie tradizionale:: ranch, marito cowboy e famiglia numerosa raccontano uno stile di vita apparentemente autosufficiente. Finché una mattina si sveglia in una realtà senza elettricità, con la casa fredda e i suoi cari completamente estranei: tutto sembra riportarla al 1855.
Il passato, però, non è più uno stile da scegliere. Senza tutte le comodità contemporanee (tra cui cucinare ed e occuparsi dei figli) diventa faticoso poter andare avanti. La distanza tra la sua l'immagine perfetta e la vita reale trasforma il libro in una storia di satira sociale, suspense e mistero.
Il romanzo arriva in Italia il 10 novembre 2026 per Neri Pozza ed è già stato acquisito dagli Amazon MGM Studios per un adattamento cinematografico con Anne Hathaway protagonista e produttrice (ma non c'è ancora una data).
Una storia che ci chiede: quante risorse e quante libertà servono davvero a rendere "semplice" la vita che scegliamo di mostrare agli altri?

giovedì 5 novembre 2026

Reacher: confermato il passaggio di consegne


Lee Child ha confermato di aver concluso definitivamente il proprio ruolo nella scrittura dei romanzi di Jack Reacher, affidando la serie al fratello Andrew Child. Il passaggio, avviato nel 2020 con la collaborazione in L'ultima sentinella, è ormai completato: Lee non partecipa più alla stesura né legge i manoscritti prima della consegna all'editore.
Andrew assumerà quindi la piena responsabilità creativa dei prossimi capitoli, mantenendo un metodo di scrittura improvvisato. Il nome di Lee Child resterà sulle copertine, ma sarà ormai un marchio editoriale più che un contributo diretto.
La transizione non riguarda il franchise nel suo complesso: Lee resterà coinvolto nell'adattamento Prime Video, mentre la serie con Alan Ritchson è già rinnovata per la sesta stagione. Il cambio di guardia, dunque, interessa esclusivamente i romanzi e apre una nuova fase per il personaggio, dopo il debutto nel 1997 con Zona pericolosa e oltre trenta pubblicazioni.

mercoledì 4 novembre 2026

[RECENSIONE] Dolly Parton e James Patterson: Run, Rose, Run. La stella di Nashville


Dolly Parton e James Patterson: Run, Rose, Run. La stella di Nashville

Titolo originale: Run, Rose, Run
Formato: Kindle (1.6 MB)
Pagine: 424
Editore: Longanesi (19 maggio 2022)
ASIN: B09YL9PZZR
ISBN-13: 978-8830459960

Data di acquisto: 30 ottobre 2026
Letto dal 30 ottobre al 4 novembre 2026

▪ Sinossi
Una valigia piena di sogni e la forza della sua voce: AnnieLee non ha altro, non ha risparmi né qualcuno che possa aiutarla, ma sente che è arrivato il momento di darsi una possibilità. Ha lasciato la sua casa nel Texas ed è arrivata in autostop a Nashville, la città in cui devi andare se vuoi diventare un cantante, se vuoi sfondare con la tua musica, se vuoi reclamare il tuo destino. «Trova il futuro, dimentica il passato», canta, e la sua voce non ci mette molto a farsi notare. I suoi testi che parlano di una vita dura e disagiata, così diversi dal suo carattere determinato ed esuberante, attirano le attenzioni di un'affermata cantante che si rivede in AnnieLee e, desiderando aiutarla, decide di prenderla sotto la sua ala. Ma qualcosa non va. La ragazza nasconde un segreto, è strana, è spaventata. E quel talento che brilla più di una stella potrebbe non essere sufficiente ad allontanare il buio che la insegue… anzi, potrebbe attirarlo sempre più a lei.

▪ L'incipit del libro
Lo specchio in stile Luigi XVI nella camera da letto della suite 409 dell'Aquitaine Hotel rifletté per un istante la silhouette di una donna snella, dai lineamenti delicati: grandi occhi azzurri, pugni chiusi, capelli scuri che le ricadevano sulle spalle.
Poi AnnieLee Keyes scomparve dallo specchio, dirigendosi scalza e di corsa verso il soggiorno della suite. Scansò il bracciolo del divano in legno dorato, gettandosi il cuscino alle spalle. Una lampada cadde con uno schianto dietro di lei. Saltò con un balzo il tavolino da caffè su cui erano ordinatamente impilati alcuni numeri di Las Vegas e la scatola di tartufi di cioccolato Debauve & Gallais, omaggio dell'albergo, con il suo nome scritto con la ganache e una decorazione con foglia d'oro. Non ne aveva assaggiato nemmeno uno.
Urtò con un piede il mazzo di rose Juliet, ribaltando il vaso e disseminando il tappeto di petali rosa.
Davanti a lei c'era il balcone, con le finestre spalancate sul sole mattutino. Un istante dopo era lì, e l'aria calda la colpì in faccia come un pugno. Salì in piedi sulla sdraio e allungò la gamba destra oltre la ringhiera, cercando il coraggio di spingersi oltre.

▪ La mia recensione
"Ti costringeranno a diventare qualsiasi cosa pensino che voglia il mercato e ti trasformeranno in qualcuno che non vuoi essere. E tu ti farai talmente abbindolare dalle loro promesse che li lascerai fare. Non sapresti riconoscere un buon contratto neanche se te lo sbattessero su quel culetto smilzo che ti ritrovi".
Partiamo direttamente dalla trama. La quasi barbona AnnieLee Keyes, almeno così dice di chiamarsi questa ragazza poco più che ventenne, giunge a Nashville, tempio del country, con il desiderio di sfondare nella musica. Squattrinata e senza conoscere nessuno, farà leva soltanto sulla sua voce avvolgente e sul dono di saper comporre canzoni. Non ci metterà molto a farsi notare da Ruthanna Ryder, una famosa e ricca cantante country da poco ritiratasi dalle scene. E sarà proprio lei che, quasi trattandola da figlia, la aiuterà a farsi strada ed a districarsi tra i contratti e gli squali del settore. Ma il passato non si può lasciare alle spalle… E quello di AnnieLee è brutto, troppo brutto, per essere raccontato. E la notorietà appena raggiunta ha agevolato la caccia da parte di qualcuno che la sta inseguendo.
Un romanzo di crescita interiore, quindi, che sfiorando il thriller mette al centro la musica, le luci e le ombre della ribalta. E la mano dei due coautori si vede tutta: Dolly Parton, la diva del country recentemente scomparsa, ha messo mano ai meccanismi del mondo dello spettacolo (non a caso il personaggio di Ruthanna Ryder... è lei al cento per cento); di contro, James Patterson, un po' come aveva fatto con l'ex presidente Bill Clinton quando insieme scrissero Il presidente è scomparso, La figlia del presidente e La presidente, si è occupato della parte prettamente "poliziesca".
Esperimento riuscito? Non del tutto. La parte relativa al thriller (quindi cosa si nasconde nel passato di AnnieLee, della sua fuga e dell'epilogo della storia) è troppo scontata, per nulla originale e, quel che è peggio, ridotta davvero all'osso (tutto è concentrato frettolosamente nei capitoli finali). Suspense? Zero!
La stella di Nashville, per quel che mi riguarda, è stata una lettura scorrevole e un po' diversa dal solito che, più che un thriller nel vero senso della parola, sembra un manuale sul lato nascosto del mondo dello showbiz.
Piccola curiosità: quasi tutte le canzoni citate in questo libro sono contenute nell'album del 2022 Run, Rose, Run (titolo identico per album e libro) della stessa Dolly Parton.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Zagor incontra Martin Mystère e Nathan Never nel maxi crossover targato Sergio Bonelli Editore

Sembra un progetto molto curato e più grande del previsto. Sergio Bonelli Editore ha annunciato Odissea nel tempo, crossover in sette albi che riunisce Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, presentato durante l'edizione 2026 del Lucca Comics & Games. La sceneggiatura è interamente di Adriano Barone, con la supervisione di Antonio Serra, curatore di Zagor.
La storia nasce da una minaccia degli Akkroniani, storici antagonisti dello Spirito con la Scure, e usa un meccanismo chiamato Nesso di convergenza per far incontrare tre universi normalmente tenuti separati e, come generi di riferimento, completamente all'opposto tra di loro. Barone si è ispirato, in modo semplificato, alla fisica quantistica per costruire questa convergenza di realtà e tempi.
La vicenda parte da tre piani temporali diversi e converge poi nel capitolo centrale in uscita il 1° dicembre. Il primo capitolo è già in edicola con Zagor; gli altri episodi saranno distribuiti tra Martin Mystère e Nathan Never.
L'obiettivo è mantenere intatte le voci di Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, pur facendoli collaborare attorno a un'idea comune di giustizia. La storia dovrebbe restare accessibile anche a chi conosce un solo personaggio, nonostante i molti riferimenti alla continuity Bonelli, ma ci saranno richiami ad  albi storici, alcune comparsate e dettagli nascosti nelle copertine, pensati per premiare i lettori più attenti.
È previsto anche un approfondimento sul passato di Martin Mystère e un ruolo inaspettato per i suoi genitori, ma i dettagli restano volutamente riservati.
Il progetto è cresciuto molto durante la lavorazione: era nato come storia in tre albi, poi è passato a sei e infine a sette. Gli autori hanno anche "rimodellato" l'ordine narrativo, facendo slittare il  (anzi, l'ex) primo capitolo alla quarta uscita per dare subito più sostanza agli eventi.
Alla realizzazione partecipano tantissimi disegnatori, tra cui Venturi, Dall'Oglio, Sedioli e Verni. L'operazione punta a una continuità visiva e narrativa nonostante stili e ambientazioni molto diversi.
La saga potrebbe lasciare nuovi elementi narrativi riutilizzabili in futuro da chi scriverà Zagor e gli altri eroi di casa Bonelli. Non sono sviluppi già garantiti, ma semi piantati nel canone che gli autori delle singole testate potranno scegliere di far crescere.
Non solo un incontro tra tre grandi personaggi, quindi, ma un qualcosa di grande costruito per cambiare le regole Bonelli, con molte sorprese riservate ai lettori fedeli.

Torna Millie Calloway: ecco "The Housemaid’s Secret", il seguito di "Una di famiglia"

Millie è pronta a tornare, ma stavolta non sarà affatto una ripresa tranquilla. In The Housemaid's Secret, sequel di Una di famiglia, tratto dal thriller di Freida McFadden, Sydney Sweeney ritrova un nuovo compagno di scena in Stephen Kalyn, che interpreterà Brock: un giovane avvocato destinato a diventare il nuovo interesse sentimentale della protagonista.
Dopo il dramma con i Winchester, Millie si trasferisce a New York e inizia a lavorare per i Garrick. L'incarico sembra normale, finché Douglas non le impone una regola molto strana: non deve mai disturbare sua moglie Wendy, isolata nella sua stanza. Da lì nasce un nuovo mistero, con apparenze destinate a rivelarsi ingannevoli.
Alla regia torna Paul Feig, mentre accanto a Sweeney ci saranno Kirsten Dunst, Brittany Snow, Paul Anthony Kelly e il ritorno di Michele Morrone nei panni di Enzo. Le riprese sono iniziate a New York il mese scorso e il film dovrebbe arrivare nelle sale per la fine del 2027.
Il primo capitolo aveva funzionato perché univa un cast molto efficace (soprattutto Sweeney e Amanda Seyfried) a un thriller leggero, diretto e piacevole, senza pretese ma perfetto come intrattenimento. Il sequel sembra puntare sulla stessa ricetta, aggiungendo però una nuova relazione e un enigma familiare ancora più inquietante.

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I libri della serie di The Housemaid:

martedì 3 novembre 2026

Maurizio De Giovanni e il suo viaggio noir dentro Napoli


Maurizio De Giovanni è uno di quegli autori che hanno fatto del giallo italiano qualcosa di molto più che intrattenimento, trasformando Napoli in una vera protagonista narrativa.
De Giovanni, nato a Napoli nel 1958, ha iniziato a scrivere tardi: prima dei 48 anni non aveva mai pubblicato un romanzo, dopo una lunga esperienza nel settore bancario. La svolta arriva nel 2005 con un concorso al Gambrinus, da cui nasce il racconto che diventerà Le lacrime del pagliaccio, poi ripubblicato come Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi.
Il suo successo nasce dall'incontro tra giallo classico e anima napoletana: i suoi personaggi (Ricciardi, Lojacono, i Bastardi di Pizzofalcone, Mina Settembre e Sara) sono diventati familiari al grande pubblico anche grazie alle serie TV: la sua Napoli, a conti fatti, è fatta di ombre e luci, superstizione e razionalità, dolore e bellezza.
Non si limita al noir: è anche drammaturgo, sceneggiatore e autore televisivo, con adattamenti di classici e opere originali come Il silenzio grande. Inoltre, ha lavorato sul territorio (dai ragazzi di Nisida alla tutela della lingua napoletana) mostrando un'idea di scrittura come pratica sociale, non solo letteraria.
De Giovanni perciò è una figura di successo tardivo ma straordinariamente prolifico: un narratore che ha costruito un universo corale, capace di passare dal giallo storico degli anni '30 alla Napoli contemporanea, e che oggi è considerato una delle voci più riconoscibili della cultura partenopea.

Una mostra su Agatha Christie diventa un "giallo"

La British Library di Londra presenta Agatha Christie: A World of Mystery, una grande mostra immersiva dedicata alla regina del giallo a 50 anni dalla sua morte, aperta sino al 20 giugno 2027. L'obiettivo non è solo celebrare i suoi romanzi, ma ricostruire la vita, i viaggi e le esperienze reali che hanno nutrito la sua immaginazione.
L'esposizione raccoglie oltre 200 oggetti, documenti e materiali d'archivio, molti esposti per la prima volta, e si sviluppa in cinque ambientazioni che rievocano i mondi di Christie:
- La casa di campagna inglese: ripercorre l'infanzia di Christie e l'origine dei classici ambienti chiusi dei suoi gialli, con dattiloscritti giovanili e documenti legati anche a Conan Doyle e Dorothy L. Sayers;
- La farmacia: racconta il suo lavoro come infermiera volontaria e dispensatrice durante la Prima guerra mondiale, esperienza che le diede una conoscenza concreta di veleni e farmaci, spesso usati nelle sue trame;
- Il treno: una carrozza ispirata all'Orient Express evoca i viaggi europei e il meccanismo del "giallo ad ambientazione chiusa", reso celebre da Assassinio sull'Orient Express;
- Lo scavo archeologico: mostra il periodo trascorso in Iraq e Siria con il marito archeologo Max Mallowan, attraverso fotografie, filmati e la sua macchina fotografica Leica;
- Il teatro: celebra la Christie drammaturga e l'adattamento delle sue opere per palcoscenico, cinema e televisione, con materiali legati a Testimone d'accusa, Trappola per topi e Sipario.
Tra i pezzi più significativi figurano la macchina da scrivere Remington del 1937, usata per Dieci piccoli indiani, gli appunti degli esami di farmacia del 1917, lettere, quaderni, fotografie familiari e manoscritti. Sono presenti anche immagini inaspettate, come Christie mentre fa surf alle Hawaii nel 1922, che restituiscono un'immagine di lei più avventurosa e moderna rispetto al cliché della scrittrice di salotti.
Il messaggio centrale è che dietro gli enigmi di Poirot e Miss Marple c'era una donna con una vita ricca di esperienze: la guerra, la farmacologia, i viaggi, l'archeologia. il teatro… La mostra (i biglietti son disponibili direttamente sul sito ufficiale della British Library), realizzata con Agatha Christie Limited e il Christie Archive Trust, è pensata come una vera caccia al tesoro, con indizi e riferimenti ai romanzi nascosti lungo il percorso.

lunedì 2 novembre 2026

"Gli invisibili inquilini di Rushmere", il libro di fantasmi perfetto per novembre che riscopre una scrittrice vittoriana dimenticata


Gli invisibili inquilini di Rushmere, il libro di fantasmi perfetto per novembre che riscopre una scrittrice vittoriana dimenticata

👉 fonte: Libreriamo

Una famiglia si trasferisce in un'isolata casa di campagna, ma scopre che la dimora è abitata da presenze invisibili. Un fantasma torna dall'aldilà per mantenere una promessa e modificare il destino dei vivi. In Gli invisibili inquilini di Rushmere, Florence Marryat intreccia due racconti soprannaturali nei quali lo spiritismo vittoriano diventa materia letteraria.
L'Inghilterra vittoriana è stata una delle grandi protagoniste della letteratura dell'orrore. Castelli isolati, dimore apparentemente abbandonate, apparizioni e misteri familiari hanno contribuito a costruire un immaginario che continua ancora oggi ad affascinare i lettori.
Ma accanto ai nomi più celebri del gotico ottocentesco esiste una tradizione meno conosciuta, popolata da scrittrici che hanno utilizzato il soprannaturale per interrogare il rapporto tra vita e morte, il ruolo delle donne e i confini della conoscenza. Una di queste è Florence Marryat, romanziera e giornalista inglese che conobbe una notevole popolarità durante l'Ottocento, ma che oggi rimane relativamente poco frequentata dal pubblico italiano.
A riportarla all'attenzione è Caravaggio Editore con Gli invisibili inquilini di Rushmere, un volume curato da Enrico De Luca e pubblicato il 5 ottobre nella collana I classici ritrovati pocket. Il libro, di 124 pagine, propone per la prima volta in Italia due racconti di fantasmi dell'autrice, offrendo l'occasione di scoprire un aspetto della narrativa vittoriana nel quale la paura convive con una domanda molto più profonda: che cosa accadrebbe se la morte non rappresentasse davvero la conclusione dell’esistenza?
Il volume riunisce due racconti soprannaturali: Gli invisibili inquilini di Rushmere e In questo mondo o nel prossimo. Due storie differenti, accomunate dalla presenza dei fantasmi e da un'idea che attraversa profondamente l'immaginario spiritista dell'Ottocento: la possibilità che i morti continuino a interagire con il mondo dei vivi. Florence Marryat utilizza situazioni apparentemente ordinarie per introdurre progressivamente elementi impossibili da spiegare attraverso le conoscenze comuni, creando un senso di inquietudine che nasce proprio dal contrasto tra la normalità quotidiana e l'irruzione dell'invisibile.
Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, una famiglia decide di trasferirsi in una casa isolata in campagna, alla ricerca della tranquillità. L'abitazione dovrebbe rappresentare l'inizio di una vita più serena, lontana dalle preoccupazioni e dai rumori della quotidianità. Ben presto, però, i nuovi inquilini si rendono conto che la dimora sembra custodire altre presenze. Qualcosa, o qualcuno, continua ad abitarla, trasformando il luogo che avrebbe dovuto proteggerli in uno spazio attraversato da un mistero difficile da comprendere. Il racconto recupera così uno degli elementi più riconoscibili della narrativa gotica: la casa infestata, nella quale il passato sembra rifiutarsi di lasciare spazio al presente.
In questo mondo o nel prossimo sviluppa invece una situazione differente. Al centro troviamo un fantasma che ritorna dall'aldilà per adempiere a una promessa, intervenendo nelle vicende dei vivi e modificando il corso di un destino. La presenza soprannaturale assume quindi un significato che supera quello della semplice apparizione terrificante. Il fantasma non rappresenta soltanto qualcosa che appartiene al mondo dei morti, ma una figura ancora legata alle responsabilità, ai sentimenti e alle relazioni della propria esistenza precedente.
Entrambi i racconti sembrano così interrogare il significato della separazione tra vita e morte. L'orrore nasce dall'incertezza, ma anche dalla possibilità che ciò che consideriamo definitivamente concluso continui in qualche modo a esercitare la propria influenza sul presente. È una prospettiva particolarmente interessante perché permette di leggere le storie di fantasmi non soltanto come racconti destinati a spaventare, ma anche come narrazioni sulla memoria, sulla perdita e sul desiderio umano di trovare una continuità oltre la morte..
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sabato 31 ottobre 2026

Halloween 2026, cosa leggere? Dai grandi classici dell'horror ai thriller più inquietanti


Halloween 2026, cosa leggere? Dai grandi classici dell'horror ai thriller più inquietanti

👉 fonte: Radio Sintony

Non servono necessariamente travestimenti, zucche illuminate o maratone di film horror per immergersi nello spirito di Halloween. A volte bastano un buon libro, una coperta e una luce accesa fino a tarda notte.
La sera del 31 ottobre è il momento ideale per lasciarsi conquistare da racconti di fantasmi, enigmi irrisolti e personaggi capaci di mettere alla prova anche i lettori più coraggiosi. Dai capolavori della letteratura gotica alle opere contemporanee, il panorama editoriale offre numerose possibilità per trascorrere una serata all'insegna della suspense. Ecco alcuni titoli da riscoprire o aggiungere alla propria libreria in occasione di Halloween.
Pubblicato nel 1897, Dracula è uno dei capolavori più celebri della narrativa dell'orrore. Attraverso lettere, diari e testimonianze, Bram Stoker ripercorre le vicende del misterioso conte della Transilvania e del suo arrivo in Inghilterra. Tra castelli isolati, creature notturne e scenari gotici, l'opera continua ad affascinare intere generazioni, rappresentando una scelta perfetta per chi desidera trascorrere Halloween in compagnia di un grande classico.
Tra i maestri indiscussi del genere non può mancare Stephen King. Pubblicato nel 1986, It trasporta il lettore nella cittadina americana di Derry, dove un gruppo di ragazzi si trova ad affrontare un'entità malvagia capace di assumere le sembianze dei loro timori più profondi. Una vicenda che intreccia terrore, amicizia e ricordi d'infanzia, mostrando come i mostri più spaventosi non siano sempre quelli nascosti nell'oscurità.
Considerato una pietra miliare della narrativa gotica e fantascientifica, Frankenstein narra la vicenda dello scienziato Victor Frankenstein e della creatura alla quale riesce a dare vita. Pubblicato per la prima volta nel 1818, il libro affronta questioni ancora attuali, come i limiti della scienza, la solitudine e la responsabilità delle proprie azioni. Un racconto suggestivo, ma anche profondamente umano, che invita a interrogarsi su chi sia davvero il mostro.
Una dimora isolata, fenomeni inspiegabili e un gruppo di persone intenzionate a indagare sul soprannaturale. Sono gli ingredienti di L'incubo di Hill House, pubblicato nel 1959 e diventato un punto di riferimento dell'horror psicologico. Shirley Jackson costruisce un clima di crescente tensione senza affidarsi esclusivamente a eventi terrificanti, lasciando spazio ai dubbi e alle fragilità dei protagonisti. Una narrazione in cui il confine tra realtà e immaginazione si fa progressivamente più sottile.
Chi cerca un'opera più breve, ma non meno suggestiva, può scegliere Coraline. La protagonista è una bambina che scopre una porta segreta nella propria casa, oltre la quale si cela un mondo apparentemente perfetto. Ben presto, però, quella dimensione alternativa rivela un volto decisamente sinistro. Pubblicato nel 2002, il libro di Neil Gaiman mescola fantasia, coraggio e mistero, conquistando sia il pubblico più giovane sia quello adulto.
Un albergo sperduto tra le montagne, una famiglia e un inverno destinato a trasformarsi in un incubo. Shining, uscito nel 1977, è uno dei lavori più conosciuti di Stephen King, anche grazie alla celebre trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick. La vicenda di Jack Torrance e dei suoi familiari esplora la follia, l'isolamento e le presenze oscure che abitano l'Overlook Hotel. Una proposta particolarmente adatta a chi ama gli ambienti claustrofobici e la suspense crescente.
Per chi preferisce i thriller psicologici alle vicende soprannaturali, La paziente silenziosa rappresenta un'alternativa avvincente. Pubblicato nel 2019, il libro segue la storia di Alicia Berenson, una pittrice che smette improvvisamente di parlare dopo l'omicidio del marito. Uno psicoterapeuta cerca di comprendere cosa si nasconda dietro il suo mutismo, dando inizio a un'indagine costellata di segreti e rivelazioni. Un intreccio costruito per mantenere alta la curiosità fino alle ultime pagine.
Immortalità, tormenti interiori e creature della notte sono al centro di Intervista col vampiro, pubblicato nel 1976. Attraverso la testimonianza di Louis, Anne Rice esplora la dimensione più emotiva e tormentata dei non morti, allontanandosi dalla loro rappresentazione tradizionale come semplici mostri. Un'opera che combina elementi gotici, riflessioni esistenziali e un fascino tenebroso.
Che si scelga un classico della letteratura gotica, un thriller ricco di colpi di scena o una fiaba dalle sfumature oscure, Halloween può diventare l'occasione per riscoprire il piacere della lettura. Magari con una tazza di tè caldo, la pioggia fuori dalla finestra e un'unica raccomandazione: prima di voltare pagina, meglio controllare che la porta sia chiusa.

Libri letti ad ottobre 2026… e quelli da leggere a novembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito ad ottobre:
- B.A. Paris: La colpevole
- Carlo Fruttero & Franco Lucentini: La donna della domenica. Commissario Santamaria, vol. 1
- Peter Heller: Le stelle del cane
- [fumetto] Zagor, albo n. 735/786 (di ottobre 2026): Lo scrigno di Davy Jones
- Pierre Boileau e Thomas Narcejac: La donna che visse due volte
- [fumetto] Zagor +, albo n. 21 (di maggio 2026): Appuntamento a Fort Pitt
- [fumetto] Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri: Nella selva oscura. La Divina Congrega, vol. 1

Ed i libri in lettura per novembre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
- Dolly Parton e James Patterson: Run, Rose, run. La stella di Nashville [già in lettura]
- Wilbur Smith: Una vena d'odio
- Alessandra Ranelli: Omicidio all'Hotel Orient
- Virginie Despentes: Scopami
- J.R. Ellis: Il corpo nella grotta. Misteri e omicidi nello Yorkshire, vol. 1
- Colson Whitehead: Il ritmo di Harlem
- Freida McFadden: Cara Debbie