Ian Fleming: Vivi e lascia morire. James Bond 007, vol. 2
Titolo originale: Live and Let Die
Formato: Kindle (1.1 MB)
Pagine: 231
Editore: Adelphi (16 luglio 2024)
ISBN-13: 9788845987557
ASIN: B0D96JWHXS
Data di acquisto: 8 giugno 2026
Letto dall'8 all'11 giugno 2026
▪ Sinossi
A Ian Fleming viene universalmente attribuita l'invenzione di una figura letteraria prima di lui non esistente, la Bond Girl: e la Solitaire di Vivi e lascia morire, una veggente vudù con gli occhi quasi viola, i capelli quasi blu e un legittimo sospetto di verginità è una delle rappresentanti più autorevoli della categoria. Ma meno attenzione si presta, in genere, al secondo grande copyright di Fleming, il Bond Villain. Anche qui, Mr. Big (occhi gialli, pelle grigia, il corpo enorme sorretto a stento da un cuore malato, e il più che legittimo sospetto di essere, in realtà, lo zombie del sommo sacerdote vudù, Baron Samedi) ha pochi rivali. Si aggiungano, a piacere, una notte brava nei locali notturni di Harlem, la scoperta dell'America e della Giamaica, una strepitosa sequenza sottomarina, e sullo sfondo la caccia al tesoro di Morgan il Sanguinario. Gli ingredienti per l'avventura più leggera, crudele e incalzante di 007 insomma ci sono tutti: basta solo agitarli, una pagina dopo l'altra.
▪ L'incipit del libro
Vi sono momenti di splendore nella vita di un agente segreto. Indagini, ad esempio, nel corso delle quali deve recitare la parte del milionario, occasioni che gli offrono la possibilità di godersi una vita piacevole, cancellando dalla memoria il ricordo del pericolo e l'ombra della morte; e tempi in cui, come quello presente, egli è semplicemente un ospite, nel territorio di un servizio segreto alleato. Dal momento in cui lo Stratocruiser della BOAC aveva decollato verso l'International Air Terminal di Idlewild, James Bond era stato trattato come un'altezza reale.
Lasciando l'apparecchio, con gli altri passeggeri, si era rassegnato a passare attraverso il famigerato purgatorio del macchinoso servizio burocratico americano, costituito dagli uffici di Sanità, Immigrazione e Dogana. Almeno un'ora, aveva pensato, di sosta in stanze dalle pareti surriscaldate, odoranti di tutti i sentori dell'anno precedente, di sudore stagnante dall'aura di colpa e di timore che aleggiano su tutte le frontiere, paura delle porte chiuse con la scritta "Privato" che nascondono uomini circospetti, schedari e telescriventi in continuo e pressante colloquio con Washington, l'Ufficio Narcotici, il Controspionaggio, il Ministero delle Finanze, la F.B.I.
▪ La mia recensione
"Lentamente, dal tumulto, dal fumo e dal frastuono assordante dei tamburi (che per un momento avevano tenuta avvinta l'attenzione, senza però, con ciò, dissipare l'apprensione, calmare l'agitazione dello spirito) cominciarono ad emergere, a stagliarsi, i particolari…".
Al centro di questo secondo volume della serie dedicata alle imprese di James Bond c'è la magia nera e la superstizione. Con la trama ci spostiamo prima nell'enigmatica Harlem e poi nella paradisiaca Giamaica: l'agente segreto 007 dovrà vedersela con il pericoloso Mr. Big, un gangster al servizio dei sovietici e trafficante di antiche monete.
Anche questa volta il ritmo è alto e non mancano (nel puro Bond Style) intrighi, macchinazioni, inseguimenti, torture ed assassinii. Il libro (che risale al 1954) ha atmosfere quasi da genere horror, ma letto nel 2026 soffre moltissimo il clima razzista dell'epoca in cui venne ideato. La scrittura di Ian Fleming, pur essendo rapida e veloce, sembra quasi approssimativa (e la stessa trama non è particolarmente complessa ed intricata più di tanto). Non a caso, lo stesso James Bond è ancora un personaggio non ben caratterizzato (quasi "in costruzione"), anche se, piano piano, la sua "impronta" comincia a farsi vedere.
A proposito di 007: rispetto all'omonimo film del 1973 (il primo interpretato da Roger Moore) il personaggio di James Bond, pur avendo un carattere decisamente più duro e spietato (lo 007 interpretato da Roger Moore, invece, è molto ironico ed "umano"), appare molto fragile: si ha quasi l'impressione che senza l'aiuto dei colleghi da solo non riuscirebbe a fare niente.
Altre evidenti differenze tra libro e film sono:
- il romanzo è cupo, il film è ironico e "spettacolare";
- nel romanzo Mr. Big è un gangster che fa leva sulla magia nera per incutere terrore, nel film diventa un dittatore caraibico che traffica in droga;
- Il vudù nel romanzo è solo una componente psicologica, nel film diventa una componente altamente "spettacolare" (con scene di danze e rituali a volontà);
- la Bond girl nel romanzo è una giovane medium soggiogata da Mr. Big, nel film è una mistica;
- nel romanzo Felix Leiter, l'agente segreto americano che aiuta James Bond, è ferito gravemente e mutilato ad un braccio. Questo evento nei film si verificherà solo molto più avanti (Vendetta privata, del 1989, l'ultimo della serie con Timothy Dalton).
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️ (4 su 5)










