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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 21 febbraio 2026

Harlan Coben: Fuga


Harlan Coben: Fuga

Titolo originale: Runaway

Formato: Kindle (1.1 MB)
Pagine: 413
Editore: Longanesi (20 maggio 2021)
ASIN: B092VYTLTQ
ISBN-13: 9788830458093

Data di acquisto: 17 febbraio 2026
Letto dal 17 al 21 febbraio 2026

▪️Sinossi
«Un maestro della suspense e dei colpi di scena». Dan Brown
L'hai persa. Tua figlia. Una ragazza sbandata e legata a un fidanzato che abusa di lei. Ma ti ha spiegato chiaramente che non vuole essere salvata.
Tu non ti dai pace e quando, per caso, la vedi a Central Park, mentre suona una chitarra non credi ai tuoi occhi. Quella che hai davanti, però, non è la ragazza che hai cresciuto, quella che è sempre presente nei tuoi ricordi. È una donna che cammina sul filo del rasoio, malconcia, spaventata, decisamente nei guai. Non ti fermi a pensare. Corri da lei e le dici di tornare a casa.
E lei fugge. Di nuovo.
E tu fai quello che ogni genitore farebbe: la segui. Ed entri in un mondo di cui non sospettavi nemmeno l'esistenza. Qui nessuno è al sicuro, nell'ombra l'arma più comune è l'omicidio.
Prima che tu riesca ad accorgertene tutta la tua vita è in pericolo. E per proteggere tua figlia dal male, prima dovrai affrontarlo tu stesso…

▪️L'incipit del libro
Simon era su una panchina allo Strawberry Fields Memorial di Central Park, il cuore a pezzi. Nessuno se ne sarebbe accorto, non a un primo sguardo, un'ora prima che i pugni cominciassero a volare e due turisti finlandesi si mettessero a strillare, mentre altri nove visitatori filmavano l'orribile rissa con gli smartphone.
Non c'erano fragole a Strawberry Fields, e bisognava mettercela tutta per chiamare quei diecimila metri quadrati di giardini paesaggistici un «campo», ma così si intitolava il pezzo dei Beatles. Strawberry Fields è un terreno triangolare incuneato fra la 72nd e Central Park West dedicato alla memoria di John Lennon, ucciso con un colpo d'arma da fuoco dalla parte opposta della strada. Al centro del memoriale c'è un mosaico di pietre che formano una parola:
IMAGINE
Simon guardava dritto davanti a sé, disperato. Un fiume di turisti gli passava accanto immortalando il famoso mosaico - foto di gruppo, selfie, qualcuno inginocchiato sulla scritta di pietre, qualcuno addirittura sdraiato. Quel giorno, come capitava spesso, c'era chi aveva decorato la scritta IMAGINE con fiori freschi che formavano il simbolo della pace, petali di rose rosse che chissà come non volavano via. La gente, forse proprio perché quello era pur sempre un memoriale, aspettava con pazienza il proprio turno per avvicinarsi e scattare l'indimenticabile foto che più tardi avrebbe postato su Snapchat o Instagram, o qualunque fosse il loro social preferito, insieme a una citazione di John Lennon o forse al testo di una canzone dei Beatles, magari proprio il verso in cui si immagina che tutti vivano in pace.


▪️La mia (brevissima) recensione
"Quando qualcosa va storto, quando la tenebra si insinua nell'anima della tua bambina, non puoi fare a meno di chiederti dove diavolo hai sbagliato".
Questo romanzo, pubblicato nel 2019 (e recentemente diventato anche un film su Netflix) conferma il motivo per cui Harlan Coben è uno dei miei scrittori statunitensi preferiti. Fuga è, detto in parole povere, un thriller "costruito" su mistero, segreti familiari, tensione ed azione. La trama ti travolge sin dalla prima pagina e, tra un "un'ultimo capitolo e poi smetto" e l'altro, ti accompagna sino all'epilogo finale in un tripudio di emozioni. I personaggi (tutti, partendo dal protagonista e via via sino alle semplici "comparse") son descritti molto bene e, visto il tema trattato, molto "umani".
I colpi di scena son davvero plausibili e, soprattutto, piazzati nei momenti salienti della storia. Anzi, vediamola da un'altra angolazione: ogni volta che c'è un colpo di scena, la stessa storia cambia direzione.
Al centro del libro c'è Simon Greene, consulente finanziario e padre di famiglia intento a rintracciare e riportare a casa Paige, sua figlia persa nel tunnel droga. Ma, nel farlo, si ritroverà al centro di una spirale di violenza e scheletri nell'armadio anche all'interno della sua stessa famiglia.
Il romanzo tratta, molto bene bisogna dirlo, il rapporto genitori-figli e sin dove un padre disperato può spingersi per salvare la sua famiglia.
Fuga, e termino qui, è il classico thriller che riesce a mescolare benissimo dramma, tensione e… un finale completamente spiazzante!
📌 Voto: 🏅🏅🏅🏅🏅 (5 su 5)

venerdì 20 febbraio 2026

Due libri per scoprire e riscoprire i classici


Due libri per scoprire e riscoprire i classici
Due classici da riscoprire tra gotico, mistero e fiaba oscura: I misteri delle cantine di Carolina Invernizio e Il cuore freddo di Wilhelm Hauff raccontano paure, desideri e ossessioni senza tempo

👉 fonte: LibreriAmo

Riscoprire i classici non significa soltanto tornare alle grandi opere consacrate dai programmi scolastici, ma anche riportare alla luce testi che hanno saputo parlare al loro tempo con una forza tale da restare sorprendentemente attuali. Il canone letterario, infatti, non è mai fisso: si espande, si ridefinisce, si arricchisce di voci che per anni sono rimaste ai margini o confinate a un'idea di letteratura popolare o "di genere".
I misteri delle cantine di Carolina Invernizio e Il cuore freddo di Wilhelm Hauff appartengono a due tradizioni diverse, il feuilleton italiano ottocentesco e la fiaba romantica tedesca, ma condividono un tratto fondamentale: entrambi usano il racconto gotico e simbolico per indagare il lato oscuro dell'animo umano. Tra cantine torinesi, segreti sepolti e ambizioni che divorano il cuore, questi due libri dimostrano come il classico non sia mai polvere da archivio, ma materia viva, capace ancora oggi di inquietare, affascinare e interrogare.
I misteri delle cantine di Carolina Invernizio e Il cuore freddo di Wilhelm Hauff dimostrano come i classici non appartengano al passato, ma continuino a vivere ogni volta che vengono riletti con uno sguardo nuovo. Tra gotico urbano e fiaba morale, questi due libri ci ricordano che la letteratura è uno strumento potentissimo per esplorare le ombre dell'essere umano, ieri come oggi. Riscoprirli significa non solo conoscere la storia della narrativa, ma anche comprendere meglio le nostre paure, i nostri desideri e le scelte che definiscono chi siamo.

▪️I misteri delle cantine di Carolina Invernizio
I misteri delle cantine di Carolina Invernizio, Edizioni del Capricorno, è un romanzo che incarna alla perfezione l'anima del feuilleton ottocentesco: una narrazione stratificata, carica di colpi di scena, ambientata in una Torino cupa e sotterranea, dove il confine tra bene e male è costantemente attraversato da passioni violente, segreti indicibili e destini segnati.
Il romanzo si apre nel 1872, alla vigilia dell'Epifania, con una scena di forte impatto visivo e simbolico: un uomo sfigurato dal vaiolo esce da una bettola torinese seguito da un bambino di otto anni, Carletto, vittima di maltrattamenti. La cantina in cui il bambino trova rifugio diventa immediatamente uno spazio liminale, un luogo sotterraneo in cui la vita e la morte si sfiorano. È qui che Carletto assiste, nascosto, alla sepoltura clandestina del cadavere di una donna, evento che dà avvio a una lunga catena di rivelazioni, ricatti e tragedie.
Carolina Invernizio costruisce il romanzo come un intricato mosaico narrativo, in cui il passato e il presente si rincorrono attraverso flashback, confessioni e rivelazioni progressive. La figura di Fosca, la donna sepolta viva nella cantina, diventa il centro simbolico dell'intera vicenda: intorno alla sua morte si addensano prostituzione, amori malati, tradimenti e pratiche macabre degne del gotico più cupo. La scrittura di Invernizio non ha paura dell'eccesso: anzi, lo abbraccia come cifra stilistica, consapevole che il piacere del feuilleton nasce proprio dall'accumulo, dalla tensione continua, dall'orrore che si insinua lentamente nella quotidianità.
Uno degli aspetti più interessanti di I misteri delle cantine di Carolina Invernizio, Edizioni del Capricorno, è il modo in cui l'autrice utilizza gli spazi urbani. La Torino sotterranea delle cantine, dei vicoli e delle bettole diventa metafora di una società che nasconde sotto la superficie rispettabile una realtà fatta di violenza e sopraffazione. Le cantine non sono solo luoghi fisici, ma veri e propri depositi di colpa, dove i segreti vengono sepolti insieme ai corpi.
Invernizio, spesso relegata per decenni a scrittrice popolare, dimostra in questo romanzo una straordinaria capacità di controllo narrativo e una profonda comprensione delle dinamiche sociali del suo tempo. Le sue figure femminili, in particolare, sono tutt'altro che passive: vittime sì, ma anche protagoniste di scelte estreme, capaci di muovere l'azione e di incarnare le contraddizioni di una società patriarcale. La nuova edizione di Edizioni del Capricorno restituisce dignità letteraria a un testo che merita di essere letto non solo come documento storico, ma come romanzo gotico di grande potenza immaginativa. I misteri delle cantine è una lettura che cattura, inquieta e trascina, ricordandoci quanto il popolare possa essere, a pieno titolo, letteratura.

▪️Il cuore freddo di Wilhelm Hauff
Il cuore freddo di Wilhelm Hauff, Arsenio Edizioni, è una delle fiabe più oscure e affascinanti della tradizione romantica tedesca, un racconto che utilizza il linguaggio della fiaba per esplorare temi profondamente morali ed esistenziali: l'ambizione, la perdita dell'umanità, il prezzo del successo.
Ambientato nel cuore della Foresta Nera, il racconto segue la vicenda di Peter Munk, un giovane povero e ingenuo che sogna una vita migliore. Insoddisfatto della sua condizione sociale, Peter sceglie di stringere un patto con uno spirito silvano malefico, cedendo il proprio cuore in cambio di ricchezza e potere. Il cuore umano viene sostituito con uno di pietra, freddo, incapace di provare compassione.
Wilhelm Hauff costruisce una fiaba che, sotto la superficie fantastica, si rivela una potente allegoria morale. Il cuore freddo non è solo un oggetto magico, ma il simbolo di una trasformazione interiore: Peter, privato della capacità di provare empatia, diventa progressivamente più ricco e più solo, più potente e più disumano. La ricchezza non porta felicità, ma isolamento, violenza e perdita di senso.
Uno degli elementi più affascinanti di Il cuore freddo è il suo equilibrio tra semplicità narrativa e profondità simbolica. La scrittura è limpida, quasi cristallina, ma ogni episodio è carico di significati morali. La Foresta Nera diventa uno spazio mitico, popolato da spiriti, forze oscure e figure ambigue che riflettono le paure e i desideri dell'animo umano.
La fiaba di Hauff dialoga apertamente con il Romanticismo tedesco, ma anticipa anche riflessioni modernissime sul rapporto tra etica e successo, tra identità e denaro. Peter Munk non è un semplice personaggio fiabesco: è l'emblema di chi rinuncia alla propria umanità per ottenere riconoscimento sociale. Il cuore di pietra diventa così una metafora potente, ancora oggi incredibilmente attuale.
L'edizione bilingue di Arsenio Edizioni, con testo tedesco a fronte, valorizza ulteriormente l'opera, permettendo di apprezzare la musicalità originale della lingua di Hauff e la precisione della traduzione. È un libro che può essere letto a più livelli: come fiaba gotica, come racconto morale, come riflessione filosofica sul desiderio e sulla responsabilità.
Il cuore freddo non offre facili consolazioni, ma invita il lettore a interrogarsi su cosa significhi davvero essere felici e su quanto siamo disposti a sacrificare per il successo. Un classico breve ma densissimo, che continua a parlare con forza anche al presente.

5 film straordinari tratti dai classici della letteratura americana


5 film straordinari tratti dai classici della letteratura americana

👉 fonte: Everyeye.it

Il cinema ha spesso trovato nella letteratura americana una fonte inesauribile di storie potenti. Alcuni film non si limitano a raccontare la storia originale; la ampliano. Ecco cinque esempi di come la parola scritta abbia preso vita sullo schermo in modi straordinari.

▪️Non è un paese per vecchi (2007) di Joel ed Ethan Coen
Adattare i romanzi di Cormac McCarthy non è un'impresa semplice. La sua scrittura è asciutta e piena di silenzi che trasudano tensione. I fratelli Coen, con il loro stile, hanno saputo catturare perfettamente questo spirito, creando un film inquietante. Anton Chigurh, con la sua presenza glaciale, rimane uno dei villain più memorabili del cinema contemporaneo. La scena del lancio della moneta è diventata leggendaria, simbolo di un destino inesorabile che si abbatte sui personaggi senza pietà.

▪️America oggi (1993) di Robert Altman
Robert Altman si è confrontato con i racconti di Raymond Carver, intrecciandoli in una lunga narrazione corale. Il film esplora la vita quotidiana, le coincidenze e le interconnessioni invisibili tra persone che sembrano distanti, ma che in realtà condividono le stesse fragilità e desideri. Con un cast ampio e talentuoso, Altman ci mostra che la tragedia, il dramma e la bellezza possono nascondersi negli angoli più ordinari dell’esistenza.

▪️Blade Runner (1982) di Ridley Scott
Il mondo immaginato da Philip K. Dick in Do Androids Dream of Electric Sheep? viene reinventato da Ridley Scott con uno stile visivo che ha segnato la fantascienza per decenni. La Los Angeles del 2019, cupa e luminosa allo stesso tempo, anticipa in maniera inquietante la realtà delle metropoli moderne. Rutger Hauer, improvvisando il celebre monologo "Tears in the rain", riesce a condensare in pochi minuti tutta l'umanità e la malinconia di un futuro possibile.

▪️Stand By Me. Ricordo di un'estate (1986) di Rob Reiner
Stephen King è celebre per l'horror, ma in Stand By Me emerge il lato più intimo e umano della sua scrittura. La storia, tratta dalla novella The Body, è un ritratto nostalgico dell'adolescenza, dei sogni, delle paure e della perdita dell'innocenza. Reiner dirige con delicatezza un gruppo di giovani attori che rendono credibili emozioni universali. Ogni passo lungo i binari della ferrovia diventa metafora di un viaggio verso la consapevolezza e la crescita personale.

▪️Il Mago di Oz (1939) di Victor Fleming
La trasposizione del classico di L. Frank Baum è un esempio perfetto di come il cinema possa trasformare una storia già amata in un'esperienza nuova. Dietro le quinte, la produzione fu un vero e proprio inferno, tra cambi di regia, incidenti e complicazioni tecniche. Eppure il risultato è un capolavoro senza tempo.

Audible e Kindle sempre più vicini: arriva la funzione "Leggi e Ascolta"


Audible e Kindle sempre più vicini: arriva la funzione "Leggi e Ascolta"

👉 fonte: HD Blog

Audible, la piattaforma di Amazon dedicata agli audiolibri, ha annunciato l'introduzione dell'Immersion Reading, una nuova soluzione che promette di trasformare la fruizione dei contenuti letterari, grazie alla funzionalità Leggi e Ascolta. Si tratta di una nuova opzione accessibile nella parte alta della UI, la quale si occupa di sincronizzare in tempo reale gli ebook del catalogo Kindle con i rispettivi audiolibri, creando un'esperienza ibrida e continua per l'utente finale.
Il sistema si attiva in modo del tutto automatico all'interno dell'applicazione Audible ogni qualvolta un cliente possieda entrambe le edizioni di un medesimo titolo. Durante la riproduzione audio, il testo scorre sullo schermo evidenziando le parole in perfetta sincronia con la voce del narratore, rappresentando un netto passo in avanti rispetto alla già nota tecnologia Whispersync for Voice, che si limitava a salvare e allineare i progressi di lettura tra i due formati per permettere il passaggio dall'uno all'altro. Con il nuovo approccio immersivo, non è più necessario scegliere un formato a discapito dell'altro, ma diventa possibile fruirli simultaneamente all'interno di un'unica interfaccia ottimizzata.
Per massimizzare l'accessibilità di questa modalità, l'infrastruttura software di Amazon identifica autonomamente le corrispondenze tra gli ebook presenti nella libreria Kindle dell'utente e il database audio. Un filtro dedicato all'interno dell'app si occupa di raggruppare tutte le opere che supportano l'Immersion Reading in un'unica sezione, eliminando la necessità di ricerche manuali. Insomma, se volete unire ascolto e lettura, questa novità rappresenta esattamente quello che stavate cercando.

5 adattamenti da libro a film perfetti passati inosservati


5 adattamenti da libro a film perfetti passati inosservati

👉 fonte: Everyeye.it

Non tutti gli adattamenti cinematografici da romanzo riescono a entrare nell'immaginario collettivo, eppure molti meriterebbero di essere riscoperti. Ci sono film che, pur non avendo fatto clamore al momento dell'uscita, offrono interpretazioni originali delle opere da cui nascono.
Sono quei film che fanno capire quanto l'arte dell'adattamento possa essere creativa e a volte totalmente libera dal testo originale.
▪️Ho camminato con uno zombi (1943) è un esempio perfetto. Ispirato liberamente a Jane Eyre di Charlotte Brontë, il film prende l'ossatura gotica del romanzo e la trasforma in una storia di zombie e voodoo. Non si tratta di una trasposizione fedele, ma proprio questo lo rende affascinante. Tra tensione, mistero e riflessioni sul colonialismo, il film mostra come un libro possa diventare un universo cinematografico completamente diverso pur conservandone lo spirito. È sorprendente pensare che un classico della letteratura inglese abbia potuto dare vita a un film horror così innovativo per gli anni ’40.
▪️Oltre il giardino (1979) racconta la vicenda di Chance, un uomo semplice che viene scambiato per un genio dalla società. Il film, tratto dal romanzo di Jerzy Kosiński, diventa una satira sottile e pungente sul potere e sulle apparenze, resa indimenticabile dall'interpretazione di Peter Sellers. La scena finale, in cui Chance cammina sull'acqua, è diventata iconica, e mostra come il cinema possa aggiungere un livello simbolico al personaggio, andando oltre quello che il libro aveva osato. Questo è uno di quei casi in cui l'adattamento non tradisce, ma amplifica il messaggio originale.
▪️Casa Howard (1992), tratto dal romanzo di E.M. Forrester, esplora i mutamenti sociali tra il mondo vittoriano e la modernità. Con Emma Thompson, Anthony Hopkins e una giovane Helena Bonham Carter, il film riesce a rendere accessibili temi complessi come le differenze di classe e i rapporti umani intricati. È perfetto per chi ama storie dense di emozioni. Nonostante sia passato un po' in sordina rispetto ad altri adattamenti, resta un piccolo gioiello del cinema degli anni '90.
▪️Ragtime (1981) di Miloš Forman affronta la sfida di portare sullo schermo il romanzo di E.L. Doctorow, un'opera ricca di satira sociale e di intrecci tra personaggi reali e inventati. Il film cattura lìenergia e il ritmo del libro, pur semplificando alcune sottotrame. La capacità del film di mantenere lo spirito del libro, senza perdersi nella complessità, è una delle ragioni per cui merita di essere riscoperto.
▪️Un anno vissuto pericolosamente (1982), tratto dal romanzo di Christopher Koch, racconta gli intrighi politici in Indonesia attraverso gli occhi di due giornalisti interpretati da Mel Gibson e Sigourney Weaver. Il film privilegia la tensione narrativa e i rapporti tra i protagonisti rispetto alla complessità politica del libro, ma lo fa con grande abilità, creando momenti coinvolgenti. È uno di quei film che sorprendono chi li guarda senza aspettative, mostrando che un adattamento può funzionare anche prendendosi delle libertà creative.

giovedì 19 febbraio 2026

Attenti a quei dodici decisi a eliminare i guru della Brexit, il romanzo di Enrico Franceschini


Attenti a quei dodici decisi a eliminare i guru della Brexit, il romanzo di Enrico Franceschini
Una commedia nera tra le macerie della rottura con l’Europa

👉 fonte: la Repubblica

Comincia come una barzelletta, di quelle politicamente scorrette che si raccontavano una volta: «Ci sono un italiano, un francese e uno spagnolo». Solo che qui i protagonisti non sono tre, bensì dodici. Una «sporca dozzina» di giornalisti, otto uomini e quattro donne, di nazionalità variabile, lo stesso si può dire per l'età: tutti corrispondenti da Londra per i maggiori quotidiani del "Continente", che periodicamente si danno appuntamento al Cinnamon Club, esclusivo ristorante a due passi da Downing Street e da Westminster, noto per le colazioni di lavoro con i potenti o power breakfast. È lì che si trovano infatti quando il sipario si alza su questa storia, colti nel momento in cui nella capitale britannica si consuma la dolorosa frattura della Brexit. E proprio "romanzo della Brexit" potrebbe essere il sottotitolo di Arrivederci Londra, l'ultimo libro di Enrico Franceschini, una dark comedy surreale come la pagina di storia che dieci anni fa ha diviso l'Europa.
Tra loro c'è anche Andrea Muratori, detto Mura, vecchia conoscenza per quanti hanno seguito Franceschini non solo come storico corrispondente estero di Repubblica (dagli inizi a New York, poi Washington, Mosca, Gerusalemme e infine Londra, dove tuttora vive) ma anche nella sua parabola di romanziere. Al personaggio di Mura, ex inviato di punta di un importante quotidiano e suo alter ego letterario, l'autore aveva già dedicato la trilogia noir ambientata in Romagna e composta da Bassa marea, Ferragosto e Un'estate a Borgomarina. Ora lo ritroviamo, in una sorta di prequel ideale, sempre nei panni del giornalista con «il blazer blu e i jeans in tutte le stagioni», ma con qualche anno di meno e l'incarico di corrispondente da Londra proprio per Repubblica. Un uomo che oltre al fascino del mestiere sembra subire molto quello delle sue colleghe donne. Insieme agli altri undici cronisti europei, escogiterà un piano per eliminare uno dopo l'altro i brexitiani di ferro della capitale inglese, colpevoli ai loro occhi di aver firmato un vero e proprio "tradimento".
Senza rivelare troppo, è pur sempre un giallo per quanto semiserio, possiamo dire che ci saranno morti e feriti. Ma le pagine più esilaranti restano quelle della caccia alle vittime designate, quartiere per quartiere, con gli atroci scherzi messi in atto, i pedinamenti in coppia e la rocambolesca fine che tocca a qualcuno dei malcapitati traditori. Del resto, l'ironia è uno strumento che Franceschini dimostra di saper maneggiare benissimo. A partire dalle primissime pagine, quando ci dipinge l'Unione Europea: «Chi non vorrebbe appartenere a una simile associazione di Paesi democratici? Non a caso la lista dei candidati a iscriversi è lunga, senonché uno dei membri ha deciso di andarsene, seppure non sia del tutto chiaro dove». Fino alle sferzate a Boris Johnson, ribattezzato BoJo dai tabloid, le cui opinioni sono «variabili come le condizioni meteorologiche in Inghilterra».
E altrettanto bene riesce a mescolare il passo del romanziere con i trucchi del giornalista che sa come tenere viva l'attenzione dei suoi lettori. Anche quando non si tratta di fantapolitica, come per il suo precedente thriller Le notti di Mosca, ma di avvenimenti e personaggi reali. Se la storia del complotto ai danni dei brexitiani infatti è di fantasia, tutto il resto è stato sotto i nostri occhi nel corso dell'ultimo decennio. Dal risultato del referendum, quel beffardo 51,9 contro 48,1 dei Remain, alle prime vittime di Covid con cui si chiude il romanzo. Insieme all'augurio che un giorno i sudditi di Sua Maestà rientrino nella Ue, «perché gli inglesi appartengono all'Europa». E parafrasando una vecchia freddura sul proverbiale euroscetticismo britannico, non dobbiamo permettere che la nebbia sulla Manica isoli per sempre la Gran Bretagna.

"Amazon Kindle Unlimited" in offerta: provalo gratis o sfrutta la promozione per ben due mesi


Amazon Kindle Unlimited in offerta: provalo gratis o sfrutta la promozione per ben due mesi
Se vuoi recuperare alcune delle saghe più famose o sei alla ricerca di libri nerd, potrai provare Kindle Unlimited gratis per 30 giorni o usufruire di uno sconto per 2 mesi

👉 fonte: Multiplayer.it

Che si tratti di libri dedicati ai videogiochi o alle saghe più famose, Kindle Unlimited ti darà accesso a un ampio catalogo. Se vuoi provarlo, è possibile usufruire di una prova gratuita per 30 giorni e potrai annullare il rinnovo automatico in qualsiasi momento. In alternativa, puoi sfruttare la promozione pagando 4,99 € per due mesi, invece di 19,98 €. Approfittane andando su questa pagina.  Assicurati di scegliere manualmente l'opzione da te preferita, ovvero 30 giorni gratis o 2 mesi di promozione. Specifichiamo che la versione in prova gratuita non è disponibile se l'hai già usata da poco. Vediamo ulteriori dettagli affinché tu possa valutarne l'acquisto.
Attraverso Kindle Unlimited potrai scoprire un ampio catalogo di romanzi particolarmente amati, nonché alcune riviste. Potrai anche recuperare alcune delle saghe più famose come Harry Potter, insieme ad altri libri particolarmente apprezzati. Si tratta quindi di un servizio perfetto per scoprire diversi autori o generi: potrai scaricare qualsiasi libro presente nel catalogo e leggere senza limiti tutti i contenuti, passando da un romanzo all'altro senza attese o costi aggiuntivi.

mercoledì 18 febbraio 2026

Umberto Eco a dieci anni dalla morte: parte la maratona web mondiale di 24 ore per ricordarlo


Umberto Eco a dieci anni dalla morte: parte la maratona web mondiale di 24 ore per ricordarlo
Si comincia il 18 febbraio dalle isole Fiji, dove andò mentre progettava L'isola del giorno prima e si torna in Italia attraversando il globo. A celebrare la sua eredità culturale saranno intellettuali, artisti scrittori, protagonisti della TV, da Roberto Saviano a Milo Manara, da Fabio Fazi a Eshkol Nevo

👉 fonte: la Repubblica

Sono passati dieci anni dalla morte di Umberto Eco, spentosi a Milano il 19 febbraio del 2016. Dieci anni non certo silenziosi, ma privi di iniziative ufficiali che lo celebrassero, per esplicita volontà del filosofo, semiologo e scrittore. Ora che si approssima il decennale dalla morte, invece, un coro di voci che idealmente abbraccia il pianeta intero si prepara a ricordarlo, con una staffetta virtuale che sarebbe piaciuta a Eco, mente curiosa di tutte le novità mediatiche e tecnologiche.


La famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni hanno infatti lanciato ECO ECO ECO. A World-Wide Talk for Umberto una maratona web globale di 24 ore su 24, accolta dal Ministero degli Affari Esteri italiano e promossa attraverso la rete di Istituti culturali italiani a livello mondiale.
Curata da Michele Cogo, Riccardo Fedriga, Maria Chiara Galbiati, Roberto Grandi e Francesca Tancini, con la supervisione dei figli di Eco, Carlotta e Stefano, la diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, avrà inizio il 18 febbraio, alle 12 ora italiana, per concludersi 12 ore dopo.
La maratona inizia simbolicamente sull'isola di Taveuni (dove Umberto Eco si recò durante la scrittura e l'ideazione del suo celebre romanzo L'isola del giorno prima) mentre il nuovo giorno sorge per la prima volta sull'arcipelago di Kiribati e sulle Fiji, e attraversa i fusi orari da Est a Ovest del globo, coinvolgendo lettori, studiosi e voci culturali di spicco da tutto il mondo per trasformare in conversazione collettiva l’eredità dello studioso.
Si tratterà di un giro del mondo: dalle isole Fiji dove Samantha Magick della libreria Baka Books leggerà le pagine del Professore al Senegal meridionale, dove il griot Diawne Diamankache Eco invitò a Bologna negli anni Ottanta per un progetto di antropologia anticoloniale, intona un canto in lingua Peul accompagnato dal suo strumento monocorde; da Sofia a Monte Cerignone, nelle Marche, dove lo scrittore trascorreva le sue vacanze e dove i cittadini si sono dati appuntamento al Bar dello Sport per ricordare "UE" (Umberto Eco).
Saranno molti gli intellettuali, scrittori e artisti che rievocheranno il professore e spiegheranno qual è stata l'eredità che ha lasciato a ciascuno di loro: da Eshkol Nevo a Roberto Saviano, da Luciano Canfora a Milo Manara, da Paolo Fresu a Vittorio Giardino, da Igort a Elena Kostjukovič, da Danko Singer a Fabio Fazio.
In contemporanea con la maratona web che coinvolgerà tutto il mondo, l'appuntamento per tutti i lettori, amici e allievi di Umberto Eco è fissato a Bologna, presso la biblioteca Salaborsa, il 18 febbraio. Dalle 17 alle 19, la Piazza Coperta (che porta il nome di Umberto Eco, unica piazza in Italia) ospiterà "Eco in pillole. Letture aperte e spontanee".
L'evento organizzato dalla Fondazione Bottega Finzioni vuole dare voce ai testi di Eco, spaziando dalle riflessioni umoristiche alle pagine narrative inedite o celebri. Ci saranno, tra gli altri, il sindaco Matteo Lepore e l'assessore alla cultura Daniele Del Pozzo, esponenti della cultura e dei media come Roberto Grandi, Michele Cogo, Vittorio Giardino, con letture dell'attore Stefano Pesce e un video del decano dei giallisti italiani, Loriano Macchiavelli. L'appuntamento è aperto a chiunque desideri intervenire con un ricordo personale o una breve lettura, trasformando la Salaborsa in una vera "Opera Aperta".

martedì 17 febbraio 2026

"Dear Debbie", il ritorno della regina del thriller Freida McFadden che sta spopolando in America


Dear Debbie, il ritorno della regina del thriller Freida McFadden che sta spopolando in America
Mentre in Italia cresce l'attesa, oltreoceano non si parla d'altro di Dear Debbie di Freida McFadden. Scopriamo la trama in anteprima e l'accoglienza che il libro ha ricevuto all'estero

👉 fonte: LibreriAmo

Dear Debbie è già un caso editoriale. C'è un nome che negli ultimi anni è diventato sinonimo di notti insonni e colpi di scena impossibili. Non è quello di un classico del mistero, ma di una dottoressa specializzata in lesioni cerebrali che ha deciso di applicare la sua precisione clinica alla trama dei suoi romanzi. Parliamo di Freida McFadden, la mente dietro il fenomeno globale The Housemaid (che presto diventerà un film), che sta mandando in tilt le classifiche americane con il suo ultimo lavoro: Dear Debbie.
Mentre in Italia cresce l'attesa, oltreoceano non si parla d'altro che dell'ultimo bestseller di Freida McFadden, uscito proprio in queste settimane negli Stati Uniti e già costantemente sul podio della New York Times Bestseller List. Scopriamo la trama in anteprima e l'accoglienza che il libro ha ricevuto all'estero.
La trama ruota attorno a un concept tanto quotidiano quanto inquietante: una rubrica di consigli. La protagonista si ritrova a gestire una storica colonna giornalistica, ricevendo lettere da lettori in cerca di aiuto. Ma l'atmosfera cambia drasticamente quando tra le missive ne appare una che non chiede consigli, ma confessa un omicidio, dimostrando di conoscere segreti che la protagonista credeva sepolti per sempre.
Uscito negli Stati Uniti il 27 gennaio 2026, Dear Debbie ha scalato le classifiche con una velocità impressionante, confermando che il "marchio" McFadden è ormai una garanzia di successo globale.
Il libro ha debuttato direttamente al n° 1 della New York Times Bestseller List nella categoria Combined Print & E-Book Fiction nella prima settimana di febbraio 2026. È rimasto sul podio per tutto il mese, scendendo solo leggermente al n° 3 nell'ultima rilevazione di metà febbraio, superato solo da giganti del calibro di J.D. Robb. Il libro è un fenomeno anche in Europa: è stato per due settimane consecutive al n. 1 della Official UK Top 50, superando qualsiasi altro genere letterario.
Sulle piattaforme di vendita online principali, il successo è ancora più evidente: su Amazon US il libro è stabilmente nella Top 5 della narrativa thriller. Quello che impressiona è l'accoglienza del pubblico: ha già accumulato oltre 130.000 valutazioni su Goodreads con una media altissima, segno di un "consumo" bulimico da parte dei fan.
Su Barnes & Noble, Dear Debbie è tra i titoli più venduti dell'anno finora, spesso presente come scelta numero uno nella sezione Best Sellers e Trending Titles.
Un libro che sta mettendo d'accordo tutti: pubblico ed esperti del settore. Negli USA il libro è già un cult. La critica lo descrive come un "giro sulle montagne russe" dove la McFadden mette alla prova la sua "arma segreta": suo marito e sua madre, i primi lettori a cui sottopone le bozze per testare l'efficacia dei suoi leggendari colpi di scena.
Altri critici americani (come Kirkus Reviews) ha definito Debbie Mullen, la protagonista, come una "antieroina per i posteri". Il motivo del successo risiede nel tema della female rage (rabbia femminile): l'idea di una consulente di rubriche per cuori infranti che decide di farsi giustizia da sola contro i mariti violenti o prepotenti ha toccato un nervo scoperto, rendendo il libro non solo un thriller, ma un vero e proprio manifesto della vendetta gratificante.
Il successo di Freida McFadden è un caso editoriale unico. Medico praticante per anni, ha recentemente confessato in una recente intervista a Geo News quanto sia stato complesso bilanciare la carriera in ospedale con la crescita di due figli e la scrittura di thriller mozzafiato.
"Quando ho lasciato il mio lavoro in ospedale, ero in preda al panico - ha rivelato l'autrice -. Mi sono iscritta a mille corsi perché temevo di annoiarmi. Sono felice solo quando faccio cinque cose contemporaneamente". Questa energia si riflette nella sua produzione frenetica: la McFadden è nota per scrivere le prime bozze in tempi record, immergendosi totalmente nella storia finché non è finita, per poi passare mesi a rifinire i dettagli con una cura quasi chirurgica.
Perché i suoi libri creano dipendenza? La McFadden spiega che il suo obiettivo è mantenere il processo "sempre divertente". Nonostante il successo, continua a scrivere con l'approccio di chi vuole sorprendere prima di tutto se stesso. "Ogni volta cerco di spingermi un po' più in là", ha dichiarato, sottolineando come la sua abilità nel multitasking, affinata in anni di medicina d'urgenza, sia la chiave per gestire più progetti contemporaneamente senza perdere il filo della suspense.
Il mercato italiano è ormai terra di conquista per l'autrice. Grazie al successo di titoli come Una di famiglia e The Inmate, l'arrivo di Dear Debbie è considerato uno degli eventi editoriali più attesi dei prossimi mesi.
In attesa di poter sfogliare le pagine di questo nuovo thriller, i fan italiani sanno già cosa aspettarsi: un ritmo incessante, capitoli brevi che si leggono da soli e un finale che, come da tradizione McFadden, lascerà tutti a bocca aperta.

Bret Easton Ellis: American Psycho


Bret Easton Ellis: American Psycho

Titolo originale: American Psycho
Formato: Kindle (965 KB)
Pagine: 540
Editore: Einaudi (15 gennaio 2014)
ASIN: B00HWJK5NO
ISBN-13: 9788858412145

Data di acquisto: 11 febbraio 2026
Letto dal 12 al 17 febbraio 2026

▪️Sinossi
Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è «il ragazzo della porta accanto». Ma la vita del protagonista di American Psycho è scandita da altre ossessioni. Quando le tenebre scendono su New York, Patrick si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l'orrore. Con American Psycho Bret Easton Ellis ha scritto il libro che meglio di ogni altro racconta gli anni Ottanta. Un decennio che, ora lo sappiamo, non è stato semplicemente una parentesi, ma l'inizio di qualcosa. Così, questo viaggio senza ritorno nella follia e nella spersonalizzazione a base di immagini patinate e ultraviolenza non ci parla solo di un «eroe» e del suo tempo, ma finisce per rappresentare noi stessi e i nostri giorni. E anche quelli che verranno.

▪️L'incipit del libro
"Lasciate ogni speranza voi ch'entrate" sta scribacchiato a grandi lettere rosso sangue sul muro della Chemical Bank vicino all'angolo tra l'Undicesima e la Prima e la scritta è tanto grossa da saltare agli occhi dal sedile posteriore del taxi che strattona nel traffico proveniente da Wall Street e proprio mentre Timothy Price nota quelle parole sopraggiunge un autobus e la pubblicità di Les Misérables sulla fiancata va a coprirgli la visuale, ma Price che è alla Pierce & Pierce e ha ventisei anni, non sembra farci caso e dice al tassista che gli darà cinque dollari se alza il volume della radio, c'è Be My Baby sulla WYNN, e il conducente, un nero non americano, esegue.
- Sono un tipo pieno di risorse, - sta dicendo Price. - Creativo, giovane, senza scrupoli, supermotivato, superqualificato. In sostanza sto dicendo che questa società non può permettersi di perdermi. Sono una risorsa, io - . Price si calma, e attraverso il sudicio finestrino del taxi continua probabilmente a guardare la parola "Paura" tracciata a spray rosso sulla facciata di un McDonald's tra la Quarta e la Settima. - Voglio dire, il fatto è che non gliene frega un cazzo a nessuno del proprio lavoro, tutti odiano il loro lavoro, io odio il mio lavoro, e tu mi hai detto che odi il tuo. Che faccio? Torno a Los Angeles? Non è un'alternativa. Non mi sono mica trasferito dalla UCLA alla Stanford per rassegnarmi a questo. Voglio dire, sono forse il solo a pensare che non stiamo facendo abbastanza soldi? - Come in un film appare un altro autobus, un altro manifesto di Les Misérables sostituisce la parola - non è lo stesso autobus, perché qualcuno ha scritto "Lesbica" sulla faccia di Eponine. Tim sbotta: - Ho un appartamento, qui, io. E una casa agli Hamptons, Cristo!

▪️La mia (brevissima) recensione
"È molto più crudele (e più piacevole) togliere la vita a qualcuno nel fiore della sua esistenza, qualcuno che lasci qualcosa di prezioso, una moglie, degli amici, una carriera, in modo che la sua morte sconvolga un maggior numero di persone, gente in grado di provare un dolore illimitato rispetto a quello che provoca la scomparsa di un bambino, un dolore capace di rovinare molte più vite di quanto non farà la morte priva di senso di questo misero ragazzino".
American Psycho è un romanzo che, pur segnando un'epoca, resta abbastanza divisivo: pubblicato da Bret Easton Ellis ad inizio 1991 descrive gli assurdi ed inquietanti yuppie della finanza newyorkese negli anni '80 del secolo scorso. L'unico protagonista e voce narrante di tutto il libro è Patrick Bateman: ricchissimo (nonché cocainomane, viziato e razzista) consulente finanziario di giorno e perverso serial killer di notte. Voce narrante sì, ma anche completamente inattendibile: a conti fatti non si capisce se le sue elucubrazioni mentali siano reali o solo immaginate (io propendo per la seconda).
Tutto quanto, è facile capirlo, è una sorta di parodia degli eccessi del consumismo più esasperato: vedremo scorrere, alternati ad esplosioni di selvaggia violenza oltre ogni ragionevole limite, un lungo elenco di marchi, abiti, accessori, profumi e prodotti di bellezza, canzoni ed album musicali, ristoranti e locali notturni. In pratica, Easton Ellis lascia intendere che sei "ciò che possiedi"!
Inutile girarci intorno… Questo romanzo, già dalla prima pagina, non mi è piaciuto per niente: troppo ripetitivo, troppo noioso e troppo scioccante (le scene di violenza, specialmente contro le donne, non sono per tutti: troppo sanguinarie e troppo dettagliate!). E poi, diciamocelo chiaro e tondo: perché presentare le donne solo ed esclusivamente come oggetti sessuali?
📌 Voto: 🔵 (1 su 5)