"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 2 ottobre 2026

"Mossa fatale": il ritorno di Harlan Coben


Harlan Coben - Mossa fatale

Editore: Longanesi, 16 ottobre 2026
Pagine: 352
ASIN: B0HKSCPQT7
ISBN-13: 978-8830462366
Prezzo di copertina: 19 euro per il formato cartaceo e 9,99 euro per il formato eBook

Manhattan, oggi. Dopo un grave infortunio al ginocchio, Myron Bolitar ha chiuso con il basket. O almeno così credeva. Oggi è un agente sportivo, ma Clip Arnstein, proprietario dei New Jersey Dragons, riapre una porta che credeva chiusa per sempre, offrendogli un'ultima occasione per tornare sul campo da gioco. Ma c'è una condizione: ritrovare Greg Downing, la stella dei Dragons, scomparso all'improvviso nel nulla. Downing non è soltanto un giocatore, è il vecchio rivale di Myron, dentro e fuori dal campo. Un uomo con cui ha condiviso una feroce rivalità sportiva e l'amore per la stessa donna… Così quando, nel seminterrato della casa di Greg, Myron scopre numerose tracce di sangue, la ricerca assume una piega decisamente inquietante. Quel sangue non è di Downing, e forse dietro la sua scomparsa si nasconde qualcosa di davvero sconvolgente, che potrebbe essere legato al cadavere di una donna uccisa in circostanze misteriose.
Con l'aiuto di Win ed Esperanza, i suoi due inseparabili collaboratori, Myron si avvicina alla verità. Ma Greg ha molti nemici che lo stanno cercando, e scoprire che cosa gli è accaduto potrebbe non soltanto mettere Myron in serio pericolo, ma anche svelargli il motivo per cui la sua carriera sportiva si è interrotta così bruscamente. E certe verità possono lasciare ferite più profonde di qualsiasi infortunio…

Il 13 ottobre arriva il primo thriller di Alan Friedman


Alan Friedman - La mano di Orfeo

Editore: Baldini e Castoldi, 13 ottobre 2026
Pagine: 400
ASIN: B0FSHKHQMP
ISBN-13: 979-1254943250
Prezzo di copertina: 20,90 euro per il formato cartaceo e 11,90 euro per il formato eBook

Alexander Grayson vive in disparte sulle colline toscane, dopo una carriera folgorante che lo ha portato nel cuore delle stanze del potere: la Delta Force, la Cia, fino alla Casa Bianca. Ha cambiato vita, è uno dei più autorevoli giornalisti internazionali, ma una telefonata riapre una porta che credeva di essersi chiuso alle spalle per sempre. Basta una sola parola, Orfeo, per riportare Alex a quarant'anni prima. Dietro quel nome, aveva scoperto l'esistenza di una rete clandestina, una mano invisibile capace di insinuarsi nei governi, nei servizi segreti, nelle grandi banche e negli apparati militari di tutto il mondo, piegandoli ai propri interessi senza lasciare tracce. Aveva giurato di non parlarne mai più, ma qualcuno ha deciso che ora il suo silenzio non basta. Quando il passato torna a cercarlo, testimoni scomodi cominciano a scomparire, vecchi documenti compromettenti riemergono all'improvviso, Alex capisce che non ha scelta: da quel mondo non si esce senza permesso. Dai corridoi di Washington alle banche di Zurigo, dai palazzi romani ai servizi segreti russi, viene risucchiato in una partita globale tra conti cifrati, dossier top secret e traffici d'armi. Un gioco mortale in cui chi parla paga, e chi non serve più viene eliminato. Perché Orfeo è ovunque, e ha le sue regole.
Un esplosivo intrigo internazionale tra storia, finanza e politica, un thriller che tiene col fiato sospeso fino all'ultima pagina, un romanzo sul potere scritto da chi quel potere lo ha osservato e raccontato da vicino.

Nuovi Kindle 2026: Amazon rinnova il base, Paperwhite e Colorsoft, ecco i prezzi


Nuovi Kindle 2026: Amazon rinnova il base, Paperwhite e Colorsoft, ecco i prezzi

👉 fonte: Tutto Tech

Amazon rinnova completamente la sua famiglia di eReader con una nuova generazione di dispositivi Kindle, Kindle Paperwhite e Kindle Colorsoft. Il progetto non si limita a un semplice aggiornamento delle specifiche tecniche: l'azienda ha ripensato il design, la struttura dei display, i materiali e l'esperienza d'uso complessiva, puntando su dispositivi più sottili, leggeri e riconoscibili.
La nuova gamma introduce infatti una superficie frontale perfettamente a filo, senza il tradizionale bordo rialzato attorno allo schermo, oltre a colorazioni uniformi che si estendono dalla parte anteriore a quella posteriore. A completare la proposta arrivano anche nuovi accessori, tra cui il telecomando wireless Kindle Click, custodie con pulsanti fisici per cambiare pagina e un supporto magnetico per la ricarica.
Secondo Amazon, Kindle continua a rappresentare uno degli strumenti principali per chi cerca un'esperienza di lettura priva di notifiche, messaggi e distrazioni. Il fenomeno non sembra rallentare: l'azienda dichiara una crescita globale a doppia cifra per tre anni consecutivi e oltre 720 miliardi di pagine lette nel corso del 2025.
Per questa nuova generazione, Amazon è intervenuta sulla struttura interna dello schermo utilizzando una configurazione definita "a stack invertiti". L'obiettivo è stato ridurre lo spessore complessivo e ottenere una superficie più omogenea, con il display completamente allineato alla cornice.
Il risultato è una gamma che punta non soltanto sulla praticità, ma anche sull'aspetto estetico. Le nuove finiture comprendono viola ube, azzurro alpino, verde acqua, porpora e grafite. Per la prima volta, inoltre, la tonalità porpora entra nella gamma degli eReader Kindle. Il colore non riguarda soltanto il retro del dispositivo: la finitura è stata estesa fino ai bordi, creando un aspetto più uniforme quando il lettore viene appoggiato su un comodino, su un tavolino o riposto all'interno di una borsa.

▪ Il nuovo Kindle da 6 pollici
Il modello base della nuova generazione è il Kindle da 6 pollici, pensato per chi cerca un dispositivo compatto e facilmente trasportabile. Amazon lo definisce il Kindle più piccolo mai realizzato, con un peso contenuto e un design completamente rivisto.
Il dispositivo integra 16 GB di memoria interna, sufficienti per archiviare una biblioteca digitale molto ampia, e promette fino a 6 settimane di autonomia con una singola ricarica. L'apertura dei libri è stata inoltre velocizzata del 30% rispetto alla generazione precedente, almeno secondo i dati dichiarati dall'azienda.
Il display è ora completamente a filo e la colorazione della scocca prosegue in modo uniforme anche lungo i bordi. La struttura utilizza materiali riciclati, mentre la batteria contiene cobalto riciclato al 100%.
Il nuovo Kindle è disponibile nelle colorazioni viola ube e grafite, con un prezzo di 154,99 euro.
Per la prima volta, il Kindle da 6 pollici è disponibile anche con una scocca posteriore in alluminio. Il formato rimane compatto, ma la finitura dovrebbe offrire una sensazione più premium, con una maggiore solidità percepita durante l'utilizzo.
La scocca è realizzata all'80% in alluminio riciclato e presenta una finitura opaca, pensata per ridurre la visibilità delle impronte e mantenere un aspetto più uniforme nel tempo.
Questa variante dispone di 32 GB di memoria interna e viene proposta in due colori: grafite e verde acqua. Il prezzo è di 194,99 euro.

▪ Kindle Paperwhite diventa più sottile
Il nuovo Kindle Paperwhite punta soprattutto sulla qualità del display da 7 pollici e sull'autonomia. Anche in questo caso Amazon ha ridotto lo spessore e il peso rispetto alla generazione precedente, mantenendo la certificazione di impermeabilità per consentire la lettura in più ambienti, anche vicino all'acqua.
Il dispositivo integra una luce frontale con regolazione della tonalità calda, utile per rendere la lettura più confortevole durante le ore serali o in condizioni di scarsa illuminazione. L'autonomia dichiarata arriva fino a 12 settimane con una singola carica.
Il display rappresenta uno degli elementi più importanti del nuovo Paperwhite. Amazon utilizza un backplane con transistor a film sottile in ossido, una soluzione che dovrebbe contribuire a migliorare il contrasto e la nitidezza dei caratteri. L'azienda parla del display più grande mai montato su un Kindle Paperwhite e del rapporto di contrasto più elevato mai raggiunto dalla serie. In termini pratici, questo dovrebbe tradursi in testi più definiti, neri più profondi e immagini più leggibili, sia alla luce diretta del sole sia durante la lettura notturna.
La versione standard, con 16 GB di memoria e disponibile nella colorazione grafite, parte da 209 euro.

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giovedì 1 ottobre 2026

"La casa dei respiri": il 3 novembre torna Donato Carrisi


La casa dei respiri: il 3 novembre torna Donato Carrisi

La casa inganna, lusinga, sussurra. E prima o poi catturerà anche te…
È una notte di tempesta, a Firenze, ma Pietro Gerber non può tornare a casa. Nello studio dell'ipnotista più noto della città, infatti, c'è un ragazzo con una storia da raccontare. E soprattutto, là fuori, da qualche parte, ci sono i suoi amici da salvare. E il tempo corre troppo veloce… Quando l'hanno trovato, a bordo di un treno locale, Evan aveva l'aria smarrita, sotto shock, il volto segnato da graffi e i vestiti intrisi di sangue. Sangue non suo.
Evan non ricorda da dove sia arrivato né come, non sa dire a chi appartenga quel sangue. Lui e i suoi tre amici stavano soltanto esplorando una grande casa abbandonata in mezzo ai boschi.
Ma, dopo averli lasciati entrare, la casa non ha più voluto farli uscire. Finché, per qualche ragione insondabile e segreta, ha concesso a Evan di fuggire.
Perché la casa è viva, respira, sussurra. La casa inganna, lusinga, sfida. La casa cambia, e ti cambia.
Pietro Gerber non ha scelta: per ricostruire l'accaduto e sperare di trovare gli amici del ragazzo prima che sia troppo tardi deve ricorrere a un'ipnosi profonda, deve addentrarsi nella mente del giovane Evan e, insieme a lui, ritornare in quella casa dimenticata dagli uomini e dal tempo.
Con il rischio di rimanere anche lui intrappolato lì dentro, per sempre…

Editore: Longanesi (3 novembre 2026)
Pagine: 400
ASIN: B0HLL46BDT
ISBN-13: 9788830463639
Prezzo di copertina: 25 euro per il formato cartaceo e 13,99 euro per il formato ebook

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"The Outsider": questa serie TV tratta da un libro di Stephen King conquisterà sia chi ama i detective, sia chi ama gli horror


"The Outsider": questa serie TV tratta da un libro di Stephen King conquisterà sia chi ama i detective, sia chi ama gli horror

👉 fonte: Everyeye.it

Non è facile capire dove voglia portarci questa serie TV nei suoi primi episodi. Ed è proprio questo uno dei suoi punti di forza. La serie HBO, tratta dal romanzo di Stephen King, parte come un classico thriller investigativo, con un omicidio brutale e una serie di indizi che sembrano condurre verso un colpevole preciso.
Poi, quasi senza accorgersene, lo spettatore si ritrova in una storia completamente diversa.
Al centro c'è la morte di un bambino, un caso destinato a sconvolgere una tranquilla comunità. Le prove raccolte dalla polizia sembrano non lasciare spazio ai dubbi e portano tutte nella stessa direzione, Terry Maitland, allenatore della squadra di baseball locale. L'uomo viene arrestato davanti a tutti, ma qualcosa non torna. Esistono infatti testimonianze e immagini che lo collocano contemporaneamente in un altro luogo.
È da questa apparente contraddizione che la serie comincia a costruire il suo vero mistero.
A occuparsi del caso è il detective Ralph Anderson, interpretato da Ben Mendelsohn. Ralph è un uomo abituato a ragionare attraverso fatti, prove e collegamenti concreti. Per lui ogni delitto deve avere una spiegazione, anche quando trovarla diventa complicato.
La situazione cambia con l'arrivo di Holly Gibney, interpretata da Cynthia Erivo. Il personaggio ha un approccio decisamente diverso e non considera necessariamente impossibile ciò che, agli occhi degli altri investigatori, appare assurdo. Holly è pronta a seguire una pista che conduce ben oltre i confini del ragionevole.
Il rapporto tra i due diventa così uno degli aspetti più interessanti della serie. Non si tratta semplicemente della collaborazione tra due detective; Ralph e Holly rappresentano due modi inconciliabili di guardare il mondo. Uno cerca continuamente una spiegazione razionale, l'altra accetta l'idea che la realtà possa nascondere qualcosa che non siamo ancora in grado di comprendere.
Chi si aspetta da subito il tipico horror ispirato a Stephen King potrebbe rimanere sorpreso. The Outsider preferisce lavorare sulla tensione, sui dettagli e sulla sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato, anche quando non è ancora possibile capire esattamente cosa.
La componente soprannaturale emerge gradualmente e si intreccia con una leggenda antica, quella di El Cuco, figura del folklore spagnolo e portoghese spesso associata all'uomo nero. È un elemento che King utilizza per trasformare una storia di cronaca nera in qualcosa di molto più inquietante.
La paura, però, non arriva soltanto dalla creatura che si nasconde dietro gli eventi. La serie dedica spazio anche alle conseguenze che il caso produce sulle persone coinvolte. Il dolore per la perdita, il senso di colpa, la rabbia e l'impossibilità di accettare ciò che sta accadendo diventano parte integrante del racconto.


Come spesso accade con gli adattamenti delle opere di Stephen King, anche The Outsider non segue il romanzo in ogni suo dettaglio. Alcune scelte della serie, soprattutto nella parte conclusiva e nella rappresentazione della minaccia soprannaturale, si discostano dal materiale originale.
Non è necessariamente un difetto. La serie TV The Outsider prova infatti ad ampliare alcuni elementi del libro e a dare maggiore spazio ai personaggi secondari, alle loro paure e ai rapporti che si sviluppano durante l'indagine. Il risultato è una storia che non si limita a mettere in immagini il romanzo, ma prova a costruire una propria identità.
Ed è proprio qui che The Outsider riesce a distinguersi. La serie può attirare chi cerca un'indagine piena di interrogativi, ma allo stesso tempo offre atmosfere cupe, leggende inquietanti e una minaccia difficile da spiegare.
Non bisogna quindi aspettarsi soltanto una storia di detective o, al contrario, un horror tradizionale. The Outsider vive proprio nel mezzo, sfruttando il mistero del crime per accompagnare lentamente lo spettatore verso qualcosa di molto più oscuro.

Libri letti a settembre 2026… e quelli da leggere ad ottobre!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a settembre:
Zagor, albo n. 732 bis (di luglio 2026): Futuro imperfetto
Angelica Grivel Serra: L'anello debole [abbandonato]
Zagor, albo n. 734 (di settembre 2026): Wolfingham!
Zagor, albo n. 733 (di agosto 2026): Il regno sommerso
Daniele Mencarelli: Quattro presunti familiari
Freida McFadden: The dinner party
Zagor Color, albo n. 22 (di agosto 2026): Medicine man
Francesca Giannone: Gli anni in bianco e nero
Zagor, albo n. 732 (di luglio 2026): Il sigillo di Dagon

Ed i libri in lettura per ottobre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Ilaria Tuti: Ed è un poco la notte e un poco l'alba
Agnese Messina: L'eremo dei folli
P. Boileau & T. Narcejac: La donna che visse due volte
Peter Heller: Le stelle del cane
Fruttero & Lucentini: La donna della domenica
B.A. Paris: La colpevole
Sarah A. Denzil: Il bambino silenzioso

mercoledì 30 settembre 2026

[RECENSIONE] Wilbur Smith: Ci rivedremo all'inferno


Wilbur Smith: Ci rivedremo all'inferno

Titolo originale: Shout at the Devil
Formato: Kindle (764 KB)
Pagine: 432
Editore: Longanesi (12 luglio 2012)
ASIN: B008JAMDG2
ISBN-13: 9788830435025

Data di acquisto: 22 ottobre 2025
Letto dal 23 al 30 settembre 2026

▪ Sinossi
Mozambico, alla vigilia del primo conflitto mondiale: su questo territorio (possedimento portoghese), dove l'uomo è il predatore più spietato, regna Flynn Patrick O'Flynn, un cacciatore ritenuto dagli indigeni la reincarnazione di Mowana Lisa, il più famoso divoratore di uomini dell'Africa orientale, un leone che ha ucciso almeno trecento persone e di cui si dice egli abbia ereditato la forza e il temperamento. Durante le sue partite di caccia agli elefanti, Flynn però sconfina spesso nella vicina colonia tedesca del Tanganica e nella riserva personale del Kaiser, suscitando le ire del sinistro commissario imperiale, Herr Herman Fleischer.
Quando in Europa scoppia la guerra e il Portogallo si allea con l'Inghilterra, Fleischer può finalmente dare a sua volta la caccia all'odiato avversario, odiato soprattutto per il modo di vivere, improntato a una spavalda sicurezza. Ne nasce un possente scontro di caratteri, una lotta che si consuma senza esclusione di colpi sullo sfondo maestoso della giungla africana, un'epica sfida che sconvolge le vite di entrambi i contendenti, in un crescendo di emozioni e peripezie d'ogni genere.
Ancora una volta, dunque, Wilbur Smith conferma il motto che è diventato la sua bandiera: afferrare il lettore per la gola sin dalla prima pagina e non mollare la presa fino all'ultima.

▪ L'incipit del libro
Flynn Patrick O'Flynn cacciava elefanti di frodo. Lo faceva di professione e ammetteva modestamente di essere il migliore sulla costa orientale dell'Africa.
Rachid El Keb esportava pietre preziose, donne per gli harem e per i magnati arabi e indiani, e avorio di contrabbando. Ma lo ammetteva solo con i clienti fidati; per tutti gli altri era un armatore ricco e rispettabile.
Un pomeriggio del 1912, durante la stagione dei monsoni, Flynn e Rachid, accomunati dall'interesse per i pachidermi, sedevano nel retro del negozio di El Keb nel quartiere arabo di Zanzibar, e prendevano il tè in minuscole tazze di ottone. Il tè bollente faceva sudare Flynn O'Flynn ancor più del solito. C'era un tale caldo umido nella stanza, che persino le mosche sul basso soffitto se ne stavano immobili, languide e intorpidite.
«Senti, Kebby, tu mi presti una delle tue vecchie ciabatte, e io ci carico tante di quelle zanne da affondarla».
«Ah!» rispose El Keb guardingo, e continuò a farsi aria alla faccia con il ventaglio di foglie di palma - una faccia con una barbetta caprina che ricordava un pappagallo sospettoso.
«Ti ho mai fregato finora?» domandò Flynn aggressivo, e una goccia di sudore gli cadde dalla punta del naso sulla camicia ormai fradicia.
«Ah!» fece ancora El Keb.


▪ La mia recensione
"Non valeva la pena di portare a casa avorio giovane, buono soltanto per palle da biliardo e tasti per pianoforti. Il mercato ne era saturo. Ma, d'altra parte, una zanna di prima qualità di più di mezzo quintale di peso, lunga due metri e grossa il doppio della coscia di una donna grassa, valeva almeno cinque sterline al chilo. Una bestia che avesse due zanne del genere valeva quattro o cinquecento sterline in sovrane d'oro sonante".
Per recensire a dovere questo straordinario romanzo corale di Wilbur Smith, pubblicato nel 1968, conviene prima di tutto fare una rapida panoramica dei quattro coprotagonisti:
- Flynn Patrick O'Flynn: irlandese di nascita ma cittadino statunitense solo per convenienza personale; 50 anni portati malissimo, barba rossa trasandata e pancia prominente causata dalla sua irresistibile passione per il gin; imbroglione patentato ma dotato di un codice morale; esperto cacciatore d'elefanti, il suo unico credo è il profitto derivante dalla vendita al mercato nero delle zanne; stravede per la figlia.
- Herman Fleischer: commissario imperiale tedesco per il Tanganica meridionale; ingordo, grasso e sempre sudato; sadico oltre ogni misura ma archivista eccezionale (annota scrupolosamente ogni sua impiccagione); è la nemesi di Flynn O'Flynn sol perché in Flynn vede tutto ciò che lui non potrà mai essere: un uomo orgoglioso e libero.
- Sebastian Oldsmith: ventenne inglese di famiglia rispettabile ma senza alcuna esperienza del mondo che lo circonda; viene truffato quasi subito da Flynn ma poi ne diventa sia genero che fidato compagno di scorribande; da ingenuo e macchietta acquisisce, pian piano, una incredibile svolta caratteriale (inesperto→innamorato→guerriero→vendicativo).
- Rosa O'Flynn: bellissima diciottenne ed unica presenza femminile di tutto il romanzo; è l'unica figlia di Flynn (la madre è morta mettendola al mondo); avendo sempre vissuto nella missione di Lalapanzi, parla perfettamente la lingua swahili; è l'anello di congiunzione tra due diverse visioni del mondo (il coraggio del padre e l'innocenza di Sebastian); il suo amore per Sebastian è l'unico tocco delicato in un mondo fatto di sangue e crudeltà, ma tutto cambia nel momento in cui Fleischer le trucida la figlia neonata (il suo unico scopo nella vita diventa adesso uccidere Fleischer… da qui il titolo italiano del libro).
Ed ecco spiegato perché anche l'Africa selvaggia di inizio XX secolo si erge a vera e propria quinta coprotagonista del romanzo: villaggi, fiumi e foreste dall'aspetto mozzafiato e minaccioso allo stesso tempo.
Nella trama di Ci rivedremo all'inferno la voglia di avventura a tutto spiano, ricchezza, potere e vendetta generano uno spettacolare mix di emozioni. Wilbur Smith ha saputo costruire un bellissimo romanzo molto descrittivo, quasi "visivo", a suon di antagonismo esasperato ed azione; pochissimi colpi di scena ma sempre ben dosati. Il ritmo, è facile intuirlo, è bello alto e coinvolgente.
La storia può benissimo esser divisa in due parti ben distinte: nella prima parte ecco l'avventura a tutto spiano (alla Sandokan oserei dire), nella seconda si scatena la tremenda vendetta di Flynn, Sebastian e Rosa contro Fleischer e l'incrociatore tedesco Blücher (siamo sempre a ridosso della Prima guerra mondiale) e, contemporaneamente, assisteremo alla caccia di Fleischer verso Flynn (e qui Wilbur Smith non ha lesionato i dettagli più crudi).
Insomma, se vi piacciono le grandi avventure ed i grandi paesaggi, Ci rivedremo all'inferno è il romanzo che fa per voi.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Antonio Manzini: Senza fermate intermedie


Antonio Manzini: Senza fermate intermedie. Un caso di Rocco Schiavone. Autunno con Rocco Schiavone, vol. 1

Formato: copertina flessibile
Pagine: 51
Editore: Edizione speciale per GEDI News Network S.p.A. (28 settembre 2026)

Data di acquisto: 28 settembre 2026
Letto il 29 settembre 2026

▪ Sinossi
Protagonista della storia è un topos letterario protagonista di tantissima letteratura: il treno. Il vicequestore Rocco Schiavone viaggia verso Roma. Nei vagoni viene ritrovata senza vita una passeggera anziana, che ha subito una rapina. Il colpevole è ancora a bordo e si nasconde tra i passeggeri. Il caso va risolto prima che il convoglio termini la sua corsa.

▪ L'incipit del racconto
«Allora che fa, Schiavone?» il questore lo sorprese alle spalle. Rocco si voltò con il bicchierino di plastica ancora pieno a metà. «Mi prendo un caffè!».
«Non fraintenda», Costa infilò la pennetta nel distributore, «mi riferisco a giovedì» e spinse il pulsante. Schiavone prese tempo sorseggiando la ciofeca amarognola dal colore paludoso. «E non lo so. Giovedì?» non ricordava minimamente cosa sarebbe accaduto giovedì di così importante.
«Eh sì, giovedì» insistette il questore osservando il suo bicchierino che si stava riempiendo di quella sostanza giallastra che la macchinetta si ostinava a chiamare cappuccino, ma che al cappuccino somigliava come un trattore a una Ferrari.

▪ La mia (brevissima) recensione
"Non aveva intenzione di parteciparvi, una riunione condominiale si stanziava all'ottavo grado della scala delle rotture di coglioni. Ma rispetto a una festa della polizia in questura, nono grado pieno con una tendenza al nove e mezzo, l'assemblea condominiale era una passeggiata".
Senza fermate intermedie è un racconto breve di Antonio Manzini, originariamente presente nelle raccolte Viaggiare in giallo e L'anello mancante, e recentemente distribuito con il quotidiano La Repubblica.
Al centro del racconto c'è, manco a dirlo, Rocco Schiavone: il vicequestore deve scegliere se partecipare ad una festa della polizia ad Aosta o ad una riunione di condominio a Roma (per lui, entrambi gli eventi, sono solo una rottura di coglioni… son parole sue!). Lui, scegliendo a malincuore la riunione, sarà costretto a prendere, ancora una volta a malincuore, un Frecciarossa che sino a Roma non effettuerà fermate intermedie. Sul treno, oltre al solito spaccato di personaggi che solitamente si trova su un treno, si imbatterà anche anche nell'anatomopatologo Alberto Fumagalli (i loro scambi di battute son memorabili) e in un'anziana pendolare che morirà d'infarto dopo aver scoperto il furto dei suoi gioielli! Il tempo stringe e Rocco Schiavone si mette subito ad indagare, aiutato anche dal fatto che, visto che il treno son effettuerà alcuna fermata, il ladro è ancora a bordo e perfettamente mimetizzato "in bella vista" tra i passeggeri.
Il racconto, come si intuisce abbastanza facilmente, è il classico giallo "da stanza chiusa" (caratteristica solitamente appannaggio di Agatha Christie): in questo caso la stanza chiusa viene "impersonata" dal vagone ferroviario.
Più che il giallo vero e proprio (l'indagine, essendo concentrata in pochissime pagine, è abbastanza sempliciotta), a primeggiare in questo racconto è l'ironia e l'anticonformismo di Rocco Schiavone.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 29 settembre 2026

Le piattaforme stanno stringendo le maglie dell'autopubblicazione


Le piattaforme stanno stringendo le maglie dell'autopubblicazione

👉 fonte: Giornale della Libreria

Dal 21 settembre Amazon consente di creare attraverso Kindle Direct Publishing (KDP) non più dieci, ma due nuovi titoli per formato alla settimana: due ebook Kindle, due paperback e due hardcover. La modifica riguarda i nuovi progetti e non interviene sui libri già caricati.
KDP è il servizio di autopubblicazione di Amazon, attraverso cui autrici, autori e case editrici possono mettere in vendita ebook e libri cartacei stampati su richiesta nei diversi marketplace del gruppo, compreso quello italiano. Ridurre dell'80% il numero di titoli che possono essere creati ogni settimana è quindi una modifica tutt'altro che marginale. Nelle nuove linee guida Amazon si limita a spiegare che il tetto serve a garantire una buona esperienza a chi pubblica. A The Bookseller, che ha chiesto se il provvedimento fosse legato alla crescita dei libri generati con intelligenza artificiale, l'azienda non ha voluto confermare.
L'ipotesi circola nei forum di KDP, ma per ora resta tale. La nuova regola diventa però più interessante se messa accanto alle decisioni prese negli ultimi anni da altri operatori dell'autopubblicazione e della distribuzione digitale. Cambiano le dimensioni delle aziende, i mercati coperti e soprattutto gli strumenti adottati; ricorre invece una preoccupazione per cataloghi che possono essere alimentati con una velocità e in quantità fino a poco tempo fa difficili da immaginare.
Un caso lo avevamo raccontato già a luglio. Nel 2025 Rakuten Kobo ha respinto il 45% dei titoli sottoposti a Kobo Writing Life, il suo servizio di autopubblicazione di ebook e audiolibri. Secondo l'amministratore delegato Michael Tamblyn, oltre l'80% dei rifiuti riguardava contenuti di qualità molto bassa che apparivano prodotti con intelligenza artificiale.
Il dato va letto con attenzione: non significa che il 45% di tutti i libri proposti a Kobo fosse generato artificialmente. Dice però qualcosa delle dimensioni raggiunte dal problema per la piattaforma, che ha raccontato di aver scartato centinaia di migliaia di proposte.
Kobo ha un peso internazionale rilevante. La società canadese, controllata dal gruppo giapponese Rakuten, vende direttamente ebook attraverso il proprio store, ma Kobo Writing Life funziona anche come canale di distribuzione verso partner locali in diversi mercati. I titoli possono così raggiungere lettrici e lettori in oltre 200 Paesi. È quindi un operatore ibrido: controlla un proprio ecosistema di vendita, ma allo stesso tempo porta i libri autopubblicati anche fuori da esso.
Tamblyn aveva spiegato di aver visto comparire realtà sconosciute con centinaia di titoli al seguito, difficilmente riconducibili ai normali tempi di produzione di una casa editrice. Il problema, nelle sue parole, riguardava direttamente la fiducia di chi acquista: vendere un libro palesemente prodotto in modo automatico e di qualità insufficiente espone la piattaforma alla richiesta di rimborso e, soprattutto, mette in discussione la sua capacità di garantire ciò che vende.
Pochi mesi prima della stretta di Amazon è intervenuta anche Barnes & Noble Press. Dal 14 maggio ogni account può avere al massimo cento titoli in vendita e la piattaforma si riserva di rimuovere quelli eccedenti. Nello stesso aggiornamento Barnes & Noble ha escluso le opere di pubblico dominio e fissato a 14,99 dollari il prezzo minimo dei libri cartacei venduti attraverso B&N Press, spiegando le modifiche con la volontà di proteggere gli autori e le autrici indipendenti e mantenere la qualità dei contenuti presenti sulla piattaforma.
Barnes & Noble Press ha un raggio distributivo più circoscritto rispetto a KDP o Kobo: i suoi titoli sono venduti attraverso BN.com e l'ecosistema digitale del gruppo e non entrano automaticamente nelle 700 librerie fisiche della catena.
La catena non attribuisce il tetto dei cento titoli specificamente all'IA, chiede però a chi pubblica di dichiarare obbligatoriamente se l'intelligenza artificiale generativa sia stata utilizzata per manoscritto, traduzione, immagini o copertina, distinguendo tra contenuto creato dall'IA e contenuto soltanto assistito.
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lunedì 28 settembre 2026

"La sepoltura dei topi", 15 racconti di Bram Stoker per scoprire il lato più oscuro dell'autore di "Dracula"


La sepoltura dei topi, 15 racconti di Bram Stoker per scoprire il lato più oscuro dell'autore di Dracula
Bram Stoker non ha scritto soltanto Dracula. La sepoltura dei topi e altri racconti riunisce quindici storie dell'autore irlandese tra città spettrali, sepolcri, vendette, apparizioni e luoghi nei quali il quotidiano viene improvvisamente contaminato dall'orrore. Un'antologia illustrata che permette di riscoprire il laboratorio gotico di Stoker e di capire quanto il suo immaginario si estendesse…

👉 fonte: Libreriamo

Dire Bram Stoker significa inevitabilmente pensare a Dracula. È uno di quei casi nei quali un personaggio ha raggiunto una fama talmente grande da oscurare quasi completamente il resto dell'opera del proprio autore, trasformandolo agli occhi dei lettori nell'uomo di un solo libro. Eppure Stoker ha scritto romanzi e numerosi racconti nei quali ha continuato a esplorare paura, soprannaturale, morte, vendetta e irruzione dell'inspiegabile nella realtà quotidiana. La sepoltura dei topi e altri racconti, pubblicato da Burno l'11 settembre 2026, prova proprio a restituire questa dimensione meno conosciuta attraverso quindici storie accompagnate da illustrazioni. Dalle atmosfere spettrali di Parigi alle montagne della Baviera, il volume diventa così un'occasione per entrare nel gotico di Stoker senza passare necessariamente dal castello del conte Dracula.
L'antologia riunisce quindici racconti presentati come gemme meno note della produzione stokeriana, scegliendo quindi di non costruire semplicemente un volume intorno alla fama di Dracula, ma di mostrare la varietà dell'immaginario che circondava il romanzo. Il percorso attraversa ambientazioni differenti, dalle nebbie di una Parigi inquietante alle vette bavaresi, e comprende anche L'ospite di Dracula, uno dei testi più affascinanti per chi vuole approfondire la genealogia del capolavoro del 1897. Il risultato promette una geografia dell'orrore nella quale cambiano scenari e situazioni, mentre rimane costante la capacità di Stoker di prendere luoghi apparentemente riconoscibili e introdurre al loro interno qualcosa capace di spezzare la sicurezza del lettore.
L'edizione Burno appartiene alla collana Horror classici dimenticati, scelta editoriale che chiarisce anche l'obiettivo dell'operazione: recuperare testi rimasti inevitabilmente ai margini rispetto alle opere più celebri del genere. La raccolta è inoltre illustrata, elemento particolarmente adatto a una tradizione narrativa nella quale atmosfera e immaginazione visiva hanno sempre avuto un ruolo essenziale. Non siamo quindi davanti a un nuovo romanzo da accostare a Dracula, ma a un percorso attraverso racconti che permettono di osservare Stoker mentre sperimenta in uno spazio più breve e concentrato, dove l'orrore deve spesso manifestarsi attraverso una singola situazione, un luogo o un'immagine destinata a imprimersi nella memoria.
Leggere i racconti di un autore celebre per un unico capolavoro può essere particolarmente interessante perché permette di smontare l'illusione che quel capolavoro sia comparso improvvisamente. L'immaginario di uno scrittore si costruisce attraverso ossessioni, tentativi, variazioni e immagini che possono attraversare opere molto diverse. Nei racconti possiamo quindi cercare non semplicemente dei piccoli Dracula, ma gli elementi di una sensibilità gotica più vasta: il rapporto con la morte, l'ambiguità dei luoghi, il corpo minacciato, il confine instabile tra razionale e soprannaturale, la sensazione che sotto la superficie della normalità possa esistere qualcosa di irriducibile alle nostre spiegazioni.
La forma breve consente inoltre a Stoker di lavorare in maniera differente sulla paura. Un romanzo può costruire lentamente un universo e accompagnare il lettore attraverso centinaia di pagine; il racconto deve invece concentrare l'inquietudine, selezionando pochi elementi capaci di produrre un effetto immediato. Una stanza, un rumore, un paesaggio o un incontro possono diventare sufficienti. È uno dei motivi per cui le raccolte gotiche conservano ancora oggi una particolare efficacia: ogni storia apre una porta, ci lascia entrare per pochi minuti in un nuovo incubo e poi la richiude, permettendo al racconto successivo di ricominciare completamente da capo.
Il racconto che dà il titolo alla raccolta mostra perfettamente questa capacità di trasformare lo spazio. La sepoltura dei topi apparve originariamente nel 1896, poco prima della pubblicazione di Dracula, e conduce il lettore lontano dalla Parigi monumentale e luminosa dell'immaginario turistico. Il protagonista si inoltra invece nelle zone marginali della città, in un ambiente popolato da raccoglitori di rifiuti e attraversato da una crescente sensazione di minaccia. Stoker costruisce l'orrore facendo precipitare un uomo proveniente da un mondo relativamente sicuro dentro una realtà urbana che improvvisamente gli appare estranea.
I topi del titolo appartengono a una delle immagini più antiche e persistenti dell'orrore occidentale. Sono legati alla decomposizione, alle epidemie, ai sotterranei e soprattutto a ciò che continua a vivere vicino agli esseri umani senza appartenere davvero al loro mondo ordinato. Ma il racconto può essere letto anche attraverso una paura profondamente urbana: quella di scoprire che la città possiede zone invisibili, popolazioni e spazi che la società rispettabile preferisce non guardare. Il gotico non ha più bisogno soltanto di castelli medievali e rovine. Può nascondersi ai margini della metropoli moderna.
Per chi conosce soprattutto Dracula, il testo inevitabilmente più curioso della raccolta è L'ospite di Dracula. Pubblicato postumo nel 1914 all'interno della raccolta Dracula's Guest and Other Weird Stories, viene spesso collegato alla genesi del romanzo e tradizionalmente presentato come materiale derivato da una parte iniziale eliminata dal manoscritto, anche se il rapporto preciso tra il racconto pubblicato postumo e la composizione definitiva di Dracula è stato discusso dagli studiosi. È quindi più corretto considerarlo un testo strettamente legato all'universo creativo del romanzo piuttosto che definirlo senza sfumature un suo «capitolo perduto».
La storia conduce un viaggiatore inglese in un paesaggio bavarese durante la notte di Valpurga, momento del folklore europeo tradizionalmente associato alla manifestazione di forze soprannaturali. Il viaggio razionale si trasforma progressivamente in un'esperienza perturbante fatta di cimiteri, tempesta, presenze minacciose e una protezione misteriosa riconducibile proprio a Dracula. È interessante perché contiene già alcuni meccanismi fondamentali dell'immaginario stokeriano: lo straniero che attraversa un territorio che non comprende, il paesaggio che diventa minaccioso e la modernità occidentale che scopre improvvisamente di non avere eliminato le antiche superstizioni.
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