S.A. Cosby: Il re delle ceneri
Titolo originale: Kinf of ashes
Formato: Kindle (1.2 MB)
Pagine: 390
Editore: Rizzoli (2 giugno 2026)
ASIN: B0H13GKN3T
ISBN-13: 978-8831823081
Data di acquisto: 5 luglio 2026
Letto dal 6 al 9 luglio 2026
▪ Sinossi
Dalle strade squallide di Jefferson Run ai superattici di Atlanta, Roman Carruthers ne ha fatta di strada. Oggi consulente finanziario, tiene a bada i capricci dei clienti e ne moltiplica prodigiosamente il denaro, frequenta rapper e modelle e se ne va in giro con la sua Porsche e un orologio da dodicimila dollari. Finché la telefonata della sorella Neveah intacca questo splendente equilibrio: il padre è in coma, vittima di un incidente d'auto che lascia più domande che risposte. Roman è allora costretto a tornare nella sua città natale, dove quel che resta della sua famiglia è decisamente allo sbando. Neveah ha rinunciato a farsi una vita per gestire il crematorio avviato dal padre tanti anni prima. Dante, il fratello minore, ha un problema di droga ed è indebitato fino al collo con la gang criminale che controlla Jefferson Run e dintorni. Quando capisce che l'incidente del padre è legato ai debiti di Dante, Roman prova a fare ciò che ha sempre fatto: usare il denaro per risolvere i problemi, comprare tempo, trovare una via d'uscita. Ma in questo ambiente le regole del gioco sono altre: qui non ci sono investitori da convincere ma criminali veri, pronti ad ammazzare per una parola sbagliata. Mentre Roman annaspa in un gorgo di sangue e violenza, Neveah tenta di ricucire una ferita aperta ormai da troppo tempo: la scomparsa della madre, sparita (uccisa, forse) quando i tre fratelli erano adolescenti.
Il re delle ceneri fonde il noir del sud degli Stati Uniti con la tragedia shakespeariana, regalandoci un antieroe indimenticabile che lotta per la salvezza dell'anima in una terra feroce e corrotta.
▪ L'incipit del libro
Sogna la madre.
La sua pelle color mogano è ancora più scura e intensa, nel filtro color seppia del suo sogno. Gli occhi, grandi e profondi, brillano su di lui come lucciole. Anche i capelli, corti dietro e ricci sopra, sembrano brillare. Indossa il camice da infermiera con cui l'ha vista l’ultima volta, quel giorno. Sull'orlo del pantalone sinistro ci sono minuscole gocce di sangue, come un tatuaggio astratto all'henné.
Nel sogno allunga la mano, non la mano con l'orologio da dodicimila dollari, ma la mano di se stesso sedicenne, e prima che possa toccarla, lei svanisce come un'istantanea che si sviluppa al contrario.
E poi si sveglia con il nome di lei sulle labbra.
Il sapore della donna che gli giace accanto è in attesa, aspetta che la sua lingua e la sua vergogna lo esplorino. Lei si gira e posa una coscia bruna dai muscoli definiti sopra la sua e mormora il suo nome.
«Roman».
▪ La mia recensione
"Roman usciì dal parcheggio nel ruggito del motore, un cavaliere su un destriero che non aveva mai conosciuto la sconfitta. Aveva perso molto nella vita, ma sapeva una cosa. Non era mai stato sconfitto".
Pur davanti a qualche "limite narrativo" questo noir di S.A. Cosby resterà tra le mie migliori letture del 2026. Ma andiamo con ordine…
Il re delle ceneri racconta la storia di Roman Carruthers, un ricco promotore finanziario di Atlanta che, di punto in bianco, è costretto a far ritorno a Jefferson Run, sua cittadina d'origine: l'anziano padre, proprietario di un forno crematorio, è in coma dopo uno strano incidente d'auto. Roman ritroverà tutto ciò che ha sempre cercato di dimenticare: una comunità alle prese con degrado, conflitti razziali, corruzione e criminalità. E, come se non bastasse, ecco aggiungersi sia i problemi della sua famiglia (un fratello alle prese con droga e debiti a non finire ed una sorella delusa dalla vita e ormai "sposata" con il forno crematorio del padre), che il terribile dolore che tutti loro si portano dietro: sul padre aleggia da sempre il sospetto di aver bruciato la moglie, misteriosamente sparita vent'anni prima.
S.A. Cosby ha messo in piedi un Sud degli Stati Uniti problematico ma assolutamente credibile. L'immaginaria cittadina di Jefferson Run (in Virginia) è il posto perfetto per rappresentare l'America di Trump: violenza e prepotenza senza limiti.
Ma Il re delle ceneri è anche il racconto di una saga familiare e del suo segreto impossibile da lasciarsi alle spalle. Capitoli brevissimi, dialoghi pungenti ma ridotti al minimo e ritmo bello alto ad ogni pagina: questo romanzo è degno di una sceneggiatura hollywoodiana. Chissà se in futuro…
Roman Carruthers è un ottimo protagonista: schiacciato dal peso del grande segreto familiare che è costretto a portare su di sé, ma mai domo… anche quando sarà costretto a prendere decisioni che andranno contro la sua etica. Tutti gli altri personaggi del romanzo (sia i principali che i secondari, sia i buoni che i cattivi… anche se non ci sono confini netti tra queste due categorie) sono assolutamente verosimili.
All'inizio di questa mia recensione parlavo di alcuni "limiti narrativi". Eccoli:
- Alcune scene o situazioni, come in ogni "crime" che si rispetti, son perfettamente prevedibili;
- Non viene chiarito il perché Keith Carruthers ha l'incidente d'auto proprio nel punto in cui, vent'anni prima, venne ritrovata la macchina della moglie scomparsa;
- Il finale lascia più domande che risposte.
S.A. Cosby, già autore dello spettacolare Legittima vendetta, ormai lo possiamo paragonare tranquillamente al grande Don Winslow: entrambi questi scrittori parlano di decadenza, violenza, identità, e rivalsa da un destino già segnato. Per farvi capire meglio di cosa si parla, leggetevi i tre libri della saga di Danny Ryan (Città in fiamme, Città di sogni e Città in rovine) e, soprattutto, il magistrale Il potere del cane.
Un romanzo inevitabilmente crudo, violento e senza filtri. Insomma, un noir che non inventa proprio nulla e non dà una scossa ai suoi generi di riferimento (il crime, il thriller ed il noir qui ci sono tutti), ma va dritto al punto; un noir non adatto a chi cerca solamente una lettura leggerina o "da spiaggia".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)








