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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 1 aprile 2026

International Booker Prize 2026: ecco i 6 libri finalisti


International Booker Prize 2026: ecco i 6 libri finalisti
In shortlist Shida Bazyar, Rene Karabash, Ana Paula Maia, Daniel Kehlmann, Marie NDiaye e Yáng Shuāng-zǐ. Fuori dalla corsa per l'International Booker Prize 2026 Il duca dellitaliano Melchiorre. I particolari

👉 fonte: il Libraio

Con l'annuncio della shortlist, entra nel vivo l'International Booker Prize 2026, premio che può contare sul supporto di Bukhman Philanthropies.
Quest'anno, il riconoscimento (tra i principali al mondo tra quelli riservati alla narrativa in traduzione) giunge alla decima edizione e celebra le migliori opere di narrativa (o raccolte di racconti) tradotte in inglese e pubblicate nel Regno Unito e/o in Irlanda tra il primo maggio 2025 e il 30 aprile 2026.
La shortlist è stata selezionata dalla giuria presieduta dall'autrice Natasha Brown.
Ecco i 6 libri finalisti:
- The Nights Are Quiet in Tehran di Shida Bazyar (tradotto dal tedesco da Ruth Martin), pubblicato in Italia da Fandango con il titolo Di notte tutto è silenzio a Teheran.
- She Who Remains della scrittrice bulgara Rene Karabash (tradotto da Izidora Angel), in Italia per Bottega Errante con il titolo Colei che resta;
- On Earth As It Is Beneath dell'autrice portoghese Ana Paula Maia (tradotto da Padma Viswanathan);
- The Witch di Marie NDiaye (tradotto dal francese da Jordan Stump), pubblicato da Prehistorica come La strega;
- Taiwan Travelogue dell'autore vietnamita Yáng Shuāng-zǐ (tradotto dal cinese-mandarino da Lin King);
- The Director di Daniel Kehlmann (tradotto dal tedesco da Ross Benjamin), edito da Feltrinelli con il titolo Il regista.
Dai 6 finalisti resta fuori Matteo Melchiorre, con Il duca (Einaudi). Oltre a Melchiorre, non entrano in finale Olga Ravn (The Wax Child, tradotto dal danese da Martin Aitken) e la scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur (il suo Women Without Men è tradotto dal persiano da Faridoun Farrokh, e in Italia è pubblicato da Tulemond con il titolo Donne senza uomini). Il libro era già uscito nel nostro Paese nel 2009, con Aiep editore e Tranchida).
Fuori dalla shortlist, poi, Small Comfort di Ia Genberg (tradotto dallo svedese da Kira Josefsson - I dettagli per Iperborea); The Deserters del francese Mathias Énard (tradotto da Charlotte Mandell, in Italia con e/o); The Remembered Soldier della scrittrice olandese Anjet Daanje (tradotto da David McKay) e We Are Green and Trembling dell'argentina Gabriela Cabezón Cámara (tradotto da Robin Myers).
Martedì 19 maggio sarà proclamata l'opera vincitrice (previsto anche un premio alla migliore traduzione).

martedì 31 marzo 2026

Baruch Spinoza: Trattato dei tre impostori. Mosè, Gesù, Maometto



Baruch Spinoza: Trattato dei tre impostori. Mosè, Gesù, Maometto

Titolo originale: De tribus impostoribus
Formato: copertina flessibile
Pagine: 121
Editore: Piano B edizioni (gennaio 2009)
ISBN: 9788890320545

Data di acquisto: 26 marzo 2026
Letto dal 27 al 31 marzo 2026 [precedente lettura: 16 dicembre 2023]

▪️Sinossi
Chi erano Mosè, Gesù e Maometto? Quali erano le vere intenzioni di questi tre uomini che hanno cambiato per sempre il corso dei secoli? Questo breve saggio, il libro clandestino più temuto e desiderato dell'Europa moderna, tenta di rispondere a queste semplici domande. Un pamphlet pungente, che vuol dimostrare la natura prettamente politica dei tre grandi monoteismi, e dei tre profeti che fondarono le religioni, qui considerati come veri e propri impostori dediti alla gloria personale e al controllo dei popoli. Senza scadere nella blasfemia, viene dichiarata l'avversione ai profittatori della religione e all'uso politico che è sempre stato fatto di essa. La prefazione al volume di Piergiorgio Odifreddi arricchisce con ulteriori contenuti e spunti di riflessione le teorie esposte, con una sintetica e incisiva storia del libro, della sua recezione e del suo ruolo nelle tappe della storia dell'ateismo. Il Trattato dei tre impostori, conobbe un immenso successo nell'Europa del 1700, quando fu ricercato e letto segretamente da re e principi, prima di essere messo all'indice per il suo carattere sovversivo. Il volume, giunto alla seconda edizione viene riproposto, dopo il grande successo di pubblico e di critica avuto in Francia.

▪️L'incipit del libro
Tutti desiderano conoscere la verità, e tuttavia pochissimi la conoscono, perché i più si credono incapaci di cercarla da soli o preferiscono non darsene la pena. Non c'è quindi da stupirsi se il mondo è pieno di opinioni ridicole e vane: per sostenerle, infatti, non c'è niente di meglio che l'ignoranza. È l'ignoranza l'unica fonte delle false idee che si hanno della divinità, dell'anima, degli spiriti e di tutti gli errori che ne derivano. Ed è una consuetudine ormai prevalsa quella di accontentarsi dei pregiudizi avuti fin dalla nascita, di affidarsi per ogni cosa a persone pagate per sostenere le opinioni tradizionalmente accettate, e quindi interessate a persuadere il popolo, che siano esse vere o false.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Tutti gli uomini nascono profondamente ignari delle cause delle cose, e tutto quel che sanno è che una loro inclinazione naturale li porta a ricercare ciò che è loro utile e vantaggioso, e ad evitare ciò che ritengono dannoso".
Avevo già letto questo interessante libro sul Kindle; qualche giorno fa, avendolo visto esposto in una libreria, non ho esitato ad acquistarne anche la versione "cartacea".
Il Trattato dei tre impostori rappresenta il classico esempio di libro conosciuto più per l'alone di mistero che lo circonda che per il suo contenuto. Non solo smentisce le fondamenta delle tre grandi religioni monoteiste (Cristianesimo, Ebraismo ed Islam) ma, addirittura, provocatoriamente accusa i loro "esponenti" di spicco (Gesù, Mosè e Maometto) di aver edificato una vera e propria egemonia di potere a scapito della "verità".
La leggenda di questo libro imputato a Spinoza (ma non c'è certezza su questo fatto), ruota tutta attorno al suo essere un testo che circolava clandestinamente nell'Europa illuminista del 1700 e che, come si è visto, è un vero e proprio manifesto ironico di estrema ribellione.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️ (4 su 5)

"Crime 101": il thriller con Hemsworth e Berry arriva su Prime Video

Crime 101: il thriller con Hemsworth e Berry arriva su Prime Video

👉 fonte: HD Blog

Un'altra produzione di grande impatto è in arrivo su Prime Video, che dall'1° aprile vedrà l'arrivo del film intitolato Crime 101 - La strada del crimine. Parliamo di un thriller ambientato a Los Angeles, che annovera un cast di primissimo livello. Qualche nome? Chris Hemsworth e Halle Berry.
In questo film Chris Hemsworth sarà il protagonista e ricoprirà il ruolo di un ladro esperto, che proverà quello che spesso viene definito come "il colpo della vita". Maggiori dettagli nella sinossi ufficiale:
Sullo sfondo di una torrida Los Angeles sbiadita dal sole, Crime 101 - La strada del crimine racconta la storia di un abile ladro di gioielli (Chris Hemsworth) che semina il panico tra le forze dell'ordine con una serie di rapine lungo l'autostrada 101. Quando gli si presenta l'occasione di mettere a segno il colpo più importante della sua vita, la sua strada incrocia quella di una disillusa agente assicurativa (Halle Berry), arrivata a un bivio personale. Convinto di aver individuato uno schema ricorrente nelle rapine, un detective implacabile (Mark Ruffalo) gli sta dando la caccia, alzando ulteriormente la posta in gioco. A mano a mano che il giorno del colpo si avvicina, il confine tra cacciatore e preda comincia a farsi sempre più labile, e tutti e tre si trovano di fronte a scelte decisive per la loro vita, e alla consapevolezza che ormai non si può più tornare indietro.


Tratto dall'omonimo romanzo breve di Don Winslow, Crime 101 - La strada del crimine è stato scritto e diretto da Bart Layton, già noto per American Animals e L'impostore - The Imposter. Come anticipato, il cast sarà di primissimo livello e accanto a Berry e Hemsworth ci sarà anche Mark Ruffalo nei panni del detective. Ma non è tutto, poiché il cast comprende anche Barry Keoghan, Monica Barbaro, Corey Hawkins, Jennifer Jason Leigh e Nick Nolte.
La produzione porta la firma di Amazon MGM Studios.

Libri letti a marzo 2026… e quelli da leggere ad aprile!


I libri (e qualche fumetto) che ho letto e recensito a marzo:
Don Winslow: L'ultimo colpo
Massimo Raineri: Che, il rivoluzionario
Paul Gillon: La sopravvissuta
Tiziano Sclavi: Zardo
Bill Clinton e James Patterson: La presidente
Ashley Elston: La prima bugia vince
David Foster Wallace: Da una parte e dall'altra
Francesca Giannone: La portalettere
Emmanuel Carrère: I baffi

Ed i libri in lettura per aprile (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Graham Greene - Brighton Rock [già in lettura]
Federico Buffa e Carlo Pizzigoni - Storie mondiali. Un secolo di calcio in 10 avventure
George R.R. Martin - Il Cavaliere dei Sette segni
Aldo Cazzullo - Francesco Il primo italiano
Stefania Auci - L'alba dei Leoni

Dieci libri da leggere quando ci si sente soli


Dieci libri da leggere quando ci si sente soli
Non c'è niente di meglio di un libro per affrontare la solitudine, che sia attraverso una storia intrigante, una risata o uno spunto di riflessione. Ecco quindi una selezione di libri da leggere quando ci si sente soli, tra racconti introspettivi e commoventi e romanzi ironici e coinvolgenti. Consigli di lettura che, in modi differenti, hanno a che fare con la solitudine (e che ci insegnano come ascoltarla…)

👉 fonte: il Libraio

C'è una differenza sostanziale tra l'essere soli e il sentirsi soli. Nel primo caso, la solitudine può diventare un'opportunità di riflessione e di cura verso sé stessi, un momento in cui mettere in pausa il mondo per far nascere qualcosa di nuovo. Nel secondo caso, diventa un macigno, una sensazione appiccicosa e difficile da scacciare.
Tutti, almeno una volta nella vita, ci siamo sentiti soli. Soli a fronteggiare il silenzio, ma anche soli in mezzo a una folla di gente. Non capiti, disorientati, intrappolati nel passato, impauriti dal futuro.
Nei momenti in cui l'assenza di qualcuno o qualcosa si fa sentire, non c'è niente di meglio di un libro per trovare compagnia. Un libro non solo può essere una via di fuga, una scintilla di luce in mezzo al buio; può essere anche uno strumento con cui uscire dal proprio stato di isolamento, aprendosi al mondo e imparando a convivere con emozioni più complesse e stratificate. Infatti, vivendo per un po' di tempo accanto a un personaggio con problemi ed emozioni simili ai nostri, possiamo capire tanto di noi stessi e degli altri.
In questa lista proponiamo alcuni libri da leggere per sentirsi meno soli, che sia attraverso una storia coinvolgente, una risata, oppure uno spunto di riflessione.
- Sally Rooney: Intermezzo (Einaudi)
- Alison Espach: La magia dei momenti no (Bollati Boringhieri)
- Pier Vittorio Tondelli: Camere separate (Bompiani)
- Gabrielle Zevin: Tomorrow, tomorrow and tomorrow (TEA)
- Kent Haruf: Le nostre anime di notte (NN Editore)
- Lisa Ridzén: Quando le gru volano a sud (Neri Pozza)
- Toshikazu Kawaguchi: Finché il caffè è caldo (Garzanti)
- Ian McEwan: Quello che possiamo sapere (Einaudi)
- Alessia Gazzola: Miss Bee e il cadavere in biblioteca (Longanesi)
-  Philip Pullman, Queste oscure materie (TEA)
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The "Handmaid's Tale" arriva su Disney+ con tutte le stagioni

The Handmaid's Tale arriva su Disney+ con tutte le stagioni

👉 fonte: HD Blog

Da aprile arriverà su Disney+ una serie TV che non è recentissima, il suo debutto è infatti avvenuto nel 2017 negli USA, ma sin dal suo arrivo ha fatto discutere. Parliamo di The Handmaid's Tale, che a partire dall'8 aprile potrà essere vista dagli abbonati a Disney+. Sarà disponibile sin da subito con tutte e sei le stagioni in un’unica soluzione.
Parliamo di una serie distopica, tra le più discusse degli ultimi anni e ispirata dall'omonimo romando di Margaret Atwood. Non a caso si è scelto di farla debuttare in coincidenza con l'arrivo de I Testamenti, la nuova serie che va a proseguire proprio dove The Handmaid’s Tale terminava.
Come anticipato, The Handmaid’s Tale è l'adattamento televisivo del libro Il racconto dell’ancella, ed è ambientato nella Repubblica di Gilead, un regime totalitario nato sulle rovine degli Stati Uniti. Al centro della vicenda c'è Difred, interpretata da Elisabeth Moss, una delle poche donne fertili costrette a vivere come ancella, che avrà il gravoso compito di garantire la sopravvivenza della classe dirigente.
Il racconto non può essere etichettato in un unico genere e si sviluppa come dramma psicologico, ma ha anche i connotati di racconto politico e sociale.
Nel corso delle sei stagioni la serie ha potuto contare su un cast di altissimo livello, tra cui figurano attori come Joseph Fiennes, Yvonne Strahovski e Bradley Whitford. La produzione, firmata MGM Television, è guidata da Bruce Miller insieme a un team di produttori esecutivi che include anche la stessa Moss. Possiamo senza ombra di dubbio affermare che The Handmaid's Tale ha avuto un forte impatto culturale, diventando un punto di riferimento nel panorama delle serie contemporanee. Vale davvero la pena vederla, se ve la siete persa.

domenica 29 marzo 2026

Freida McFadden: Una di famiglia

Freida McFadden: Una di famiglia. The Housemaid, vol. 1

Titolo originale: The Housemaid
Formato: Kindle (1.5 MB)
Pagine: 351
Editore: Newton Compton Editori (30 maggio 2023)
ASIN: B0C4D6JNSY
ISBN-13: 9788822772350

Data di acquisto: 26 marzo 2026
Letto dal 26 al 29 marzo 2026

▪️Sinossi
Freida McFadden è la nuova indiscussa regina del thriller. Oltre 10 milioni di copie vendute.
Da questo romanzo il film evento dell'anno con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried.
Anche se le porte sono chiuse, lei vede tutto…
Millie è in cerca di un lavoro per ricominciare una nuova vita. Pur non avendo referenze, riesce a farsi assumere come governante nella lussuosa villa dei Winchester. Non è esattamente il lavoro dei suoi sogni: polvere e cattivo odore invadono le stanze, e la padrona di casa, Nina, è una donna annoiata e instabile, che sembra godere nel vederla faticare dalla mattina alla sera. Però, quantomeno, Millie qui può fingere di essere un'altra e sentirsi al sicuro dalle ombre che la tormentano. Ma qualcosa non quadra in casa Winchester: la porta della sua stanza si chiude solo dall'esterno, e il giardiniere, Enzo, fa di tutto pur di metterla in guardia… ma da cosa, esattamente? Nonostante i presagi siano sempre più inquietanti, Millie deve resistere, non ha altra scelta. Quando conosce Andrew, l'affascinante marito di Nina, ha una ragione per restare e sentirsi al sicuro. Il passato non può raggiungerla. Ma Millie ancora non sa che i segreti della famiglia Winchester sono molto più pericolosi dei suoi…

▪️L'incipit del libro
Se mai uscirò da questa casa, sarà con le manette ai polsi.
Dovevo fuggire finché potevo, ma ho perso la mia occasione. Ora che i poliziotti sono qui e hanno scoperto cosa c'è al piano di sopra, non posso fare più nulla.
Tra pochi secondi mi verranno letti i miei diritti. Anzi, non so perché non l'abbiano ancora fatto. Forse sperano di estorcermi qualcosa di compromettente. Qualcosa che non dovrei dire.
Sì. Be', buona fortuna.
L'agente dai capelli neri leggermente brizzolati è seduto accanto a me sul divano di cuoio color caramello. Grosso com'è, continua a cambiare goffamente posizione. Mi ritrovo a immaginare come possa essere il divano di casa sua. Di sicuro non sarà costato una fortuna come questo. Potrebbe essere di un colore pacchiano, tipo arancione, pieno di peli di gatto e con le cuciture strappate. Chissà se anche lui sta pensando alla stessa cosa. Forse vorrebbe un divano come quello su cui è seduto adesso. O forse - cosa molto più probabile - sta pensando al cadavere che giace al piano superiore.
«Dunque, esaminiamo un'altra volta come sono andate le cose», bofonchia con il suo strascicato accento newyorkese.

▪️La mia recensione
"Perché… - Mi schiarisco la voce -. Perché la serratura della camera è all'esterno e non all'interno?".
Una di famiglia, datato 2022, è il primo libro della statunitense Freida McFadden. In questo velocissimo thriller psicologico seguiremo passo passo la giovane Mille Calloway che, una volta assunta come tata e donna delle pulizie dai coniugi Winchester, si ritrova coinvolta in una tremenda spirale di segreti personali e familiari, tradimenti, silenzi, verità taciute, violenza e… dove nulla è ciò che sembra.
I temi trattati dal romanzo sono i classici dei thriller con ambientazione domestica: la manipolazione di un coniuge sull'altro (non dico quali per non rovinarvi la lettura), la fiducia tradita e l'identità. 
La scrittura della McFadden è fatta di capitoli abbastanza brevi ma dal ritmo molto alto e colpi di scena a ripetizione. Le interazioni tra i vari personaggi sono presentate in modo tale da insinuare dubbi su chi stia realmente dicendo la verità.
Purtroppo le buone notizie si fermano qui…
Per il resto, e mi dispiace dirlo, questo romanzo non resterà tra i miei preferiti di sempre. Chiarisco meglio:
- Il fulcro del romanzo, la "famiglia perfetta" che invece nasconde crepe ed ambiguità, è un cliché già ampiamente utilizzato da tanti altri libri e film;
- La protagonista è alquanto ingenua, insicura e pure leggermente antipatica;
- Colpi di scena poco credibili e, spesso, scaturiti da coincidenze abbastanza forzate;
- Personaggi molto stereotipati e dal comportamento non sempre costante;
- Alcune scene risultano ripetitive;
- La storia, sino a tre quarti del libro, è vista attraverso il punto di vista di Millie; poi, tutto d'un tratto, il "gran finale" è visto tramite la prospettiva di Nina Winchester. Questa cosa mi ha sconcertato e non poco...
📌 Voto: 🎖️🎖️ (2 su 5)

sabato 28 marzo 2026

"L'inquilina": in arrivo il nuovo thriller di Freida McFadden


Il nuovo libro di Freida McFadden in uscita in Italia è L'inquilina, previsto per l'8 aprile 2026. Il romanzo segue Blake Porter, la cui vita viene sconvolta dopo aver affittato una stanza a una donna misteriosa, in una nuova storia ricca di segreti e suspense.

Dall'autrice del bestseller Una di famiglia
50 milioni di copie vendute nel mondo
L'autrice più venduta al mondo
Da oltre tre anni nella classifica dei bestseller
Nessun posto è come casa…
Blake Porter sta vivendo il momento migliore della sua vita: una brillante carriera, una recente promozione e un futuro tutto da costruire con la sua fidanzata, Krista. Finché, all'improvviso, tutto cambia. Accusato ingiustamente di aver danneggiato la sua azienda, Blake viene licenziato e si ritrova con una reputazione distrutta. E così, incapace di pagare il mutuo del nuovo appartamento dove vive con Krista, è costretto a trovare un modo per tirare avanti. Ed ecco che arriva Whitney. Bella, affascinante, alla mano, e in cerca di una stanza in affitto. Sembra la soluzione perfetta per Blake. O forse no. Perché qualcosa non torna. I vicini iniziano a comportarsi in modo strano. Un odore di decomposizione invade la casa, nonostante le pulizie. Rumori inquietanti lo svegliano nel cuore della notte. E Blake comincia a temere che qualcuno conosca i suoi segreti più oscuri… Il pericolo si nasconde tra le mura di casa, e quando se ne rende con-to è troppo tardi. La trappola è già scattata.

ASIN: B0GS43GTGJ
ISBN-13: 978-8822797629
Editore: Newton Compton Editori (8 aprile 2026)
Pagine: 352
Prezzo di copertina: 12,25 euro per la versione cartacea e 6,99 euro per quella digitale

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👉 fonte: Libreriamo

Aprile è il mese in cui la narrativa torna a farsi plurale, stratificata, sorprendente. Le nuove uscite attraversano generi e sensibilità diverse, mettendo al centro storie che parlano di identità, trauma, desiderio, memoria e libertà. Accanto ai grandi ritorni della narrativa internazionale, si fanno spazio romanzi italiani intensi e necessari, capaci di raccontare il presente con uno sguardo lucido e profondamente umano.
Dalle atmosfere oscure dell'horror psicologico ai mondi del romantasy, fino alle riscritture storiche e ai romanzi di formazione, aprile 2026 si presenta come un mese ricco di letture che non si limitano a intrattenere, ma interrogano.
Le uscite di aprile dimostrano ancora una volta quanto la letteratura sia capace di attraversare il presente, restituendolo in forme diverse e spesso inattese. Dai romanzi più visionari a quelli più radicati nella realtà, ogni titolo di questa selezione offre uno sguardo unico sul mondo e sulle sue contraddizioni.
Sono storie che parlano di ciò che siamo, di ciò che abbiamo perso e di ciò che potremmo ancora diventare. E forse è proprio questo il senso più profondo della lettura: trovare nelle pagine qualcosa che ci riguarda, anche quando non ce ne accorgiamo subito.
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"Infinite": un libro abbandonato in un ostello è diventato un blockbuster con Mark Wahlberg


Infinite: un libro abbandonato in un ostello è diventato un blockbuster con Mark Wahlberg
Non capita tutti i giorni che un libro abbandonato in un ostello finisca per diventare un blockbuster sci-fi con un cast stellare. Ecco come il caso ha portato sullo schermo Infinite, diretto da Antoine Fuqua e con protagonista Mark Wahlberg

👉 fonte: Coming Soon

Il regista Antoine Fuqua, che prossimamente tornerà nelle sale con l'attesissimo biopic su Michael Jackson, è il regista di Infinite, action fantascientifico che mescola concetti soprannaturali, thriller e grandi sequenze spettacolari. Tratto dal romanzo The Reincarnationist Papers di D. Eric Maikranz, il film con protagonista Mark Wahlberg ha una storia produttiva incredibile, che ha inizio in un ostello in Nepal. E porta sullo schermo un'idea affascinante: se alcune persone potessero ricordare tutte le loro vite passate? Infinite gioca proprio su questo concetto, costruendo una storia che attraversa epoche diverse e mette in scena uno scontro tra chi vuole usare questo dono per salvare il mondo e chi, invece, desidera distruggerlo.
Tutto inizia nel 1985 a Città del Messico, con un uomo in fuga e un oggetto misterioso al centro di una caccia senza tregua. Da lì, la storia si sposta nella New York dei giorni nostri, dove conosciamo Evan McCauley (Wahlberg), un uomo tormentato da visioni e ricordi che non riesce a spiegare, tanto da essere considerato schizofrenico. La sua vita cambia quando scopre di essere un "Infinito", uno dei pochi individui in grado di reincarnarsi mantenendo memoria delle vite precedenti. Evan si ritrova così coinvolto in un conflitto secolare tra due fazioni: i Credenti, che vedono questo potere come un dono, e i Nichilisti, che lo considerano una maledizione da cancellare definitivamente.
Al centro dello scontro c'è un'arma potentissima, capace di distruggere tutta la vita sulla Terra, e proprio Evan potrebbe essere l'unico in grado di fermarla. Tra inseguimenti, combattimenti e ricordi che riaffiorano, il film costruisce un percorso in cui il protagonista deve capire chi è davvero… e chi è sempre stato. Il cast include Sophie Cookson, Chiwetel Ejiofor e Dylan O'Brien, che interpreta una versione passata del protagonista.


Infinite ha avuto una distribuzione particolare: a causa della pandemia è arrivato direttamente su Paramount+, saltando l'uscita tradizionale in sala. Una scelta che ha segnato il destino di molti blockbuster di quegli anni. Il film, si diceva, è tratto da un romanzo, ma la sua storia produttiva è quasi più interessante della trama stessa. L'autore D. Eric Maikranz, infatti, non riuscendo a trovare un agente, ha inserito nel libro una promessa di ricompensa per chiunque fosse riuscito a portarlo a Hollywood. Dopo un lungo percorso, il romanzo è stato scoperto da un assistente alla regia in un ostello in Nepal e, nel 2017, Paramount ne ha acquisito i diritti.
Tra le curiosità, alcune scene sono state girate a Highclere Castle, celebre location della serie Downton Abbey, mentre il ruolo principale era stato inizialmente pensato per Chris Evans, poi costretto a rinunciare. Wahlberg e Dylan O'Brien, invece, avevano già condiviso il set in Deepwater Horizon. Non mancano piccoli dettagli per gli appassionati: nella colonna sonora si può cogliere un effetto sonoro familiare della saga Transformers, di cui Wahlberg è stato protagonista, mentre la particolare locandina del film utilizza un intrigante effetto visivo chiamato "moiré".
Dal punto di vista critico, Infinite ha ricevuto un'accoglienza piuttosto tiepida: se le scene d'azione sono state apprezzate per spettacolarità e ritmo, molti hanno sottolineato una certa mancanza di originalità nella costruzione narrativa. Non a caso, il film ha ottenuto diverse nomination ai Razzie Awards, tra cui Peggior Film e Peggior Attore per Wahlberg. Resta comunque un titolo curioso, perfetto per un'ora e mezzo di puro intrattenimento con lo stile diretto e adrenalinico tipico del regista di Training Day.