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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 3 maggio 2026

Luca Di Fulvio: La gang dei sogni


Luca Di Fulvio: La gang dei sogni

Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 737
Editore: HarperCollins Italia (3 settembre 2024)
ASIN: B0D9HDT5GL
ISBN-13: 9788830594296

Data di acquisto: 24 aprile 2026
Letto dal 25 aprile al 2 maggio 2026

▪️Sinossi
È il 1909. Concetta, detta Cetta, e il suo figlioletto di soli sei mesi, Natale, sono ammassati su un piroscafo diretto a New York insieme a centinaia di altri migranti come loro. Scappano dalla Calabria, da un'Italia che ormai è, sì, unita, ma in cui i privilegi e i soprusi di ricchi e potenti segnano una frattura ancora troppo profonda tra loro e chi appartiene soltanto al padrone e ai campi.
Ora però Cetta guarda fuori dall'oblò sporco della nave e sogna l'America. Appena sbarcati all'ufficio immigrazione di Ellis Island, nessuno capisce la lingua di Cetta e così Natale diventa Christmas. Un nuovo battesimo per una nuova vita e l'inizio di una nuova storia, fatta di speranza, di coraggio, di opportunità. E di sogni. Perché tra le strade strette e maleodoranti del ghetto italiano, nel Lower East Side, Christmas si farà un nome, sopravvivrà alle scaramucce delle gang locali, salverà la vita di una ricca e bellissima ragazza e si innamorerà di lei. Ma è un dono speciale, un dono consegnatogli alla nascita insieme al nome, che lo porterà a fondare la prima radio indipendente nella New York scintillante e luminosa degli anni Venti ed a cambiare la sua vita per sempre.
La gang dei sogni è un romanzo ruggente come gli anni in cui è ambientato, una storia di riscatto in cui il sogno e la fantasia vincono sulla rabbia e la disperazione.
Uscito in Italia nel 2008, il romanzo di Luca Di Fulvio ha, come i suoi protagonisti, trovato fortuna fuori dai nostri confini: è stato tradotto in dodici paesi, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ed è diventato uno dei romanzi italiani di maggior successo di sempre.
A un anno di distanza dalla precoce scomparsa del suo autore, torna in libreria per trasportare i lettori in un viaggio indimenticabile nel tempo e nello spazio e per ricordarci quanto la forza di un sogno possa cambiare il nostro destino.

➡️ Guida alla lettura (pdf)

▪️L'incipit del libro
Aspromonte, 1906–1907
All'inizio l'avevano guardata crescere in due. La madre e il padrone. L'una con apprensione, l'altro con la sua pigra libidine.
Ma prima che diventasse donna, la madre aveva fatto in modo che il padrone non la guardasse più.
Quando la bambina aveva avuto dodici anni, la madre aveva estratto un succo denso dai semi dei papaveri, come aveva imparato dalle vecchie. Aveva fatto bere il succo alla bambina e quando l'aveva vista barcollare, intontita, se l'era caricata in spalla, aveva attraversato la strada polverosa che correva davanti alla loro baracca - all'interno delle terre del padrone - e aveva raggiunto un greto dove sapeva che c'era una vecchia quercia ormai secca. Aveva rotto un grosso ramo, aveva lacerato i vestiti della bambina, l'aveva colpita con una pietra aguzza alla fronte - dove sapeva che sarebbe sgorgato molto sangue -, aveva adagiato in una posa scomposta la figlia in fondo al greto - come se fosse rotolata giù per la scarpata, cadendo dall'albero morto - e l'aveva lasciata lì, con addosso il ramo che aveva rotto. Poi era tornata alla baracca, aveva aspettato il ritorno degli uomini dai campi cucinando una minestra di cipolle e lardo di maiale e solo allora aveva detto a uno dei suoi figli maschi di andare a cercare Cetta, la sua bambina.


▪️La mia (brevissima) recensione
"Tu sei un lupo, amore mio. E il lupo dentro di te ti renderà forte e invincibile quando sarai grande. Ma come Zanna Bianca devi ascoltare la voce dell'amore. Se sarai sordo a quella voce diventerai come tutti i ragazzi del nostro quartiere, quei delinquenti che non sono lupi selvaggi ma cani rabbiosi".
Siamo nella New York di inizio '900: Cetta giovanissima immigrata è appena sbarcata ad Ellis Island insieme a Natale, il suo bambino di pochi mesi nato da uno stupro. Qui sarà subito ribattezzato Christmas. Tra estrema povertà, malavita e prostituzione, quel bambino saprà crescere portando avanti l'unico scopo della sua vita: riscattarsi dalla miseria facendo perno sul solo dono che la natura ha saputo dargli…
Ecco qui un bellissimo romanzo-fiume: son quasi 750 pagine ma scorrono via che è un piacere grazie ad un ritmo sempre alto, colpi di scena a ripetizione ed una struggente morale.
La scrittura di Luca Di Fulvio è quasi da poesia (la descrizione della New York dei bassi fondi e degli ebrei è veramente magnifica); i personaggi son descritti magnificamente (tutti, sia i principali che quelli di contorno): Cetta incarna la classica madre italiana disposta a tutto pur di far crescere il proprio figlio senza troppe ristrettezze, Christmas ispira fiducia ed affetto e Santo è il classico "tonto" che, pur atteggiandosi da "cattivo", sprizza simpatia da tutti i pori. A conti fatti, l'unico personaggio detestabile (nonché l'unico veramente negativo) di tutto il contesto è il solo Bill.
Nello scorrere delle pagine del romanzo incontreremo violenza a tutto spiano (stupri, prostituzione, aggressioni… c'è di tutto) ma, pur raccontandola in maniera molto realistica e senza filtri, ci ritroveremo sempre a fare il tifo per Christmas e la sua sgangherata banda.
Un libro, perciò, adatto a tutti ma, in particolar modo, a coloro che amano leggere romanzi di formazione, di speranza e di riscatto.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

sabato 2 maggio 2026

Un capolavoro di 350 anni considerato "inadattabile" diventerà un film (e sarà molto divisivo)


Un capolavoro di 350 anni considerato inadattabile diventerà un film (e sarà molto divisivo)
Un'opera monumentale della letteratura mondiale approderà sul grande schermo grazie a una scelta produttiva destinata a far discutere

👉 fonte: Best Movie

Si potrebbe pensare che, arrivati a questo punto nella storia del cinema, ogni grande opera letteraria sia già stata adattata per il grande schermo. In realtà non è così. Alcuni dei testi più celebri e influenti restano ancora oggi considerati impossibili da portare al cinema, soprattutto quando si tratta di opere monumentali in cui si intrecciano dimensioni umane, divine e soprannaturali.
In passato, Hollywood non aveva paura di affrontare questo tipo di sfide. I grandi kolossal storici e biblici erano una costante: basti pensare a film come I dieci comandamenti, Spartacus o Ben-Hur, opere capaci di trasformare racconti epici in spettacoli cinematografici imponenti. Oggi, però, anche con budget sempre più elevati, le major tendono a evitare progetti troppo complessi o rischiosi, preferendo puntare su franchise consolidati.
Eppure qualcosa sembra stia cambiando. Dopo l'annuncio dell'ambiziosa trasposizione dell'Odissea da parte di Christopher Nolan, un altro progetto altrettanto audace è pronto a prendere forma: l'adattamento cinematografico di Paradise Lost, il poema epico scritto nel XVII secolo da John Milton. Un'opera che, per secoli, è stata considerata praticamente impossibile da tradurre in immagini.
A raccogliere la sfida è Roger Avary, sceneggiatore noto per lavori molto diversi tra loro, che spaziano da adattamenti letterari a progetti legati al mondo videoludico. Il suo nuovo film sarà prodotto da una realtà decisamente particolare: Ex Machina Studios, uno studio che punta a integrare l'intelligenza artificiale nei processi produttivi cinematografici.
Ed è proprio questo l'aspetto più controverso, e potenzialmente rivoluzionario, del progetto. Secondo quanto emerso, Paradise Lost verrà realizzato sfruttando sistemi avanzati di AI generativa, capaci di creare mondi complessi e scenari impossibili da ottenere con i metodi tradizionali, ma con costi decisamente più contenuti.
La storia, del resto, richiede un livello di ambizione visiva straordinario. Il poema di Milton racconta la ribellione dell'arcangelo Lucifero contro Dio, la sua caduta negli inferi e la successiva trasformazione in Satana. Da lì prende forma il suo piano di vendetta: corrompere l'umanità appena creata, portando Adamo ed Eva a disobbedire e provocando così la Caduta e la perdita del Paradiso.
Si tratta di un racconto che alterna dimensioni cosmiche e momenti profondamente umani, seguendo sia il percorso di Satana, figura complessa e carismatica, sia quello dei primi esseri umani, alle prese con la tentazione e le conseguenze delle proprie scelte. Non sorprende, quindi, che per decenni Hollywood abbia esitato davanti a un materiale così vasto e stratificato.
Le difficoltà non sono solo narrative, ma anche tecniche. Rappresentare credibilmente il Paradiso, l'Inferno, gli angeli e i demoni è sempre stato un ostacolo enorme, così come trovare un equilibrio tra spettacolo visivo e fedeltà al testo originale. In questo senso, l'uso dell'intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una soluzione (o, al contrario, un nuovo problema).
Non è la prima volta che Avary si confronta con un'opera considerata inadattabile. In passato ha lavorato anche alla sceneggiatura di Beowulf, uno dei primi esperimenti su larga scala con la motion capture. Il risultato, però, è rimasto famoso anche per il cosiddetto "uncanny valley", quell'effetto disturbante che rende i personaggi digitali quasi realistici, ma non del tutto convincenti.
Questa volta, il regista è convinto che la tecnologia abbia finalmente raggiunto un livello tale da evitare quegli errori. L'obiettivo è realizzare una versione più fedele possibile al testo di Milton, sfruttando strumenti innovativi per dare forma a un universo visivo finora irraggiungibile.
Resta però una domanda fondamentale: il pubblico è pronto ad accettare un film costruito, almeno in parte, con l'aiuto dell'intelligenza artificiale? Paradise Lost potrebbe diventare un punto di svolta, non solo per il modo in cui adattiamo le grandi opere del passato, ma anche per il futuro stesso del cinema.

"Non devi capirla. Devi usarla": il libro di Doris Corsini. Già tra i bestseller su Amazon


Non devi capirla. Devi usarla: il libro di Doris Corsini. Già tra i bestseller su Amazon
La giornalista Doris Corsini, alla guida del mensile Tuttomontagna, ha scritto un manuale pratico sull'intelligenza artificiale. Trenta cose concrete da fare oggi, scritte come si spiegherebbero al telefono a un'amica. Ed è solo il primo libro di una collana

👉 fonte: Redacon

Il libro sta già facendo parlare di sé: a poche ore dall'uscita ha raggiunto il quinto posto nella categoria bestseller in Introduzione a Internet.
Un risultato che conferma l'interesse del pubblico e che rende questa conversazione ancora più attuale.
L'intelligenza artificiale è il tema del momento. Se ne parla in televisione, sui giornali, nei convegni. Se ne parla come di una rivoluzione, di una minaccia, di un'opportunità. Se ne parla quasi sempre come di qualcosa di complicato, riservato a chi lavora nel digitale.
Doris Corsini ha scritto un libro che dice il contrario. Non devi capirla. Devi usarla. 30 cose che puoi fare oggi con l'intelligenza artificiale (anche se non capisci niente di tecnologia) è uscito ad aprile su Amazon.
Sei sezioni, trenta schede pratiche, un'idea precisa: l'AI è uno strumento per chiunque, non un argomento per esperti. E non è un libro isolato (è il primo di una collana).

Doris, Non devi capirla. Devi usarla. Suona come una provocazione. Lo è. E nasce da una cosa banale: ho cercato il libro che adesso ho scritto. Non l'ho trovato. Con l'intelligenza artificiale ho iniziato presto. Primo corso in presenza a Milano, gennaio 2023. Pochi mesi dopo l'arrivo di ChatGPT in Italia (novembre 2022). Era ancora una novità. Da quel giorno l'ho usata. Sul lavoro vero. Sui problemi veri. Quando ho cominciato a leggere quello che usciva sull'argomento, mi sono accorta che mancava un pezzo intero.
Cosa mancava? Un libro che partisse dall'uso. Non dalla teoria. Tanti i manuali sull'AI partono spiegando come funziona dentro. Reti neurali, modelli generativi, parametri di addestramento. Sono libri scritti benissimo, da persone competenti. Ma chiedono al lettore uno sforzo che non serve. È come se per usare la lavatrice ti facessero studiare l'ingegneria del cestello.
Il libro nasce da lì? Da lì. Dall'osservazione che l'AI è già pronta a essere usata da chiunque. Quello che mancava era qualcuno che lo dicesse chiaro, con esempi concreti, in modo semplice. Ma l'AI non è solo per tecnici. È come un elettrodomestico (provocazione ironica). comprese le parentesi, prima che insorgano! Stanno già discutendo sotto il mio post. Serve al contadino come al medico. Alla casalinga come alla manager. Al pensionato che vuole scrivere una lettera al sindaco. Tutti la useranno. Anzi: la stanno già usando. Solo che non ci pensano.
Cosa intendi con elettrodomestico? Pensa alla lavatrice. Sai come funziona dentro? No. E allora? La usi lo stesso. Ti ha cambiato la vita. Microonde. Frigorifero. Navigatore. Cellulare. Stessa cosa. Nessuno sa esattamente come funzionano. Tutti li usiamo ogni giorno. L'intelligenza artificiale è esattamente questo. Uno strumento che fa una cosa al posto tuo mentre tu fai un'altra cosa. 
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giovedì 30 aprile 2026

Libri letti ad aprile 2026… e quelli da leggere a maggio!


I libri (e qualche fumetto) che ho letto e recensito ad aprile:
Zagor Più, albo n. 19: Il mondo dell'incubo (albo di novembre 2025)
Don DeLillo: L'angelo Esmeralda
Graham Greene: Brighton Rock
Toni Morrison: Recitativo
Federico Buffa e Carlo Pizzigoni: Storie mondiali
Arthur Schnitzler: Doppio sogno
Raymond Carver: Febbre
Joyce Carol Oates: Il primo marito
Percival Everett: Un po' di fede
Caparezza: Orbit Orbit

Ed i libri in lettura per maggio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Luca di Fulvio: La gang dei sogni [già in lettura
Chris Pavone: L’ultimo turno
Franck Thilliez: La stanza dei morti
Jordan Harper: Tutti sanno
Robert Dugoni: Ancora una preda. Tracy Crosswhite, vol. 10

mercoledì 29 aprile 2026

Cinque saghe fantasy leggendarie da leggere e che meriterebbero adattamenti seriali di qualità


Cinque saghe fantasy leggendarie da leggere e che meriterebbero adattamenti seriali di qualità

👉 fonte: Everyeye.it

Negli ultimi anni le piattaforme di streaming si sono riempite a dismisura di adattamenti televisivi tratti da famose saghe fantasy: pensiamo al successo di The Witcher che si affaccia a salutare Netflix con la quinta stagione o alla serie Prime Video La Ruota del Tempo.
Mitologie complesse e mondi vastissimi che sul piccolo schermo hanno finalmente preso vita, dando finalmente un volto e un'estetica alle parole stampate su carta. Il panorama delle saghe fantasy è estremamente ampio e ovviamente non tutti questi mondi letterari sono ancora riusciti a debuttare sul piccolo schermo: ecco 5 saghe fantasy perfette per diventare una serie TV.
Nota: titolo e contenuto sono stati modificati per renderli più corretti. 2 delle 5 saghe hanno avuto adattamenti, ma poco riusciti secondo noi, e meriterebbero di più. In ogni caso il consiglio è quello di leggerle, se potete, sono saghe letterarie fantastiche.

Steven Erikson firma la saga fantasy composta da ben 10 volumi. L'universo dello scrittore nasce da un'ambientazione del gioco di ruolo Dungeon&Dragons per poi diventare autonoma. Non parliamo di una saga lineare con un solo protagonista ma di un intreccio complesso di trame e personaggi: genericamente le vicende si svolgono sullo sfondo di un mondo antico e brutale nel quale si fa spazio l’Impero Malazan, una potenza militare che conquista territori su territori. Non mancano gli intrighi politici che hanno reso famosi altri adattamenti televisivi come Game of Thrones.

▪️La Prima Legge
La trilogia fantasy di Joe Abercrombie è materiale succosissimo per una serie TV. La Prima Legge è una saga fantasy cinica e realistica, ambientata in un mondo brutale privo di qualsiasi stereotipo di paladino a cui siamo abituati. Al centro della narrazione troviamo il barbaro Logen Novedita, l'inquisitore torturatore Glokta, il nobile Jezal che vengono uniti dal mago Bayaz per missioni pericolosissime. Pieno di dark humour, La Prima Legge è una lunghissima riflessione sulla natura corrotta dell'uomo.

La saga Mondo Disco conta ben 40 volumi. Un numero così grande di narrazioni, lotte e personaggi potrebbe spaventare chiunque autore televisivo in cerca di materiale per una sceneggiatura. La saga, nata dalla penna di Terry Pratchett, ha costruito un universo molto vasto che fortunatamente conta, tra cicli e sottocicli, anche romanzi autoconclusivi che possono essere letti e adattati lontano dalla narrazione centrale. Di cosa parla Mondo Disco? Tutte le storie sono ambientate, appunto, sul Mondo Disco che, come suggerisce appena il nome, è un mondo piatto a forma di disco. La cosa più assurda? è sorretto da quattro elefanti che poggiano sul guscio di una tartaruga cosmica. Questo basta per comprendere il tono fantasy ma ironico della narrazione.
La saga Mondo Disco di Terry Pratchett ha già avuto una serie di adattamenti televisivi, tra cui la miniserie Hogfather (2006), The Colour of Magic (2008), Going Postal (2010) e la serie The Watch (2021), anche se quest'ultima è solo ispirata all'universo di Pratchett. Sarebbe fantastico una serie moderna con un adattamento che segua tutto l'arco letterario.

Roger Zelazny con la saga fantasy Cronache di Ambra è riuscito a espandere l'universo fino al gioco di ruolo e alla creazione di un videogioco. Al momento, dunque, manca soltanto una serie TV sulla machiavellica famiglia reale di Ambra. La premessa è abbastanza complessa: i mondi citati nei libri sono mondi ombra (compresa la Terra) a cui fanno capo gli unici due mondi reali, Ambra e Caos. Gli unici in grado di spostarsi da un mondo all'altro sono i discendenti di Oberon, il signore di Ambra. La narrazione si sposta tra multiversi e intrighi sullo sfondo di un'ambientazione spettacolare.

La serie di romanzi di Jim Butcher è un mix accattivante tra giallo, soprannaturale e fantasy: l'ambientazione moderna sarebbe il punto di forza per un adattamento televisivo che possa catturare l'essenza di Harry Dresden, il protagonista. Infatti esiste una serie TV del 2007 con una sola stagione di 12 puntate andata in onda su Fox, terminata senza troppo clamore senza rendere giustizia al materiale originale. Sarebbe forse il caso di un reboot?

martedì 28 aprile 2026

Caparezza: Orbit Orbit


Caparezza: Orbit Orbit

Formato: copertina flessibile
Pagine: 240
Editore: Sergio Bonelli Editore (31 ottobre 2025)
ASIN: B0FHYMRZXC
ISBN-13: 9791256291649

Data di acquisto: 27 aprile 2026
Letto il 28 aprile 2026

▪️Sinossi
In contemporanea con l'uscita del nuovo attesissimo disco, Caparezza firma anche il suo debutto come autore di fumetti, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore. Contestualmente all'album, arriva infatti in libreria Orbit Orbit, il fumetto evento che accompagna e completa il nuovo disco: un viaggio onirico disegnato da grandi firme e nuovi talenti del fumetto italiano. Folle e scatenato, colorato, divertente e allo stesso tempo intimo e personale, Orbit Orbit è un'avventura senza limiti. La copertina disegnata da Matteo De Longis.

▪️La mia (brevissima) recensione
Senza fare tanti (ed inutili) giri di parole… lo dico subito: questo fumetto non mi è piaciuto!
Orbit Orbit è un fumetto, ideato come una sorta di viaggio surreale (e mentale) di Caparezza, il noto cantautore-rapper, da leggere "in simultanea" all'ascolto dell'omonimo album. Infatti, le 14 sezioni del fumetto corrispondono pari pari ai 14 brani dell'album. E non avendo ascoltato l'album ho letto questo fumetto solo per curiosità.
Perché non mi è piaciuto? Lui (intendo Caparezza) non è tra i miei cantanti preferiti (io ascolto prevalentemente Pink Floyd, Genesis, Rolling Stones e Jackson Browne); e come fumetto leggo solo Zagor. Serve aggiungere altro…?
📌 Voto: 🎖️ (1 su 5)

Il libro true crime che Harper Lee non ha mai scritto


Il libro true crime che Harper Lee non ha mai scritto
Molti anni dopo Il buio oltre la siepe, una delle più celebri autrici americane di sempre seguì un'altra gran storia, di nuovo in Alabama

👉 fonte: il Post

Nell'autunno del 1977 autorevoli agenzie di stampa, riviste e quotidiani nazionali americani si occuparono di un caso giudiziario ad Alexander City, un piccolo comune in Alabama. Un camionista afroamericano aveva sparato a un predicatore della sua comunità durante un funerale, uccidendolo. A seguire il processo, tra i cronisti di Associated Press, New York Times e Newsweek, c'era una scrittrice nata a circa 200 chilometri da lì il 28 aprile 1926, cento anni fa, e già all'epoca famosissima in tutti gli Stati Uniti: Harper Lee.
Diciassette anni prima aveva scritto Il buio oltre la siepe, uno dei più celebri romanzi della storia americana, vincitore del Pulitzer per la narrativa nel 1961 e da cui l'anno dopo era stato tratto un film omonimo e altrettanto celebre, diretto da Robert Mulligan e interpretato da Gregory Peck. Dopo quel successo, che sarebbe stato difficile da gestire per chiunque, Lee aveva scritto solo qualche saggio e aveva condotto una vita molto ritirata. In pochi l'avevano riconosciuta ad Alexander City, dove era andata di persona per provare a ricostruire una vicenda da cui contava di trarre una nuova opera, che però non scrisse mai.
La storia di quel processo, degli omicidi misteriosi che lo avevano preceduto, dei tentativi di scriverne di Lee e del suo insuperabile blocco creativo dopo Il buio oltre la siepe sono oggetto di un libro del 2019 della giornalista del New Yorker Casey Cep, Ore disperate. L'ultimo processo di Harper Lee, edito in Italia da Minimum Fax e tradotto da Sara Bilotti. Per scriverlo, Cep consultò lettere e bozze inedite di Lee e documenti relativi al processo. Intervistò anche amici e familiari sia di lei sia delle vittime del predicatore, Willie Maxwell, il vero protagonista del libro mai scritto di Lee.
Gli elementi per un true crime c'erano tutti. I giornali che si occuparono di quella vicenda la descrissero come la storia di un predicatore assassino ucciso in pubblico da un parente delle sue vittime, Robert Burns, per vendicarsi di tutte le volte in cui il reverendo l'aveva fatta franca. Willie Maxwell era un predicatore afroamericano battista (una delle principali chiese protestanti negli Stati Uniti) ed era stato una figura di riferimento per tutta la comunità di Alexander City, prima che la sua reputazione cambiasse negli anni Settanta, quando cinque suoi familiari erano morti in circostanze sospette, e secondo alcuni persino soprannaturali.
Nel 1970 la sua prima moglie, Mary Lou, era stata trovata picchiata a morte, forse strangolata, nella propria macchina. Nonostante le prove di un suo coinvolgimento, Maxwell era stato assolto nel processo grazie a un brillante avvocato, Tom Radney, un Democratico famoso in Alabama per il suo sostegno all'ex presidente John F. Kennedy e perché in uno stato ancora profondamente razzista era uno dei pochi avvocati bianchi disposti a difendere clienti neri. In pratica era l'Atticus Finch di Alexander City, l’avvocato antirazzista e paladino della giustizia protagonista del libro Il buio oltre la siepe, ambientato in Alabama nella città immaginaria di Maycomb (ma basato in parte su fatti reali).
Per la morte della moglie Maxwell aveva riscosso 90mila dollari di risarcimento, perché lei aveva un'assicurazione sulla vita, e questo aveva alimentato molti sospetti su di lui. Sospetti poi aumentati quando tra il 1972 e il 1977 erano morti per cause poco chiare anche suo fratello, la sua seconda moglie, un nipote e una figlia adottiva: Maxwell ci aveva sempre ricavato dei soldi, finendo o assolto nel processo, o prosciolto in fase istruttoria. La seconda moglie, Dorcus Anderson, era stata tra l'altro una testimone chiave dell'accusa nel primo processo: era una vicina di casa di Maxwell, e aveva stravolto la testimonianza dopo averlo sposato in seconde nozze, fornendogli anzi un alibi per l'ora della morte di Mary Lou, la prima moglie.
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Lettura pre-sonno, rituale serale grazie al boom dei device digitali


Lettura pre-sonno, rituale serale grazie al boom dei device digitali
Report, il paradosso dell'ebook anti distrazioni

👉 fonte: Ansa

Prima di dormire guardiamo lo smartphone per le notifiche e facciamo uno scroll infinito ma nonostante questo la lettura resiste e si ritaglia uno spazio nella routine pre-sonno.
E accanto ai tradizionalisti che leggono a letto un libro stampato sempre di più sono gli appassionati di letture sull'eReader. Che poi a ben pensarci è un paradosso: un device digitale che riduce le distrazioni. In un mondo iper-digitale come quello in cui viviamo oggi, un eReader è uno strumento che riporta l'attenzione su una cosa sola. A differenza degli schermi generalisti, nasce con un obiettivo preciso: leggere. Questo si traduce in un'esperienza priva di distrazioni, che favorisce concentrazione e continuità. Ciò ha un impatto concreto sulle abitudini quotidiane, poiché il suo utilizzo non comporta solo un passaggio di formato, ma un ritorno alla lettura come gesto ricorrente, capace di riconquistare il tempo "a fine giornata" spesso assorbito da smartphone e TV. 
In occasione del World Book Day del 23 aprile, Rakuten Kobo, la piattaforma più grande di libri digitali, ha chiesto ai membri della propria community di raccontare quando legge, per quanto tempo e se l'utilizzo dell'eReader ha cambiato, anche solo un po', le abitudini.
Ne emerge che la lettura non è un'attività "extra" da incastrare nel calendario, ma un rituale serale sempre più consolidato.
Dai dati raccolti emerge che il momento dedicato alla lettura coincide sempre di più con quello del relax: il 62% dei rispondenti utilizza l'eReader principalmente la sera prima di dormire, contro il 18% che legge solamente nelle brevi pause giornaliere. Dati che confermano come l'eReader si inserisca in un'abitudine già esistente, quella di leggere a letto, rendendola più naturale e continua.
In questo contesto, la differenza la fanno i dettagli che semplificano il gesto. Il 46% dei lettori individua nella luce integrata la funzionalità chiave, perché consente di continuare a leggere anche al buio, evitando di disturbare chi dorme nella stessa stanza. Molto importanti sono anche uno schermo antiriflesso e una luce regolabile in luminosità e temperatura del colore per ridurre l'esposizione alla luce blu, che aiutano a restare concentrati sulla storia e a preservare l'atmosfera del momento.
Quando leggere diventa comodo, lo si fa più di frequente e per più tempo. Il 41% dei rispondenti dedica in media 20-40 minuti alla lettura, mentre un ulteriore 36% supera i 40 minuti. Solo il 19% si ferma tra i 10 e i 20 minuti e appena il 4% legge meno di 10 minuti. Un segnale che evidenzia una fruizione più immersiva e continuativa, tipica dei momenti dedicati a sé stessi. Inoltre, il 49% dei lettori afferma di leggere più spesso da quando utilizza l'eReader, il 31% di leggere in più luoghi, e il 15% di acquistare libri più frequentemente, mostrando un evidente, e positivo, cambio di abitudini. 
Un capitolo in più prima di dormire: a volte, il modo migliore per spegnere il mondo è accendere una storia.

I migliori libri da leggere della settimana, tra "Il custode", "La mossa del re", La bugia dell'orchidea" e "Ogni passo che fai"

I migliori libri da leggere della settimana, tra Il custode, La mossa del re, La bugia dell'orchidea e Ogni passo che fai

👉 fonte: RTL

Anche aprile sta per passare agli annali, con il weekend che si è appena aperto che di fatto è anche l'ultimo del mese. Il mese che per antonomasia si identifica con la primavera (al netto del fatto che, ufficialmente, questa parta a marzo) è stato foriero di tanti spunti interessanti in materia di nuove letture che si sono posizionate in tempi recenti sugli scaffali.
La selezione di questa settimana porta ancora una volta sotto i riflettori quattro titoli diversi, equamente distribuiti tra grandi nomi della narrativa italiana e proposte che arrivano invece da oltre confine. Tra questi troviamo:

▪️Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi)
Partiamo nel nostro viaggio settimanale alla scoperta dei migliori libri da leggere del momento con un po' di sano patriottismo. Il primo nome che troviamo a firmare il volume messo sotto la consueta lente d'ingrandimento è sicuramente definibile come "ricorrente" in tanti ambiti diversi tra loro, dalla sceneggiatura alla regia. Per quanto il centro di gravità permanente della sua attività artistica resti quello della letteratura.
Parliamo di Niccolò Ammaniti, che grazie a Einaudi Editore ritroviamo sugli scaffali con il suo nuovo romanzo, dal titolo Il custode. Un racconto che porta lettori e lettrici in Sicilia, una terra che ha da sempre regalato grandi storie (e continua a farlo tutt'ora). È qui, precisamente nel borgo sperduto di Triscina, una frazione di Castelvetrano, che troviamo la famiglia Vasciaveo, con Nilo (nel pieno della sua adolescenza) la madre Agata e la zia Rosi.
Una famiglia che vive ufficialmente grazie alla lavorazione e alla rivendita del marmo, e che rispetta tradizioni altrettanto scolpite nel tempo. Non ci si aspetterebbe nulla di diverso da chi resta arroccato in uno spazio personale ben definito e delimitato dai perimetri del paese stesso. Tradizioni (sociali e culturali) che gravitano anche negli equilibri locali, e che rischiano di essere alterati dall'arrivo di "turbolenze" esterne.
Come quello rappresentato da Arianna (content creator dai contenuti molto specifici) e dalla figlia Saskia, il cui approdo rischia infatti di assestare una spallata importante alle routine di Nino e famiglia, ma anche del paese stesso. Un racconto che cresce con elementi riconducibili alla tradizione letteraria greca dei miti, e con l'aggiunta di suggestioni dai generi thriller, horror e fantasy. Nessuno predomina, ma tutti contribuiscono a donare alla narrazione le sfumature che, in poco meno di duecento pagine, costruiscono una storia che resta impressa.

▪️La mossa del re di Max Seeck (Piemme)
L'universo della narrativa (che sia libraria, o che sia quella alla base delle sceneggiature di pellicole cinematografiche o serie televisive) a prescindere dal genere specifico di riferimento, gode spesso di ispirazioni che possono arrivare da semplici oggetti che possiamo trovare in qualunque stanza o salotto di casa. A fare la differenza è il modo di interpretare quegli elementi, per dare alle storie una connotazione peculiare. Basti pensare ad Harry Potter (il primo libro e il corrispettivo film della saga), o a La regina degli scacchi, il romanzo di Walter Tevis poi divenuto la serie di successo del catalogo Netflix. Entrambi gravitano nell'orbita degli scacchi, integrandoli all'interno della storia in maniere differenti.
Gli scacchi tornano protagonisti anche all'interno de La mossa del re, il libro di Max Seeck che arriva in Italia grazie a Piemme. Una storia suggestiva già soltanto per l'ambientazione scelta per il racconto: la Finlandia. Terra di freddo e ghiacci, di persone introverse e di saune che sbucano un po' ovunque. Questo chiaramente se vogliamo attenerci ai più classici dei luoghi comuni, gli stessi che vogliono noi italiani come mangiapizza (vero) e mangiaspagnetti (eccessiva generalizzazione), oppure i nostri cugini francesi come mangiacroissant o mangiabaguette.
Il compito di sfatare i miti tocca all'autore finlandese responsabile della storia, che ci porta a Seurasaari. Si tratta di un'isola al largo di Helsinki che attira le attenzioni dei media per il ritrovamento di un cadavere in condizioni a dir poco particolari. Il corpo è ricoperto di vernice bianca, e un pezzo degli scacchi è incastrato in gola. Una bella gatta da pelare per la polizia, che ha a che fare con qualcuno che sa bene cosa sta facendo. Di più, sfida le autorità a beccarlo, per quanto la logica scacchistica che sta alla base delle sue azioni manipoli inevitabilmente le mosse di chi prova a giocare d'anticipo.
Come si ferma una mente come quella di chi muove i fili degli inquirenti quasi fossero marionette? "Combattere il fuoco con il fuoco" si direbbe, ed è proprio così, chiamando in gioco un altro profilo scacchistico fortemente competente, che la "partita" potrebbe essere indirizzata nel verso giusto. Attenzione però che tutto non si riveli una trappola attentamente orchestrata con ulteriori subdoli fini.

▪️La bugia dell'orchidea di Donato Carrisi (Longanesi)
La letteratura italiana contemporanea, sulla falsariga di quanto avviene praticamente da sempre, continua a sfornare grandi talenti. Nomi come Piergiorgio Pulixi e Maurizio De Giovanni, Stefania Auci e Gianrico Carofiglio, per intenderci, in grado di muovere una gran mole di lettori e lettrici verso le librerie a ogni nuova opera portata sul mercato. E gli ultimi mesi, nell'ottica dei migliori libri da leggere, non si può che sorridere vista la possibilità di riabbracciare un altro grande nome contemporaneo, tornato con una nuova storia tutta da scoprire.
Parliamo di Donato Carrisi, che con il suo La bugia dell'orchidea, pubblicato da Longanesi, si è divertito a "giocare" con il proprio pubblico. E lo fa già soltanto prima di sfogliare le pagine per addentrarsi nella storia, dal momento che il primo mistero sta nel volume stesso. Qualcosa che apparirà da subito a tutti coloro che, nel rispetto dell'integrità di un libro, tendono a "spogliarlo" prima di cominciare a leggerlo. A dispetto della sovracopertina, la copertina rigida di cartone sottostante mostra infatti connotati differenti: tra le mani abbiamo Labia Sericea, firmato da Victoria Anthon.
La salivazione degli amanti dei "tratto da una storia vera" saranno accontentati poi dall'avvertenza dell'autore (o dell'autrice? Il mistero d'infittisce… Ndr), che sottolinea come gli eventi narrati siano realmente accaduti in tre diversi momenti compresi tra il 2005 e il 2025. E qui tocca fermare le rotative senza addentrarci maggiormente nello svelare i contenuti del libro stesso per non rovinare la fruizione dell'esperienza letteraria a chi pensa, con queste premesse, di immergervisi.
Il nome sulla sovracopertina è quello giusto, ed è sinonimo di qualità certificata dai grandi lavori precedentemente portati sugli scaffali. E come non farsi stuzzicare dai pochi (e volutamente stranianti) indizi disseminati nella sinossi? "Questo libro ha un segreto. Chi l'ha scritto ha un segreto. Chi lo legge avrà un segreto. E nessuno sarà più lo stesso". Serve altro?

▪️Ogni passo che fai di C.L. Taylor (Fazi Editore Darkside)
Siamo alle battute conclusive del nostro appuntamento settimanale dedicato ai migliori libri da leggere approdati di recente sugli scaffali delle librerie. Nell'alternanza tra autori italiani e penne estere è ora il momento di tornare nuovamente oltre confine. Il biglietto aereo ci porta questa volta molto a nord, con l'Inghilterra come destinazione finale del nostro viaggio. O forse sarebbe meglio dire iniziale, considerando che qui è nata l'autrice bestseller che finisce oggi sotto il nostro occhio di bue.
Si chiama Cally Taylor, per gli amici C.L., ed è la mente che muove i fili di Ogni passo che fai, il thriller pubblicato da Fazi Editore all'interno della collana Darkside. Già solo la presenza all'interno di questo specifico settore della libreria fa capire che ci sarà da mettersi comodi e lasciarsi cullare da una narrazione pronta a giocare con la nostra psicologia. E infatti le attese non sono tradite alle prova del nove.
L'amicizia è una gran cosa, e tra le pagine troviamo cinque amici di Londra. Il problema è che quest'amicizia, per loro, è tutt'altro che una panacea mentale e sociale: tutti loro sono infatti perseguitati da uno stalker. La morte di una di loro, Natalie, pochi giorni dopo il rilascio di prigione del suo ex fidanzato, porta in dote con sé ulteriori pressioni psicologiche per il gruppo. A questo va aggiunta la minaccia anonima, allegata a una corona funebre, che ricevono nel giorno delle esequie: di lì a dieci giorni uno di loro morirà.
Un'escalation suspense che beneficia del fatto che la data indicata, per ognuno di loro, ha una precisa valenza simbolica. Dall'anniversario di nozze dei genitori al proprio compleanno, finendo al primo grande traguardo professionale che è pronto per essere tagliato. Una roulette di punti di vista, quelli di ognuno dei personaggi coinvolti nella storia, che si alterneranno in una girandola di misteri in cui il tempo non sarà amico di nessuno di loro.

lunedì 27 aprile 2026

Dieci libri in uscita da non perdere a maggio 2026


Dieci libri in uscita da non perdere a maggio 2026
Nel nuovo mese che sta per arrivare, sono tantissime e interessanti le uscite che attendono i lettori in libreria. Scopriamo insieme 10 libri da leggere a maggio 2026, fra romanzi storici e saggi sul mondo contemporaneo, poesie a ritroso, sceneggiature, grandi ritorni e horror con una buona dose di soprannaturale

👉 fonte: sololibri.net

Con le giornate che si allungano e la voglia di oziare, le case editrici rispondono con un'entusiasmante ondata di nuove uscite adatte davvero a tutti i gusti letterari, anche quelli più "difficili".
Ecco allora dieci libri da leggere in uscita a maggio 2026, tra romanzi da assaporare poco a poco, storie da divorare tutte d'un fiato e testi in grado di far riflettere e interessare.

▪️C'è ancora domani di Paola Cortellesi, Giulia Calenda e Furio Andreotti (Feltrinelli)
Arriva nelle librerie il 5 maggio C'è ancora domani, il libro che ci presenta sulla carta stampata la storia che nel 2023 ha visto Paola Cortellesi al debutto come regista e che le è valso il titolo del film più visto dell'anno, con oltre 50 milioni di dollari di incassi in tutto il mondo. Il libro, edito da Feltrinelli, racconta la storia di Delia, una donna che vive nella Roma del secondo dopoguerra e che sembra intrappolata in un destino già scritto. Una storia che non sa certo di rassegnazione, però. In un contesto storico che vede l'Italia rinascere dopo le brutture della guerra, nell'animo di Delia il desiderio di emancipazione è tale da andare contro tutto e tutti per riprendersi la dignità di persona e di donna.

▪️Io sono Adele di Csaba dalla Zorza (Marsilio)
Arriva nelle librerie il 5 maggio il nuovo libro di Csaba Dalla Zorza, edito da Marsilio. La protagonista, Adele, è una donna sessantenne che lascia la sua Milano per trasferirsi in Provenza dove inizia a lavorare come governante. Qui, in un luogo lontano dal suo, Adele inizia a interrogarsi sul suo passato, sulle scelte sbagliate e sulla voglia di ricominciare. Un romanzo elegante e raffinato nel quale la trama non è scandita da eventi clamorosi ma da un viaggio interiore profondo e rivelatore, che analizza i limiti della propria vita e la voglia dirompente di oltrepassarli.

▪️Tutto troppo misterioso di Anna Premoli (Newton Compton)
Tra i 10 libri da leggere in uscita a maggio 2026 anche il nuovo lavoro di Anna Premoli, edito da New Compton. Adatto a chi cerca il "brivido" ma non ama i thriller puri, Tutto troppo misterioso parte da Jeanne Barbieri, giovane pittrice, incaricata di ritrarre un amico anziano di sua nonna. La richiesta, però, sarà impossibile da portare a termine. La protagonista, infatti, dovrà fare i conti con l'assassinio di quest'uomo e con la necessità di collaborare con l'ispettore Marco Martini per le indagini. Il tutto sullo sfondo di un altro mistero, legato a un quadro ottocentesco scomparso che nasconde segreti sulla storia di Milano. Un romanzo avvincente e ricco di enigmi e pericoli da analizzare ed evitare, in un mix tra mistero e storia dell'arte che rende la storia scorrevole e brillante. In libreria dal 5 maggio.

▪️L'amuleto di Michael McDowell (Neri Pozza)
Arriva nelle librerie il 12 maggio il nuovo lavoro di Michael McDowell, che anche in questo libro si fa riconoscere dai lettori per il suo stile scorrevole e immaginifico. Ne L'amuleto, protagonista della storia ambientata nel 1965 in Alabama è Sarah, una donna che resta vittima di una doppia tragedia familiare: dover accudire il marito vittima di un incidente che lo ha ridotto in stato vegetativo e la suocera, Jo, da sempre donna vendicativa dal pessimo carattere. Ma il peggio non è ancora iniziato: dopo il "dono", un amuleto, che Jo farà a colui che ritiene responsabile della tragedia che ha colpito il figlio, nella comunità inizieranno a verificarsi episodi inquietanti, con morti violente e maledizioni. Un horror dove il soprannaturale si intreccia con le relazioni umane e nel quale non è l'adrenalina la vera protagonista ma la discesa progressiva nell'orrore generata dall'odio.

▪️Lo specchio del pellegrino di Ben Pastor (Sellerio)
Per chi ama i gialli storici e impegnati dove il mistero è anche un modo per interrogare la storia e fare riflessioni etiche, il nuovo libro di Ben Pastor, edito da Sellerio e in uscita il 5 maggio, rappresenta senza dubbio la scelta ideale. Il protagonista, il capitano Martin Bora, sarà impegnato in un'indagine sulla morte sospetta di un maggiore. L'indagine condurrà però il capitano ben oltre il caso militare portandolo a scoprire gli orrori delle stragi naziste. Un romanzo che rappresenta per il protagonista un viaggio morale e contemporaneamente un conflitto tra l'essere un uomo giusto e vivere in un sistema criminale.

▪️Il bar di Cinecittà di Walter Veltroni (HarperCollins Italia)
Ritorna nelle librerie dal 5 maggio ed è tra i 10 libri da leggere in uscita a maggio 2026 anche Walter Veltroni col suo Il bar di Cinecittà. Il romanzo, basato sullo sguardo di Giovanni Diotallevi, giovane che trova lavoro in un bar della nascente Cinecittà, è più improntato sul tempo che passa che non su azioni concrete dei personaggi. Da una posizione privilegiata, quella dello spettatore degli anni che vanno dalla Seconda Guerra Mondiale al boom economico, passando per l'epoca della "Hollywood sul Tevere", Giovanni ha modo di leggere negli anni che passano un'Italia che cambia e ricrea se stessa, in modo innovativo e sotto le luci dei riflettori.

▪️La vendetta dei leoni di Venezia di Matteo Strukul (Newton Compton)
Per chi preferisce i romanzi dinamici a quelli più introspettivi, maggio è un mese ricco di sorprese letterarie tutte da scoprire. Un esempio in tal senso è La vendetta dei leoni di Venezia, noir storico ambientato nella Venezia del 1617 che racconta la caccia della Serenissima ai cospiratori spagnoli su uno sfondo cupo, violento e pieno di segreti, che regala una narrazione ricca di colpi di scena. Nelle librerie dal 5 maggio.

▪️I mulini di Pandora. N.E.O. Vol. 4 di Michel Bussi (E/O)
Arriva il quarto e ultimo libro della saga N.E.O., ambientato in un mondo devastato da una terribile catastrofe ambientale. I giovani vivono ormai divisi in fazioni sotto un temibile regime. Ma alcuni ragazzi della resistenza dovranno decidere se limitarsi a sopravvivere in questo clima tirannico o utilizzare tutte le loro forze per creare una nuova società, più giusta ed equa. Disponibile in Italia dal 6 maggio.

▪️Scrivere il cielo. Poesie al contrario di Roberto Vecchioni (Einaudi)
È prevista per il 12 maggio l'uscita della raccolta di poesie dell'amato cantautore e professore Roberto Vecchioni, edito da Einaudi. La raccolta di poesie, quasi tutte inedite, è "al contrario" perché parte dall'età matura dell'autore per arrivare alla sua giovinezza, in un viaggio a ritroso che sa di malinconia ma è anche un lucido bilancio esistenziale che unisce vita privata, attività artistica e riflessione civile.

▪️Punto zero di Slavoj Zizek (Il Saggiatore)
Tra i 10 libri da leggere a maggio 2026 non poteva mancare anche un'opera di saggistica. Il lavoro di Slavoj Zizek, nelle librerie dall'8 maggio ed edito da Il Saggiatore, parte da una tesi estremamente forte: il mondo, soprattutto in considerazione degli eventi recenti, è praticamente al suo "punto zero" storico e politico. Descrivendo passaggi importanti della storia mondiale recente, dal conflitto in Medio Oriente al ritorno di Donal Trump, passando per la crisi ambientale e sociale, il saggio di Zizek è breve ma estremamente provocatorio, con riferimenti che spiazzano volutamente il lettore. Una lettura stimolante per riflettere e porsi domande.