Chris Chibnall: Morte al White Hart. Detective Nicole Bridge, vol. 1
Titolo originale: Death at the White Hart
Formato: Kindle (1.4 MB)
Pagine: 340
ASIN: B0GX2XWBRS
ISBN-13: 9788833945767
Data di acquisto: 4 settembre 2026
Letto dal 4 all'8 settembre 2026
▪ Sinossi
«Stratificato, umano, sorprendente e pieno di suspense: Chibnall sa come scrivere un vero poliziesco, senza dubbio». Lee Child
«I fan della serie tv Broadchurch ameranno Morte al White Hart. Con un'accattivante coppia di detective e un'atmosfera tesa e inquietante, vi sfido a smettere di leggere». Shari Lapena
«Contiene tutto quello che amo trovare in un romanzo crime». Jennie Godfrey
«Dall'autore di Broadchurch non potevi aspettarti che un libro che ti cattura e non ti lascia più andare». Gillian McAllister
Gli abitanti di Fleetcombe amano considerare il loro paese uno dei luoghi più belli e accoglienti della costa inglese. Eppure, adesso è diventato, a tutti gli effetti, una scena del crimine. Un uomo è stato trovato morto, legato a una sedia in mezzo alla strada, con delle corna di cervo legate alla testa. La scena raccapricciante sconvolge la cittadina, soprattutto quando si scopre che la vittima è Jim Tiernan, gestore del pub White Hart. Che cosa è successo? Che cosa significa questa messinscena? Il White Hart è al centro della vita del villaggio e Jim conosceva i segreti di tutti, si tratta dunque di una vendetta personale o di qualcosa di ancora più macabro?
Incaricata dell'indagine è la detective Nicole Bridge: nata a Fleetcombe, dopo una brillante carriera nella polizia di Liverpool, è tornata, per motivi personali, nel paese dove è cresciuta. La coadiuva l'agente Harry Ward, giovane e inesperto ma pieno di iniziativa. Insieme sono determinati a rompere la facciata da villaggio idilliaco e scoprire ciò che gli abitanti di Fleetcombe non vogliono rivelare.
Nel luogo che pensava di conoscere così bene, la detective Bridge comincia a fare domande, e subito si rende conto che tutti hanno qualcosa da nascondere. È pronta per ciò che sta per scoprire?
Dopo serie televisive di grande successo, tra cui Doctor Who e Broadchurch, con Morte al White Hart Chris Chibnall esordisce nel romanzo con una detective story dalla scrittura ritmata e ricca di tensione, dove tutti i personaggi potrebbero essere colpevoli, dove ciascuno ha i suoi motivi per aver voluto compiere un delitto e custodisce segreti e moventi insospettabili.
▪ L'incipit del libro
Era buio, quando Ewan prese la strada del ritorno.
Alla vista del cartello stradale con le indicazioni per il Dorset provò una familiare sensazione di sollievo. Ewan e il Devon non erano mai andati d'accordo. Mentre la macchina borbottava lungo la strada deserta illuminata dalla luna, cercò di concentrarsi su quello che aveva davanti, anziché che su dov'era appena stato.
Pensa a cose belle, si disse. Con un po' di fortuna, avrebbe trovato ancora in frigo gli avanzi di una passabile lasagna. E magari anche una bottiglia di sidro freddo. Un delizioso spuntino delle 2 del mattino.
Per quanto cercasse di concentrarsi sulla strada, Ewan continuava a ripensare a com'era stata divertente, sorprendente, sua madre nel fiore degli anni, quando piroettava in cucina e lo faceva ridacchiare davanti a un piatto di bastoncini di pesce mezzi mangiucchiati. La donna che era appena andato a trovare ne era una lontanissima eco. Un involucro dipendente dalle cure altrui. Ewan si grattò la barba, cercando di liberarsi del senso di colpa che lo trafiggeva.
Fai come il cane, si disse. Il cane vive nel presente; nel momento. Ecco la soluzione. (Il pomeriggio successivo, a casa, Ewan condivise quel pensiero con la moglie, che gli rispose, «Il cane caca in giardino. Intendi farlo anche tu?» per poi tornare a concentrarsi su eBay).
Quando l'auto arrivò in cima alla collina, Ewan lanciò un'occhiata alla costa scintillante. Era la parte migliore del tragitto, di giorno come di notte. Ora, in quella serata settembrina, il mondo era solo suo.
Espirò come aveva imparato a fare da un'app di mindfulness da tempo cancellata, godendosi la vista dell'acqua nera come inchiostro punteggiata di diamanti di luce lunare. Alla sua destra, la baia curvava.
Tornò a guardare la strada, e un'improvvisa fitta di panico… c'è qualcosa in mezzo alla strada, ci stai andando a sbattere contro!
Sterzò.
Perse il controllo della macchina.
Inchiodò.
Schianto. Colpo. Stop.
Respira.
▪ La mia recensione
"A cosa servivano i pub, oggi? Perché la gente li frequentava ancora? Erano un luogo di ritrovo, un punto chiave, soprattutto per l'alcol. Ma c'era di più: un pub era anche una sorta di chiesa, un circolo, una valvola di sfogo. Un posto dove parlare e riflettere e socializzare e discutere e confessarsi e ballare e cantare e urlare e ridere fino alle lacrime. E ogni pub era diverso: ogni pub era un'idea, un'identità".
Ci sono luoghi che, visti da fuori, sembrano tranquilli: borghi, paesi, villaggi dove tutti si conoscono e dove tutti sanno di tutti. Nella contea di Dorset (sud dell'Inghilterra), la piccola cittadina Fleetcombe, con i suoi tetti ancora di paglia, è proprio uno di quei luoghi: giorni che si rincorrono sempre tutti uguali e con il pub che diventa il cardine della vita dei suoi pochi abitanti. Ed è proprio qui, dove non è mai successo niente di niente (a parte una serie di omicidi avvenuti cent'anni prima 😲) che si verifica un omicidio che farà crollare tutta questa apparente e imperturbabile normalità di facciata…
Morte al White Hart segna il debutto nella letteratura di Chris Chibnall, autore della serie TV Broadchurch e del bellissimo Doctor Who.
Su una stradina di periferia di Fleetcombe viene trovato ucciso Jim Tiernan, gestore del White Hart, uno dei due pub della cittadina: il corpo è nudo, legato ad una sedia e con un paio di corna di cervo incollate in testa. Una scena che sembra ricalcare passo passo proprio gli omicidi di un secolo prima. Ad indagare è la detective Nicole Bridge, originaria proprio di Fleetcombe ma con una brillante carriera a Liverpool, coadiuvata dal giovane agente Harry Ward.
La trama di Morte al White Hart è tutta qui e, come potete intuire, si tratta di un giallo vecchio stampo ma perfettamente riveduto in chiave moderna. Non a caso, appena partono le indagini ecco cadere il velo che celava il vero volto di Fleetcombe: tradimenti, falsità a non finire, abusi e attività illegali.
Chris Chibnall ha fatto un'ottima operazione di taglio e cucito: ha preso i soliti cliché del genere (un posto tranquillo solo in apparenza, un omicidio fuori dall'ordinario, segreti che diventano indizi e, giusto per non farci mancare nulla, una sequela infinita di sospettati) e gli ha mescolati ben bene sino a scoperchiare il vaso di Pandora di una comunità felice solo nell'aspetto esteriore. Altro punto a favore di Chibnall: la sua scrittura è molto descrittiva, oserei dire quasi da serie TV (e chissà se in futuro…).
Molto bella la descrizione del paesaggio del Devon (si respira davvero aria di Inghilterra del Sud) e molto ben caratterizzati, anche dal punto di vista psicologico, tutti i personaggi (sia principali che secondari).
A proposito di personaggi: a spiccare su tutti è proprio la protagonista principale. Nicola Bridge non è per niente la detective che ci si aspetterebbe, ma anzi… Non è impeccabile, brilla per "insicurezza" ed è alle prese con una vita privata alla deriva (ed è proprio per cercare di salvare il suo matrimonio e la sua famiglia che ha deciso di far ritorno a Fleetcombe). E menzione speciale anche per la piccola Shannon, testimone involontaria dell'omicidio e costretta a passare le sue giornate rintanata sullo scivolo del parco pur di star lontana dagli abusi che subisce in casa. La sua storia spezza il cuore e fa molto riflettere.
Un romanzo, e concludo, che piacerà sicuramente agli appassionati dei gialli classici, dei gialli corali e dei romanzi ambientati in comunità alle prese con risentimenti e segreti.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)