Libri perfetti da leggere quest'estate
Qual è il libro giusto da leggere d'estate? Non c'è un regola, ma abbiamo
provato a stilare una lista che potrebbe aiutarvi
👉 fonte: selezione da
GQ Italia
Qual è il libro giusto da portarsi in vacanza? Domanda difficilissima, anche
perché la risposta è quasi sempre soggettiva. In questa lista abbiamo provato
a mettere insieme però dei libri che hanno qualcosa in comune e che potrebbero
fare al caso: storie forti e coinvolgenti, scenari esotici o comunque estivi,
libri che non sono soltanto un passatempo ma hanno tutte le potenzialità per
restare nelle letture preferite di sempre.
▪ Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith
Tom Ripley è uno dei personaggi più affascinanti e inquietanti della
letteratura del Novecento. Ambizioso e privo di scrupoli, si muove nell'Italia
degli anni Cinquanta in questo romanzo che è il primo e forse unico thriller
Grand Tour, che parte dalla Costiera (nell'immaginario paese di Mongibello) e
si conclude a Venezia, passando per Roma, in scenari da cartolina ma ancora
non così overturistici. È probabile che abbiate visto il film di Minghella o
la serie Netflix con Andrew Scott, entrambi hanno i loro pregi, ma è il
romanzo di Patricia Highsmith la cosa più bella di tutte.
▪ Orient di Christopher Bollen
Considerato un erede di Patricia Highsmith, Christopher Bollen è diventato un
caso letterario in modo quasi silenzioso. Orient, il suo secondo e forse
migliore romanzo (per quanto sia difficile trovarne uno non riuscito nei sei
che ha scritto) è ambientato in una piccola comunità sulla punta estrema di
Long Island, frequentata da transfughi newyorkesi, soprattutto artisti. È un
mystery elegante, più incentrato sull'osservazione dei personaggi che sui
colpi di scena, e reso più affascinante dal paesaggio marino che fa da sfondo
all'intreccio.
▪ Drive di James Sallis
Da questo breve romanzo ripubblicato di recente da Nottetempo è stato tratto
l'omonimo film di Nicolas Winding Refn, ma il libro ha una voce tutta sua,
oltre che alcune differenze di trama. Il protagonista è sempre uno stuntman
che occasionalmente lavora anche come autista per qualche "colpo", e che
ovviamente finisce invischiato in una storia più grande di lui. La scrittura
di Sallis, essenziale, con più vuoti che pieni, rende questo noir asciutto,
malinconico e profondamente losangelino.
▪ Nella polvere di Lawrence Osborne
Lawrence Osborne è lo scrittore perfetto da leggere in estate. I suoi romanzi
sono ambientati in luoghi esotici (Thailandia, Cambogia, Hong Kong) che
sembrano influenzare i destino dei personaggi. Succede anche in questo, che
racconta il viaggio di una coppia di mezza età in profonda crisi in Marocco
verso la festa di un ricco amico, tenutario di una specie di castello nel
deserto. Un viaggio che inizia malissimo, con un incidente automobilistico,
che cambia subito il corso della storia.
▪ I nomi di Don DeLillo
Parlando di grandi scrittori, DeLillo è uno dei più grandi americani viventi.
I nomi non è tra i suoi romanzi più noti, ma è
sicuramente uno dei più belli. Un thriller filosofico ambientato tra la
Grecia, il Medio Oriente, e l'India, con un inizio strepitoso che prende le
mosse proprio da Atene. Al centro c'è una misteriosa setta che attribuisce un
potere quasi sacro al linguaggio. Il protagonista è James Axton, che di
mestiere valuta il tasso di rischio geopolitico per conto di una compagnia di
assicurazione, un lavoro che più delilliano non si può.
▪ Il lago della creazione di Rachel Kushner
Anche qui ci muoviamo in una zona che sta tra lo spionaggio, l'attivismo
politico e la riflessione filosofica. La protagonista si infiltra in una
comunità radicale francese, dando vita a una storia piena di tensione e
ambiguità morale. Un libro tra i più interessanti della narrativa americana
recente.
▪ North Sentinel di Jérôme Ferrari
La Corsica non è uno scenario molto comune nei romanzi, ma Ferrari, apprezzato
scrittore francese nato genitori corsi, riempie questo vuoto con un libro che
mette in contrasto le radici quasi tribali del territorio con le storture del
turismo e che prende le mosse da un accoltellamento di un turista a opera di
un giovane del luogo. North Sentinel, a cui fa riferimento il titolo è l'isola
delle Andamane la cui tribù indigena rifiuta ogni contatto con la civiltà
esterna ricorrendo anche alla violenza.
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