"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 11 luglio 2026

Leggo, dunque sembro


Leggo, dunque sembro
Analisi di un'epoca in cui leggere è diventato cool, i libri sono diventati accessori e la cultura è diventata posa estetica

👉 fonte: Rolling Stone

Fino a ieri sembrava che leggere fosse un hobby da sfigati. Adesso ho l'impressione, peraltro piuttosto fondata, che sia diventato l'equivalente socio-culturale e cool di una membership a Soho House.
Ci rifletto da un po', e comunque ogni volta che vedo qualcuno seduto al tavolino di un bar con qualche saggio più o meno filosofico o qualche romanzo imprescindibile (magari russo) appoggiato accanto al cappuccino con latte di mandorla.
Non perché necessariamente quel libro non venga letto (sarebbe una conclusione tanto snob quanto impossibile da dimostrare, in effetti, anche se il sospetto mi stuzzica sempre), magari quella persona ha superato pagina 300, quell'opera sta davvero cambiando la sua vita e, francamente, sarebbe una splendida notizia. Ma c'è qualcosa che tutte le volte mi stride e continua a incuriosirmi.
Mi spiego. Fino a poco tempo fa leggere era una cosa che facevi. Adesso è una cosa che senti il bisogno di comunicare.
Basta aprire Instagram, d'altronde, per notare, non senza un pizzico di ilare stupore che si rinnova di volta in volta come fosse sempre la prima, almeno per me, che sembriamo entrati tutti e a capofitto nella nostra reading era. Libri impilati con una precisione che nemmeno negli appartamenti in vendita su Idealista. Copertine in favore millimetrico di obiettivo. Cappuccino. Candela. Evidenziatore color salvia. Gatto. Ecco, il gatto non manca praticamente mai e non ho ancora capito se faccia anche quello parte della posa da lettore consumato o se sia soltanto una premura nei confronti dell'algoritmo.
Poi magari il segnalibro è fermo a pagina ventisette da illo tempore, ma questo poco importa perché ciò che conta è aver dato l'impressione di essere una persona colta, profonda, irresistibile.
La cosa interessante è che, per una volta, i social non hanno reso desiderabile qualcosa di completamente inutile. Hanno reso attraente leggere, il che sarebbe meritevole se non fosse che lo hanno fatto come fanno sempre: trasformando e riducendo la lettura, attività profondamente intima, in un linguaggio più che pubblico, pubblicizzato. Perché oggi è finita che un libro non racconta soltanto la storia che contiene, ma contribuisce a raccontare la storia di chi lo tiene in mano. O di chi vorrebbe sembrare.
Un libro, ormai, precede nelle presentazioni. Dice che sei curioso, che hai una certa sensibilità, che frequenti mostre invece che centri commerciali, e che il sabato sera probabilmente preferisci un cinema d'essai a un privé. Insomma, costruisce un personaggio con una rapidità da ufficio stampa molto efficiente.
Ed è molto più esaustivo anche di una sneaker: le Adidas Samba possono suggerire che hai gusto, Simone de Beauvoir lascia intendere che hai anche una vita interiore. Che poi questo sia anche vero resta un dettaglio e i dettagli, si sa, sono sempre stati terribilmente sottovalutati.
Il mercato, naturalmente, a tutto questo ci è arrivato con voracità e buon tempismo. Ed ecco perché la letteratura non è più soltanto nelle librerie, ma è finita dove non avremmo potuto immaginare: nelle boutique, nelle campagne pubblicitarie, nei concept store, persino nei negozi di cosmetica.
Durante la Design Week, Miu Miu organizza un Literary Club dedicato a grandi autrici del Novecento, da Annie Ernaux a Fumiko Enchi (no, non sapevo chi fosse e anche di questo rendo merito alla signora Miuccia). È diventato uno degli appuntamenti più ambiti della settimana, e non vogliamo pensare che sia perché alla fine, insieme alla foto da postare, regalino anche un tote loggata. Jonathan Anderson, al suo debutto da Dior, ha trasformato le copertine di romanzi come Dracula, Madame Bovary, Bonjour Tristesse in borse in canvas ricamate e acquistabili sborsando dai 2 ai 3mila euro. Aesop, durante il Pride, ha svuotato gli scaffali di alcuni negozi e sostituito i detergenti con una selezione di libri di autori LGBTQIA+. Esistono persino, udite udite, i book stylist: persone pagate per decidere quale libro debba comparire tra le mani di una celeb durante un servizio fotografico. Un lavoro che, fino a qualche anno fa, sarebbe sembrato una barzelletta. O un episodio di Black Mirror.
Non credo che le maison abbiano improvvisamente scoperto il piacere della lettura. Credo che abbiano sagacemente capito una cosa molto più semplice: ovvero che oggi la cultura può essere uno degli status symbol più redditizi in circolazione.
Per anni abbiamo usato gli oggetti per raccontare quanto guadagnavamo. Adesso li usiamo anche per raccontare chi siamo o, più realisticamente, chi vorremmo essere.
È successo con il vino naturale, con il matcha, con i vinili, con il caffè filtro, con le maratone e con il pilates reformer. Era inevitabile che prima o poi succedesse anche con i libri, dunque.
E, a ben vedere, se proprio dobbiamo trasformare qualcosa in una moda, mi viene più spontaneo preferire Virginia Woolf ai semi di chia.
Continuo però a trovare curioso che, nell'epoca in cui facciamo sempre più fatica a concentrarci su qualsiasi cosa per più di 30 secondi, siamo riusciti a trasformare proprio la lettura nell'ultimo accessorio irrinunciabile del momento.
Del resto il mercato è bravissimo a fare questo: se non riesce a venderti l'intelligenza, ti vende almeno la sua estetica. Chiamalo scemo.
Poi magari mi sbaglio, magari stanno leggendo davvero tutti (e sarebbe bellissimo). Continuo però a sospettare che, più che vivere una reading era, stiamo vivendo un'epoca in cui la copertina è molto più importante del libro. Il che rende tutto, in effetti, molto meno faticoso. E anche molto più fotogenico.

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 29 giugno al 5 luglio 2026 (Fonte: TuttoLibri dell'11 luglio 2026):

1. Gianluca Gotto - Ci basterà mangiare il vento
2. Manuel Garand - Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica
3. Chris Whitaker - Tutti i colori del buio
4. Francesca Giannone - Gli anni in bianco e nero
5. Ilaria Tuti - Ed è un poco la notte e un poco l'alba
6. Matteo Bussola - Il sole nelle pozzanghere
7. Antonio Manzini - I tramezzini di Rocco Schiavone. Rocco Schiavone, vol. 23
8. Santina Cosetta - Soltanto il giorno
9. Leone XIV - Magnifica humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale
10. Elle Kennedy - Il tradimento. The Campus, vol. 3

[RECENSIONE] Uketsu: Strani disegni


Uketsu: Strani disegni

Titolo originale: 変な絵
Formato: Kindle (9.0 MB)
Pagine: 234
Editore: Einaudi (24 giugno 2025)
ASIN: B0F9XF5Y7P
ISBN-13: 9788858448786

Data di acquisto: 7 luglio 2026
Letto dal 9 all'11 luglio 2026

Sinossi
Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, Strani disegni ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell'inquietudine. In Giappone ha venduto oltre 1,6 milioni di copie. Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita?
Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l'identità di un assassino.
«Con le sue immagini impressionanti, Strani disegni è un'esperienza di lettura immersiva, mai vista prima». Tokyo Shimbun
«Strani disegni ha conquistato il mondo dell'editoria». Sponichi
«Inquietante e pieno di suspense. Un fenomeno editoriale». The Times
«Ingegnoso, innovativo, appassionante». The Guardian
«Un libro che ha tutti gli ingredienti per terrorizzare». El Mundo

L'incipit del libro
- Molto bene, adesso vi mostrerò un disegno.
Sulla lavagna dell'aula universitaria venne appesa un'immagine. La psicologa Hagio Tomiko iniziò il racconto puntando il dito verso il disegno.
- Adesso mi trovo qui, davanti a voi studenti, pronta a tenere una lezione, ma dovete sapere che fino a qualche tempo fa ero consulente psicologica. Il disegno che vedete qui appeso è una copia di quello fatto da una bambina che ho assistito agli inizi della mia carriera. In questa sede, la chiameremo A. Ecco, all'età di undici anni, A ha ucciso la madre ed è stata affidata a un percorso di rieducazione.
A quelle parole, gli studenti in aula cominciarono a mostrare segni di inquietudine.


La mia (brevissima) recensione
"Ogni volta che si era resa protagonista di un crimine, l'aveva fatto per proteggere qualcuno. Alla stessa maniera di mamma orsa che sbrana chi potrebbe rappresentare un pericolo per i cuccioli, ***** aveva ucciso per amore e giustizia".
Il libro si chiama Strani disegni… come "strano" è tutto il romanzo al suo interno!
Ve lo dico subito: non mi è piaciuto per niente! Le premesse sarebbero anche accattivanti (una serie di omicidi da risolvere, strada facendo, tramite lo studio di alcuni insoliti e misteriosi disegni e grafici). Ma, purtroppo, la storia (in realtà sono più racconti messi in sequenza che, lo si intuisce da subito, si rivelano essere un unico arco narrativo) perde subito di mordente: personaggi inverosimili, piatti e parecchio antipatici (tutti, nessuno escluso), giustificazioni e movente dell'assassin* che non stanno né in cielo né in terra e, quel che è peggio, zero colpi di scena... In realtà ci sarebbero, ma arrivano solo per confermare quello che si era già intuito o ipotizzato. Il finale poi… vabbè, lasciamo stare.
Salvo solo due cose: la potenza di alcuni disegni e il candore dell'infanzia che fa da contraltare all'amore possessivo. Ma è davvero troppo poco per promuovere questo libro.
E, a questo punto, non capisco come abbia fatto ad avere tutto questo clamore e successo internazionale (a parte la singolarità del suo autore). Boh…!
📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

venerdì 10 luglio 2026

"Il sussurro del fuoco": perché leggere il nuovo thriller di Javier Castillo tra i segreti di Tenerife


Il sussurro del fuoco: perché leggere il nuovo thriller di Javier Castillo tra i segreti di Tenerife
Il maestro del thriller spagnolo torna in libreria con un un romanzo mozzafiato dove la natura selvaggia delle Canarie diventa lo scenario di una spietata corsa contro il tempo

👉 fonte: il Libraio

Esistono luoghi capaci di guarire l'anima, angoli di mondo in cui la natura si manifesta con una forza tale da far dimenticare ogni dolore. Ma cosa accade quando il paradiso si trasforma improvvisamente nell'inferno più primordiale? Javier Castillo, l'indiscusso re del thriller spagnolo contemporaneo, torna a sconvolgere i lettori con Il sussurro del fuoco (Salani Editore), un romanzo magnetico e febbrile in cui il tempo scorre veloce come la lava e ogni certezza si dissolve sotto la cenere.
La storia si apre a Tenerife nel 2019. I gemelli Mario e Laura Ardoz sbarcano per la prima volta sulle Isole Canarie portando con sé un bagaglio pesante, fatto di sofferenza e speranza. Mario ha appena terminato la sua ultima, estenuante seduta di chemioterapia. Un traguardo immenso, una rinascita che merita di essere celebrata. Laura, mossa da un affetto profondo e protettivo, ha organizzato questo viaggio convinta che l'aria dell'oceano e la bellezza selvaggia dell'isola siano il modo migliore per voltare pagina, per ricominciare finalmente a respirare.
Il destino, tuttavia, ha in serbo un piano differente e spietato. Appena arrivati, Mario subisce una ricaduta improvvisa, un crollo fisico che spegne bruscamente l'entusiasmo della vacanza e lo costringe a un ricovero d'urgenza in ospedale per un paio di giorni. Quello che sembrava solo un brutto contrattempo medico si rivela però l'anticamera di un mistero ben più fitto e spaventoso.
Quando viene dimesso e si prepara a riabbracciare la sorella, Mario si scontra con una realtà agghiacciante: Laura è scomparsa. Il suo cellulare non risponde, le tracce sono nulle, e l'unica pista tangibile arriva dalla geolocalizzazione dello smartphone, che segnala una posizione impossibile: un luogo completamente sepolto e devastato dalla lava. Da quel momento, per Mario inizia una lotta disperata contro il tempo e contro gli elementi, una caccia alla verità in cui ogni minuto può fare la differenza tra la vita e la morte.
La grande forza de Il sussurro del fuoco risiede soprattutto nella straordinaria caratterizzazione dello scenario. Tenerife e le Canarie rappresentano un vero e proprio personaggio, vivo, pulsante e minaccioso. Castillo descrive una natura selvaggia e indomabile, governata da forze ancestrali che l'uomo non può controllare.


Il fuoco e la lava diventano simboli ambivalenti: sono agenti di distruzione totale, capaci di cancellare la memoria e nascondere segreti inconfessabili sotto una coltre di roccia lavica nera, ma rappresentano anche la purificazione e la rinascita, un parallelismo poetico con la battaglia che Mario ha appena vissuto contro la malattia. Il paesaggio è meraviglioso ma letale, una terra impossibile da domare ma, allo stesso tempo, troppo densa di maestosa bellezza per poter essere odiata. Il lettore si trova immerso in un'atmosfera soffocante, quasi claustrofobica nonostante gli ampi spazi aperti, percependo il calore della terra e la polvere della cenere che si deposita su ogni pagina.
Con questa nuova prova letteraria, Javier Castillo conferma il suo status di fuoriclasse della suspense. Cresciuto a Malaga e con un solido background in Economia aziendale, Castillo ha saputo applicare una precisione quasi geometrica alla struttura dei suoi romanzi, senza mai sacrificare l'empatia e la profondità psicologica dei personaggi.
Tradotto in più di sessanta Paesi e con oltre due milioni e mezzo di copie vendute nel mondo, l'autore spagnolo ha già conquistato il pubblico italiano grazie a bestseller straordinari come La ragazza di neve e Il gioco dell'anima (diventati un vero e proprio fenomeno globale anche grazie all'adattamento seriale di grande successo su Netflix), seguiti da opere altrettanto potenti come La crepa del silenzio, Il cuculo di cristallo e Tutto quel che è successo con Miranda Huff.
Ne Il sussurro del fuoco si ritrova intatta quella cifra stilistica che ha reso celebre l'autore: una scrittura dal ritmo incalzante, capitoli brevi che si chiudono costantemente su interrogativi sospesi e un'abilità magistrale nell'esplorare i legami familiari. Il legame tra Mario e Laura è il vero motore emotivo del libro; la disperazione di un fratello che ha appena guardato in faccia la morte e che ora è disposto a tutto pur di salvare la persona che gli ha ridato la speranza tocca corde profonde e universali.
Il sussurro del fuoco è un libro consigliato, oltre che agli amanti del thriller più classico, a chiunque cerchi una storia potente sull'amore fraterno, sulla resilienza e sul mistero dell'animo umano. Javier Castillo costruisce un meccanismo narrativo perfetto che tiene incollati alla sedia fino all'ultima riga, sussurrando verità scomode e brucianti che rimangono impresse nella mente del lettore anche molto tempo dopo aver chiuso il libro. Un romanzo imperdibile per questa stagione letteraria, che conferma Castillo come una delle voci più lucide, incisive e avvincenti della narrativa contemporanea.

Gialli, thriller e saghe: ecco gli audiolibri più ascoltati nelle ultime 10 estati


Gialli, thriller e saghe: ecco gli audiolibri più ascoltati nelle ultime 10 estati
Stefania Auci, Gianrico Carofiglio, Donato Carrisi, Elena Ferrante, Ken Follett, Francesca Giannone e Sandro Veronesi tra le autrici e gli autori più ascoltati in estate dalle appassionate e dagli appassionati di audiolibri. Ecco le classifiche di Audible relative alle ultime 10 estati

👉 fonte: il Libraio

Nei mesi scorsi abbiamo raccontato che in Italia ascoltatrici e ascoltatori di audiolibri nell'ultimo anno hanno apprezzato in particolare fantascienza e fantasy. Ora, però, siamo nel pieno di una bollente estate. La stagione, si sa, in cui il tempo rallenta e cambia il ritmo delle giornate: e tra viaggi, passeggiate e lunghe ore sotto l'ombrellone, gli audiolibri si confermano compagni fedeli.
Che sia al mare o in montagna, all'estero o sulle spiagge nostrane, la stagione estiva è infatti il momento ideale per ritagliarsi del tempo per sé e immergersi nelle storie. L'ascolto di audiolibri, in particolare, come conferma la ricerca NielsenIQ aiuta a rilassarsi (45%), a combattere la noia (47%) e a "leggere" senza affaticare gli occhi (58%).
Osservando le preferenze di ascolto su Audible nei mesi estivi (giugno, luglio e agosto) dal 2016 al 2025, "emerge una predilezione per storie capaci di tenere con il fiato sospeso e grandi romanzi in cui immergersi per ore".
Le classifiche raccontano inoltre un interesse sempre più marcato per le autrici e gli autori italiani contemporanei, che dal 2020 dominano quasi incontrastati le top 3 estive di Audible, accanto al successo di molte autrici italiane e internazionali, da Elena Ferrante a Francesca Giannone, da Roberta Recchia a Valérie Perrin. Non manca poi la passione per gli audiolibri di lunga durata e le grandi saghe, compagni ideali dei viaggi e delle vacanze.
Thriller, noir e gialli si confermano i generi narrativi più ascoltati anche "sotto l'ombrellone". Il ritmo serrato, i continui colpi di scena e la capacità di accompagnare gli ascoltatori per molte ore rendono il crime il protagonista delle estati italiane. A dominare le classifiche di ascolto è Donato Carrisi, presente sul podio estivo per ben cinque anni, di cui tre consecutivi, dal 2022 al 2024, con L'uomo del labirinto, La casa senza ricordi, La casa delle luci e L'educazione delle farfalle, letti da Alberto Angrisano e, per quest'ultimo titolo, anche da Angela Brusa.
Tra le firme italiane spiccano anche Gianrico Carofiglio, presente nel 2017 con L'estate fredda, a cui presta lui stesso la voce, e nel 2025 con Rancore, e Cristina Cassar Scalia, in classifica nel 2022 con La carrozza della santa, letto da Chiara Anicito, e nel 2025 con Delitto di benvenuto, letto da Rocco Tedeschi.
Tra gli autori internazionali emergono invece Ken Follett, ai vertici sia nel 2018 con La colonna di fuoco, capitolo della serie Kingsbridge, letto da Riccardo Mei, sia nel 2019 con Il terzo gemello, letto da Michele Maggiore, Joël Dicker con La scomparsa di Stephanie Mailer, letto da Paolo Buglioni, Marco Mete, Chiara Colizzi, Bruno Alessandro, Vittorio Guerrieri e Anna Ammirati, e Paula Hawkins con La ragazza del treno, letto da Carolina Crescentini.
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giovedì 9 luglio 2026

[RECENSIONE] S.A. Cosby: Il re delle ceneri


S.A. Cosby: Il re delle ceneri

Titolo originale:  Kinf of ashes
Formato: Kindle (1.2 MB)
Pagine: 390
Editore: Rizzoli (2 giugno 2026)
ASIN: B0H13GKN3T
ISBN-13: 978-8831823081

Data di acquisto: 5 luglio 2026
Letto dal 6 al 9 luglio 2026

Sinossi
Dalle strade squallide di Jefferson Run ai superattici di Atlanta, Roman Carruthers ne ha fatta di strada. Oggi consulente finanziario, tiene a bada i capricci dei clienti e ne moltiplica prodigiosamente il denaro, frequenta rapper e modelle e se ne va in giro con la sua Porsche e un orologio da dodicimila dollari. Finché la telefonata della sorella Neveah intacca questo splendente equilibrio: il padre è in coma, vittima di un incidente d'auto che lascia più domande che risposte. Roman è allora costretto a tornare nella sua città natale, dove quel che resta della sua famiglia è decisamente allo sbando. Neveah ha rinunciato a farsi una vita per gestire il crematorio avviato dal padre tanti anni prima. Dante, il fratello minore, ha un problema di droga ed è indebitato fino al collo con la gang criminale che controlla Jefferson Run e dintorni. Quando capisce che l'incidente del padre è legato ai debiti di Dante, Roman prova a fare ciò che ha sempre fatto: usare il denaro per risolvere i problemi, comprare tempo, trovare una via d'uscita. Ma in questo ambiente le regole del gioco sono altre: qui non ci sono investitori da convincere ma criminali veri, pronti ad ammazzare per una parola sbagliata. Mentre Roman annaspa in un gorgo di sangue e violenza, Neveah tenta di ricucire una ferita aperta ormai da troppo tempo: la scomparsa della madre, sparita (uccisa, forse) quando i tre fratelli erano adolescenti.
Il re delle ceneri fonde il noir del sud degli Stati Uniti con la tragedia shakespeariana, regalandoci un antieroe indimenticabile che lotta per la salvezza dell'anima in una terra feroce e corrotta.

L'incipit del libro
Sogna la madre.
La sua pelle color mogano è ancora più scura e intensa, nel filtro color seppia del suo sogno. Gli occhi, grandi e profondi, brillano su di lui come lucciole. Anche i capelli, corti dietro e ricci sopra, sembrano brillare. Indossa il camice da infermiera con cui l'ha vista l’ultima volta, quel giorno. Sull'orlo del pantalone sinistro ci sono minuscole gocce di sangue, come un tatuaggio astratto all'henné.
Nel sogno allunga la mano, non la mano con l'orologio da dodicimila dollari, ma la mano di se stesso sedicenne, e prima che possa toccarla, lei svanisce come un'istantanea che si sviluppa al contrario.
E poi si sveglia con il nome di lei sulle labbra.
Il sapore della donna che gli giace accanto è in attesa, aspetta che la sua lingua e la sua vergogna lo esplorino. Lei si gira e posa una coscia bruna dai muscoli definiti sopra la sua e mormora il suo nome.
«Roman».

La mia recensione
"Roman usciì dal parcheggio nel ruggito del motore, un cavaliere su un destriero che non aveva mai conosciuto la sconfitta. Aveva perso molto nella vita, ma sapeva una cosa. Non era mai stato sconfitto".
Pur davanti a qualche "limite narrativo" questo noir di S.A. Cosby resterà tra le mie migliori letture del 2026. Ma andiamo con ordine…
Il re delle ceneri racconta la storia di Roman Carruthers, un ricco promotore finanziario di Atlanta che, di punto in bianco, è costretto a far ritorno a Jefferson Run, sua cittadina d'origine: l'anziano padre, proprietario di un forno crematorio, è in coma dopo uno strano incidente d'auto. Roman ritroverà tutto ciò che ha sempre cercato di dimenticare: una comunità alle prese con degrado, conflitti razziali, corruzione e criminalità. E, come se non bastasse, ecco aggiungersi sia i problemi della sua famiglia (un fratello alle prese con droga e debiti a non finire ed una sorella delusa dalla vita e ormai "sposata" con il forno crematorio del padre), che il terribile dolore che tutti loro si portano dietro: sul padre aleggia da sempre il sospetto di aver bruciato la moglie, misteriosamente sparita vent'anni prima.
S.A. Cosby ha messo in piedi un Sud degli Stati Uniti problematico ma assolutamente credibile. L'immaginaria cittadina di Jefferson Run (in Virginia) è il posto perfetto per rappresentare l'America di Trump: violenza e prepotenza senza limiti.
Ma Il re delle ceneri è anche il racconto di una saga familiare e del suo segreto impossibile da lasciarsi alle spalle. Capitoli brevissimi, dialoghi pungenti ma ridotti al minimo e ritmo bello alto ad ogni pagina: questo romanzo è degno di una sceneggiatura hollywoodiana. Chissà se in futuro…
Roman Carruthers è un ottimo protagonista: schiacciato dal peso del grande segreto familiare che è costretto a portare su di sé, ma mai domo… anche quando sarà costretto a prendere decisioni che andranno contro la sua etica. Tutti gli altri personaggi del romanzo (sia i principali che i secondari, sia i buoni che i cattivi… anche se non ci sono confini netti tra queste due categorie) sono assolutamente verosimili.
All'inizio di questa mia recensione parlavo di alcuni "limiti narrativi". Eccoli:
- Alcune scene o situazioni, come in ogni "crime" che si rispetti, son perfettamente prevedibili;
- Non viene chiarito il perché Keith Carruthers ha l'incidente d'auto proprio nel punto in cui, vent'anni prima, venne ritrovata la macchina della moglie scomparsa;
- Il finale lascia più domande che risposte.
S.A. Cosby, già autore dello spettacolare Legittima vendetta, ormai lo possiamo paragonare tranquillamente al grande Don Winslow: entrambi questi scrittori parlano di decadenza, violenza, identità, e rivalsa da un destino già segnato. Per farvi capire meglio di cosa si parla, leggetevi i tre libri della saga di Danny Ryan (Città in fiamme, Città di sogni e Città in rovine) e, soprattutto, il magistrale Il potere del cane.
Un romanzo inevitabilmente crudo, violento e senza filtri. Insomma, un noir che non inventa proprio nulla e non dà una scossa ai suoi generi di riferimento (il crime, il thriller ed il noir qui ci sono tutti), ma va dritto al punto; un noir non adatto a chi cerca solamente una lettura leggerina o "da spiaggia".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Michele Mari vince il Premio Strega 2026


Michele Mari vince il Premio Strega 2026 con il romanzo I convitati di pietra (Einaudi) che ha avuto 190 voti.
Il caso Murgia, perciò, non scalfisce i pronostici e premia il favorito della vigilia. Al secondo posto Matteo Nucci con Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli), con 152 voti e al terzo Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani) 84 voti. Al quarto posto Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), 78 voti. Quinta Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), 75 voti e sesta Elena Rui, con Vedove di Camus (L'Orma), 64 voti.

Albo d'Oro (dal 2015) del Premio Strega:
2015 Nicola Lagioia, La ferocia
2016 Edoardo Albinati, La scuola cattolica
2017 Paolo Cognetti, Le otto montagne
2018 Helena Janeczek, La ragazza con la Leica
2019 Antonio Scurati, M. Il figlio del secolo
2020 Sandro Veronesi, Il colibrì
2021 Emanuele Trevi, Due vite
2022 Mario Desiati, Spatriati
2023 Ada d'Adamo, Come d’aria (postumo)
2024 Donatella Di Pietrantonio, L'età fragile
2025 Andrea Bajani, L'anniversario
2026 Michele Mari, I convitati di pietra

mercoledì 8 luglio 2026

È il romanzo straniero più venduto in Italia nel 2026: il ritorno di un autore famosissimo


È il romanzo straniero più venduto in Italia nel 2026: il ritorno di un autore famosissimo
Dalla classifica delle vendite nei primi sei mesi del 2026 secondo NIQ BookData

👉 foto: Esquire.com

In Italia leggiamo soprattutto autori italiani. Per il momento, il 2026 non sembra fare eccezione. Quasi tutta la classifica dei dieci libri più venduti nei primi sei mesi dell'anno è occupata da italiani. Viene da chiedersi cosa ci sia oltre la Top Ten, cioè quale sia il primo autore straniero che si incontra scorrendo le posizioni verso il basso fino al primo romanzo tradotto.
Secondo La lettura, l'inserto letterario domenicale del Corriere della Sera, che si basa su elaborazioni NIQ BookData, il libro più venduto nella categoria dedicata alla narrativa straniera è L'ultimo segreto.
Se il nome del protagonista, Robert Langdon, vi suona familiare, sarà perché avrete letto una delle altre avventure di cui è il protagonista. La più famosa è Il Codice Da Vinci. L'autore è lo stesso de L'ultimo segreto: Dan Brown. L'ultimo segreto è infatti il ritorno del professore di simbologia, già protagonista di Angeli e Demoni, Il simbolo perduto, Inferno e Origin.
Brown lo ha definito il suo romanzo più ambizioso: Secret of Secrets, questo il titolo internazionale, è ambientato in Repubblica Ceca. Si legge nella sinossi dell'editore italiano, Rizzoli: "Mentre si trova a Praga con Katherine Solomon, studiosa di scienze noetiche e sua compagna, Robert Langdon si ritrova all'improvviso in un incubo: Katherine è sparita dalla camera d'albergo senza lasciare traccia. E non si tratta di un banale rapimento: forze occulte, attive dall'alba della storia, sono responsabili della scomparsa".
L'ultimo libro di Brown non è stato amato dalla critica, ma non è certo una novità. Come non stupisce nessuno il fatto che abbia venduto tantissimo nonostante le stroncature: uscito l'anno scorso a settembre, è diventato (entro dicembre) il libro più venduto in Italia nel 2025 (212.608 copie), prolungando il suo successo anche nell'anno in corso. Ha staccato Kolchoz di Emmanuel Carrère (Adelphi), in seconda posizione, e Tre Nomi di Florence Knapp (Garzanti), in terza posizione.
Se avessimo voluto considerare anche la categoria dei libri per ragazzi, allora Brown sarebbe stato superato dal libro ufficiale di KPop Demon Hunters, al secondo posto della classifica dei ragazzi e in decima posizione nella top ten generale, quella che include i romanzieri italiani, la saggistica, i fumetti, ecc. È ispirato all'omonimo film animato di inaspettato successo su Netflix, divenuto il contenuto più visto sulla piattaforma, l'inizio di una serie di successi tra cui si annovera la vittoria di un Oscar per il miglior film animato.

Sette libri gialli per l'estate, i più letti su Rakuten Kobo


Sette libri gialli per l'estate, i più letti su Rakuten Kobo
L'estate ama i gialli, perfetti per portare un brivido nelle giornate più calde dell'anno. Ma quali scegliere? Ecco i sette più letti finora su Rakuten Kobo

👉 fonte: io Donna

Osservando classifica dei libri più letti di giugno 2026 su Rakuten Kobo, confrontata con quella dell'estate 2025, salta subito all'attenzione una tendenza ormai consolidata: nei mesi più caldi dell'anno i lettori italiani scelgono soprattutto romanzi capaci di catturare fin dalle prime pagine. Gialli, noir, thriller e crime continuano a dominare le preferenze, confermandosi i compagni di lettura ideali per le vacanze.
La classifica di giugno 2026 lo dimostra con chiarezza. Quasi la metà dei titoli appartiene all'universo del giallo e del crime, guidato da autori amatissimi come Gavino Zucca, Antonio Manzini, Cristina Cassar Scalia, Georges Simenon, Satu Rämö, Maurizio de Giovanni e Daniel Silva. Più che cercare letture "leggere", il pubblico sembra desiderare storie coinvolgenti, ricche di suspense, con indagini serrate e protagonisti in cui ritrovarsi libro dopo libro.
La classifica di Rakuten Kobo sui libri più letti sinora, rispetto al 2025, giugno 2026 nasconde una sorpresa. Accanto ai gialli emergono prepotentemente i libri romance/new adult, soprattutto i titoli di Elle Kennedy della serie Off-Campus.
Il romance è un genere che sta conquistando i lettori più giovani che lo preferiscono ai classici gialli e polizieschi. Abbiamo quindi da un lato il piacere dell'indagine e della suspense, dall'altro il comfort reading romantico, seriale e molto riconoscibile.
Un'altra differenza che salta agli occhi, confrontando le letture di anno in anno, è la maggiore presenza nel 2026 di classici, narrativa letteraria e saggistica/non fiction. In classifica compaiono titoli come L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera, 2666 di Roberto Bolaño, Zia Mame di Patrick Dennis, Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks e La scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia.
L'estate 2026 si sta profilando non solo come un momento di letture rilassanti "da ombrellone", ma anche l'occasione per recuperare long seller e titoli più profondi, volumi che abbiamo finalmente il tempo di affrontare in pace.
Ma se il giallo resta la vostra passione eccone sette perfetti per le prossime serate estive:

Giallo a Valle delle Magnolie di Gavino Zucca. Luglio 1963. In sole ventiquattro ore, la quiete di Valle delle Magnolie viene spezzata da due eventi inquietanti: Donato, un ragazzo di quattordici anni, ospite del vicino Istituto San Gabriele per la cura dell'infanzia, scompare nel nulla; poco dopo Filippo Tilocca, un uomo trasferitosi da alcuni giorni nella valle, viene ritrovato morto nella propria abitazione. Due fatti apparentemente scollegati, in grado di dare sin da subito filo da torcere al capitano Roversi. Ma mentre scava nel passato di Donato e di Tilocca in cerca di piste da seguire, l'ufficiale comincia a intuire che quei casi forse non sono slegati come pensava. La chiave per risolvere questo doppio mistero sembra risiedere in un cold case risalente a cinque anni prima: un tentato sequestro finito in tragedia, nel quale una coppia perse la vita insieme a uno dei rapitori.
I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini. «Sono scintille, ricordi, lacerti della vita di Rocco». Racconti che compongono un quadro unico, uno scambio di affetti tra Rocco e il suo passato, tra l'autore e il suo personaggio e il suo maestro. Soprattutto ricordi, e ogni ricordo acceso, come le famose madeleine, dal sapore di un tramezzino.
Le terme dell'Indirizzo di Cristina Cassar Scalia. Non fosse per i problemi che angosciano i suoi amici più cari, Vanina starebbe attraversando un buon periodo; persino la relazione con il pm Paolo Malfitano pare aver raggiunto il giusto equilibrio. È proprio mentre si sta godendo qualche giorno di riposo con lui che, fra le rovine delle terme dell'Indirizzo, un complesso di età imperiale nel centro del capoluogo etneo, viene ritrovato il cadavere semicarbonizzato di un uomo cui hanno sparato un colpo alla testa. I suoi effetti personali sono andati distrutti, solo il viso, miracolosamente scampato alle fiamme, permette alla polizia di riconoscerlo: è un senzatetto che tempo addietro era stato aggredito dagli scagnozzi di un potente clan mafioso. La direzione delle indagini sembra segnata, ma la Guarrasi non è tipo da fermarsi alla prima ipotesi. Con l'aiuto della sua squadra, per l’occasione rinforzata, e dell'immancabile ex commissario Biagio Patanè, comincia a esplorare nuove piste, che si intrecciano a episodi mai del tutto chiariti, fino a ricostruire una storia sorprendente.
La camera azzurra di Georges Simenon. «Sei così bello - gli aveva detto un giorno Andrée -, che mi piacerebbe fare l'amore con te davanti a tutti, in mezzo alla piazza della stazione…». Quella volta Tony aveva accennato un sorriso da maschio soddisfatto: perché era ancora soltanto un gioco, perché mai nessuna donna gli aveva dato più piacere di lei , «un piacere assoluto, animalesco, senza secondi fini, e mai seguito da disgusto, disagio o stanchezza». Del resto, era stata lei a tirarsi su la gonna e a invitarlo con la sua voce roca, la prima volta, a prenderla in mezzo all'erba e alle ortiche che costeggiavano la provinciale: dopo, lui aveva colto nei suoi occhi un'espressione di trionfo. E anche quel 2 agosto, quando lei gli aveva chiesto (avevano appena fatto l'amore, nella camera dell'Hôtel des Voyageurs che da un anno accoglieva i loro incontri clandestini): «Se io mi ritrovassi libera… faresti in modo di renderti libero anche tu?», lui non aveva dato peso a quelle parole, quasi non le aveva udite. Solo più tardi avrebbe compreso l'oscura minaccia che nascondevano. Ancora una volta, nel suo stile asciutto, rapido, implacabile, Simenon ci racconta la storia di una passione vorace e devastante, che non arretra davanti a nulla. Nemmeno davanti a un doppio delitto. Terminato a Noland nel giugno del 1963, La chambre bleue apparve a stampa l'anno seguente.
Morte nei fiordi di Satu Rämö. Tutti fanno del loro meglio per sopravvivere tra i gelidi fiordi della remota Islanda. Hildur Rúnarsdóttir non è da meno e si dedica al surf nelle glaciali acque dell'Atlantico per cercare di dimenticare la sua infanzia traumatica e il peso dei casi che occupano la sua mente come capo dell'Unità bambini scomparsi della polizia di Ísafjörður. Quando Jakob Johanson, un apprendista poliziotto finlandese con l'hobby del lavoro a maglia, arriva in Islanda per affiancare Hild e cercare di sfuggire alla sua complicata vita in patria, si rende conto che i pittoreschi fiordi nascondono anche lati oscuri tra gli emarginati, gli sfruttati e gli assetati di potere che li abitano. Hildur e Jakob si trovano a indagare su uno strano groviglio di crimini, mentre la nebbia che offusca segreti rimasti nell'ombra per decenni comincia gradualmente a sollevarsi. La vendetta può essere dolce in teoria, ma alla fine risolverà qualcosa?
Il tempo dell'orologiaio di Maurizio de Giovanni. Carlo Malavasi, nome di battaglia "Sergio", è stato per oltre quarant'anni una primula rossa della lotta armata: latitante imprendibile, custode di segreti che nessuno dovrebbe conoscere. Mago degli esplosivi, signore dei congegni, ha costruito meccanismi perfetti, capaci di fermare il tempo nel punto esatto in cui la vita si spezza. A strapparlo alla copertura anonima dietro cui si è nascosto a Brest, in Francia, sono Andrea Malchiodi e Vera Coen.
Il capolavoro rubato di Daniel Silva. Gabriel Allon ha da poco iniziato a lavorare al restauro di un prezioso Tiziano conservato a Venezia, quando scopre il corpo di una donna misteriosa che galleggia nelle acque della Laguna… e si ritrova coinvolto in una disperata corsa per recuperare un capolavoro perduto che potrebbe essere nientemeno che di Leonardo da Vinci.

martedì 7 luglio 2026

"Lucky - La ladra", il thriller di Marissa Stapley diventa una serie TV con Anya Taylor-Joy


Lucky - La ladra, il thriller di Marissa Stapley diventa una serie TV con Anya Taylor-Joy
Il 15 luglio debutta su Apple TV+ Lucky, adattamento dell'omonimo romanzo di Marissa Stapley. Protagonista Anya Taylor-Joy nei panni di una truffatrice in fuga tra segreti, identità false e un biglietto vincente che potrebbe cambiarle la vita

👉 fonte: il Libraio

Tra i titoli più attesi dell'estate televisiva c'è senza dubbio Lucky, la nuova serie thriller che debutterà su Apple TV+ il 15 luglio. A portare sullo schermo la storia sarà Anya Taylor-Joy, affiancata da un cast che comprende anche Annette Bening, Timothy Olyphant e Drew Starkey.
Dietro il progetto c'è Reese Witherspoon, che figura tra i produttori esecutivi attraverso la sua casa di produzione Hello Sunshine. Non è un caso: nel 2021 l'attrice (e da qualche tempo scrittrice, con il thriller Senza dire addio, edito da Longanesi e scritto insieme a Harlan Coben) aveva scelto il romanzo della giornalista e autrice canadese Marissa Stapley per il celebre Reese's Book Club, contribuendo a far conoscere la storia a un pubblico ancora più vasto e aprendo la strada al suo adattamento televisivo.
La serie, infatti, è tratta dall'omonimo bestseller della scrittrice canadese, pubblicato in Italia da Tre60 (traduzione di Maria Carla Dallavalle) con il titolo Lucky - La ladra, un romanzo che mescola thriller, fuga, suspense e ricerca di una nuova identità.
Al centro della vicenda c'è Lucky Armstrong, una ragazza cresciuta in un mondo fatto di truffe, inganni e vite sotto copertura. Fin da bambina è stata trascinata dal padre nell'universo delle frodi, imparando sin da giovanissima a manipolare gli altri. Quando lui finisce in prigione, però, Lucky resta sola, tra imbroglioni e opportunisti. E senza fortuna…
Poi però arriva l'occasione del riscatto. Insieme a Cary, il compagno con cui condivide segreti, desideri e ambizioni, mette a segno una truffa milionaria. Le cose non vanno secondo i piani e la loro fuga ai Caraibi si trasforma nel tentativo di non essere catturati… Mentre i loro volti compaiono su ogni telegiornale.
Ancora una volta sola, Lucky è spalle al muro ma il biglietto della lotteria che ha appena acquistato è quello vincente. 390 milioni di dollari sono suoi… se solo potesse andare a ritirarli. Non resta altra soluzione che tornare al proprio passato, dal padre che le ha insegnato il "mestiere" e dalla madre che l'ha abbandonata.
Per interpretare Lucky Armstrong è stata scelta Anya Taylor-Joy, una delle attrici più apprezzate della sua generazione. Il grande pubblico la conosce soprattutto per il ruolo di Beth Harmon nella miniserie La regina degli scacchi, che le ha regalato fama internazionale e numerosi riconoscimenti.
Nel corso degli anni ha costruito una filmografia molto varia, passando da Glass (2019) all'adattamento del romanzo di Jane Austen Emma (2020), fino a The Menu (2022) e Furiosa - A Mad Max Saga (2024), nel quale ha raccolto l'eredità di uno dei personaggi più iconici della saga Mad Max.
La serie, creata da Jonathan Tropper con Cassie Pappas, si compone di sette episodi, due dei quali subito disponibili a metà luglio. I restanti, invece, saranno distribuiti settimanalmente.