▶ Questo blog è facilmente raggiungibile anche da www.lastanzadiantonio.com
"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 23 giugno 2026

Gialli sotto l'ombrellone: i migliori libri dell'estate tra misteri, indagini ed enigmi

Gialli sotto l'ombrellone: i migliori libri dell'estate tra misteri, indagini ed enigmi
Omicidi che sconvolgono la comunità e le relazioni, segreti pericolosi che fanno crollare vite patinate e misteri che possono cambiare il destino di tutti: i titoli imperdibili dell'estate sono questi

👉 fonte: di Lei

Un enigma da decifrare, un mistero da risolvere, un colpevole da trovare: è questa, con tutte le sue sfumature, la trama più avvincente dell'estate. E sì perché la bella stagione, ormai cominciata, si è tinta di "giallo" con tutta una serie di libri da leggere sotto l'ombrellone, o dove vuoi tu, che invitano a diventare parte attiva di un indagine o di qualcosa di ancora più inaspettato.
Tra best seller, nuove uscite e testi che lasciano col fiato sospeso, abbiamo raccolto in questo articolo i migliori gialli dell'estate che parlano di segreti, indagini e rebus: riuscirai a risolverli tutti?

Il club delle arzille detective di Amanda Ashby
Best seller della categoria, Il club delle arzille detective è un giallo tutt'altro che scontato. Il libro di Amanda Ashby è un cozy crime adatto a tutti, anche a chi si approccia al genere per la prima volta, e comincia con una premessa: un villaggio, alcune vedove già in pensione e un po' di noia latente, questo finché non sono iniziati gli omicidi a Little Shaw. Ginny Cole e le altre vedove del paesino uniscono le forze con un solo obiettivo: trovare l'assassino e la verità.

L'inquilina di Freida McFadden
Tra i best seller della categoria troviamo anche L'inquilina di Freida McFadden, un thriller che ha conquistato il mondo e che domina la classifica da anni. La storia segue le vicende di Black Porter all'apice della sua carriera e della sua vita. Un successo, il suo, che per una serie di eventi inizia a crollare giorno dopo giorno. Sono solo coincidenze o qualcuno ha scoperto i suoi segreti più oscuri e sta tessendo una trappola per farlo crollare? Prova a scoprirlo pagina dopo pagina.

Il gatto che risolveva delitti impossibili di Iacopo Cellini
Un libro giallo inaspettato, irriverente e adatto a tutta la famiglia da leggere questa estate. Il gatto che risolveva delitti impossibili di Iacopo Cellini segue l'indagine felina del gatto Bruno, protagonista delle storia ed esemplare dotato di intelletto e intelligenza umana, che tra false piste, enigmi e una inspiegabile scomparsa, si muove alla ricerca di indizi per svelare il preoccupante mistero di Calaferro. Ci riuscirà?

Una di famiglia di Freida McFadden
Numero uno in classifica nella categoria crime di Amazon, Una di famiglia è un thriller di successo mondiale che segue la storia di Millie. La protagonista, nata dalla penna di Freida McFadden, si ritrova a dover ricominciare e lo fa con un nuovo lavoro a casa di Nina, noioso sì, ma altrettanto sicuro. O almeno questo è quello che pensa, fino a quando i pericolosi segreti della famiglia Winchester non si insinuano nella sua vita.

Mistero alla piccola locanda dei narcisi. I segreti di Cinnamon Falls di R.L. Killmore
A metà tra un thriller e un romance, Mistero alla piccola locanda dei narcisi. I segreti di Cinnamon Falls ha tutte le premesse che piacciono agli amanti del genere. In uscita il 30 giugno, il libro di R.L. Killmore non è un giallo tradizionale, ma anche questo romanzo ha la sua dose di misteri, come il nome stesso suggerisce. La storia d'amore che sta sbocciando a Cinnamon Falls tra Morgan e Will, infatti, verrà segnata da un terribile omicidio che darà via a una serie di indagini che metterà a dura prova tutti, anche il neonato sentimento.

La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi
Se è vero che sono i dettagli a fare la differenza, è vero che forse, proprio attraverso quei dettagli, riuscirete pagina dopo pagina a risolvere il mistero de La donna nel pozzo di Piergiorgio Pulixi. Cristina Mandas, che non è di certo la donna più apprezzata di quel paesino sardo scompare perché forse si è fidata delle persone sbagliate. Si tratta di un omicidio che sconvolge la comunità, e che vedrà Lorenzo Roccaforte, scrittore di grande fama affetto dalla sindrome da pagina bianca e Ermes Calvino, il suo ghostwriter, indagare proprio su quello che è successo sull’isola.

Delitto a Cala del Fico di Luca Ventura
Luca Ventura firma una delle più recenti uscite del genere: Delitto a Cala del Fico. È qui, su questa isola meravigliosa, che la quotidianità viene sconvolta dal macabro ritrovamento del cadavere di una donna in quello che è a tutti gli effetti un paradiso terrestre dove all'apparenza non succede mai nulla. A occuparsi delle indagini, tutt'altro che lineari, ci sono l'ispettore Enrico Rizzi e la collega Antonia Cirillo che si ritroveranno a fare i conti con una rete di segreti dal passato, rancori e verità mai emerse.

L'ultimo segreto di Dan Brown
Non è una novità in senso assoluto, la sua uscita è datata settembre 2025, ma è stato uno dei libri più attesi e ancora oggi best seller. E quale occasione migliore, se non quella dell'estate, per recuperare l'ultimo libro di Dan Brown. L'autore de Il Codice Da Vinci è tornato con un giallo denso di mistero che ritrova Robert Langdon, insieme a Katherine Solomon, affrontare una nuova avventura che comincia nello stesso momento in cui la sua compagna sparisce nel nulla. Un laboratorio segreto, una visione che potrebbe cambiare l'umanità e un'arma letale: Riuscirà Robert a svelare anche questo enigma?

Cinquanta libri thriller psicologici da leggere


Cinquanta libri thriller psicologici da leggere

👉 fonte: Libreriamo

I thriller psicologici sono un particolare sottogenere dei libri thriller, in cui la sfera mentale dei protagonisti diventa un aspetto determinante del racconto. Si tratta di storie in cui la tensione è altissima, e in cui il mistero viene reso ancora più fitto dal fatto che c'è almeno un personaggio, di solito il protagonista stesso, che non può fidarsi dei suoi stessi pensieri.
Ricordi frammentati, traumi che riemergono a pezzi, prove che ogni volta che vengono analizzate sembrano suggerire risultati diversi: i thriller psicologici si rifanno spesso alla tecnica del narratore inaffidabile.
Come è possibile individuare chi ha commesso un crimine quando i fatti sembrano sfuggire alla logica? Come si può capire di chi fidarsi e di chi no quando è impossibile conoscere veramente chi si ha di fronte? Queste domande non sono solo quelle che attanagliano il protagonista mentre cerca di assicurarsi la propria sopravvivenza, ma anche il lettore, che attraverso queste informazioni fuorvianti deve scovare il vero colpevole.
Quando non ci si può affidare agli occhi e alle parole attraverso cui si conosce la storia, tutto è possibile: colpi di scena, prospettive che cambiano all'improvviso, personaggi che lasciano intravedere un oscuro passato, indiziati creduti innocenti che si ritrovano colpevoli, e viceversa. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che rendono i thriller psicologici delle storie mozzafiato, che conquistano il lettore facendogli divorare pagina dopo pagina non solo con la voglia di scoprire i colpevoli dei crimini, ma anche con quella di trovare una risposta ai numerosi misteri disseminati nella storia.
Chiaramente, nonostante abbiano delle caratteristiche comuni, i romanzi che fanno parte di questo filone possono essere molto diversi tra loro. In genere i thriller psicologici sono storie che riprendono alcuni elementi del giallo, poiché non mancano mai un crimine da risolvere e una situazione che presto o tardi finisce per far sentire in pericolo lo stesso protagonista.
Ma proprio perché in queste storie risulta fondamentale l'analisi degli aspetti più oscuri della mente umana, possono essere più o meno preponderanti anche le affinità con il romanzo psicologico, in cui è l'interiorità dei personaggi sempre al centro della scena. In queste storie poi spesso si insinuano atmosfere che possono avvicinarle ad altri canoni, come l'horror, il gotico e il noir, ma anche elementi apparentemente estranei come il soprannaturale o il fantascientifico, le storie d'amore o le ambientazioni storiche.
Per gli amanti di questo genere e di tutte le sue sfumature, abbiamo raccolto 50 libri thriller psicologici da leggere, che non possono mancare nella libreria di una lettrice o un lettore appassionato dei misteri che si insinuano nei meandri della mente umana. Questa lista, che non ha la pretesa di essere esaustiva e che si pone come spunto dal quale scoprire nuove letture, si concentra su alcuni titoli pubblicati dalla nascita di questo filone ma si limita all'intorno della prima decade degli anni 2000, con l'idea che saranno gli anni a venire a suggerirci i titoli imprescindibili del periodo successivo.

Thriller psicologici da leggere
Rebecca. La prima moglie, Daphne du Maurier (il Saggiatore)
Misery, Stephen King (Pickwick)
Il talento di Mr. Ripley, Patricia Highsmith (La nave di Teseo)
Sconosciuti in treno, Patricia Highsmith (La nave di Teseo)
Il suggeritore, Donato Carrisi (Tea)
La principessa di ghiaccio, Camilla Lackberg (Marsilio)
Trilogia di Hannibal (Hannibal, Red Dragon, Il silenzio degli innocenti), Thomas Harris (Mondadori)
Tutto ciò che muore, John Connolly (Time Crime)
Il collezionista, James Patterson (Tea)
Ricorda Maggie Rose, James Patterson (Tea)
Psycho, Robert Bloch (Bompiani)
Dio di illusioni, Donna Tartt (Rizzoli)
La psichiatra, Wulf Dorn (Tea)
Shutter Island, Dennis Lehane (Longanesi)
Abbiamo sempre vissuto nel castello, Shirley Jackson (Adelphi)
L’ipnotista, Lars Kepler (Longanesi)
Dieci piccoli indiani. E non rimase nessuno, Agatha Christie (Mondadori)
L'altra Grace, Margaret Atwood (Ponte alle Grazie)
Follia, Patrick Mcgrath (Adelphi)
Uomini che odiano le donne, Stieg Larsson (Marsilio)
Io uccido, Giorgio Faletti (La nave di Teseo)
The stranger, Harlan Coben (Longanesi)
Il ladro di anime, Sebastian Fitzek (Einaudi)
Nel bosco, Tana French (Einaudi)
Un nome senza volto, Robert Ludlum (Bur)
Giochi d'ombra, Charlotte Link (Tea)
L'assassinio di Roger Ackroyd, Agatha Christie (Mondadori)
Con la morte nel cuore, Ruth Rendell (Fanucci)
L'amore bugiardo, Gillian Flynn (Rizzoli)
Copritele il volto, P.D. James (Mondadori)
L'assassino che è in me, Jim Thompson (HarperCollins)
Sharp Objects, Gillian Flynn (Rizzoli)
Urla nel silenzio, Angela Marson (Newton Compton)
Dolce, cara Audrina, Virginia Andrews (Sonzogno)
Non ti addormentare, S.J. Watson (Piemme)
Il collezionista, John Fowles (Rizzoli)
Usciti di Senna, Michel Bussi (E/O)
Susan a faccia in giù nella neve, Carol O'Connell (Piemme)
La sposa silenziosa, A.S.A. Harrison (Longanesi)
Sotto la pelle, Nicci French (Rizzoli)
La promessa, Friedrich Dürrenmatt (Adelphi)
Ogni cosa è segreta, Laura Lippman (Neri Pozza)
Alex, Pierre Lemaitre (Mondadori)
Il pettirosso, Jo Nesbø (Einaudi)
I fiumi di porpora, Jean-Christophe Grangé (Garzanti)
Il filo rosso, Paola Barbato (Piemme)
La verità sul caso Harry Quebert, Joël Dicker (La nave di Teseo)
Treno infernale per l'Angelo rosso, Franck Thilliez (Fazi)
L'allievo, Patrick Redmond (Mondadori)
L'analista, John Katzenbach (Mondadori)

Libri thriller psicologici: alcune caratteristiche del genere
Tra i principali espedienti letterari dei thriller psicologici troviamo disturbi mentali: vediamo infatti spesso affrontate tematiche come follia, perdita di memoria, disturbi della personalità e altre problematiche che rendono i personaggi che ne soffrono ambigui e imprevedibili. Non mancano poi incursioni in sfere come quella del sogno, dell'ipnosi, della paranoia, delle allucinazioni e di tutte le possibilità che conducono a una percezione distorta della realtà, e che quindi contribuiscono a rendere la verità dei fatti ancora più difficile da inquadrare.
Spesso è lo stesso narratore a soffrire di questi disturbi, o a tormentarsi per un conflitto interiore irrisolto che non può che emergere durante il suo tentativo di fare luce sui misteri che trova di fronte a sé. Altre volte invece, è il colpevole di uno o più crimini a giocare con la mente di coloro che li indagano, portandoli sulla pista sbagliata o aprendone di nuove, facendogli credere una cosa e poi il suo contrario, nel tentativo di minare le loro più solide certezze.
La grande attenzione all'interiorità dei personaggi e alla loro percezione delle realtà va a scapito degli elementi avventurosi, di solito meno presenti: i viaggi si consumano più nella psiche che in luoghi lontani. Anche perché è più facile per il protagonista (e il lettore) sentirsi destabilizzato quando gli avvenimenti più sconvolgenti avvengono in ambienti apparentemente confortanti come gli ambienti domestici, piuttosto che in luoghi remoti dove è più probabile aspettarsi il pericolo.
Infine, quello che non manca mai nei thriller psicologici è il plot twist: lo snodo (o gli snodi) di trama, che giunge solitamente verso la fine della storia, e che capovolge le convinzioni del narratore e anche del lettore rispetto ai misteri da risolvere. I plot twist solitamente giocano sulla plausibilità delle teorie che si costruiscono nella mente del risolutore: se per esempio in un primo momento la figura dei domestici può risultare insospettabile, era proprio su di loro che poteva ricadere la colpa, con grande sorpresa del risolutore. Ma vista la sempre maggiore scaltrezza degli appassionati del genere, capita anche che gli scrittori giochino con essa: per mantenere l'esempio, per il lettore di oggi un'eventuale colpevolezza della figura dei domestici potrebbe risultare scontata, e quindi subito scartata; chi scrive quindi potrebbe sfruttare proprio questo ragionamento e dopo un iniziale depistaggio far ricadere comunque la colpa su questi personaggi.
Altri elementi tipici dei thriller psicologici sono in cosiddetto McGuffin, cioè un oggetto che muove i personaggi ma che non è effettivamente rilevante per il lettore (pensiamo per esempio al Santo Graal, o ai diamanti o ai preziosi che fanno da movente per i delitti, o, per esulare per un momento dall'ambiente letterario, alla celebre valigetta di Pulp Fiction), e il Red Herring, cioè un personaggio o un altro elemento introdotto appositamente nella storia per spostare l'attenzione del lettore verso piste fuorvianti.

Thriller psicologici: gli adattamenti cinematografici
Il genere thriller psicologico non ha avuto un grande successo solamente in campo editoriale ma anche in quello cinematografico: non per nulla si tratta di storie coinvolgenti e appassionanti, che suscitano lo stesso tipo di trasporto cercato anche da chi ama i thriller sul grande schermo. Sono moltissime le trasposizioni cinematografiche che hanno contribuito a rendere ancora più celebri i titoli da cui sono originati; pensiamo per esempio al successo cinematografico ottenuto (anche grazie alla magnetica interpretazione di Kathy Bates) da Misery non deve morire di Rob Reiner, e alla versione di Psycho girata da Alfred Hitchcock, il quale è stato capace di accentuare ancor di più rispetto al romanzo le caratteristiche da thriller psicologico presenti nella storia.
Anche la saga di Mr. Ripley, di cui fanno parte alcune delle opere più celebri di Patricia Highsmith, ha trovato uno sbocco al cinema con il film cult Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella, in cui recitano Matt Damon, Jude Law, Cate Blanchett e Gwyneth Paltrow, per non parlare dell'adattamento di Shutter Island girato da Martin Scorsese e interpretato tra gli altri da Leonardo di Caprio e Mark Ruffalo, diventato simbolo indiscusso dei thriller psicologici al cinema.
Non sono mancati poi gli adattamenti anche in forma seriale: Sharp Objects è stato trasposto in una mini serie tv molto apprezzata, girata da Jean-Marc Vallée con Amy Adams e Patricia Clarkson, ma anche dalla saga di Millennium, il cui primo romanzo è Uomini che odiano le donne, sono stati tratti diversi adattamenti sia in forma di film che di miniserie, dei quali il più celebre è probabilmente il film girato da David Fincher e interpretato da Daniel Craig e Rooney Mara.

lunedì 22 giugno 2026

[RECENSIONE] Christopher Buehlman: Tra due fuochi

Christopher Buehlman: Tra due fuochi

Titolo originale: Between two fires
Formato: copertina flessibile
Pagine: 526
Editore: Independently published (22 settembre 2023)
ISBN-13: 9798862216431
ASIN: B0CJLLK82J

Data di acquisto: 17 giugno 2026
Letto dal 17 al 22 giugno 2026

Sinossi
"Solleviamoci ora contro di Lui con tutto il nostro numero, abbattiamo le mura del Cielo…".
Un cavaliere brutale che riceve un'ultima occasione per redimersi. Un prete afflitto, ultimo sopravvissuto della sua parrocchia, che annega sé stesso nel vino e nella colpa. Una giovane ragazza, resa orfana dalla Morte Nera, che ubbidisce agli ordini di angeli sia terribili che bellissimi.
Questo terzetto intraprenderà un viaggio attraverso la campagna francese decimata da guerra e pestilenza, incontrando lungo la strada martiri e santi, briganti e pazzi, i dannati e i loro padroni infernali. Hanno pochissime possibilità di salvare l'umanità, ma potrebbero, potrebbero soltanto, salvare le loro anime.

L'incipit del libro
I soldati trovarono l'asino di venerdì. Era zoppo ed era facile contargli le costole. Era troppo debole per scappare da loro o anche solo per ragliare loro contro, ma non sembrava avere la malattia. Era solo vecchio.
Li guardò speranzoso da sotto un salice, agitando la coda per scacciare le mosche. Il grasso, e nessuno sapeva come facesse a rimanere tale, sollevò il martello da guerra, con l'intenzione di spaccargli il cranio, ma Thomas lo fermò. Indicò il fienile. Sarebbe stato più furbo portarlo prima al fienile, dove avrebbero potuto ripararsi dalla pioggia in arrivo. Godefroy fece un cenno di assenso.
I quattro uomini erano stati in viaggio con i loro stracci e le loro armature arrugginite senza un pasto decente per molte settimane, vivendo di cibo avariato trovato nelle case, crescione e cime di giunchi dai fossati, vermi, insetti, ghiande e persino un gatto putrido. Avevano tutti mangiato così tanta erba da avere il piscio verde. La malattia era spietata lì; aveva ucciso così tanti contadini che non c'era pane nemmeno in quella valle fertile. Non c'erano abbastanza mani per muovere le falci, né abbastanza donne disposte a raccogliere per la trebbiatura, né mugnai per macinare, né fornai per accendere i forni. La malattia, che chiamavano la Grande Morte, passava misteriosamente ma inesorabilmente dagli uni agli altri con la stessa facilità con cui gli uomini si stringono la mano, un bambino chiama il nome di un amico o due donne si scambiano uno sguardo. Ormai nessuno guardava i propri vicini, né parlava con loro. Era calata così pesantemente su quella parte della Normandia che i morti non potevano essere seppelliti; erano ammassati all'esterno, nelle loro sporche camicie lunghe e puzzavano sotto il sole d'agosto e le mosche brulicavano intorno a essi.

La mia recensione
"So che sembra terribile, ma non lo è affatto. Se Dio voleva ordine e bontà nel mondo, non avrebbe dovuto renderci le cose così difficili. Siamo tutti uomini e donne morti. Vuole il caos e la morte? Li ottiene, e noi che voce abbiamo in capitolo? Tutto quello che possiamo fare è cercare di divertirci un po' prima che la falciatrice venga a prenderci, no?".
Questo romanzo, pubblicato in proprio dall'autore nel 2012, è un imponente horror medievale, con tratti molto cupi e crudi (nel vero senso della parola) e tratti emozionanti, quasi strappalacrime.
Nella Normandia del 1348, Thomas, un cavaliere votato al brigantaggio, ed una orfanella in odor di santità che vede angeli in ogni dove (più tardi scopriremo il suo nome: Delphine), si mettono in cammino verso Avignone con l'intenzione di incontrare (e, secondo la bambina, anche salvare) il Papa. A loro due si unirà un prete avvinazzato ed afflitto dai sensi di colpa. Ma il viaggio, per questi tre personaggi così diversi ma simili nella loro determinazione, non sarà priva di ostacoli e pericoli: dovranno vedersela, in una Francia già messa in ginocchio da peste e carestia, con diavoli, mostri, morti che camminano, diaboliche statue che prendono vita ed orrori di ogni tipo e forma.
Lo scrittore americano ha saputo ideare una storia intessuta di superstizione, riscatto e sacrificio. Un romanzo dal ritmo sempre bello alto che, a conti fatti, sembra più che altro la sceneggiatura di un film horror. Ma, soprattutto, è un romanzo il cui il Medioevo che conosciamo dai libri di Storia viene completamente ribaltato, mostrandoci un periodo storico in balìa della morte e del sudiciume.
Ma un piccolo difetto lo vogliamo trovare? Più o meno a metà libro, ci sono alcuni momenti autoconclusivi (quasi piccole storie incastrate nella storia principale); ed è solo in questa parte, comunque brevissima, che il ritmo cala leggermente.
Eppure Tra due fuochi sa farsi leggere: dark, eroico ed impetuoso allo stesso tempo.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

L'attesa per The "Winds of Winter" è più lunga del tempo richiesto a scrivere i primi cinque volumi

L'attesa per The Winds of Winter è più lunga del tempo richiesto a scrivere i primi cinque volumi
George R.R. Martin continua a farci attendere e l'attesa di The Winds of Winter è diventata ora così lunga da aver superato il numero di giorni che sono serviti per scrivere tutti gli altri romanzi

👉 fonte: Multiplayer

George R.R. Martin lavora molto, ma chiaramente non su The Winds of Winter, il prossimo romanzo della saga principale delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.
L'attesa per questo libro si è ormai protratta così tanto da aver superato il tempo che è servito allo scrittore per produrre tutti gli altri libri già pubblicati.
Come recentemente sottolineato da Culture Crave su Twitter, il divario temporale tra A Dance With Dragons e The Winds of Winter ha ormai superato l'intera attesa trascorsa tra la pubblicazione di A Game of Thrones e quella di A Dance With Dragons.
I primi cinque libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco sono stati pubblicati nell'arco di 5.457 giorni (quasi 15 anni) un percorso culminato con l'uscita di A Dance With Dragons l'11 luglio 2011. Ad oggi, 21 giugno 2026, sono passati esattamente 5.458 giorni da quando quell'ultimo volume è arrivato sugli scaffali delle librerie negli USA. Ovviamente nel frattempo Martin non è rimasto con le mani in mano. Oltre a collaborare con FromSoftware su Elden Ring, ha scritto altri romanzi e ha contribuito alla creazione di svariate serie televisive, come le recenti House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms. Sappiamo inoltre che dei seguiti de Il Trono di Spade sono in sviluppo.

----------
Leggi anche:

domenica 21 giugno 2026

Perché riscoprire "Domenica" di Georges Simenon, opera sulla crudeltà silenziosa della vita domestica


Perché riscoprire Domenica di Georges Simenon, opera sulla crudeltà silenziosa della vita domestica

👉 fonte: Libreriamo

Conosciuto dal grande pubblico soprattutto per essere il padre del celeberrimo commissario Maigret, lo scrittore belga Georges Simenon possiede in realtà una produzione parallela altrettanto monumentale: i suoi celebri romans durs, i "romanzi duri". Ed è proprio in questa preziosa costellazione che si inserisce Domenica (Dimanche), pubblicato per la prima volta da Adelphi nella splendida traduzione di Daniela Salomoni.
In questa storia, che si consuma sotto il sole apparentemente abbagliante e pacifico della Provenza, Simenon ci prende per mano e ci trascina, stanza dopo stanza, silenzio dopo silenzio, all'interno del retrobottega dell'animo umano. Un'opera che rappresenta una vera e propria radiografia clinica e poetica delle nostre solitudini e delle gabbie invisibili che ci costruiamo da soli.
Fin dalle primissime righe del romanzo, le stesse che aprono questo viaggio, veniamo catapultati in un'atmosfera sospesa, quasi ipnotica. Émile, il protagonista, si sveglia senza bisogno di sveglia. Accanto a lui, nel grande letto di noce, c'è la moglie. Una presenza immobile, muta, la cui apparente passività nasconde in realtà una precisa e logorante "strategia". Sopra di loro, nella mansarda, si sveglia invece Ada, la domestica: una giovane donna descrittiva, dall'odore "selvatico e speziato", con cui Émile ha intrecciato una relazione viscerale e ferina.
Émile lavora nell'albergo-ristorante di proprietà della famiglia della moglie, una donna che ha preteso il controllo totale della sua vita, persino rifiutando l'accordo prematrimoniale pur di legarlo a doppio filo a sé e al proprio patrimonio. In questo triangolo claustrofobico, fatto di sguardi non detti, di routine esasperanti e di rancori che covano sotto la cenere, Émile matura un piano. Una risoluzione lucida e glaciale. Una domenica mattina, mentre il sole filtra dalle persiane, il lettore avverte che il punto di non ritorno è stato superato. Eppure, come scrive Simenon, Émile «non aveva paura. Non aveva nemmeno voglia di tornare sui suoi passi. Non era né impaziente né agitato».
Leggere Domenica significa fare i conti con alcune delle verità più scomode sulla natura umana. Il primo grande insegnamento di Simenon riguarda la natura del conflitto. Siamo abituati a pensare alla violenza e alla crudeltà come a esplosioni improvvise, urlate, teatrali. Simenon ci insegna il contrario: la crudeltà più feroce è quella silenziosa, che si annida tra le pieghe della rispettabilità domestica. È la violenza psicologica del controllo, del non-detto, dell'indifferenza usata come arma strategica.
🌎 CLICCA QUI per continuare a leggere

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dall'8 al 14 giugno 2026 (Fonte: TuttoLibri del 20 giugno 2026):

1. Hazel Riley - Game of Olympus. Catarsi. Game of Gods, vol. 6
2. Leone XIV - Magnifica humanitas. Lettera Enciclica sulla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale
3. Antonio Manzini - I tramezzini di Rocco Schiavone. Rocco Schiavone, vol. 23
4. Francesca Giannone - Gli anni in bianco e nero
5. Santina Cosetta - Soltanto il giorno
6. Elle Kennedy - Il tradimento. The Campus, vol. 3
7. A.V. - The Breakfast Club. Segreti per un'estate perfetta
8. Elle Kennedy - Lo sbaglio. The Campus, vol. 2
9. Cristina Cassar Scalia - Le terme dell'Indirizzo. Vicequestore Vanina Guarrasi, vol. 10
10. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la

Tre novelle italiane che stanno reinventando l'horror e il fantastico


Tre novelle italiane che stanno reinventando l'horror e il fantastico

👉 fonte: Libreriamo

L'horror italiano non coincide più soltanto con case infestate, serial killer o antiche maledizioni. Negli ultimi anni molti autori hanno iniziato a utilizzare il fantastico per affrontare temi profondamente umani, trasformando mostri, fantasmi e distopie in metafore del presente e della memoria. È una narrativa che dialoga con la letteratura contemporanea, con la storia e persino con la filosofia, senza rinunciare alla capacità di sorprendere e inquietare.
La casa editrice Lumien sta contribuendo a questa evoluzione attraverso una collana di novelle che permette agli autori di sperimentare linguaggi, atmosfere e contaminazioni. In poche pagine trovano spazio ucronie, horror psicologico, body horror, fantascienza e satira, dimostrando che il fantastico italiano possiede oggi una voce originale e riconoscibile.

Altra pelle di Alice Cervia
Può un'indagine poliziesca trasformarsi in una riflessione sul diritto di esistere? È la domanda che attraversa Altra pelle, una novella ambientata nel 1939 che intreccia il noir storico con il body horror. Il protagonista è Arrigo, ex segretario comunale, impegnato a risolvere l'omicidio di una contessa legata al regime fascista. Dietro il delitto, però, emerge un universo molto più inquietante fatto di corpi considerati "difettosi", persecuzioni e ossessioni eugenetiche.
L'elemento fantastico non serve soltanto a creare tensione. Diventa il linguaggio attraverso cui raccontare l'emarginazione, la paura della diversità e la violenza di un sistema che pretende di stabilire quali vite meritino di essere vissute. La componente horror dialoga così con la memoria storica, offrendo una lettura originale degli anni del fascismo e trasformando il corpo nel principale terreno di scontro tra libertà e oppressione.

Cora di Irene L. Visentin
Il ritorno nella casa dell'infanzia è uno dei grandi archetipi della narrativa gotica. In Cora questo viaggio assume però un carattere profondamente emotivo.
Adele torna a Monselice per assistere la madre, ormai in coma irreversibile, ma il passato non è rimasto immobile. La casa continua a custodire presenze, ricordi e silenzi che sembrano possedere una vita propria, mentre il confine tra realtà, magia e memoria diventa sempre più incerto. L'autrice costruisce un horror intimista, in cui la paura nasce prima di tutto dai rapporti familiari e dai segreti mai affrontati. I mostri non abitano soltanto gli angoli bui delle stanze, ma prendono forma nei traumi, nelle omissioni e nelle ferite che attraversano le generazioni. È una storia che recupera la tradizione gotica italiana e la rinnova attraverso una sensibilità contemporanea, privilegiando l'atmosfera e la dimensione psicologica rispetto allo spavento fine a sé stesso.

Country Horror Cyber Show di Venus Marion
Se i primi due titoli guardano alla memoria e all'interiorità, Country Horror Cyber Show sceglie invece la strada dell'eccesso. La novella costruisce un universo surreale popolato da rider di tori bionici, androidi, dirigenti ossessionati dall'immortalità e sceneggiatori alle prese con produzioni sempre più assurde. Il tono è volutamente ironico, sopra le righe, quasi grottesco, ma dietro questa esplosione di immagini eccentriche si nasconde una satira feroce del nostro rapporto con la tecnologia, con l'intrattenimento e con il desiderio di superare continuamente i limiti dell'essere umano.
La fantascienza si fonde con l'horror e con la commedia nera, dando vita a una narrazione che ricorda certa speculative fiction contemporanea, dove il divertimento convive con una riflessione sulle contraddizioni della società ipertecnologica.

Queste tre novelle dimostrano come il fantastico italiano stia vivendo una fase di grande vitalità. Pur partendo da registri molto diversi, condividono la stessa ambizione: utilizzare l'horror e la fantascienza non come semplici generi d'intrattenimento, ma come strumenti capaci di interrogare la storia, l'identità, la memoria e il futuro. In un panorama editoriale spesso dominato dalle traduzioni straniere, opere come Altra pelle, Cora e Country Horror Cyber Show ricordano che anche gli autori italiani possono proporre immaginari originali, contaminando generi diversi e affrontando temi universali attraverso il linguaggio del fantastico. È proprio questa libertà di sperimentazione a rendere la collana Lumien una delle realtà più interessanti per chi desidera scoprire nuove voci dell'horror contemporaneo italiano.

venerdì 19 giugno 2026

Gabriella Bianchi debutta con "Zolfo", un intenso romanzo noir ambientato nel Sud degli anni '80


Gabriella Bianchi debutta con Zolfo, un intenso romanzo noir ambientato nel Sud degli anni '80
Zolfo è un sorprendente noir che conduce il lettore nell'entroterra irpino post terremoto del 1980, tra tensione e atmosfere cupe alla ricerca della verità nascosta

👉 fonte: Agenda Online

È uno sguardo sugli anni Ottanta cha va oltre il nostalgico quello che contraddistingue la storia raccontata da Gabriella Bianchi nel suo brillante romanzo d'esordio. Non i lustrini della moda di quel periodo anticonformista, non il fermento musicale della sperimentazione, non il neon e i colori fluo.
Non gli anni da rimpiangere, insomma, quelli dove "tutto era più semplice e spensierato". Ma quelli talvolta meno raccontati perché meno "romantici", quelli più cupi e intrisi di dinamiche sociali ricche di contraddizioni. Zolfo è un noir che porta già nel nome tutta l'essenza della storia che vuole narrare.
Un testo che nasce da una penna esperta del genere. Gabriella Bianchi è infatti giornalista attualmente in forza all'AGI Agenzia Giornalistica Italia, ma che per tanti anni si è occupata sul campo di cronaca nera e giudiziaria. Anche per questo la genesi di un giallo intenso come quello scaturito dalla sua penna si è rivelata molto più semplice di quanto lei stessa avesse potuto immaginare.

"Questa è la mia prima esperienza di scrittura che andasse oltre articoli e cronaca giornalistica – ci spiega Gabriella – e devo ammettere che non credevo fosse semplice scrivere un libro. Si tratta di un tipo di scrittura completamente diverso, di strutturare da zero una storia che portasse con sé significati e dettagli narrativi coerenti e collegati. Poi c'è stato il periodo della chiusura dovuta al Covid e lì, nel tempo libero forzatamente ottenuto, ho iniziato a buttar giù qualcosa. Un'idea, un protagonista, un periodo storico. La trama ha iniziato a prendere forma, sostenuta dalla mia naturale propensione al racconto noir. E ha preso vita Zolfo nel corso di circa un anno di lavoro".
Ti sei ispirata a qualche penna in particolare o a un personaggio letterario che ha colpito il tuo immaginario? Nasco cronista di nero e giudiziaria, per cui naturalmente sono approdata al genere e devo dire non ho avuto dei riferimenti specifici nel momento dell'ideazione e dello sviluppo. Leggo tantissimo e di tutto, ma devo ammettere che adoro autori come Gadda, Sciascia, Camilleri e Lucarelli.
Con il tuo romanzo, pubblicato da Bookabook ad aprile 2026, ci conduci nei primi anni Ottanta, in un Sud Italia che fatica a stare al passo con i tempi che avanzano senza chiedere sconti. Si tratta di un decennio quasi sempre ricordato con una non troppo celata nostalgia, rievocata dalla nota formula del "Noi che…" e via dicendo con ricordi bellissimi che mai più potranno tornare in una società attuale estremamente digitalizzata, culturalmente e socialmente diversa. Tu però ne parli in maniera diversa e qui viene l'interessante. Quelli sono gli anni della mia prima adolescenza, dei quali dunque conservo ricordi nitidi e molto concreti. Ho raccontato un periodo storico che conosco bene, ma privandolo di quel velo romantico. Ho smontato alcuni concetti, in quanto è stato il momento nel quale hanno iniziato a prendere forma e sostanza alcune problematiche come la migrazione, anche e soprattutto intellettuale, con tanti compagni che si allontanavano dal Sud in circa di occasioni migliori. Poi c'è stato il terremoto del 1980 che non ha portato i cambiamenti attesi. Un'occasione drammatica che si è poi rivelata anche sprecata. Quindi, oltre alle luci al neon e alla vivacità dei colori, io racconto qualcosa di diverso, intriso di tinte cupe e di significati pesanti da digerire.
🌎 CLICCA QUI per continuare a leggere

Oltre 600 ebook in offerta: la (doppia) promozione per l'inizio dell'estate


Oltre 600 ebook in offerta: la (doppia) promozione per l'inizio dell'estate
Dalla narrativa alla saggistica, dalle storie d'avventura e quelle d'amore, tra novità e longseller: dal 19 al 25 giugno ben 600 ebook in promozione. E c'è anche un'offerta speciale solo per il 21 giugno. I particolari sui titoli in sconto

👉 fonte: Libreriamo

D'estate, sì sa, c'è più tempo da dedicare alla passione per la lettura. Ecco perché non va mancato l'appuntamento con l'offerta ebook in programma nei principali negozi online dal 19 al 25 giugno.
Una settimana intera in cui fare scorta di letture per le vacanze scegliendo tra ben 600 titoli (da 0,99 a 2,99 €), per tutti i gusti e l'età. In promozione, infatti, lettrici e lettori troveranno libri (in versione digitale), che spaziano dalla narrativa alla saggistica, dalle storie d'avventura e quelle d'amore, tra novità ai longseller.
Tra le autrici e gli autori protagonisti, nomi di oggi e di ieri, tra cui André Aciman, Federica Bosco, Lee Child, Albert Einstein, Enrico Galiano, Elizabeth George, Edgar Morin, George Orwell, Pier Paolo Pasolini, James Patterson, Daniel Pennac e Marco Vichi.
Ecco i particolari sulla promozione ebook del momento: Amazon - Ibs - Kobo - laFeltrinelli - LibrerieCoop.
Non solo: solo, il 21 giugno, in offerta ci sarà anche una selezione speciale di 30 ebook, in offerta a partire da 1,99 €: Amazon - Ibs - Kobo - laFeltrinelli - LibrerieCoop.

giovedì 18 giugno 2026

Perché "The Other Mothers" di Katherine Faulkner è il thriller psicologico di cui abbiamo bisogno

Perché The Other Mothers di Katherine Faulkner è il thriller psicologico di cui abbiamo bisogno
The Other Mothers è il thriller psicologico del momento: una satira spietata sulla maternità borghese e i segreti nascosti dietro la facciata della perfezione

👉 fonte: Libreriamo

Ha già conquistato i primi posti nella classifica del Sunday Times nel Regno Unito ed è destinata con la sua seconda opera a lanciare un nuovo caso editoriale internazionale. Parliamo di Katherine Faulkner: l'autrice che, dopo lo straordinario debutto con Greenwich Park, torna in libreria con il secondo romanzo The Other Mothers (Le madri bugiarde).
Definito dalla critica anglosassone come l'erede naturale di Big Little Lies di Liane Moriarty e delle atmosfere ciniche di The White Lotus, il libro della Faulkner rappresenta una spietata e lucidissima dissezione della maternità borghese, delle barriere di classe e del prezzo altissimo che si paga quando si decide di barattare la propria identità pur di appartenere a un gruppo d'élite.
La storia si sviluppa attorno a Tash, una giornalista freelance che ha lasciato il lavoro stabile in redazione per occuparsi del figlio piccolo, Finn. Tash vive intrappolata in quella tipica palude post-parto fatta di isolamento, scadenze mancate, bollette che si accumulano e un matrimonio che comincia a scricchiolare sotto il peso della routine. Quando iscrive il figlio a un esclusivo gruppo di gioco in un quartiere elegante di Londra, il suo cammino incrocia quello delle "altre madri": un trio di donne impeccabili, ricche, affascinanti, che vivono in case gigantesche e sembrano avere il controllo totale sulle proprie esistenze.
Contro ogni aspettativa, Tash viene accolta a braccia aperte nel loro circolo esclusivo. Tra colazioni costose, calici di vino e pomeriggi idilliaci, sperimenta finalmente la sensazione di avercela fatta, di essere "una di loro". Ma questo sogno dorato si scontra presto con una realtà inquietante. Una giovane tata del quartiere, Sophie, viene trovata morta in circostanze misteriose. Tash, spinta dal mai sopito istinto giornalistico e dalle suppliche della madre della vittima, inizia a indagare. Più scava a fondo, più si rende conto che la morte della ragazza è strettamente legata al passato e ai segreti inconfessabili delle sue nuove e "perfette" amiche.
La stampa britannica e i grandi nomi del thriller psicologico internazionale hanno accolto The Other Mothers come un perfetto e spietato ritratto di costume, consacrandolo a punto di riferimento del cosiddetto Mum Noir. India Knight, sul Sunday Times Magazine, lo ha descritto come "un thriller brillantemente orchestrato e magnificamente osservato", ironizzando su come la lettura metta quasi un senso di sollievo in chi non deve più frequentare i cancelli delle scuole.
L'autrice bestseller Abigail Dean lo ha paragonato a un incrocio magnetico tra The Undoing e Big Little Lies, definendolo "una sferzante e decadente parodia della maternità dell'alta borghesia", capace di sollevare la carta da parati di lusso delle case londinesi per metterne a nudo i segreti più torbidi.
Ed è proprio questa l'arma segreta del romanzo secondo la critica: la capacità della Faulkner di unire i meccanismi del giallo classico (con colpi di scena definiti da Publishers Weekly come "sismici") a una satira sociale affilata, dove la minaccia più grande non si nasconde nei vicoli bui, ma dietro i sorrisi impeccabili di un gruppo di madri fin troppo perfette per essere innocenti.
Il segreto del successo della Faulkner risiede nella sua capacità di fare del Classism-Noir (il noir incentrato sulle differenze di classe). L'autrice non costruisce la suspense attraverso mostri nell'ombra o serial killer stereotipati; la paura, in questo romanzo, nasce nei salotti bene, dietro i sorrisi di circostanza, nell'ostentazione della ricchezza e nei messaggi passivo-aggressivi sulle chat di gruppo delle mamme.
Attraverso una struttura a doppia narrazione alternata (il presente di Tash e il passato di Sophie, la tata deceduta) la Faulkner costruisce una tensione psicologica asfissiante. Il lettore si trova immerso in un labirinto di specchi dove nessuno è davvero innocente e dove l'ossessione per lo status sociale giustifica qualsiasi bassezza.
Al di là della trama investigativa magnetica, The Other Mothers si rivela una lettura formativa per la profondità dei temi trattati. Ci insegna, prima di tutto, il pericolo dell'idealizzazione. Viviamo in un'epoca dominata da feed di Instagram e TikTok saturi di "maternità estetiche", dove la vita quotidiana viene filtrata per apparire priva di sforzo, pulita, lussuosa. Il romanzo demolisce questa facciata, ricordandoci che dietro la perfezione ostentata spesso si nascondono compromessi morali, solitudini immense e dinamiche tossiche di controllo.
In secondo luogo, il libro offre una riflessione amarissima sulla solitudine della maternità moderna. Tash si lascia trascinare in una spirale di bugie, debiti e pericoli non per stupidità, ma per un disperato bisogno di convalida e connessione sociale. La Faulkner esplora magistralmente quel senso di inadeguatezza e di "invisibilità" che molte donne provano dopo la nascita di un figlio, quando smettono di essere considerate individui per diventare, appunto, solo "la madre di qualcun altro".
Infine, c'è una lezione potente sul prezzo del silenzio e della complicità. Quando il privilegio economico si unisce alla necessità di proteggere la reputazione della propria famiglia, la solidarietà femminile si azzera, trasformando una comunità apparentemente accogliente in un branco spietato pronto a sacrificare chiunque si trovi un gradino più in basso nella scala sociale.
The Other Mothers merita un posto d'onore nelle letture dei prossimi mesi perché riesce nel miracolo più difficile della narrativa contemporanea: intrattenere con un ritmo serratissimo e, allo stesso tempo, far riflettere sulla società in cui viviamo. È un romanzo magnetico che cattura il lettore dalla prima pagina, costringendolo a guardarsi allo specchio e a chiedersi: fino a dove sarei disposto a spingermi per proteggere la mia fragile idea di felicità? Un caso editoriale meritato, che conferma Katherine Faulkner come una delle voci più intelligenti e affilate del thriller psicologico moderno.