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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 5 aprile 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 23 al 29 marzo 2026 (Fonte: Robinson - la Repubblica del 5 aprile 2026):

1. Pera Toons - Il gioco delle risate
2. Niccolò Ammaniti - Il custode
3. Maurizio de Giovanni - Figli per i Bastardi di Pizzofalcone. I Bastardi di Pizzofalcone, vol. 13
4. A.V. - Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
5. Felicia Kingsley - Mezzanotte a Parigi
6. Stefania S. - Anime elettriche. Love me love me, vol. 2
7. Stefania Auci - L'alba dei Leoni
8. Rachel Reid - Heated Rivalry
9. Mel Robbins - La teoria di lasciare andare. The let them theory
10. Florence Knapp - Tre nomi

Nasce "Foglio edizioni", con una linea editoriale autonoma rispetto al quotidiano


Nasce Foglio edizioni, con una linea editoriale autonoma rispetto al quotidiano
Nasce una nuova casa editrice, Foglio edizioni, costola della società che già edita il quotidiano Il Foglio. A occuparsi del progetto, Riccardo Cavallero. La prima uscita è il libro-inchiesta Il filosofo nella Valley. Alex Karp, Palantir e l'ascesa dello Stato di sorveglianza di Michael Steinberger: "Ci interessano saggi che riescano ad aprire discussioni". Spazio anche a romanzi

👉 fonte: il Libraio

Nasce una nuova casa editrice, Foglio edizioni, costola della società che già edita il quotidiano Il Foglio.
A presentare il progetto, in un'intervista al Corriere della Sera, l'editore, Valter Mainetti, presidente della holding Sorgente Group, e Riccardo Cavallero (ex numero uno di Mondadori Libri ed ex co-fondatore di SEM), chiamato a occuparsi del progetto (Foglio edizioni è una società controllata da Musa Comunicazioni, parte del gruppo Tiberiade Holding, che fa capo a Mainetti, ndr).
La prima uscita, il 9 aprile, è il libro-inchiesta Il filosofo nella Valley. Alex Karp, Palantir e l'ascesa dello Stato di sorveglianza di Michael Steinberger (con la traduzione di Marta Salaroli e le illustrazioni di Giacomo Callo).
Mainetti (collezionista e bibliofilo) spiega: "Il Foglio Quotidiano è un giornale affermato e apprezzato per la qualità e per il taglio culturale, ma come tutti i quotidiani esaurisce la sua spinta nel volgere di poche ore. I libri hanno un'altra velocità e, a volte, profondità: sono fatti per durare nel tempo e stimolare il pensiero della società, rappresentando le trasformazioni e descrivendo l'attualità, che oggi è fortemente influenzata alla tecnologia".
Per Cavallero l'idea è quella di "costruire un marchio dedicato con una linea editoriale autonoma rispetto al quotidiano. Non intendiamo concentrarci sul current affair in senso stretto. Ci sono editori che già lo fanno molto bene. Ci interessano piuttosto saggi che riescano ad aprire discussioni e approfondire questioni importanti del presente".
Si punta a pubblicare 10-15 titoli l'anno, in brossura con alette ("saranno stampati in digitale, così da permettere ristampe rapide e contenute"): "Abbiamo fatto un budget estremamente conservativo, anche in considerazione dei numeri del mercato oggi", aggiunge Cavallero al Corriere.
Foglio edizioni pubblicherà romanzi e saggi, e guarderà "molto al mercato internazionale, non soltanto anglosassone, ma anche francese e tedesco".
Tra le prime uscite, a giugno, New Skin di Sarah Wang, autrice americana di origine taiwanese. Il 28 maggio, invece, sarà la volta di Privilegiati di Andrew Lownie, sull'ascesa e la caduta della Casa di York. Prima dell'estate è prevista poi la pubblicazione di Il direttore rompiscatole, in cui Vittorio Feltri ripercorre la sua carriera e la sua vita con il giornalista Alessandro Gnocchi.

sabato 4 aprile 2026

Graham Greene: Brighton Rock


Graham Greene: Brighton Rock

Titolo originale: Brighton Rock
Formato: Kindle (3.8 MB)
Pagine: 363
Editore: Sellerio Editore (13 giugno 2023)
ASIN: B0C7HC3WD2
ISBN-13: 9788838945540

Data di acquisto: 29 marzo 2026
Letto dal 29 marzo al 4 aprile 2026

▪️Sinossi
Brighton, anni Trenta. Una lotta tra bande criminali infuria nell'oscuro mondo sotterraneo della cittadina, tra corse di cavalli, racket, sesso e povertà. Un omicidio spietato, un gangster da incastrare, una detective inconsueta e una testimone da proteggere in un thriller avvincente con una trama doppia e nerissima che racconta un mondo di solitudine e paura, di una vita vissuta sul «bordo pericoloso delle cose».

▪️L'incipit del libro
Hale sapeva, a meno di tre ore dal suo arrivo a Brighton, che volevano ucciderlo. Con quelle dita macchiate d'inchiostro e le unghie rosicchiate, con quei modi cinici e nervosi, chiunque avrebbe capito subito che era fuori posto: fuori posto nel precoce sole estivo, nel fresco vento di mare della Pentecoste, nella folla festiva. Arrivavano in treno ogni cinque minuti da Victoria Station, caracollavano giù per Queen's Road appollaiati sui piccoli tram locali, si sparpagliavano in gruppetti estasiati nell'aria limpida e frizzantina. L'argento della vernice fresca scintillava sui moli, le case color crema si perdevano verso occidente come in un pallido acquerello vittoriano; una pista per automobili in miniatura, una banda che suonava, un giardino in piena fioritura giù sul lungomare, un aeroplano che pubblicizzava un qualche prodotto medicinale per mezzo di pallide nuvolette evanescenti alte nel cielo.
A Hale era sembrato molto facile far perdere le sue tracce a Brighton. A parte lui, cinquantamila persone erano venute a passare lì la giornata, e per un po' si era lasciato andare al giorno di festa, bevendo gin and tonic dovunque il suo programma glielo permettesse. C'era infatti un programma da cui non doveva deviare: dalle dieci alle undici Queen's Road e Castle Square, dalle undici a mezzogiorno l'Aquarium e il Palace Pier, da mezzogiorno all'una il lungomare tra la Old Ship e il West Pier, poi pranzo tra l'una e le due in un qualsiasi ristorante a sua scelta nei pressi di Castle Square, dopo di che doveva rifare tutta la strada dal vialone al West Pier, e da lì raggiungere la stazione passando per Hove. Queste le regole del suo percorso di ronda, assurdo e molto strombazzato.
Strombazzato su tutti i manifesti del «Messenger»: «Oggi Kolley Kibber sarà a Brighton». In tasca aveva un pacchetto di cartoncini da distribuire in luoghi segreti lungo il suo percorso. Chi li avesse trovati avrebbe ricevuto dieci scellini dal «Messenger», ma il premio grosso era riservato a chiunque si fosse rivolto a Hale con le parole giuste e con una copia del «Messenger» tra le mani: «Lei è Mr. Kolley Kibber. Ho diritto al premio del "Messenger"».
Era questo il mestiere di Hale, un percorso di ronda nelle varie cittadine di mare fino a quando un concorrente non lo liberasse: ieri Southend, oggi Brighton, domani…

▪️La mia recensione
"Un giorno, pensava: è solo da un giorno che se n'è andato, e mi viene da dire che ora non c'è anima viva che pensi a lui a parte me, una che aveva rimorchiato per un bicchiere e un po' di affetto, e di nuovo la semplice commozione toccò il suo cuore espansivo da donna del popolo".
Dico subito che questo noir ha un incipit tra i più semplici e più belli di sempre: "Hale sapeva, a meno di tre ore dal suo arrivo a Brighton, che volevano ucciderlo". Spettacolo puro!
Brighton Rock, scritto da Graham Greene nel 1938, rientra tra i testi pubblicati dal grande scrittore britannico durante il suo periodo definito "cattolico". La storia ha al centro lo scontro tra il "Ragazzo" Pinkie Brown, un disadattato teenager cattolico e promettente criminale di Brighton, nella sua discesa  verso un mondo fatto di violenza, omicidi, intimidazioni e manipolazioni, e Ida Arnold, una donna "in carne", molto generosa e intenzionata a scoprire la verità sull'omicidio con cui si apre il romanzo. A fare da ponte tra queste due figure, ecco la giovanissima ed ingenua cameriera Rose, testimone chiave dell'accaduto.
Graham Greene riesce a mescolare molto bene giallo e considerazioni etiche e religiose. La scrittura è molto cupa ed opprimente; la cittadina di Brighton, divisa tra turismo e criminalità, diventa il simbolo dello scontro tra il Bene (rappresentato da Ida e dal suo essere altruista) ed il Male (con Pinkie emblema del peccato e della paura).
Un lentissimo noir, quindi, decisamente anomalo, in cui le azioni ed il comportamento dei protagonisti devono essere valutati attraverso la lente della religione. Il finale è molto "divisivo", anche a causa del forte senso di insoluto.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️ (4 su 5)

giovedì 2 aprile 2026

Il nuovo Kindle scende di prezzo a 85€ e lo paghi anche a rate

Il nuovo Kindle scende di prezzo a 85€ e lo paghi anche a rate
L'ultimo modello di Amazon Kindle è sceso di prezzo con uno sconto molto interessante. La versione più leggera e compatta, con schermo antiriflesso, è disponibile a 84,99 euro invece di 109,99 con la possibilità di attivare un pagamento rateizzato da 17 euro al mese per 5 mesi

👉 fonte: HD Blog

Come detto in apertura, stiamo parlando dell'incarnazione più leggera e compatta della famiglia Kindle: l'entry-level che ti permette di risparmiare sul prezzo, avere una presa comoda anche con una sola mano e senza rinunciare a tutte le fantastiche qualità di questo eReader.
Lo schermo è infatti un 6 pollici con tecnologia antiriflesso che restituisce un feeling visivo vicino a quello della carta stampata con un contrasto più elevato per testi ancora più nitidi. Non manca un sistema di illuminazione frontale regolabile che ti aiuterà a leggere facilmente anche in condizioni di scarsa luminosità con tanto di modalità scura per non affaticare gli occhi.
Lo spazio di archiviazione è di 16GB ed è più che sufficiente per portare con te una intera libreria personale di libri, fumetti e riviste digitali. L'autonomia assicura una durata fino a 6 settimane con una singola ricarica e, come da prassi Kindle, offre un ambiente di utilizzo totalmente privo di distrazioni, senza messaggi, e-mail né tantomeno social network.
La variante con pubblicità, che mostra salvaschermi sponsorizzati solo quando il dispositivo è in standby, ti aspetta su Amazon a soli 84,99 euro invece di 109,99.

60 ebook in offerta per esplorare il genere giallo e thriller


60 ebook in offerta per esplorare il genere giallo e thriller
Per tutto il mese un'offerta dedicata al genere giallo: ben 60 ebook (tra noir e thriller) in sconto a partire dal 50%. Tra gli autori e le autrici bestseller presenti nella promozione, anche M.C. Beaton, Donato Carrisi, Wulf Dorn, James Rollins e Marco Vichi. I dettagli

👉 fonte: il Libraio

Per tutto il mese di aprile 2026, nei principali negozi online sono disponibili 60 ebook in offerta, con sconti a partire dal 50%, per esplorare il genere giallo (a proposito, non perdete il nostro speciale con 110 gialli classici "da leggere nella vita", e quello sulle migliori novità del 2025, con 125 libri consigliati). Un percorso di lettura interamente dedicato a noir e thriller, tra indagini, tensione e colpi di scena.
La selezione attraversa epoche e stili diversi: dai classici firmati da M.C. Beaton alle atmosfere più cupe del tedesco Wulf Dorn, fino ai romanzi italiani di Marco Vichi. Non mancano le trame ad alto ritmo di James Rollins e le costruzioni psicologiche di Donato Carrisi.
Un catalogo ricco e variegato, che unisce suspense e analisi dei lati più oscuri dell'animo umano, tutto in formato ebook e a prezzo ridotto.
Qui i particolari sull’offerta ebook: Amazon - Kobo - IBS - laFeltrinelli - LibreriaCoop.

Premio Strega 2026, ecco i 12 libri finalisti: in lizza Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti e Ermanno


Premio Strega 2026, ecco i 12 libri finalisti: in lizza Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti e Ermanno Cavazzoni, ma anche una giovane sorpresa letteraria
Da Teresa Ciabatti a Bianca Pitzorno, cinque donne e sette uomini in lizza per il più importante premio letterario italiano


Ciabatti, Cavazzoni, Raimo, Vichi, l'83enne scrittrice di libri per ragazzi e la 33enne romanziera e podcaster orginaria dello Sri Lanka. I dodici candidati al Premio Strega 2026 sono serviti. Saranno cinque scrittrici e sette scrittori a contendersi la cinquina finale del più importante premio letterario italiano. Nella dozzina tra i big ci sono tre romanzi targati Einaudi e due di La Nave di Teseo, mentre per la quota editori piccoli e medi fanno il loro ingresso trionfale Quodlibet e L'Orma. Tra questi segnaliamo la candidatura di Ermanno Cavazzoni il 79enne reggiano, docente di Estetica, sceneggiatore per Fellini, "autore di romanzi irregolari su figure eccentriche", romanziere visionario e ironico, autore di fantasticherie e invenzioni surreali che riecheggiano Zavattini e Celati. Prova ne è Storia di un'amicizia dove Cavazzoni riannoda i fili dell'amicizia proprio con Celati.
Altra signora della letteratura per bambini è l'83enne Bianca Pitzorno che con La sonnambula (Bompiani) propone una storia al femminile, lievemente intinta nella cosmogonia cavazzoniana, di una sonnambula sarda che mette a frutto il suo presunto contatto con l'aldilà andando in trance e vendendo vaticini per signore inquiete. Sempre dalle parti degli over è felice il rientro ai piani alti del 70enne Michele Mari che con Il convitato di pietra (Einaudi) offre un sottile e perfida rappresentazione dell'amicizia tra compagni di scuola in pieni anni settanta.
Giovane invece è Nadeesha Uyangoda, autrice di Acqua sporca (Einaudi), altro racconto al femminile che fa spola tra lo Sri Lanka (paese d'origine dell'autrice) e l'Italia (dove vive da cittadina oggi). Interessante anche l'inserimento in dozzina di un autore che vende molto ma per via di tanti divertenti e puntuti romanzi di genere (la saga gialla del commissario Bordelli) come Marco Vichi. Occhi di bambina (Guanda) è un romanzo per lui sui generis, incentrato sulla storia atipica di una bambina in pieni anni ottanta e sul suo rapporto con una non del tutto conosciuta mamma.
Un altro segreto di famiglia è quello attorno a cui Christian Raimo fonda l'autobiografico L’invenzione del colore (La Nave di Teseo), andando ad affiancare la sorella Veronica che nel 2022 finì in cinquina con Niente di vero. Teresa Ciabatti e Mauro Covacich sono gli altri due pesi massimi della dozzina che entreranno molto probabilmente in finale l'una con Donnaregina (Mondadori) e l'altro con Lina e il sasso (La Nave di Teseo).
Di seguito i dodici candidati: Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio); Ermanno Cavazzoni, Storia di un'amicizia (Quodlibet); Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori); Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo); Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi); Matteo Nucci, Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi); Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani); Christian Raimo, L'invenzione del colore (La nave di Teseo); Elena Rui, Vedove di Camus (L'orma); Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi); Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda).
La proclamazione della cinquina dei finalisti sarà il 3 giugno 2026, mentre la finale per l'assegnazione del Premio Strega sarà l'8 luglio per la prima volta al Campidoglio di Roma.

Don DeLillo: L'angelo Esmeralda


Don DeLillo: L'angelo Esmeralda

Titolo originale: The Angel Esmeralda
Formato: cartaceo
Pagine: 216
Editore: GEDI News Network S.p.A. (10 marzo 2026)

Data di acquisto: 10 marzo 2026
Letto dal 19 marzo al 1° aprile 2026

▪️Sinossi
Un miracolo nel cuore perduto del Bronx: sul muro della metropolitana, al di sotto di un cartellone pubblicitario, sembra apparire il volto di Esmeralda, una bambina senzatetto assassinata poco tempo prima. Ma è un vero miracolo o un'illusione creata dal nostro bisogno di consolazione? Un'apparizione del divino o un fantasma del rimorso di suor Edgar che, nonostante il suo impegno per i bisognosi del quartiere, non è riuscita a salvare Esmeralda?
Spesso per definire la grandezza di uno scrittore si dice cha ha saputo raccontare un'epoca. Per DeLillo è come se fosse il contrario: è come se la nostra epoca, a un certo punto, avesse deciso di essere come i racconti e i romanzi di Don DeLillo l'avevano immaginata. La scrittura dell'autore di Underworld ha proprio questa qualità, quella di raccontare il presente, ciò che stiamo vivendo, ciò che siamo ora, con una tale precisione, una tale concentrazione dello sguardo, da dare l'impressione di prevedere il futuro. Non è un caso che l'aggettivo più spesso accostato a DeLillo sia «profetico»: gli attentati dell'11 settembre, l'ascesa del terrorismo internazionale, la crisi finanziaria, erano già nei suoi libri molti anni prima che succedessero. Ecco perché, quando tutto ciò è avvenuto, i suoi libri sono sembrati le guide più sicure a cui rivolgersi, il codice per decifrare quell'enigma che chiamiamo realtà.
Abbiamo fatto come i protagonisti dei racconti contenuti nell'Angelo Esmeralda: uomini e donne bloccati in qualche specie di limbo, figure inquiete che tentano di imporre teorie e desideri a un mondo caotico, privo di senso. Nello spazio breve di questi racconti faranno tutti, in un modo o nell'altro, esperienza di quanto il legame tra le parole e le cose, tra le decisioni e le azioni, sia arbitrario, fragile. Ma è proprio questa fragilità che dà accesso a quella zona luminosa e imprevedibile in cui le cose accadono.

▪️La mia (brevissima) recensione
L'angelo Esmeralda, pubblicato a fine 2011, è la prima (e per ora unica) antologia di nove racconti di Don DeLillo scritti per varie riviste tra il 1979 e il 2011. Sono disposti in ordine cronologico (perciò possiamo osservare anche l'evoluzione dello stile dell'autore statunitense) e divisi in tre sezioni ben distinte.
Questi i miei voti ai singoli racconti:
- Prima parte: Creazione (del 1979) 5; Momenti di umanità nella terza guerra mondiale (1983) 2;
- Seconda parte: Il corridore (del 1988) 5; L'acrobata d'avorio (del 1988) 2; L'angelo Esmeralda (del 1994) 4
- Terza parte: Baader-Meinhof (del 2002) 2; La mezzanotte in Dostoevskij (del 2009) 3; Falce e martello (del 2010) 3; La Denutrita (del 2011) 4
Media voti: 3.
Questa antologia affronta diversi temi, su tutti spiccano la paranoia, la tecnologia, la violenza e l'alienazione. I primi racconti sono molto descrittivi, i più recenti tendono moltissimo alla riflessione intimista.
Osservando i voti che ho dato ai racconti potete capire che questa raccolta non mi ha convinto del tutto. E ve lo spiego in poche parole:
- Essendo un'antologia che ripercorre 32 anni della carriera di DeLillo, è inevitabile riscontrare una certa differenza di stile (essenzialità nei primissimi racconti, simbolismo estremo negli ultimi);
- Nessun "filo conduttore" tra i racconti;
- Non ho avvertito nessuna "sintonia" con i personaggi (dal punto di vista emotivo non mi hanno coinvolto più di tanto);
- Alcuni racconti mi son sembrati incentrati più sullo stile che sulla storia vera e propria (e con i dialoghi ridotti all'osso).
Insomma, questo libro mi ha dato l'idea di essere più che altro un compendio delle opere "minori" di DeLillo.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️ (3 su 5)

mercoledì 1 aprile 2026

Agatha Christie, la scrittrice gourmet (ed esperta di veleni) che usava il cibo anche per uccidere

Agatha Christie, la scrittrice gourmet (ed esperta di veleni) che usava il cibo anche per uccidere
La giallista inglese, della quale ricorrono i 50 anni dalla morte, amava il porridge e il rito del tè. E nei romanzi usava le pietanze per delineare la personalità di figure chiave come Poirot e Miss Marple, oltre che per decretare la morte di altri personaggi


Ad Agatha Christie il cibo piaceva. Da morire. Al di là dei giochi di parole il 12 gennaio ricorrono i cinquant'anni dalla morte della grande scrittrice e giallista. E per questo forse vale la pena ricordare che la cucina, per la scrittrice inglese, non era solo un piacere, ma un potente strumento narrativo: serviva infatti a introdurre i personaggi in modo interessante, coinvolgendo il lettore nelle loro personalità. Molti dei suoi enigmi più celebri si svolgono, infatti, attorno a una tavola, nelle sale da pranzo di dimore private o nei paludati vagoni ristorante dei treni. Qui, tra ambientazioni a luci soffuse e sguardi rubati, si celava spesso un retrogusto ingannevole che poteva risultare fatale. D'altronde, grazie all'esperienza maturata come infermiera durante la Grande Guerra, Christie conosceva bene i veleni e sapeva che lo zucchero era il modo migliore per mascherarne tutto l'inevitabile amaro.
Nata nel Devon il 15 settembre del 1890, cresciuta a Torquay in una famiglia borghese dell'Inghilterra vittoriana, Christie ha sempre avuto nel porridge il suo comfort food per eccellenza al quale si è poi aggiunto (scelta scontata, va detto) il classico tè delle cinque in età adulta. In questo rito tipicamente britannico, Christie non cercava la raffinatezza, ma la sostanza: amava la clotted cream (panna molto densa, quasi solida) tipica della zona, servita con scones e marmellata; come bevanda il tè nero dell'Assam, importato dall'omonima regione indiana, robusto e scuro. Fu anche una grande appassionata di piatti a base di pesce ancora oggi serviti nel pub locale, l'Offshore, dove si può sfogliare un menù a lei ispirato: bocconcini di sgombro con patate, salmone affumicato e mousse di granchio tra gli antipasti, accompagnati da pane al malto e aioli, una maionese a base di aglio; aragosta intera cotta al forno con grattugiata di Parmigiano e aglio, arricchita da burro chiarificato come portata principale, servita con insalata e patatine fritte al rosmarino; per dessert crema gelato, sempre con panna del Devon, e frutti di bosco. E tantissimo cibo e passione per la gastronomia sono presenti nei suoi famosissimi gialli. Nel menu di Assassinio sull'Orient Express, i piatti riflettono quasi sempre la cucina classica francese dell'epoca. Si parte con una vellutata di asparagi, seguita da sogliola preparata con burro e limone o costolette d'agnello servite con piccoli legumi. Il vino servito era quasi sempre lo Champagne, spesso citato nei romanzi come simbolo di un lusso che precede la tragedia. La cucina francese è protagonista anche nelle abitudini di uno dei suoi personaggi più noti, Hercule Poirot. L'investigatore belga, che non nascondeva il suo disprezzo per la cucina inglese che considerava sciapa e priva di qualsiasi gusto, era solito ordinare delle omelette che chiedeva soffici e tecnicamente impeccabili nella loro forma geometrica. Nonostante fosse di base a Londra, disdegnava la cucina inglese che definiva "bollita e senza gusto".
Alla vita romanzata nella capitale inglese si affiancava quella reale, fatta di feste eleganti al Ritz o al Savoy Hotel, dove Agatha Christie era spesso ospite. Occasioni mondane che diventavano anche piccoli rituali di piacere, come le abbondanti scorpacciate di finger sandwiches al cetriolo o al salmone, tanto amate da finire citate tra le pagine di alcuni suoi racconti, come Il segreto di Chimneys. Gli stessi sandwich che non mancavano mai nei suoi afternoon tea. Tantissimi spunti culinari le arrivarono anche dai suoi viaggi. Nel Medio Oriente, ad esempio, andò per accompagnare il secondo marito, l'archeologo Max Mallowan. Qui la dieta cambia radicalmente: niente più burro e panna, ma olio d'oliva, melograno e carni speziate. Un piatto descrittivo di questa fase è il montone con riso allo zafferano e mandorle tostate, accompagnato da una bevanda fresca, l'ayran, a base di yogurt, acqua e sale, utile per contrastare il calore del deserto. Nei momenti di relax dopo il lavoro di scavo, si beveva il caffè arabo, servito in piccole tazze e aromatizzato al cardamomo. Una bevanda che la regina del crimine imparò ad apprezzare e che inserì come dettaglio d'atmosfera in romanzi come C'era una volta o Assassinio in Mesopotamia.
Infine, anche un suo altro personaggio iconico, miss Marple, l'investigatrice dilettante dell'Oxfordshire alla quale si è ispirato il personaggio televisivo della Signora in giallo, Jessica Fletcher, era una buongustaia e una grande sostenitrice della cucina britannica. Il suo mondo era il tè delle cinque, infatti, circondata da pasticcini, torte alla frutta e gelees. Atri piatti tipici erano la torta di carne e rognone o il pasticcio di pollo e funghi, e per dolce una calda apple pie che Agata Christie aveva imparato a preparare utilizzando soltanto le mele coltivate nel frutteto della sua casa a Winterbrook, dove trascorse gli ultimi anni prima di morire il 12 gennaio del 1976. In queste zone, il vino è spesso casalingo, e gli ingredienti adoperati sono sambuco o ribes. Un vino che le signore offrono di solito agli ospiti che le vanno a trovare e che conservano in bottiglie anni 20 smerigliate. Queste bevande, che potrebbero sembrare del tutto innocue, figurano spesso nei libri della Christie come luoghi ideali in cui nascondere veleni mortali. Perché in fondo la tavola, per lei, era nient'altro che lo specchio della vita: un posto dove nulla è, mai, come sembra.

Dieci nuovi e bellissimi libri per un lungo viaggio di Pasqua


Dieci nuovi e bellissimi libri per un lungo viaggio di Pasqua

👉 fonte: Milano Today

Questa nostra rubrica, che si ispira all'esordio letterario di Edoardo Nesi, Fughe da fermo, vuole essere uno stimolo per ritrovare il piacere di leggere. Dunque, una volta al mese, insieme a Martina Fasola, vi suggeriamo 10 libri selezionati per i lettori di MilanoToday. Perché la magia di un romanzo è anche quella di accompagnarti in altri mondi, di farti entrare in empatia con i suoi protagonisti. Di prenderti per mano e riconsegnarti altrove con la sensazione di aver vissuto un'esperienza nuova da conservare nel tempo. E allora buon viaggio tra le pagine di queste storie. Ovunque vi portino, anche a marzo.

- Angelo, guarda il passato di Thomas Wolfe (Mattioli). L'opera è insieme ritratto dell'America del primo Novecento, affresco della famiglia borghese in trasformazione e bildungsroman sul difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta.
- Il lago della creazione di Rachel Kushner (Einaudi). Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner, da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo?
- La mano mozza di Blaise Cendrars (Einaudi). Nella versione di Giorgio Caproni, uno dei romanzi più potenti ed estremi sulla Grande guerra, da accostare ai capolavori di Hemingway, Céline, Comisso e Remarque.
- Il libro di Möbius di Catherine Lacey (Sur). In queste pagine non si parla solo di rapporti di coppia, ma di amicizia, fede religiosa, salute fisica e mentale, relazioni coi genitori: nodi esistenziali a cui Lacey gira intorno con passione e intelligenza, senza mai pretendere di scioglierli del tutto.
- Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi). Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d'amore più pauroso, scavando nei desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia custodisce un segreto antico e letale.
- Abitavo a Penny Lane di Riccardo Bertoncelli (Feltrinelli). Un libro per chi c'era e per chi avrebbe voluto esserci. E per chi ancora oggi cerca nei dischi, o nei libri, qualcosa che somigli a una promessa di libertà. La musica come passione, identità, rivoluzione: il memoir di una vita vissuta a tempo di rock. Un viaggio ironico e affettuoso nella colonna sonora di una generazione.
- Una strada senza nome di Kapka Kassabova (Crocetti). Una riflessione profonda sul "Socialismo dal Volto Umano", sull'esilio, sul senso dei confini e, soprattutto, sull'identità individuale e collettiva in un mondo in movimento.
- La vita sempre di Elena Varvello (Guanda). La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d'amore.
- Microfictions di Régis Jauffret (Mondadori). Un viaggio nella memoria di una generazione che ha trovato nella musica rock la propria voce, la propria libertà e il proprio modo di stare al mondo.
- I volti di Tove Ditlevsen (Mondadori). Dopo la Trilogia di Copenaghen continua la riscoperta di Tove Ditlevsen: I volti è un romanzo sconvolgente che racconta la storia di una donna sull'orlo del baratro, ritratta con tutta la vividezza dell'esperienza vissuta. Con una scrittura ammaliante, Ditlevsen mette a punto un'acuta esplorazione del matrimonio e del divorzio, dell'amore e della follia, della paura e del male.

…E sono tre: niente Mondiali per l'Italia!


Italia ancora senza Mondiali. Il Play-off di ieri sera a Zenica lo vince la Bosnia ai rigori, 5-2 dopo l'1-1 dei supplementari. Il gol di Kean (nell'azione partita dall'errore di Vasjli) sembra spianare la strada. La Bosnia però preme e al 41' la fuga di Memic è fermata dal fallo di Bastoni: rosso. Anche in dieci, ottime occasioni per gli Azzurri (Kean, Esposito, Dimarco). E grandi parate di Donnarumma (Bajraktarevic, Demirovic). Il tap-in di Tabakovic (79') porta ai Supplementari. Cala la pressione bosniaca, chance per Esposito.
Queste le parole dei protagonisti:
- Gennaro Gattuso: "Chiedo personalmente scusa per non avercela fatta, ma i ragazzi mi hanno impressionato. Una mazzata così è difficile da digerire. Non voglio parlare di arbitri, non voglio parlare di niente. È ingiusto, ma il calcio è questo. Sono orgoglioso dei ragazzi. Fa male perché serviva a noi, alle nostre famiglie e al movimento. Il mio futuro? Ora non è importante, era importante andare ai Mondiali".
- Gabriele Gravina: "Devo fare i complimenti a Gattuso, credo che sia stato un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi, così come l'ho chiesto a Buffon. C'è stato un momento di sintonia nello spogliatoio con questi ragazzi. Loro sono stati eroici. La parte tecnica è da salvaguardare al 100%, per quanto riguarda la parte politica c'è una sede, abbiamo convocato un Consiglio federale la prossima settimana. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano al Consiglio".

TUTTI I PIAZZAMENTI DELLA NAZIONALE ITALIANA AI MONDIALI
- 1930 (in Uruguay): non partecipa
- 1934 (in Italia): CAMPIONE DEL MONDO
- 1938 (in Francia): CAMPIONE DEL MONDO
- 1950 (in Brasile): eliminata al Primo turno
- 1954 (in Svizzera): eliminata al Primo turno
- 1958 (in Svezia): non qualificata
- 1962 (in Cile): eliminata al Primo turno
- 1966 (in Inghilterra): eliminata al Primo turno
- 1970 (in Messico): Seconda
- 1974 (in Germania Ovest): eliminata al Primo turno
- 1978 (in Argentina): Quarto posto
- 1982 (in Spagna): CAMPIONE DEL MONDO
- 1986 (in Messico): eliminata agli Ottavi di Finale
- 1990 (in Italia): Terza
- 1994 (in Usa): Seconda
- 1998 (in Francia): eliminata a Quarti di Finale
- 2002 (in Corea del Sud e Giappone): eliminata agli Ottavi di Finale
- 2006 (in Germania): CAMPIONE DEL MONDO
- 2010 (in Sudafrica): eliminata al Primo turno
- 2014 (in Brasile): eliminata al Primo turno
- 2018 (in Russia): non qualificata
- 2022 (in Qatar): non qualificata
- 2026 (in Usa, Canada e Messico): non qualificata
- 2030 (in Marocco, Spagna e Portogallo)
- 2034 (in Arabia saudita)