"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 20 luglio 2026

"L'oscurità su Parigi" di Jean-Christophe Grangé


L'oscurità su Parigi di Jean-Christophe Grangé
Il primo di una coppia di hard noir dell'eccellente romanziere francese che scrive thriller duri, da portare sullo schermo. Omicidi seriali con vittime gay in una Parigi del 1982, impensierita dai primi casi di Aids

👉 fonte: sololibri.net

Il sovrano del regno internazionale del noir? Certamente Jean-Christophe Grangé, padrone dell'hard noir che non nega particolari repellenti sulla "messa in scena" di cadaveri e corpi delle vittime. Elegante, quasi solenne nell'allestire le sue scene del delitto, capace comunque di non sconfinare mai dall'esplicito (accettabile) allo splatter (deprecabile). Già giornalista e sceneggiatore, lo scrittore parigino propone pagine cruente, mai sanguinolente. Il più recente dei suoi bestseller in Italia, tutti per i tipi Garzanti, è L'oscurità su Parigi, novità da poco nella collana "Narratori moderni" della casa editrice milanese (giugno 2026, 432 pagine), per la traduzione di Giuseppe Maugeri.
Giugno 1982: uno spettro si aggira anche in Europa e comincia a interessare le cronache e la sanità della capitale francese. Il dott. Daniel Segur assiste con apprensione professionale alla diffusione di quello che chiamano "cancro gay", non senza un fondo di disprezzo. Il medico quarantenne (dieci anni all'università, altrettanti in Africa, Biafra compreso, a curare malattie tropicali e veneree) è in prima linea nel trattamento di malattie sessualmente diffuse. Esercita nell'istituto Arthur-Vernes, nel VI arrondissement, rifugio discreto di omosessuali e prostitute. Si manifesta una patologia nuova, finora non identificata e ancora contrastata da terapie e farmaci efficaci. Aggredisce le difese immunitarie dell'organismo umano, annienta i linfociti, indebolisce l'individuo e la condizione d'immunodeficienza grave non ostacola la proliferazione di malattie e infezioni che in una persona sana verrebbero agevolmente debellate da un sistema immunitario in piena efficienza.
Un suo paziente è in fin di vita. Il giovane parrucchiere omosessuale Philippe è debilitato dalla patologia sconosciuta, affetto da stati infiammatori e febbrili a carico di vari organi e apparati, compresi sintomi della toxoplasmosi e macchie scure della cute, il Sarcoma di Kaposi, che insorge soltanto in pazienti molto anziani. Negli Stati Uniti hanno già abbandonato l'etichetta discriminante di cancro gay, in favore di "quattro H". Si è notato, che oltre agli omosessuali (homosexuals) la malattia colpisce gli eroinomani (heroin addicts), gli emofiliaci (hemophiliacs) e, curiosamente, gli haitiani (Haitians). Si comincia anche a definirla geneticamente AIDS, acronimo di Acquired immune deficiency syndrome.
A Parigi, c'è un altro paziente sui vent'anni conciato male dal morbo inedito. Anzi, Federico è messo peggio, molto peggio. La Polizia e tutto il resto hanno invaso il suo appartamento mansardato. Il corpo, completamente depilato, giace sulla schiena, la testa girata a destra. La gamba sinistra è tranciata quasi all'altezza dell'inguine. L'arteria femorale, recisa di netto, ha schizzato sangue fino alla parete. Dall'addome, completamente aperto, gli intestini si sono sparsi ai lati. La moquette è intrisa di materia ematica, un lago scuro. Anche l'altra gamba è pesantemente intaccata, resta metà coscia. Tra i muscoli s'intravede il bianco dell'osso femorale. Un braccio è ad un metro di distanza, la bocca completamente piena d'inchiostro nero.
Qualche rigo prima di questa descrizione, Grangé ha presentato due personaggi che Segur trova irresistibilmente attraenti. Heidi, la ragazza argentina che si accompagna a Federico: volto delicato e delizioso, minuta, esile, mai una parola, capelli corti alla nuca e sull'orecchio destro una ciocca bionda, quasi bianca. Sfoggia invece un taglio di capelli esclusivo, a banana rivolta verso l'alto, quasi da rocker, il trentaduenne ispettore capo della Criminale Patrick Swift. Abbigliato in modo personale, da studente fascista, fuma con nonchalance per controllarsi. Davanti a quel corpo "tritato a colpi d'ascia", cerca di non dare troppo a vedere l'orrore che prova.
Il titolo originale, Sans soleil. Disco inferno, insiste sulla disco music in voga nei primi anni Ottanta. Una serie di orribili omicidi colpisce la comunità gay. Un assassino sadico e metodico smembra le vittime con un machete, agendo di notte.
In effetti, i protagonisti sono tre. Detto da Daniel, la diciottenne Heidi Becker è una liceale all'ultimo anno, intelligente e ribelle, rifugiata politica in Francia con la famiglia, per sottrarsi al carcere e alla probabile eliminazione da parte della Junta militar che governa dittatorialmente l'Argentina. È la migliore amica e saggia consigliera di Federico Garzon, il giovane omosessuale tanto brutalmente massacrato e vittima iniziale del killer sadico. La sete di giustizia della ragazza, oltre a supportare anche Segur, intreccia evidentemente le indagini ufficiali, svolte con tutta la caparbietà e l'originalità possibili dall'ispettore Swift, poliziotto anticonformista nell'aspetto, abbigliamento e comportamento e tutt'altro che sceriffo, ma implacabile e capace nel condurre un'inchiesta tanto delicata. Comprensibilmente, Heidi diffida delle forze dell'ordine, mentre Patrick è spesso in bilico tra momenti di apertura all'esterno e di chiusura in se stesso. Questo sviluppa incroci interessanti.
Aids, dittatura in Argentina, esuli, omosessualità: la narrativa già intensa di Grangé si riempie sempre di contenuti aggiuntivi alle dinamiche omicidiarie di killer che amano "apparecchiare" i cadaveri delle vittime in modo scenico. Spicca il mondo notturno parigino, in cui si muovono gay e trans. Assume connotati perfino folkloristici, che contrastano con la cupa oscurità preferita dall'assassino.
In Francia è già uscito il seguito: Sans soleil. Le roi des ombres (Il re delle ombre), che necessariamente possiamo attenderci di prossima pubblicazione Garzanti presso di noi.

domenica 19 luglio 2026

Il giallo giapponese che sta conquistando l'Italia: perché tutti lo leggono


Il giallo giapponese che sta conquistando l'Italia: perché tutti lo leggono

👉 fonte: Libreriamo

C'è un nuovo re indiscusso dell'attenzione dei lettori, un genere che sta scalando in modo inarrestabile le classifiche di vendita e che risponde a regole geometriche, affascinanti e spietate: il giallo giapponese. Se fino a ieri eravamo abituati a farci cullare dalle atmosfere sognanti del realismo magico o dalle storie intimiste di piccoli caffè e gatti pronti a cambiare la vita, oggi lo scenario è profondamente mutato, oggi c'è un vento d'Oriente che sta soffiando forte tra gli scaffali delle librerie italiane.
L'ultimo, clamoroso esempio di questo vero e proprio fenomeno editoriale è il debutto immediato in classifica di I sette assassini di Reiko Miori, il capolavoro di Mikihiko Renjō pubblicato per la prima volta in Italia da Newton Compton Editori. Un esordio col botto che conferma come il pubblico italiano sia ormai letteralmente stregato dalle architetture logiche e dalle atmosfere ipnotiche che arrivano dal Sol Levante.
Non si tratta di un caso isolato, ma del consolidamento di un trend letterario imponente. Negli ultimi anni il pubblico italiano ha riscoperto i classici del mistero asiatico: storie dove il delitto non è solo un atto di violenza da risolvere, ma un raffinatissimo gioco intellettuale, un enigma a porte chiuse che sfida le capacità deduttive del lettore. È il trionfo del cosiddetto honkaku, il giallo deduttivo puro, che in Giappone ha radici profonde e che oggi trova in Europa una seconda, straordinaria giovinezza.
In questo panorama, la pubblicazione di I sette assassini di Reiko Miori rappresenta un momento cruciale. Mikihiko Renjō, vincitore del prestigioso Naoki Prize e unanimemente celebrato in patria come uno dei padri nobili del crime moderno, viene finalmente sdoganato al grande pubblico italiano. Ed è subito febbre da lettura: il passaparola corre veloce sui social (primo tra tutti il BookTok) e l'interesse dei lettori si traduce in un immediato posizionamento tra i libri più venduti della settimana. Ma cosa rende questo titolo così magnetico e imperdibile?


La trama di questo romanzo è un gioiello di ingegneria narrativa che cattura sin dalle primissime pagine. Reiko Miori, la top model più celebre e desiderata del Giappone, viene trovata brutalmente assassinata nel suo lussuoso appartamento. Gli indizi principali convergono sul dottor Sasahara, suo ex fidanzato. Eppure, prima che le manette si stringano ai suoi polsi, l'uomo si proclama innocente e affida al suo fidato assistente Hamano un compito apparentemente lineare ma disperato: indagare su sette persone che avevano un movente d'odio profondo verso la vittima.
Qui il romanzo compie una capriola narrativa geniale, scardinando completamente i canoni del giallo tradizionale. Man mano che Hamano stringe il cerchio attorno ai sospettati, accade l'incredibile: tutti e sette confessano l'omicidio.
Non si tratta di ammissioni vaghe o depistaggi grossolani. Ogni singola confessione è minuziosa, coerente nei dettagli temporali e perfettamente sovrapponibile ai rilievi scientifici effettuati sulla scena del crimine. Sette persone diverse affermano con assoluta certezza di aver sferrato il colpo mortale. Com'è possibile? Chi sta mentendo se le prove dicono che nessuno mente?
Il successo di Renjō non risiede unicamente nella solidità di una trama cervellotica, ma nell'eleganza estetica della sua scrittura. L'autore è infatti il capofila della cosiddetta Neo Scuola Estetica del crime giapponese. Si tratta di un filone letterario che fonde la rigorosa geometricità dell'enigma classico con una prosa sensuale, lirica e decadente.
Ne I sette assassini di Reiko Miori, la risoluzione del mistero avviene attraverso una discesa psicologica nei segreti più torbidi dei protagonisti, dove la bellezza sfolgorante della moda (rappresentata dalla vittima Reiko) si scontra con il marciume di desideri inconfessabili, ossessioni e vendette private. La Mystery Writers of Japan ha non a caso definito le opere di Renjō come "una rappresentazione indiscutibile del più alto livello raggiunto dal mystery giapponese".
Se siete alla ricerca di un libro capace di tenervi incollati alla poltrona, che non vi permetta di spegnere la luce sul comodino fino a quando non avrete girato l'ultima pagina, I sette assassini di Reiko Miori è esattamente ciò che fa per voi.
Questo libro sta avendo successo in Italia soprattutto per la sua capacità di intercettare un bisogno profondo dei lettori contemporanei: quello di storie intelligenti, che sfidano l'intelligenza di chi legge senza mai tradirne le aspettative. Preparatevi a dubitare di tutto, persino della confessione più limpida. Benvenuti nel labirinto di Mikihiko Renjō, dove la verità ha sette volti diversi e un'unica, sconvolgente risoluzione.

[RECENSIONE] Stephen King: Colorado Kid


Stephen King: Colorado Kid

Titolo originale: The Colorado Kid
Formato: Kindle (541 KB)
Pagine: 179
Editore: Sperling & Kupfer (4 giugno 2013)
ASIN: B00D6KFC2C
ISBN-13: 8873398650

Data di acquisto: 17 luglio 2026
Letto dal 18 al 19 luglio 2026

Sinossi
Fresca fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'impervia isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizione di gatti e altre amenità. Ma sente che l'esame più importante deve ancora arrivare… E infatti un solitario pomeriggio i due anziani proprietari (nonché unica forza lavoro) della testata, con il pretesto di raccontarle un vecchio caso di cronaca l'avviluppano nelle spire di una vicenda inspiegabile e intrigante. Una storia del passato che parla di una coppia di tenaci reporter e di un cadavere chiamato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. La loro storia. Il loro mistero. Accaduto proprio lì.
In venticinque anni, ogni piccola, faticosa scoperta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le domande le ha moltiplicate. Perché?
Riuscirà Stephanie a risolvere l'enigma? E soprattutto, saprà coglierne il vero significato? In un romanzo in cui la potenza narrativa di King fa crescere la tensione a ogni pagina solo sussurrando, il Re scherza con il nero alla maniera di Agatha Christie, Mickey Spillane, Edgar Allan Poe. Ma, soprattutto, alla sua. Da Colorado Kid è stata tratta Haven, una serie TV di grande successo anche in Italia.

L'incipit del libro
Concluso che non avrebbe cavato nulla di interessante dai due vecchi che costituivano l'intero organico del Weekly Islander, il giornalista del Globe di Boston diede un'occhiata all'orologio, commentò che se si sbrigava faceva appena in tempo per il traghetto dell'una e mezzo, li ringraziò del tempo che gli avevano dedicato, lasciò del denaro sulla tovaglia, lo fermò con lo spargisale perché l'intensa brezza che spirava dal mare non se lo portasse via e scese frettoloso i gradini di pietra che dal patio del Grey Gull portavano in Bay Street e alla cittadina sottostante. Tolto qualche fugace passaggio degli occhi sulle sue tette, non si era praticamente accorto della presenza della giovane donna tra i due uomini anziani.
Andatosene il giornalista del Globe, Vince Teague s'allungò sul tavolo e sfilò le banconote, due pezzi da cinquanta, da sotto la saliera. Le fece scivolare in una tasca ad aletta della vecchia ma pratica giacca di tweed con un'espressione di indiscutibile soddisfazione.

La mia recensione
"Nella vita reale, il numero delle storie vere, quelle che hanno un inizio, uno svolgimento e una fine, va praticamente da zero a zero. Ma se sei capace di dare ai tuoi lettori una sola cosa ignota (due a voler esagerare) e a ficcarci dentro quello che Dave Bowie chiama un per forza, saranno i tuoi lettori a raccontarsi una storia. Straordinario, vero?".
Per una volta, con Colorado Kid, Stephen King lascia le sue tipiche atmosfere horror per abbracciare il giallo ed il noir. In questo romanzo breve di neanche 180 pagine, pubblicato per la prima volta nel 2005 seguiremo Stephanie McCann, fresca di scuola di giornalismo, che durante il suo stage presso il Weekly Islander, un piccolo quotidiano informativo di Moose-Lookit Island (una piccola isola del Maine), si imbatte in un mistero risalente a venticinque anni prima e tutt'ora irrisolto: su una spiaggia dell'isola viene ritrovato il cadavere di un uomo (chiamato, prima della sua identificazione, Colorado Kid) morto soffocato da un boccone di cibo. Ma chi è quell'uomo? Un turista o un uomo in fuga? Come è riuscito ad arrivare sull'isola in un lasso di tempo troppo assurdo? E, mistero nel mistero, con sé aveva solo un pacchetto di sigarette appena iniziato (ma lui non era un fumatore) ed una moneta russa.
Stephen King, pur senza ricorrere all'horror, riesce a trasmettere comunque un'atmosfera di inquietudine. I tre personaggi principali (oltre alla già citata Stephanie McCann ci sono anche i due arzilli vecchietti Vince Teague e Dave Bowie), pur risultando molto "standardizzati", sono ottimamente caratterizzati e credibili. La narrazione viaggia spedita anche se, paradossalmente, il ritmo è sempre lento: la storia, un unico e lungo dialogo tra i tre protagonisti, si svolge quasi tutta sul portico della redazione del The Weekly Islander.
La trama è abbastanza originale (e qualche anno dopo sarà di ispirazione per la serie TV Haven) anche se un finale vero e proprio non c'è assolutamente.
Che dire altro…? Senza fare paragoni improponibili con altre opere di King, Colorado Kid è un bellissimo esperimento di giallo anomalo: non ci sono omicidi o spargimenti di sangue, non c'è un agente che indaga e non ci sono assassini da identificare; c'è solo un mistero da risolvere… che non verrà risolto!
Un romanzo, insomma, che è anche una riflessione sulle differenze tra vita romanzata (dove tutto e perfetto e una soluzione arriva sempre) e vita reale (dove non c'è quasi mai una logica a ciò che accade attorno a noi).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

sabato 18 luglio 2026

[RECENSIONE] Ellery Queen: Un paio di scarpe


Ellery Queen: Un paio di scarpe. Ellery Queen, vol. 3

Titolo originale: The Dutch Shoe Mystery
Formato: copertina flessibile
Pagine: 268
Editore: Mondadori (13 giugno 1978)
ISBN-13: -

Data di acquisto: 7 maggio 2026
Letto dal 13 al 18 luglio 2026

Sinossi
A Ellery Queen non piace l'idea di assistere per la prima volta in vita sua a un intervento chirurgico. Lui non sopporta la vista del sangue. E tuttavia se a chiederglielo è un amico, il direttore medico del Dutch Memorial Hospital di New York, come rifiutarsi? Nella sala operatoria, qualche metro più in basso, lo staff attende l'arrivo della paziente: Abigail Doorn, eccentrica milionaria fondatrice dell'ospedale, entrata in coma diabetico. Ma quando la donna viene trasferita dalla lettiga sul tavolo operatorio, è chiaro che qualcosa non va. Il suo corpo è troppo freddo. Mortalmente freddo. E il filo metallico con cui è stata strangolata non depone a favore di un decesso per cause naturali. Ora Ellery si ritrova per le mani un caso di omicidio e, come indizio, un paio di scarpe con un laccio strappato. Per la prima volta, potrebbe perdere la sfida che una mente diabolica gli ha lanciato…

L'incipit del libro
L'ispettore Richard Queen, quando era fra le mura domestiche, teneva un atteggiamento notevolmente in contrasto con i modi vivaci e pratici del poliziotto: sedeva tranquillo sulla poltrona preferita e dettava osservazioni didattiche sulla criminologia in generale. Le sue massime erano dirette al figlio, Ellery, suo compagno e assistente nelle indagini poliziesche, nei momenti in cui padre e figlio si riposavano davanti al fuoco, nel loro salotto, soli eccetto per l'ombra furtiva del giovanissimo Djuna che li serviva in veste di domestico.
- I primi cinque minuti sono i più importanti diceva il vecchio con solennità -. Ricordatene. - Era quello il suo tema preferito. I primi cinque minuti risparmiano un mucchio di preoccupazioni.
Ellery, nutrito fin dall'infanzia con una dieta di consigli sui metodi d'indagine, grugniva succhiando la propria pipa, tenendo gli occhi fissi sul fuoco e domandandosi quando mai un poliziotto avesse la fortuna di trovarsi sul luogo del delitto immediatamente dopo che questo era stato commesso.

La mia recensione
"Ellery Queen non era più fatalista di quanto fosse determinista o pragmatista o realista. Il giovane nutriva solo una fede assoluta nel vangelo dell'intelletto, che ha assunto tanti nomi e tante desinenze nella storia del pensiero".
Dei tre volumi sui casi di Ellery Queen che ho sin qui letto (1-2), questo è nettamente il peggiore. Ma andiamo con ordine…
Un paio di scarpe, pubblicato per la prima volta nel 1931, è il classico giallo di quel periodo (da tutti definito, ed a ragione, "Golden age"): perciò avremo indizi sparsi lungo tutto il romanzo, colpi di scena a ripetizione, ragionamento deduttivo a spron battuto per arrivare all'immancabile rivelazione finale sull'identità dell'assassino.
Tutto ruota attorno all'omicidio della ricca ed eccentrica Abigail Doorn, fondatrice e finanziatrice del Dutch Memorial Hospital di New York: ricoverata nello stesso ospedale viene strangolata poco prima di un'importante e delicata operazione. Ma, dal momento che medici, scienziati, infermieri e tutto il personale dell'ospedale vestono di bianco, l'assassino ha agito indisturbato pur essendo in piena vista!
Il personaggio di Ellery Queen è davvero stimolante anche quando, va detto, assume quelle arie da saputello. Di contro, suo padre Richard Queen, ispettore capo della Omicidi di New York, sprizza simpatia da tutti i pori… Tuttavia, nella nostra epoca, sarebbe inconcepibile che il padre poliziotto lasci condurre le indagini al giovane figlio poliziotto solo per passione.
Ora, come detto poc'anzi, passiamo a cosa non mi è piaciuto:
- Essendo un romanzo del 1930, sia la storia che i dettagli risultano ampiamente datati e fortemente superati;
- La storia, diversamente dai due precedenti volumi, è parecchio lenta (si svolge quasi tutta all'interno di un ospedale) e, in alcuni punti della parte centrale, vistosamente tirata per le lunghe. La mia impressione è che i cugini Frederick Dannay e Manfred B. Lee (i due autori che si celano dietro lo pseudonimo di Ellery Quenn) avessero scritto solo un racconto lungo poi, in un secondo momento, "allungato" per farne un romanzo vero e proprio;
- Ci sono moltissimi personaggi secondari e di contorno (è quasi un romanzo corale); moltissimi di loro, però, sembrano messi lì solo per "allungare il brodo" e, quando non servono più, vengono fatti sparire senza alcuna spiegazione;
- Ancora una volta c'è la "sfida al lettore"… ma la soluzione finale del mistero arriva completamente inaspettata (altro che colpo di scena!), tant'è vero che, per giustificarla, viene inserito un ennesimo ed imprevedibile personaggio secondario.
Insomma, Un paio di scarpe piacerà sicuramente agli appassionati del giallo classico, ma la sua lettura richiede (come nel mio caso) tanta pazienza e resistenza.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

venerdì 17 luglio 2026

Stephen King, i libri del re dell'horror


Stephen King, i libri del re dell'horror
Stephen King è uno scrittore di culto, prolifico e amatissimo. È autore di molte tra le opere di genere horror e thriller più iconiche dell'ultimo mezzo secolo, diventate prima grandi bestseller, e poi spesso anche celebri opere cinematografiche e popolari serie tv. Ecco una panoramica di alcuni tra i suoi libri principali, consigliati soprattutto a chi vuole avventurarsi per la prima volta nella sua sterminata produzione.

👉 fonte: il Libraio

Stephen King è un prolifico e amatissimo scrittore, autore di molte tra le opere di genere horror e thriller più iconiche dell'ultimo mezzo secolo, diventate prima bestseller, e poi spesso anche celebri opere cinematografiche e popolari serie TV.
King ha scritto decine di romanzi, principalmente horror con elementi legati ai generi thriller e soprannaturale, ma non solo. Ha scritto anche racconti, saggi, sceneggiature, a nome suo e con degli pseudonimi, dimostrando di saper superare con abilità i confini del genere letterario di provenienza, scegliendo sempre di esplorare con le sue storie ai confini del reale i turbamenti e le tragedie che caratterizzano la vita umana.
Autore di fama internazionale, a King è stato attribuito il merito di aver creato molti personaggi che resteranno a lungo impressi nell'immaginario comune e che hanno lasciato un segno indelebile all'interno del genere horror, che oggi vive anche di rimandi, citazioni e omaggi ai suoi lavori. Il suo immaginario, ambientato spesso in piccole cittadine di provincia, riesce infatti a essere sempre profondamente perturbante, perché si confronta con paure ataviche, legate alla crescita, al cambiamento e alla morte.
Nato il 21 settembre 1947, Stephen King è alle soglie degli ottant'anni, dimostrando comunque di non volersi separare della sua carriera letteraria: ogni anno o quasi, King regala ai suoi lettori una nuova storia. Inoltre King non ha mai smesso di affascinare il suo pubblico: molte delle sue pubblicazioni finiscono ancora oggi in breve tempo nella classifica dei libri più venduti, negli Stati Uniti ma spesso anche in Italia.
La passione che lo lega alla scrittura si evince anche dal fatto che i suoi scritti sono così tanti che è quasi impossibile citarli tutti: la sua bibliografia è sterminata, senza contare che oltre a romanzi e saggi King si è dedicato anche a racconti e sceneggiature. In onore quindi della sua lunghissima e importante carriera, ecco una panoramica di alcune tra le sue opere principali in ordine cronologico, consigliate soprattutto a chi vuole iniziare a conoscere l'opera di questo autore.
Servirebbe un libro intero a lui dedicato per raccontare e tenere traccia di tutte le opere di Stephen King; ecco però una rassegna delle sue pubblicazioni più celebri, pensata soprattutto per chi non ha mai letto nulla di questo autore e si chiede quali libri leggere della sua sterminata bibliografia:

Carrie, 1974
Carrie (Bompiani) è il primo romanzo che Stephen King riuscì a pubblicare, anche se nel 1974 scriveva già da tempo, tanto da aver collezionato un nutrito numero di lettere di rifiuto da parte degli editori americani. La protagonista (che dà il titolo al libro) è una sedicenne emarginata dai suoi coetanei, anche a causa della rigidità religiosa a cui la sottopone sua madre. Ma nessuno sa che Carrie nasconde dei poteri telecinetici: non appena riuscirà a controllarli, la ragazza li userà per vendicarsi della comunità che l'ha derisa e mortificata fino a quel momento. Già da questo romanzo troviamo alcuni degli elementi che caratterizzeranno il futuro immaginario delle storie di King, come le piccole cittadine di provincia e gli adolescenti presi di mira. Da questo libro fu poi tratto l'omonimo adattamento cinematografico del 1976 di Brian De Palma, oltre che numerosi altri adattamenti per il cinema, la TV e il teatro negli anni seguenti. Prossimamente, la piattaforma Prime Video ospiterà un nuovo adattamento del romanzo di King: per la prima volta sotto forma di serie TV, la storia sarà raccontata in chiave moderna, una rivisitazione contemporanea del libro cult, in cui il bullismo sta al passo coi tempi e con la crudeltà indiscriminata dell'era dei social media. Lo showrunner è Mike Flanagan, che ha già lavorato su un romanzo di King nel 2019, Doctor Sleep, il sequel di Shining. Stephen King figura tra gli executive producer della serie, prodotta da Amazon MGM Studios.

Ne Le notti di Salem (Sperling & Kupfer) si concentrano gli eventi che seguono alla decisione dello scrittore Ben Mears di tornare nel paesino di provincia in cui è cresciuto, così da poter scrivere il suo prossimo romanzo. Mears sceglie come soggetto del suo nuovo libro l'abbandonata casa Marsten, a causa di un angosciante episodio da lui vissuto da bambino proprio all'interno di quella proprietà. Mears scopre però che la casa è stata acquistata da due uomini d'affari mai visti prima in paese. Al loro arrivo seguono degli eventi macabri e misteriosi, così potenti da coinvolgere presto l'intera città.

Shining, 1977
Una delle principali opere di King, fonte di moltissimi topos che diventeranno parte integrante del genere horror e super naturale, Shining (Bompiani) racconta di Jack Torrance, uno scrittore che decide di trasferirsi con la moglie e il figlio all'Overlook Hotel durante i mesi di inattività del residence. L'attività di custode dovrebbe permettere a Torrance di concentrarsi sul suo lavoro di scrittore: l'hotel, però, in passato è stato il palcoscenico di strani eventi, che si ripercuoteranno irrimediabilmente su tutta la famiglia quando una tempesta di neve la lascerà isolata dal resto del mondo. Da questo romanzo nel 1980 fu tratto il celeberrimo film di Stanley Kubrik (che per quanto abbia ottenuto un grande successo non fu notoriamente apprezzato da King). Nel 2013 King ha dato alle stampe Doctor Sleep, che ha permesso di conoscere il futuro del figlio di Torrance, i cui poteri psichici lo resero già un personaggio fondamentale del primo romanzo.

La zona morta, 1979
Protagonista de La zona morta (Pickwick) è un insegnante di liceo che a causa di un incidente automobilistico passa alcuni anni in stato di coma. In seguito al suo risveglio scopre però di aver acquisito il dono della chiaroveggenza, e di riuscire a vedere sia il passato che il presente delle persone che entrano in contatto con lui. I suoi tentativi di intervento per prevenire i tragici avvenimenti che gli appaiono davanti agli occhi prendono una piega inquietante quando stringe la mano di un uomo politico di successo, scoprendone i piani malvagi.

Cujo, 1981
L'ambientazione di Cujo (Sperling & Kupfer) è Castle Rock, una piccola e immaginaria cittadina del Maine nella quale King ambienterà altri suoi romanzi (King infatti vive nello stato del Maine, e in cittadine, anche inventate, di questo stato sono ambientate molte delle sue storie). Mentre scopriamo le dinamiche distorte che regolano la vita di due famiglie che vivono qui, il cane di una delle due, il docile e amabile Cujo, viene infettato dalla rabbia, diventando una crudele minaccia per entrambe. Anche in questo caso è seguito un omonimo adattamento, diretto da Lewis Teague.

Pet Sematary, 1983
Pet Sematary (Sperling & Kupfer) racconta di Louis Creed, un medico di Chicago che per lavoro si trasferisce con la sua famiglia in una cittadina del Maine. Poco dopo il suo arrivo, durante una passeggiata con il loro vicino di casa, Louis, sua moglie e i figli scoprono l'esistenza di un cimitero di animali domestici presente nel bosco che costeggia la cittadina. Una serie di strani avvenimenti che colpiscono i suoi figli non appena trasferiti culminano nella morte del gatto della più piccola, che il vicino di casa consiglia di seppellire al di là del cimitero degli animali domestici, in quello che una volta era un cimitero dei nativi americani. È così che il giorno dopo il gatto torna inspiegabilmente da loro, ma in una versione più violenta e crudele; quando un'altra tragedia colpirà la sua famiglia, Louis viene così tentato dallo sfruttare di nuovo i poteri di quello stesso cimitero.

It, 1986
It (Sperling & Kupfer) è ambientato nella cittadina di Derry, nel Maine: qui ogni 27 anni si risveglia un'entità maligna, che prende le sembianze di un clown, ma che ha la capacità di trasformarsi nelle peggiori paure delle persone che si trovano ad affrontarlo. A trovare il coraggio di sfidarlo è un gruppo di ragazzi, i Perdenti, accomunati dall'essere emarginati e sempre presi di mira dai bulli della loro scuola, che scopriranno un legame indissolubile tra questo essere e la loro cittadina. Sebbene l'adattamento cinematografico in due parti del regista Andrés Muschietti abbia riscosso molto successo, forse è ancora più conosciuta la serie TV che, come hanno spiegato i fratelli Duffer, autori e registi, ha tratto grande ispirazione da questo romanzo: Stranger Things.

Misery, 1987
In Misery (Sperling & Kupfer) troviamo nuovamente uno scrittore come protagonista: si chiama Paul Sheldon, ed è l'autore di bestseller ambientati in epoca vittoriana con protagonista un personaggio dal nome Misery Chastain, destinata a morire nell'ultimo capitolo della serie. Durante una tempesta di neve, Sheldon subisce un'incidente d'auto in una piccola cittadina del Colorado; quando si sveglia scopre di essere stato salvato da Annie Wilkes, un'ex infermiera appassionata della serie di Misery, che lo trattiene in casa sua contro la sua volontà costringendolo a scrivere un nuovo libro in cui far rivivere la sua amata eroina. Durante la scrittura, e nei suoi tentativi di liberarsi, Sheldon viene da lei sottoposto a torture fisiche e psicologiche. King ha raccontato che con Annie ha voluto rappresentare la sofferenza causata dalla dipendenza da cocaina: Misery sarebbe così un doppio gioco tra il nome del personaggio letterario e i tormenti provocati da questa sostanza. Anche da questo libro è stato tratto un film: uscì nel 1990 con la regia di Rob Reiner, e valse a Kathy Bathes l'Oscar alla Migliore attrice protagonista.

Il miglio verde, 1996
Il miglio verde (Sperling & Kupfer) è uno dei romanzi di Stephen King che meglio dimostra la capacità dell'autore di lavorare su più livelli narrativi, mescolando generi e ispirazioni: in questo caso all'horror e al soprannaturale si aggiunge infatti una potente componente drammatica (la stessa che renderà Le ali della libertà, film a tratto dal racconto di King Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank uno dei film più amati della storia del cinema). Ci troviamo nel braccio della morte di un carcere: attraverso il punto di vista di una delle guardie carcerarie delegate al controllo dei detenuti condannati e alle loro esecuzioni, il romanzo esplora concetti come crudeltà e pietà, violenza e compassione, che non si dividono equamente al di fuori e al di dentro delle sbarre delle celle. Il miglio verde ha avuto anche la particolarità di essere inizialmente pubblicato a puntate, prima di essere edito come romanzo. L'adattamento, girato da Frank Darabont e con protagonista Tom Hanks, contribuì a rendere questo romanzo uno dei più celebri dell’autore.

Nella produzione saggistica dello scrittore spicca in particolare On Writing. Autobiografia di un mestiere (Sperling & Kupfer). In questo libro Stephen King dispensa i suoi consigli su come scrivere un libro, dedicando particolare attenzione alla sua routine di scrittura e lettura. King infatti si rifà alla propria vita ed esperienza, ai suoi successi così come ai suoi periodi più bui; gli elementi autobiografici si mescolano così ai principi di scrittura creativa, rendendo questo libro una sorta di memoir che testimonia la dedizione e le delusioni che accompagnano la costruzione di una carriera di scrittore di successo, come è stata quella di King.

The Dome, 2009
The Dome (Sperling & Kupfer) racconta di cosa accade a Chester Mill, una piccola cittadina del Maine, dopo che questa viene improvvisamente isolata dal resto del mondo dall'apparizione di una cupola che non permette agli abitanti di uscirne. In poco tempo l'isolamento produce il caos, che si manifesta attraverso cospirazioni, delitti efferati e violenti tentativi di presa di potere. Ma la cupola in realtà non è altro che un esperimento di una popolazione aliena, che nel percorso dei suoi abitanti verso l'autodistruzione vede una curiosa fonte di intrattenimento. Da questo romanzo è stata tratta la serie televisiva Under the Dome.

22/11/63, 2011
Ci allontaniamo dalle atmosfere horror con una storia che intreccia ambientazioni storiche ed espedienti fantascientifici: il protagonista di 22/11/63 (Sperling & Kupfer) è infatti Jake Epping, un professore di inglese in crisi che scopre la presenza di un portale temporale capace di riportarlo indietro nel tempo all11 settembre del 1958. Tramite i suoi viaggi il lettore riscopre la vita e la cultura degli anni '60, mentre Epping trova il modo di ricostruirsi una vita in quest'epoca passata. Benché sia stato avvisato sulle conseguenze di cercare di influenzare il passato, Epping non riesce a resistere alla tentazione, provando prima a salvare un caro amico da una tragedia di infanzia, e poi a impedire l'assassinio del presidente Kennedy, senza comprendere che il passato cercherà in ogni modo di ostacolarlo. Da questo romanzo è stata tratta una serie TV prodotta tra gli altri da J.J. Abrams con James Franco come protagonista.

Fairy Tale, 2022
Ci inoltriamo nel regno del fantasy con Fairy Tale (Sperling & Kupfer). Il protagonista è il sedicenne Charlie Reade, un ragazzo segnato da una storia familiare tragica che lo porta a mettersi in discussione e a riscoprirsi affidabile e responsabile. Charlie infatti deve badare a se stesso e al padre alcolizzato, distrutto dalla morte di sua moglie in un tragico incidente. Ma la vita di Charlie cambia quando diventa amico di un anziano, da tutti considerato pazzo, che vive isolato su una collina con il suo cane di nome Radar. Dopo la sua morte Charlie si prenderà cura di Radar, ma dei rumori agghiaccianti provenienti dal capanno degli attrezzi della casa ormai abbandonata lo costringeranno a inoltrarsi in un nuovo mondo, in cui dovrà affrontare l'eterna lotta tra il bene e il male.

Holly, 2023
In Holly, personaggio ricorrente in alcuni dei precedenti romanzi e novelle dell'autore, riappare in veste di protagonista. Holly infatti è l'investigatrice a cui si rivolge la madre di Bonnie Dahl, giovane ragazza recentemente scomparsa in un piccolo paese del Midwest americano, l'ultima di un piano macabro che salterà presto agli occhi sia di Holly che del lettore. In questo thriller a carte scoperte, King come in passato sfrutta una trama ricca di suspense per approfondire temi importanti, tra i quali (anche grazie all'ambientazione recente) la pandemia di Covid-19. (Sperling & Kupfer).

Con Sperling & Kupfer, You like it darker. Salto nel buio è una raccolta di racconti iconici, molti dei quali inediti, che conferma la capacità di King sorprendere e portare terrore e conforto insieme. Come si spiega nella presentazione, King, da oltre mezzo secolo, un maestro della forma, scrive per provare "l'euforia di abbandonare la quotidianità" e in You like it darker i lettori sentiranno la medesima esaltazione, ancora e ancora. Due bastardi di talento racconta il segreto, a lungo nascosto, che lega per sempre due amici divenuti famosi. Nell'Incubo di Danny Coughlin, un'intuizione psichica senza precedenti ribalta decine di vite, quella del protagonista in maniera più catastrofica. In Serpenti a sonagli, sequel di Cujo, un vedovo in lutto si reca in Florida in cerca di conforto e riceve invece un'eredità inaspettata. Ne I sognatori, un taciturno veterano del Vietnam risponde a un annuncio di lavoro e scopre che ci sono alcuni angoli dell'universo che è meglio lasciare inesplorati. L'Uomo delle Risposte si chiede se la preveggenza sia una fortuna o meno e ci ricorda che una vita segnata da una tragedia insopportabile può ancora essere salvata…

Never flinch. La lotteria degli innocenti, 2025
E veniamo all'ultimo libro, Never flinch. La lotteria degli innocenti, pubblicato da Sperling & Kupfer: "Un romanzo che esplora le ombre della giustizia, la rabbia che si fa ideologia e la capacità umana di resistere e trasformare il dolore in consapevolezza", in cui il grande scrittore americano "fonde suspense, profondità psicologica e grande intrattenimento, confermando, ancora una volta, la maestria di uno scrittore che non ha mai smesso di esplorare ciò che ci rende umani e ciò che ci rende mostri". Tutto comincia con una lettera che minaccia una diabolica missione di vendetta inviata al dipartimento di polizia di Buckeye. C'è bisogno della detective Holly Gibney…

"L'iraniano", esce in Italia il romanzo spy-thriller di David McCloskey, ex analista Cia



L'iraniano, esce in Italia il romanzo spy-thriller di David McCloskey, ex analista Cia
Il costo umano dello spionaggio in un racconto collocato nel contesto della guerra in Iran

👉 fonte: Ansa

"La vendetta, l'inganno e il potere dell'amore e del perdono in un mondo di menzogne" è il sottotitolo della copertina del thriller del momento, L'iraniano, romanzo di spionaggio scritto e pubblicato nel 2025 con il titolo originale The Persian da David McCloskey, nei besteller per il Sunday Times, ora tradotto e in vendita nelle librerie italiane con il titolo L'iraniano, edito da Salani.
L'autore, ex analista della Cia specializzato in politica energetica e Medio Oriente alla Johns Hopkins School for Advanced International Studies, ha collaborato con il Congresso e con la Casa Bianca e ha lavorato nelle sedi sul campo della Cia in Medio Oriente contribuendo alla sicurezza in ambito aerospaziale e dei trasporti.
Autore e co-conduttore del podcast di spionaggio e intelligence The rest in classified di grande successo, è al suo quarto libro.
"Durante la Primavera araba, McCloskey ha lavorato nelle stazioni sul campo della Cia e ha svolto un periodo di tirocinio nel Centro antiterrorismo, concentrandosi sulla jihad in Siria e Iraq - si legge nella sua biografia -. Durante la sua esperienza in McKinsey, David ha fornito consulenza a clienti operanti nei settori della sicurezza nazionale, dell'aerospazio e dei trasporti su una vasta gamma di questioni strategiche e operative".
Il libro è intriso di dettagli realistici e mostra senza filtri il volto brutale della violenza, della vendetta, delle guerre segrete combattute nell'ombra dei servizi di intelligence e il costo umano dello spionaggio.
L'iraniano si addentra, con un ritmo incalzante e rivelazioni che mettono in discussione ogni cosa sorprendendo il lettore, nel mondo dello spionaggio attraverso la figura di Kamran Esfahani, un dentista iraniano che vive un'esistenza anonima a Stoccolma, finché non decide di diventare una spia per finanziare il suo progetto di cambiare vita e trasferirsi in California. Accetta di collaborare con il Mossad in Iran, in un'unità clandestina incaricata di seminare caos e sabotare il Paese attraverso il traffico di armi, operazioni di controterrorismo, sequestri calibrati al millimetro. Ma più si addentra nel mondo dello spionaggio, più il confine tra la sua vita normale e la sua identità segreta svanisce. Catturato dalle forze di sicurezza iraniane, Kamran è costretto a confessare la sua storia a partire dall'omicidio spietato di Abbas Shabani, uno scienziato iraniano al lavoro su una tecnologia stealth per droni armati. E proprio quando il lettore è convinto di aver decifrato il disegno complessivo dell'operazione, McCloskey ribalta la scacchiera con rivelazioni esplosive che rimettono in discussione ogni cosa: Kam conserva ancora un ultimo segreto, un nucleo di verità inconfessabile a cui non intende rinunciare, nemmeno sotto tortura.

giovedì 16 luglio 2026

Cinque libri per vivere l'estate con un brivido


Cinque libri per vivere l'estate con un brivido

👉 fonte: Libreriamo

L'estate è la stagione dei libri da divorare sotto l'ombrellone o durante una sera afosa con le finestre spalancate. Se il giallo continua a essere uno dei generi più amati, c'è un'altra forma di lettura che negli ultimi anni ha conquistato sempre più spazio: quella che non punta soltanto al mistero, ma all'inquietudine. È il piacere di sentirsi destabilizzati da una foresta che sembra osservare gli esseri umani, da una casa la cui planimetria nasconde qualcosa di impossibile, da una tecnologia che promette la felicità assoluta o da una città fantastica in cui il Diavolo è quasi il personaggio più normale.
L'orrore contemporaneo, infatti, ha smesso da tempo di affidarsi soltanto ai mostri. Sempre più spesso nasce da ciò che conosciamo bene: la natura, la famiglia, l'idea di perfezione, lo spazio domestico, perfino il bisogno di sentirsi accettati. È un orrore che suggerisce più di quanto mostri, capace di insinuarsi lentamente nella mente del lettore e di continuare a lavorare anche dopo l'ultima pagina.
Questi cinque libri raccontano proprio questa evoluzione. Accanto a un maestro del weird come Algernon Blackwood trovano posto alcune delle uscite più interessanti degli ultimi mesi, dal thriller psicologico giapponese alla fantascienza distopica, passando per il fantasy gotico e uno dei fenomeni editoriali arrivati dal Giappone. Cinque letture diverse tra loro, accomunate dalla capacità di trasformare l'estate nella stagione perfetta per lasciarsi attraversare da un brivido.

Ecologia della paura di Algernon Blackwood
Prima ancora che si parlasse di eco horror, Algernon Blackwood aveva già intuito che il vero terrore poteva nascere dalla natura stessa. In Ecologia della paura l'autore inglese raccoglie alcuni dei suoi racconti più celebri, da I salici a Il Wendigo, costruendo un universo in cui boschi, fiumi, montagne e distese innevate non fanno semplicemente da sfondo alle vicende, ma diventano entità vive, antiche e del tutto indifferenti all'essere umano.
È proprio questa indifferenza a rendere Blackwood ancora oggi sorprendentemente moderno. I suoi protagonisti non combattono contro un mostro identificabile, bensì contro la consapevolezza di essere infinitamente piccoli davanti a una natura che esisteva prima di loro e continuerà a esistere dopo. L'orrore nasce così dalla perdita del controllo, dalla sensazione che il paesaggio osservi gli uomini con uno sguardo incomprensibile. Lo stile è lento, atmosferico, quasi ipnotico. Ogni dettaglio contribuisce a costruire una tensione crescente che raramente esplode in scene esplicite. Blackwood preferisce insinuare il dubbio, lasciare che il lettore si domandi continuamente se ciò che sta accadendo appartenga alla realtà oppure alla percezione alterata dei protagonisti.
Leggerlo oggi significa anche riconoscere quanto abbia influenzato autori come H. P. Lovecraft e Stephen King, ma soprattutto comprendere come molte riflessioni contemporanee sul rapporto tra uomo e ambiente fossero già presenti nella sua narrativa oltre un secolo fa. È un libro perfetto per chi cerca un horror raffinato, costruito sull'atmosfera e sul senso del sublime più che sugli effetti spettacolari.

Giochi di ruolo di Miyuki Miyabe
Miyuki Miyabe prende le mosse da un duplice omicidio per costruire un romanzo che è molto più di un thriller investigativo. L'indagine conduce infatti verso una misteriosa famiglia immaginaria nata sul web, nella quale un uomo aveva assunto il ruolo di padre, creando un'identità alternativa lontana dalla propria esistenza reale.
L'elemento investigativo procede con precisione, ma il cuore del romanzo è altrove. Miyabe riflette su quanto sia difficile trovare un posto nel mondo contemporaneo e su come molte persone finiscano per costruire maschere dietro cui rifugiarsi. Il titolo stesso, Giochi di ruolo, richiama questa continua interpretazione di parti diverse, dentro e fuori dalla rete.
La scrittura evita il sensazionalismo e preferisce concentrarsi sulle motivazioni psicologiche dei personaggi. Ogni interrogatorio aggiunge un tassello non solo al mistero, ma anche alla comprensione delle fragilità umane. La famiglia, l'identità, il bisogno di essere riconosciuti diventano così temi centrali che superano i confini del semplice noir. Il romanzo conserva inoltre una straordinaria attualità. Sebbene sia stato scritto prima dell'esplosione dei social network come li conosciamo oggi, anticipa molte delle domande che ancora ci poniamo sul rapporto tra identità reale e identità digitale. È una lettura ideale per chi ama i thriller psicologici nei quali il colpevole conta meno delle ragioni profonde che hanno portato al delitto.

Il diavolo e Mrs. Gooch di Oliver Darkshire
Oliver Darkshire propone un fantasy gotico che sfugge a qualsiasi definizione tradizionale. La cittadina di Verdigris è un luogo in cui la pioggia sembra non finire mai, i tram possiedono una volontà propria e perfino la comparsa del Diavolo non suscita particolare stupore negli abitanti. L'equilibrio si spezza quando la città comincia lentamente a marcire. Le case si deteriorano, creature misteriose spariscono e persino il Diavolo si trova costretto a confrontarsi con un'avversaria imprevedibile: la visionaria Gwendolyn Gooch, determinata a realizzare un progetto capace di trasformare il destino dell'intera comunità.
Darkshire costruisce un romanzo in cui l'umorismo nero convive con immagini profondamente inquietanti. L'assurdo non attenua mai la tensione, ma anzi la amplifica, trasformando ogni elemento fantastico in uno strumento per riflettere sul desiderio di controllo, sull'ambizione e sul rapporto tra progresso e distruzione. La ricchezza dell'immaginario rende questa una delle letture più originali dell'anno. Ogni pagina introduce creature, invenzioni e situazioni che sembrano provenire da una favola gotica raccontata con uno sguardo moderno. È il libro perfetto per chi desidera un'estate popolata da atmosfere dark senza rinunciare all'ironia e al piacere della meraviglia.

La tua versione migliore di Grant Collier
Cosa accadrebbe se fosse davvero possibile eliminare tristezza, ansia, insicurezza e qualsiasi difetto della personalità? È la domanda da cui prende forma la distopia immaginata da Grant Collier.
Nel mondo del romanzo esiste Eudaimon, un trattamento basato su nanotecnologie che promette di trasformare ogni individuo nella versione migliore di sé. La sofferenza sembra finalmente scomparsa e l'umanità vive in una serenità uniforme. Maria, però, sceglie di rimanere fedele alla propria identità originaria mentre tutto ciò che la circonda cambia radicalmente.
La forza del romanzo sta nel rifiuto di offrire risposte semplici. Collier non demonizza il progresso tecnologico, ma invita il lettore a interrogarsi sul significato dell'imperfezione. Se cancellassimo dolore, paure e fragilità, resteremmo davvero esseri umani oppure diventeremmo qualcosa di completamente diverso? L'intreccio alterna riflessione filosofica e tensione narrativa, costruendo un mondo credibile nel quale ogni conquista tecnologica porta con sé un prezzo invisibile. È una fantascienza che dialoga con il presente e che trova nella ricerca della perfezione uno dei grandi temi della nostra epoca.
Per chi ama i romanzi distopici capaci di far riflettere senza rinunciare al coinvolgimento emotivo, questa è una delle proposte più interessanti da recuperare durante l'estate.

Strane case di Uketsu
Dopo il successo internazionale di Strani disegni, Uketsu torna con un romanzo che conferma la sua straordinaria capacità di trasformare dettagli apparentemente banali in fonti di autentica inquietudine.
Tutto comincia da una planimetria. Una coppia in cerca di casa trova un appartamento perfetto sotto ogni punto di vista, ma osservando il progetto emerge un'anomalia impossibile da ignorare: uno spazio chiuso tra due pareti, privo di accessi e finestre. Da quella semplice incongruenza prende avvio un'indagine che conduce verso una serie di sparizioni e segreti rimasti nascosti per anni.
L'idea è tanto semplice quanto geniale. Uketsu dimostra che l'orrore non ha bisogno di fantasmi o creature soprannaturali per funzionare. Basta alterare leggermente ciò che consideriamo familiare perché la realtà inizi a incrinarsi. Una casa, simbolo di sicurezza e protezione, diventa così il luogo più inquietante di tutti.
Il romanzo gioca continuamente con lo sguardo del lettore. Le planimetrie, gli spazi architettonici e i dettagli apparentemente insignificanti assumono un ruolo narrativo fondamentale, trasformando la lettura in una sorta di investigazione condivisa. È un horror psicologico elegante, costruito sull'attesa e sulla curiosità, che conferma il talento di Uketsu nel rinnovare il genere attraverso idee narrative originali. Chi cerca un libro capace di sorprendere senza affidarsi ai cliché dell'orrore troverà in Strane case una delle letture più memorabili dell'estate.

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martedì 14 luglio 2026

"Lutto di miele": torna Franck Thilliez


Lutto di miele: torna Franck Thilliez
Un thriller psicologico e apocalittico, una caccia all'uomo avvincente: ritorna in libreria l'ispettore Sharko, il detective estremamente abile nel risolvere anche i casi più complessi

👉 fonte: SoloLibri.net

La casa editrice Fazi pubblica Lutto di miele del giallista Franck Thilliez assai conosciuto per i suoi scritti all'ultimo respiro, soprattutto legati alle indagini dell'ispettore Sharko. Può essere definito un impressionante thriller psicologico e apocalittico: il corpo di una donna viene ritrovato in una chiesa, nudo, rasato, pallido, in una posa supplichevole. Inizia una nuova macabra indagine per l'ispettore Sharko, ancora scosso dai suoi problemi personali dovuti alla scomparsa della moglie Suzanne e della figlia Eloise.
L'assassino è un mistico e Franck Thilliez ci immerge nelle profondità del significato racchiuso nelle Sacre Scritture e in alcuni concetti fondamentali della religione cristiana. Sharko è affetto da una forte depressione, sperimenta turbamenti ma comunque affronta il nuovo caso:
Dopo l'incidente di mia moglie e di mia figlia non avevo più messo piede nella casa di Dio. Entrare nella chiesa di Issy-les-Moulineaux, in quel pomeriggio torrido, riaprì la mia ferita interiore […]
"Parlami della vittima".
"Donna bianca sulla cinquantina. Nessuna ferita evidente. Ha le caviglie legate ma le mani sono state liberate. La testa rasata a zero della vittima è ricoperta di… falene".
Un omicidio insolito, un linguaggio da decifrare. Persino la posizione in cui è stata messa la donna darà delle indicazioni precise così come il suo contenuto gastrico composto da un'enorme quantità di… miele. Di cosa è morta quella donna? Il caso è assai intricato e Sharko ha bisogno della collaborazione della scientifica e di altri ispettori di polizia per comprendere almeno le dinamiche essenziali di ciò che è avvenuto. Dopo una ricerca cui gli ispettori dedicano tanto tempo, si riesce a leggere il messaggio lasciato dalla mano assassina
Le parole incise nella pietra, a più di dieci metri dal suolo, apparvero davanti ai miei occhi.
"Dietro il timpano della Cortigiana troverai l'abisso e le sue acque nere. Poi delle due metà, il Degno ucciderà l'altra metà con le sue mani senza fede e l'acqua si tingerà di rosso. Allora, al suono della tromba, la piaga si diffonderà e, sotto il diluvio, qui ritornerai poiché tutto è nella luce".
Un messaggio criptico, un assassinio legato a simbolismi religiosi. L'omicida è machiavellico, ingegnoso, sadico. Si rifà alle Sacre Scritture ma compie errori grossolani, "gioca" poi con gli insetti e le fobie che ne derivano. Usa questi piccoli animali con scopo distruttivo. Mette in scena omicidi assolutamente contorti. Non c'è solo una vittima. Ce ne saranno altre, tutte torturate dopo una precisa premeditazione che si può intravedere nel messaggio lasciato in chiesa.
Sharko si getta a capofitto nell'indagine e il suo inalterato talento investigativo lo guida alla risoluzione del mistero. L'assassino però è sempre un passo avanti. Lascia segnali, guida praticamente la polizia nel ritrovamento di un cadavere dopo l'altro ma fa in modo che i suoi piani non falliscano e che la sua folle "giustizia" abbia la meglio. Sharko deve entrare nel mondo degli entomologi e degli altri "aracnologi" che importano specie tropicali letali.
L'ispettore riesce a seguire le tracce dell'assassino e cerca di rintracciarlo e comprenderne le motivazioni e l'odio. La trama ci tiene con il fiato sospeso dall'inizio alla fine, senza un solo momento di pausa.
Franck Thilliez scrive una nuova storia dal ritmo incalzante e dallo stile dinamico. Il personaggio di Sharko, commissario estremamente intelligente con una personalità complessa e coinvolgente, mostra un lato umano assai spiccato e rende le vicende di Lutto di miele vive e intense per ogni lettore.

"L'ultimo segreto" di Dan Brown: Morgan Spector e la moglie Rebecca Hall possibili protagonisti della serie TV di Netflix


L'ultimo segreto di Dan Brown: Morgan Spector e la moglie Rebecca Hall possibili protagonisti della serie TV di Netflix
Netflix sarebbe in trattativa con la star di The Gilded Age Morgan Spector e Rebecca Hall per i ruoli principali nella serie basata su L'ultimo segreto di Dan Brown

👉 fonte: Coming Soon

Il mistero di chi sarà il volto di The Secret of Secrets, la prossima serie TV di Netflix basata sul bestseller di Dan Brown L'ultimo segreto, potrebbe essere a un passo dallo svelamento. Diverse fonti riportano che la star di The Gilded Age Morgan Spector è in trattativa per il ruolo di protagonista, quello del professore Robert Langdon reso celebre sullo schermo da Tom Hanks, nell'adattamento del servizio streaming. Al cast dovrebbe unirsi anche sua moglie Rebecca Hall, vista recentemente in The Beauty.
A cura dello stesso Brown, affiancato dall'affermato sceneggiatore e produttore Carlton Cuse (Lost, Tom Clancy's Jack Ryan), The Secret of Secrets (titolo provvisorio) vedrà Langdon, professore di simbologia religiosa ad Harvard, catapultato in una corsa contro il tempo e contro forze ancestrali per salvare la sua fidanzata, la studiosa di scienze noetiche Katherine Solomon (Hall), che è scomparsa, così come il suo rivoluzionario manoscritto, le cui scoperte hanno il potere di cambiare per sempre la comprensione della mente umana.


Se confermati, Spector e Hall tornerebbero a lavorare insieme dopo aver condiviso il palcoscenico e il set di diverse opere teatrali e film, tra cui Christine (2016) e Permission (2017). L'ultimo segreto è il sesto romanzo della serie incentrata su Robert Langdon, pubblicato lo scorso anno. Di questi, tre sono stati adattati per il cinema: Angeli e demoni, Il codice da Vinci e Inferno, con Hanks nel ruolo di Langdon e Ron Howard alla regia. L'inizio delle riprese della serie è previsto per quest'autunno a Praga, la capitale della Repubblica Ceca nella quale è ambientata la storia.

lunedì 13 luglio 2026

200 ebook al giorno in sconto: fino al 19 luglio un'offerta da non perdere


200 ebook al giorno in sconto: fino al 19 luglio un'offerta da non perdere
Fino a domenica 19 luglio, in offerta (in totale) ben 1400 libri in edizione ebook. Ogni giorno 200 titoli in sconto, di generi diversi

👉 fonte: il Libraio

Una promozione ebook davvero speciale, in programma nei principali negozi online da lunedì 13 a domenica 19 luglio, e che in totale comprende ben 1400 libri (in versione digitale).
In offerta, infatti, ogni giorno ci sono ben 200 titoli, di generi diversi, scontati in media del 70%.
Si comincia il lunedì con un'ampia selezione di romanzi d'azione e d'avventura; martedì 14 tocca a saggi, manuali e biografie; mercoledì 15 è il turno della grande narrativa, mentre giovedì 16 in promozione lettrici e lettori troveranno romance e storie feel good; venerdì 17 luglio è il turno di romanzi storici e saghe familiari, mentre sabato 16 in offerta ci saranno gialli, thriller, noir e true crime.
Tra le autrici e gli autori protagonisti, solo per citarne alcuni, troviamo Franco Arminio, Margaret Atwood, Marco Buticchi, Cristina Caboni, Donato Carrisi, Lee Child, Gherardo Colombo, Glenn Cooper, Michael Crichton, Clive Cussler, Enrico Galiano, Nick Hornby, Vito Mancuso, James Patterson, Arundhati Roy, Luis Sepúlveda, Andrea Vitali, Marco Vichi e Ocean Vuong.
Infine, domenica 19 spazio a una selezione di 200 ebook, tra cui opere finora mai proposte in promozione digitale, come L'alba dei Leoni di Stefania Auci, Tre nomi di Florence Knapp, Love, mom di Iliana Xander e Le ottanta domande di Atena Ferraris di Alice Basso.
Ecco i particolari sulla promozione ebook dell'estate: Amazon - Kobo - IBS - laFeltrinelli - LibrerieCoop.