Gli invisibili inquilini di Rushmere, il libro di fantasmi perfetto per novembre che riscopre una scrittrice vittoriana dimenticata
👉 fonte: Libreriamo
Una famiglia si trasferisce in un'isolata casa di campagna, ma scopre che la dimora è abitata da presenze invisibili. Un fantasma torna dall'aldilà per mantenere una promessa e modificare il destino dei vivi. In Gli invisibili inquilini di Rushmere, Florence Marryat intreccia due racconti soprannaturali nei quali lo spiritismo vittoriano diventa materia letteraria.
L'Inghilterra vittoriana è stata una delle grandi protagoniste della letteratura dell'orrore. Castelli isolati, dimore apparentemente abbandonate, apparizioni e misteri familiari hanno contribuito a costruire un immaginario che continua ancora oggi ad affascinare i lettori.
Ma accanto ai nomi più celebri del gotico ottocentesco esiste una tradizione meno conosciuta, popolata da scrittrici che hanno utilizzato il soprannaturale per interrogare il rapporto tra vita e morte, il ruolo delle donne e i confini della conoscenza. Una di queste è Florence Marryat, romanziera e giornalista inglese che conobbe una notevole popolarità durante l'Ottocento, ma che oggi rimane relativamente poco frequentata dal pubblico italiano.
A riportarla all'attenzione è Caravaggio Editore con Gli invisibili inquilini di Rushmere, un volume curato da Enrico De Luca e pubblicato il 5 ottobre nella collana I classici ritrovati pocket. Il libro, di 124 pagine, propone per la prima volta in Italia due racconti di fantasmi dell'autrice, offrendo l'occasione di scoprire un aspetto della narrativa vittoriana nel quale la paura convive con una domanda molto più profonda: che cosa accadrebbe se la morte non rappresentasse davvero la conclusione dell’esistenza?
Il volume riunisce due racconti soprannaturali: Gli invisibili inquilini di Rushmere e In questo mondo o nel prossimo. Due storie differenti, accomunate dalla presenza dei fantasmi e da un'idea che attraversa profondamente l'immaginario spiritista dell'Ottocento: la possibilità che i morti continuino a interagire con il mondo dei vivi. Florence Marryat utilizza situazioni apparentemente ordinarie per introdurre progressivamente elementi impossibili da spiegare attraverso le conoscenze comuni, creando un senso di inquietudine che nasce proprio dal contrasto tra la normalità quotidiana e l'irruzione dell'invisibile.
Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, una famiglia decide di trasferirsi in una casa isolata in campagna, alla ricerca della tranquillità. L'abitazione dovrebbe rappresentare l'inizio di una vita più serena, lontana dalle preoccupazioni e dai rumori della quotidianità. Ben presto, però, i nuovi inquilini si rendono conto che la dimora sembra custodire altre presenze. Qualcosa, o qualcuno, continua ad abitarla, trasformando il luogo che avrebbe dovuto proteggerli in uno spazio attraversato da un mistero difficile da comprendere. Il racconto recupera così uno degli elementi più riconoscibili della narrativa gotica: la casa infestata, nella quale il passato sembra rifiutarsi di lasciare spazio al presente.
In questo mondo o nel prossimo sviluppa invece una situazione differente. Al centro troviamo un fantasma che ritorna dall'aldilà per adempiere a una promessa, intervenendo nelle vicende dei vivi e modificando il corso di un destino. La presenza soprannaturale assume quindi un significato che supera quello della semplice apparizione terrificante. Il fantasma non rappresenta soltanto qualcosa che appartiene al mondo dei morti, ma una figura ancora legata alle responsabilità, ai sentimenti e alle relazioni della propria esistenza precedente.
Entrambi i racconti sembrano così interrogare il significato della separazione tra vita e morte. L'orrore nasce dall'incertezza, ma anche dalla possibilità che ciò che consideriamo definitivamente concluso continui in qualche modo a esercitare la propria influenza sul presente. È una prospettiva particolarmente interessante perché permette di leggere le storie di fantasmi non soltanto come racconti destinati a spaventare, ma anche come narrazioni sulla memoria, sulla perdita e sul desiderio umano di trovare una continuità oltre la morte..
🌎 CLICCA QUI per continuare a leggere










