"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 1 agosto 2026

Libri perfetti da leggere quest'estate


Libri perfetti da leggere quest'estate
Qual è il libro giusto da leggere d'estate? Non c'è un regola, ma abbiamo provato a stilare una lista che potrebbe aiutarvi

👉 fonte: selezione da GQ Italia

Qual è il libro giusto da portarsi in vacanza? Domanda difficilissima, anche perché la risposta è quasi sempre soggettiva. In questa lista abbiamo provato a mettere insieme però dei libri che hanno qualcosa in comune e che potrebbero fare al caso: storie forti e coinvolgenti, scenari esotici o comunque estivi, libri che non sono soltanto un passatempo ma hanno tutte le potenzialità per restare nelle letture preferite di sempre.

Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith
Tom Ripley è uno dei personaggi più affascinanti e inquietanti della letteratura del Novecento. Ambizioso e privo di scrupoli, si muove nell'Italia degli anni Cinquanta in questo romanzo che è il primo e forse unico thriller Grand Tour, che parte dalla Costiera (nell'immaginario paese di Mongibello) e si conclude a Venezia, passando per Roma, in scenari da cartolina ma ancora non così overturistici. È probabile che abbiate visto il film di Minghella o la serie Netflix con Andrew Scott, entrambi hanno i loro pregi, ma è il romanzo di Patricia Highsmith la cosa più bella di tutte.

Orient di Christopher Bollen
Considerato un erede di Patricia Highsmith, Christopher Bollen è diventato un caso letterario in modo quasi silenzioso. Orient, il suo secondo e forse migliore romanzo (per quanto sia difficile trovarne uno non riuscito nei sei che ha scritto) è ambientato in una piccola comunità sulla punta estrema di Long Island, frequentata da transfughi newyorkesi, soprattutto artisti. È un mystery elegante, più incentrato sull'osservazione dei personaggi che sui colpi di scena, e reso più affascinante dal paesaggio marino che fa da sfondo all'intreccio.

Drive di James Sallis
Da questo breve romanzo ripubblicato di recente da Nottetempo è stato tratto l'omonimo film di Nicolas Winding Refn, ma il libro ha una voce tutta sua, oltre che alcune differenze di trama. Il protagonista è sempre uno stuntman che occasionalmente lavora anche come autista per qualche "colpo", e che ovviamente finisce invischiato in una storia più grande di lui. La scrittura di Sallis, essenziale, con più vuoti che pieni, rende questo noir asciutto, malinconico e profondamente losangelino.

Nella polvere di Lawrence Osborne
Lawrence Osborne è lo scrittore perfetto da leggere in estate. I suoi romanzi sono ambientati in luoghi esotici (Thailandia, Cambogia, Hong Kong) che sembrano influenzare i destino dei personaggi. Succede anche in questo, che racconta il viaggio di una coppia di mezza età in profonda crisi in Marocco verso la festa di un ricco amico, tenutario di una specie di castello nel deserto. Un viaggio che inizia malissimo, con un incidente automobilistico, che cambia subito il corso della storia.

I nomi di Don DeLillo
Parlando di grandi scrittori, DeLillo è uno dei più grandi americani viventi. I nomi non è tra i suoi romanzi più noti, ma è sicuramente uno dei più belli. Un thriller filosofico ambientato tra la Grecia, il Medio Oriente, e l'India, con un inizio strepitoso che prende le mosse proprio da Atene. Al centro c'è una misteriosa setta che attribuisce un potere quasi sacro al linguaggio. Il protagonista è James Axton, che di mestiere valuta il tasso di rischio geopolitico per conto di una compagnia di assicurazione, un lavoro che più delilliano non si può.

Il lago della creazione di Rachel Kushner
Anche qui ci muoviamo in una zona che sta tra lo spionaggio, l'attivismo politico e la riflessione filosofica. La protagonista si infiltra in una comunità radicale francese, dando vita a una storia piena di tensione e ambiguità morale. Un libro tra i più interessanti della narrativa americana recente.

North Sentinel di Jérôme Ferrari
La Corsica non è uno scenario molto comune nei romanzi, ma Ferrari, apprezzato scrittore francese nato genitori corsi, riempie questo vuoto con un libro che mette in contrasto le radici quasi tribali del territorio con le storture del turismo e che prende le mosse da un accoltellamento di un turista a opera di un giovane del luogo. North Sentinel, a cui fa riferimento il titolo è l'isola delle Andamane la cui tribù indigena rifiuta ogni contatto con la civiltà esterna ricorrendo anche alla violenza.

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"Gli Anelli del Potere 3", dal libro allo schermo: la serie entra nel cuore della storia di Tolkien con la creazione dell'Unico Anello


Gli Anelli del Potere 3, dal libro allo schermo: la serie entra nel cuore della storia di Tolkien con la creazione dell'Unico Anello

👉 fonte: Libreriamo

«Un Anello per domarli tutti». È probabilmente uno dei versi più riconoscibili della letteratura fantasy, eppure quando comincia Il Signore degli Anelli l'oggetto attorno al quale ruota l'intera vicenda possiede già una storia millenaria. Tolkien ne racconta il passato attraverso frammenti, cronologie, genealogie e testi che allargano progressivamente i confini della Terra di Mezzo. La terza stagione di Gli Anelli del Potere arriverà su Prime Video l'11 novembre 2026 e si avvicinerà finalmente al momento in cui quell'Anello viene creato.
La serie ideata da J.D. Payne e Patrick McKay continua quindi il proprio viaggio nella Seconda Era, migliaia di anni prima delle vicende narrate ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli, affrontando una fase della mitologia tolkieniana che il cinema aveva mostrato soprattutto attraverso il passato evocato dai personaggi.
Dopo due stagioni dedicate al ritorno di Sauron, alla creazione degli Anelli e alla progressiva trasformazione politica della Terra di Mezzo, la terza cambia inevitabilmente dimensione. La minaccia non deve più essere scoperta: Sauron è tornato, il suo progetto ha preso forma e la guerra è ormai cominciata.
Quando si parla della serie è facile pensare a un adattamento diretto de Il Signore degli Anelli, ma il rapporto con l'opera di Tolkien è più complesso.
Gli Anelli del Potere racconta eventi appartenenti alla Seconda Era, ricostruendoli a partire dal materiale tolkieniano relativo a questo periodo e trasformando una materia narrativa spesso organizzata come storia, leggenda e cronologia in un racconto televisivo continuativo. Nel mondo letterario di Tolkien, la Seconda Era comprende infatti alcuni degli avvenimenti fondamentali per comprendere ciò che accadrà millenni dopo: l'ascesa di Sauron dopo la sconfitta di Morgoth, la creazione degli Anelli del Potere, la storia di Númenor, l'origine dei Nazgûl e, infine, la guerra dell'Ultima Alleanza.
La serie opera inevitabilmente una compressione temporale, perché Tolkien distribuisce questi eventi lungo migliaia di anni. La televisione ha bisogno invece che personaggi e conflitti possano incontrarsi all'interno della stessa narrazione.
Ed è proprio questa scelta ad aver reso Gli Anelli del Potere uno degli adattamenti fantasy più discussi degli ultimi anni: non vuole semplicemente visualizzare una storia già raccontata in forma romanzesca, ma costruire una narrazione partendo dalla mitologia storica della Terra di Mezzo.
Le prime due stagioni hanno costruito progressivamente il ritorno dell'Oscuro Signore. La seconda, soprattutto, ha portato al centro il rapporto tra Sauron e Celebrimbor e la manipolazione che conduce alla forgiatura degli Anelli.
A questo punto la storia può cambiare prospettiva.


La sinossi ufficiale della terza stagione anticipa infatti un salto temporale di diversi anni rispetto agli eventi precedenti. Quando ritroveremo la Terra di Mezzo, la guerra tra gli Elfi e Sauron sarà ormai nel pieno del conflitto.
Non assisteremo quindi semplicemente alle conseguenze immediate del finale della seconda stagione. Entreremo in una Terra di Mezzo già trasformata dalla guerra, nella quale il potere di Sauron è diventato una realtà politica e militare. La domanda centrale non sarà più chi sia il nemico, ma come sia possibile fermarlo.
È soprattutto un elemento della sinossi ufficiale a rendere la terza stagione decisiva per il rapporto tra serie e libri: Sauron vuole forgiare l'Unico Anello.
Nella mitologia di Tolkien questo momento modifica per sempre gli equilibri della Terra di Mezzo. Gli altri Anelli sono stati creati, ma Sauron intende realizzare uno strumento capace di dominarli e, attraverso di essi, assoggettare chi li possiede.
Prime Video descrive un Sauron ormai insediato nella sua nuova torre di Barad-dûr, ossessionato dalla creazione del potere che potrebbe permettergli di piegare definitivamente gli ultimi avversari rimasti. Khazad-dûm è isolata nelle profondità della montagna, mentre Lindon e Gran Burrone resistono anche grazie ai Tre Anelli degli Elfi.  È il momento verso cui, in un certo senso, la serie si dirigeva fin dal titolo.
Gli Anelli del Potere sta per raccontare la nascita dell'oggetto che secoli dopo arriverà a Isildur, Gollum, Bilbo e infine a Frodo. E sapere già dove finirà quell'Anello rende la storia ancora più tragica: lo spettatore conosce il futuro, mentre i personaggi stanno ancora vivendo il momento in cui quel futuro diventa possibile.
Se i Tre appartengono agli Elfi e i Sette sono legati ai Nani, rimane uno dei passaggi più oscuri della storia degli Anelli: i Nove destinati agli Uomini mortali. La terza stagione sembra destinata ad avvicinarsi proprio a questo segmento della mitologia e tra i nuovi personaggi compare un nome che i lettori di Tolkien riconosceranno immediatamente: Khamûl, interpretato da Zubin Varla. Prime Video lo identifica come l'Easterling di Rhûn.
Khamûl diventerà uno dei Nazgûl e, dopo il Re Stregone di Angmar, uno dei più importanti tra i nove Spettri dell'Anello.
È un passaggio interessante perché Tolkien racconta molto poco delle identità originarie dei Nove. Una serie televisiva può quindi provare a trasformare quelle figure leggendarie in esseri umani prima della corruzione, mostrando cosa possa spingere qualcuno ad accettare un potere capace di promettere grandezza e, lentamente, cancellarne l'identità.
Qui il fantasy di Tolkien incontra uno dei suoi temi più profondi: il male raramente conquista offrendo il male. Offre ciò che desideriamo e ci convince che il prezzo possa essere pagato più tardi.
Un altro ingresso importante riguarda Celeborn, interpretato da Jamie Campbell Bower. Il marito di Galadriel, assente dalle prime due stagioni e creduto perduto, entra finalmente nella storia. La sua comparsa apre inevitabilmente nuove possibilità per Galadriel, che fin dall'inizio della serie è stata uno dei personaggi maggiormente reinterpretati rispetto all'immagine che molti spettatori conoscono dalla trilogia cinematografica.
La Galadriel della Seconda Era deve ancora attraversare secoli di storia prima di diventare la Signora di Lórien incontrata dalla Compagnia dell'Anello. Ritrovare Celeborn potrebbe quindi rappresentare un ulteriore passaggio nella costruzione di quella figura.
Tra le altre novità troviamo anche Simon Pegg come voce del Balrog, mentre tornano Morfydd Clark, Charlie Vickers, Robert Aramayo, Cynthia Addai-Robinson e numerosi protagonisti delle stagioni precedenti.
Ridurre la storia degli Anelli a una battaglia tra bene e male significa perdere una parte essenziale del pensiero di Tolkien. Il problema non è soltanto che Sauron possieda un potere enorme. Il problema è che cosa accade quando qualcuno crede di poter utilizzare il potere assoluto per raggiungere un obiettivo considerato giusto. È per questo che l'Anello corrompe.
Boromir vorrebbe usarlo per salvare Gondor. Galadriel immagina per un momento ciò che potrebbe diventare possedendolo. Gandalf lo teme proprio perché sa che potrebbe desiderare di servirsene per fare del bene. L'Anello non ha bisogno di convincere tutti a diventare Sauron: gli basta suggerire che, nelle mani giuste, il dominio potrebbe essere utile.
La Seconda Era permette di osservare questo principio quando ancora non è diventato memoria. Elfi, Nani e Uomini ricevono strumenti capaci di amplificare ciò che desiderano conservare, ottenere o controllare. La tragedia nasce dal fatto che dietro quella promessa esiste il progetto di qualcuno che vuole trasformare ogni desiderio in una catena.
Dopo due stagioni dedicate soprattutto alla costruzione del mondo e dei suoi conflitti, la terza arriva a un punto in cui molti percorsi iniziano a convergere.
Sauron sta costruendo il proprio dominio. Gli Elfi devono resistere. Númenor attraversa una trasformazione politica destinata ad avere conseguenze enormi. Khazad-dûm deve fare i conti con ciò che si è risvegliato sotto la montagna. I Nove entrano progressivamente nell'orizzonte della storia e l'Unico Anello sta per essere forgiato.
Anche la distribuzione scelta da Prime Video suggerisce una stagione pensata come un grande evento: quattro episodi arriveranno l'11 novembre, il quinto e il sesto il 18 novembre e gli ultimi due il 25 novembre. 
La serie torna quindi l’11 novembre 2026 in esclusiva su Prime Video⁠, portando finalmente il suo titolo al centro della storia. Perché dopo aver raccontato gli Anelli del Potere, arriva il momento di raccontare l'Anello destinato a dominarli tutti.

venerdì 31 luglio 2026

Jason Rekulak torna con "L'intruso"


Dopo Teddy e Il matrimonio, il 13 ottobre 2026 lo statunitense Jason Rekulak torna nelle librerie con L'intruso.
Quando la fumettista Penny Padgett perde il suo amato gatto Popcorn durante una violenta tempesta di neve, con lui svanisce anche la sua scintilla creativa. Tormentata dal dolore, ha perso la voglia di fare qualsiasi cosa, anche quella di finire il suo quarto libro. Qualche settimana dopo, durante uno sfarzoso cocktail party, si accoccola in un posto tranquillo con il gatto di casa, un enorme micio di nome Godfrey. Il felino sembra avere un debole per lei e, per questo motivo, le viene chiesto di prendersi cura di lui mentre la proprietaria è in vacanza. All'inizio, Penny accoglie con favore questa distrazione. Ma Godfrey, con il suo sguardo inquietante, sembra avere un piano in mente: segue ogni suo movimento, anche quelli più intimi, e la osserva mentre lavora. Notte dopo notte, i suoi schizzi diventano sempre più cupi e strani e il confine tra la sua immaginazione e la realtà si assottiglia. E quando torna in sé non riconosce ciò che ha disegnato. Finché comincia a chiedersi se Godfrey sia davvero solo un animale domestico, perché è come se un diabolico essere soprannaturale stia cercando di impossessarsi della sua anima…

Editore: Giunti (13 ottobre 2026)
ISBN-13: 979-1223234686
ASIN: B0H98F9569
Prezzo di copertina: 20,90 euro per il libro cartaceo e 11,99 euro per la versione eBook

Libri letti a luglio 2026… e quelli da leggere ad agosto!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a luglio:
Georges Simenon: Domenica
Guillaume Musso: Il crimine del paradiso
Stephen King: Colorado Kid
Freida McFadden: L'inquilina
[fumetto] Toni Bellasalma. albo n. 2 (gennaio 2026): La botte dei morti viventi
Uketsu: Strani disegni
S.A. Cosby: Il re delle ceneri
Andrea Camilleri: La mossa del cavallo
Shirley Jackson: La strega
Richard Matheson: Tre millimetri al giorno

Ed i libri in lettura per agosto (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Clare Mackintosh: Le case che sogni [già in lettura]
Mirko Zilahy: Il giardino delle ombre. Nemo Sperati, vol. 2
Freida McFaadden: Finché morte non ci separi. The Housemaid, vol. 3
Charlotte McConaghy: Nero come il mare
Ira Levin: Rosemary's baby
Francesca Giannone: Gli anni in bianco e nero
Chris Chibnall: Morte al White Hart

giovedì 30 luglio 2026

[RECENSIONE] M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte


M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte. La ragazza che sapeva troppo, vol. 2

Titolo originale: The Boy on the Bridge
Formato: Kindle (868 KB)
Pagine: 380
Editore: Newton Compton Editori (15 marzo 2018)
ASIN: B078X3S594
ISBN-13: 9788822718679

Data di acquisto: 24 luglio 2026
Letto dal 24 al 30 luglio 2026

Sinossi
Autore del bestseller La ragazza che sapeva troppo.
«Originale, avvincente, potente». The Guardian
«Intuizioni narrative brillanti». Publishers Weekly
Sono passati dieci anni da quando un'epidemia ha trasformato la maggior parte degli abitanti del pianeta in mostri privi di raziocinio e assetati di sangue. Ciò che resta dell'umanità è allo stremo, asserragliata in fortezze invalicabili. Stephen Greaves, un ragazzino di quindici anni estremamente brillante, lavora nella squadra scientifica per cercare un antidoto e garantire al genere umano una speranza. Ma Stephen non è un ragazzino qualunque: fatica a relazionarsi con le altre persone, rifuggendo ossessivamente il contatto umano. Nonostante questo, la scienziata Samrina Khan decide di includerlo nel programma che porterà una spedizione a bordo del laboratorio mobile Rosalind Franklin, in un viaggio pericolosissimo verso l'ignoto. Scopo della missione è cercare di analizzare il fungo più da vicino e sintetizzare una cura per gli umani infetti. Ed è così che la storia ha inizio…
L'attesissimo ritorno nel mondo di La ragazza che sapeva troppo, un bestseller da un milione di copie diventato un grande film
«Questo libro ha la straordinaria effervescenza di Stephen King». Daily Mail
«Un romanzo incredibile, terrificante ed emozionante, che esplora le profondità dell'essere umano». Kirkus Reviews

L'incipit del libro
Infiniti discorsi, un sacco di chiacchiere. Tutte le questioni sono state sviscerate. Alla fine, dopo un centinaio di false partenze, la Rosalind Franklin inizia il suo viaggio verso nord: da Beacon, sulla costa meridionale dell'Inghilterra, fino alle selvagge Highlands scozzesi. Non sono molti coloro che credono che possa fare tutta quella strada, ma la salutano comunque con bande musicali e ghirlande. Festeggiano anche solo le poche speranze che ha.
Rosie è una bella bestia, un leviatano terrestre, ma non è assolutamente il mezzo più grosso che abbia mai circolato in strada. Negli anni precedenti alla Catastrofe, le motorhome classe A, le più lussuose, con motore diesel, erano lunghe diciassette metri. Rosie è più piccola: deve esserlo per forza, perché la sua carrozzeria è estremamente spessa e c'è un limite al peso che i cingoli possono sopportare. Un gruppo di dodici persone deve rinunciare ad alcune comodità. Ci sono una doccia e un'unica latrina, con una tabella di turni da rispettare rigorosamente. L'unico spazio privato sono le cuccette, disposte su tre livelli come in un hotel a capsule di Tokyo.

La mia recensione
"Una volta il mondo aveva una parvenza di senso e di stabilità. Ma la razza umana ha dimenticato quel mondo, se l'è lasciato alle spalle e nessuno è in grado di ritrovarlo o ricostruirlo".
Il bellissimo prequel, e per certi versi quasi "hollywoodiano", Il ragazzo sul ponte ci riporta nel mondo distopico che abbiamo già visto nello spettacolare La ragazza che sapeva troppo: stesse atmosfere e stessa catastrofe (una virus, un vero e proprio fungo-parassita, chiamato "Cordyceps", che dieci anni prima ha quasi sterminato la razza umana e plasmato un mondo post-apocalittico).
Questa volta, però, Il ragazzo (che si svolge una decina di anni prima dei fatti narrati in La ragazza) si concentra quasi esclusivamente sull'analisi scientifica e psicologica. C'è anche un po' di azione, ma passa quasi in secondo piano rispetto alle tante riflessioni filosofiche presenti lungo tutta la trama.
La trama, appunto: in Il ragazzo sul ponte seguiremo le peripezie di una spedizione scientifica e militare lungo il sud dell'Inghilterra (anche se sarebbe più appropriato dire "di quel che resta dell'Inghilterra") alla ricerca disperata di una cura dal virus. Tutto ruota attorno al personaggio di Stephen Greaves, un ragazzo autistico e problematico ma in grado di ragionare "fuori dagli schemi": sarà proprio lui, ergendosi suo malgrado ad eroe-antieroe, il punto di contatto tra la mentalità scientifica (ricerca, studio ed analisi del virus) e quella militare (punta e spara agli infetti).
M.R. Carey ha saputo dar vita ad un mondo che, seppur decimato dal virus, è assolutamente credibile (dai, ci siamo passati durante la pandemia del Covid-19): città svuotate ed in balia della natura che si riprende i suoi spazi.
In tutto il libro si respira un'atmosfera claustrofobica: la trama si svolge prevalentemente all'interno di una sorta di carro armato modificato, una specie di veicolo "extra-large", corazzato, cingolato e dotato di armi e torretta lanciafiamme, ma anche di ambienti scientifici, alloggi e servizi igienici.
Però, come ho accennato prima, il ritmo narrativo anche se coinvolgente è abbastanza lento: questa caratteristica del libro, lo riconosco, potrebbe non piacere a chi predilige l'azione pura ed i ritmi alti. L'azione è concentrata tutta nelle ultimissime pagine, dove succederà di tutto e di più… e dove verranno gettate le basi per quello che sarà l'inizio de La ragazza che sapeva troppo: mi riferisco, in modo particolare, agli esperimenti effettuati sui bambini infetti di seconda generazione (bambini contagiati dal virus nati subito dopo la sua propagazione ma, in un certo qual modo, ancora dotati di coscienza).
La forza dirompente del libro è tutta nelle tematiche che affronta: la sopravvivenza del genere umano, il rapporto uomo-natura, la responsabilità delle scelte, i limiti etici della scienza (fin dove si può spingere prima che essa stessa diventi qualcosa di spaventoso e disumano?). A conti fatti, Il ragazzo pur non raggiungendo le vette emotive de La ragazza, riesce allo stesso modo a farci riflettere sul futuro della razza umana e sulla sua resilienza in situazioni estreme di sopravvivenza.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

mercoledì 29 luglio 2026

Se ami Harlan Coben, non devi perdere questa nuova serie Netflix appena entrata in produzione


Se ami Harlan Coben, non devi perdere questa nuova serie Netflix appena entrata in produzione
Dopo i successi degli ultimi adattamenti, Netflix porta sullo schermo uno dei personaggi più iconici nati dalla penna di Harlan Coben, Myron Bolitar. Le riprese della nuova serie thriller sono appena iniziate: tutto quello che c'è da sapere.

👉 fonte: Coming Soon

Gli appassionati dei thriller di Harlan Coben hanno un nuovo motivo per attendere con curiosità il prossimo grande progetto Netflix. La piattaforma ha infatti dato il via alla produzione di Myron Bolitar, la serie che porterà sullo schermo uno dei personaggi più amati e personali dello scrittore americano. Le riprese sono appena iniziate a New York e segnano un nuovo capitolo della prolifica collaborazione tra Netflix e Harlan Coben, dopo il successo degli adattamenti tratti dai suoi romanzi come Un inganno di troppo, Missing You e altri titoli diventati popolari sulla piattaforma. Qui sotto potete vedere la prima foto scattata sul set, con lo scrittore accanto al cast principale della serie. Ecco tutto quello che c'è da sapere su questo nuovo thriller che promette di tenerci incollati al divano.
Questa volta al centro della storia ci sarà Myron Bolitar, un protagonista molto diverso dai classici investigatori: un ex talento del basket che, dopo aver visto sfumare il sogno di giocare in NBA, decide di ricostruire la propria vita diventando un agente sportivo. La serie racconta la trasformazione di Myron Bolitar da promessa del basket a fondatore della sua agenzia, la MB Sports, nata con l'obiettivo di aiutare atleti spesso ignorati dai grandi circuiti. Ma il suo nuovo lavoro lo porterà presto molto oltre le semplici trattative sportive. Tra il mondo degli agenti, degli atleti e degli interessi nascosti dietro lo sport, Myron si ritroverà coinvolto in situazioni sempre più rischiose, tra misteri, ricatti e indagini. Il personaggio è apparso per la prima volta nel romanzo Deal Breaker del 1995 ed è diventato protagonista di ben 12 libri di Harlan Coben, conquistando nel tempo un posto speciale tra le creazioni più amate dello scrittore.
L'attore scelto per il ruolo del protagonista è Colin Woodell, già conosciuto per The Continental e Pulse. La serie mostrerà un personaggio intelligente, determinato e dotato dello stesso spirito competitivo che aveva portato sul campo da basket prima che un infortunio interrompesse la sua carriera sportiva. Accanto a lui ci sarà KJ Apa (Riverdale) nel ruolo di Win Lockwood, il migliore amico di Myron e il suo alleato più fidato nelle situazioni più complicate. Diane Guerrero (Orange is the New Black) interpreterà invece Esperanza Diaz, ex wrestler e figura fondamentale all'interno della MB Sports, l'agenzia fondata dal protagonista. Nel cast ci sarà anche Jabari Banks nei panni di Dwayne Richmond, giovane promessa del tennis destinata a diventare una delle stelle più importanti dello sport. Chloe Fineman interpreterà Parker Quinn, una giornalista sportiva con una grande passione per il mondo dell'atletica, mentre Jamie McShane vestirà i panni del detective Ray Dimonte, coinvolto nelle vicende investigative della serie. Ma sono tanti anche gli attori che ricopriranno ruoli ricorrenti: tra questi Ben McKenzie, Melissa Benoist, Bebe Neuwirth, Griffin Dunne, Amanda Warren e Jamie Hector.

Libri della serie di Myron Bolitar:
Presunta scomparsa (Deal Breaker) (1995)
Colpo a tradimento (Drop Shot) (1996)
Fade Away (1996)
Back Spin (1997)
One False Move (1998)
The Final Detail (1999)
Darkest Fear (2000)
Se ti trovi in pericolo (Promise Me) (2006)
Senza lasciare traccia (Long Lost) (2009)
Alta tensione (Live Wire) (2011)
Home (2016)
Think Twice (2024)

Libri della serie di Mickey Bolitar (spin-off di Myron Bolitar):
Shelter (2011)
Seconds Away (2012)
Found (2014)

martedì 28 luglio 2026

"Carrie", lo sguardo di Satana torna a ottobre. Dal cult di Stephen King una nuova serie TV


Carrie, lo sguardo di Satana torna a ottobre. Dal cult di Stephen King una nuova serie TV
Un nuovo adattamento del romanzo d'esordio del maestro dell'orrore. A cinquant'anni dal film di Brian De Palma con Sissy Spacek, otto episodi firmati da Mike Flanagan (Doctor Sleep e The exorcist)

👉 fonte: la Repubblica

Carrie è il primo romanzo di Stephen King. L'idea di base era semplice: una ragazza con poteri di telecinesi che all'arrivo delle mestruazioni diventa lo zimbello delle compagne finché decide di ribellarsi. E che ribellione. King non era convinto della trama, ma fu sua moglie Tabitha a incoraggiarlo, lo scrittore aveva pensato di farne un racconto ma poi la storia gli prese la mano e diventò il suo primo romanzo. Pubblicato nel 1974 quando arrivò in edizione economica vendette un milione di copie.
Due anni dopo il regista Brian De Palma, che aveva raggiunto a 34 anni il successo internazionale grazie a Il fantasma del palcoscenico, prese in mano il romanzo di King e lo trasformò in un horror considerato ancora oggi tra i migliori della storia del cinema. Protagonista era la giovane Sissy Spacek nel ruolo di Carrie White. Che solo qualche anno fa ci confidava: "Non avrei mai immaginato che sarei stata in giro così a lungo e che quel film sarebbe sopravvissuto fino ad oggi. Credo che la ragione sia che i ragazzini ancora oggi, alle medie o al liceo, si sentono tormentati, bullizzati, torturati… è qualcosa che in misura diversa abbiamo vissuto tutti quando eravamo giovani e magari anche dopo. Credo che il potere del film derivi da quello e ogni anno ci sono nuovi ragazzi che fanno questa esperienza per la prima volta".
Non stupisce quindi che a più di cinquant'anni dal romanzo e dal film, Carrie torni in un nuovo adattamento, questa volta seriale, sotto la guida del regista Mike Flanagan (Doctor Sleep, The exorcist). Arriva su Prime Video il 7 ottobre. Carrie White (la ventiduenne Summer Howell, qualche horror alle spalle scelta in un casting di migliaia di ragazze), un'adolescente emarginata, ha trascorso tutta la sua vita rinchiusa tra le mura di casa insieme alla madre Margaret (Samantha Sloyan), estremamente protettiva nei suoi confronti. Dopo la morte improvvisa e prematura del padre, Carrie viene catapultata nello spietato ecosistema di un liceo pubblico, dove è costretta ad affrontare lo scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che sconvolge la sua comunità, la pressione costante e la crudeltà indiscriminata dell'era dei social media, nonché il risveglio di misteriosi poteri telecinetici che si manifestano nel corso della sua adolescenza. La trama è in soldoni quella che abbiamo già letto e visto, ma nell'adattamento contemporaneo il bullismo è declinato attraverso i social media e molto spazio è stato dato al tema della salute mentale.
La struttura in 8 episodi, garantisce Flanagan che ha curato anche la sceneggiatura ed è produttore esecutivo, permette alla storia di King di approfondire nuove tematiche. "Carrie è stata scritta mezzo secolo fa ed è stata adattata in modo spettacolare da Brian De Palma. È un'opera iconica. È intoccabile. Non c'è alcun motivo per cercare di seguire quelle orme o di percorrere quella strada. Tuttavia, il mondo è cambiato parecchio" ha detto il regista. Per quanto quindi la storia di Carrie rimanga attuale e il mondo intorno a lei ad aver subito una profonda trasformazione. Secondo la produzione la serie aggiunge spessore ai personaggi e alle loro dinamiche, e segue le loro scelte quotidiane che li condurranno a un'unica, sconvolgente notte, in una storia avvincente e profondamente umana sul conflitto tra gentilezza e crudeltà, e che porterà lo spettatore a chiedersi se stia assistendo alla nascita di un'eroina, di un mostro o di qualcosa di molto più complesso. Flanagan ha chiesto a un gruppo di adolescenti di partecipare alla fase di scrittura aprendosi sui loro traumi reali per poter rendere la sceneggiatura più reale e più efficace.

Audiolibri, lo scrittore pugliese è il più ascoltato in estate negli ultimi 10 anni


Audiolibri, lo scrittore pugliese è il più ascoltato in estate negli ultimi 10 anni

👉 fonte: Ansa

È lo scrittore pugliese, originario di Martina Franca, Donato Carrisi l'autore più ascoltato nei mesi estivi (giugno, luglio e agosto) dal 2016 al 2025 su Audible.
Lo rivela la ricerca di NielsenIQ per Audible, società Amazon che opera nel settore della produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio).
Carrisi è il più ascoltato delle ultime dieci estati con i libri L'uomo del labirinto, La casa senza ricordi, La casa delle luci (letti da Alberto Angrisano) e L'educazione delle farfalle (letto da Angela Brusa).
Dalle classifiche, viene evidenziato in una nota di Audible, "si delinea una chiara predilezione per le storie capaci di tenere con il fiato sospeso e per i grandi romanzi in cui immergersi per ore". Thriller, noir e gialli si confermano "il genere più ascoltato anche sotto l'ombrellone, complici il ritmo serrato e i continui colpi di scena, che rendono il crime il protagonista delle estati italiane".
Dalla ricerca di NielsenIQ emerge che "l'ascolto di audiolibri aiuta a rilassarsi (45%), a combattere la noia (47%) e a "leggere" senza affaticare gli occhi (58%)".

lunedì 27 luglio 2026

Fuoco, sangue e cenere. L'epopea definitiva della dinastia Targaryen


Fuoco, sangue e cenere. L'epopea definitiva della dinastia Targaryen
​Da Aegon il Conquistatore alla tragica caduta di Daenerys, un viaggio in quattro atti attraverso trecento anni di storia, guerre e magia. Scopriamo come una singola famiglia di esuli valyriani abbia forgiato, dominato e infine incenerito il Continente Occidentale: questa è l'epopea della Casata dei Targaryen

👉 fonte: meganerd.it

Per orientarsi nel vasto e spietato universo partorito dalla mente di George R.R. Martin, non basta tracciare confini sulle vecchie pergamene o contare le spade dei vari lord. C'è un unico, vero filo rosso che lega inesorabilmente ogni singola era del Continente Occidentale: la Casa Targaryen. Che li si ami come salvatori o li si disprezzi come tiranni, i Signori dei Draghi sono il vero cuore pulsante e il collante indissolubile di tutta la storia conosciuta di Westeros. Prima del loro approdo, esistevano solo sette piccoli regni frammentati, gretti e perennemente in guerra, con il loro arrivo è nato un impero, è stato forgiato l'iconico Trono di Spade e l'ombra della vera magia è tornata a danzare nei cieli.
​In questo approfondimento andremo a ricreare una vera e propria cronistoria narrativa di Westeros, mettendoci esattamente dalla prospettiva di chi quel mondo lo ha plasmato. Ripercorreremo, in rigoroso ordine cronologico, le tappe fondamentali, nell'arco di oltre trecento anni, di questa dinastia leggendaria, intrecciando e contestualizzando gli eventi monumentali che fanno da sfondo alle tre grandi opere televisive del franchise: i fasti e l'autodistruzione di House of the Dragon, il delicato periodo di transizione de Il Cavaliere dei Sette Regni, fino ad arrivare alla rovinosa caduta raccontata in Game of Thrones.
Preparatevi a scoprire come l'impero valyriano, nato dalle fiamme di una conquista inarrestabile, fosse destinato fin dal suo principio a trasformarsi in cenere.
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sabato 25 luglio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 13 al 19 luglio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 25 luglio 2026):

1. Stefania S. - Red. Colpo di fulmine. Red, vol. 2
2. Michele Mari - I convitati di pietra. Premio Strega 2026
3. Manuel Garand - Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica
4. Gianluca Gotto - Ci basterà mangiare il vento
5. Francesca Giannone - Gli anni in bianco e nero
6. Matteo Bussola - Il sole nelle pozzanghere
7. Santina Cosetta - Soltanto il giorno
8. Allen Levi - Theo da Golden e la forma della felicità
9. Ilaria Tuti - Ed è un poco la notte e un poco l'alba
10. Antonio Manzini - I tramezzini di Rocco Schiavone. Rocco Schiavone, vol. 23