"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 28 ottobre 2026

Alcune nuove uscite di novembre


▪ 24 giorni con l'assassino di Alexandra Benedict (Newton Compton Editori, 3 novembre 2026)
L'investigatrice Edie O'Sullivan non ha tempo per gli omicidi. Con il matrimonio con Riga ormai alle porte, è determinata a ignorare la disperata richiesta d'aiuto di Anne, una sua ex allieva, che la implora di raggiungerla a Rye. Anne, oggi banditrice della città, ha ricevuto uno strano regalo: un calendario dell'Avvento artigianale in legno, modellato sulle sembianze del paese stesso. All'inizio sembra soltanto una curiosità affascinante. Poi le porticine cominciano ad aprirsi. 1° dicembre: effrazione al numero 1 di High Street. 2° dicembre: effrazione al numero 2 di East Street. 3° dicembre: aggressione con lesioni personali al numero 3 di Eagle Street. Ogni porticina si apre ed ogni crimine è più grave del precedente. Poi viene ritrovato un cadavere. A quel punto Edie non può più liquidare le paure di Anne come semplici fantasie. Lasciandosi alle spalle Riga e i preparativi per le nozze, si dirige a Rye, dove tra le vie addobbate a festa si nasconde un piano mortale. Mentre il Natale si avvicina e il numero delle vittime aumenta, Edie dovrà decifrare il macabro schema nascosto nel calendario prima che venga aperta lìultima porticina.
Alexandra Benedict è un'autrice pluripremiata di romanzi, racconti e sceneggiature. Ha composto musica per film, TV e radio e, più recentemente, per produzioni BBC Sounds e Audible. Tiene corsi di Scrittura creativa di crime e thriller alla City University. Con la Newton Compton ha pubblicato A cena con l'assassino, In treno con l'assassino, Quattro delitti prima di mezzanotte, Cammina cammina la morte si avvicina, Sul'isola con l'assassino e 24 giorni con l'assassino.

▪ Autoritratto da annegato di Walter Siti (Feltrinelli, 3 novembre 2026)
Il 18 aprile 2016 viene rinvenuto in un rio cieco, a Venezia, il cadavere di un annegato in avanzato stato di decomposizione. Dopo dieci anni, per motivi psicologicamente complessi, un croupier del casinò sul Canal Grande si trova a rivangare intorno a quella morte rubricata all'epoca come incidente. Walter Siti decostruisce lo schema formale del cold case in un romanzo di impianto realistico, lontano dalle convenzioni del "genere". L'indagine del detective riluttante diventa così un viaggio tra i fantasmi e le ossessioni dell'autore, anzi una loro radicale liquidazione in una città-simbolo degradata e mortuaria, profetica e sottomarina. Come sempre nell'autofiction di Siti (esplicita o latente, qui parodiata in un auto-crime), l'analisi spietata della propria mostruosità trova rinforzo e giustificazione in analogie etiche e socio-politiche più generali: la pornografia imperante anche al di là del sesso, la guerra come ponte verso un'economia post-umana, le mutazioni della tecno-biologia, le derive e le minacce sulla roulette della Storia. Rovesciando i luoghi comuni sul femminicidio, Siti inventa uno dei suoi personaggi femminili più riusciti e fa i conti ideologici col proprio alter ego finalmente defunto. Utilizzando le risorse del suo talento mimetico, alternando weird e comica impotenza, costruisce un congegno a orologeria che conduce alla scoperta di quel che borbotta sotto la superficie di sé e del mondo, dove si ha paura di guardare.

▪ La casa dei respiri di Donato Carrisi (Longanesi, 3 novembre 2026)

▪ 12 modi per uccidere la tua famiglia a Natale di Natasha Bache (Newton Compton Editori, 10 novembre 2026)
Olivia era pronta a stringere i denti e a trascorrere l'ultimo, miserabile Natale con l'insopportabile famiglia del marito, prima di trasferirsi in Australia. Quello che di sicuro non si aspettava era un omicidio. Ora la neve li ha isolati dal mondo e Olivia è bloccata in una sontuosa casa di campagna, insieme a parenti sempre più disturbati e al sospetto crescente che qualcuno li stia eliminando uno dopo l'altro. Mentre i cadaveri si accumulano e la facciata gioiosa comincia a sgretolarsi, Olivia deve riuscire a sopravvivere alle feste o, quanto meno, ad arrivare al pranzo di Natale senza che qualcun altro finisca soffocato da un cavoletto di Bruxelles.
Natasha Bache è una ex editor con una profonda passione per il fantasy, il folklore e i gialli avvincenti. Quando non è impegnata a progettare trame, o a immergersi in mondi fantastici, è probabile trovarla a esplorare la campagna dello Shropshire insieme al marito e ai loro due figli. 12 modi per uccidere la tua famiglia a Natale è il suo primo romanzo pubblicato con la Newton Compton.

▪ L'alleanza di ghiaccio di Aslak Nore (Marsilio, 17 novembre 2026)
Ingeborg Johnsen è la più giovane ministra della Difesa norvegese dalla fine della Seconda guerra mondiale. Agli occhi di tutti, lei e Sverre, rampollo della ricca e potente famiglia dei Falck, sono una coppia perfetta, l'impeccabile combinazione di potere pubblico e privato. Ma c'è un dettaglio: Sverre potrebbe essere una spia al soldo del Cremlino, e mentre infuria la guerra in Ucraina e l'ombra di un complotto che arriva dalla Russia si allunga sull'Artico, un omicidio consumato nella loro proprietà sconvolge tutti i piani. A Rederhaugen, dove la tenuta dei Falck si erge maestosa, tra segreti di famiglia e segreti di stato non c'è differenza: le piste si moltiplicano e le certezze crollano, ma davvero è tutto menzogna e doppio gioco? Travolta da una tempesta diplomatica, Ingeborg è sempre più divisa tra amore e senso del dovere. Come in un'appassionante partita a scacchi, attraverso gli intrighi della famiglia Falck Aslak Nore ci mostra il turbolento equilibrio geopolitico del nostro presente, concludendo la saga che gli ha dato fama nel mondo con un thriller costellato di colpi di scena, dove anche le alleanze più intime possono far vacillare il mondo.

martedì 27 ottobre 2026

Questo thriller psicologico è il libro da leggere in attesa di Halloween (se amate le storie che vi tengono svegli tutta la notte)


Questo thriller psicologico è il libro da leggere in attesa di Halloween (se amate le storie che vi tengono svegli tutta la notte)
Un omicidio misterioso, una protagonista che non parla e un finale sorprendente: questo è il miglior libro da leggere se vi piacciono i thriller psicologici

👉 fonte: Grazia

Halloween si avvicina e, insieme alla voglia di organizzare una serata a tema o riguardare i nostri film horror preferiti, torna anche quella di immergersi in una storia capace di farci venire i brividi. Non necessariamente una storia di fantasmi, case infestate o presenze soprannaturali. Perché, a volte, le vicende più inquietanti sono proprio quelle che potrebbero accadere nella realtà.
È il caso dei thriller psicologici, libri che giocano con le nostre percezioni, mettono in discussione ciò che crediamo di sapere e riescono a trasformare anche i dettagli più insignificanti in possibili indizi.
E se state cercando un thriller psicologico da leggere in attesa di Halloween, ce n'è uno che merita un posto sul comodino: La paziente silenziosa di Alex Michaelides.
Pubblicato nel 2019 e arrivato in Italia per Einaudi, questo romanzo ha tutti gli ingredienti di una lettura da divorare in pochi giorni: un omicidio misterioso, una protagonista enigmatica, segreti che emergono lentamente e una verità molto più complicata di quanto sembri.
Ma soprattutto, è un thriller psicologico che riesce a costruire la tensione intorno a qualcosa di apparentemente semplicissimo: il silenzio di una donna. E il risultato è una storia che, una volta iniziata, diventa difficile abbandonare.

▪ La paziente silenziosa: il thriller psicologico di Alex Michaelides da leggere tutto d'un fiato
Alicia Berenson sembra avere tutto ciò che si potrebbe desiderare. È una pittrice affermata, vive in una splendida casa a Londra ed è sposata con Gabriel, un fotografo di moda di successo. La loro, almeno all'apparenza, è una vita perfetta. Finché una sera tutto cambia.
Quando Gabriel torna a casa dal lavoro, Alicia gli spara cinque volte al volto, uccidendolo.
Ma il dettaglio più sconvolgente arriva subito dopo: da quel momento, la donna smette completamente di parlare. Non confessa, non si difende e non offre alcuna spiegazione per quello che è successo.
Rinchiusa in una struttura psichiatrica, Alicia diventa così il centro di un mistero che affascina l'opinione pubblica. Perché una donna apparentemente felice avrebbe dovuto uccidere il marito? E soprattutto, perché si rifiuta di pronunciare anche una sola parola?
A cercare le risposte è Theo Faber, uno psicoterapeuta determinato a entrare nella mente di Alicia e a scoprire cosa si nasconda dietro il suo silenzio. Ma più si avvicina alla verità, più la vicenda si complica.

Il punto di forza di questo thriller psicologico è proprio il modo in cui Alex Michaelides costruisce il mistero, alternando rivelazioni, indizi e nuove domande, fino a mettere in discussione le certezze del lettore.
La narrazione esplora temi come il trauma, le relazioni, l'ossessione e la difficoltà di distinguere la verità dalle interpretazioni che ne diamo. Il tutto senza rinunciare a un ritmo incalzante e a un'atmosfera sempre più inquietante.
E poi c'è il finale, costruito intorno a un colpo di scena che invita a ripensare tutto ciò che si è letto fino a quel momento.
Insomma, se cercate un thriller psicologico capace di sorprendervi e tenervi con il fiato sospeso, La paziente silenziosa è una scelta perfetta per accompagnare le serate che precedono Halloween. Meglio ancora se con una coperta, una tazza di tè e nessun programma per il resto della serata.

Le nuove uscite del 27 ottobre 2026


▪ Il Bufalo e Sammarzano di Maurizio de Giovanni (Rizzoli)
Cosa può spingere un commissario della Questura di Milano, brillante e benvoluto, ad abbandonare la sua città all'apice della carriera? Claudio Bistrotti (fortunosamente scapolo, pelato come il noto pomodoro eppure fascinoso) quel posto alla Polizia Ferroviaria di Napoli lo accetta al volo. Perché alle calcagna ha non una, bensì due donne, entrambe decise a portarlo all'altare.
Sammarzano, così lo chiamano i colleghi napoletani, impara in fretta che la stazione e i suoi abitanti costituiscono un mondo a parte, con leggi proprie e abitudini inscalfibili. Quando scompare Ciociò, un'anziana artista di strada che da decenni offriva ai viaggiatori le note sublimi del suo violino, il commissario si butta in quell'universo ostile. Un aiuto inatteso gli arriva da qualcuno che il quartiere lo conosce in profondità: il cuoco Antonio Lorusso, detto il Bufalo, come la sua omonima, minuscola trattoria da cui non si allontana quasi mai. Convinto comunista, lo chef è noto a tutti per i piatti indimenticabili serviti soltanto a chi, dopo fulminanti interrogatori, dimostra di appartenere al ceto popolare. Per risolvere il caso, l'improbabile coppia scava nel passato di Ciociò, tuffandosi così tra i segreti dell'intera stazione di Napoli.
Con Il Bufalo e Sammarzano Maurizio de Giovanni dà nuova linfa al crime italiano, usando per la prima volta nella sua narrazione noir la chiave assoluta della comicità per raccontare i chiaroscuri di un quartiere, la Vicaria. E ci consegna un commissario unico, lontano dai poliziotti "rotti" e dolenti: amante della pace, un po' ingenuo e buono come il pane.

▪ Dark Sweet Love di Lily Red e Lizzy Snow White (Newton Compton Editori)
Situata su una remota isola scozzese battuta dal mare e dal vento, la George Ariot School è un collegio esclusivo dove il prestigio vale più di qualsiasi altra cosa. Qui il potere si eredita, i segreti si custodiscono e gli errori non vengono perdonati. Discendenti di un'antica dinastia nobiliare, i cugini Damien e Nathan Monroe dominano la gerarchia della scuola. Ricchi, influenti e apparentemente intoccabili, sembrano avere il mondo ai loro piedi. Ma ci sono battaglie, quelle del cuore, che nemmeno il privilegio può vincere. Damien è innamorato di Esme, la ragazza che la sua famiglia considera indegna. Nathan, invece, ama da sempre Ava, una studentessa borsista e figlia dei domestici di casa Monroe. Ma ciò che lega davvero i quattro non è soltanto il sentimento che provano gli uni per gli altri. Un anno prima hanno condiviso un segreto oscuro legato alla misteriosa scomparsa di Ellie Wallace, una studentessa svanita nel nulla tra i corridoi della George Ariot School. Ora, a dodici mesi di distanza, qualcuno sembra aver scoperto la verità. Quando una violenta tempesta di neve isola la scuola dal resto del mondo, Damien, Nathan, Esme e Ava iniziano a ricevere messaggi inquietanti. Qualcuno li osserva. Qualcuno sa cosa hanno fatto. E qualcuno è disposto a tutto per costringerli a pagare. Intrappolati tra mura piene di ombre e fantasmi, senza sapere di chi fidarsi e con il pericolo che si stringe sempre di più attorno a loro, i quattro ragazzi dovranno affrontare una corsa contro il tempo per sopravvivere alla bufera e smascherare chi li sta perseguitando. Prima che il passato li raggiunga e rovini la loro vita per sempre…

▪ La stanza dei tarocchi di Barbara Baraldi (Giunti Editore)
Trieste trema ancora al ricordo del Killer dei Tarocchi, ma un nuovo incubo sta per avvolgere la città. Quando una frana nel parco di Villa Fontanot fa crollare l'ingresso dell'antica cripta di famiglia e scoperchia il sarcofago della matriarca, affiora una macabra sorpresa: il corpo di Marta Vascotto, la sedicenne svanita nel nulla trent'anni prima, durante una festa nella tenuta. In bocca, la ragazza ha la pagina piegata di un diario; attorno a lei, un cono d'ombra che la polizia non riesce a squarciare. Per fare luce sul cold case servono occhi capaci di guardare oltre le apparenze. Lo sa bene Annabella Fontanot, padrona di casa e ai tempi migliore amica di Marta, che è gravemente malata e ha l'ultimo, ossessivo desiderio di conoscere la verità. Tesse quindi un piano elegante e spietato, come lei: convoca alla villa per un fine settimana tutti coloro che erano presenti alla festa maledetta, e invita anche Maia Bellini, che sa vedere nei tarocchi uno specchio dell'animo umano, e sua sorella Emma, commissaria di polizia dal pragmatismo incrollabile. In tre giorni che cambieranno per sempre le loro vite, le due sorelle dovranno decifrare gli oscuri messaggi lasciati dalla vittima e le verità celate dietro ogni Arcano. Tra stanze chiuse, labirinti di siepi e antichi rancori mai sopiti, scopriranno che i sopravvissuti di quella tragica notte hanno tutti qualcosa da nascondere. E che le carte non mentono mai.

lunedì 26 ottobre 2026

[RECENSIONE] B.A. Paris: La colpevole


B.A. Paris: La colpevole

Titolo originale: When I kill you
Formato: Kindle (753 KB)
Pagine: 335
Editore: Casa Editrice Nord (9 giugno 2026)
ASIN: B0H1GXRNK8
ISBN-13: 9788842938637

Data di acquisto: preso in prestito con Prime Reading il 21 ottobre 2026
Letto dal 21 al 26 ottobre 2026

▪ Sinossi
«Un altro romanzo perfetto dalla regina del thriller psicologico». Library Journal
«Se siete fan di Freida McFadden e non avete ancora letto B.A. Paris, dovete rimediare subito». Bookreporter
Nell Masters ne è certa: ovunque vada, qualunque cosa faccia, qualcuno la osserva, la segue, la controlla. Prova questa sensazione ogni volta che scende dall'autobus, quando il telefono squilla ma poi dall'altra parte c'è solo silenzio, quando riceve un enorme mazzo di fiori senza biglietto. E Nell ha tutte le ragioni per guardarsi alle spalle, perché nasconde un segreto. Un segreto che non ha mai confessato né ad Alex, l'uomo con cui sta provando a costruire una nuova vita, né a Inès, l'amica sempre al suo fianco nei momenti del bisogno…
Quattordici anni prima, Nell aveva un altro nome e conduceva una vita tranquilla finché, un giorno, dalla sua finestra non aveva assistito a una scena inquietante: una ragazza apparentemente costretta a salire su un'auto da un uomo adulto. E, poche ore dopo, quella ragazza era stata trovata morta. Sebbene la polizia non le avesse creduto, Nell era sicura di aver riconosciuto l'uomo alla guida, e quella certezza era diventata un'ossessione che le avrebbe stravolto la vita… Possibile che adesso la colpa del passato sia tornata a reclamare il suo prezzo? O è tutto frutto della fantasia di Nell?
Un thriller psicologico claustrofobico, che conferma B.A. Paris come maestra nello scandagliare le pieghe più oscure della mente e nel trasformare i luoghi che dovrebbero proteggerci, come la nostra stessa casa, nel teatro delle nostre paure più profonde.

▪ L'incipit del libro
La lampada in soggiorno si spegne mettendomi in allarme: è saltata la corrente. Scatto in piedi facendo cadere la tazza vuota sul pavimento. Una paura opprimente mi stringe il petto. È troppo presto. Non sono pronta.
«Se verrà a cercarti, sarà nel cuore della notte», ha detto Alex.
Però non è notte fonda, sono a malapena le nove di sera.
«E se arrivasse prima, quando sono ancora di sotto?» gli ho domandato.
«Pensa soltanto a raggiungere la camera da letto e a chiuderti dentro a chiave», ha risposto lui. «Non lasciarti confondere dalla paura».
Al ricordo delle sue parole respiro profondamente per ritrovare la calma, poi brancolo verso la porta. L'ingresso è immerso nella più totale oscurità. Sto per correre verso le scale, quando un'ombra si stacca dalla parete. Grido per lo choc: è già dentro.

▪ La mia recensione
"Non riuscivo a capire cosa avessi preso per accompagnare il caffè. Non sembrava un tramezzino, ma piuttosto una brioche o un pain au chocolat, e vorrei sapere se anche tu, come me, hai un debole per le girelle alla cannella. Non che cambi qualcosa. Dubito che ci metteremo a parlare dei nostri dolci preferiti quando ti ucciderò".
La colpevole è un bel thriller psicologico che gioca sui labili confini tra segreti, responsabilità e manie. Ed ha una trama dove, mai come in questo caso, le apparenze ingannano.
Iniziamo dalla trama: anni prima Elle Nugent ha assistito, anche se per puro caso, allo strano rapimento di una giovane donna, poi ritrovata uccisa. Credendo di aver riconosciuto il rapitore-assassino, e consapevole che la polizia ha dei dubbi sulla sua versione dei fatti, Elle comincia a pedinarlo in maniera abbastanza ossessiva. Successivamente, l'uomo muore e si scopre essere completamente estraneo alla vicenda. Quasi quindici anni dopo, cercando di lasciarsi il suo sbaglio alle spalle, Elle è diventata Nell Masters: nuova identità, nuova vita e nuovo lavoro. Ma il passato non dimentica e, di punto in bianco, da stalker Elle-Nell si ritrova ad essere la vittima di qualcuno che la segue passo passo e, per giunta, ci tiene a farglielo sapere: pedinamenti e appostamenti in pieno giorno, telefonate anonime, intrusioni in casa, oggetti fuori luogo. Chi è che la segue? Chi è che è ossessionato da lei? E, soprattutto, perché la vuole morta?
La parte veramente interessante de La colpevole è il senso di inquietudine, quasi una sorta di claustrofobia emotiva, che cresce pian pianino sino ad esplodere nella parte finale. E credetemi: la rivelazione sull'identità dello stalker di Nell sarà veramente clamorosa. Oltretutto, B.A. Paris (vero nome della franco-irlandese Bernadette MacDougall) ha saputo intrecciare il passato di Elle con il presente di Nell in modo tale che tutti gli indizi si ritrovano perfettamente "spalmati" su entrambe le linee temporali. Il lettore, a conti fatti, ha tutto ciò che serve per arrivare alla soluzione: tutti sono sospettati ma uno solo è il colpevole!
Lo stile di scrittura è molto fluido (grazie a capitoli relativamente brevi), soffermandosi in particolar modo su ansia, incertezza, ambiguità e pericolo nascosto in ogni posto… Questa sera, prima di coricarvi, io vi consiglio di controllare che sotto il vostro letto non ci sia nessuno!
I colpi di scena non mancano, son tanti e, piazzandoli nei punti giusti, l'autrice riesce a tenerci incollati alle pagine del romanzo.
Il personaggio di Elle-Nell è la classica figura inaffidabile, tormentata e, a tratti, leggermente contraddittoria: ad un certo punto sembra quasi accettare il suo destino ma non a fare da vittima sacrificale a qualunque costo. Inaffidabilità che, a volte, emerge anche in altri personaggi: alcuni loro comportamenti mi son sembrati del tutto strani ed ambigui (il fidanzato che parte per l'estero e poi non avvisa di essere tornato, l'amico appena conosciuto che compra la casa antistante senza avvisare… Ecco, cose così).
Un romanzo con la parte psicologica che si impone di gran lunga su quella prettamente d'indagine, consigliato essenzialmente a coloro che amano leggere di segreti e vulnerabilità emotive. Ma, soprattutto, consigliato a chi (come il sottoscritto), si tuffa nei thriller a caccia di indizi, prove e supposizioni varie. Tuttavia, va detto che La colpevole non aggiunge niente di nuovo nel panorama letterario di genere: il personaggio inaffidabile è una figura ampiamente usata ed abusata nei thriller moderni (Freida McFadden su tutti).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

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Leggi anche:

sabato 24 ottobre 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 12 al 18 ottobre 2026 (Fonte: Tuttolibri - La Stampa del 24 ottobre 2026):

1. Pera Toons - Miss Kappa da ridere
2. Rokia - Dangerous Love
3. Milena Palminteri - Le ali in una stanza
4. Aldo Cazzullo - Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento
5. Manuel Garand - Murdoku, vol. 2: Killer a spasso nel tempo
6. Alice Hemming - Il ladro di zucche. Ediz. a colori
7. Jason Rekulak - L'intruso
8. Stephen King e Peter Straub - Altri mondi oltre a questo
9. Chiara Gamberale - Liberi tutti
10. Manuel Garand - Murdoku, vol. 1

venerdì 23 ottobre 2026

Carrie 2 si farà: la storia continuerà oltre il romanzo e Stephen King annuncia che sarà davvero "emozionante"


Carrie 2 si farà: la storia continuerà oltre il romanzo e Stephen King annuncia che sarà davvero "emozionante"
È ufficiale: la serie avrà una seconda stagione che ci porterà oltre la vicenda narrata dallo scrittore nel suo romanzo. Ecco cosa vedremo nella seconda stagione

👉 fonte: Libero Magazine

Dopo il successo della prima stagione arriva la conferma che Carrie, la serie horror di Mike Flanagan basata sul famosissimo romanzo di Stephen King, avrà una seconda stagione. La conferma è arrivata da Amazon Prime Video appena due settimane dopo l'uscita della serie, che è piaciuta tantissimo a pubblico e critica. confermando come i contenuti per un pubblico giovane continuino a funzionare molto bene sulla piattaforma.
La storia, d'altronde, è originale e magnetica. Carrie è una ragazza timida e solitaria, che non ha mai messo piede fuori casa per volontà dei suoi genitori. Dopo la morte del padre, va però a studiare in una scuola pubblica e qui le cose vanno male: i compagni la prendono di mira e la prendono in giro, diffondendo i video anche sui social. Presto però Carrie scopre di avere un potere speciale e spaventoso: riesce a muovere le cose con la mente. Più si arrabbia o ci rimane male, più fa fatica a controllare questo potere. A un certo punto incontra Emaline, una ragazza misteriosa che le dice di non nascondere la sua rabbia. Da quel momento Carrie decide di reagire, ma il suo potere diventa sempre più grande e pericoloso.
La serie, interpretata dalla giovane Summer H. Howell, è diventata subito la più vista su Prime Video in più di 100 paesi. Ha conquistato sia i fan "senior" di Stephen King sia i ragazzi più giovani, soprattutto le ragazze. Il regista Mike Flanagan e lo scrittore Stephen King hanno spiegato che l'idea della serie non è solo raccontare la solita storia che tutti conoscono, ma andare oltre e far vedere cosa succede dopo, proseguendo oltre il romanzo (volontà d'altronde chiara già dal finale riscritto). Il che ci porta a credere che scopriremo dove Carrie arriverà grazie alla sua nuova amica, cosa che, secondo King, sarà davvero "emozionante".
Ricordiamo che il libro, alla sua primissima uscita nel 1974, vendette circa 13.000 copie con la prima copertina rigida, ma superò 1 milione di copie già nel suo primo anno grazie al formato economico tascabile.

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giovedì 22 ottobre 2026

Amazon rinnova Kindle Unlimited: arriva Kindle+ con un nuovo look


Amazon rinnova Kindle Unlimited: arriva Kindle+ con un nuovo look
Amazon annuncia l'arrivo di novità per Kindle Unlimited, ma niente paura: non ci sono ritocchi di prezzo. A partire da oggi l'abbonamento per la lettura ha un nuovo nome, Kindle+, e un look rinnovato: proprio in queste ore Amazon sta inviando e-mail informative a tutti i clienti con sottoscrizione attiva

👉 fonte: Tutto Tech

A partire da oggi, l'abbonamento Kindle Unlimited si rinnova e diventa Kindle+, ma (almeno per il momento) non sono previsti cambiamenti per contenuti, prezzi e funzionalità. Amazon sta informando via mail gli abbonati al servizio, avvisandoli dell'arrivo di nuovo nome, nuovo logo e design rinnovato all'interno dell’app Kindle, sul sito e nelle notifiche.
Il motivo di questa novità? Amazon sostiene che il nuovo nome sia più corretto per indicare "un abbonamento che ti segue ovunque ti porti la tua curiosità". Nonostante i sopra citati cambiamenti, non ci saranno variazioni per quanto riguarda il resto dell'abbonamento: niente modifiche per il costo mensile (che rimane di 9,99 euro) e per i metodi di addebito, per la cronologia di lettura e per i titoli salvati, per segnalibri, note e avanzamento su tutti i titoli, e per il numero di titoli che è possibile prendere in prestito contemporaneamente.
Resta dunque a disposizione il "solito" accesso a milioni di eBook, riviste e fumetti. Per chi non lo sapesse, l'abbonamento Kindle Unlimited, ora Kindle+, dà infatti l'accesso a più di un milione di titoli da leggere dove e quando si vuole attraverso un ebook reader della gamma Kindle o l'apposita app per smartphone e tablet, al prezzo di 9,99 euro al mese. La lettura può avvenire anche offline, dopo aver scaricato il libro. Con l'abbonamento non sono inclusi solo libri: nel servizio c'è anche una selezione di riviste, tra le quali Focus, La Cucina Italiana, Giallo Zafferano, Vogue, Vanity Fair, Chi, Top Gear e tante altre, e di fumetti.
Non è da escludere che Amazon possa in futuro portare cambiamenti anche all'abbonamento Amazon Music Unlimited, per una maggiore coerenza nelle nomenclature. Per ulteriori informazioni sul rinnovamento e il passaggio a Kindle+ potete consultare la sezione aiuto di Amazon.

[RECENSIONE] C.S. Lewis: Il nipote del mago


C.S. Lewis: Il nipote del mago. Le cronache di Narnia, vol. 1

Titolo originale: The Magician's Nephew
Formato: Kindle (2.1 MB)
Pagine: 1.090
Editore: Mondadori (28 aprile 2020)
ASIN: B08737WHL2
ISBN-13: 9788835701859

Data di acquisto: 19 ottobre 2026
Letto dal 19 al 22 ottobre 2026

▪ Sinossi
Viaggi fino alla fine del mondo, creature fantastiche, epiche battaglie tra il Bene e il Male: cosa potrebbe aspettarsi di più un lettore? Pubblicati tra 1950 e 1956 i sette volumi del ciclo di Narnia sono stati scritti dall'autore spinto dalla suggestione di «un incubo pieno di leoni» e da un rinnovato interesse per l'antica simbologia cristiana; in questo ciclo, ormai ritenuto un capolavoro che trascende il genere fantasy, annoverato tra i classici della letteratura inglese del Novecento, si intrecciano la più sfrenata fantasia di un ex bambino sensibile e sognatore con l'immensa cultura di un noto medievista dell'Università di Oxford, amico e collega di J.R.R. Tolkien. Il risultato sono sette splendidi romanzi fantastici dal ritmo incalzante, animati da un'incredibile girandola di personaggi (fauni, ninfe, streghe, animali parlanti, eroici guerrieri e perfino Babbo Natale), che sono diventati nel mondo anglosassone i più importanti classici moderni per ragazzi, letti e apprezzati da lettori di ogni età e formazione culturale. A testimonianza della celebre affermazione dell'autore secondo cui «un libro non merita di essere letto a dieci anni, se non merita di essere letto anche a cinquanta».

▪ L'incipit del libro
Questa è una storia di tanto tempo fa, quando vostro nonno era ancora bambino, ed è molto importante perché fa vedere come siano cominciati i va e vieni dalla terra di Narnia.
In quei tempi Sherlock Holmes abitava ancora in Baker Street e i sei ragazzi Bastable cercavano tesori in piena Londra, sulla Lewisham Road. Allora gli insegnanti erano più severi di adesso e se eravate maschi vi costringevano a portare un fastidiosissimo colletto inamidato. Però si mangiava meglio: per quanto riguarda i dolci, non vi dico quanto erano buoni e a buon mercato perché non voglio farvi venire inutilmente l'acquolina in bocca. Sempre a quei tempi, viveva a Londra una ragazzetta che si chiamava Polly Plummer.
Abitava in una casa uguale ad altre tutte uguali, praticamente attaccate l'una all'altra; una mattina, mentre era nel giardino sul retro, un ragazzo si arrampicò sul muro del giardino a fianco e si affacciò nel suo. Polly si meravigliò perché nella casa dei vicini non vivevano bambini ma solo il signore e la signorina Ketterly, due anziani fratelli non sposati. Rimase a guardarlo di sotto in su, incuriosita: il ragazzo aveva la faccia sporchissima. Se avesse strofinato le mani per terra, si fosse fatto un bel pianto e avesse cercato di asciugarsi le lacrime con le mani, non se la sarebbe potuta sporcare di più. In realtà, aveva appena fatto qualcosa di molto simile.
«Ciao» lo salutò Polly.
«Ciao» rispose il ragazzo. «Come ti chiami?»
«Polly. E tu?»
«Io mi chiamo Digory.»
«Che nome buffo!» commentò Polly.
«Mai quanto il tuo» ribatté lui.
«Sì, invece.»
«Niente affatto!»


▪ La mia recensione
"Oh, era un posto così ricco. Quasi come un dolce con i canditi e l'uvetta".
Con questo primo volume de Le cronache di Narnia, una saga pensata per i ragazzi ma che può esser letta anche dai più grandi, prende il via il viaggio per Narnia.
In questo primo volume, Il nipote del mago e datato 1955 (quindi, quando erano già stati pubblicati gran parte degli altri volumi che compongono la saga), si narra della nascita della fantastica Narnia. Digory Kirke e Polly, due bambini nella Londra del 1900, ricevono due anelli magici ciascuno da Andrew (zio di Digory) e, una volta toccati, si ritrovano "così, de botto" teletrasportati in altri mondi. La tipica voglia di sapere della loro giovane età permette loro di incontrare Jadis, la cattiva regina del regno distrutto di Charm. Insieme a lei, allo zio Andrew, al cavallo Fragolino ed al suo cocchiere Frank si ritrovano alla presenza del potente leone Aslan ed assistono alla creazione di Narnia (e proprio Frank ne sarà il primo re).
CS Lewis, amico di università di J.R.R. Tolkien, ha saputo scrivere una storia carina in cui primeggia l'eterna lotta tra il bene ed il male. Ma si parla anche di speranza, della responsabilità delle proprie decisioni e della bramosia di potere.
Lo stile, considerando che siamo di fronte ad un romanzo rivolto ai ragazzi, è abbastanza sempliciotto e molto "visivo". Il ritmo, da subito, è sempre alto.
E qui è doveroso porsi la fatidica domanda: perché noi adulti dovremmo leggere un romanzo (apparentemente) per ragazzi? Io vi rispondo semplicemente così: Il nipote del mago è una potente indagine sulla fragilità ed il destino dell'uomo contemporaneo (in particolar modo sulle conseguenze scaturite da decisioni sbagliate). Oltre, ovviamente, ai temi che ho citato prima.
Inoltre, è lampante il fatto che la creazione di Narnia possa essere allegoricamente paragonata alla Genesi della Bibbia cristiana (guarda caso anche in Narnia parte tutto da una mela!).
Io, che come già sa chi segue questo blog preferisco leggere thriller, ho iniziato questo romanzo facendo finta di essere di fronte proprio ad un thriller… per cui:
- Tutto parte da una stanza misteriosa e da un uomo che nasconde qualche segreto;
- La verità verrà svelata andando per gradi;
- Jadis è il classico personaggio ambiguo, abile manipolatore e disposto a tutto pur di arrivare al suo scopo;
- Presenti alcune situazioni da veri e propri "colpi di scena" che permettono di non far calare l'attenzione del lettore.
Il nipote del mago, a conti fatti, è una lettura che, seppur breve e disimpegnata, potrà piacere anche a chi solitamente non legge fantasy ed a chi, per una volta, vuol cambiare genere.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

mercoledì 21 ottobre 2026

[RECENSIONE] Fruttero & Lucentini: La donna della domenica


Carlo Fruttero & Franco Lucentini: La donna della domenica. Commissario Santamaria, vol. 1

Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 539
Editore: Mondadori (19 novembre 2013)
ASIN: B00GOIG4YS
ISBN-13: 978-8852043741

Data di acquisto: 15 ottobre 2026
Letto dal 15 al 21 ottobre 2026

▪ Sinossi
Uscito nel 1972, La donna della domenica è il primo e il più popolare dei libri di Fruttero & Lucentini, e resta tuttora l'insuperato capostipite del "giallo italiano". Divertente e godibilissimo, il racconto si snoda tra i vizi, l'ipocrisia, le comiche velleità e gli esilaranti chiacchiericci che animano la vita della borghesia piemontese, tra architetti misteriosamente assassinati, dame dell'alta società tanto affascinanti quanto snob, poliziotti e industriali. Sullo sfondo (ma è in realtà la vera protagonista) vi è una Torino in apparenza ordinata e precisa fino alla noia, che nasconde un cuore folle e malefico. Un romanzo paradossale e raffinato, complesso ma leggero, che mantiene ancora intatte le sue doti di freschezza, eleganza e fulminante ironia.
La storia si apre a Torino nei primi anni '70. L'architetto Garrone viene trovato morto nel suo alloggio di servizio, ucciso con un colpo alla testa sferrato usando un pesante fallo di pietra. Il caso è affidato al commissario Santamaria, un investigatore colto e disilluso, originario del Sud ma ormai radicato a Torino, che si muove tra i segreti e l'ipocrisia della ricca borghesia cittadina. Al centro dei sospetti ci sono Anna Carla Dosio (ricca ed elegante signora dell'alta società) e Massimo Campi (eccentrico e snob antiquario): i due avevano scritto per gioco una lettera in cui ironizzavano sulla "necessità" di eliminare l'architetto Garrone; la lettera non fu mai spedita ma viene rinvenuta. Durante le indagini viene ucciso al mercato del Balon anche Lello Riviera, un personaggio ambiguo e ricattatore legato a quegli stessi ambienti. Il caso viene infine risolto grazie a un dettaglio linguistico e a un vecchio proverbio piemontese che svela la vera dinamica e l'identità del colpevole.

▪ L'incipit del libro
Il martedì di giugno in cui fu assassinato, l'architetto Garrone guardò l'ora molte volte. Aveva cominciato aprendo gli occhi nell'oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sua mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l'interruttore, l'architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l'ora della telefonata fosse già passata. Ma non erano ancora le nove, aveva visto con stupore; per lui, che di solito dormiva fino alle dieci e oltre, era un chiaro sintomo di nervosismo, di apprensione.
Calma, s'era raccomandato.
Sua madre, sentendolo muovere, era andata automaticamente a preparargli il caffè; e lui, dopo un buon bagno di cui aveva bisogno da tempo, aveva indugiato a radersi con meticolosa lentezza. C'erano circa quattro ore da far passare.
Ne restavano tre, quand'era uscito di casa dopo aver sfiorato con le labbra la tempia di sua madre; e un'altra mezz'ora l'aveva smaltita allungando deliberatamente il percorso per raggiungere la fermata, e poi aspettando il tram, che a metà mattina passava a lunghi intervalli.


▪ La mia recensione
"Oh, io non mi aspetto che loro mi portino la soluzione del mistero su un piatto d'argento! Quella verrà quando verrà, chissà da che parte. Personalmente, non posso nemmeno dire che sto cercando l'assassino".
La donna della domenica, primo lavoro della coppia di autori Fruttero & Lucentini datato 1972, vede l'esordio del commissario Santamaria: in questa indagine, cercando di scovare il colpevole di un doppio omicidio, si imbatterà in tutta una serie di segreti, privilegi e falsi perbenismi di una nutrita schiera di ambigui personaggi del gotha della borghesia torinese.
Si tratta di un giallo "vecchio stampo", almeno se paragonato ai thriller e gialli contemporanei: quindi, spazio ad una scrittura dallo stile elegante e molto "visiva" (non a caso, qualche anno più tardi, Luigi Comencini ne farà un film affidando la parte del protagonista a Marcello Mastroianni). Il fulcro del romanzo, comunque, non è tanto l'indagine in sé ma, più che altro, il ritratto dell'alta borghesia torinese dei primi anni '70 del XX secolo. 
Purtroppo, per quanto mi riguarda, le buone notizie finiscono qui…
Il ritmo è lentissimo: troppe descrizioni, troppi dialoghi (alcuni veramente assurdi), troppi personaggi e troppe divagazioni lessicali. Per me che amo i thriller a tutto ritmo e pieni di colpi di scena, questo romanzo è stato un po' noioso (oltretutto, qui non c'è alcuna suspense o scena di sangue!). Il finale, addirittura, è tutto concettuale, con la soluzione del giallo che arriva non dall'indagine vera e propria ma da un piccolo indizio linguistico: La cativa lavandera a treuva mai la bon-a pèra (La cattiva lavandaia non trova mai la buona pietra).
Senza portarla per le lunghe, La donna della domenica non è il classico giallo da leggere in cui c'è un assassino da scoprire, ma un autentico manuale di satira di costume e, dulcis in fundo, per capire come eravamo appena cinquant'anni fa.
Insomma, è un romanzo che potrà piacere a chi ama leggere lunghe digressioni su personaggi complessi e storie immerse in contesti storici realistici. Viceversa, La donna della domenica non è assolutamente adatto a chi ama gialli e thriller carichi di azione, tensione e colpi di scena a ripetizione.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

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Leggi anche:

lunedì 19 ottobre 2026

[RECENSIONE] Antonio Manzini: Rocco va in vacanza


Antonio Manzini: Rocco va in vacanza. Un caso di Rocco Schiavone. Autunno con Rocco Schiavone, vol. 6

Formato: copertina flessibile
Pagine: 51
Editore: Edizione speciale per GEDI News Network S.p.A. (28 settembre 2026)

Data di acquisto: 7 ottobre 2026
Letto il 19 ottobre 2026

▪ Sinossi
Nell'ultima estate prima del trasferimento ad Aosta, Schiavone sceglie la Provenza per le ferie. Ma il suo volo non riesce a decollare: dietro all'inconveniente c'è un intrigo che rischia di provocare un grosso guaio.

▪ L'incipit del libro
«Si avvisano i signori passeggeri che fra poco daremo inizio all'imbarco per il volo KK243 per Marsiglia…».
Rocco si alzò dalla poltroncina di pelle e buttò un'occhiata alla fila che si andava già formando davanti al gate 15D, quello per Marsiglia, la sua destinazione. C'erano già un'ottantina di persone in piedi, in attesa di farsi strappare la carta d'imbarco dalla hostess. Era un interrogativo al quale non era ancora riuscito a dare una risposta: perché la gente alla prima chiamata per l'imbarco si ammucchiava disordinatamente di fronte al gate ancora chiuso, pronta a farsi una fila di mezz'ora? Qual era il rischio che si correva a salire per ultimi sul velivolo? Nessuno si sarebbe appropriato dei loro posti. Il 7C, il 24A stavano lì ad attendere il sedere del legittimo proprietario, quindi perché sottoporsi a quella tortura? Se a questo poi si aggiungeva che invece del comodo corridoio a gomito per salire sull'aereo ai passeggeri del volo per Marsiglia sarebbe toccato il penoso bus, la fretta era ancora meno giustificata. Tanto primo o ultimo a passare il controllo, sempre su quell'autobus di merda che attraversava mezzo aeroporto ci dovevi finire, pensava Rocco.

▪ La mia (brevissima) recensione
"È l'arroganza dei politici che non mi va più giù. Destra, sinistra, tutti uguali. Ritardano gli aerei e pure il paese! E io non ne posso più".
Rocco va in vacanza (uscito nel 2014 per la raccolta Vacanze in giallo e, due anni più tardi inserito nella raccolta Cinque indagini romane per Rocco Schiavone) è l'ultimo volumetto dei sei distribuiti da Repubblica tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. E, come per il precedente …E palla al centro, ci mostra un Rocco Schiavone in tutta la sua arrogante romanità: prima del suo trasferimento ad Aosta, il vicequestore si vorrebbe concedere un periodo di ferie ma non sopporta la gente che, come lui, si sta imbarcando sull'aereo che lo porterà (lo porterà?) in Provenza, il luogo preferito della sua defunta moglie. A peggiorare la situazione ci si mette pure un inaspettato ritardo nel decollo.
Ennesimo racconto giallo di Antonio Manzini senza… il giallo! Rocco va in vacanza, infatti, ha il suo punto forte nel sarcasmo e, paradossalmente, nella tristezza del vuoto affettivo. Ma Rocco Schiavone è sempre lui: un uomo dal linguaggio sfrontato e irrispettoso e insofferente verso le ovvietà.
Scrittura fluida ma, più delle altre volte, la brevità del racconto non ci permette di arricchire il personaggio. Diciamo pure che, tra i sei racconti distribuiti da Repubblica, questo sembra il meno azzeccato. Rocco va in vacanza, perciò, è consigliato solo a chi già conosce i libri di Antonio Manzini dedicati al burbero vicequestore ma, francamente, non aggiunge niente di nuovo a quanto già sappiamo del personaggio.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

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Precedenti volumi della serie "Autunno con Rocco Schiavone":