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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 7 marzo 2026

Non sai cosa leggere? Ecco i dieci libri consigliati che non riuscirai a posare sul comodino


Non sai cosa leggere? Ecco i dieci libri consigliati che non riuscirai a posare sul comodino

👉 fonte: The Book Advisor

Trovare il libro giusto al momento giusto è un'impresa sempre più rara: tra le migliaia di novità che affollano gli scaffali e i consigli (spesso ripetitivi) dei social, il rischio è quello di perdersi o, peggio, di annoiarsi dopo le prime dieci pagine.
Marzo è il mese perfetto per spezzare il ritmo: le giornate si allungano, ma la voglia di rintanarsi in una storia potente resta intatta. Per questo abbiamo selezionato 10 titoli che non sono semplici suggerimenti, ma vere e proprie esperienze di lettura.
Dalla tensione psicologica di Patrick McGrath al ritmo frenetico di Chuck Palahniuk, passando per le voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea come Sacha Naspini e Graziano Gala, questa lista è pensata per chi cerca qualità, emozione e, soprattutto, una storia che non ti lasci andare via.
Ecco i 10 libri da leggere questo mese per riscoprire il piacere assoluto della pagina scritta.

Col buio me la vedo io di Anna Mallamo
Letteratura, Sud e verità. Con la sua voce inconfondibile Anna Mallamo ci regala un ritratto vivido e intenso.
Central Park di Guillaume Musso
Un thriller adrenalinico. Immaginate di svegliarvi su una panchina di Central Park, ammanettati a uno sconosciuto, senza ricordare come ci siete finiti. Musso è il re del ritmo: una volta iniziato, è impossibile chiuderlo prima dell'ultima pagina.
Fight Club di Chuck Palahniuk
Il manifesto di una generazione. Se non l'avete mai letto (o volete rileggerlo), questo è il momento. Crudo, nichilista e geniale: la storia di Tyler Durden è uno schiaffo necessario al consumismo moderno che non invecchia mai.
Villa del seminario di Sacha Naspini
Un pugno nello stomaco (nel senso buono). Naspini ci porta nella Maremma del 1943. Una storia di confino, umanità e ombre che scava nel passato con una scrittura affilata come un bisturi. Per chi ama la narrativa storica di altissima qualità.
Follia di Patrick McGrath
L'ossessione allo stato puro. Ambientato in un manicomio criminale nell'Inghilterra degli anni '50, è il romanzo definitivo sull'amore che diventa malattia. Un viaggio nei labirinti della mente che vi lascerà inquieti e affascinati.
Avventure della ragazza cattiva di Mario Vargas Llosa
L'amore che attraversa i decenni. Il Premio Nobel peruviano ci trascina in una caccia amorosa che dura tutta la vita, da Lima a Parigi, da Londra a Tokyo. Un romanzo epico e sentimentale che ridefinisce il concetto di "ossessione amorosa".
La compagnia dei celestini di Stefano Benni
Fantasia al potere. Un manipolo di orfani, un campionato mondiale di calcio "strada" e l'ironia tagliente di Benni. È un libro magico, perfetto per chi ha bisogno di sognare (e, perché no, sorridere).
Il selvaggio di Guillermo Arriaga
Un'esperienza viscerale. Dallo sceneggiatore di Amores Perros e Babel, un romanzo monumentale sulla vendetta, il destino e la natura selvaggia che abita in ognuno di noi. Un libro "fisico", che si sente sulla pelle.
Raylan di Elmore Leonard
Il maestro del dialogo. Se amate il crime asciutto e i personaggi leggendari, il marshall Raylan Givens è il vostro uomo. Leonard scrive con un tempismo perfetto: poche descrizioni, tanta azione e battute che restano impresse.
Sangue di Giuda di Graziano Gala
La forza della lingua. Un romanzo che esplora l'emarginazione e il dolore attraverso una lingua sporca, inventata e potentissima.

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 23 febbraio all'1 marzo 2026 (Fonte: TuttoLibri del 7 marzo 2026):

1. Stefania S. - Cuori magnetici. Love me love me, vol. 1
2. Stefania Auci - L'alba dei Leoni
3. Stefano Vitelli e Giuseppe Legato - Il ragionevole dubbio di Garlasco. Un giudice nel labirinto del caso di cronaca più discusso d'Italia
4. Giorgia Fiorella - My baby. Realtà, vol. 2
5. Chloe Walsh - Boys of Tommen. Taming 7. Contro ogni regola, vol. 5
6. Emily Brontë - Cime tempestose
7. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
8. Luca Bianchini - Le ragazze di Tunisi
9. Florence Knapp - Tre nomi
10. Michela Murgia - Lezioni sull'odio

venerdì 6 marzo 2026

National Geographic Italia - marzo 2026

National Geographic Italia - marzo 2026
Vol. 57, n. 3
6,90 euro

In copertina: La caccia ai trichechi e alle foche divenne più difficile per i Norreni della Groenlandia nella Piccola era glaciale, quando i mari cominciarono a essere più insidiosi.

I vichinghi che scomparvero. Nel corso del Medioevo le colonie norrene in Groenlandia resistettero a lungo per poi sparire all'improvviso, senza una spiegazione plausibile. Ora gli archeologi stanno mettendo insieme i pezzi per capire cosa possa essere realmente accaduto, e risolvere finalmente un grande mistero della Storia.
Ricreare un miracolo della natura. Microrganismi e bachi da seta geneticamente modificati sono stati "istruiti" per ottenere la superseta, un materiale rivoluzionario che si spera di poter usare in diverse produzioni industriali, dai tessuti più resistenti ai detersivi ecosostenibili, ma anche in innovative applicazioni nel campo
della medicina.
All'ombra dei pioppi. Le pioppete fanno parte del tipico panorama del bacino del Po: è arrivato il momento di valutarne costi e benefici.
Elefanti fantasma. Le guerre che hanno devastato l'Angola hanno messo in fuga gli elefanti. Per capire come stanno, occorre trovarli.
La bellezza psichedelica delle paludi nascoste. Nelle zone umide più inaccessibili della Russia il fotografo Alexey Kharitonov documenta la magia degli stagni nata dalla fusione del permafrost.
Quel taglio che divide la Grecia ha richiesto 2.500 anni di lavoro. Ci sono voluti molti secoli prima che il Canale di Corinto passasse da sogno ambizioso a meraviglia ingegneristica.
I segreti del roditore nudo che non invecchia mai. L'eterocefalo glabro sembra godere di un'eterna giovinezza ed essere immune a tumori, cardiopatie e declino mentale. I ricercatori sono a caccia della chiave dei suoi "superpoteri" per adattarli all'uomo.
Desalinizzare in modo sostenibile senza fossili né salamoia. I promettenti progressi della tecnologia per ottenere acqua dolce da quella salata.

"The Testaments": il trailer ufficiale del sequel di "The Handmaid's Tale"


The Testaments: il trailer ufficiale del sequel di The Handmaid's Tale
Debutterà l'8 aprile su Disney+ The Testaments, la serie ambientata dopo gli eventi di The Handmaid's Tale e basata sull'omonimo romanzo di Margaret Atwood: ecco il trailer ufficiale e tutto sulla trama e il cast

👉 fonte: Comingsoon.it

La resistenza contro Gilead passa nelle mani di una nuova generazione e torna sullo schermo con The Testaments, la nuova serie che espande l'universo narrativo di The Handmaid's Tale. Disney+ ha infatti diffuso il trailer ufficiale e il poster della serie sequel (o, per citare l'espressione usata dal servizio, "evoluzione di The Handmaid's Tale") tratta dall'omonimo romanzo di Margaret Atwood. La serie debutterà l’8 aprile sulla piattaforma di video in streaming con i primi tre episodi, seguiti poi da un nuovo episodio ogni settimana.
Il progetto rappresenta un nuovo capitolo dell'universo distopico creato da Atwood ed è stato sviluppato dallo showrunner Bruce Miller, già mente creativa dietro la serie originale. Ambientata oltre quindici anni dopo gli eventi di quest'ultima, The Testaments riporta il pubblico nell'inquietante teocrazia di Gilead, un regime che, nonostante i segnali di possibile crollo visti nel finale della serie madre, sembra ancora ben saldo. Il trailer suggerisce comunque che, nonostante il regime sia ancora in piedi, la resistenza potrebbe non aver mai smesso di combattere.
La storia segue le vicende di tre figure centrali: Zia Lydia, Agnes e Daisy. Nel ruolo della complessa Zia Lydia torna Ann Dowd, mentre le due giovani protagoniste sono interpretate da Chase Infiniti nei panni di Agnes e Lucy Halliday nel ruolo di Daisy. La serie si presenta come una storia di formazione ambientata a Gilead e racconta una nuova generazione di ragazze cresciute all'interno del regime. Per loro quel mondo è tutto ciò che abbiano mai conosciuto: non hanno ricordi concreti della vita prima dell'indottrinamento imposto dal sistema.
Agnes è una giovane devota e obbediente, cresciuta secondo le rigide regole della società di Gilead. Daisy invece arriva da oltre i confini del regime, dal Canada, e il suo ingresso nel Paese potrebbe nascondere più di quanto sembri. Le due ragazze si incontrano tra le sale dorate di una scuola preparatoria d'élite per future mogli, supervisionata da Zia Lydia, dove l'obbedienza viene inculcata con metodi severi e giustificata da motivazioni religiose. Di fronte alla prospettiva di matrimoni combinati e di una vita di servitù, Agnes e Daisy saranno costrette a cercare alleati, sia nuovi che vecchi, per provare a cambiare il loro destino. Il legame che si crea tra loro diventerà il catalizzatore di una catena di eventi destinata a mettere in discussione il potere di Gilead e i suoi segreti.
Accanto alle protagoniste interpretate da Ann Dowd, Chase Infiniti e Lucy Halliday, il cast della serie comprende anche Rowan Blanchard, Mattea Conforti, Isolde Ardies, Shechinah Mpumlwana, Birva Pandya, Mabel Li, Amy Seimetz, Brad Alexander, Zarrin Darnell-Martin, Eva Foote e Kira Guloien. La serie è prodotta da MGM Television e coinvolge tra i produttori esecutivi anche Elisabeth Moss, protagonista di The Handmaid's Tale, insieme a Warren Littlefield, Steve Stark, Shana Stein, Maya Goldsmith, John Weber, Sheila Hockin, Daniel Wilson e Fran Sears. La regia dei primi tre episodi è affidata a Mike Barker.

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Vedi anche:

Gialli e cozy crime: in offerta 150 ebook firmati (o risolti) da donne


Gialli e cozy crime: in offerta 150 ebook firmati (o risolti) da donne
Dal 6 al 12 marzo, in offerta 150 gialli, thriller e noir in ebook firmati da autrici di ieri e di oggi, e/o che hanno al centro le indagini di detective, poliziotte, ispettrici, profiler, giornaliste… I particolari sulla promozione

👉 fonte: il Libraio

Un percorso di letture tutto dedicato a gialli, noir e thriller firmati da autrici di ieri e di oggi, e/o che hanno al centro le indagini di detective, poliziotte, ispettrici, profiler, giornaliste…
Dal 6 al 12 maggio 2026, nei principali negozi online sono in offerta ben 150 ebook firmati (o risolti) da donne. Romanzi in cui i colpi di scena non mancano, ma anche noir e thriller psicologici in cui ogni pagina scava nei segreti, nelle ossessioni e nelle ombre del quotidiano, con lo sguardo lucido e profondo di scrittrici apprezzate da pubblico e critica.
In questa speciale promozione ebook non mancano, inoltre, cozy crime in cui investigatrici curiose, spesso improvvisate, ricompongono (con autoironia) gli indizi e, in alcuni casi, anche la propria vita affettiva… Tra gli ebook in offerta, libri firmati da M.C. Beaton, Alice Basso, Alessia Gazzola, Elizabeth George, Elda Lanza, Charlotte Link e Ilaria Tuti.
Qui i particolari sull’offerta ebook: Amazon - IBS - Kobo - LaFeltrinelli - LibrerieCoop

"Voci d'America", la grande letteratura in regalo con Repubblica


Voci d'America, la grande letteratura in regalo con Repubblica
Carver, DeLillo, Everett, Morrison, Oates, Foster Wallace: il 9, 10 e 11 marzo, e ancora il 16, 17 e 18 marzo, in omaggio con il quotidiano sei racconti per interrogare il presente

👉 fonte: la Repubblica

Cosa sono gli Usa oggi? Cosa ne è stato del sogno americano? Cosa ne sarà del mondo in fiamme nel quale viviamo? Mai come adesso, in tempi di guerra, quando nuove bombe rischiarano il cielo con lampi di paura, abbiamo bisogno di letteratura. Per questo Repubblica ha deciso di regalare alle sue lettrici e ai suoi lettori sei titoli imprescindibili. La collana Voci d'America, in edicola con il quotidiano il 9, 10 e 11 marzo e il 16, 17 e 18 marzo, tiene insieme sei grandi della letteratura di tutti i tempi: Raymond Carver, Don DeLillo, Percival Everett, Toni Morrison, Joyce Carol Oates, David Foster Wallace. In omaggio con il giornale, arrivano sei racconti, sei piccoli capolavori che oggi possono diventare bussole per orientarsi in un presente incerto.
Si comincia il 9 marzo con Da una parte e dall'altra di David Foster Wallace, scrittore iconico morto suicida nel 2008 a 46 anni. Wallace è tornato recentemente a conquistare una nuova generazione di lettori che lo sta riscoprendo a partire dal suo capolavoro Infinite Jest, che ha appena compiuto trent'anni. Nel racconto che Repubblica porta in edicola e che apre la collana, ci sono i temi che lo hanno reso imprescindibile, dalla complessità delle relazioni alla frammentazione della realtà. Nel racconto, attraverso lettere, riflessioni e voci intrecciate, Wallace esplora la distanza emotiva, la difficoltà di comunicare i sentimenti, la paura della solitudine e il desiderio di perfezione.
Il 10 ecco L'angelo Esmeralda di Don DeLillo, uno dei più grandi: 89 anni, lo scrittore è da tempo lontano dalle scene. Il suo ultimo romanzo, The Silence, è del 2020.
E la sua voce manca così tanto che è una gioia poter rileggere uno dei suoi racconti più belli, un piccolo gioiello anticipato in uno dei suoi romanzi più amati, Underworld: l'immagine miracolosa di una bambina assassinata che, come un angelo, appare sui muri del Bronx.
La prima voce di donna è quella di una vera gigante della letteratura: Toni Morrison in edicola l’11 marzo con Recitativo. Morrison, scomparsa nel 2019, è stata la prima afroamericana a vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1993. «Io scrivo dal basso, nel vernacolo di un popolo (povero, nero) che, con un linguaggio poco familiare ai lettori bianchi, non è nella testa del romanziere» ha detto di sé l'autrice di un capolavoro come Amatissima. Recitativo è il suo unico racconto breve, la storia di Twyla e Roberta, prima bambine cresciute in un istituto, poi donne le cui strade tornano a incontrarsi: divise dal colore della pelle e, a volte, anche dai ricordi, ma unite da un legame imprescindibile.
Il 16 marzo Repubblica porta in edicola il più grande scrittore di racconti: Raymond Carver, scomparso nel 1988. Nelle sue opere, come in un quadro di Hopper, gruppi di famiglia in un interno, spesso un inferno. In Febbre, il protagonista è Carlyle, un insegnante di educazione artistica che è stato appena lasciato dalla moglie, Eileen, fuggita in California con un collega di lui.
Il 17 ecco un'altra immensa scrittrice: Joyce Carol Oates, nata nel 1938, imprescindibile narratrice del lato oscuro dell'animo umano, capace di scrivere di boxe e di Marilyn Monroe con la stessa penna chirurgica, disturbante, perfetta. Ne Il primo marito la narrazione esplora la gelosia ossessiva e malsana di un avvocato civilista, Leonard.
L’ultimo volume della collana, Un po' di fede, esce il 18 marzo. L'autore che chiude Voci d'America è Percival Everett, incredibile narratore contemporaneo del razzismo, autore di libri memorabili come James, Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain raccontate dal punto di vista dello schiavo fuggiasco Jim. Un romanzo che gli è valso il Pulitzer. Nel racconto in edicola, il veterinario afroamericano Sam Innis, cresciuto in un ranch, viene chiamato a partecipare alle ricerche di una bambina sorda scomparsa nella riserva indiana: un testo che esplora il rapporto con la natura, la comunità e la fede nella possibilità di salvezza anche nei momenti più bui.
Eccola la piccola grande biblioteca di sopravvivenza che Repubblica regala ai suoi lettori.

giovedì 5 marzo 2026

Il trono di spade diventerà un film: lo sceneggiatore di Andor firma il progetto


Il trono di spade diventerà un film: lo sceneggiatore di Andor firma il progetto
Pellicola Warner Bros. in fase di sviluppo ma l'acquisizione vicina da parte di Paramount Skydance potrebbe incidere sul destino dell’opera

👉 fonte: Rai News

Un lungometraggio ambientato nell'universo de Il Trono di Spade è in fase di sviluppo da parte di Warner Bros. La sceneggiatura porta la firma di Beau Willimon, già ideatore di House of Cards e sceneggiatore di Andor, che ha consegnato una prima bozza, secondo quanto scrive Page Six Hollywood, come riporta Variety. Al momento non sono stati annunciati né il regista né eventuali interpreti coinvolti nel progetto. 
La produzione potrebbe comunque non arrivare effettivamente su grande schermo, perché Warner Bros. potrebbe essere presto acquisita da Paramount Skydance, e la nuova dirigenza potrebbe rivedere o cancellare i titoli in lavorazione. 
Il franchise tratto dai romanzi bestseller di George R.R. Martin rappresenta uno dei brand più rappresentativi dello studio.
La storia dovrebbe concentrarsi su Aegon I, fondatore della dinastia Targaryen, e sulla conquista di Westeros, eventi precedenti rispetto alla serie originale HBO. Il personaggio non è mai apparso sullo schermo, mentre la casata è già al centro degli spinoff House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms.

mercoledì 4 marzo 2026

Recensione della penna roller Lamy Swift


Pur essendo appassionato di stilografiche, ogni tanto mi concedo un "salto" anche nel mondo delle penne roller... Penne che, per scrivere, non richiedono alcuna pressione e, soprattutto, hanno una scrittura abbastanza scorrevole: siamo quasi ai livelli di una stilografica, ma con la comodità della punta tipica delle comunissime penne a sfera.
La Lamy Swift, ultimo mio acquisto in ordine di tempo, è proprio una di queste penne roller.


Il primo dattaglio che salta subito all'occhio è l'assenza di un cappuccio. La Swift, infatti, è una penna a scatto: premi il pulsante superiore ed esce la punta, lo ripremi e la punta ritorna nel corpo della penna... Tutto qui: praticità e comodità ai massimi livelli!
Altra sua caratteristica è la particolarità della clip: quando premi il pulsante per far uscire la punta, la clip si abbassa in tutta la sua lunghezza sino a scomparire nella penna stessa; poi, quando terminiamo di scrivere e premiamo il pulsante per far rientrare la punta, la clip riprende la sua forma (esce fuori dalla penna) pronta per far agganciare la penna agli abiti.


Di questa penna esistono svariate colorazioni (blu, nero, antracite, palladio, verde scuro...) e tonalità in edizioni speciali (l'ultima uscita è nel colore "sunset", una specie di rosa acceso). Io, come potete vedere da queste mie foto, ho preso la Swift nell'elegante colorazione blu, che l'azienda tedesca definisce Imprerial Blue.
La Lamy Swift ha il corpo interamente in metallo, eppure la penna non è assolutamente pesante e non stanca la mano nelle lunghe sessioni di scrittura. La sua superfice, per una presa più confortevole, è leggermente ruvida (sembra quasi metallo spazzolato) e, nella parte dell'impugnatura, troviamo anche tutta una serie di fori circolari.


Per scrivere utilizza refill proprietari Lamy M66. Sono disponibili in due tratti di scrittura: M (medio) e B (broad) e con inchiostro nei soliti quattro colori: blu, nero, rosso e verde. La penna arriva con un refill nero e tratto B... Essendo questo un tratto di scrittura abbastanza "generoso" e non adatto alla mia calligrafia minuscola, una volta esaurito ho preferito orientarmi sulla misura M. Quello che mi piace di questo inchiostro è che è molto fluido, ha un tratto scorrevole ed una velocissima asciugatura (i mancini saranno contenti di leggere ciò).
Inoltre, altra particolarità dell'inchiostro blu è che, dopo qualche minuto, vira quasi verso un turchese scuro.


Sin qui tutte note positive. Ma ora, per una valutazione davvero obiettiva, passo ad elencare anche le poche note "stonate" che ho riscontrato sin qui:
- il prezzo non è proprio "economico": la Lamy Swift costa poco meno di 40 euro, i refill arrivano a 3,90 euro.
- il refill, che come ho detto prima è di tipo proprietario, non può essere sostituito con quelli di altre marche (ho voluto fare una prova con uno della Pilot G2: sì, entra nella Swift ma poi non funziona il meccanismo dello scatto).
- a volte, la molla interna che permette la fuoriuscita della punta ha un feedback "duro", con il risultato di ritardarne il rientro. Penso che sia "colpa" della molla ancora nuova (vedremo però come si comporterà nel lungo periodo), ma ho notato che questa anomalia (potete vederla nel breve video che vi lascio qui sotto) è segnalata anche da altri possessori della Lamy Swift.


Come sempre, vi lascio alla mia prova di scrittura. Insomma, la Lamy Swift è una penna roller elegante, piacevole da usare... e da far ammirare!


martedì 3 marzo 2026

Jeneva Rose: "Un matrimonio perfetto" e "Un divorzio perfetto"

Jeneva Rose: Un matrimonio perfetto. Perfetto, vol. 1
Sarah Morgan è uno degli avvocati difensori più famosi e potenti di Washington DC. A soli trentatré anni, è stata nominata socia dello studio in cui lavora, e la sua vita non potrebbe andare meglio. Purtroppo, lo stesso non si può dire di quella del marito Adam. Adam è uno scrittore in crisi. Non ha mai avuto particolare successo nel suo campo, e il matrimonio con Sarah comincia a essere fonte di frustrazione, dato che la moglie è sempre impegnata. Così, Adam inizia un'appassionata relazione extraconiugale con una donna di nome Kelly Summers. La situazione precipita quando Kelly viene trovata morta nella seconda casa di Adam e Sarah, dove i due amanti erano soliti trascorrere le loro notti clandestine. Adam viene subito accusato dell'omicidio, e Sarah si fa avanti per difenderlo. Ma sarà in grado di dare il meglio di sé, battendosi per scagionare l'uomo che l'ha tradita? E soprattutto: Adam è davvero innocente?

Titolo originale: The Perfect Marriage
Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 342
Editore: Newton Compton Editori (25 giugno 2024)
ASIN: B0D5KSK2RC
ISBN-13: 978-8822783233

Data di acquisto: 25 febbraio 2026
Letto dal 25 al 28 febbraio 2026

L'incipit del libro
Ma lui l'amava? Di sicuro amava il modo in cui lei lo guardava, la reazione del suo corpo durante l'orgasmo, il labbro che tremava, il piede che scattava su e giù. E anche i lunghi capelli castani che le ricadevano sugli occhi da cerbiatta quando lo cavalcava, o la curva della sua schiena snella che si inarcava quando la prendeva da dietro. Certo, amava alcune cose di lei. La domanda giusta, tuttavia, non è se l'amava.
È se l'ha uccisa.

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Non sono più la moglie di Adam. Sono la sua legale. Sono Sarah Morgan, la migliore avvocata penalista sulla piazza, ma non c'è dubbio che questo sceriffo vorrà farmi ancora qualche domanda in qualità di moglie. In ogni caso, devo essere all'altezza della situazione, a prescindere da cosa pensa di me. So che non è stato Adam. Non sarebbe capace di picchiare qualcuno, figuriamoci di uccidere. Ma pensavo anche che non mi avrebbe mai tradito, e invece è chiaro che è accaduto.
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Jeneva Rose: Un divorzio perfetto. Perfetto, vol. 2
Finché morte non ci separi. La tua. Non la mia.
Sono passati dodici anni da quando l'avvocata di successo Sarah Morgan ha difeso il marito, Adam, dall'accusa di aver ucciso la sua amante. Da allora, Sarah ha voltato pagina: ha intrapreso un'altra carriera, si è risposata con Bob Miller e ha costruito una nuova famiglia. La sua vita è tornata a essere esattamente come l'aveva sempre desiderata… o forse no? Quando scopre che Bob ha avuto un'avventura di una notte, Sarah non perde tempo e chiede subito il divorzio. Ma proprio durante la loro burrascosa separazione, emergono nuove prove del DNA che mettono in discussione la colpevolezza di Adam e costringono la polizia a riaprire le indagini del caso Kelly Summers, riportando Sarah sotto i riflettori. Tutti vogliono sapere cosa sia successo davvero, soprattutto lo sceriffo Hudson, determinato a scoprire la verità a ogni costo. Quando poi la donna con cui Bob ha tradito Sarah scompare nel nulla, tra i due ex coniugi inizia una guerra senza esclusione di colpi, in un pericoloso gioco del gatto col topo.

Titolo originale: The Perfect Divorce
Formato: Kindle (1.5 MB)
Pagine: 384
Editore: Newton Compton Editori (27 gennaio 2026)
ASIN: B0GCC5577W 
ISBN-13: 978-8822790941

Data di acquisto: 14 febbraio 2026
Letto dal 28 febbraio al 3 marzo 2026

L'incipit del libro
È STATO LUI A UCCIDERLA?
TRASCRIZIONE D'ARCHIVIO - ESTRATTO DEL REPORTAGE DI CHANNEL 5 NEWS
Il dipartimento dello sceriffo della contea di Prince William sta indagando sull'omicidio di una donna del posto. Nella mattinata di oggi, a seguito di una segnalazione, gli agenti in servizio sono accorsi presso un'abitazione sul lago Manassas, dove hanno rinvenuto il cadavere di Kelly Summers, brutalmente accoltellata a morte. Poco dopo, secondo alcune fonti, il proprietario dell'abitazione, lo scrittore Adam Morgan, è stato scortato in centrale per essere interrogato. Il dipartimento dello sceriffo della contea di Prince William ha rifiutato di rendere noti ulteriori dettagli in quanto le indagini sono ancora in corso.

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Mi do una rapida occhiata usando lo specchietto retrovisore: mi controllo il trucco e nel mio riflesso trovo la donna che devo essere oggi. È proprio lì. Sembra quasi la stessa di sempre, ma dietro quei suoi occhi verdi si cela molta più profondità. Mi metto un altro po' di rossetto e le rivolgo un sorriso.
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📌La mia recensione
Dal momento che questi due romanzi son strettamente collegati (il secondo volume è la continuazione naturale del primo) ho deciso di leggerli entrambi in sequenza e, quindi, farne un'unica recensione.
L'energia incontenibile dei due libri della statunitense Jeneva Rose risiede tutta nel modo in cui l'apparente vita coniugale si tramuta in una zona di guerra (sia umana che processuale). Nel primo libro, Un matrimonio perfetto, seguiremo l'avvocata Sarah Morgan nella strenua difesa del suo matrimonio; nel secondo, Un divorzio perfetto, vedremo la stessa donna fare esattamente il contrario: distruggere il suo matrimonio…
Ma andiamo con ordine.
In Un matrimonio perfetto faremo la conoscenza dei coniugi Sarah Morgan, brillante avvocata, e Adam Rumple, scrittore in crisi creativa ed economica. La loro tranquillità viene stravolta quando l'uomo è accusato dell'omicidio della sua amante. La trama ha talmente tanti colpi di scena che (come è capitato al sottoscritto!) sarete costantemente costretti a rivedere le vostre certezze.
Successivamente, in Un divorzio perfetto (ed ambientato una decina di anni dopo), ritroveremo Sarah Morgan con un nuovo lavoro ed una nuova famiglia. Ma un nuovo tradimento del nuovo marito (Bob Miller, che avevamo già incontrato nel precedente romanzo), oltre che riaprire vecchie ferite, fa affiorare vecchi rancori e vecchi sospetti.
Come vedete, entrambi i libri ruotano attorno alla figura di Sarah Morgan, donna complessa e dal carattere forte: un bel tipino da cui è meglio stare alla larga! Le due storie, opposte eppure speculari in alcuni passaggi, indagano le relazioni familiari, la fragilità umana ed il modo in cui il passato si ripercuote nel presente.
I due libri possono anche esser letti in modo autonomo, ma entrambi formano un unico filone narrativo incentrato sulla dimensione privata mutata in campo di battaglia e del crimine. In entrambi i romanzi, comunque, il confine tra vittima e carnefice è talmente effimero che, ogni tanto, i ruoli di invertono.
Letti uno dietro l'altro, i due libri formano un unico arco narrativo di oltre 700 pagine. Eppure, si lasciano leggere molto agevolmente grazie a capitoli brevi ed una narrazione a più voci (per cui avremo una ricostruzione dei fatti secondo più punti di vista).
📌 Voto: 🏅🏅🏅🏅 (4 su 5)

Reacher: ecco perché la serie Prime Video ha ridefinito il genere del thriller d'azione


Reacher: ecco perché la serie Prime Video ha ridefinito il genere del thriller d'azione
Reacher di Prime Video sta ridefinendo il thriller d'azione in TV. Analisi della serie con Alan Ritchson che eccelle per combattimenti, trama e profondità emotiva

👉 fonte: badtaste.it

Ogni era televisiva ha i suoi show definitori, quei programmi che non si limitano a cavalcare l'onda di un genere, ma lo plasmano, lo reinventano, diventano il metro di paragone per tutto ciò che viene dopo. Battlestar Galactica ha ridefinito la fantascienza negli anni duemila, Game of Thrones continua a dominare il fantasy attraverso i suoi spinoff, e contro ogni previsione è The Boys di Prime Video ad aver conquistato il trono dei supereroi in TV tra la fine degli anni dieci e l'inizio dei venti. Ma c'è un genere ancora più sfuggente, più difficile da dominare: l'action thriller.
A differenza dei mondi esuberanti della fantascienza o del fantasy, i thriller d'azione devono distinguersi in un panorama saturo, dove decine di serie streamate seguono formule simili e i confini tra eccellenza e mediocrità diventano sottilissimi. Eppure, una serie su Prime Video sta riuscendo nell'impresa: Reacher non è solo un buon show d'azione, è la serie che sta definendo il genere per questa generazione.


Il segreto del successo di Reacher risiede nella sua capacità di eccellere nelle fondamenta del genere, aggiungendo però sfumature inaspettate che elevano l'esperienza oltre la formula standard. Alan Ritchson non è semplicemente un ottimo protagonista: è probabilmente il migliore attore action in circolazione in questo momento. La sua dedizione al personaggio e la profonda comprensione di Jack Reacher trasformano quello che potrebbe essere l'ennesimo eroe muscoloso in una presenza magnetica e credibile.
La terza stagione ha regalato agli spettatori un momento che rimarrà negli annali della televisione: il combattimento finale contro Paulie. Non è un'iperbole definirlo il miglior duello uno contro uno visto in TV da decenni. La coreografia, l'intensità, la brutalità calibrata con precisione chirurgica hanno creato una sequenza che ricorda i grandi momenti del cinema action degli anni ottanta e novanta, quando le scene di lotta erano viscerali, concrete, prive di effetti digitali invasivi.
Ma Reacher non vive solo di muscoli e pugni. La serie beneficia enormemente del materiale di partenza: i romanzi di Lee Child offrono trame solide, misteri intriganti, cospirazioni costruite con maestria. Dove molti thriller televisivi improvvisano intrecci che si sgonfiano a metà stagione, Reacher può attingere a storie già collaudate, già amate da milioni di lettori. Qualità narrativa, qualità dell'azione, qualità dei personaggi: i fondamentali sono tutti coperti con sicurezza.
E poi c'è l'elemento emotivo, forse il più sorprendente. Ci si aspetta che Reacher abbia legami forti con i suoi ex colleghi delle Investigazioni Speciali o con l'interesse romantico di turno. Ma la serie va oltre. L'amicizia improbabile con Finlay nella prima stagione, la morte devastante di Russo nella seconda che ha colpito molto più di quanto chiunque potesse prevedere, il ruolo di figura paterna che Reacher assume nella terza stagione: ogni arco narrativo aggiunge dimensioni inattese a un personaggio che potrebbe facilmente essere unidimensionale.
C'è un altro aspetto che distingue Reacher dalla massa: la capacità di reinventarsi continuamente. Molte serie action thriller adottano il formato "caso della stagione", ma mantengono la stessa struttura di base: stesso quartier generale, stessa squadra, stessa città. Reacher, invece, è effettivamente una serie diversa ogni stagione. Lo stile di vita nomade del protagonista garantisce che ogni storia abbia una propria estetica, un proprio ambiente: l'atmosfera rurale e claustrofobica della piccola città nella prima stagione contrasta con l'urbanità grigia della seconda, che a sua volta differisce completamente dal lusso delle ville sul mare della terza.
Il catalogo di Lee Child offre abbastanza materiale per anni di adattamenti. Quando finalmente Jack Reacher esaurirà la strada da percorrere, la legacy della serie Prime Video sarà chiara: il thriller d'azione definitivo dello streaming negli anni venti, lo show che ha dimostrato come il genere possa essere sia intellettualmente solido che fisicamente elettrizzante, sia emotivamente risonante che spettacolarmente adrenalinico. In un'epoca in cui l'offerta streaming sembra infinita e indistinta, Reacher ha trovato il modo di emergere non urlando più forte degli altri, ma semplicemente facendo tutto meglio.