"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 1 luglio 2026

[RECENSIONE] Richard Matheson: Tre millimetri al giorno


Richard Matheson: Tre millimetri al giorno

Titolo originale: The Shrinking Man
Formato: Kindle (1.1 MB)
Pagine: 320
Editore: Mondadori (7 settembre 2021)
ASIN: B09B8XTF9B
ISBN-13: 978-8835712138

Data di acquisto: 29 giugno 2026
Letto dal 29 giugno al 1° luglio 2026

Sinossi
Durante una gita in barca, Scott Carey, un uomo come tanti, marito e padre, viene a contatto con una misteriosa sostanza radioattiva e dopo qualche settimana inizia a notare dei cambiamenti. Sta perdendo peso, ma sta anche diventando più basso. Gli esami medici confermano l'incredibile quanto innegabile verità: Scott sta rimpicciolendo, con ritmo costante e inesorabile. Tre millimetri al giorno, per la precisione. E non sembrano esserci vie di scampo. La moglie e la figlia diventano giganti irraggiungibili, il gatto di casa un minaccioso mostro carnivoro.
Persa ogni speranza di tornare a una vita normale, Carey si trova a lottare per sopravvivere in un mondo sempre più ostile e minaccioso. Ed è solo l'inizio del suo viaggio verso l'ignoto. Rimasto presto solo, terrorizzato, deve affrontare i limiti estremi dell'esistenza: cosa succederà infatti quando arriverà a misurare zero millimetri? Ma soprattutto, cosa c'è oltre lo zero? Capolavoro del genere fantascientifico e horror, Tre millimetri al giorno alterna con crescente suspense scene drammatiche e d'azione e le riflessioni solitarie del protagonista sul destino che lo aspetta. Una potente metafora del ridimensionamento del ruolo del maschio americano nel secondo dopoguerra, ma anche un avvertimento contro i rischi del pericolo nucleare in piena Guerra Fredda e contro il folle e autodistruttivo atteggiamento dell'uomo verso il pianeta.

L'incipit del libro
Sulle prime Scott la credette un'ondata. Poi si accorse che lasciava intravedere il cielo e l'oceano: era una barriera di spuma che si avventava contro l'imbarcazione.
Stava prendendo il sole sul tetto della cabina: era pura coincidenza se si era sollevato sul gomito e l'aveva vista arrivare.
«Marty!» gridò.
Nessuno rispose. Attraversò di corsa le tavole roventi e si lasciò scivolare sul ponte. «Ehi, Marty!»
La spuma non aveva un aspetto minaccioso, ma istintivamente Scott preferiva evitarla. Girò di corsa attorno alla cabina, saltellando sul legno infuocato. Era una gara contro l'onda.
Fu lui a perdere. Un istante prima era in pieno sole, un attimo dopo si trovò avvolto dalla calda spuma scintillante.
Poi l'onda passò. Lui rimase a guardarla scivolare sulla superficie del mare. D'un tratto si esaminò, a disagio. Era tutto coperto di goccioline lucenti, e sentiva sulla pelle un curioso bruciore.
Prese un asciugamano e se lo passò sul corpo. Avvertiva un pizzicore non doloroso, anzi quasi gradevole, come di dopobarba sulle guance appena rasate.
Ormai era asciutto, e il bruciore era quasi scomparso. Andò di sotto, svegliò suo fratello, gli raccontò del velo di spruzzi che aveva investito la barca.
La storia era cominciata così.

La mia recensione
"Gli sembrava che non fosse lui a diventare piccolo, ma il mondo a ingrandirsi, e che gli oggetti fossero quello che erano soltanto se li pensavano così le persone normali".
Perfetto connubio tra horror, thriller e fantascienza, Tre millimetri al giorno, pubblicato nel 1956 da Richard Matheson, racconta l'odissea di Scott Carey che dopo essere stato esposto accidentalmente ad un insetticida spruzzato accidentalmente da un'autocisterna e, poco dopo, colpito in pieno da una nube radioattiva (ma non si capisce provocata o scaturita da cosa), comincia a rimpicciolire di tre millimetri al giorno (badate bene: rimpicciolisce sia come altezza che come dimensioni e massa corporea). Il romanzo, perciò, ci mostra come cambia la sua concezione del quotidiano mentre lui rimpicciolisce sempre di più e come cambiano i rapporti e le relazioni interpersonali tra lui e le persone che lo circondano (moglie, figlia, medici e società in generale). E vedremo anche come Scott affronterà i problemi e le insidie che, via via, si troverà ad affrontare: il gatto domestico che lo vede come una potenziale "preda", un ragno in cantina che è pronto a farne un sol boccone…
Lo scrittore americano, già autore dei famosi Io sono leggenda (avete presente il film con Will Smith?) e Io sono Helen Driscoll, partendo da una situazione assurda (una sfortunata doppia esposizione ad elementi nocivi) ci catapulta in un mini-mondo fatto di spilli giganti, singole gocce d'acqua che possiamo usare per bere ma anche farci annegare, briciole di pane in grado di sfamarci per settimane, scalini invalicabili…
Il tema centrale del romanzo è l'identità: Scott prima perde il lavoro ed ogni contatto con il mondo esterno e, una volta arrivato ad essere più basso della sua bambina, è inesorabilmente privato anche del suo ruolo di marito e padre.
La scrittura di Matheson è veloce e diretta: si va dritti al punto, non serve tergiversare o dilungarsi in lunghe descrizioni. Nella parte finale del romanzo, inoltre, con il protagonista bloccato in cantina e costretto a darsi da fare per poter sopravvivere, la prosa diventa molto asfissiante e tremendamente claustrofobica. La lotta tra lui ed il ragno è degna di una scenografia hollywoodiana!
Il contraltare, purtroppo, è dato dalla prima parte: soffermandosi principalmente sui crescenti problemi familiari la narrazione è molto ripetitiva e lentissima fino all'eccesso. Inoltre, visto che la storia si svolge negli anni '50 del secolo scorso, situazioni e dialoghi son fortemente datati.
Il finale è aperto: Scott Carey, arrivato alla fatidica ed inquietante altezza di "zero millimetri" non muore o svanisce, ma…
Insomma, un romanzo non facile da capire (datato sì, ma tremendamente attuale quando si parla di pericolo nucleare) e certamente non adatto a tutti.
📌Voto: ★★★★☆ (4 su 5)

Le nuove uscite…


Emanuela Cocco: Come ama il buio
I corpi sono quattro, crollati sotto i colpi di arma da fuoco in punti diversi di un appartamento piccolo borghese alla periferia ovest di Roma. Lì il ragioniere in pensione Maurizio Girola e sua moglie Elvira Toscano hanno trascorso la loro vita tra solidi mobili in stile arte povera e la carta da parati che il tempo ha scolorito. Solo alcune ore prima, i giovani vicini Alice Rosso e Samuel Galla, che hanno da poco traslocato nella palazzina, sono andati a trovarli: le due coppie hanno condiviso un caffè, qualche chiacchiera e gli ultimi attimi cruenti delle loro esistenze. Nel soffocante agosto cittadino Toni Montixi, commissario della Mobile, si ritrova catapultata in mezzo all'aria immobile e densa di quella casa, un'aria che sa "di ferro, di fuoco, di polvere e ossa". La detective è sopravvissuta da bambina a un trauma che l'ha segnata nel profondo e che la risucchia a volte in una strana dimensione febbrile, in cui la sua mente si distacca dalla realtà sulla spinta di un'immaginazione compulsiva. Ma questa sorta di seconda vista è anche ciò che le permette di penetrare a fondo nelle cose… In compagnia della sua squadra investigativa, che la ammira e teme al tempo stesso, Toni cerca di dare un senso a una storia che sembra un classico tentativo di rapina finito male, ma si espande poi sui terreni ingannevoli e malsani del narcisismo patologico, della dipendenza affettiva e dell'abuso sessuale. Emanuela Cocco ha scritto un thriller contemporaneo che racconta la violenza del desiderio e il buio nascosto nelle relazioni umane, in una Roma assediata dall'afa e dalla brutalità, tra sobborghi degradati e quartieri eleganti che celano segreti crudeli.
Editore: Nottetempo (19 giugno 2026)
Pagine: 335
ISBN-13: 979-1254802762
ASIN: B0H5VXFJX8
Prezzo di copertina: 18,05 euro per il libro cartaceo e 12,99 euro per il formato eBook

Chris Whitaker: Tutti i colori del buio
Un successo internazionale da oltre tre milioni di copie vendute. Libro dell'anno per il Washington Post, Amazon, Waterstones, Audible, Apple Books, Google Play e finalista del GoodReads Choice Award.
Nel bosco di Monta Clare, Missouri, una mattina del 1975 un adolescente scompare. È l'inizio di un'epopea lunga trent'anni. La storia di un legame che nessun buio riuscirà a spegnere.
Quando il tredicenne Joseph «Patch» Macauley viene rapito, Saint Brown, la sua compagna di scorribande, è determinata a riportarlo a casa. Ma Patch rimane prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Solo una ragazza di nome Grace gli fa visita di tanto in tanto e parla con lui, nascosta dall'oscurità. Tornato libero, Patch è ossessionato dall'idea di ritrovarla, e di dare la caccia all'uomo che gli ha rovinato l'esistenza. Mentre i mesi si trasformano in anni e la speranza diventa disperazione, Saint, nell'ombra, lo segue e lo protegge nella sua ricerca. Anche se scoprire la verità può significare perdersi per sempre.
«Incredibile. Inquietante. Indimenticabile». Patricia Cornwell
«Un tour de force ambizioso ed emozionante». The Guardian
Editore: Einaudi (30 giugno 2026)
Pagine: 726
ISBN-13: 978-8858451670
ASIN: B0H3Y8RDQY
Prezzo di copertina: 21,37 euro per il libro cartaceo e 12,99 euro per il formato eBook

Jane Harper: Nessuno è per sempre
Tre case abbandonate. Una miniera che divora la campagna. Un ragazzo scomparso. Cinque anni dopo, nessuna verità. E una madre che la pretende.
Carralon era aperta campagna, pascoli, fattorie, grandi spazi per una piccola comunità molto unita. Ora è campi incolti, recinzioni e il basso continuo dalla miniera Lentzer che offusca l'aria con la sua polvere e inquina il silenzio con un costante brusio. A Carralon, a casa, era tornato Sam cinque anni fa per festeggiare il compleanno con gli amici e avviare una ricerca sull'impatto della miniera sulla vita della gente. Di chi è rimasto: perché molti hanno venduto alla Lentzer case e terra, attratti dai facili guadagni, e se ne sono andati; chi ha detto di no ha perso la sua occasione e ora è costretto a svendere o a restare suo malgrado in un paese ormai quasi fantasma.
La sera del suo compleanno Sam è scomparso, e la sua famiglia, attraversata dal dolore, si è sfaldata. Resta il rito di ritrovarsi una volta l'anno insieme nella vecchia casa a ricordarlo: il padre Griff, che per la miniera ora lavora, la madre Ro, che è andata a fare il medico in città, e Della, la sorella che a sua volta ha scelto una vita altrove. Ma quest'anno nella malinconia s'insinua il sospetto, e il desiderio di poter porre la parola fine al mistero induce Ro a riaprire una sua indagine fondata sulla nostalgia, sull'amore e sulla convinzione che qualche traccia di Sam debba essere rimasta. E ognuno dei vicini ha qualcosa da nascondere: chi vorrebbe liberarsi del passato, chi ancora crede nel sogno di una vita semplice, i giovanissimi annoiati, le donne rimaste sole a coltivare la fiducia nel futuro. In lontananza i profili di tre case diverse, già abbandonate da tempo, che con i loro occhi ciechi guardano la valle e custodiscono i loro segreti dietro le assi che sbarrano le porte.
Ancora una volta Jane Harper intreccia le atmosfere tese del thriller con il suo fine scavo nella mente e nel cuore dei personaggi, portando alla luce le ragioni inconfessabili e irragionevoli che possono fare di un essere umano un assassino.
Editore: Bompiani (1 luglio 2026)
Pagine: 377
ISBN-13: 979-1221708868
ASIN: B0H72D9Z3H
Prezzo di copertina: 19 euro per il libro cartaceo e 11,99 euro per il formato eBook

15 libri di fantascienza da leggere almeno una volta: i migliori di sempre


15 libri di fantascienza da leggere almeno una volta: i migliori di sempre
Da La guerra dei mondi a 1984, tutte le sfumature della fantascienza

👉 fonte: io Donna

Se l'estate diventa il momento giusto per i libri di fantascienza da leggere sotto l'ombrellone, la science fiction è lontana dall'essere relegata a puro svago. Lo dimostra l'aspra e unanime reazione al recente intervento di Mauro Covacich: lo scrittore sostiene che la fantascienza abbia tradito i lettori perché il futuro immaginato non si è trasformato in realtà. Forse ha dimenticato che il fine ultimo della fantascienza non nasce per prevedere il domani ma per interpretare, con l'immaginazione, il presente.
Considerata una letteratura del futuro, in realtà si occupa davvero del mondo di oggi. Lo fa attraverso un incrocio di visioni immaginifiche, riflessioni sull'universo, solide teorie scientifiche nonché critiche feroci sugli errori storici e sociali dell'umanità. Dopo oltre 150 anni, la fantascienza non si è ancora esaurita perché attinge a temi universali, lontani da ogni legame con fantasy.
Isaac Asimov è ancora più chiaro: «La fantascienza è il ramo della letteratura che si occupa della risposta umana ai cambiamenti della scienza e della tecnologia». Nell'affermazione dello scrittore, si possono rintracciare tutte le tematiche e i filoni con cui ogni epoca ha esorcizzato le proprie paure o illuminato altrettante speranze. Nella seconda metà dell'Ottocento, il genere accomuna autori classici come Jules Verne e H.G. Wells ma il loro sguardo è decisamente opposto.
Verne è un inguaribile ottimista. In Viaggio al centro della terra, unisce la gioia dell'avventura con l'entusiasmo della scoperta. Wells invece, con La guerra dei mondi ha una prospettiva profondamente pessimista riguardo al progresso tecnologico. Con Ray Bradbury la precisione scientifica passa in secondo piano per riflessioni di carattere filosofico. In Cronache marziane, nostalgia e fragilità dell'uomo sono campi speculativi sul futuro della civiltà.
Stanisław Lem non è così lontano da queste riflessioni e con Solaris si discute dell'identità dell'uomo e del suo rapporto con un'entità superiore. I maestri del genere Arthur C. Clarke (2001: Odissea nello spazio) e Isaac Asimov (Fondazione), credono in modo fervente nella razionalità e nella scienza, tanto da regalare agli umani infinite capacità evolutive e nuovi linguaggi.
Negli anni Sessanta e Settanta la fantascienza si concentra sul legame tra uomo, macchina e ambiente. Philip K. Dick (Ma gli androidi sognano pecore elettriche?) si interroga sul ruolo dell'empatia nel mondo tecnologico mentre J.G. Ballard (Il mondo sommerso) anticipa l'emergenza climatica. Con Dune, Frank Herbert mette sullo stesso piano la lotta per il potere e il controllo delle scarse risorse naturali del pianeta.
L'innesto con il filone distopico mette a fuoco una realtà futura terrificante e oppressiva, da cui fuggire o combattere. Il mondo nuovo di Aldous Huxley, 1984 di George Orwell e Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood raccontano tre visioni in cui il domani ha origine da un agghiacciante presente. Dalla manipolazione della verità al controllo di un Grande Fratello fino alla religione come dominio sul corpo femminile, ogni pericolo è già intorno a noi.
Non mancano felici contaminazioni con altri generi letterari. Con Nicolas Eymerich, inquisitore, Valerio Evangelisti mescola romanzo storico, horror e complessa fantascienza. Guida Galattica per autostoppisti di Douglas Adams è soprattutto una brillante satira sull'assurdità dell'esistenza, mentre Il robot selvatico di Peter Brown si distingue per il linguaggio adatto ai ragazzi e un senso di speranza nel legame tra tecnologia, uomo e natura.

1. La guerra dei mondi, Herbert George Welles (1897)
2. Cronache marziane, Ray Bradbury (1950)
3. Solaris, Stanislaw Lem (1961)
4. Il mondo sommerso, James G. Ballard (1962)
5. 2001: Odissea nello spazio, Arthur C. Clarke (1968)
6. Ma gli androidi sognano pecore elettriche?,Philip K. …
7. Dune, Frank Herbert (1964)
8. Fondazione, Isaac Asimov (1951)
9. Il robot selvatico, Peter Brown (2016)
10. Viaggio al centro della terra, Jules Verne (1874)
11. Il mondo nuovo, Aldous Huxley (1932)
12. 1984, George Orwell (1949)
13. Il racconto dell'ancella, Margaret Atwood (1985)
14. Nicolas Eymerich, inquisitore, di Valerio Evangelisti …
15. Guida Galattica per autostoppisti, Douglas Adams (1979)

martedì 30 giugno 2026

Libri letti a giugno 2026… e quelli da leggere a luglio!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a giugno:
Zagor, albo n. 782 (Zenith n. 731): Zagor 65 anni. Il passato ritorna
Lucinda Berry:  La gemella silenziosa
Francesca Giannone: Domani, domani
Christopher Buehlman: Tra due fuochi
Jordan Harper: Il re di California
Zagor Più, albo n. 20 (febbraio 2026): La condanna di Trampy

Ed i libri in lettura per luglio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Richard Matheson: Tre millimetri al giorno [già in lettura]
Andrea Camilleri: La mossa del cavallo
S.A. Cosby: Il re delle ceneri
Uketsu: Strani disegni
Freida McFadden: L'inquilina
Ellery Queen: Un paio di scarpe. Ellery Queen, vol. 3
Stephen King: Colorado Kid
Guillaume Musso: Il crimine del paradiso
Georges Simenon: Domenica
M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte

Il nuovo Kindle Scribe è più di un e-reader


Il nuovo Kindle Scribe è più di un e-reader
La nuova gamma si distingue per la precisione della penna digitale

👉 fonte: Il Sole 24 Ore

Il nuovo Kindle Scribe non è un e-reader classico, non è nemmeno un tablet, anzi per certi versi è in antitesi. Da pochi giorni è disponibile in Italia ed è un ingresso di peso nel mondo dei quaderni digitali, quell'ibrido tra foglio bianco e tavola digitale pensato più per la produttività e lettura che per il consumo di contenuti. Arriva in tre versioni: con luce frontale, con luce frontale e colori, oppure senza luce. Il modello a colori è la vera novità perché è un debutto nel mondo Scribe, è stato lanciato lo scorso autunno a New York ma per arrivare in Italia ci ha messo qualche mese in più.
La nuova gamma si distingue per la precisione della penna digitale, che garantisce una esperienza che si avvicina molto a quella della scrittura a penna sul foglio bianco come attrito e feedback. L'organizzazione dello spazio di lavoro dalla home è funzionale: si trova direttamente un foglio per appuntare idee o appunti e a fianco i libri di Kindle. Il Kindle Scribe unisce essenzialmente due funzioni: da un lato è uno strumento per scrivere come su carta, con penna, note a mano, schemi e annotazioni dirette su PDF e libri, senza distrazioni; dall'altro è un e-reader da 11 pollici, quindi molto più grande dei Kindle tradizionali, che permette di leggere documenti e testi tecnici senza zoom.
Una funzione utile è Active Canvas, che permette di scrivere e annotare appunti direttamente a margine dei libri digitali. Quando si scrive, il testo si adatta automaticamente, spostandosi per fare spazio alle note, mantenendo sempre il collegamento tra appunti e contenuto anche se si cambia la dimensione del carattere.
Il modello Colorsoft aggiunge il colore: i libri illustrati restituiscono una esperienza più completa, anche se lo schermo e-ink non ha la brillantezza di un tablet. Il colore però ha anche una valenza funzionale: si può sottolineare con gli evidenziatori a colori e prendere appunti in maniera più strutturata. Arriva anche il collegamento diretto con Google Drive e Microsoft OneDrive, che semplifica importazione ed esportazione dei documenti. E per leggere un libro? Per i romanzi un formato più piccolo è ideale, e a un prezzo più contenuto (Scribe parte da 450, 520 e 650 euro in base ai modelli). Per l'utente che lavora con PDF, studio e annotazioni lo Scribe è il Kindle giusto.

lunedì 29 giugno 2026

Il fenomeno Uketsu torna con "Strane case" ed è già un successo


Il fenomeno Uketsu torna con Strane case ed è già un successo

👉 fonte: Libreriamo

Esistono libri che trasformano l'atto stesso della lettura in un'esperienza interattiva, quasi ossessiva. È il caso dell'enigmatico autore giapponese Uketsu, che dopo aver conquistato i lettori di tutto il mondo con Strani disegni, torna in libreria (grazie a Einaudi Stile Libero) con un nuovo e altrettanto ipnotico romanzo-gioco: Strane case. Un'opera che si è imposta immediatamente come un vero e proprio caso editoriale, scalando le classifiche e infiammando le community di lettori sulle piattaforme digitali, dal BookTok ai forum dedicati al mystery e al J-Horror.
Ma cosa si nasconde dietro questa febbrile attenzione? E in che modo una semplice piantina immobiliare può trasformarsi nel peggiore dei vostri incubi?
Per comprendere appieno la portata del fenomeno, bisogna partire dal suo artefice. Uketsu non è un romanziere tradizionale: è una figura nata sul web, uno YouTuber e creatore di contenuti che si presenta al pubblico indossando una maschera bianca e una tuta aderente nera. Questo totale anonimato visivo, unito a una voce alterata digitalmente, ha creato attorno alla sua figura un alone di mistero impenetrabile che si sposa perfettamente con le atmosfere delle sue storie.
Uketsu incarna la nuova generazione di narratori transmediali, capaci di fondere la letteratura d'appendice e il classico giallo a enigma alla Edogawa Ranpo o Agatha Christie con i linguaggi frammentati, visivi e interattivi dell'era digitale. Con Strane case, l'autore dimostra come la suspense non abbia bisogno di fiumi di parole descrittive o di dettagli splatter, ma possa nascere dal vuoto, dalle geometrie e dal non detto.
La premessa di Strane case è disarmantemente quotidiana. Siamo a Tokyo. Una giovane coppia in attesa del primo figlio è alla ricerca della casa perfetta: un nido luminoso, ben servito, situato in una zona tranquilla vicino a un bosco e alla stazione. L'annuncio sembra l'occasione della vita, ma esaminando con attenzione la planimetria dell'immobile, i due notano qualcosa di bizzarro. C'è uno spazio vuoto, un'intercapedine cieca tra due pareti che non possiede porte, né finestre. Un non-luogo all'interno delle mura domestiche.
Perché costruire una stanza del genere? Per trovare una risposta, la coppia si rivolge a un giornalista esperto di occulto (l'alter ego dell'autore) che, con l'aiuto di un eccentrico architetto di nome Kurihara, comincia a decostruire geometricamente la casa. Quella che inizialmente sembrava una semplice bizzarria architettonica si rivela una trappola strutturale studiata nei minimi dettagli.
Doppie porte, flussi di passaggio asimmetrici e finestre posizionate in modo illogico svelano una verità agghiacciante: la casa non è stata progettata per essere abitata, ma per nascondere segreti orribili e, forse, per consumare crimini efferati nell'assoluto anonimato. Quando i protagonisti decidono di indagare sui precedenti inquilini, misteriosamente svaniti nel nulla, aprono un vaso di Pandora fatto di maledizioni familiari e rituali sepolti dal tempo.
Il segreto del successo straordinario di Uketsu risiede nella struttura stessa del libro. Strane case non si subisce passivamente: si gioca. Il volume è arricchito da piantine, planimetrie e schemi grafici che il lettore è chiamato a osservare e analizzare insieme ai protagonisti. Come ha giustamente sottolineato Roberto Saviano descrivendo l'opera: «L'horror di Uketsu è atto artistico, il cui scopo non è semplicemente intrattenere, ma inquietare e muovere un pensiero».
Mentre giriamo le pagine, diventiamo noi stessi detective. Confrontiamo i muri, cerchiamo le discrepanze geometriche, cerchiamo di capire come ci si possa muovere all'interno di quelle stanze asfissianti. È un ritorno al giallo deduttivo più puro, ma calato in un'atmosfera perturbante (quello che i tedeschi chiamano Unheimliche, il "sinistro" o l'inquietante domestico"), dove il luogo che per eccellenza dovrebbe garantire sicurezza (la casa) diventa il fulcro del terrore.
In una società dominata da stimoli visivi rapidi e continui, Uketsu ha trovato la formula magica per catturare l'attenzione dei giovani lettori e dei fidi appassionati del thriller psicologico. Le sue storie si leggono d'un fiato (il libro si assesta sulle 170 pagine), hanno un ritmo serratissimo dominato da dialoghi taglienti ed esami tecnici che non annoiano mai, ma stringono il lettore in una morsa di costante curiosità.
Strane case ci ricorda che la paura più profonda non deriva necessariamente da mostri millenari o spettri urlanti, ma dalle contraddizioni della nostra normalità. Dietro le facciate pulite dei quartieri residenziali di Tokyo, così come nelle nostre città, si celano segreti insospettabili. Uketsu ci ha fornito le piantine per trovarli, starà a noi avere il coraggio di guardare dentro quelle stanze buie. Se cercate una lettura magnetica, originale e capace di tenervi incollati alla sedia per tutta la sera, l'enigma della planimetria di Uketsu è esattamente ciò che fa per voi.

[RECENSIONE] Jordan Harper: L'ultimo re di California


Jordan Harper: L'ultimo re di California

Titolo originale: The Last King of California
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 288
Editore: Neri Pozza (17 ottobre 2025)
ASIN: B0FTMLJM9F
ISBN-13: 9788854533707

Data di acquisto: 26 giugno 2026
Letto dal 26 al 29 giugno 2026

Sinossi
Deserto californiano, oggi. Luke Crosswhite, diciannove anni, è scappato dal suo appartamento-caverna di Colorado Springs gettando vestiti, libri e pentole alla rinfusa nel bagagliaio e lasciandosi dietro l'università e due mesi di affitto da pagare. Un viaggio di sedici ore attraverso l'America per tornare a casa, e casa è Devore, uno scabro paese californiano annidato nei canyon del Cajon Pass da cui Luke manca da dodici anni. Un posto che brucia sempre, anche quando non c'è un incendio. Casa è anche il Combine, la gang criminale che è l'altra famiglia di suo padre Big Bobby, un uomo a cui basta sedersi su una sedia perché diventi un trono. Con un cuore di inchiostro tatuato sul cuore vero, e il motto Il sangue è amore, il Combine spadroneggia su quelle terre di rottami, violenza e droga. Eppure, nonostante Big Bobby sia il re, cosa che farebbe di suo figlio un principe, Luke a Devore è un fantasma. Dopo quello che è successo all'Arrowhead Lanes Bowling dodici anni prima, non c'è più posto per lui nella famiglia. Ma quando una gang rivale uccide un uomo nel deserto (il primo atto di una guerra per "rimettere ordine" nella California del Sud) Luke sente che quella è l'occasione di diventare chi avrebbe sempre dovuto essere. Come Amleto, si imbarca in un nuovo viaggio, di ferocia e di vendetta, alla ricerca di un'identità che forse non è mai stata sua. Mentre, sullo sfondo, la California in fiamme ricorda a tutti che i peccati si scontano. Sempre.

L'incipit del libro
Guardala, quella cicatrice di fumo che squarcia il ventre del cielo.
Seguila fino alla roulotte in fiamme sul terreno desertico. Il fumo che ribolle nero come il vuoto, untuoso di particelle, fuoriesce dalla presa d'aria che Troy Gullet ha praticato nel tetto in fibra di vetro alcuni anni fa, durante un fallito tentativo di cucinare cristalli di meta. Falene di braci grigio-arancio fluttuano sulle correnti di calore. Il fumo tossisce scintille che finiscono a terra, luccicando per un attimo nella boscaglia prima di spegnersi. È il breve e sempre più ridotto intervallo tra una stagione degli incendi e l'altra in California, e niente prende fuoco. Per ora.
Non si sente altro che il crepitio dell'incendio. Lo scricchiolio e lo schiocco dei suoi denti, che masticano lentamente.
Gli uomini osservano appoggiati al pick-up, abbastanza vicini da farsi lacrimare gli occhi per il calore. Continuano a guardare finché Beast è sicuro che il lavoro è fatto.
Beast Daniels è appena riemerso alla luce del sole dopo dieci anni chiuso in cella a Calipatria - è uscito così da poco che ha ancora in tasca i quattro soldi che ti danno al rilascio. Tutto in lui è brutale e rude, persino il suo addome è un roccioso rilievo che tende la T-shirt. Sul bicipite sinistro spiccano quattro fulmini azzurri tatuati. Un fulmine per ogni omicidio.
Quando ha la certezza che il lavoro è fatto, Beast indica la colonna di fumo.
«Non gli capiterà più a 'sto pezzo di merda di arrivare così vicino al paradiso».
Gli uomini ridono - meglio, fanno un rumore che somiglia a una risata. Negli occhi di qualcuno c'è tutt'altro, e sono contenti che Beast guardi il fuoco e non le loro facce. Mentre risalgono sul veicolo Beast si strofina il braccio nel punto dove andrà il quinto fulmine, non appena avrà tempo.


La mia recensione
"Il sangue è amore, mi ha detto. L'amore è il sangue che condividiamo. L'amore ci rende fratelli e il tuo sangue è il sangue di Bobby e per questo lui ti vuole bene, e il sangue che versiamo lo versiamo per amore dei nostri fratelli. Sta tutto qui, in queste quattro parole, Luke, le parole di tuo padre. Il sangue è amore. Mi segui?".
Mi sono appassionato a questo scrittore americano dopo aver letto, il mese scorso, Tutti sanno. E questo suo nuovo romanzo ha confermato quanto già pensassi di Jordan Harper.
L'ultimo re di California è un grandissimo noir incentrato sulla violenza, l'appartenenza, la famiglia ed il potere.
Il diciannovenne Luke Crosswhite di punta in bianco abbandona gli studi e fa ritorno a Devore, sua città d'origine (in pieno deserto californiano ed in balia del sole rovente e degli incendi implacabili), che non vedeva dalla sua infanzia (venne portato via da uno zio dopo che il padre si era macchiato di un efferato omicidio). Luke, alla ricerca di una sua "dimensione", crede di trovarla nel "Combine", la piccola gang del padre tuttora in prigione.
In questo romanzo si parla moltissimo di fedeltà e spirito di rivalsa. Jordan Harper scrive molto bene: sembra quasi di assistere ad un film con scene dal forte impatto e senza filtri (ci troveremo violenza esplicita come non mai), in grado di farci vedere la brutalità della lotta tra bande criminali. I personaggi son tutti ottimamente caratterizzati: tutti tormentati e tutti "magnificamente" crudeli.
E poi c'è lui: il deserto californiano. Che in questo libro è sempre presente: un deserto che si veste da personaggio principale… un deserto simbolo anche di assenza di valori e di sentimenti.
L'ultimo re di California, perciò, non è il classico thriller "all'americana"; è, soprattutto un saggio sulla sete di potere, sulla violenza, sulla famiglia e sul (tardivo) riscatto.
Mentre lo leggevo, mi son tornati in mente anche alcuni romanzi di altri grandi autori statunitensi: Don Winslow, Cormac McCarthy e S.A. Cosby su tutti. Winslow per come riesce a rappresentare la violenza ed il crimine (leggetevi il suo bellissimo Il potere del cane); McCarthy è il "pittore" della frontiera americana (procuratevi Non è un paese per vecchi); Cosby per come sa descrivere le comunità rurali permeate di razzismo (come non ricordare il suo magnifico Legittima vendetta).
Ecco, Jordan Harper con "L'ultimo re di California" è la perfetta somma di questi tre mostri sacri della letteratura americana: un romanzo che non cerca soluzioni, ma lascia direttamente al lettore il compito di trovare la spinta psicologica che porta a compiere l'atto violento.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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"Gran galà con delitto" di Simone Tempia


Gran galà con delitto di Simone Tempia
Ricorrono anche in questo giallo british style alla Agatha Christie i dialoghi con il maggiordomo immaginario Lloyd, protagonista dal 2014 dei libri dello scrittore lombardo e di una seguita pagina Facebook

👉 fonte: Studenti.it

È gradito l'abito scuro. Un appuntamento indubbiamente prestigioso, la cena elegante organizzata dalla contessa Franca Mazzucco, nella dimora estiva in Toscana, il 19 novembre 1964. Stona il tono perentorio dell'invito, tuttavia è nel carattere della nobildonna, anche duchessa di Montefalco. È fatta così, tanto a modo suo, proprio come l'autore che l'ha creata, nel romanzo Gran galà con delitto (Garzanti, aprile 2026). Pensate che Simone Tempia sostiene di vivere con un maggiordomo immaginario e di "trovarsi molto bene". Aggiunge anche che i suoi baffi démodé, a punte allungate, noti a chi lo intercetta sui canali televisivi, "sono un valzer, una sfida… antenne per i segnali interstellari".
Nato a Borgosesia nel 1983, risiede a Bergamo, è un giornalista e autore che scrive da quand'era quattordicenne ed è tutto quello che desidera fare nella vita. Ha collaborato con Vogue, Wired, GQ, Missoni, con l'attore Marco Paolini, il disegnatore Bruno Bozzetto e i fumetti di Topolino. Si considera di professione copywriter, "ma può capitare di vederlo in TV come esperto di parole". Nel 2014 ha lanciato una pagina Facebook, Vita con Lloyd, interessando presto oltre centomila lettori e trasferendo domestico e burattini nei suoi libri. Ben cinque romanzi hanno per protagonisti Lloyd e Sir. Il secondo è il padrone di casa (alter ego dell'autore), il primo un maggiordomo immaginario, saggio e rassicurante, che interagisce col datore di lavoro e allo stesso tempo suo psico-paziente di fatto, regalandogli brevi ragionamenti filosofici, sagge considerazioni, consigli istantanei su come affrontare la varia quotidianità.
Retti dalla sempre pronta assennatezza di Lloyd e surreali ma non troppo (intelligenti e più centrati di quanto possano sembrare a prima lettura), i dialoghi ricorrono anche in questo romanzo, fluidamente e classicamente giallo, british style. Non a vanvera, una collega nel genere di Tempia, Alice Basso, ha accostato le atmosfere narrative di Simone a quelle di Agatha Christie. Lo leggiamo sulla fascetta, gialla manco a dirlo, che asseconda il lancio del romanzo, presentando "un autore da 250mila copie: siete tutti inviati, ma attenzione, tra gli ospiti si nasconde un assassino".
Scavando su Facebook, risulta che il nostro bergamasco ha impiegato otto anni per trasformare in un libro in brossura l'idea balenata una sera. A lungo non si è sentito abbastanza pronto, capace.
In compenso, è soddisfatto del risultato: "Accoglietelo con serenità, è un mondo in cui vi troverete bene".
Ma torniamo alla cena dalla Mazzucco, dama dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Anticipa nell'invito che sarà un incontro tra persone vicine alla famiglia, oltre all'occasione per renderle partecipi di un fatto che di certo non mancherà di suscitare la loro attenzione. Ogni ospite potrà farsi accompagnare da un componente della servitù o da altra figura di servizio (classismo smaccato, non sembra?). La contessa sarà lieta di dare ospitalità presso la villa e offrire la prima colazione il giorno successivo.
Un distico dell'autore introduce il romanzo: Quattro inviti. Otto partecipanti. Uno è immaginario. Un altro è un assassino.
I partecipanti? Un editore in bolletta, il commendatore Savoldi, con giovane e scaltra segretaria al seguito. L'uomo non fa che rivolgere espressioni quasi irripetibili all'indirizzo della contessa, ma Imma lo induce ad ingoiare il malanimo e accettare l'invito, chissà che non si possa ricavare qualcosa di concreto dalla serata. Anche il principe Augusto Alighiero Savino (quattro lune nel blasone, fisico asciutto, capelli corti biondicci) avrebbe ignorato il cartoncino della madrina, convinto che più che qualcosa da dire la duchessa abbia molto da minacciare. E questo in aggiunta alla minaccia paterna di diseredare il figliolo tutt'altro che prodigo, che pende come una spada di Damocle. A miti consigli lo induce al solito l'assistente "molto affezionato" e sua buona coscienza: Marco, nato Marco e nient'altro che Marco, alto, postura perfetta, spalle e torace allineati, abile e arruolabile, gambe dritte, mascella leggermente squadrata. Niente occhi, solo sguardo. Lei e lei sono Violetta Mazzucco, caschetto biondo, e la psicologa Irina. La paziente si sottrarrebbe all'appuntamento indesiderato, in quella casa della zia ci si è sempre trovata male, tanto nel soggiornarvi che al ritorno. Ogni volta il padre e la sorella litigavano di brutto, per via del caratteraccio della contessa ("è maligna, non fa mai nulla per cortesia"). Però, tornare in quella villa ora potrebbe rivelarsi terapeutico.
Il giornalista Martinet non sa spiegarsi affatto il perché dell'invito nella dimora della ricchissima e pessima nobile nel Mugello. Cosa avrà mai a che fare con quella gente è un quesito senza risposta. Ma la saggezza del maggiordomo immaginario con cui si accompagna continuamente lo rimette in carreggiata. Nessuno sa che volto abbia Lloyd, nemmeno il suo accudito interlocutore. Chi è poi quel giovane sfigurato, il volto ridotto a una cicatrice orrenda, dopo l'incidente che ha distrutto la sua famiglia? E il guardaspalle che lo accompagna?
Come nella splendida villa di Nigger Island del romanzo Dieci piccoli indiani di Agatha Christie, il giallo si profila subito, pressoché esangue, in una ridda di situazioni e capovolgimenti di prospettiva.

Il ritorno dei club del libro: perché Millennials e Gen Z stanno riscoprendo la lettura condivisa


Il ritorno dei club del libro: perché Millennials e Gen Z stanno riscoprendo la lettura condivisa
Da TikTok alle librerie indipendenti, i gruppi di lettura diventano antidoti alla solitudine digitale e nuovi spazi di socialità culturale. Un fenomeno che racconta il bisogno delle nuove generazioni di rallentare e costruire relazioni autentiche

👉 fonte: Grazia

C'è qualcosa di sorprendentemente contemporaneo in un gesto antico: sedersi insieme per parlare di un libro. Negli ultimi anni, i club del libro sono usciti dall'immaginario tradizionale che li voleva riservati a circoli culturali o gruppi di lettori abituali e sono diventati uno dei fenomeni lifestyle più interessanti tra Millennials e Gen Z.
Si tratta sia di una scoperta della lettura, ma anche di un nuovo modo di vivere il tempo libero, le relazioni e persino la propria identità.
A spingere questa rinascita è un intreccio di fattori culturali, sociali e tecnologici.
Paradossalmente, sono proprio i social network ad aver riacceso l'interesse per i libri. Comunità digitali come BookTok, Bookstagram e BookTube hanno trasformato la lettura in un'esperienza condivisa, visibile e partecipativa.
I libri non vengono più infatti consumati individualmente, ma diventano occasioni di dialogo e scoperta.
La differenza rispetto al passato è che oggi il club del libro nasce spesso online e si trasferisce offline. Ci si incontra in libreria, in un caffè, in uno spazio coworking o persino in un parco, dopo aver scoperto il gruppo attraverso Instagram, Telegram o TikTok. La dimensione digitale non sostituisce quella fisica ma la rende possibile.
Dietro il successo dei gruppi di lettura c'è però una motivazione più profonda. Millennials e Gen Z sono le generazioni che hanno sperimentato in modo più intenso la connessione permanente, ma anche i suoi effetti collaterali: sovraccarico informativo, frammentazione dell'attenzione e crescente senso di isolamento. In questo scenario, leggere insieme rappresenta una forma di resistenza gentile alla logica della velocità.
Partecipare a un club del libro significa dunque dedicare tempo a un'attività lenta, esercitare l'ascolto e confrontarsi con punti di vista diversi dal proprio. In un ecosistema digitale costruito sugli algoritmi, che tendono a rafforzare gusti e opinioni già esistenti, il gruppo di lettura offre un'esperienza opposta: espone alla complessità e soprattutto all'imprevisto.
Non è un caso che molti giovani descrivano questi incontri come spazi di benessere emotivo. Senza la pressione delle performance tipica dei social, il libro diventa un pretesto per parlare di sé, condividere esperienze e costruire legami autentici. La conversazione non ruota solo attorno alla trama, ma alle emozioni, ai valori e alle domande che il testo suscita.
Attenzione però: anche il concetto stesso di lettura sta cambiando. Per le nuove generazioni, leggere non è più necessariamente un'attività solitaria e silenziosa. È un'esperienza ibrida che può includere annotazioni condivise, podcast di approfondimento, chat dedicate e incontri dal vivo. Il valore non risiede soltanto nel numero di pagine lette, ma nella qualità delle conversazioni che ne nascono.
A intercettare questo bisogno sono state soprattutto le librerie indipendenti, che sempre più spesso organizzano gruppi tematici dedicati alla narrativa contemporanea, ai saggi, ai classici o alla letteratura femminista. Anche le biblioteche stanno vivendo una nuova stagione, trasformandosi in luoghi di aggregazione culturale e sociale.
Il successo dei club del libro racconta, in fondo, una tensione più ampia che attraversa Millennials e Gen Z: il desiderio di recuperare esperienze significative in un mondo dominato dall'accelerazione. E allora, se il lusso contemporaneo è il tempo di qualità, leggere insieme è diventato uno dei modi più accessibili per riconquistarlo.

Cinque libri perfetti per iniziare un club del libro
- Domani, domani di Gabrielle Zevin: un romanzo sull'amicizia, la creatività e il rapporto tra tecnologia e relazioni umane. Offre molti spunti di discussione intergenerazionali;
- L'età fragile di Donatella Di Pietrantonio: una riflessione intensa sui legami familiari, la memoria e il peso delle eredità emotive;
- La vegetariana di Han Kang: breve, sorprendente e ricco di interpretazioni, ideale per stimolare un confronto acceso;
- Persone normali di Sally Rooney: un ritratto generazionale che affronta temi come identità, classe sociale e comunicazione nell'era digitale;
- Il canto di Achille di Madeline Miller: una rilettura del mito capace di unire lettori abituali e nuovi appassionati.

Ricordate sempre: perché un club del libro funzioni davvero, la scelta del primo titolo è fondamentale: meglio privilegiare opere accessibili ma stratificate, capaci di generare domande più che offrire risposte definitive. È proprio nel confronto tra interpretazioni diverse che risiede il valore di questa pratica antica e, oggi più che mai, profondamente contemporanea.

domenica 28 giugno 2026

"Il tempo degli innocenti": torna Angela Marsons

La regina del giallo britannico da 6 milioni di copie vendute.
Martedì 30 giugno 2026 esce in libreria Il tempo degli innocenti di Angela Marsons, volume n. 15 sulle indagini della detective Kim Stone.

Due bambine rapite a venticinque anni di distanza, un uomo che sembra tirare i fili come un crudele burattinaio, un atto finale tutto ancora da scrivere. Uno spietato gioco al gatto col topo aspetta la detective Kim Stone.

«Capacità di tessere la storia e arguzia tagliente nell'architettare i crimini; Angela Marsons come Dorothy Salisbury Davis e Elizabeth Linington». Corriere della Sera - La Lettura
«Voto dieci alla Marsons per aver creato un personaggio che non dimostra alcuna stanchezza». La Stampa - Tuttolibri

Un pomeriggio d'agosto, la piccola Grace Lennard entra nel giardino dell'asilo e svanisce nel nulla. Quando la detective Kim Stone arriva sul posto, trova un indizio inquietante: un braccialetto inciso, appartenuto a Melody Jones, una bambina rapita 25 anni fa. Poche ore prima, Steven Harte si era presentato alla stazione di polizia confessando di avere informazioni su Melody. Ma aveva anche avvertito Kim che un nuovo caso urgente stava per travolgerla. Per salvare Grace, Kim è costretta a partecipare al gioco perverso di Steven, cercando di decifrare ogni parola e gesto durante un interrogatorio serrato di 24 ore. Le indagini rivelano un inquietante schema: Steven è collegato al rapimento di diverse ragazzine vulnerabili, alcune delle quali furono rilasciate dopo un anno. Ma di Melody e delle altre non c'è traccia. Quando nel parco locale vengono ritrovate delle ossa, Kim teme il peggio. Mentre il caso si complica, emerge una verità ancora più sconvolgente: Steven non è l'unico a nascondere qualcosa. La dottoressa Alex Thorne, nemesi di Kim, è pronta a rivelare un segreto che colpirà la detective nel suo punto più fragile. Kim dovrà affrontare i propri demoni per salvare Grace e le altre prima che sia troppo tardi.

Editore: Newton Compton Editori (30 giugno 2026)
Pagine: 411
ASIN: B0H34Z1FLW
ISBN-13: 9791224202769
Prezzo di copertina: 12,25 euro per il cartaceo e 6,99 euro per la versione Kindle