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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 1 giugno 2026

Il secolo di Marilyn Monroe: i libri per riscoprirla a 100 anni dalla nascita


Il secolo di Marilyn Monroe: i libri per riscoprirla a 100 anni dalla nascita
La sua autobiografia, gli appunti e il ricordo di chi l'ha conosciuta in vita: i libri da leggere per capire la donna oltre il mito

👉 fonte: Vanity Fair

Cento anni fa nasceva Norma Jeane Baker. Per tutti: Marilyn Monroe, l'attrice che ha cambiato per sempre il concetto di icona. Su di lei è stato scritto tutto e il contrario di tutto: sono stati raccontati gli amori, gli scandali, i successi, i capricci, le teorie del complotto. Ricordarla oggi, nel centenario dalla nascita, significa anche ridarle una voce: soffiare via la patina scintillante del sex symbol e della tragica fine e provare ad avvicinarsi a chi era, cosa pensava, cosa amava.
Tanti autori hanno provato a rispondere alla domanda del secolo: chi era davvero Marilyn Monroe? Cosa aveva di così affascinante per uscire dallo schermo e finire stampata su poster, t-shirt, tazze?
Pensiamo di conoscere tutto della sua vita, ma questi libri sull'icona provano a offrirci qualcosa di più. Alcuni conservano le sue parole: sono gli appunti che prendeva di continuo, o la biografia che iniziò a dettare nel 1954 a Ben Hecht.
Tra biografie, memoir e ritratti d'autore, i libri su Marilyn Monroe ci restituiscono l'immagine di una donna fraintesa, di una lettrice appassionata, di un'attrice che provò in tutti i modi a uscire dallo stereotipo della svampita e ad avvicinarsi al cinema colto. Di una donna schiacciata dallo stesso ingranaggio che l'aveva creata, lo star system hollywoodiano.
E poi, ovviamente, i libri fotografici che immortalano il suo stile ancora citato, copiato e imitato. Alcuni grandi scrittori come Truman Capote, Joyce Carol Oates e Norman Mailer hanno reinventato la vita di Marilyn Monroe, offrendoci uno spaccato delle dinamiche dell'industria di Hollywood, del desiderio collettivo e del prezzo del successo. In queste pagine realtà, finzione, cronaca e mitologia si confondono. Ma del resto, non è ciò che Marilyn ha fatto della sua esistenza?
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"Le donne della Repubblica", il 2 giugno in regalo i libri sul voto che ci ha resi uguali


"Le donne della Repubblica", il 2 giugno in regalo i libri sul voto che ci ha resi uguali
Nell'anniversario del referendum costituzionale del 1946, in edicola con il giornale il racconto del primo suffragio universale: ci insegnò che c'è ancora domani

👉 fonte: Repubblica

Quanta immane fatica in un gesto ordinario, ravvivare i capelli nel giorno di festa. Quanta paura sui visi smunti, e gioia, e senso inebriante di libertà correre al seggio con l'abito buono scampato alla guerra e stringersi in fila accanto agli altri, alle altre che finalmente discutono con gli uomini senza sentirsi ancelle ma donne. Ottant'anni dopo la parità resta un percorso lungo, ma si deve riconoscenza alle Madri Costituenti per il segno di emancipazione impresso alla Repubblica nei giorni in cui nasceva.
Quel 2 giugno 1946, quando l'ultimo Savoia, sconfitto, prese la strada dell'esilio, milioni di donne grazie al suffragio universale sigillarono la scheda nell'urna. Insieme con gli uomini, ma per la prima volta così numerose, furono determinanti per la costruzione della democrazia dopo il fascismo. Aprendo una strada, di cui non si vede ancora oggi la fine.
Si chiama proprio così, Le donne della Repubblica, il libro che i lettori riceveranno in omaggio con il giornale martedì 2 giugno. È un lavoro collettivo, in rete, che vede insieme le nove edizioni locali di Repubblica: Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Palermo. Dopo l'introduzione della vicedirettrice Stefania Aloia c'è una parte storica generale nell'opera, con i saggi di Patrizia Gabrielli e Umberto Gentiloni e l'intervista di Conchita Sannino alla ex presidente della Corte costituzionale, Silvana Sciarra. Gli aspetti peculiari di ciascuna grande città emergono poi nei singoli volumi delle edizioni locali, con il racconto di docenti, testimoni, esperti. Sulla scia del recente referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, in cui hanno prevalso i No con due milioni di voti di scarto. La stessa differenza che, nel 1946, garantì la vittoria della Repubblica sulla monarchia.
L'opera, nella sua duplice impostazione nazionale e territoriale, nasce da una scelta, privilegia volutamente una possibile chiave di lettura senza tuttavia smarrire il contesto storico generale. Le Madri Costituenti elette nell'Assemblea chiamata a redigere la Carta erano solo 21 su 556 deputati, ma seppero far valere le ragioni di una battaglia politica di civiltà. Leggiamo gli atti parlamentari dell'epoca. «Solo realizzando nella pratica il suo diritto al lavoro - scriveva Nilde Jotti, eletta nel Partito Comunista, futura presidente della Camera - la donna acquista quella indipendenza, base di una vera e compiuta personalità. Dovrà essere emancipata dalle condizioni di arretratezza e di inferiorità in tutti i campi della vita sociale».
Maria Federici Agamben, eletta nella Democrazia Cristiana, si batte per eliminare ogni ostacolo che impedisce alle donne di accedere agli uffici pubblici, alla magistratura e alle cariche elettive. Teresa Mattei ha solo 25 anni quando entra nell'Assemblea. È la più giovane. Ha resistito alle torture e ha perso un fratello imprigionato dai nazisti a via Tasso a Roma. Soppesa le parole nel suo discorso alla Costituente: «Nasce e viene finalmente riconosciuta nella sua nuova dignità, nella conquistata pienezza dei suoi diritti, questa figura di donna italiana finalmente cittadina della nostra Repubblica». Ognuna delle Madri porta il suo contributo di competenza, esperienza, saggezza, nel comune percorso con gli uomini durante la lotta di liberazione dal nazifascismo.
C'è un legame inscindibile tra Resistenza, voto referendario e Costituzione, come osserva Gentiloni nel suo saggio. In cui esorta a superare la visione consolidata di un'Italia divisa in due, tra repubblicani al centro-nord e monarchici al sud. Gabrielli si sofferma invece sul suffragio femminile, mentre Sciarra chiede «maggiore visibilità per le donne nel tempo martoriato che attraversiamo». Ottant'anni dopo il referendum, il cammino da compiere è ancora lungo.

▪️I libri
Martedì 2 giugno, in occasione degli 80 anni del suffragio universale in Italia, esce il libro in nove edizioni Le donne della Repubblica, in regalo con il quotidiano in edicola. Per gli abbonati digitali sullo sfogliatore sono scaricabili tutte le edizioni. Si tratta di un progetto editoriale innovativo, che offre al tempo stesso una visione globale e locale. Ciascuna delle nove edizioni, infatti, si compone di una sezione nazionale e di una territoriale.

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domenica 31 maggio 2026

Florence Knapp: Tre nomi


Florence Knapp: Tre nomi

Titolo originale: The Names
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 321
Editore: Garzanti (10 febbraio 2026)
ASIN: B0GFBDX12N
ISBN-13: 9788811022091

Data di acquisto: 27 maggio 2026
Letto dal 28 al 31 maggio 2026

▪️Sinossi
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear.
Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.
In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.
Da mesi, Tre nomi è ai vertici delle classifiche inglesi. Ha conquistato la critica più autorevole, i librai, che l'hanno scelto come libro dell'anno, e soprattutto i lettori, che lo hanno amato scatenando un passaparola inarrestabile. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro. Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.

▪️L'incipit del libro
Ottobre 1987
La madre di Cora diceva sempre che i bambini venivano eccitati dal vento e che anche i più tranquilli, al rientro dalla ricreazione all'aperto, diventavano irrequieti. Adesso Cora se la sente dentro, quell'irrequietezza. All'esterno le raffiche fanno leva sugli abeti dietro casa e irrompono sul vialetto laterale per scagliarsi contro il cancello. Anche all'interno le preoccupazioni si agitano e vorticano. Perché domani - se arriverà il mattino, se la tempesta si cheterà - Cora registrerà il nome di suo figlio. O forse, e questa è la sua vera preoccupazione, ufficializzerà chi diventerà.
A Cora non è mai piaciuto il nome Gordon. Inizia con un suono di vetro scheggiato che le ricorda le caramelle dure con una crepa e termina con un tonfo sordo, come se qualcuno lasciasse cadere a terra una borsa sportiva. Gordon. Ma ciò che la disturba di più è che dovrà versare la bontà di suo figlio nello stampo di quel nome, sperando che il bambino sia abbastanza forte da trovare la propria forma all'interno. Perché Gordon si tramanda da sempre agli uomini della famiglia di suo marito e sembra impossibile interrompere la tradizione. Questa certezza, tuttavia, non le risparmia continue diatribe con sé stessa: basti pensare a tutte le volte in cui ha contemplato la possibilità che un nome potesse aver influenzato il corso della vita di una persona. Amelia Earhart. I fratelli Lumière. Giusto la settimana prima aveva notato un libro sul comodino del marito, Neurologia Clinica di lord Walter Russell Brain.
«Non ti sembra strano?» aveva domandato.
«Pura coincidenza», aveva risposto Gordon. «Anche se non crederesti al numero di urologi che si chiamano Burns, Cox e Ball. E a dire il vero, dottor Legg è piuttosto comune in ortopedia.»
"Non vedi il rischio?" avrebbe voluto ribattere Cora. "Non capisci che, se chiamiamo nostro figlio Gordon, c'è la concreta possibilità che finisca per assomigliarti?". Ma non ci era riuscita, perché era proprio quello il punto.

▪️La mia recensione
"La vita di sua madre non gli aveva forse insegnato anche che si fa tutto il possibile per i propri figli? Che bisogna lottare, lottare davvero, per dare loro la vita migliore possibile, per essere sempre presenti? Non era sicuro che si stesse impegnando in tal senso. Non nel modo in cui aveva combattuto sua madre. Con le unghie e con i denti".
L'esordio letterario di Florence Knapp si contraddistingue per l'originalità della storia (anzi, delle tre storie) e per come riesce a fondere violenza domestica con identità e destino individuale.
In Tre nomi si parte con la scelta da dare ad un bambino appena nato (le scelte sono Gordon, Julian e Bear) e, tramite tre archi narrativi ben distinti, scopriremo come (ed in che contesto) cresce quel bambino ed i destini di tutti coloro che gli "orbitano" attorno (madre, padre, sorella, nonna, vicini o semplici conoscenti, amici, fidanzate, mogli, figli, ecc.).
Il "motore" del romanzo è Cora: una giovane donna e provetta ballerina irlandese che, di punto in bianco, molla tutto per trasferirsi a Londra al seguito del suo fidanzato Gordon: un uomo che, nascondendosi dietro la maschera del carismatico dottore, si rivela essere dispotico, violento e abile manipolatore.
E dopo Cora (poverina, ne passerà davvero di tutti i colori e subirà abusi a più non posso) ecco emergere la figura di Gordon, vera e propria personificazione degli abusi e della violenza domestica.
Il romanzo della scrittrice britannica, perciò, prende "il nome" (in questo caso quello del bambino nelle sue tre realtà alternative nei suoi primi trentacinque anni di vita) e lo eleva a elemento distintivo della propria vita e del proprio destino. Un romanzo, quindi, che non fa sconti e, senza rifugiarsi dietro a filtri di sorta, ci sbatte in faccia la violenza domestica, quotidiana ed emotiva. Violenza che, oltre che "abbattersi" su chi la subisce fisicamente, si riflette anche sulle scelte dei figli.
All'inizio si parlava di tre nomi… Ecco allora risaltare tre diverse versioni del neonato (il disinvolto Bear, l'insicuro Julian e lo spavaldo Gordon), tre diverse versioni di Cora, tre diverse versioni della sorella Maia e tre diverse dinamiche familiari. Tre destini, appunto.
Ve lo consiglio questo libro? Assolutamente sì, perché  vi ritroverete a leggere un romanzo certamente non leggerino (quasi una sorta di thriller sui generis), che parla di coraggio, fragilità, scelte e, dulcis in fundo, in grado di emozionarvi e farvi riflettere.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️ (4 su 5)

Libri letti a maggio 2026… e quelli da leggere a giugno!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a maggio:
{fumetto} Zagor, albo n. 729 (Zenith 780 di aprile 2026): La regina della giugnla
{fumetto} Zagor, albo n. 730 (Zenith 781 di maggio 2026): I cacciatori
Luca Di Fulvio: La gang dei sogni
{fumetto} Zagor, Speciale n. 42 (di aprile 2026): Wolf Pass
Chris Pavone: L'ultimo turno
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 1 (di marzo 1995): Ora un grande film
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 2 (di aprile 1995)
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 3 (di maggio 1995)
Franck Thilliez: La stanza dei morti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 1 (di novembre 2019): Il nuovo incubo
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 2 (di dicembre 2019): Il mausoleo nero
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 3 (di gennaio 2020): Legione
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 4 (di febbraio 2026): L'isola dei perduti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 5 (di marzo 2020): La fine della coscienza
J.J. Abrams e Doug Dorst: S. La nave di Teseo di V.M. Straka
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 1 (anno 2020): Il triangolo
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 2 (anno 2020): Sesso e politica
Jordan Harper: Tutti sanno
Florence Knapp - Tre nomi

Ed i libri in lettura per giugno (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
M.R. Carey - La ragazza che sapeva troppo [già in lettura]
Gilly MacMillan - Un tranquillo weekend di delitti
Lucinda Berry - La gemella silenziosa
Christopher Buehlman - Tra due fuochi
Søren Sveistrup - L'uomo delle castagne

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 18 al 24 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 30 maggio 2026):

1. Cristina Cassar Scalia - Le terme dell'Indirizzo. Vicequestore Vanina Guarrasi, vol. 10
2. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
3. Emmanuel Carrère - Kolchoz
4. Maurizio de Giovanni - Il tempo dell'orologiaio. L'orologiaio, vol. 2
5. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
6. Elle Kennedy - Il contratto
7. Concita De Gregorio - La cura
8. Pera Toons - Il gioco delle risate
9. Serena Dandini - Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
10. Giovanni Ferrero - Il discepolo

sabato 30 maggio 2026

Mondiali 2026: il calendario completo


I Mondiali di calcio 2026 sono in programma dall'11 giugno al 19 luglio e si giocheranno in Stati Uniti, Canada e Messico. Non ci sarà l'Italia che, per la terza volta consecutiva, non è riuscita a qualificarsi. A inaugurare la manifestazione sarà Messico-Sudafrica, la Finale è fissata per domenica 19 luglio al MetLife Stadium di New Jersey alle ore 21.
Di seguito il calendario completo (con gli orari italiani):

----- PRIMA FASE -----
Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Rep. Ceca
Gruppo B: Canada, Bosnia Erzegovina, Qatar e Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti e Scozia
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia e Turchia
Gruppo E: Germania, Curaçao, Costa d'Avorio ed Ecuador
Gruppo F: Paesi Bassi, Giappone, Svezia e Tunisia
Gruppo G: Belgio: Egitto, Iran e Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita ed Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq e Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria e Giordania
Gruppo K: Portogallo, Rep. Dem. del Congo, Uzbekistan e Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana e Panama

- Giovedì 11 giugno: Messico-Sudafrica (Gr. A, ore 21)
- Venerdì 12 giugno: Corea del Sud-Rep. Ceca (Gr. A, ore 4) e Canada-Bosnia Erz. (Gr. B, ore 21)
- Sabato 13 giugno: Stati Uniti-Paraguay (Gr. D, ore 3) e Qatar-Svizzera (Gr. B, ore 21)
- Domenica 14 giugno: Brasile-Marocco (Gr. C, ore 00:00), Haiti-Scozia (Gr. C, ore 3), Australia-Turchia (Gr. D, ore 6), Germania-Curaçao (Gr. E, ore 19) e Paesi Bassi-Giappone (Gr. F, ore 22)
- Lunedì 15 giugno: Costa d'Avorio-Ecuador (Gr. E, ore 1), Svezia-Tunisia (Gr.  F, ore 4), Spagna-Capo Verde (Gr. H, ore 18) e Belgio-Egitto (Gr. G, ore 21)
- Martedì 16 giugno: Arabia Saudita-Uruguay (Gr. H, ore 00:00), Iran-Nuova Zelanda (Gr. G, ore 3) e Francia-Senegal (Gr. I, ore 21)
- Mercoledì 17 giugno: Iraq-Norvegia (Gr. I, ore 00:00), Argentina-Algeria (Gr. J, ore 3), Austria-Giordania (Gr. J, ore 6), Portogallo-R.D. del Congo (Gr. K, ore 19) ed Inghilterra-Croazia (Gr. L, ore 22)
- Giovedì 18 giugno: Ghana-Panama (Gr. L, ore 1), Uzbekistan-Colombia (Gr. K, ore 4), Rep. Ceca-Sudafrica (Gr. A, ore 18) e Svizzera-Bosnia Erz. (Gr. B, ore 21)
- Venerdì 19 giugno: Canada-Qatar (Gr. B, ore 00:00), Messico-Corea del Sud (Gr. A, ore 3) e Stati Uniti-Australia (Gr. D, ore 21)
- Sabato 20 giugno: Scozia-Marocco (Gr. C, ore 00:00), Brasile-Haiti (Gr. C, ore 2:30), Turchia-Paraguay (Gr. D, ore 5), Paesi Bassi-Svezia (Gr. F, ore 19) e Germania-Costa d'Avorio (Gr. E, ore 22)
- Domenica 21 giugno: Ecuador-Curaçao (Gr. E, ore 2), Tunisia-Giappone (Gr. F, ore 6), Spagna-Arabia Saudita (Gr. H, ore 18) e e Belgio-Iran (Gr. G, ore 21)
- Lunedì 22 giugno: Uruguay-Capo Verde (Gr. H, ore 00:00), Nuova Zelanda-Egitto (Gr. G, ore 3), Argentina-Austria (Gr. J, ore 19) e Francia-Iraq (Gr. I, ore 23)
- Martedì 23 giugno: Norvegia-Senegal (Gr. I, ore 2), Giordania-Algeria (Gr. J, ore 5), Portogallo-Uzbekistan (Gr. K, ore 19) e Inghilterra-Ghana (Gr. L, ore 22)
- Mercoledì 24 giugno: Panama-Croazia (Gr. L, ore 1), Colombia-R.D. del Congo (Gr. K, ore 4), Svizzera-Canada (Gr. B, ore 21) e Bosnia Erz.-Qatar (Gr. B, ore 21)
- Giovedì 25 giugno: Marocco-Haiti (Gr. C, ore 00:00), Scozia-Brasile (Gr. C, ore 00:00), Sudafrica-Corea del Sud (Gr. A, ore 3), Rep. Ceca-Messico (Gr. A, ore 3), Curaçao-Costa d'Avorio (Gr. E, ore 22) ed Ecuador-Germania (Gr. E, ore 22)
- Venerdì 26 giugno: Tunisia-Paesi Bassi (Gr. F, ore 1), Giappone-Svezia (Gr. F, ore 1), Turchia-Stati Uniti (Gr. D, ore 4), Paraguay-Australia (Gr. D, ore 4), Norvegia-Francia (Gr. I, ore 21) e Senegal-Iraq (Gr. I, ore 21)
- Sabato 27 giugno: Capo Verde-Arabia Saudita (Gr. H, ore 2), Uruguay-Spagna (Gr. H, ore 2), Nuova Zelanda-Belgio (Gr. G, ore 5), Egitto-Iran (Gr. G, ore 5), Panama-Inghilterra (Gr. L, ore 23) e Croazia- Ghana (Gr. L, ore 23)
- Domenica 28 giugno: Colombia-Portogallo (Gr. K, ore 1), R.D. del Congo-Uzbekistan (Gr. K, ore 1:30), Algeria-Austria (Gr. J, ore 4) e Giordania-Argentina (Gr. J, ore 4)


----- FASE AD ELIMINAZIONE DIRETTA -----

SEDICESIMI DI F.
- Domenica 28 giugno: V73 (2A-2B, ore 19)
- Lunedì 29 giugno: V74 (1E-3A/B/C/D/F, ore 22:30), V75 (1F-2C, ore 3), V76 (1C-2F, ore 19)
- Martedì 30 giugno: V77 (1I-3C/D/F/G/H, ore 23), V78 (2A-2I, ore 21), V79 (1A-3C/E/F/H/I, ore 3)
- Mercoledì 1 luglio: V80 (1L-3E/H/I/J/K, ore 18), V81 (1D-3B/E/F/I/J, ore 2), V82 (1G-3A/E/H/I/J, ore 22)
- Giovedì 2 luglio: V83 (2K-2L, ore 1), V84 (1H-2J, ore 21), V85 (1B-3E/F/G/I/J, ore 5)
- Venerdì 3 luglio: V86 (1J-2H, ore 00:00), V87 (1K-3D/E/I/J/L, ore 3:30), V88 (2D-2G, ore 20)

OTTAVI DI F.
- Sabato 4 luglio: V89 (V74-V77, ore 23), V90 (V73-V75, ore 19)
- Domenica 5 luglio: V91 (V76-V78, ore 22), V92 (V79-V80, ore 2)
- Lunedì6 luglio: V93 (V83-V84, ore 21), V94 (V81-V82, ore 2)
- Martedì7 luglio: V95 (V86-V88, ore 18), V96 (V85-V87, ore 22)

QUARTI DI F.
- Giovedì 9 luglio: V97 (V89-V90, ore 22)
- Venerdì 10 luglio: V98 (V93-V94, ore 21)
- Sabato 11 luglio: V99 (V91-V92, ore 23), V100 (V95-V96, ore 3)

SEMIFINALI
- Martedì 14 luglio: V101 (V97-V98, ore 21)
- Mercoledì15 luglio: V102 (V99-V100, ore 21)

FINALE PER IL TERZO POSTO
- Sabato 18 luglio alle ore 23

FINALISSIMA
- Domenica 19 luglio alle ore 21

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Per approfondire:

Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto "1984" di Orwell


Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto 1984 di Orwell

👉 fonte: Studenti.it

Se 1984 di Orwell ti ha lasciato addosso inquietudine e domande, non sei solo: molti lettori scoprono con quel romanzo che la fantascienza può parlare in modo diretto di politica, controllo e libertà. La buona notizia è che esistono altri romanzi distopici potenti che lavorano sulle stesse corde, ma da angolazioni diverse.
In questo articolo trovi cinque titoli che, secondo molti critici e lettori, sono tra i più interessanti per chi ha amato (o sofferto) 1984: alcuni sono classici del Novecento, altri più recenti. In comune hanno mondi oppressivi, protagonisti che provano a resistere e domande scomode sul nostro presente digitale, sociale e politico.
Non è una classifica assoluta, né l'unica lista possibile: è una selezione ragionata per variare temi e stili. Troverai distopie sul controllo dei corpi, sulla manipolazione del linguaggio, sulla sorveglianza tecnologica e sulla cancellazione della memoria. Per ogni libro ti indico perché potrebbe piacerti se ti ha colpito Orwell e quali corde emotive tocca di più.
Alla fine ti propongo anche qualche modo pratico per leggerli senza perderti, integrandoli nello studio e usando questi romanzi per allenare pensiero critico e capacità di analisi dei testi.

▪ Dal Grande Fratello al Panopticon: Il racconto dell'ancella
▪ Quando la felicità è obbligatoria: Il mondo nuovo
▪ Linguaggio, memoria e libri bruciati: Fahrenheit 451
▪ Sorveglianza digitale e social: Il cerchio
▪ Realtà riscritta e ricordi fragili: Never Let Me Go

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Leggi anche:

Perché YouTube è invaso di audiolibri piratati


Perché YouTube è invaso di audiolibri piratati
Proliferano le versioni audio di bestseller ritoccate con l'AI, che generano un doppio problema per le case editrici e gli appassionati

👉 fonte: Esquire

Una grande storia, rovinata dalla narrazione. Non è il giudizio critico su un film, ma la tendenza in grande crescita che riguarda prodotti intellettuali che finiscono nella morsa dell'intelligenza artificiale. Che non è cattiva né negativa, ma sicuramente inadatta alla narrazione di sceneggiati e opere letterarie. La denuncia arriva dalle case editrici, che pagano caro la leggerezza dei controlli di molte piattaforme digitali, quando qualcuno si rifugia dietro account palesemente falsi, anonimi o creati di recente, per pubblicare intere opere in maniera illegale, grazie anche ai ritocchi apportati con l'AI. Un passaggio determinante e sanguinoso, che sta diventando abitudinario anche con gli audiolibri.
Il caso più eclatante si è consumato nei mesi scorsi, con l'audiolibro La Vedova di John Grisham, disponibile gratuitamente su YouTube in una versione lontana parente del bestseller che ha venduto più di 1,3 milioni di copie. Seppur in inglese, accorgersi della malevolenza dell'operazione è intuitivo, perché il tono piatto, privo di enfasi e con un'intonazione omogenea dall'inizio alla fine dei periodi di una voce sintetica, rivela all'istante le mire degli autori. Che sfruttano le libertà di movimento concesse dal Tubo e la contemporanea mancanza di contromisure efficaci da parte degli editori, sconfitti due volte davanti ai grandi numeri che registrano gli audiolibri piratati. Quello citato, relativo all'ultima fatica letteraria di Grisham, ha accumulato oltre 80mila visualizzazioni e continua imperterrito la sua corsa, grazie all'immobilismo di chi dovrebbe intervenire per fermare un abuso.
"I ladri e i pirati che rubano il mio lavoro e cercano di trarne profitto, in qualsiasi formato, dovrebbero essere puniti civilmente e penalmente. E in questo caso specifico, YouTube è complice perché è chiaro che sono consapevoli di cosa succede e si rifiutano di fermare il maltolto", ha dichiarato lo scrittore al New York Times. La piattaforma di Google ha rispedito le accuse al mittente, specificando che non sono state presentate denunce per violazione del copyright, aggiungendo che la responsabilità di combattere la deriva degli audiolibri fake spetta alle case editrici. Perché YouTube non è in grado di stabilire se l'utente dietro l'account che pubblica un'opera abbia ricevuto o meno le necessarie autorizzazioni dai titolari dei diritti dello scritto in questione.
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venerdì 29 maggio 2026

Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno


Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno

👉 fonte: Fumettologica

In libreria si trova Il signore degli Anelli accanto a Harry Potter accanto a La Ruota del Tempo. Non sono solo diversi tematicamente: hanno anche ruoli storici diversi. E gli ultimi due non sono neanche gli unici esponenti del Nuovo Fantasy. Nuovo per modo di dire, perché risale agli anni Novanta (ridendo e scherzando sono passati più di trent'anni), ma i suoi effetti sono stati totalizzanti sia nell'immaginario letterario che nel segmento della narativa Young Adult, che è stata completamente resettata e sta resettando il resto dell'immaginario man mano che i lettori, una volta giovani, crescono.
Queste che seguono sono le sette saghe più importanti del Nuovo Fantasy. Certo, c'è Harry Potter, che è divisiva. Ma è giusto che compaia qui (oltre che in milioni di librerie nelle camerette di altrettanti milioni di ragazzini e ragazzine) e, oltre a quella di J.K. Rowling ci sono anche un paio di "sorprese" per i non addetti ai lavori.
I titoli che presentiamo sono tutti lunghi: in fondo uno degli stilemi del fantasy è la dimensione biblica dei loro testi. Ma visto che con il caldo sta arrivando anche l'estate, il tempo della lettura, perché non farci un pensierino?

La Ruota del Tempo di Robert Jordan e Brandon Sanderson
Mistborn e il Cosmere di Brandon Sanderson
Harry Potter di J.K. Rowling
Twilight di Stephenie Meyer
Grishaverse di Leigh Bardugo

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Due libri "Jimenez Edizioni" per parlare di letteratura e cinema noir


Due libri Jimenez Edizioni per parlare di letteratura e cinema noir
Da una parte la riflessione di Binda sulla struttura del racconto e la sua evoluzione mediatica; dall'altra l'urlo viscerale di Gifford su un genere che è più di un cinema: è uno stato mentale


C'è un momento preciso, tra l'ultima boccata di una sigaretta storta e l'ultima riga di un romanzo che ti ha tenuto sveglio, in cui la mente smette di leggere e comincia a proiettare. È un'alchimia bastarda, un gioco di specchi dove l'inchiostro si fa carne, luce e ombra. Quel confine incerto, quella terra di nessuno dove la letteratura e la celluloide si prendono a schiaffi o si stringono in un abbraccio mortale, è il territorio esplorato da due volumi necessari, appena sfornati dalla scuderia di Jimenez Edizioni, una casa editrice che continua a mappare i sentieri meno battuti della cultura pop con la precisione di un cartografo e la foga di un agitatore di periferia.
Il primo volume è La storia che visse due volte. Quando i libri diventano film di Pierpaolo Binda. Ottavo tassello della collana Turning Point, il libro di Binda non è il solito compendio accademico per cinefili con la pipa spenta. È, piuttosto, un'indagine sul campo di battaglia delle trasposizioni. Binda, che la storia del cinema la mastica da quarant'anni tra festival e visioni clandestine, affronta la madre di tutte le domande: meglio il libro o il film? La risposta, fortunatamente, non è mai banale.
Binda ci accompagna in una metamorfosi alchemica, ricordandoci che il cinema ha sempre saccheggiato la biblioteca dell'umanità, dai poemi omerici alla Bibbia, cercando linfa vitale tra le pagine. Il suo merito è l'equilibrio: non c'è il feticismo del lettore oltraggiato, ma la lucidità di chi sa che un film può tradire un libro per restargli fedele nello spirito (pensate a Il Gattopardo di Visconti) o, raramente, superarlo, strappandolo all'oblio di una prosa mediocre per consegnarlo all'immortalità visiva. Il valore aggiunto? Quei codici QR sparsi tra le pagine che trasformano la lettura in un'esperienza sensoriale, un ponte digitale che ci scaraventa direttamente dentro le sequenze di cui si parla. Binda scrive con una chiarezza che è figlia di una magnifica ossessione domata, ma mai spenta, regalandoci prese di posizione che graffiano e invitano al dibattito.
Poi, quando le luci della sala si abbassano del tutto e l'atmosfera si fa torbida, entra in scena lui: Barry Gifford. Con Non batte il sole su quel volto. Avventure nel cinema noir, magistralmente tradotto da Valentina Zucca, Jimenez ci riporta nel ventre molle dell'America. Gifford non ha bisogno di presentazioni per chi ama le strade bagnate di pioggia e i destini segnati; è l'uomo dietro Cuore selvaggio, uno che il noir non lo ha solo studiato, lo ha vissuto e riscritto.
Leggere Gifford è come salire su una Cadillac con i freni tagliati. Questi saggi, scritti di getto al tavolo di una cucina all'una di notte, hanno la freschezza brutale di un interrogatorio della polizia. Non c'è revisione, non c'è filtro: c'è solo il pensiero che corre veloce tra femme fatale, investigatori privati che hanno visto troppo e perdenti di successo. Gifford scandaglia un centinaio di pellicole (dai grandi classici ai B-movie più oscuri e polverosi) cercando non la perfezione estetica, ma l'anima sporca del film.
Come giustamente sottolineano Edward Gorman e Dow Mossman nell'introduzione, Gifford fa per il cinema crime quello che Andrew Sarris ha fatto per il mainstream. Ma lo fa con una sensibilità diversa, quella di chi sa che nel noir non batte mai il sole perché la verità è una faccenda che riguarda le ombre. È un viaggio nel sogno americano che si è trasformato in incubo, popolato da attori e registi che hanno avuto il coraggio di raccontare la realtà per quella che era, e non per come i produttori di Hollywood avrebbero voluto che apparisse.
Questi due libri, pur diversi per approccio e stile, formano un dittico potente. Da una parte la riflessione di Binda sulla struttura del racconto e la sua evoluzione mediatica; dall'altra l'urlo viscerale di Gifford su un genere che è più di un cinema: è uno stato mentale. Jimenez conferma di essere una bussola fondamentale per chiunque voglia orientarsi nel caos dei linguaggi contemporanei, ricordandoci che una storia, se è buona, non muore mai. Al massimo, cambia pelle. E a volte, se siamo fortunati, vive due volte.