"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 4 novembre 2026

Zagor incontra Martin Mystère e Nathan Never nel maxi crossover targato Sergio Bonelli Editore

Sembra un progetto molto curato e più grande del previsto. Sergio Bonelli Editore ha annunciato Odissea nel tempo, crossover in sette albi che riunisce Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, presentato durante l'edizione 2026 del Lucca Comics & Games. La sceneggiatura è interamente di Adriano Barone, con la supervisione di Antonio Serra, curatore di Zagor.
La storia nasce da una minaccia degli Akkroniani, storici antagonisti dello Spirito con la Scure, e usa un meccanismo chiamato Nesso di convergenza per far incontrare tre universi normalmente tenuti separati e, come generi di riferimento, completamente all'opposto tra di loro. Barone si è ispirato, in modo semplificato, alla fisica quantistica per costruire questa convergenza di realtà e tempi.
La vicenda parte da tre piani temporali diversi e converge poi nel capitolo centrale in uscita il 1° dicembre. Il primo capitolo è già in edicola con Zagor; gli altri episodi saranno distribuiti tra Martin Mystère e Nathan Never.
L'obiettivo è mantenere intatte le voci di Zagor, Martin Mystère e Nathan Never, pur facendoli collaborare attorno a un'idea comune di giustizia. La storia dovrebbe restare accessibile anche a chi conosce un solo personaggio, nonostante i molti riferimenti alla continuity Bonelli, ma ci saranno richiami ad  albi storici, alcune comparsate e dettagli nascosti nelle copertine, pensati per premiare i lettori più attenti.
È previsto anche un approfondimento sul passato di Martin Mystère e un ruolo inaspettato per i suoi genitori, ma i dettagli restano volutamente riservati.
Il progetto è cresciuto molto durante la lavorazione: era nato come storia in tre albi, poi è passato a sei e infine a sette. Gli autori hanno anche "rimodellato" l'ordine narrativo, facendo slittare il  (anzi, l'ex) primo capitolo alla quarta uscita per dare subito più sostanza agli eventi.
Alla realizzazione partecipano tantissimi disegnatori, tra cui Venturi, Dall'Oglio, Sedioli e Verni. L'operazione punta a una continuità visiva e narrativa nonostante stili e ambientazioni molto diversi.
La saga potrebbe lasciare nuovi elementi narrativi riutilizzabili in futuro da chi scriverà Zagor e gli altri eroi di casa Bonelli. Non sono sviluppi già garantiti, ma semi piantati nel canone che gli autori delle singole testate potranno scegliere di far crescere.
Non solo un incontro tra tre grandi personaggi, quindi, ma un qualcosa di grande costruito per cambiare le regole Bonelli, con molte sorprese riservate ai lettori fedeli.

Torna Millie Calloway: ecco "The Housemaid’s Secret", il seguito di "Una di famiglia"

Millie è pronta a tornare, ma stavolta non sarà affatto una ripresa tranquilla. In The Housemaid's Secret, sequel di Una di famiglia, tratto dal thriller di Freida McFadden, Sydney Sweeney ritrova un nuovo compagno di scena in Stephen Kalyn, che interpreterà Brock: un giovane avvocato destinato a diventare il nuovo interesse sentimentale della protagonista.
Dopo il dramma con i Winchester, Millie si trasferisce a New York e inizia a lavorare per i Garrick. L'incarico sembra normale, finché Douglas non le impone una regola molto strana: non deve mai disturbare sua moglie Wendy, isolata nella sua stanza. Da lì nasce un nuovo mistero, con apparenze destinate a rivelarsi ingannevoli.
Alla regia torna Paul Feig, mentre accanto a Sweeney ci saranno Kirsten Dunst, Brittany Snow, Paul Anthony Kelly e il ritorno di Michele Morrone nei panni di Enzo. Le riprese sono iniziate a New York il mese scorso e il film dovrebbe arrivare nelle sale per la fine del 2027.
Il primo capitolo aveva funzionato perché univa un cast molto efficace (soprattutto Sweeney e Amanda Seyfried) a un thriller leggero, diretto e piacevole, senza pretese ma perfetto come intrattenimento. Il sequel sembra puntare sulla stessa ricetta, aggiungendo però una nuova relazione e un enigma familiare ancora più inquietante.

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I libri della serie di The Housemaid:

martedì 3 novembre 2026

Maurizio De Giovanni e il suo viaggio noir dentro Napoli


Maurizio De Giovanni è uno di quegli autori che hanno fatto del giallo italiano qualcosa di molto più che intrattenimento, trasformando Napoli in una vera protagonista narrativa.
De Giovanni, nato a Napoli nel 1958, ha iniziato a scrivere tardi: prima dei 48 anni non aveva mai pubblicato un romanzo, dopo una lunga esperienza nel settore bancario. La svolta arriva nel 2005 con un concorso al Gambrinus, da cui nasce il racconto che diventerà Le lacrime del pagliaccio, poi ripubblicato come Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi.
Il suo successo nasce dall'incontro tra giallo classico e anima napoletana: i suoi personaggi (Ricciardi, Lojacono, i Bastardi di Pizzofalcone, Mina Settembre e Sara) sono diventati familiari al grande pubblico anche grazie alle serie TV: la sua Napoli, a conti fatti, è fatta di ombre e luci, superstizione e razionalità, dolore e bellezza.
Non si limita al noir: è anche drammaturgo, sceneggiatore e autore televisivo, con adattamenti di classici e opere originali come Il silenzio grande. Inoltre, ha lavorato sul territorio (dai ragazzi di Nisida alla tutela della lingua napoletana) mostrando un'idea di scrittura come pratica sociale, non solo letteraria.
De Giovanni perciò è una figura di successo tardivo ma straordinariamente prolifico: un narratore che ha costruito un universo corale, capace di passare dal giallo storico degli anni '30 alla Napoli contemporanea, e che oggi è considerato una delle voci più riconoscibili della cultura partenopea.

Una mostra su Agatha Christie diventa un "giallo"

La British Library di Londra presenta Agatha Christie: A World of Mystery, una grande mostra immersiva dedicata alla regina del giallo a 50 anni dalla sua morte, aperta sino al 20 giugno 2027. L'obiettivo non è solo celebrare i suoi romanzi, ma ricostruire la vita, i viaggi e le esperienze reali che hanno nutrito la sua immaginazione.
L'esposizione raccoglie oltre 200 oggetti, documenti e materiali d'archivio, molti esposti per la prima volta, e si sviluppa in cinque ambientazioni che rievocano i mondi di Christie:
- La casa di campagna inglese: ripercorre l'infanzia di Christie e l'origine dei classici ambienti chiusi dei suoi gialli, con dattiloscritti giovanili e documenti legati anche a Conan Doyle e Dorothy L. Sayers;
- La farmacia: racconta il suo lavoro come infermiera volontaria e dispensatrice durante la Prima guerra mondiale, esperienza che le diede una conoscenza concreta di veleni e farmaci, spesso usati nelle sue trame;
- Il treno: una carrozza ispirata all'Orient Express evoca i viaggi europei e il meccanismo del "giallo ad ambientazione chiusa", reso celebre da Assassinio sull'Orient Express;
- Lo scavo archeologico: mostra il periodo trascorso in Iraq e Siria con il marito archeologo Max Mallowan, attraverso fotografie, filmati e la sua macchina fotografica Leica;
- Il teatro: celebra la Christie drammaturga e l'adattamento delle sue opere per palcoscenico, cinema e televisione, con materiali legati a Testimone d'accusa, Trappola per topi e Sipario.
Tra i pezzi più significativi figurano la macchina da scrivere Remington del 1937, usata per Dieci piccoli indiani, gli appunti degli esami di farmacia del 1917, lettere, quaderni, fotografie familiari e manoscritti. Sono presenti anche immagini inaspettate, come Christie mentre fa surf alle Hawaii nel 1922, che restituiscono un'immagine di lei più avventurosa e moderna rispetto al cliché della scrittrice di salotti.
Il messaggio centrale è che dietro gli enigmi di Poirot e Miss Marple c'era una donna con una vita ricca di esperienze: la guerra, la farmacologia, i viaggi, l'archeologia. il teatro… La mostra (i biglietti son disponibili direttamente sul sito ufficiale della British Library), realizzata con Agatha Christie Limited e il Christie Archive Trust, è pensata come una vera caccia al tesoro, con indizi e riferimenti ai romanzi nascosti lungo il percorso.

lunedì 2 novembre 2026

"Gli invisibili inquilini di Rushmere", il libro di fantasmi perfetto per novembre che riscopre una scrittrice vittoriana dimenticata


Gli invisibili inquilini di Rushmere, il libro di fantasmi perfetto per novembre che riscopre una scrittrice vittoriana dimenticata

👉 fonte: Libreriamo

Una famiglia si trasferisce in un'isolata casa di campagna, ma scopre che la dimora è abitata da presenze invisibili. Un fantasma torna dall'aldilà per mantenere una promessa e modificare il destino dei vivi. In Gli invisibili inquilini di Rushmere, Florence Marryat intreccia due racconti soprannaturali nei quali lo spiritismo vittoriano diventa materia letteraria.
L'Inghilterra vittoriana è stata una delle grandi protagoniste della letteratura dell'orrore. Castelli isolati, dimore apparentemente abbandonate, apparizioni e misteri familiari hanno contribuito a costruire un immaginario che continua ancora oggi ad affascinare i lettori.
Ma accanto ai nomi più celebri del gotico ottocentesco esiste una tradizione meno conosciuta, popolata da scrittrici che hanno utilizzato il soprannaturale per interrogare il rapporto tra vita e morte, il ruolo delle donne e i confini della conoscenza. Una di queste è Florence Marryat, romanziera e giornalista inglese che conobbe una notevole popolarità durante l'Ottocento, ma che oggi rimane relativamente poco frequentata dal pubblico italiano.
A riportarla all'attenzione è Caravaggio Editore con Gli invisibili inquilini di Rushmere, un volume curato da Enrico De Luca e pubblicato il 5 ottobre nella collana I classici ritrovati pocket. Il libro, di 124 pagine, propone per la prima volta in Italia due racconti di fantasmi dell'autrice, offrendo l'occasione di scoprire un aspetto della narrativa vittoriana nel quale la paura convive con una domanda molto più profonda: che cosa accadrebbe se la morte non rappresentasse davvero la conclusione dell’esistenza?
Il volume riunisce due racconti soprannaturali: Gli invisibili inquilini di Rushmere e In questo mondo o nel prossimo. Due storie differenti, accomunate dalla presenza dei fantasmi e da un'idea che attraversa profondamente l'immaginario spiritista dell'Ottocento: la possibilità che i morti continuino a interagire con il mondo dei vivi. Florence Marryat utilizza situazioni apparentemente ordinarie per introdurre progressivamente elementi impossibili da spiegare attraverso le conoscenze comuni, creando un senso di inquietudine che nasce proprio dal contrasto tra la normalità quotidiana e l'irruzione dell'invisibile.
Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, una famiglia decide di trasferirsi in una casa isolata in campagna, alla ricerca della tranquillità. L'abitazione dovrebbe rappresentare l'inizio di una vita più serena, lontana dalle preoccupazioni e dai rumori della quotidianità. Ben presto, però, i nuovi inquilini si rendono conto che la dimora sembra custodire altre presenze. Qualcosa, o qualcuno, continua ad abitarla, trasformando il luogo che avrebbe dovuto proteggerli in uno spazio attraversato da un mistero difficile da comprendere. Il racconto recupera così uno degli elementi più riconoscibili della narrativa gotica: la casa infestata, nella quale il passato sembra rifiutarsi di lasciare spazio al presente.
In questo mondo o nel prossimo sviluppa invece una situazione differente. Al centro troviamo un fantasma che ritorna dall'aldilà per adempiere a una promessa, intervenendo nelle vicende dei vivi e modificando il corso di un destino. La presenza soprannaturale assume quindi un significato che supera quello della semplice apparizione terrificante. Il fantasma non rappresenta soltanto qualcosa che appartiene al mondo dei morti, ma una figura ancora legata alle responsabilità, ai sentimenti e alle relazioni della propria esistenza precedente.
Entrambi i racconti sembrano così interrogare il significato della separazione tra vita e morte. L'orrore nasce dall'incertezza, ma anche dalla possibilità che ciò che consideriamo definitivamente concluso continui in qualche modo a esercitare la propria influenza sul presente. È una prospettiva particolarmente interessante perché permette di leggere le storie di fantasmi non soltanto come racconti destinati a spaventare, ma anche come narrazioni sulla memoria, sulla perdita e sul desiderio umano di trovare una continuità oltre la morte..
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sabato 31 ottobre 2026

Halloween 2026, cosa leggere? Dai grandi classici dell'horror ai thriller più inquietanti


Halloween 2026, cosa leggere? Dai grandi classici dell'horror ai thriller più inquietanti

👉 fonte: Radio Sintony

Non servono necessariamente travestimenti, zucche illuminate o maratone di film horror per immergersi nello spirito di Halloween. A volte bastano un buon libro, una coperta e una luce accesa fino a tarda notte.
La sera del 31 ottobre è il momento ideale per lasciarsi conquistare da racconti di fantasmi, enigmi irrisolti e personaggi capaci di mettere alla prova anche i lettori più coraggiosi. Dai capolavori della letteratura gotica alle opere contemporanee, il panorama editoriale offre numerose possibilità per trascorrere una serata all'insegna della suspense. Ecco alcuni titoli da riscoprire o aggiungere alla propria libreria in occasione di Halloween.
Pubblicato nel 1897, Dracula è uno dei capolavori più celebri della narrativa dell'orrore. Attraverso lettere, diari e testimonianze, Bram Stoker ripercorre le vicende del misterioso conte della Transilvania e del suo arrivo in Inghilterra. Tra castelli isolati, creature notturne e scenari gotici, l'opera continua ad affascinare intere generazioni, rappresentando una scelta perfetta per chi desidera trascorrere Halloween in compagnia di un grande classico.
Tra i maestri indiscussi del genere non può mancare Stephen King. Pubblicato nel 1986, It trasporta il lettore nella cittadina americana di Derry, dove un gruppo di ragazzi si trova ad affrontare un'entità malvagia capace di assumere le sembianze dei loro timori più profondi. Una vicenda che intreccia terrore, amicizia e ricordi d'infanzia, mostrando come i mostri più spaventosi non siano sempre quelli nascosti nell'oscurità.
Considerato una pietra miliare della narrativa gotica e fantascientifica, Frankenstein narra la vicenda dello scienziato Victor Frankenstein e della creatura alla quale riesce a dare vita. Pubblicato per la prima volta nel 1818, il libro affronta questioni ancora attuali, come i limiti della scienza, la solitudine e la responsabilità delle proprie azioni. Un racconto suggestivo, ma anche profondamente umano, che invita a interrogarsi su chi sia davvero il mostro.
Una dimora isolata, fenomeni inspiegabili e un gruppo di persone intenzionate a indagare sul soprannaturale. Sono gli ingredienti di L'incubo di Hill House, pubblicato nel 1959 e diventato un punto di riferimento dell'horror psicologico. Shirley Jackson costruisce un clima di crescente tensione senza affidarsi esclusivamente a eventi terrificanti, lasciando spazio ai dubbi e alle fragilità dei protagonisti. Una narrazione in cui il confine tra realtà e immaginazione si fa progressivamente più sottile.
Chi cerca un'opera più breve, ma non meno suggestiva, può scegliere Coraline. La protagonista è una bambina che scopre una porta segreta nella propria casa, oltre la quale si cela un mondo apparentemente perfetto. Ben presto, però, quella dimensione alternativa rivela un volto decisamente sinistro. Pubblicato nel 2002, il libro di Neil Gaiman mescola fantasia, coraggio e mistero, conquistando sia il pubblico più giovane sia quello adulto.
Un albergo sperduto tra le montagne, una famiglia e un inverno destinato a trasformarsi in un incubo. Shining, uscito nel 1977, è uno dei lavori più conosciuti di Stephen King, anche grazie alla celebre trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick. La vicenda di Jack Torrance e dei suoi familiari esplora la follia, l'isolamento e le presenze oscure che abitano l'Overlook Hotel. Una proposta particolarmente adatta a chi ama gli ambienti claustrofobici e la suspense crescente.
Per chi preferisce i thriller psicologici alle vicende soprannaturali, La paziente silenziosa rappresenta un'alternativa avvincente. Pubblicato nel 2019, il libro segue la storia di Alicia Berenson, una pittrice che smette improvvisamente di parlare dopo l'omicidio del marito. Uno psicoterapeuta cerca di comprendere cosa si nasconda dietro il suo mutismo, dando inizio a un'indagine costellata di segreti e rivelazioni. Un intreccio costruito per mantenere alta la curiosità fino alle ultime pagine.
Immortalità, tormenti interiori e creature della notte sono al centro di Intervista col vampiro, pubblicato nel 1976. Attraverso la testimonianza di Louis, Anne Rice esplora la dimensione più emotiva e tormentata dei non morti, allontanandosi dalla loro rappresentazione tradizionale come semplici mostri. Un'opera che combina elementi gotici, riflessioni esistenziali e un fascino tenebroso.
Che si scelga un classico della letteratura gotica, un thriller ricco di colpi di scena o una fiaba dalle sfumature oscure, Halloween può diventare l'occasione per riscoprire il piacere della lettura. Magari con una tazza di tè caldo, la pioggia fuori dalla finestra e un'unica raccomandazione: prima di voltare pagina, meglio controllare che la porta sia chiusa.

Libri letti ad ottobre 2026… e quelli da leggere a novembre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito ad ottobre:
- B.A. Paris: La colpevole
- Carlo Fruttero & Franco Lucentini: La donna della domenica. Commissario Santamaria, vol. 1
- Peter Heller: Le stelle del cane
- [fumetto] Zagor, albo n. 735/786 (di ottobre 2026): Lo scrigno di Davy Jones
- Pierre Boileau e Thomas Narcejac: La donna che visse due volte
- [fumetto] Zagor +, albo n. 21 (di maggio 2026): Appuntamento a Fort Pitt
- [fumetto] Marco Nucci e Giulio Antonio Gualtieri: Nella selva oscura. La Divina Congrega, vol. 1

Ed i libri in lettura per novembre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
- Dolly Parton e James Patterson: Run, Rose, run. La stella di Nashville [già in lettura]
- Wilbur Smith: Una vena d'odio
- Alessandra Ranelli: Omicidio all'Hotel Orient
- Virginie Despentes: Scopami
- J.R. Ellis: Il corpo nella grotta. Misteri e omicidi nello Yorkshire, vol. 1
- Colson Whitehead: Il ritmo di Harlem
- Freida McFadden: Cara Debbie

Perché la fantascienza di Isaac Asimov parla al nostro presente meglio di un saggio di storia


Perché la fantascienza di Isaac Asimov parla al nostro presente meglio di un saggio di storia
La scoperta del presente nel romanzo di fantascienza di Isaac Asimov, Fondazione. Cosa sapere prima della lettura

👉 fonte: Studenti.it

Isaac Asimov, genio indiscusso della fantascienza e insigne divulgatore scientifico, ha lasciato un'impronta indelebile non solo per la sua capacità di immaginare futuri ipertecnologici, ma soprattutto per la profondità delle sue riflessioni filosofiche ed etiche. Il suo celebre romanzo Fondazione si erge a manifesto della razionalità, esaltando il dialogo e la diplomazia a discapito dell'aggressione fisica e dell'uso della forza. Le frasi di Asimov, cariche di saggezza, e in particolare il forte legame tra Asimov e non violenza, offrono strumenti concettuali potentissimi per la formazione degli studenti.
In un'epoca segnata da conflitti globali, bullismo e polarizzazione sociale, queste riflessioni diventano perfetti spunti per i temi di attualità a scuola. Esploriamo insieme come l'immenso universo narrativo dello scrittore, nato in Russia e naturalizzato statunitense, possa arricchire le argomentazioni nei saggi scolastici, fornendo una chiave di lettura lucida, pacifista e costruttiva per comprendere le dinamiche complesse della nostra società contemporanea.

▪ Il Ciclo della Fondazione: un trionfo dell'intelletto sulla forza bruta
Il Ciclo della Fondazione, noto ai lettori storici anche come Cronache della Galassia, non è semplicemente una saga spaziale ricca di avventure. È piuttosto un monumentale esperimento di sociologia e politica applicata alla letteratura speculativa. Il fulcro dell'intera narrazione ruota attorno alla "psicostoria", una scienza fittizia ideata dal brillante scienziato Hari Seldon, capace di prevedere statisticamente il comportamento delle masse e l'inesorabile declino del gigantesco Impero Galattico. Per mitigare i millenni di barbarie che seguiranno la caduta dell'Impero, Seldon istituisce la Fondazione, un'enclave di scienziati e pensatori situata ai margini della galassia, sul remoto e inospitale pianeta Terminus.
L'aspetto più rivoluzionario e affascinante dell'opera è il modo in cui i protagonisti affrontano le minacce mortali che si presentano loro. A differenza della fantascienza classica, spesso ricca di battaglie laser ed eroi muscolari, i leader della Fondazione trionfano utilizzando esclusivamente l'ingegno, la pazienza e l'arte della persuasione politica. Salvor Hardin, primo sindaco di Terminus, incarna perfettamente questo ideale. Circondato da regni ostili, militarmente superiori ma culturalmente in inesorabile declino, Hardin rifiuta categoricamente l'uso delle armi. La sua strategia si basa su un sottile gioco di equilibri, dimostrando che l'intelligenza e il pensiero critico possono disinnescare qualsiasi minaccia.

▪ Asimov e non violenza: il significato di "L'ultimo rifugio degli incapaci"
Nel ricchissimo panorama delle citazioni letterarie, una frase su tutte brilla per potenza espressiva e attualità: La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. Questa affermazione iconica, pronunciata proprio dal sindaco Salvor Hardin nel primo romanzo della saga, rappresenta la sintesi perfetta del pensiero asimoviano e del legame indissolubile tra l'autore e il pacifismo. Non si tratta di un banale aforisma buonista, ma di una spietata e lucida analisi della natura umana e dei meccanismi di potere. Il protagonista ci ricorda che il ricorso alla forza fisica, o alla prevaricazione verbale, è, di fatto, un'ammissione di totale fallimento intellettuale e morale.
Chi sceglie di usare la violenza dimostra platealmente di aver esaurito le proprie argomentazioni, di non possedere l'empatia necessaria per comprendere le ragioni dell'altro e di mancare dell'intelligenza creativa indispensabile per trovare soluzioni di compromesso. Traslando questo concetto nel mondo di oggi, la frase assume un valore pedagogico inestimabile. Basti pensare ai complessi scenari internazionali, dove la guerra rappresenta sempre la sconfitta della diplomazia, o alla micro-conflittualità quotidiana, come il triste fenomeno del bullismo nelle aule scolastiche, che scaturisce da una profonda insicurezza.
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La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 19 al 25 ottobre 2026 (Fonte: Tuttolibri - La Stampa del 31 ottobre 2026):

1. Pera Toons - Miss Kappa da ridere
2. Milena Gabanelli e Simona Ravizza - La resa dei conti. Inchiesta sull'Italia dei potenti e degli imbrogli contro la forza degli onesti
3. Milena Palminteri - Le ali in una stanza
4. Alice Hemming - Il ladro di zucche. Ediz. a colori
5. Aldo Cazzullo - Quando l'Italia rinacque. Il nostro Rinascimento
6. Manuel Garand - Murdoku, vol. 2: Killer a spasso nel tempo
7. Matteo Sciaudone e Angelina Galiulina - Perché non dimagrisco? Il metodo certificato che unisce nutrizione, sport e psicologia
8. Manuel Garand - Murdoku, vol. 1
9. Chiara Gamberale - Liberi tutti
10. John Grisham - L'inganno francese

venerdì 30 ottobre 2026

[RECENSIONE] Sarah A. Denzil: Il bambino silenzioso


Sarah A. Denzil: Il bambino silenzioso. Emma Price, vol. 1

Titolo originale: Silent Child
Formato: Kindle (2.5 MB)
Pagine: 375
Editore: Newton Compton Editori (29 gennaio 2018)
ASIN: B077GLXBTH
ISBN-13: 9788822716088

Data di acquisto: 22 novembre 2018
Letto dal 26 al 30 novembre 2026

▪ Sinossi
Un grande thriller.
Nell'estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna! Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito.
Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.
Un'autrice bestseller in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il thriller rivelazione dell'anno. Oltre un milione di copie vendute. In corso di traduzione in 15 Paesi.
Sarah A. Denzil vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. Il bambino silenzioso ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia.

▪ L'incipit del libro
Il giorno in cui ho perso Aiden è stato il giorno in cui ho compreso cosa significa perdere il controllo. Se ne parla di continuo, la gente non fa altro che dire quanto è facile uscire di testa, per via dell'alcol, delle droghe, della passione o della rabbia. Ma nessuno sa cosa si prova veramente a perdere il controllo, e non sto parlando delle mie emozioni, ma della mia vita. Sì, ho perso il controllo della mia vita. Tutto ciò che mi circondava è crollato mentre io me ne stavo a guardare impotente.
Ho sentito dire che puoi controllare solo te stesso e il modo in cui tu ti comporti in un determinato contesto. Non puoi mai controllare le circostanze attorno a te. Non puoi controllare come reagiscono le altre persone: solo come agisci tu. È la grande tragedia della vita. Un attimo prima ogni cosa è perfetta, l'istante successivo il tuo mondo è a brandelli, e solo a causa delle circostanze che accadono tutt'intorno a te. E cosa dovresti mai pensare quando ti viene portato via tuo figlio? Che era destino? Il volere di Dio? La sfortuna? Come ci si aspetta che tu vada avanti?

▪ La mia recensione
"Cos'è un mostro? È uno spaventoso demone che si nasconde dietro la porta della stanza da letto? È una bestia con zanne affilate? No. Queste cose non esistono. I mostri sono uomini e donne come noi, e hanno l'abilità di nascondere il loro vero volto".
Solitamente son diffidente verso quei libri che sbattono in copertina la classica frase "Il thriller rivelazione dell'anno" (o anche "Un grande thriller”)… Il bambino silenzioso, invece, mi ha convinto sin dalla prima pagina.
Questo romanzo è il primo volume su Emma Prime (l'altro è La bambina smarrita). Nel 2006, durante un tremendo temporale ed il conseguente straripamento del fiume Ouse, Aiden Price, 6 anni appena, scompare dalla sua scuola in fase di allagamento. Dopo alcuni giorni, nei pressi della sponda del fiume, sarà rinvenuto solo il suo cappottino rosso. Aiden non sarà mai più trovato! Emma, la madre di Aiden, pur non dimenticando gli avvenimenti di quel tragico giorno, è andata avanti con la sua vita: ha un nuovo marito (il rapporto con il vecchio compagno non ha retto alla tragedia) ed è prossima a partorire una bambina. Tutto sembra andare per il meglio finché non riceve la notizia del ritrovamento di un Aiden ormai sedicenne. Ma c'è qualcosa di inquietante: Aiden è catatonico, è sporco ed ha lampanti segni di torture e sevizie. Da qui in poi, la storia si dipana tra una Emma che, pur intralciata dall'approssimarsi del parto, cerca di riallacciare il rapporto con il figlio creduto morto; la polizia che cerca di far luce su quanto è accaduto dieci anni prima (ma non può far affidamento sui ricordi di un inerte Aiden); i giornalisti che, da veri sciacalli, vanno a caccia di scoop a qualunque costo. Mentre la lista degli indiziati cresce sempre di più (hanno scheletri negli armadi persino il marito Jack, stimato professore di arte, ed il suo ex suocero, titolare di un piccolo B&B), Emma non sa più a chi credere o di chi potersi fidare. Alla fine, la rivelazione sull'identità del colpevole avrà del clamoroso.
Come si capisce perfettamente, il ritmo di questo thriller domestico è sempre alto e la storia, abbastanza claustrofobica, si legge tutta d'un fiato. La scrittura va dritta al punto (le descrizioni son ridotte al minimo, giusto giusto quando è necessario contestualizzare quello che sta accadendo), i capitoli son brevi ma molto intensi.
Molto toccante il tema su cui poggia tutto il romanzo: il trauma di una madre per non aver fatto in tempo a salvare il figlioletto.
Molto ben caratterizzato il personaggio principale (e voce narrante): Emma, pur essendo una madre scossa e sconvolta ed intralciata nei movimenti dal suo imminente parto, viene descritta come una persona determinata ed attiva. In pratica, un personaggio assolutamente credibile: quale madre non farebbe pazzie pur di proteggere quello che ha di più caro al mondo?
Ma, se cercate un thriller nel vero senso della parola, fate attenzione: qui il thriller c'è ma, alla soluzione del mistero, non ci si arriva tramite indagini ed interrogatori, ma tramite… puntini da unire! In pratica, occhio agli indizi che Sarah A. Denzil ha sparso nelle interazioni tra i vari personaggi (sia primari che secondari).
Insomma, ecco qui un romanzo dal forte richiamo emotivo in cui i numerosi colpi di scena (alcuni veramente potenti e tremendi) spingono ad immergersi nella sua lettura. Unico neo: alcuni passaggi risultano leggermente forzati e messi in quel punto al solo scopo di dare una svolta allo scorrere della storia.
Infine, se vi piacciono i thriller con la centro persone scomparse e persone che si portano appresso il trauma della loro scomparsa, vi consiglio di leggere anche La ragazza scomparsa di Angela Marsons, La ragazza del treno di Paula Hawkins (non un granché, ma almeno si lascia leggere), La casa delle voci di Donato Carrisi e gran parte della produzione di Frieda McFadden. Tutti romanzi che hanno in comune personaggi ambigui o dalla doppia faccia e comunità alle prese con i propri segreti.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)