"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 31 agosto 2026

La donna che visse due volte…


La donna che visse due volte…


La donna che visse due volte di Pierre Boileau e Thomas Narcejac mi ha conquistata. Comprato al Salone del Libro di Torino lo scorso anno (mamma mia, che vergogna) è rimasto pazientemente ad aspettarmi fino ad adesso. Mi sono immersa nelle atmosfere perturbanti e irresistibili di questo romanzo con una facilità inaspettata.
Sapevo che da La donna che visse due volte è stato tratto il celebre film di Alfred Hitchcock (che non ho mai visto) e proprio per questo temevo che tutto il clamore intorno al libro e alla sua trasposizione cinematografica non fosse del tutto autentico. Ora che l'ho letto, invece, capisco perché generazioni diverse continuino a innamorarsene.
La donna che visse due volte è uno di quei libri che si dimostrano davvero all'altezza delle aspettative: ora posso dirlo con certezza. La tensione cresce per tutto il romanzo ed esplode nelle pagine finali, quando ogni cosa trova finalmente un senso. Persino i dettagli più strani ricevono una spiegazione che funziona e nulla viene lasciato al caso.
La storia, all'apparenza, sembra molto semplice. A complicarla sono i sentimenti e le supposizioni dei protagonisti che, come spesso accade, interpretano e influenzano la realtà, finendo per cambiare anche il destino delle persone che hanno intorno. Torniamo però alla trama, che ruota interamente attorno al tema del doppio.
Una sola domanda corre lungo tutte le pagine: chi è Madeleine?
Siamo a Parigi nel 1940, mentre la Seconda guerra mondiale incombe sulla città. Eppure, l'attenzione dei protagonisti è tutta per Madeleine. Madeleine è la moglie dell'industriale Paul Gévigne e, da quando ha compiuto venticinque anni, ha iniziato a comportarsi in modo sempre più bizzarro. Si assenta, vaga per la città e sembra non ricordare ciò che ha fatto.
Preoccupato, suo marito chiede aiuto a Roger Flavières, un vecchio compagno di università ed ex ispettore. Flavières ha chiuso con la polizia dopo un episodio drammatico mai davvero superato ed è lui ad accettare di sorvegliare Madeleine, seguendola nei suoi spostamenti per cercare di capire che cosa le stia accadendo. Quello che dovrebbe essere soltanto un incarico, però, si trasforma presto in un'ossessione. Flavières rimane affascinato da quella donna misteriosa e finisce inevitabilmente per innamorarsene.
Le strane influenze che la bisnonna morta sembrerebbe esercitare su Madeleine sono inquietanti. La giovane non ha mai conosciuto le tragiche circostanze in cui Pauline è morta, eppure, da quando ha ricevuto i suoi gioielli, sembra volerla imitare e ricrea scene ed esperienze che non può aver vissuto davvero. Possibile che Madeleine sia davvero perseguitata dal passato della sua famiglia? Oppure qualcuno sta interpretando in maniera sbagliata ciò che vede? La donna che visse due volte si muove continuamente lungo questo confine, lasciando il lettore sospeso tra razionalità e soprannaturale, realtà e suggestione.
Flavières, intanto, smette poco alla volta di essere un semplice osservatore. Più segue Madeleine, più ne rimane affascinato, fino a perdere la lucidità necessaria per distinguere i fatti dalle proprie ossessioni. L'ex ispettore chiama la sua Madeleine "Euridice". Come la figura del mito, la donna sembra costantemente sul punto di essere trascinata nel mondo dei morti. Non bisogna voltarsi: Madeleine deve essere continuamente intrattenuta, distratta, trattenuta nella vita, lontano da quella forza misteriosa che rischia di ricondurla negli inferi. E Flavières si aggrappa all'illusione di poter essere il suo Orfeo, l'uomo capace di salvarla.
Si arriva così, quasi in apnea, alla seconda parte del romanzo, dove tutto cambia ma non viene meno questa ambivalenza. Lo schema si ripete, il doppio continua a specchiarsi e ogni certezza si deforma. Flavières è ormai un uomo malato, impaziente, ossessionato, che rasenta la follia. Sarà lui a condurci verso un finale disperato, nel quale l'amore si confonde definitivamente con il possesso e il desiderio di salvare una donna con quello di trasformarla nell'immagine che esiste soltanto nella sua mente.
La donna che visse due volte è magistrale! Un romanzo praticamente perfetto, al quale non ho dato cinque stelle (bensì quattro e mezzo) soltanto per la sua brevità. Non so se, con qualche pagina in più, avrebbe mantenuto la stessa tensione, ma avrei voluto che durasse ancora.
Come spesso mi accade, ho letto questo libro mentre ero già immersa in un'altra lettura, quella de La paziente silenziosa. E no, non c'è paragone: per tensione, scrittura e costruzione, La donna che visse due volte gioca in un altro campionato. Me ne sono innamorata e non vedo l'ora di leggere le altre opere di Boileau-Narcejac.
La donna che visse due volte dimostra che la letteratura d'evasione esiste: questo romanzo intrattiene e conquista senza rinunciare alla bellezza e alla complessità della scrittura.

Libri letti ad agosto 2026… e quelli da leggere a settembre!


I libri che ho letto e recensito ad agosto:
Ira Levin: Rosemary's baby
Charlotte McConaghy: Nero come il mare
Emma Cline: Le ragazze
Clare Mackintosh: Le case che sogni

Ed i libri in lettura per settembre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Francesca Giannone: Gli anni in bianco e nero [già in lettura]
Chris Chibnall: Morte al White Hart
Freida McFadden - The dinner party
Angela Marsons - Il silenzio dei colpevoli
Daniele Mencarelli - Quattro presunti familiari
Agatha Christie - Avversario segreto
Angelica Grivel Serra - L'anello debole

domenica 30 agosto 2026

I migliori libri di fantascienza da leggere: 15 romanzi diventati cult


I migliori libri di fantascienza da leggere: 15 romanzi diventati cult
Da Jules Verne a Philip K. Dick, passando per Orwell, Bradbury e Asimov: una selezione dei romanzi che hanno rivoluzionato l'immaginario collettivo

👉 fonte: io Donna

Non esiste genere letterario capace di raccontare il presente come la fantascienza. Dietro invasioni aliene, pianeti remoti e società distopiche si nascondono riflessioni sul potere, sulla libertà, sul progresso scientifico e sulla natura dell'essere umano. Ecco i libri da leggere per scoprire perché la science fiction continua a conquistare milioni di lettori. Ecco quindici titoli da leggere almeno una volta nella vita.

La guerra dei mondi di Herbert George Welles (Feltrinelli)
Alla fine del XIX secolo, un grosso cilindro metallico proveniente da Marte precipita nella zona periferica di Londra. Di fronte alla folla attonita, ne escono alcune creature simili a delle piovre. I marziani, decisamente ostili, iniziano una vera guerra utilizzando i tripodi, gigantesche macchine a tre gambe armate di un raggio incandescente. Un'invasione totale che utilizza perfino una pianta infestante per alterare l'ecosistema e renderlo più adatto alla loro sopravvivenza.

Cronache marziane di Ray Bradbury (Mondadori)
Pubblicato nel 1950, è una geniale composizione, un fix up novel di 28 racconti collegati tra loro dal tema comune, l'arrivo degli esseri umani sul pianeta rosso. Lo scrittore ricostruisce un mondo, ambientato tra il 1999 e il 2026, non curandosi particolarmente dell'aspetto più logico e scientifico degli eventi o delle descrizioni aliene. Lascia, invece, maggior spazio alle suggestioni fantasiose, a uno sguardo poetico e morale sul ruolo dell'essere umano nell'universo.

Solaris di Stanislaw Lem (Sellerio)
Solaris è un lontano pianeta di un sistema diverso da quello terrestre, ricoperto quasi interamente da un oceano dalla consistenza gelatinosa. Gli umani lo studiano da oltre 100 anni: pur immaginando che sia un'entità senziente, non sono ancora riusciti a comprenderne il funzionamento. Lo psicologo Chris Kelvin raggiunge la stazione spaziale attorno al misterioso pianeta e trova, tra gli scienziati, una strana inquietudine. Solaris crea apparizioni prendendo i loro ricordi più dolorosi.

Il mondo sommerso di James G. Ballard (Feltrinelli)
Prefigura in modo preciso l'emergenza climatica contemporanea. Il ritratto di un mondo distopico in cui il riscaldamento globale ha sciolto del tutto le calotte polari, trasformando la terra in una gigantesca laguna. Lo scienziato Robert Kerans ha il compito di esplorare ciò che rimane delle città, completamente inghiottite dall'acqua o invase da una folta vegetazione tropicale. Un cambiamento così radicale da creare profonde trasformazioni psicologiche in tutti gli abitanti della terra.

2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke (Fanucci)
Un misterioso monolite nero compare in diverse ere geologiche, guidando il progresso dell'uomo dalla preistoria all'esplorazione del sistema solare. Secoli dopo, degli astronauti in missione tra la Luna e Giove sono supportati da HAL 9000, un supercomputer dotato di intelligenza artificiale. il viaggio prosegue verso l'abisso e tra le stelle, fino al nuovo contatto con il monolite e la trasformazione finale dell'uomo. Un universo di metafore sulla natura evolutiva dell'essere umano.

Gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick (Mondadori)
Nel 1992, la terra è stata devastata da una guerra nucleare. Il cacciatore di taglie Rick Deckard vive insieme alla moglie Iran, malata di depressione. Ricevuto l'incarico di eliminare degli androidi ribelli, scoprirà quanto l'empatia sia un dono innato, superiore al potere e all'intelligenza. Pone domande esistenziali di grande attualità la cui principale è su cosa significhi davvero essere umani, indagando il rapporto tra uomo e macchina e l'uso e abuso della tecnologia.

Dune di Frank Herbert (Fanucci)
In un futuro organizzato come neo feudale Paul, erede della potente casata Atreides, ha il compito di supervisionare il pianeta Arrakis. Un luogo desolato ma unico ad avere, sul suolo, la preziosa e rara Spezia, sostanza che permette di viaggiare nello spazio. I rivali Harkonnen dichiarano guerra per impadronirsi del monopolio di questo materiale. Paul e sua madre Jessica trovano rifugio presso i Fremen, il popolo del deserto.

Fondazione di Isaac Asimov (Mondadori)
Ha il merito di aver spostato il fulcro argomentativo dalla visione avventurosa nello spazio a tematiche politiche e sociologiche di grande realismo. Un esempio è l'invenzione della Psicostoria, scienza immaginaria capace di prevedere l'evoluzione della società umana. Una scoperta del protagonista, lo scienziato Seldon, che ha calcolato che il Grande Impero Galattico verrà sostituito da un interregno di 30 mila anni costellato da eventi oscuri, conflittuali e pieni di barbarie.

Il robot selvatico di Peter Brown (Salani)
La protagonista del romanzo del 2016, il primo di una trilogia di grande successo, è Roz, un robot femmina conosciuta come Rozzum unità 7134. La robottina, programmata per sopravvivere in qualunque ambiente, dopo il naufragio della sua nave si risveglia sulle rive di un'isola sconosciuta e selvaggia, abitata da molti animali. Con grande fatica, impara a comunicare con loro, creando un rapporto di reciproco rispetto soprattutto con un'ochetta rimasta orfana.

Viaggio al centro della terra di Jules Verne (Mondadori) [la mia recensione]
Nel 1863 Otto Lidenbrock, un professore di Amburgo, trova un antico manoscritto islandese le cui pagine celano una mappa misteriosa. Sono le coordinate per un viaggio sperimentale al centro della terra, il cui passaggio per raggiungerla parte dal vulcano Sneffels. Deciso a compiere l'impresa, in compagnia del nipote Axel parte per Reykjavík. A loro si unisce la guida Hans, con cui affrontano questa straordinaria spedizione sotterranea.

Il mondo nuovo di Aldous Huxley (Mondadori)
Nell'anno 2540, la terra è in pace e perfettamente organizzata, ispirata come ordine e gerarchia alla produzione in serie delle auto Ford. Il concepimento è sostituito dalla nascita in laboratorio e i neonati sono già suddivisi in caste. La stabilità sociale è raggiunta attraverso la manipolazione psicologica e l'uso della Soma, una droga che elimina ogni dolore e conflitto. La presenza di un piccolo gruppo di umani rimasti al limite del sistema potrebbe creare cambiamenti indesiderati.

1984 di George Orwell (Mondadori)
Il mondo è diviso in 3 superpotenze costantemente in guerra tra loro. Il protagonista Winston Smith vive in Oceania, nazione governata da un partito unico che controlla ogni aspetto della vita dei suoi cittadini anche attraverso la manipolazione della verità e la scelta di una lingua così semplice da annullare ogni sfumatura. L'incontro con la ribelle Julia e il tentativo fallito di sovvertire l'ordine prestabilito, cambieranno la sua vita per sempre.

Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood (Ponte alle Grazie) [la mia recensione]
L'inquinamento ha ridotto la fertilità umana e gli uomini hanno tolto alle donne ogni diritto, relegandole a meri interessi riproduttivi. Le hanno divise in due ruoli: le appartenenti a un'élite sono destinate a diventare mogli, le altre a trasformarsi in schiave utilizzate a scopo sessuale e per generare eredi. Gli Stati Uniti sono stati sostituiti dalla Repubblica di Gilead, una dittatura che si rifà alle regole del cristianesimo fondamentalista.

Nicolas Eymerich, inquisitore di Valerio Evangelisti ( Cosmo)
Ambientato nel Trecento, racconta la storia del domenicano Nicolas Eymerich, incaricato di indagare su una misteriosa setta pagana che, nel regno d'Aragona, si dedica al culto della dea Diana. Le vicende medioevali incrociano quelle ambientate nel presente e nel futuro. Evangelisti rivitalizza il genere inserendo tocchi horror e verità storiche. L'adattamento a fumetti del libro, edito da Cosmo, è degli autori Jorge Zentner Jorge e David Sala.

Guida Galattica per autostoppisti di Douglas Adams (Mondadori) [la mia recensione]
Il protagonista Arthur Dent sta per perdere la sua casa, espropriata per costruire una nuova superstrada. A lasciarlo senza dimora è un ente galattico superiore che ha deciso di occupare la terra per trasformarla in vie di comunicazione. Insieme all'amico alieno Ford Perfect, non può fare altro che mettersi in viaggio seguendo i consigli di una guida elettronica per autostoppisti planetari. Una riflessione agrodolce sul significato dell'esistenza.

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 17 al 23 agosto 2026 (Fonte: La Lettura del Corriere della Sera del 30 agosto 2026):

1. Manuel Garand - Murdoku. 80 omicidi misteriosi da risolvere con la logica
2. Gianluca Gotto - Ci basterà mangiare il vento
3. Michele Mari - I convitati di pietra. Premio Strega 2026
4. Francesca Giannone - Gli anni in bianco e nero
5. Santina Cosetta - Soltanto il giorno
6. Thrity Umrigar - Il linguaggio segreto delle carezze
7. Matteo Bussola - Il sole nelle pozzanghere
8. Chris Whitaker - Tutti i colori del buio
9. Lorenza Gentile - La volta giusta
10. Chris Pavone - L'ultimo turno

sabato 29 agosto 2026

Tre anni de "La Stanza di Antonio"…


La sera del 17 agosto 2023 aprivo per la prima volta le porte de La Stanza di Antonio, una stanza virtuale (ma vera allo stesso tempo!) nata dalla mia passione per i libri e dal desiderio di condividere letture e relative recensioni.
In questi tre anni, ma moltissimo nei primi mesi del 2026, la Stanza è cambiata insieme a me. È nata con un'impostazione quasi generalista, per poi trovare progressivamente la propria identità, concentrandosi sempre di più sui libri di genere giallo, thriller e noir. Una scelta maturata nel tempo, seguendo le mie letture e, soprattutto, ciò che sentivo di voler raccontare davvero.
Perché sono quelle le storie che mi tengono sveglio la notte, quelle che mi hanno fatto amare la lettura. Ed ho capito che volevo che la Stanza diventasse questo: non un blog come tanti, ma il posto per chi, come me, vive a pane e delitti sulla carta.
Oggi vorrei che la Stanza fosse qualcosa in più di un semplice blog di recensioni: un punto di riferimento e di incontro per i lettori appassionati di questi generi. Un luogo dove scoprire nuovi libri, confrontarsi, condividere opinioni e, perché no?, dove magari possano sentirsi a casa anche gli autori e le autrici dei libri che ho avuto il piacere di leggere.
Ma una stanza, per essere davvero viva, ha bisogno di persone che la abitino…
Per questo voglio ricordarvi che anche voi lettori potete partecipare attivamente alla vita del blog: se avete letto un giallo, un thriller o un noir (ma vanno bene anche altri generi) e avete voglia di raccontarlo, potete inviare la vostra recensione e condividerla con me e con gli altri lettori.
👉 Basta seguire questo link.
Le porte de La Stanza di Antonio sono sempre aperte. Entrate, accomodatevi… e portate con voi un buon libro!
Grazie a chi è passato di qui in questi tre anni. E grazie a chi vorrà continuare a farlo e a chi arriverà domani.

Antonio

Tre gialli per gli amanti dell’arte


Tre gialli per gli amanti dell'arte
Questi romanzi offrono intrighi e colpi di scena intrecciati col mondo dell'arte, la storia e la cultura. Letture imperdibili che lasciano il lettore senza fiato dalla bellezza, e dal mistero


Ovviamente non vi diremo come vanno a finire: ci limitiamo a notare che il filone dei libri gialli ad argomento artistico continua a prosperare e che le opere d'arte attirano sempre ladri, assassini, investigatori, donne fatali, storici dell'arte più o meno pazzi. Come nell'Alleggerimento delle vernici di Paul Saint Bris dove tutto comincia con la nomina di una nuova e dinamica direttrice al Louvre che deve incrementare gli ingressi e lo farà partendo dal restauro della Gioconda offuscata da strati di vernici. Il direttore del dipartimento di pittura, costretto ad accettare l'incarico di seguire il restauro, intraprende un viaggio alla ricerca del restauratore ideale e lo trova in Toscana: un personaggio libero e imprevedibile, capace di confrontarsi senza timore con il genio di Leonardo. Quello che succede dopo è tutto da leggere, fra colpi di scena a ripetizione e soluzioni grottesche. Saint Bris orchestra con eleganza una narrazione in cui riflessione e tensione si fronteggiano tra colpi di scena ben calibrati, il romanzo smonta con arguzia l'idea stessa di autenticità, mostrando che nell'epoca dell'ipervisibilità anche i capolavori esposti a luce forte non sono altro che materiali da rimontare. Un libro che seduce gli amanti dell'arte e punge senza pietà chi ama smontare il presente, con una domanda finale: per tenere l'arte viva, dovremo forse stravolgerla?
Il secondo libro, I morti non mi sono mai piaciuti, romanzo d'esordio di Giuseppe Fusari, vincitore dell'ultima edizione del Premio Neri Pozza, ha per protagonista il commissario Alessandri, che deve indagare sulla morte del curatore della mostra «Trenta capolavori ritrovati», avvenuta al termine dell'inaugurazione. La lettura del testo evidenzia la pericolosità della curatela delle mostre. In un mondo dove gli storici dell'arte si odiano e volentieri si ammazzerebbero fra di loro, peggio che i gladiatori. In una tranche di società (quella degli intenditori e appassionati d'arte o che così si definiscono) che pratica la fuffa come supremo esercizio intellettuale, viene ritrovato ammazzato, un "pezzo grosso" del sistema mostre. Le indagini sono difficili. Cominciano a sgocciolare notizie, l'illustre professore defunto era tatuato da capo a piedi con la scritta "falso" che lo avvolgeva come un sudario, era avido di soldi come un vampiro, sputtanatore di colleghi, aveva anche un talentuoso alter ego che scriveva al posto suo (lui scriveva malissimo) e si limitava a firmare come sue cose altrui. Aveva il talento però di saper scovare quadri, anche molto importanti, inediti, destinati al mercato. A un certo punto cominciano a volare pallottole, si intrecciano omicidi, incendi e sbucano quadri falsi, venduti per veri. Poi la storia torna indietro, alla Seconda guerra mondiale, alle perquisizioni di opere d'arte fatte dai nazisti, e finisce con il coinvolgere il commissario molto di più di quello che lui avrebbe voluto. Finale sorprendente.
Con il terzo e ultimo libro, Il discepolo, si torna a pascolare l'inesausto tema del Vaticano. Mentre su Roma scende la sera, un violoncello accompagna il pubblico di Villa Medici, Ernest Hamilton nota una donna di sorprendente bellezza che si chiama Tatiana, gallerista dell'Est esperta di icone e arte sacra. Un portafoglio smarrito, poche frasi e uno sguardo prolungato bastano a tirarlo fuori dalla routine del suo atelier e a incrinare le sue certezze. Intanto in Vaticano riemerge dal passato un dipinto attribuito a Caravaggio (ma tu guarda chi si vede), forse la sua prima tela, che promette di riaprire dibattiti: l'opera non solo potrebbe riscrivere la biografia del pittore, ma anche mettere in discussione la narrazione ufficiale costruita dalla Chiesa. Il clamore aumenta perché la scoperta coincide con l'organizzazione di una grande mostra voluta dal Papa, un evento in cui devozione e strategia istituzionale si sovrappongono. Quando la vicenda personale di Ernest si intreccerà con il destino del quadro, diventerà evidente che gli accadimenti non sono casuali: è la luce caravaggesca, con le sue ombre, a rimodellare la sua vita. Giovanni Ferrero, che ha forse letto un po' troppi libri di Dan Brown, procede comunque con ritmo serrato, esplora i punti d'intersezione tra arte, fede e sentimenti, interrogandosi sul rapporto tra verità storica e lealtà personale con un risultato molto piacevole.

"L'uomo dei sussurri": trama e cast del film con De Niro tratto dal bestseller di Alex North


L'uomo dei sussurri: trama e cast del film con De Niro tratto dal bestseller di Alex North

👉 fonte: Sky TG24

Una filastrocca che sarebbe meglio non sentire mai, bambini che scompaiono e un caso che sembrava sepolto da anni. Robert De Niro torna a confrontarsi con il lato più oscuro del crimine in L'uomo dei sussurri (The Whisper Man), il thriller psicologico disponibile dal 28 agosto 2026 su Netflix.
Diretto da James Ashcroft e tratto dall'omonimo bestseller di Alex North, il film riunisce un cast che comprende Adam Scott, Michelle Monaghan, Michael Keaton, Hamish Linklater, Owen Teague, Acston Luca Porto e Will Brill. Al centro della storia c'è il rapimento di un bambino di otto anni e il filo inquietante che collega la sua scomparsa a un serial killer arrestato molto tempo prima. Ma sotto il meccanismo del crime pulsa anche una storia più intima, costruita su padri e figli, lutti e ferite familiari che il tempo non è riuscito a cancellare.
Tom Kennedy, interpretato da Adam Scott, è uno scrittore di gialli rimasto vedovo. Cerca di crescere da solo il figlio Jake, otto anni, mentre entrambi provano ancora a trovare un equilibrio dopo la perdita che ha sconvolto la loro famiglia. Poi Jake scompare.
Per Tom il crimine smette improvvisamente di appartenere alle pagine dei libri e diventa qualcosa di terribilmente concreto. Gli indizi emersi dopo il rapimento sembrano infatti collegare la sparizione del bambino a un vecchio caso che aveva terrorizzato la comunità: quello di un serial killer conosciuto come l'Uomo dei sussurri.
L'assassino era stato arrestato anni prima grazie all'indagine condotta da Peter "Pete" Willis, ex detective della polizia interpretato da Robert De Niro. Pete, però, è anche il padre di Tom.
I due non si vedono da tempo e il loro rapporto è segnato da una distanza che non sembra soltanto geografica. Per tentare di salvare Jake, Tom è costretto quindi a fare ciò che probabilmente avrebbe voluto evitare: tornare dal padre e chiedergli aiuto.
È in questo punto che le due anime del film si sovrappongono. La ricerca di un bambino rapito diventa anche il difficile riavvicinamento tra un padre e un figlio incapaci di liberarsi completamente da ciò che è accaduto in passato.
A Robert De Niro spetta il ruolo di Pete Willis, detective ormai in pensione che era riuscito a catturare l'Uomo dei sussurri.
L'uomo ha trascorso anni cercando di allontanarsi da un'indagine che ha lasciato conseguenze profonde anche sulla sua vita privata. Quando nuovi bambini cominciano a scomparire, però, le analogie con il passato lo costringono nuovamente a confrontarsi con quel caso. E questa volta la posta in gioco è ancora più personale: la vittima è suo nipote.
Il mistero nasce così da una domanda semplice e inquietante: se il serial killer individuato anni prima è ancora in prigione, chi sta riproducendo oggi il suo rituale?
Adam Scott, volto di Scissione, interpreta invece Tom Kennedy.


C'è qualcosa di sottilmente crudele nel mestiere assegnato al personaggio: Tom scrive storie criminali, costruisce sulla pagina enigmi, vittime e colpevoli, ma quando suo figlio viene rapito scopre che nella vita reale non esistono la rassicurante architettura narrativa né la distanza concessa dalla finzione. Il film utilizza il suo percorso per spostare progressivamente il baricentro dal puro thriller alla storia familiare. Tom deve infatti salvare Jake, ma per riuscirci è costretto anche a riaprire il rapporto con Pete.
Non è una lettura sovrapposta a posteriori al film: James Ashcroft ha indicato proprio la relazione fra padri e figli come uno degli elementi che più lo hanno attratto nel romanzo e nella sceneggiatura, definendola il cuore emotivo della vicenda.
Nel cast c'è anche Michelle Monaghan, che interpreta la detective Amanda Beck. È lei a lavorare sui nuovi casi e a trovarsi davanti alle inquietanti somiglianze con i rapimenti attribuiti all'Uomo dei sussurri. Per comprendere che cosa stia accadendo deve inevitabilmente rivolgersi a Pete, l'uomo che conosce meglio di chiunque altro la vecchia indagine.
Il personaggio affianca così De Niro sul versante più propriamente investigativo della storia, mentre la scomparsa di Jake trasforma la riapertura di un cold case in una corsa contro il tempo.
Tra le presenze più interessanti di L'uomo dei sussurri c'è Michael Keaton, nei panni di Frank Carter, l'uomo che Pete aveva fatto condannare per i delitti attribuiti al serial killer.
Carter sta scontando l'ergastolo in un carcere di massima sicurezza. La sua presenza permette al film di lavorare su uno dei meccanismi più classici del thriller dedicato ai serial killer: il confronto fra l'investigatore e l'uomo che credeva di avere definitivamente consegnato alla giustizia.
Keaton e De Niro avevano già partecipato entrambi a Jackie Brown di Quentin Tarantino, ma senza condividere scene. L'uomo dei sussurri offre quindi anche l'occasione di vedere direttamente a confronto sullo schermo i due attori.
Nel cast figurano inoltre Hamish Linklater nel ruolo di Norman Collins, Owen Teague, Will Brill nei panni del sergente John Dyson e il giovane Acston Luca Porto, che interpreta Jake Kennedy.
L'uomo dei sussurri è tratto da The Whisper Man, romanzo di Alex North pubblicato nel 2019 e diventato un bestseller del New York Times.
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venerdì 28 agosto 2026

Prime Video porta in TV una storia horror di Stephen King ambientata a Londra


Prime Video porta in TV una storia horror di Stephen King ambientata a Londra
Il racconto horror di Stephen King Crouch End, ambientato a Londra, diventa una miniserie. Il progetto ordinato a Prime Video

👉 fonte: Coming Soon

Un vecchio racconto di Stephen King ambientato a Londra diventerà una miniserie per Prime Video. Il servizio streaming ha ordinato Crouch End, adattamento di sei episodi dell'omonima storia del 1980 ambientata nel quartiere situato nel nord della città che le dà il nome. Sarà la prima serie basata su un'opera del maestro dell'horror prodotta nel Regno Unito.
Crouch End ci porterà in una Londra che non dorme mai profondamente e i cui sogni sono inquieti. Quando Doris Freeman, una star del cinema di fama mondiale, irrompe in una stazione di polizia della città affermando che strani fenomeni si celano dietro la scomparsa di suo marito, l'ispettore Ted Vetter deve indagare per capire se sta dicendo la verità, se potrebbe essere un'assassina o se c'è qualcosa di ancora più agghiacciante in gioco.
Il racconto, considerato un omaggio allo scrittore H.P. Lovecraft, è stato adattato da Paul Tomalin (Bodies), mentre Tom Shankland (Berlin Noir) si occuperà della regia. "Stephen King è uno dei narratori più influenti del nostro tempo e siamo entusiasti di portare la sua storia lovecraftiana a Londra con Crouch End - ha dichiarato la vicepresidente degli originali internazionali di Prime Video e Amazon MGM Studios Nicole Clemens -. Paul Tomalin apporta alla serie una visione unica e incentrata sui personaggi e, insieme a Tom Shankland alla regia e ai team di produzione di prim'ordine a Mammoth Screen e Fifth Season, questo show catturerà il pubblico di tutto il mondo con il suo thriller poliziesco viscerale e il mistero soprannaturale".
Tomalin ha aggiunto: "Dopo aver letto Crouch End alcuni anni fa, la vivida prosa di Stephen King ha perseguitato i miei incubi da allora. Avere l'onore di adattarlo con gli incredibili team a Mammoth, Fifth Season e Amazon insieme al regista Tom Shankland è un sogno diventato realtà. Non potrei essere più entusiasta di portare questa storia emozionante sullo schermo".

Dopo 25 anni di attesa, il regista di "Donnie Darko" ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo


Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo

👉 fonte: Rivista Studio

Richard Kelly ci ha messo venticinque anni a scrivere il sequel del suo film Donnie Darko. L'unico problema (ma magari scopriremo che non è un problema, magari dovremo ammettere che è meglio così) è che il risultato di questi vent'anni di lavoro matto e disperatissimo non è un film ma un romanzo epistolare, ambientato nel 1988, lungo più di 800 pagine e intitolato The Philosophy of Time Travel.
Non si sa perché Kelly si sia assentato così a lungo, sappiamo solo che il suo ultimo lungometraggio, The Box, risale al 2009. Sappiamo anche, però, che dal 2009 a oggi non ha mai smesso di lavorare: Kelly ha continuato a scrivere e a suo dire ha accumulato «abbastanza materiale da non dover più scrivere per il resto della mia vita». Secondo le indiscrezioni, Kelly avrebbe scritto addirittura dieci tra soggetti e sceneggiature, ma nessuna di queste è mai diventata un film, pare perché nessuna casa di produzione si sia mostrata disponibile a sostenere i notevoli costi necessari a girarli. Kelly si è dunque "rassegnato" ad usare come mezzo espressivo la letteratura? Forse sì o forse il romanzo è una via traversa per arrivare comunque al film: dovesse rivelarsi un successo, sarebbe scontato adattare il libro per il grande schermo.
Il libro, in uscita alla fine dell'anno (una data ufficiale ancora non è stata annunciata), racconta i quattordici mesi successivi alla tragica morte di Donnie. Attraverso lettere, diari e documenti, il romanzo segue i genitori Rose ed Eddie Darko mentre intraprendono ognuno la sua indagine sulla morte del figlio, per capire cosa sia davvero successo a Donnie e cosa fosse quell'universo tangente in cui era scivolato, quella realtà parallela, instabile e temporanea, generata da una frattura nello spaziotempo, in cui Donnie aveva vissuto i suoi ultimi 28 giorni di vita evitando il collasso del mondo primario.
Nelle intenzioni di Kelly, il libro è soltanto la prima tessera di un mosaico più ampio. Prima un adattamento in motion-capture della prima parte del romanzo, poi un salto temporale di ventotto anni nel futuro e un sequel in live-action. L'obiettivo finale è quello di riunire il cast originale, dice «Adoro il mio cast. Mi piacerebbe molto ritrovare tutti questi attori meravigliosi. Ora la decisione spetta in un certo senso al mercato, un mercato che comprende una fanbase globale, il nostro splendido cast e una serie di nuovi personaggi oltre a tutta quella tecnologia straordinaria che anni fa non esisteva». Resta da capire se nella Hollywood odierna ci sia ancora spazio per i sogni e ai deliri di Richard Kelly.

mercoledì 26 agosto 2026

[RECENSIONE] Ira Levin: Rosemary's baby


Ira Levin: Rosemary's baby

Titolo originale: Rosemary’s Baby
Formato: copertina flessibile (9 ottobre 2024)
Pagine: 253
Editore: Sur
ISBN-13: 9788869984174

Data di acquisto: 23 agosto 2026
Letto dal 23 al 26 agosto 2026

Sinossi
Guy e Rosemary Woodhouse sono una giovane coppia di sposi. Lui è un attore, in attesa della sua grande occasione; lei sogna una normalità borghese fatta di sicurezza economica, una bella casa, tanti figli. Dopo lunghe ricerche hanno trovato un appartamento nel Bramford (un antico palazzo nel cuore di Manhattan, circondato da un alone di prestigio sociale ma anche da sinistre leggende) e di lì a poco la loro vita sembra arrivare a una svolta: Guy ottiene una parte in un'importante commedia e Rosemary resta finalmente incinta del primo figlio. Ma non tutto è destinato ad andare per il verso giusto. La gravidanza di Rosemary viene turbata da premonizioni e incubi notturni, da inspiegabili dolori addominali e strani incontri, e soprattutto dall'invadenza di due vicini, troppo premurosi per non risultare sospetti…
Pubblicato per la prima volta nel 1967 e portato sul grande schermo da Roman Polanski, con un'indimenticabile Mia Farrow nel ruolo della protagonista, Rosemary's Baby è una delle grandi storie di mistero della nostra epoca, ma anche una godibilissima commedia che, dopo aver fatto entrare il Male nelle nostre case, ci aiuta a esorcizzarlo con la grazia di un semplice sorriso.

L'incipit del libro
Rosemary e Guy Woodhouse avevano già firmato il contratto d'affitto per un appartamento di cinque locali in un palazzone tutto bianco sulla First Avenue quando, da una certa signora Cortez, appresero che nel Bramford era libero un appartamento di quattro locali. Il Bramford, un vecchio edificio nero e imponente, è un agglomerato di appartamenti coi soffitti alti, ricercatissimi per via dei camini e dei particolari vittoriani. Rosemary e Guy si erano messi in lista sin dal giorno in cui s'erano sposati, ma alla fine avevano dovuto arrendersi.
Guy le riferì la notizia premendosi il microfono contro il petto; Rosemary mandò un gemito: «Oh, noo!» e per poco, parve, non scoppiò in lacrime.
«Ormai è troppo tardi» , disse Guy, parlando nel microfono. «Abbiamo firmato il contratto proprio ieri». Rosemary gli afferrò un braccio. «Non potremmo disdirlo?» gli chiese. «Trovare una scusa?»
«Scusi un attimo, signora Cortez». Guy tappò di nuovo il microfono. «Che scusa?» chiese.
Lei spalancò e levò le braccia al cielo, agitata. «Non so. Possiamo dirgli la verità. Che ci è capitata l'occasione di un appartamento al Bramford».

La mia recensione
"Satana è Suo Padre, non Guy rispose Roman -, Satana è Suo Padre. Salì dall'Inferno e generò un Figlio con una donna mortale! Per vendicare le vessazioni e le iniquità subite dai Suoi fedeli seguaci a opera degli adoratori di Dio".
Pubblicato ad inizio del 1967 Rosemary's Baby vede i giovani Guy e Rosemary Woodhouse traslocare nel Bramford, un elegante ed antico palazzo di Manhattan ma ammantato da sinistri accadimenti (morti sospette e suicidi su tutti). Guy è un attore ancora in cerca dell'occasione giusta per emergere nel mondo della recitazione, Rosemary è impaziente di avere un primo figlio: i loro desideri, di punto in bianco, sembrano realizzarsi in contemporanea a strani e misteriosi eventi che solo Rosemary sembra notare. Inoltre, la presenza della misteriosa coppia di anziani che abita accanto al loro appartamento ed irrompe come un tornato nella vita dei due giovani, diventa via via sempre più opprimente.
Pur essendo un romanzo abbastanza datato in alcuni passaggi, l'ho trovato assolutamente ben scritto: la tensione, all'inizio appena appena percepibile, diventa sempre più inquietante e, alla fine, si tramuta in horror puro. Ira Levin ha saputo mostrarci semplici istanti di vita quotidiana alternandoli con episodi incerti ed oscuri. E questo fatto mette il lettore davanti ad un dilemma: cosa è davvero reale e cosa è frutto della mente, della fobia e delle fissazioni di una sempre più isolata Rosemary.
Perfetta la contrapposizione, presente in tutto il libro, tra la tranquillità dell'appartamento di Rosemary ed il pericolo che si intuisce essere proprio al di là della porta d'ingresso. E perfetto è anche il finale ambiguo. Due elementi che, dopo quasi sessant'anni dalla pubblicazione del libro, fanno ancora da canone ai tanti romanzi, film e serie TV che si sono succeduti nel corso degli anni (un esempio su tutti: It di Stephen King).
Rosemary's Baby, a conti fatti, è un horror che, pur non mostrando palese e cruda violenza, piacerà senz'altro agli amanti del genere.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)