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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 15 maggio 2026

Buonvino: tutti i libri ispiratori e chi è l'inventore del commissario della serie TV


Buonvino: tutti i libri ispiratori e chi è l'inventore del commissario della serie TV

👉 fonte: Style Magazine del 14 maggio 2026

Conquistati dal comissario "alternativo" Giovanni Buonvino, interpretato nella miniserie Rai da Giorgio Marchesi? La serie, mix di crime e commedia social/romantica all'italiana, si conclude stasera con il secondo dei due episodi di questa prima stagione.
Più uomo che poliziotto. Più preso da dubbi e problemi che dai casi giudiziari. Giovanni Buonvino è un commissario "alternativo". Non è Rocco Schiavone. Ma neppure Coliandro o Vasco Benassi (il recente Uno sbirro in Appennino). In comunue con loro ha l'origine letteraria. Qui poi c'è qualcosa, nella sua potenziale e non realizzata brillante carriera in Polizia, che lo ricollega a certi personaggi pigri e umanissimi della commedia all'italiana cinematografica. Non a caso, nella prima puntata, lui stesso faceva riferimento a Brancaleone e alla sua pasticciona e pasticciata armata, dei due film interpretati da Vittorio Gassmann.
La vita l'ha portato altrove. Un errore, l'ufficio relazioni con il pubblico come punizione, quindi la nomina a commissario di Villa Borghese. Il Buonvino di Giorgio Marchesi è un mix di intuito, disciplina, rigore. Ma anche empatia e umanità, capacità di spronare chi gli sta accanto.
Così l'ha disegnato, letteralmente Walter Veltroni. Il giornalista/scrittore/ex sindaco di Roma (innamorato del cinema e anche regista), ha fatto da consulente alla serie TV di Michela Cocuzza dopo aver creato il suo commissario e la sua squadra. Ispirazioni, il cinema italiano e, dichiarata, la saga Rocco Schiavone di Antonio Manzini. Ma anche quella di I bastardi di Pizzolfalcone di Maurizio di Giovanni. Antieroi che reggono la scena e in cui il confine tra casi professionali e dubbi privati coesistono incrociandosi.
Buonvino non è Schiavone. Villa Borghese non è la napoletana Pizzofalcone. Eppure qualcosa in comune ce l'hanno ed è l'essere nati come esempi del nuovo crime letterario italiano. Con ambientazioni, caratteri e anche storie a cui siamo abituati, sono un'immersione nella nostra quotidiana realtà. Ci rispecchiamo in loro e ci ritroviamo nelle strade, anche metaforiche, in cui si muovono.
Veltroni il primo libro l'ha pubblicato nel 2019: Assassinio a Villa Borghese. Sono seguiti Buonvino e il caso del bambino scomparso (2020), C'è un cadavere al Bioparco (2021),  Buonvino tra amore e morte (2023), Buonvino e il cerchio insanguinato (2024), Buonvino e l'omicidio dei ragazzi (2026). Tutti li trovate in libreria, editi da Marsilio. I due episodi di questa prima stagione della serie TV, sono tratti da Il caso del bambino scomparso e C'è un cadavere al Bioparco.
Da dove viene il nome/titolo? È stato lo stesso Walter Veltroni a rivelarlo: «L'ho chiamato così perché sono astemio. Per quanto riguarda le somiglianze, dopo tanti anni di "convivenza" è inevitabile che le vite si intreccino. Ci accomuna il carattere, perché è una persona che ama usare il cervello e non la pistola. Ama fare squadra. Si diverte con i suoi agenti e non è un solista».
Tolti i due ispiratori di questa prima stagione, restano altri 4 romanzi della saga. La direttrice Rai Fiction Maria Pia Ammirati, alla presentazione della serie disse: «Se dovesse andare bene faremo di corsa nuove puntate». La prima puntata, una settimana fa, ha centrato la missione: regina del prime time, con  3.355.000 spettatori e il 20.3% di share. Stasera la sfida è più ardua: su Rai 2 c'è la seconda semifinale di Eurovision 2026. Ma gli oltre 3 milioni di spettatori sono già motivanti: aspettiamo l'annuncio di una seconda stagione…

Barbero: "Non è il numero dei libri letti a fare un buon narratore: pensate a Omero"


Barbero: "Non è il numero dei libri letti a fare un buon narratore: pensate a Omero"

👉 fonte: la Stampa

Alessandro Barbero e Giuseppe Laterza dialogano con Francesca Schianchi allo stand La Stampa del Salone del libro di Torino. Qui Barbero racconta il suo rapporto con i libri e la lettura, ricordando come da ragazzo leggesse anche un libro al giorno e fosse costretto a rileggere più volte gli stessi volumi. "I miei genitori, in fondo, non potevano comprarmi un libro al giorno", spiega. Tra i suoi desideri di lettura e immaginazione cita il fascino di incontrare figure storiche come Carlo Magno, ma anche persone comuni del suo tempo. Ripercorrendo la propria formazione, sottolinea come alcuni autori, come Salgari, siano stati riletti decine o centinaia di volte, dentro un universo di letture vastissimo e sempre in espansione. "Ma non mi è mai piaciuto fare classifiche".

National Geographic Italia: le copertine del 2009


▪ National Geographic Italia - gennaio 2009
Vol. 23, n. 1
€ 4,10
In copertina: Una maschera di bellezza d'oro del valore di circa 250 euro viene applicata ad una modella.

▪ National Geographic Italia - febbraio 2009
Vol. 23, n. 2
€ 4,10
In copertina: Le nubi si addensano sulla basilica di Pompei, distrutta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.


▪ National Geographic Italia - marzo 2009
Vol. 23, n. 3
€ 4,50
In copertina: Grazie ad una macchina fotografica che rivela lo spettro dell'infrarosso, si possono individuare le perdite di calore (in rosso e giallo) in una casa del 1910.

▪ National Geographic Italia - aprile 2009
Vol. 23, n. 4
€ 4,50
In copertina: Sorriso di donna, barba da faraone: così veniva ritratta Hatshepsut, la donna che volle farsi re. Grazie all'identificazione della sua mummia oggi è possibile riscrivere la storia.


▪ National Geographic Italia - maggio 2009
Vol. 23, n. 5
€ 4,50
In copertina: Tra i molti angeli che popolano Roma, la statua del fiammingo Peter Anton von Verschaffelt svetta dalla terrazza di Castel Sant'Angelo.
In allegato: Mar Glaciale Artico, la nuova frontiera (lato A); Il declino dell'Impero di ghiaccio (lato B).

▪ National Geographic Italia - giugno 2009
Vol. 23, n. 6
€ 4,50
In copertina: In Egitto, la folla assalta un chiosco che vende pane sovvenzionato dal governo.


▪ National Geographic Italia - luglio 2009
Vol. 24, n. 1
€ 4,50
In copertina: Un monaco si affaccia tra le rovine di Ta Prohm, maestoso complesso di templi all'interno dell'antica città di Angkor.
In allegato: Sud-Est asiatico, terra del monsone (lato A); Impero Khmer (lato B).

▪ National Geographic Italia - agosto 2009
Vol. 24, n. 2
€ 4,50
In copertina: Il passaggio di una nave da crociera solleva un nugolo di piccioni sulla Piazzetta San Marco a Venezia. Le colonne di S. Marco e S. Teodoro un tempo segnalavano l'ingresso principale alla città.


▪ National Geographic Italia - settembre 2009
Vol. 24, n. 3
€ 4,50
In copertina: Su un tetto di Los Angeles, il ricercatore Larry Kazmerski sfoggia l'ultimo ritrovato nel campo del solare: pannelli fotovoltaici flessibili a pellicola sottile, installabili quasi ovunque.

▪ National Geographic Italia - ottobre 2009
Vol. 24, n. 4
€ 4,50
In copertina: Questo "ritratto" di una sequoia californiana alta 92 metri è stato realizzato grazie a tre macchine fotografiche fatte scorrere su una fune. Il risultato è un fotomosaico di 84 foto.


▪ National Geographic Italia - novembre 2009
Vol. 24, n. 5
€ 4,50
In copertina: In questa ricostruzione, un Deinosuchus di 80milioni di anni fa, che cacciava con una tecnica simile a quella del suo discendente moderno, l'alligatore americano.

▪ National Geographic Italia - dicembre 2009
Vol. 24, n. 6
€ 4,50
In copertina: Il volto senza tempo di una bambina hadza.

Questo nuovo romanzo horror merita assolutamente un film: che aspettiamo?


Questo nuovo romanzo horror merita assolutamente un film: che aspettiamo?

👉 fonte: Everyeye.it

Il rapporto tra letteratura e cinema è sempre stato profondissimo, con alcuni dei più grandi capolavori della storia del grande schermo, dopotutto, sono nati proprio dalle pagine di un romanzo, e ancora oggi Hollywood continua a cercare storie capaci di trasformarsi in esperienze cinematografiche memorabili.
Eppure esiste un libro horror fantasy che, nonostante il crescente successo ottenuto negli ultimi anni, non ha ancora ricevuto l'adattamento che meriterebbe davvero. Si tratta di Between Two Fires, conosciuto in Italia come Tra due fuochi, un'opera che mescola horror religioso, dark fantasy medievale e apocalisse demoniaca in modo semplicemente straordinario che può ricordare per gli amanti dei manga, un po' Berserk di Kentaro Miura.
L'horror ambientato nel Medioevo, infatti, è un territorio ancora sorprendentemente poco esplorato dal cinema moderno, nonostante abbia tutte le caratteristiche perfette per ospitare racconti disturbanti e immersivi. Superstizione, malattie, villaggi isolati, guerre, fanatismo religioso e la costante paura della morte rendevano quell'epoca un contesto ideale per storie oscure e inquietanti. Ed è proprio su queste atmosfere che Christopher Buehlman costruisce il suo romanzo, trasformando la Francia Medievale devastata dalla peste nera in un vero incubo popolato da demoni, visioni e orrori ultraterreni.
Ambientato nel 1348, Between Two Fires segue Thomas, un cavaliere caduto in disgrazia che ormai sopravvive come brigante, lontano dall'onore e dalla fede che un tempo guidavano la sua vita, ma il suo destino cambia quando incontra Delphine, una misteriosa bambina che sostiene di ricevere visioni divine. Thomas inizialmente non sa se considerarla una santa, una folle o addirittura una strega, ma decide comunque di accompagnarla verso Avignone, sede del Papa, intraprendendo un viaggio che si trasforma rapidamente in una terrificante discesa nell'orrore.
Pubblicato originariamente nel 2012, il romanzo ha impiegato anni prima di ottenere il riconoscimento che meritava, ma col tempo, però, il passaparola tra lettori e appassionati di dark fantasy lo ha trasformato in un autentico cult moderno, fino ad arrivare alla nuova edizione celebrativa pubblicata nel 2026.
Ma la vera forza di Between Two Fires va ben oltre il semplice parallelismo con le pandemie moderne, la scrittura di Buehlman riesce infatti a essere incredibilmente evocativa, alternando momenti di puro terrore a descrizioni quasi poetiche. Il suo stile è ricco di dettagli, immersivo e capace di trasportare il lettore in un mondo sporco, malato e devastato, dove il confine tra fede e follia diventa sempre più sottile.
Uno degli elementi più affascinanti del romanzo è proprio il modo in cui reinterpreta la peste nera in chiave soprannaturale. Storicamente sappiamo che la malattia fu causata dai batteri trasportati dai ratti, ma per le persone del XIV secolo la tragedia appariva come una punizione divina o una maledizione demoniaca. Ed è esattamente questo il concetto che il libro porta con se, infatti nel mondo di Between Two Fires la peste è realmente il risultato di una guerra tra Paradiso e Inferno, con i demoni che infestano il mondo mortale mentre il cielo sembra aver abbandonato l'umanità.
Durante il viaggio verso Avignone, Thomas e Delphine si trovano ad affrontare creature sempre più inquietanti. Alcune sono mostri brutali, come la creatura simile a un'anguilla che si nasconde nelle acque di un villaggio contaminato, mentre altre assumono forme molto più disturbanti e surreali.
L'atmosfera generale richiama inevitabilmente Berserk, capolavoro dark fantasy di Kentaro Miura che molti considerano ancora oggi il punto più alto del fantasy dark e uno dei migliori manga in assoluto. Thomas, con il suo passato traumatico, il cinismo e la lenta riscoperta dell'umanità, ricorda per certi versi proprio Guts, il tormentato protagonista del manga.
Pur seguendo un'impostazione classica da viaggio fantasy, il romanzo si sviluppa quasi come una raccolta di racconti horror medievali collegati tra loro. Ogni tappa del viaggio introduce nuove creature, leggende e incubi che potrebbero tranquillamente sostenere un intero film a sé.
E se davvero Hollywood decidesse di adattare Between Two Fires, c'è un nome che molti fan considerano perfetto per dirigere il progetto, ovvero Robert Eggers. Regista di The Witch, The Lighthouse, The Northman e Nosferatu, Eggers ha dimostrato più volte di saper trasformare il folklore, le superstizioni e le paure storiche in esperienze cinematografiche autenticamente disturbanti.

I grafomani, maniaci della scrittura


I grafomani, maniaci della scrittura
Da Proust a Agatha Christie, Antonio Castronuovo racconta nel suo Dizionario del grafomane tic, manie e rituali di narratori giganteschi e misconosciuti. Fino a dimostrare che c'è qualcosa di psicotico in chi non può fare a meno di scrivere, o di leggere

👉 fonte: RSI.ch

Il Dizionario del grafomane inizia con una citazione dello scrittore russo Vasilij Romanov: «Che cos'è uno scrittore? Bambini abbandonati, una moglie dimenticata. E vanità, vanità».
Il grafomane è in effetti colui che rinuncia a quasi tutto, o almeno a gran parte della vita, per scrivere. Che sia una passione, una fobia o tutte le cose che stanno nel mezzo. Il grafomane non ne può fare a meno, a prescindere dai risultati.
La frase di Romanov racconta chi trascura i propri doveri familiari, in un eccesso di vanità. Gli scrittori devono in qualche modo essere egocentrici: anche se parlano per interposta persona attraverso dei personaggi, qualcosa che riguarda l'affermazione e la testimonianza dell'Io, dentro i loro scritti, c'è sempre. Il grafomane, in ogni caso e quale ne sia il motivo profondo, è qualcuno che non può evitare di scrivere, come se fosse per lui quasi una funzione psicofisica: respirare, passeggiare, mangiare.
Antonio Castronuovo racconta la stranezza dei grafomani, le loro idiosincrasie, i tic, i rituali attraverso i quali arrivano a scrivere: ognuno ha il proprio, e tutti in un certo senso si assomigliano, perché organizzano le cose della vita in funzione delle ore, dei giorni e degli anni passati a scrivere.
Di fatto, Il Dizionario è una raccolta di aneddoti che riguardano alcuni tra i personaggi più noti della letteratura, da T.S. Eliot a Agatha Christie, ai classici latini, ai grandi dell'Ottocento, fino a Marcel Proust. Ma ci sono anche scrittori sconosciuti, e si attraversano diversi generi, il giallo, il fantasy.
Anche l'autore è decisamente originale, non solo il libro: Antonio Castronuovo è un esperto di storia del libro, di letterature minori, di scienze anomale, astrofisica e patafisica, ovvero la cosiddetta scienza delle soluzioni immaginarie. Aveva già mandato in stampa il Dizionario del bibliomane, e questo saggio nasce sulla falsariga dell'altro, pieno di amore e passione per le curiosità che girano intorno al mondo della letteratura, alla vita degli scrittori. Castronuovo è un lettore e uno scrittore trasversale, interessato alle procedure della scrittura, ma anche agli ambiti conoscitivi, alla società in cui si sviluppano le vite di questi grandi narratori.
Gli aneddoti che racconta sono piccoli spaccati, che però dicono molto a noialtri che spesso conosciamo bene le opere degli scrittori, e male la vita che c'è dietro, di officina e di cantiere. Attraverso voci in genere abbastanza brevi, al massimo 2 o 3 paginette, si illuminano molte cose della scrittura di autori arcinoti; o anche misconosciuti, magari, ma capaci di scrivere romanzi di genere che hanno venduto milioni di copie nel tempo.
Antonio Castronuovo stesso, nella pagina di introduzione al libro, parla di sé stesso come di un lettore inguaribile: ecco, anche il lettore, a sua volta, è un maniaco. Almeno il lettore vero, il lettore appassionato, quello che non può fare a meno di leggere. Per i lettori inguaribili, consultare il Dizionario del grafomane è l'occasione di scoprire le loro, di manie, quelle che hanno consentito agli scrittori di mettere sotto i nostri occhi le loro opere; e quindi rende chiaro che il rapporto tra chi scrive e chi legge è un rapporto tra maniaci. Sono due passioni intimamente correlate: non sono identiche, ma si assomigliano davvero tanto.

giovedì 14 maggio 2026

Libri amati dalle community online: oltre 30 ebook in offerta


Libri amati dalle community online: oltre 30 ebook in offerta
Dal 17 al 31 maggio, sono in offerta oltre 30 ebook a partire da 1,99 euro, tra fantasy, thriller e narrativa molto amata dalle community di lettura online. Spazio, tra gli altri, a titoli di Philip Pullman, Jonathan Stroud, Charlotte Link, Katie Kitamura, Violet Ren, Carmen Mola e Alice Basso

👉 fonte: il Libraio

Arriva una nuova promozione dedicata a chi ama leggere in digitale e seguire i consigli che animano le community di lettura.
Dal 17 al 31 maggio, nei principali negozi online, oltre 30 titoli sono disponibili a un prezzo speciale, a partire da 1,99 euro. Una selezione che riflette gusti molto condivisi tra lettrici e lettori attivi sulle piattaforme social: storie coinvolgenti, ritmi serrati e protagonisti memorabili.
Tra gli ebook in offerta si passa dal fantasy di La bussola d'oro, firmato da Philip Pullman, e della Tetralogia di Bartimeus di Jonathan Stroud, alle atmosfere tese e oscure di La sposa gitana di Carmen Mola e La notte di Kate di Charlotte Link.
Spazio anche a successi molto amati come Audizione di Katie Kitamura, Frutti della memoria. Il bacio della primavera, romanzo d'esordio di Violet Ren e Il morso della vipera della prolifica scrittrice Alice Basso…
Un'occasione, quindi, per lasciarsi guidare e trovare l'ispirazione tra libri e romanzi consigliati sul #BookTok e non solo.
Qui i particolari sull'offerta ebook: Amazon - IBS - Kobo - laFeltrinelli - librerieCoop.

A causa di distrazioni e interruzioni, sempre più spesso la lettura in ebook è discontinua (e non pochi abbandonano i testi che richiedono "troppo sforzo")


A causa di distrazioni e interruzioni, sempre più spesso la lettura in ebook è discontinua (e non pochi abbandonano i testi che richiedono "troppo sforzo")

👉 fonte: il Libraio

In un contesto in cui la quotidianità è sempre più veloce e frammentata, Amazon Kindle ha analizzato come stanno cambiando le abitudini di lettura delle italiane e degli italiani, indagando il tempo dedicato ai libri, le interruzioni che influenzano la lettura e l'utilizzo di modalità flessibili e personalizzate offerte dai supporti digitali.
I risultati della ricerca evidenziano un dato chiaro: gli italiani leggono con costanza, ma sempre più spesso in modo discontinuo. "Ogni sessione di lettura comporta in media sei minuti persi a rileggere o rielaborare il testo, principalmente a causa di distrazioni e interruzioni che fanno perdere il filo e affaticamento visivo". Considerando una media di quattro sessioni a settimana, questo equivale a circa 22 ore all'anno.
Il legame con la lettura rimane comunque molto forte: quasi tutte le italiane e gli italiani leggono almeno una volta a settimana (97%) e oltre la metà lo fa quotidianamente (53%), ma mantenere continuità è sempre più complesso. Quasi due terzi dei lettori (63%) dichiarano di dover rileggere passaggi per comprenderli pienamente, con più della metà (53%) che indica distrazioni e interruzioni come la causa principale che compromette la qualità della lettura.
Questo si riflette anche sul comportamento: tra chi si trova a dover rileggere, uno su cinque (20%) afferma che questo allunga significativamente i tempi e un quarto (25%) ha abbandonato libri che stava apprezzando perché proseguire richiedeva troppo sforzo. Tuttavia, i libri lasciati a metà diventano una fonte di frustrazione silenziosa.
Le abitudini di lettura stanno quindi evolvendo: alle lunghe sessioni continuative si affiancano momenti più brevi distribuiti nel corso della giornata. Quasi la metà dei lettori evita di leggere quando è stanca o stressata (49%) o sceglie momenti dedicati per concentrarsi meglio (40%).
Alcuni suddividono la lettura in sessioni più brevi (18%), mentre per altri cresce l'attenzione verso strumenti che consentono di adattare l'esperienza ai propri ritmi e alle proprie necessità: già oggi, infatti, c'è chi utilizza modalità di visualizzazione personalizzate (11%).
Questa esigenza è particolarmente evidente tra i più giovani: tra i lettori della Gen Z, la maggioranza si dichiara frustrata quando gli strumenti di lettura non si adattano al proprio modo di leggere (59%) e trova difficile mantenere continuità tra distrazioni e impegni quotidiani (69%).
Quando però la lettura riesce ad adattarsi meglio alle esigenze individuali, l'impatto è immediato: chi utilizza funzionalità di personalizzazione percepisce la lettura come meno stancante (39%), la trova più piacevole (31%) e legge più frequentemente (13%).

Cinque thriller americani pieni di segreti e tensione da comprare su Amazon e divorare in pochi giorni


Cinque thriller americani pieni di segreti e tensione da comprare su Amazon e divorare in pochi giorni

👉 fonte: Agenda Online

La primavera è, almeno in apparenza, il momento in cui i misteri funzionano meglio. Perché tutto sembra più chiaro, più visibile. Ma è davvero così? Il thriller americano vive su questo paradosso: storie che partono da una normalità apparente e poi si incrinano. Negli ultimi mesi sono stati pubblicati diversi titoli interessanti, alcuni diventati subito bestseller, altri cresciuti piano ma con una presa fortissima sui lettori.
Ecco cinque titoli di romanzi gialli americani, nella loro versione italiana, perfetti per essere divorati in pochi giorni.

▪️Non mentire di Freida McFadden
Freida McFadden continua a essere una delle autrici più lette del momento e Non mentire è uno dei titoli che meglio rappresentano il suo stile. In Italia è pubblicato da Newton Compton Editori, e ha girato parecchio tra classifiche e social.
Tutto inizia con una scelta che sembra innocua. Una coppia, in cerca di una nuova casa, decide di visitare una proprietà isolata, lontana dalla città. Neve, silenzio, nessuno intorno. È il classico posto che promette tranquillità. Solo che qualcosa non torna. Durante la visita, i due restano bloccati all'interno della casa a causa del maltempo. Non possono andare via. Non subito. E mentre cercano di capire come uscire da quella situazione, iniziano a notare dettagli strani. Oggetti lasciati indietro. Tracce di qualcuno che ha vissuto lì prima di loro. Poi trovano delle registrazioni. Sono cassette, diari audio. Appartenevano alla precedente proprietaria, una psichiatra scomparsa nel nulla anni prima. All'inizio è solo curiosità. Ma ascolto dopo ascolto, quelle voci iniziano a raccontare qualcosa di molto più inquietante.
Freida McFadden costruisce la tensione senza bisogno di forzare. Lascia che siano i dettagli a lavorare. E quando la verità emerge, lo fa ribaltando completamente quello che sembrava chiaro all'inizio. Perché in questa storia, più di tutto, conta una cosa: capire chi sta mentendo.

▪️L'ospite indesiderato di Shari Lapena
Shari Lapena è un nome ormai familiare per chi ama i thriller domestici. L'ospite indesiderato, pubblicato in Italia da Mondadori, segue la scia dei suoi romanzi più riusciti. In un remoto hotel tra le montagne, lontano da tutto, un gruppo di persone si ritrova bloccato a causa di una violenta tempesta di neve. La strada è impraticabile, le comunicazioni saltano, e l'isolamento diventa totale. All'inizio sembra solo un imprevisto, uno di quelli che si risolvono aspettando che il tempo migliori. Poi succede qualcosa. Una morte. Quello che poteva sembrare un incidente prende subito una piega diversa. I presenti capiscono che non si tratta di fatalità. Qualcuno, lì dentro, ha ucciso. E il problema è che nessuno può andarsene. I sospetti iniziano a circolare, i rapporti si incrinano, ogni gesto diventa ambiguo. Ognuno nasconde qualcosa, piccolo o grande che sia. E più il tempo passa, più la tensione cresce. Quando arriva un secondo omicidio, la situazione precipita. Non è più solo paura. È consapevolezza: l'assassino è tra loro.
Lapena costruisce la storia con un meccanismo quasi classico (spazio chiuso, pochi personaggi, isolamento) ma lo rende moderno grazie al ritmo e alla gestione dei punti di vista. Il lettore si muove insieme ai protagonisti, senza mai avere davvero il controllo.

▪️La casa dei cadaveri di Jeneva Rose
Jeneva Rose, diventata famosa con Il matrimonio perfetto, con La casa dei cadaveri,  pubblicato in Italia da Newton Compton Editori, conferma il suo talento per le storie ad alta tensione.
Dopo la morte della madre, Beth, Nicole e Michael sono costretti a rivedersi. Non succedeva da anni. Il motivo è pratico: sistemare l'eredità. Ma basta poco per capire che il passato è ancora lì, intatto. Beth non ha mai superato l'abbandono del padre. Nicole ha passato anni a lottare con la dipendenza, restando ai margini della famiglia. Michael, invece, ha scelto la distanza: è andato via e non è più tornato nella loro città del Wisconsin. I tre trovano delle videocassette. Sono vecchi filmati di famiglia. Scene semplici, momenti felici. Per un attimo sembra quasi possibile tornare indietro, recuperare qualcosa. Ma uno dei nastri cambia tutto. È una notte del 1999. Nessuno dei tre la ricorda. Sullo schermo appare il padre. È coperto di sangue. Poco dopo, il corpo senza vita di una ragazza. E una decisione, presa insieme alla madre: far sparire tutto. Il video si interrompe lì. Da quel momento non si tratta più di nostalgia. Si tratta di capire. Di decidere se lasciare tutto sepolto oppure affrontare una verità che potrebbe distruggere definitivamente ciò che resta della famiglia.

▪️La sconosciuta di Mary Kubica
Mary Kubica torna con La sconosciuta, pubblicato da HarperCollins Italia, uno dei titoli più letti negli ultimi mesi tra gli amanti del thriller psicologico.
Heidi Wood è in stazione quando la vede. Una ragazza giovanissima, completamente ferma sotto la pioggia battente, con un neonato stretto al petto. Non si muove. Non chiede aiuto. Poi, all'improvviso, sale su un treno e sparisce. Quell'immagine resta impressa nella mente di Heidi. Passano i giorni, ma qualcosa dentro di lei continua a lavorare. Finché decide di fare un gesto che nessuno si aspetta. Porta quella ragazza, Willow, a casa sua. Con lei c'è anche la bambina, di pochi mesi. Heidi non sa quasi nulla di loro, ma sceglie comunque di aiutarle. La sua famiglia reagisce male. All'inizio sembra solo una situazione complicata. Poi cominciano ad emergere dettagli. Piccoli, ma inquietanti. E quello che era nato come un gesto di gentilezza si trasforma lentamente in qualcosa di diverso. Più pericoloso e più instabile.

▪️L'ultima coppia di Ruth Ware
Ruth Ware è una delle firme più solide del thriller britannico-americano e L'ultima coppia, pubblicato in Italia da Newton Compton, è uno dei suoi lavori più recenti disponibili sul mercato.
La trama ruota intorno alla figura della docente Lyla Santiago che è in un momento complicato della sua vita. Il suo percorso accademico sta andando a rotoli, il rinnovo del contratto sembra lontano e anche la relazione con Nico, il suo fidanzato, è sempre più fragile. Lui sogna di fare l'attore, lei cerca di restare a galla. Quando si presenta l'occasione di partecipare a un reality show sembra quasi una via di fuga. Un modo per cambiare aria, per rimettere in piedi qualcosa. Così decidono di provarci insieme. Poco dopo, senza nemmeno rendersi conto di come ci siano arrivati, si ritrovano su una barca diretta verso un'isola sperduta nell'Oceano Indiano. Insieme a loro ci sono altre quattro coppie. L'obiettivo è semplice: superare una serie di prove e vincere un premio in denaro. All'inizio sembra tutto sotto controllo, ma quando una tempesta tropicale si abbatte sull'isola la situazione peggiora drasticamente. L'equipaggio non risponde più, i telefoni non funzionano: sono isolati, circondati dall'oceano, senza possibilità di contattare nessuno. Ora non è più un gioco, si tratta di sopravvivere.

mercoledì 13 maggio 2026

Coppa Italia: arriva la "decima" dell'Inter


È l'anno dell'Inter. I nerazzurri di Chivu, dopo lo Scudetto, conquistano anche la "stella d'argento" della decima Coppa Italia battendo 2-0 la Lazio nella scenografica finale dell'Olimpico di Roma.
Inter avanti già al 14': angolo di Barella, Thuram la sfiora ingannando Marusic che fa autogol. Nuno Tavares sull'altalena: prima salva sul destro di Dumfries, poi al 35' si fa soffiare palla dall'olandese che può servire Lautaro sulla linea di porta per il facile 2-0. Nella ripresa Lazio più viva, ma Noslin e Dia falliscono la chance per riparare il match.

▪️L'Albo d'Oro della Coppa Italia (dal 2000):
2026 Inter; 2025 Bologna; 2024 Juventus; 2023 e 2022 Inter; 2021 Juventus; 2020 Napoli; 2019 Lazio; 2018, 2017, 2016 e 2015 Juventus; 2014 Napoli; 2013 Lazio; 2012 Napoli; 2011 e 2010 Inter; 2009 Lazio; 2008 e 2007 Roma; 2006 e 2005 Inter; 2004 Lazio; 2003 Milan; 2002 Parma; 2001 Fiorentina; 2000 Lazio

Esiste una posizione comoda per leggere?


Esiste una posizione comoda per leggere?
No, almeno secondo un giornalista di Slate che ha indagato la questione

👉 fonte: il Post

Il giornalista Luke Winkie ha scritto un articolo su Slate in cui sostiene di non riuscire a leggere quanto vorrebbe: perché passa molto tempo davanti allo schermo dello smartphone, ma soprattutto perché, per quanto si sia sforzato, non ha mai trovato una posizione di lettura davvero comoda.
È un problema diffuso, dice Winkie. «È opinione comune che il primo romanzo pubblicato nella storia sia La storia di Genji, scritto all'inizio dell'XI secolo da Murasaki Shikibu, un'aristocratica giapponese. Mille anni dopo questa incredibile invenzione che ha aperto le finestre della mente, l'umanità non ha però ancora trovato un modo ergonomico per assimilare la parola scritta».
Winkie racconta di aver provato a leggere sdraiato sulla schiena, tenendo il romanzo sopra la testa finché le braccia non gli hanno fatto male. Ha provato anche seduto in poltrona, con il libro aperto sul grembo, finché il collo non si è irrigidito. C'è poi l'opzione di sdraiarsi a pancia in giù, con i gomiti affondati in un materasso, in un tappeto o nei cuscini di un divano: funziona per un po' «finché non diventa ovvio che in pratica stai facendo un plank e senza che i benefici superino il disagio».
Winkie ha condiviso la questione con le persone che gli stavano intorno e si è reso conto che erano tutti «sulla stessa barca». Bryan Lowder, vicedirettore di Slate, gli ha raccontato che mentre sfogliava un volume particolarmente ingombrante contenente i romanzi e i racconti del Ciclo di Earthsea della scrittrice Ursula K. Le Guin, era stato costretto ad ammucchiare tre cuscini contro la testiera del letto e a metterne un altro sulla pancia. Un'amica che aveva appena finito I fratelli Karamazov di Dostoevskij gli ha detto che legge in poltrona seduta con la schiena sul bracciolo: «Sto provando la diagonale totale - gli ha detto -, è di gran lunga l'approccio più efficace».
Altri, dice Winkie, hanno invece sviluppato una sorta di sindrome di Stoccolma e interpretano dunque il dolore della lettura «come un segno di virtù». Per esempio Tony Ho Tran, caporedattore di Slate, ha detto di aver bisogno di sentirsi «un po' a disagio» per concentrarsi adeguatamente su ciò che sta leggendo: «datemi una sedia di legno storta in cucina, datemi un sedile di plastica sul treno per andare al lavoro».
Winkie ha poi chiesto a uno specialista: Ryan Steiner, fisioterapista di una clinica di Cleveland, in Ohio. Gli ha confermato che la lettura costringe il corpo ad assumere una postura completamente innaturale e che non c'è niente che si possa fare, al riguardo. «Non siamo fatti per rimanere a lungo nella stessa posizione, per quanto comoda possa essere», ha spiegato il fisioterapista, aggiungendo che quando si legge, è necessario cambiare posizione spesso, o comunque alzarsi e muoversi un po' di tanto in tanto.
«È facile tenere in mano per diverse ore con un braccio lungo il fianco qualcosa di relativamente leggero, come ad esempio un chilo e mezzo. Ma tenere quello stesso oggetto davanti al viso? Potreste avere difficoltà anche solo per un minuto», dice il fisioterapista spiegando che a quel punto, si attivano i meccanocettori, recettori sensoriali presenti nel nostro sistema nervoso e in quasi tutto il nostro corpo che sostanzialmente rilevano stimoli meccanici come tatto, pressione, vibrazione e stiramento, trasformandoli in impulsi nervosi inviati al cervello: sono questi recettori che, se assumiamo posizioni scomode, dopo un po' ci fanno modificare postura.
Sulle posizioni migliori per leggere sono stati scritti interi libri e sui social si possono trovare molti consigli. Molte persone per leggere, ma anche per studiare, consigliano dei leggii da tavolo, ma ci sono anche soluzioni più complesse che interessano soprattutto chi preferisce leggere su un e-reader.
Winkie fa l'esempio di Chelsea Stone della CNN, che ha provato un dispositivo che consente di fissare l'e-reader a un supporto regolabile in silicone. Il braccio flessibile di questo supporto si può fissare ad esempio sulla testiera del letto con un morsetto in modo da avere l'e-reader davanti agli occhi quando si è sdraiati sulla schiena, tenendolo alla distanza e nella posizione più comoda. Per girare le pagine Chelsea Stone usa un telecomando Bluetooth, così le mani, ha spiegato, non hanno mai bisogno di uscire dalle coperte: «Non so quante volte mi sono appisolata con un libro in mano, per poi essere svegliata di soprassalto dal fatto che mi sbatteva sulla fronte - ha detto Stone -; con questo dispositivo, sono libera di leggere in qualsiasi posizione.
Di dispositivi di questo tipo ne esistono diversi: alcuni si fissano alla struttura del letto o ai mobili, altri si appoggiano sul pavimento, ci sono supporti che possono ruotare di 360 gradi e inclinarsi verso l'alto e verso il basso, in modo che, indipendentemente dalla posizione in cui ci si sdraia, lo schermo sia sempre visibile. Dopodiché è possibile usare un girapagine con telecomando, e ce ne sono di facili da configurare e da utilizzare.
Per chi predilige la lettura tradizionale, conclude Winkie, non c'è invece molto da fare: «Leggiamo libri da mille anni. Dev'esserne valsa la pena».