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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 28 aprile 2026

Lettura pre-sonno, rituale serale grazie al boom dei device digitali


Lettura pre-sonno, rituale serale grazie al boom dei device digitali
Report, il paradosso dell'ebook anti distrazioni

👉 fonte: Ansa

Prima di dormire guardiamo lo smartphone per le notifiche e facciamo uno scroll infinito ma nonostante questo la lettura resiste e si ritaglia uno spazio nella routine pre-sonno.
E accanto ai tradizionalisti che leggono a letto un libro stampato sempre di più sono gli appassionati di letture sull'eReader. Che poi a ben pensarci è un paradosso: un device digitale che riduce le distrazioni. In un mondo iper-digitale come quello in cui viviamo oggi, un eReader è uno strumento che riporta l'attenzione su una cosa sola. A differenza degli schermi generalisti, nasce con un obiettivo preciso: leggere. Questo si traduce in un'esperienza priva di distrazioni, che favorisce concentrazione e continuità. Ciò ha un impatto concreto sulle abitudini quotidiane, poiché il suo utilizzo non comporta solo un passaggio di formato, ma un ritorno alla lettura come gesto ricorrente, capace di riconquistare il tempo "a fine giornata" spesso assorbito da smartphone e TV. 
In occasione del World Book Day del 23 aprile, Rakuten Kobo, la piattaforma più grande di libri digitali, ha chiesto ai membri della propria community di raccontare quando legge, per quanto tempo e se l'utilizzo dell'eReader ha cambiato, anche solo un po', le abitudini.
Ne emerge che la lettura non è un'attività "extra" da incastrare nel calendario, ma un rituale serale sempre più consolidato.
Dai dati raccolti emerge che il momento dedicato alla lettura coincide sempre di più con quello del relax: il 62% dei rispondenti utilizza l'eReader principalmente la sera prima di dormire, contro il 18% che legge solamente nelle brevi pause giornaliere. Dati che confermano come l'eReader si inserisca in un'abitudine già esistente, quella di leggere a letto, rendendola più naturale e continua.
In questo contesto, la differenza la fanno i dettagli che semplificano il gesto. Il 46% dei lettori individua nella luce integrata la funzionalità chiave, perché consente di continuare a leggere anche al buio, evitando di disturbare chi dorme nella stessa stanza. Molto importanti sono anche uno schermo antiriflesso e una luce regolabile in luminosità e temperatura del colore per ridurre l'esposizione alla luce blu, che aiutano a restare concentrati sulla storia e a preservare l'atmosfera del momento.
Quando leggere diventa comodo, lo si fa più di frequente e per più tempo. Il 41% dei rispondenti dedica in media 20-40 minuti alla lettura, mentre un ulteriore 36% supera i 40 minuti. Solo il 19% si ferma tra i 10 e i 20 minuti e appena il 4% legge meno di 10 minuti. Un segnale che evidenzia una fruizione più immersiva e continuativa, tipica dei momenti dedicati a sé stessi. Inoltre, il 49% dei lettori afferma di leggere più spesso da quando utilizza l'eReader, il 31% di leggere in più luoghi, e il 15% di acquistare libri più frequentemente, mostrando un evidente, e positivo, cambio di abitudini. 
Un capitolo in più prima di dormire: a volte, il modo migliore per spegnere il mondo è accendere una storia.

I migliori libri da leggere della settimana, tra "Il custode", "La mossa del re", La bugia dell'orchidea" e "Ogni passo che fai"

I migliori libri da leggere della settimana, tra Il custode, La mossa del re, La bugia dell'orchidea e Ogni passo che fai

👉 fonte: RTL

Anche aprile sta per passare agli annali, con il weekend che si è appena aperto che di fatto è anche l'ultimo del mese. Il mese che per antonomasia si identifica con la primavera (al netto del fatto che, ufficialmente, questa parta a marzo) è stato foriero di tanti spunti interessanti in materia di nuove letture che si sono posizionate in tempi recenti sugli scaffali.
La selezione di questa settimana porta ancora una volta sotto i riflettori quattro titoli diversi, equamente distribuiti tra grandi nomi della narrativa italiana e proposte che arrivano invece da oltre confine. Tra questi troviamo:

▪️Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi)
Partiamo nel nostro viaggio settimanale alla scoperta dei migliori libri da leggere del momento con un po' di sano patriottismo. Il primo nome che troviamo a firmare il volume messo sotto la consueta lente d'ingrandimento è sicuramente definibile come "ricorrente" in tanti ambiti diversi tra loro, dalla sceneggiatura alla regia. Per quanto il centro di gravità permanente della sua attività artistica resti quello della letteratura.
Parliamo di Niccolò Ammaniti, che grazie a Einaudi Editore ritroviamo sugli scaffali con il suo nuovo romanzo, dal titolo Il custode. Un racconto che porta lettori e lettrici in Sicilia, una terra che ha da sempre regalato grandi storie (e continua a farlo tutt'ora). È qui, precisamente nel borgo sperduto di Triscina, una frazione di Castelvetrano, che troviamo la famiglia Vasciaveo, con Nilo (nel pieno della sua adolescenza) la madre Agata e la zia Rosi.
Una famiglia che vive ufficialmente grazie alla lavorazione e alla rivendita del marmo, e che rispetta tradizioni altrettanto scolpite nel tempo. Non ci si aspetterebbe nulla di diverso da chi resta arroccato in uno spazio personale ben definito e delimitato dai perimetri del paese stesso. Tradizioni (sociali e culturali) che gravitano anche negli equilibri locali, e che rischiano di essere alterati dall'arrivo di "turbolenze" esterne.
Come quello rappresentato da Arianna (content creator dai contenuti molto specifici) e dalla figlia Saskia, il cui approdo rischia infatti di assestare una spallata importante alle routine di Nino e famiglia, ma anche del paese stesso. Un racconto che cresce con elementi riconducibili alla tradizione letteraria greca dei miti, e con l'aggiunta di suggestioni dai generi thriller, horror e fantasy. Nessuno predomina, ma tutti contribuiscono a donare alla narrazione le sfumature che, in poco meno di duecento pagine, costruiscono una storia che resta impressa.

▪️La mossa del re di Max Seeck (Piemme)
L'universo della narrativa (che sia libraria, o che sia quella alla base delle sceneggiature di pellicole cinematografiche o serie televisive) a prescindere dal genere specifico di riferimento, gode spesso di ispirazioni che possono arrivare da semplici oggetti che possiamo trovare in qualunque stanza o salotto di casa. A fare la differenza è il modo di interpretare quegli elementi, per dare alle storie una connotazione peculiare. Basti pensare ad Harry Potter (il primo libro e il corrispettivo film della saga), o a La regina degli scacchi, il romanzo di Walter Tevis poi divenuto la serie di successo del catalogo Netflix. Entrambi gravitano nell'orbita degli scacchi, integrandoli all'interno della storia in maniere differenti.
Gli scacchi tornano protagonisti anche all'interno de La mossa del re, il libro di Max Seeck che arriva in Italia grazie a Piemme. Una storia suggestiva già soltanto per l'ambientazione scelta per il racconto: la Finlandia. Terra di freddo e ghiacci, di persone introverse e di saune che sbucano un po' ovunque. Questo chiaramente se vogliamo attenerci ai più classici dei luoghi comuni, gli stessi che vogliono noi italiani come mangiapizza (vero) e mangiaspagnetti (eccessiva generalizzazione), oppure i nostri cugini francesi come mangiacroissant o mangiabaguette.
Il compito di sfatare i miti tocca all'autore finlandese responsabile della storia, che ci porta a Seurasaari. Si tratta di un'isola al largo di Helsinki che attira le attenzioni dei media per il ritrovamento di un cadavere in condizioni a dir poco particolari. Il corpo è ricoperto di vernice bianca, e un pezzo degli scacchi è incastrato in gola. Una bella gatta da pelare per la polizia, che ha a che fare con qualcuno che sa bene cosa sta facendo. Di più, sfida le autorità a beccarlo, per quanto la logica scacchistica che sta alla base delle sue azioni manipoli inevitabilmente le mosse di chi prova a giocare d'anticipo.
Come si ferma una mente come quella di chi muove i fili degli inquirenti quasi fossero marionette? "Combattere il fuoco con il fuoco" si direbbe, ed è proprio così, chiamando in gioco un altro profilo scacchistico fortemente competente, che la "partita" potrebbe essere indirizzata nel verso giusto. Attenzione però che tutto non si riveli una trappola attentamente orchestrata con ulteriori subdoli fini.

▪️La bugia dell'orchidea di Donato Carrisi (Longanesi)
La letteratura italiana contemporanea, sulla falsariga di quanto avviene praticamente da sempre, continua a sfornare grandi talenti. Nomi come Piergiorgio Pulixi e Maurizio De Giovanni, Stefania Auci e Gianrico Carofiglio, per intenderci, in grado di muovere una gran mole di lettori e lettrici verso le librerie a ogni nuova opera portata sul mercato. E gli ultimi mesi, nell'ottica dei migliori libri da leggere, non si può che sorridere vista la possibilità di riabbracciare un altro grande nome contemporaneo, tornato con una nuova storia tutta da scoprire.
Parliamo di Donato Carrisi, che con il suo La bugia dell'orchidea, pubblicato da Longanesi, si è divertito a "giocare" con il proprio pubblico. E lo fa già soltanto prima di sfogliare le pagine per addentrarsi nella storia, dal momento che il primo mistero sta nel volume stesso. Qualcosa che apparirà da subito a tutti coloro che, nel rispetto dell'integrità di un libro, tendono a "spogliarlo" prima di cominciare a leggerlo. A dispetto della sovracopertina, la copertina rigida di cartone sottostante mostra infatti connotati differenti: tra le mani abbiamo Labia Sericea, firmato da Victoria Anthon.
La salivazione degli amanti dei "tratto da una storia vera" saranno accontentati poi dall'avvertenza dell'autore (o dell'autrice? Il mistero d'infittisce… Ndr), che sottolinea come gli eventi narrati siano realmente accaduti in tre diversi momenti compresi tra il 2005 e il 2025. E qui tocca fermare le rotative senza addentrarci maggiormente nello svelare i contenuti del libro stesso per non rovinare la fruizione dell'esperienza letteraria a chi pensa, con queste premesse, di immergervisi.
Il nome sulla sovracopertina è quello giusto, ed è sinonimo di qualità certificata dai grandi lavori precedentemente portati sugli scaffali. E come non farsi stuzzicare dai pochi (e volutamente stranianti) indizi disseminati nella sinossi? "Questo libro ha un segreto. Chi l'ha scritto ha un segreto. Chi lo legge avrà un segreto. E nessuno sarà più lo stesso". Serve altro?

▪️Ogni passo che fai di C.L. Taylor (Fazi Editore Darkside)
Siamo alle battute conclusive del nostro appuntamento settimanale dedicato ai migliori libri da leggere approdati di recente sugli scaffali delle librerie. Nell'alternanza tra autori italiani e penne estere è ora il momento di tornare nuovamente oltre confine. Il biglietto aereo ci porta questa volta molto a nord, con l'Inghilterra come destinazione finale del nostro viaggio. O forse sarebbe meglio dire iniziale, considerando che qui è nata l'autrice bestseller che finisce oggi sotto il nostro occhio di bue.
Si chiama Cally Taylor, per gli amici C.L., ed è la mente che muove i fili di Ogni passo che fai, il thriller pubblicato da Fazi Editore all'interno della collana Darkside. Già solo la presenza all'interno di questo specifico settore della libreria fa capire che ci sarà da mettersi comodi e lasciarsi cullare da una narrazione pronta a giocare con la nostra psicologia. E infatti le attese non sono tradite alle prova del nove.
L'amicizia è una gran cosa, e tra le pagine troviamo cinque amici di Londra. Il problema è che quest'amicizia, per loro, è tutt'altro che una panacea mentale e sociale: tutti loro sono infatti perseguitati da uno stalker. La morte di una di loro, Natalie, pochi giorni dopo il rilascio di prigione del suo ex fidanzato, porta in dote con sé ulteriori pressioni psicologiche per il gruppo. A questo va aggiunta la minaccia anonima, allegata a una corona funebre, che ricevono nel giorno delle esequie: di lì a dieci giorni uno di loro morirà.
Un'escalation suspense che beneficia del fatto che la data indicata, per ognuno di loro, ha una precisa valenza simbolica. Dall'anniversario di nozze dei genitori al proprio compleanno, finendo al primo grande traguardo professionale che è pronto per essere tagliato. Una roulette di punti di vista, quelli di ognuno dei personaggi coinvolti nella storia, che si alterneranno in una girandola di misteri in cui il tempo non sarà amico di nessuno di loro.

lunedì 27 aprile 2026

Dieci libri in uscita da non perdere a maggio 2026


Dieci libri in uscita da non perdere a maggio 2026
Nel nuovo mese che sta per arrivare, sono tantissime e interessanti le uscite che attendono i lettori in libreria. Scopriamo insieme 10 libri da leggere a maggio 2026, fra romanzi storici e saggi sul mondo contemporaneo, poesie a ritroso, sceneggiature, grandi ritorni e horror con una buona dose di soprannaturale

👉 fonte: sololibri.net

Con le giornate che si allungano e la voglia di oziare, le case editrici rispondono con un'entusiasmante ondata di nuove uscite adatte davvero a tutti i gusti letterari, anche quelli più "difficili".
Ecco allora dieci libri da leggere in uscita a maggio 2026, tra romanzi da assaporare poco a poco, storie da divorare tutte d'un fiato e testi in grado di far riflettere e interessare.

▪️C'è ancora domani di Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti (Feltrinelli)
Arriva nelle librerie il 5 maggio C'è ancora domani, il libro che ci presenta sulla carta stampata la storia che nel 2023 ha visto Paola Cortellesi al debutto come regista e che le è valso il titolo del film più visto dell'anno, con oltre 50 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo. Il libro, edito da Feltrinelli, racconta la storia di Delia, una donna che vive nella Roma del secondo dopoguerra e che sembra intrappolata in un destino già scritto. Una storia che non sa certo di rassegnazione, però. In un contesto storico che vede l'Italia rinascere dopo le brutture della guerra, nell'animo di Delia il desiderio di emancipazione è tale da andare contro tutto e tutti per riprendersi la dignità di persona e di donna.

▪️Io sono Adele di Csaba dalla Zorza (Marsilio)
Arriva nelle librerie il 5 maggio il nuovo libro di Csaba Dalla Zorza, edito da Marsilio. La protagonista, Adele, è una donna sessantenne che lascia la sua Milano per trasferirsi in Provenza dove inizia a lavorare come governante. Qui, in un luogo lontano dal suo, Adele inizia a interrogarsi sul suo passato, sulle scelte sbagliate e sulla voglia di ricominciare. Un romanzo elegante e raffinato nel quale la trama non è scandita da eventi clamorosi ma da un viaggio interiore profondo e rivelatore, che analizza i limiti della propria vita e la voglia dirompente di oltrepassarli.

▪️Tutto troppo misterioso di Anna Premoli (Newton Compton)
Tra i 10 libri da leggere in uscita a maggio 2026 anche il nuovo lavoro di Anna Premoli, edito da New Compton. Adatto a chi cerca il "brivido" ma non ama i thriller puri, Tutto troppo misterioso parte da Jeanne Barbieri, giovane pittrice, incaricata di ritrarre un amico anziano di sua nonna. La richiesta, però, sarà impossibile da portare a termine. La protagonista, infatti, dovrà fare i conti con l'assassinio di quest'uomo e con la necessità di collaborare con l'ispettore Marco Martini per le indagini. Il tutto sullo sfondo di un altro mistero, legato a un quadro ottocentesco scomparso che nasconde segreti sulla storia di Milano. Un romanzo avvincente e ricco di enigmi e pericoli da analizzare ed evitare, in un mix tra mistero e storia dell'arte che rende la storia scorrevole e brillante. In libreria dal 5 maggio.

▪️L'amuleto di Michael McDowell (Neri Pozza)
Arriva nelle librerie il 12 maggio il nuovo lavoro di Michael McDowell, che anche in questo libro si fa riconoscere dai lettori per il suo stile scorrevole e immaginifico. Ne L'amuleto, protagonista della storia ambientata nel 1965 in Alabama è Sarah, una donna che resta vittima di una doppia tragedia familiare: dover accudire il marito vittima di un incidente che lo ha ridotto in stato vegetativo e la suocera, Jo, da sempre donna vendicativa dal pessimo carattere. Ma il peggio non è ancora iniziato: dopo il "dono", un amuleto, che Jo farà a colui che ritiene responsabile della tragedia che ha colpito il figlio, nella comunità inizieranno a verificarsi episodi inquietanti, con morti violente e maledizioni. Un horror dove il soprannaturale si intreccia con le relazioni umane e nel quale non è l'adrenalina la vera protagonista ma la discesa progressiva nell'orrore generata dall'odio.

▪️Lo specchio del pellegrino di Ben Pastor (Sellerio)
Per chi ama i gialli storici e impegnati dove il mistero è anche un modo per interrogare la storia e fare riflessioni etiche, il nuovo libro di Ben Pastor, edito da Sellerio e in uscita il 5 maggio, rappresenta senza dubbio la scelta ideale. Il protagonista, il capitano Martin Bora, sarà impegnato in un'indagine sulla morte sospetta di un maggiore. L'indagine condurrà però il capitano ben oltre il caso militare portandolo a scoprire gli orrori delle stragi naziste. Un romanzo che rappresenta per il protagonista un viaggio morale e contemporaneamente un conflitto tra l'essere un uomo giusto e vivere in un sistema criminale.

▪️Il bar di Cinecittà di Walter Veltroni (HarperCollins Italia)
Ritorna nelle librerie dal 5 maggio ed è tra i 10 libri da leggere in uscita a maggio 2026 anche Walter Veltroni col suo Il bar di Cinecittà. Il romanzo, basato sullo sguardo di Giovanni Diotallevi, giovane che trova lavoro in un bar della nascente Cinecittà, è più improntato sul tempo che passa che non su azioni concrete dei personaggi. Da una posizione privilegiata, quella dello spettatore degli anni che vanno dalla Seconda Guerra Mondiale al boom economico, passando per l'epoca della "Hollywood sul Tevere", Giovanni ha modo di leggere negli anni che passano un'Italia che cambia e ricrea se stessa, in modo innovativo e sotto le luci dei riflettori.

▪️La vendetta dei leoni di Venezia di Matteo Strukul (Newton Compton)
Per chi preferisce i romanzi dinamici a quelli più introspettivi, maggio è un mese ricco di sorprese letterarie tutte da scoprire. Un esempio in tal senso è La vendetta dei leoni di Venezia, noir storico ambientato nella Venezia del 1617 che racconta la caccia della Serenissima ai cospiratori spagnoli su uno sfondo cupo, violento e pieno di segreti, che regala una narrazione ricca di colpi di scena. Nelle librerie dal 5 maggio.

▪️I mulini di Pandora. N.E.O. Vol. 4 di Michel Bussi (E/O)
Arriva il quarto e ultimo libro della saga N.E.O., ambientato in un mondo devastato da una terribile catastrofe ambientale. I giovani vivono ormai divisi in fazioni sotto un temibile regime. Ma alcuni ragazzi della resistenza dovranno decidere se limitarsi a sopravvivere in questo clima tirannico o utilizzare tutte le loro forze per creare una nuova società, più giusta ed equa. Disponibile in Italia dal 6 maggio.

▪️Scrivere il cielo. Poesie al contrario di Roberto Vecchioni (Einaudi)
È prevista per il 12 maggio l'uscita della raccolta di poesie dell'amato cantautore e professore Roberto Vecchioni, edito da Einaudi. La raccolta di poesie, quasi tutte inedite, è "al contrario" perché parte dall'età matura dell'autore per arrivare alla sua giovinezza, in un viaggio a ritroso che sa di malinconia ma è anche un lucido bilancio esistenziale che unisce vita privata, attività artistica e riflessione civile.

▪️Punto zero di Slavoj Zizek (Il Saggiatore)
Tra i 10 libri da leggere a maggio 2026 non poteva mancare anche un'opera di saggistica. Il lavoro di Slavoj Zizek, nelle librerie dall'8 maggio ed edito da Il Saggiatore, parte da una tesi estremamente forte: il mondo, soprattutto in considerazione degli eventi recenti, è praticamente al suo "punto zero" storico e politico. Descrivendo passaggi importanti della storia mondiale recente, dal conflitto in Medio Oriente al ritorno di Donal Trump, passando per la crisi ambientale e sociale, il saggio di Zizek è breve ma estremamente provocatorio, con riferimenti che spiazzano volutamente il lettore. Una lettura stimolante per riflettere e porsi domande.

I libri di Freida McFadden e il mondo inquieto dei suoi thriller psicologici


I libri di Freida McFadden e il mondo inquieto dei suoi thriller psicologici
Thriller psicologici, segreti inquietanti e colpi di scena che tengono con il fiato sospeso: Freida McFadden è diventata una delle autrici più amate del genere. In questo articolo scopriamo chi si nasconde davvero dietro lo pseudonimo (la neurologa Sara Cohen) e ripercorriamo tutti i suoi libri più famosi, dalla serie di Una di famiglia fino ai titoli più recenti come L'inquilina. Un viaggio tra misteri domestici, identità nascoste e verità disturbanti, perfetto per chi ama i gialli e i thriller carichi di tensione…

👉 fonte: il Libraio

Per gli appassionati di gialli e thriller al cardiopalma, il nome di Freida McFadden è ormai una presenza familiare.
Tra le regine del thriller psicologico contemporaneo, capace di scalare le classifiche internazionali con romanzi come Una di famiglia, McFadden costruisce storie in cui la tensione si intreccia a dinamiche domestiche disturbanti e ambigue.
Ma dietro questo successo globale si nasconde (o meglio, si nascondeva) un'identità avvolta nel mistero: per anni, infatti, la scrittrice ha mantenuto un profilo volutamente enigmatico, alimentando curiosità, teorie e speculazioni.
Un elemento che ha contribuito non poco al fascino del suo fenomeno editoriale, oggi più che mai al centro dell'attenzione.
Nell'aprile 2026 è arrivata però una svolta destinata a cambiare la percezione pubblica dell'autrice: Freida McFadden rivela finalmente la sua vera identità. Dietro lo pseudonimo si cela infatti Sara Cohen, neurologa statunitense specializzata in disturbi cerebrali, che per anni ha portato avanti una doppia vita tra medicina e scrittura.
La scelta dell'anonimato non è casuale: Cohen ha deciso di utilizzare uno pseudonimo per separare la carriera medica da quella letteraria, evitando che i suoi thriller (spesso oscuri e disturbanti) potessero influire sulla sua credibilità professionale. Nel tempo, però, il mistero attorno alla sua figura è cresciuto a tal punto da generare teorie bizzarre: c'è chi ipotizzava che dietro il nome si nascondesse un gruppo di autori, chi addirittura un'intelligenza artificiale.
Proprio queste speculazioni hanno spinto l'autrice a uscire allo scoperto: "Sono una persona reale, ho un'identità reale e non ho nulla da nascondere", ha dichiarato in esclusiva a USA Today, sottolineando anche come il segreto abbia finito per limitare il rapporto diretto con lettrici e lettori.
Rispetto a pochi mesi prima, quando veniva ancora descritta come una "dottoressa misteriosa" capace di scrivere bestseller tra un turno e l'altro, la rivelazione ha segnato un punto di svolta decisivo: non solo mette fine a un enigma mediatico durato anni, ma ridefinisce anche il modo in cui il pubblico guarda all'opera della scrittrice.
E mentre il nome reale emerge, una cosa resta invariata: Freida McFadden continua a esistere (e a scrivere) come uno dei fenomeni editoriali più potenti del thriller contemporaneo.
Vediamo ora quali sono i suoi libri più letti e apprezzati, tra successi editoriali e storie capaci di tenere i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Il percorso tra i libri di Freida McFadden non può che iniziare dalla serie che l'ha resa un fenomeno globale: quella dedicata a Millie Calloway. Tra atmosfere domestiche solo in apparenza rassicuranti e segreti sempre più inquietanti, questa saga ha ridefinito il thriller psicologico contemporaneo, trasformando la vita quotidiana in un terreno pieno di tensione e ambiguità.

Atmosfere inquietanti e segreti pronti a emergere trasformano Una di famiglia (edito da Newton Compton, 2022) in un thriller domestico teso e avvolgente (a gennaio 2026 trasposto in un film di successo). Nel primo romanzo della celebre serie di Millie Calloway, la protagonista è alla ricerca disperata di un nuovo inizio e accetta un impiego come governante presso la ricca famiglia Winchester, nonostante le stranezze che circondano la casa e i suoi abitanti. Tra stanze sporche, comportamenti imprevedibili e una padrona di casa tanto affascinante quanto disturbante, la giovane cerca di adattarsi, convinta di aver trovato un rifugio sicuro. Ma dietro le porte chiuse della villa si nasconde qualcosa di profondamente sbagliato: dettagli inquietanti, avvertimenti criptici e un senso costante di minaccia rendono ogni giorno più opprimente. E mentre Millie prova a lasciarsi alle spalle il proprio passato, si accorge troppo tardi che i segreti della famiglia per cui lavora potrebbero essere ancora più pericolosi…

▪️Nella casa dei segreti
Tra silenzi inquietanti e verità nascoste, Nella casa dei segreti (edito da Newton Compton, 2023) conferma il talento di Freida McFadden nel costruire thriller domestici carichi di tensione. Millie è pronta a rimettersi in gioco quando trova lavoro presso Douglas Garrick, un uomo ricco e apparentemente impeccabile, che le affida la gestione del suo lussuoso attico. L'unica regola è semplice quanto sospetta: non deve avere alcun contatto con la moglie Wendy, confinata in una stanza e dichiarata malata. Ma tra pianti soffocati, macchie misteriose e un'atmosfera sempre più opprimente, il dubbio si insinua rapidamente. Quando Millie decide di violare il divieto e aprire la porta proibita, si trova davanti a una verità sconvolgente che cambierà ogni cosa, trascinandola ancora una volta in un gioco pericoloso fatto di inganni e segreti.

▪️Finché morte non ci separi
Un matrimonio da sogno può trasformarsi nell'incubo peggiore in Finché morte non ci separi (edito da Newton Compton, 2025), uno dei migliori thriller di Freida McFadden. Millie è pronta a lasciarsi alle spalle il passato e a iniziare una nuova vita accanto all'uomo che ama, nel giorno che dovrebbe essere il più felice di tutti. Ma mentre i preparativi scorrono e la promessa di un futuro perfetto sembra a portata di mano, un'ombra minacciosa si insinua tra gli invitati e i momenti di festa. Qualcuno, là fuori, è determinato a impedirle di arrivare all'altare: tra tensione crescente, sospetti e pericoli sempre più concreti, Millie dovrà affrontare ancora una volta i fantasmi che la inseguono, in una corsa contro il tempo dove l'amore e la sopravvivenza si intrecciano in modo letale.

▪️La donna della porta accanto
Tra gli ultimi libri di Freida McFadden troviamo La donna della porta accanto (edito da Newton Compton, 2025), dove dietro l'apparente tranquillità di un quartiere perfetto si nasconde un pericolo sottile e inquietante. La protagonista è convinta di aver finalmente conquistato la vita che desiderava: una casa accogliente, una famiglia felice e un futuro sereno costruito con sacrificio. Ma l'equilibrio si incrina quando entra in contatto con i nuovi vicini, in particolare con l'enigmatica signora Lowell, che sembra nascondere più di quanto mostri. Tra sguardi gelidi, presenze sospette e un'atmosfera sempre più carica di tensione, il dubbio si insinua lentamente: mentre anche il comportamento del marito diventa inspiegabile, la certezza di essere al sicuro svanisce. Perché, in quel luogo che dovrebbe rappresentare un nuovo inizio, i segreti non sono affatto scomparsi… e potrebbero essere più vicini di quanto sembri.

▪️Non mentire
Oscuro, claustrofobico e carico di tensione psicologica: Non mentire (Newton Compton, 2025) trascina lettrici e lettori in un thriller dove ogni verità sembra nascondere un inganno. Tricia ed Ethan, alla ricerca della casa perfetta, restano bloccati in un remoto maniero durante una violenta tempesta invernale. Quella che doveva essere una semplice visita si trasforma presto in un incubo, quando Tricia scopre una stanza segreta contenente le registrazioni delle sedute di una psichiatra misteriosamente scomparsa anni prima. Ascoltando una dopo l'altra quelle voci, emergono segreti inquietanti e una rete di bugie sempre più fitta, che la spingono a scavare oltre ogni limite: ma più si avvicina alla verità, più il pericolo diventa reale. Con un ritmo serrato e un'atmosfera opprimente, Freida McFadden costruisce una storia fatta di suspense, rivelazioni sconvolgenti e colpi di scena, dove la domanda non è solo cosa sia successo, ma se sia davvero il caso di scoprirlo.

▪️L'insegnante
L'insegnante (Newton Compton, 2025) è un thriller psicologico che scava nelle zone d'ombra della verità e della percezione. Eve conduce una vita all'apparenza perfetta, divisa tra il marito Nate e il suo lavoro di insegnante di matematica: dietro la routine quotidiana si nasconde però un'inquietudine crescente, legata a uno scandalo che ha sconvolto la scuola l'anno precedente. Al centro di tutto c'è Addie, una studentessa su cui circolano voci inquietanti: manipolatrice, bugiarda, pericolosa. O almeno, è così che la descrivono. Eve, però, è convinta che la realtà sia molto più complessa e che dietro quella facciata si nascondano verità ancora più oscure. Attraverso un gioco sottile di prospettive e menzogne, in questo libro Freida McFadden costruisce una storia carica di tensione, dove ogni personaggio sembra avere qualcosa da nascondere.

▪️L'inquilina
Tra paranoia domestica e tensione crescente, L'inquilina (Newton Compton, 2026) è l'ultimo libro dell'autrice bestseller Freida McFadden. Blake Porter sembra avere tutto sotto controllo: carriera in ascesa, una nuova casa e un futuro con la fidanzata Krista. Ma un'accusa improvvisa e ingiusta lo fa precipitare nel baratro, lasciandolo senza lavoro e con una reputazione distrutta. Con il mutuo da pagare e nessuna via d'uscita, accettare Whitney come inquilina appare la soluzione ideale. Affascinante, gentile, perfetta… forse fin troppo. Ben presto, però, l'atmosfera cambia. I vicini si comportano in modo inquietante, strani rumori disturbano le notti e un odore inspiegabile sembra impregnare ogni stanza. Mentre la tensione cresce, Blake inizia a sospettare che qualcuno stia giocando con lui e che i suoi segreti più oscuri siano in pericolo. Con il suo stile serrato e ricco di colpi di scena, McFadden costruisce un incubo domestico dove nulla è come sembra e da cui potrebbe essere impossibile fuggire.

Dal libro allo schermo: "L'uomo delle castagne", un thriller nordico


Dal libro allo schermo: L'uomo delle castagne, un thriller nordico
L'uomo delle castagne è un thriller, un racconto che affonda le radici in qualcosa di profondamente disturbante: l'infanzia deformata, la violenza che si nasconde dietro le apparenze, il male che non arriva da fuori ma cresce dentro le crepe della società. Il romanzo di Søren Sveistrup, pubblicato in Italia da Rizzoli e tradotto da Bruno Berni

👉 fonte: Libreriamo


L'uomo delle castagne è un thriller, un racconto che affonda le radici in qualcosa di profondamente disturbante: l'infanzia deformata, la violenza che si nasconde dietro le apparenze, il male che non arriva da fuori ma cresce dentro le crepe della società.
Il romanzo di Søren Sveistrup, pubblicato in Italia da Rizzoli e tradotto da Bruno Berni, è diventato un caso editoriale internazionale, imponendosi come uno dei noir nordici più intensi degli ultimi anni. Il passaggio allo schermo con la serie Netflix ha amplificato questa forza, trasformando una storia già potente in un'esperienza visiva ancora più inquietante.
Perché qui non si tratta solo di scoprire chi è il colpevole. Si tratta di capire da dove nasce il male.
Un agente di polizia, prossimo alla pensione, si ferma davanti a una fattoria. Qualcosa non torna. Un maiale morto, lasciato a marcire, attira l'attenzione. È un dettaglio fuori posto, ma è solo l'inizio.
Quando entra nella casa, la scena che si trova davanti è qualcosa che va oltre l'orrore. Corpi mutilati, sangue, una violenza che non ha bisogno di spiegazioni immediate. E poi un dettaglio che diventa simbolo: piccoli omini fatti di castagne e fiammiferi, disposti come testimoni muti.
Il romanzo segue due investigatori, Naia Thulin e Mark Hess, chiamati a risolvere una serie di omicidi che sembrano collegati da uno schema preciso. Accanto ai corpi, infatti, viene sempre trovato un omino di castagne, apparentemente innocuo, ma in realtà carico di significato.
Sveistrup costruisce una narrazione stratificata, che alterna indagine e introspezione. Non si limita a raccontare un caso, ma scava nella vita dei personaggi, nelle loro fragilità, nelle loro ossessioni.
La Danimarca che emerge non è quella da cartolina. È un luogo freddo, distante, attraversato da tensioni sociali e familiari. Il thriller diventa così un mezzo per raccontare qualcosa di più grande: il fallimento delle istituzioni, il peso delle relazioni, la violenza che si trasmette.
Uno degli elementi più riusciti del romanzo è proprio l'uso del simbolo. L'omino di castagne, oggetto infantile, diventa inquietante. Non è solo una firma, ma una chiave di lettura. Rappresenta un'infanzia interrotta, una fragilità trasformata in violenza.
L’adattamento televisivo riesce in un'impresa non semplice: tradurre la complessità del romanzo in un linguaggio visivo altrettanto efficace. La serie Netflix mantiene l'impianto narrativo originale, seguendo l'indagine di Thulin e Hess, ma sceglie di puntare molto sull'atmosfera. Il risultato è un prodotto cupo, lento, costruito su una tensione costante che non esplode mai completamente, ma resta sospesa.
Boschi, case isolate, strade vuote. La natura stessa diventa parte del racconto, contribuendo a creare un senso di isolamento che amplifica la paura.
Il cast restituisce con precisione la complessità dei personaggi. Danica Curcic interpreta Naia Thulin con una determinazione che nasconde fragilità, mentre Mikkel Boe Følsgaard dà vita a Mark Hess, un uomo segnato da un passato che non riesce a lasciarsi alle spalle. La dinamica tra i due è uno degli elementi più interessanti della serie. Non si tratta di una collaborazione semplice, ma di un confronto continuo, fatto di diffidenze e progressivi avvicinamenti.
La serie riesce a mantenere il ritmo del romanzo, ma introduce anche una dimensione più visiva della violenza. Non è mai gratuita, ma è presente, concreta, difficile da ignorare.
Il passaggio dal romanzo alla serie funziona perché non tradisce l'essenza della storia.
Nel libro, la paura nasce dalla narrazione, dalla costruzione lenta del mistero. Nel film, o meglio nella serie, questa stessa paura prende forma negli spazi, nei silenzi, nei dettagli.
L'omino di castagne, da simbolo narrativo, diventa immagine e proprio per questo diventa ancora più inquietante. Il racconto non cambia, ma il modo in cui viene percepito sì. La lettura coinvolge la mente, la visione coinvolge il corpo.
Il risultato è un'esperienza complementare. Chi legge il romanzo entra nella storia attraverso il pensiero, chi guarda la serie la vive in modo più immediato, più viscerale, ma in entrambi i casi, resta una sensazione comune: quella di essere osservati da qualcosa che non si comprende fino in fondo.

sabato 25 aprile 2026

Alla presentazione del libro "La Sinistra che non c'è" di Fausto Bertinotti

Alcuni scatti (ed un breve video) della presentazione del libro La Sinistra che non c'è di Fausto Bertinotti che si è tenuta questa sera a Campi Salentina (Lecce) in occasione della 25a edizione Città del Libro:






Fausto Bertinotti - La sinistra che non c'è
Fausto Bertinotti, una delle figure più influenti della politica italiana degli ultimi decenni, racconta, dalla prospettiva di un protagonista e di un osservatore in prima linea, la parabola della sinistra contemporanea. L'inizio del declino si può far risalire storicamente al crollo dell'Unione Sovietica, quando (insieme con il socialismo reale e le sue storture) viene meno un mito della Sinistra: la possibilità di un'alternativa al capitalismo. Dalla lotta rivoluzionaria si è passati così alla Sinistra riformista, che ha accompagnato il consolidamento dell'Europa sulla base delle ragioni del mercato e dei vincoli di debito, abbandonando Marx (senza superarlo) e la lotta di classe. Il neoliberismo e la globalizzazione hanno fatto il resto, relegando ai margini le voci dei lavoratori e delle lavoratrici.
Intanto, in Italia e nel mondo, la politica annegava nella spettacolarizzazione e sceglieva di parlare non secondo giustizia e verità ma alla "pancia del Paese" oppure facendo propria la lingua del mercato. Non più una politica di alti ideali ma una politica servile e di corto respiro: quando i partiti progressisti si sono allineati a questa tendenza, è venuto meno anche l'impegno in favore delle rivendicazioni del lavoro. Cosa rimane allora della Sinistra? Da dove è necessario ripartire e a cosa si può mirare? Fausto Bertinotti prova a spiegarcelo in questa lucida e penetrante analisi, attingendo alla sua esperienza diretta e alla visione maturata nella lunga militanza politica.

Editore: Rai Libri (21 maggio 2025)
Pagine: 192 pagine
ISBN-13: 9788839719294
ASIN: B0CWPQY7ND

Stefania Auci: L'alba dei Leoni


Stefania Auci: L'alba dei Leoni. La saga dei Florio, vol. 3 (Prequel)

Formato: Kindle (1.4 MB)
Pagine: 505
Editore: Casa Editrice Nord (13 gennaio 2026)
ASIN: B0G33MN2W5
ISBN-13: 9788842938361

Data di acquisto: 20 aprile 2026
Letto dal 20 al 25 aprile 2026

▪️Sinossi
1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere…
Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine.
E questo è l'inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.

▪️L'incipit del libro
Buio.
Se apre gli occhi, vede solo ombre fluttuanti. Al di là di esse, un mondo rovesciato.
Non può gridare; qualcosa - uno straccio, forse - gli chiude la bocca. Gli manca il respiro: ha la testa in un sacco, stretto al collo quanto basta perché non scivoli via. Le mani sono bloccate dietro la schiena da una corda che affonda nella carne. Quasi non sente più le dita. Sotto di sé, un corpo caldo, grosso, dall'odore rancido, che avanza, oscillando. Un cavallo? Un asino?
Muove freneticamente la testa, geme, singhiozza.
«Zittu!» Un colpo lo costringe a tacere. Dolore. Angoscia. Paura.
Ansima. Sta per morire, lo sente.
Mamma.
Il suo corpo non gli appartiene più, il buio lo confonde, il panico tradisce i sensi. Tiene le palpebre strette, perché vuole immaginare la luce, afferrare quell'idea per scaldarsi il cuore e ricordare la sua casa, la sua famiglia.
Singhiozza piano. In quel momento, senza peso e senza tempo, non sa nulla, non sa neppure se è ancora vivo, se quelli sono i suoi ultimi istanti prima che l'anima si stacchi dal corpo. Oppure se la sua carne sofferente si ostina a tenerlo incatenato alla vita.
Niente. Non è più sicuro di niente.


▪️La mia (brevissima) recensione
"Forse è vero che il destino esiste, e ride delle nostre scelte, e ci porta dove vuole lui, come fa il vento con le foglie secche, pensa. Forse davvero siamo degli illusi che pensano di essere padroni della vita quando non possediamo nulla di più del nostro respiro".
L'alba dei Leoni è il bellissimo prequel dell'altrettanto bellissima saga incentrata sulla famiglia Florio. Una ricostruzione che, seppur romanzata, è assolutamente ben documentata dal punto di vista storico ed attendibile.
Stefania Auci, quindi, ci fa tornare indietro nel tempo e ci porta direttamente all'alba dei tempi della famiglia Florio e, contemporaneamente, ci immerge nella Bagnara Calabra della seconda metà del 1700 costretta a fare i conti con l'estrema povertà, il brigantaggio, l'ordine sociale immutabile nel tempo e, soprattutto, il terremoto che, nel 1783, segna irrimediabilmente il destino di tutti i protagonisti del libro.
Romanzo corale, lo avrete certamente capito, che è riuscito far percepire l'asperità del paesaggio e la dura realtà quotidiana del tempo. La narrazione è fluida, rispettosa della "parte tragica" inerente il terremoto e molto intensa nella parte che riguarda i conflitti padre-figli. La scrittura, diversamente dai due volumi precedenti, è stata molto più riflessiva e passionale.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

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Leggi anche:

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 13 al 19 aprile 2026 (Fonte: Tuttolibri del 25 aprile 2026):

1. Stefania Andreoli - Un'ottima famiglia
2. Giuseppe Conte - Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia
3. Alessandro Robecchi - Omicidi Srl
4. Enrico Galiano - Il cuore non va a dormire
5. Niccolò Ammaniti - Il custode
6. Pera Toons - Il gioco delle risate
7. A.V. - Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
8. Han Kang - La scatola delle lacrime
9. Freida McFadden - L'inquilina
10. Gianrico Carofiglio - Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza

venerdì 24 aprile 2026

Il libro più attuale di oggi l'ha scritto una modella quarant'anni fa


Il libro più attuale di oggi l'ha scritto una modella quarant'anni fa
Si chiama Un mondo pieno di vuoto, di Suzuki Ikumi

👉 fonte: Esquire.com

Il libro più moderno e "avanti" che puoi leggere in questo momento l'ha scritto oltre quarant'anni fa una modella giapponese morta suicida. Può sembrare una sequela di provocazioni ma è tutto vero, come si dice. Lei si chiama Suzuki Izumi, e oltre a scrivere racconti di una bellezza sfolgorante e malata, è stata una protagonista della controcultura nipponica degli anni 70 e 80, attrice cinematografica e modella fotografica. Nel 1986, trentasette anni ancora da compiere, si è tolta la vita.
Il libro si chiama Un mondo pieno di vuoto, è il terzo volume che viene pubblicato da add editore per la traduzione di Ozumi Asuka: Noia terminale e Hit parade di lacrime i due precedenti, belli altrettanto. Bello è però un termine che si addice poco, con la sua composta classicità, alla letteratura di Izumi. La quale tutto è tranne che moderata, classica: piuttosto, è sconvolgente, disturbante, straniante, ecco sublime, come differenziava il vecchio Anonimo.
Izumi viene accostata a nomi monumentali della fantascienza femminile e femminista, quali Ursula Le Guin e Octavia Butler, come pure a Philip Dick, na robetta insomma. Paragoni lusinghieri ma che, ancora una volta, raccontano solo la mezza messa: leggendola si ritrovano Le Guin e Butler forse, ma in versione hentai; Dick certo, ma con un'iniezione anfetaminica à la Easton Ellis. Prima mi è scappato scritto "straniante" e in effetti forse la caratteristica principale dei suoi racconti è proprio questa, lo straniamento. Anzi, due.
Il primo straniamento è soggettivo e probabilmente involontario (possiamo supporre che una giapponese degli anni 70 scrivesse per gli europei del duemila e fischia? Non impossibile, una volta sperimentata la sua capacità visionaria, ma Occam c'impone l'interpretazione meno arzigogogolata, almeno all'inizio). E deriva dal suo provenire da una cultura fondamentalmente aliena, per quanto la si apprezzi e si possa sforzarci di comprenderla. È lo stesso straniamento che si prova davanti a certi vecchi film di Kurosawa, o a certe nuove serie TV, quando si vedono questi personaggi che si muovono a scatti, che si scambiano gesti e parole assurdi ma che si intuiscono perfettamente sensati, in un altro codice.
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Quando leggere diventa (anche) una cura, tra la "prescrizione" dei romanzi nel sistema sanitario e i percorsi di crescita personale


Quando leggere diventa (anche) una cura, tra la "prescrizione" dei romanzi nel sistema sanitario e i percorsi di crescita personale
In occasione della Giornata mondiale del libro del 23 aprile, scopriamo come la lettura si sia trasformata in biblioterapia, utile anche a gestire ansia e stress

👉 fonte: Wired

Libri da leggere non più solo come piacere, arricchimento culturale o semplice evasione: se scelti con cura e consapevolezza, i libri possono diventare (anche) strumenti terapeutici. È l'intuizione alla base della biblioterapia, una disciplina nata negli Stati Uniti negli anni '30, sviluppata nel secondo dopoguerra e oggi sempre più diffusa tra scuole, biblioteche, carceri, ospedali e perfino contesti aziendali.
Non è un caso che nel Regno Unito il programma Reading Well Books on Prescription, ideato nel 2013 dalla charity The Reading Agency, venga oggi promosso anche dal sistema sanitario nazionale (NHS). Reading Well è un programma nazionale di "libri da leggere su prescrizione", realizzato attraverso biblioteche pubbliche e librerie aderenti, che aiuta le persone a comprendere e gestire la propria salute e il proprio benessere mentale attraverso letture di qualità "certificata". I libri possono essere "prescritti" dai medici di base o da altri professionisti del settore sanitario, socio-assistenziale o del volontariato, e aiutano a gestire in particolare ansia, stress e depressione.
Il modello oggi coinvolge circa il 90% delle biblioteche pubbliche inglesi e ha raggiunto milioni di persone, mostrando impatti positivi e molto significativi: il 92% degli utenti ha dichiarato che i libri sono stati utili e l'81% che hanno contribuito a migliorare la comprensione dei propri bisogni di salute. L'iniziativa si è dimostrata particolarmente efficace nel supportare le persone durante i tempi di attesa per l'accesso a servizi specialistici.
Anche nei Paesi scandinavi la lettura guidata viene integrata nei percorsi di riabilitazione psichiatrica, mentre negli Stati Uniti cresce l'uso della narrativa nei programmi di supporto alla salute mentale e all'empatia, con studi che mostrano come la lettura, soprattutto di fiction, sia in grado di attivare le stesse aree cerebrali coinvolte nell'esperienza reale.
In Italia il fenomeno è più recente ma in espansione, con i primi percorsi strutturati nati nei primi anni Duemila e un interesse crescente anche in ambito accademico. "Esistono due approcci: la biblioterapia clinica, usata da psicologi e psichiatri per lavorare su disturbi specifici, e quella di sviluppo, rivolta a persone sane che vogliono potenziare le proprie risorse interiori", spiega Marco Dalla Valle, ex infermiere e oggi tra i principali esperti italiani (fondatore dell'Accademia di biblioterapia e docente del primo master dedicato all'Università di Verona).
Ma cosa distingue davvero la biblioterapia da un classico club del libro? "Nei gruppi di lettura si discute il testo, si interpreta, si analizza. In biblioterapia il libro è solo un mezzo: il vero obiettivo è il benessere della persona. Si lavora sulle emozioni, sulle risonanze, sulle domande che emergono. Non è importante cosa significa il libro, ma cosa smuove".
Non esistono, di conseguenza, libri universalmente "giusti". "Il modello britannico è molto orientato all'autoaiuto, ma è una visione parziale. Io scelgo i testi in base alle persone e agli obiettivi: in una RSA proporrò letture accessibili agli anziani, in carcere libri che possano essere compresi anche con livelli di scolarità bassi, in azienda posso usare anche i classici. Il punto non è il libro in sé, ma l'incontro tra quel libro e quella persona, in quel momento".
Un processo che è tutt'altro che casuale: "C'è un lavoro preciso di analisi dei bisogni, definizione degli obiettivi e selezione dei testi. La biblioterapia è strutturata, non improvvisata. E non riguarda solo i romanzi: poesia, graphic novel, racconti brevi, perfino audiolibri possono diventare strumenti di accesso. Questo permette di coinvolgere anche chi ha difficoltà di lettura, come le persone con dislessia o chi semplicemente non si è mai riconosciuto nel ruolo di lettore. E apre anche a un pubblico maschile che, per effetto di certe dinamiche e aspettative sociali e culturali, tende a orientarsi più verso saggi o romanzi storici. Resta infatti diffuso un certo pregiudizio: l'idea che i romanzi siano roba da donne e che i classici siano, in fondo, noiosi".
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