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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 25 febbraio 2024

Glenn Cooper: Il segno della croce

Glenn Cooper: Il segno della croce. Le avventure di Cal Donovan, vol. 1

Titolo originale: The Quantum Priest
Formato: Kindle (1865 KB)
Pagine: 392
Editore: Casa Editrice Nord (7 novembre 2016)
ASIN: B01LYCZ9WI

Data di acquisto: prenotazione del 21 ottobre 2016
Letto dal 9 al 13 novembre 2016

Sinossi
«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani». La Repubblica
Mistero e avventura, scienza e fede, passato e presente: ritorna l'autore bestseller della Biblioteca dei morti. Oltre 2,5 milioni di copie vendute in Italia.
Intorno a loro, si apre l'infinito deserto di ghiaccio e vento dell'Antartide. Dopo ore di faticoso cammino, il gruppo di uomini raggiunge il punto segnato sulla mappa. E lo individuano: l'ingresso di una caverna scavata decenni prima da chi li ha preceduti in quel continente disabitato. Quando entrano, in religioso silenzio, si trovano davanti un museo ideato per conservare reperti che il mondo crede perduti per sempre. Ma quegli uomini sono arrivati lì per due oggetti soltanto. E adesso li stringono tra le mani. Ne manca ancora uno, poi l'alba di una nuova era sorgerà sul mondo.
In un piccolo paese dell'Abruzzo, un giovane sacerdote si alza dal letto. Il dolore è lancinante. La fasciatura intorno ai polsi è intrisa di sangue. Con cautela, il prete scioglie le bende. Le sue suppliche non sono state esaudite, le piaghe sono ancora aperte. Il sacerdote chiude gli occhi e inizia a pregare. Prega che gli sia risparmiata quella sofferenza. Che gli sia data la forza di superare quella prova. E che nessuno venga mai a conoscenza del suo segreto.
Una ricerca iniziata quasi 2.000 anni fa e giunta solo oggi a compimento. Un'ossessione sopravvissuta alla guerra che segnerà il destino di tutti noi. Una storia la cui parola «fine» sarà scritta col sangue…
Questo romanzo è un invito. Un invito a vivere un'avventura appassionante, ricca di mistero e svolte inaspettate. Ma anche un invito a esplorare l'indistinta linea di confine che separa Storia, religione e scienza, un territorio ambiguo e affascinante che Glenn Cooper ci ha fatto conoscere - e amare - fin dai tempi del suo fortunatissimo esordio narrativo, La biblioteca dei morti.

L'incipit del libro
Palestina, Siria, 327 d.C.
Il sole implacabile di Gerusalemme aveva reso la terra dura come pietra. Nonostante il caldo torrido del mezzogiorno, gli operai dalla pelle color cuoio sollevavano e abbassavano i pesanti picconi, senza osare interrompere la cadenza dei colpi.
La donna era ferma lì vicino e osservava ogni movimento, ascoltando il suono metallico del ferro contro il terreno compatto. Poi andò a sedersi all'ombra della sua tenda, in cima a un cumulo livellato di detriti che dominava gli scavi. Alcuni soldati dal volto severo circondavano l'area formando un anello d'acciaio. Non erano comuni legionari, bensì una coorte di centurioni scelti dall'imperatore in persona. In verità, la donna non correva nessun pericolo. La maggior parte degli abitanti di Gerusalemme sosteneva ogni sua iniziativa ed era grata per la generosità con cui soccorreva i poveri. Ma non era ammessa nessuna negligenza: scontentarla avrebbe potuto generare gravi conseguenze. Perché quella donna era la madre dell'imperatore.
Flavia Giulia Elena Augusta.

La mia (brevissima) recensione
"Se si accetta la possibilità che il fenomeno miracoloso della risurrezione sia realmente accaduto, allora è perlomeno ipotizzabile che un oggetto che è stato a contatto con Cristo possa provocare un caso di entanglement quantistico che, attraversando il tempo e lo spazio, induca la formazione delle ferite di Gesù in un uomo del XXI secolo".
Era ora!!! Con Il segno della croce Glenn Cooper torna, finalmente, ai fasti di un tempo; a quelli, tanto per capirci, della magnifica saga della Biblioteca dei morti. Libro spettacolare che, pur essendo composto da oltre 400 pagine, scorre via con una facilità disarmante… merito di tutto ciò che Cooper ha saputo mescolare in questo calderone fanta-thriller: chiesa e religione, esoterismo e nazismo, avventura in piena regola e corse sfrenate contro il tempo. E c'è anche, immancabile come in quasi tutti i suoi libri, la solita (si fa per dire) contrapposizione tra il bene e il male, che qui sono rappresentati da un papa buono ed umile (che per certi versi ricorda papa Francesco) e dalla misteriosa confraternita nazista che, sfruttando la guerra tra religione, ambisce a governare il mondo.
La trama, per sommi capi, ruota tutta attorno alle reliquie riconducibili alla passione di Cristo: i chiodi con cui venne crocifisso, un paio di spine della corona con cui fu flagellato e la lancia di Longino che gli aprì il costato. Tra salti indietro nel tempo (con il nazista Otto Rahl che, su ordine perentorio di Hitler, parte alla ricerca delle reliquie) e avventure in stile Indiana Jones e Codice da Vinci, seguiremo le gesta di Cal Donovan, il protagonista di questo libro e (come ha affermato lo stesso Cooper) dei prossimi romanzi della saga, professore ad Harvard ed abile boxeur che, suo malgrado, si erge a paladino della cristianità e delle forze del bene.
Se amate leggere avventure al cardiopalma e storie di intrighi e di misteri, questo è il libro che fa per voi.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Robert Dugoni: La vita straordinaria di Sam Hell

Robert Dugoni: La vita straordinaria di Sam Hell

Titolo originale: The Extraordinary Life of Sam Hell
Formato: Kindle (2182 KB)
Pagine: 495
Editore: ‎Amazon Crossing (20 ottobre 2020)
ASIN: ‎B08622CYV3

Data di acquisto: 28 febbraio 2022
Letto dal 7 al 15 aprile 2022

Sinossi
Il suo sguardo sul mondo è sempre stato diverso. Adesso lo è più che mai.
Sam Hill ha sempre guardato il mondo con occhi diversi. È nato con le pupille rosse, e i compagni lo chiamano "il bambino diabolico" o Sam Hell, come l'inferno. Per sua madre, invece, l'albinismo oculare indica la "volontà di Dio", ciò che lo rende straordinario. Confortato dalla fede materna, lui tiene duro, anche grazie alla solida saggezza del padre e a due amici insostituibili: Ernie Cantwell, l'unico afroamericano della scuola, e Mickie, che irrompe nelle sue giornate come un tornado.
Oggi che ha quarant'anni ed è diventato un oftalmologo, Sam non crede più che la sua vita sia straordinaria, tanto meno dopo la tragedia che lo ha costretto a voltare le spalle al mondo che conosceva. Scappare dal dolore a occhi chiusi però non gli è servito. Guardando indietro alla sua esistenza, mentre viaggia per il mondo, ha gli occhi bene aperti e sa distinguere con chiarezza ciò che l'ha cambiato, l'ha plasmato e l'ha tanto spaventato. E finalmente riuscirà a mettere a fuoco quel che conta davvero.

L'incipit del libro
1989. Burlingame, California.
Il suono delle campane era così nitido che mi costrinse a tirarmi su, benché d'istinto sapessi che non potevo averle sentite davvero, in quell'ambulatorio medico sterile e angusto.
«Tutto bene?» Il dottor Kenji Fukomara mi scrutò da sopra gli occhiali, con aria interrogativa.
Era una domanda interessante, date le circostanze. Mi trovavo su uno stretto lettino da visite, con un foglio di carta sottile che mi scricchiolava sotto e un secondo foglio sistemato sopra le mie parti basse, nude. Quella mattina mi ero rasato l'inguine in vista della vasectomia, compito che avevo eseguito con estrema attenzione. Durante una visita precedente, il dottor Fukomara mi aveva raccontato la storia di un paziente particolarmente peloso che aveva preso fuoco durante la cauterizzazione, costringendo il medico a picchiarlo per soffocare le fiamme. Una leggenda metropolitana, probabilmente, ma l'immagine del dottor Fukomara che mi prendeva a pugni l'inguine mi aveva convinto a essere preciso.
Così, invece di chiedergli se aveva sentito anche lui le campane della chiesa, dissi: «Possiamo aspettare un attimo?». 

La mia (breve) recensione
"La nostra pelle, i capelli e gli occhi sono soltanto il guscio che circonda la nostra anima, ed è la nostra anima quello che siamo. Quello che conta è dentro di noi".
È la prima volta che Robert Dugoni scrive un libro che non sia un thriller… ma, anche questa volta, ha fatto centro!
È lo stesso protagonista, Sam Hill (o "Sam Hell", come viene chiamato da tutti), a raccontarci la sua storia… Una storia straordinaria, nonostante sia piena zeppa di barriere mentali e culturali, soprusi e maltrattamenti. E questo grazie alla sua incredibile forza di volontà, agli insegnamenti della sua famiglia (chi non vorrebbe una madre sempre pronta a proteggerci… sin dal momento della nostra nascita?) e al sostegno del suo migliore amico (in realtà, l'unico) e dell'uragano Mickie… che poi diventerà la sua compagna.
Un libro che non è solo un romanzo, ma è anche un educato manuale di sopravvivenza, nonché un messaggio di speranza per tutti coloro che vogliono credere che le proprie sofferenze abbiano uno scopo superiore… e siano destinate a qualcosa di straordinario!
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Ken Follett: La cruna dell'ago

Ken Follett: La cruna dell'ago

Titolo originale: Eye of the Needle
Formato: Kindle (838 KB)
Pagine: 363
Editore: Mondadori (4 giugno 2013)
ASIN: B00DDA9244

Data di acquisto: -
Letto dal 22 al 25 agosto 2015

Sinossi
1941. Mancano pochi mesi, e poi soltanto settimane, al D-Day. Gli Alleati hanno radunato una finta armata aerea e navale nell'East Anglia, in modo da dirottare l'attenzione dei tedeschi verso le spiagge di Calais e allontanarla dalla Normandia, dove è effettivamente previsto lo sbarco. L'inganno sembra funzionare. Ma basta che un agente nemico, uno soltanto, scopra la verità… Il suo nome in codice è "Die Nadel", l'Ago, perché è inafferrabile e perché la sua arma preferita per uccidere è uno stiletto. È un agente scelto da Hitler e risponde direttamente al Führer. Un uomo di straordinaria intelligenza, che vive in incognito a Londra da parecchi anni senza che il servizio segreto inglese si sia mai accorto della sua esistenza. Una spia che adesso ha scoperto il vero luogo dello sbarco: se l'Ago riuscirà a raggiungere la Germania gli Alleati andranno incontro alla disfatta. Ma un ufficiale del servizio inglese di sicurezza e una giovane donna fuori dal comune faranno di tutto per impedirgli di portare con sé il suo segreto…

L'incipit del libro
Era stato l'inverno più freddo degli ultimi quarant'anni. I villaggi nella campagna inglese erano isolati dalla neve, e il Tamigi era gelato. Un giorno di gennaio il treno da Glasgow per Londra arrivò a Euston con ventiquattro ore di ritardo. La neve e l'oscuramento contribuivano a rendere pericolosi i viaggi in auto: gli incidenti stradali erano raddoppiati, e la gente raccontava barzellette su come era più rischioso guidare una Austin Sette per Piccadilly di notte che attraversare con un carro armato la linea Sigfrido.
Poi, venne la primavera, e fu splendida. I palloni di sbarramento galleggiavano maestosi nell'azzurro splendente del cielo, e i soldati in permesso amoreggiavano per le vie di Londra con ragazze in abiti sbracciati.

La mia recensione
La cruna dell'Ago, scritto nel 1978 (e, dal sottoscritto, letto la prima volta a metà degli anni '90 dello scorso secolo), è il libro che ha definitivamente lanciato Ken Follett nell'Olimpo dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Nelle sue poco più di 360 pagine, ci ritroviamo a seguire le gesta del cattivo di turno, "Die Nadel" (L'Ago, in tedesco), o "Faber", la miglior spia nazista che, su diretto e perentorio ordine di Hitler, cercando le prove del luogo in cui gli Alleati effettueranno lo storico sbarco del D-Day si imbatte, invece, nelle prove di un finto campo di aviazione inglese progettato proprio per depistare i tedeschi. A questo punto, è facile intuirlo, sulle sue tracce si catapultano i servizi segreti inglesi e tutta una serie di personaggi secondari.
Eppure, nonostante la sua bravura e furbizia, "Die Nadel" non ha fatto i conti con il più ingenuo dei personaggi del libro: una giovane donna inglese delusa dalla vita, ma decisa a difendere quello che ha di più caro al mondo… il suo bambino.
Ken Follett, nonostante tutta la trama si riduca semplicemente ad una caccia al nemico, è davvero bravo sia a metterci al centro della storia (il libro, quindi, non perde tempo e parte subito in quarta), sia a ricreare le atmosfere del periodo bellico (con magistrali ricostruzioni di una Londra sotto il bombardamento tedesco), che a descrivere lo stato d'animo carico di odio di Hitler verso la sua stessa cerchia di generali mentre tutti insieme aspettano notizie dalla spia.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Rudyard Kipling: Capitani coraggiosi

Rudyard Kipling: Capitani coraggiosi

Titolo originale: Captains Courageous
Formato: Kindle (5750 KB)
Pagine: 218
Editore: Newton Compton Editori (18 maggio 2012)
Asin: B0084IMTUE

Data di acquisto: 10 dicembre 2012
Letto dal - al 24 dicembre 2012

Sinossi
Edizione integrale. I capitani coraggiosi sono i marinai dei pescherecci impegnati nelle stagioni di pesca tra i ghiacci dell'Islanda e i banchi di Terranova, nel tempestoso Atlantico del nord. È gente abituata a una vita aspra e a una fatica durissima. Un ragazzo miliardario e viziato, Harvey, caduto in mare da un transatlantico, viene miracolosamente raccolto da uno di questi pescherecci, la We're Here. A bordo non credono ai racconti della sua vita ricca e agiata, e così Harvey condividerà per una stagione l'esistenza difficile e rude dei pescatori, tra i quali trova, ascoltatore attento e partecipe, Dan, figlio del comandante e suo coetaneo. Le settimane in mare, tra avventure, sfide e pericoli, forgiano un'amicizia profonda tra i due ragazzi e trasformano Harvey in un uomo che, dopo quest'esperienza, saprà per sempre distinguere i valori positivi che determinano il carattere e la vita di una persona.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 12 a domenica 18 febbraio 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 25 febbraio 2024):

1. Antonio Manzini - Tutti i particolari in cronaca
2. Stefania S. - Amore senza fine
3. Benjamin Stevenson - Tutti su questo treno sono sospetti
4. Aldo Cazzullo - Quando eravamo i padroni del mondo
5. Holly Jackson - Five Survive
6. Francesca Giannone - La portalettere
7. Michela Murgia - Dare la vita
8. Silvia Avallone - Cuore nero
9. Marco Travaglio - Israele e i palestinesi in poche parole
10. Sigfrido Ranucci - La scelta

sabato 24 febbraio 2024

Maria Luisa Minarelli: La veggente di via de' Toschi

Maria Luisa Minarelli: La veggente di via de' Toschi. I misteri di Bologna, vol. 2

Formato: Kindle (4994 KB)
Pagine: 235
Editore: Amazon Publishing (23 novembre 2021)
ASIN: B099K198DZ

Data di acquisto: 26 luglio 2022
Letto dal 14 al 21 dicembre 2022

Sinossi
Il secondo, avvincente episodio della fortunata serie noir ambientata nella Bologna degli anni Trenta.
Ottobre 1936. Bologna è in fermento per la visita del Duce e mentre le forze dell'ordine sono impegnate a gestire le misure di sicurezza per accogliere l'illustre visitatore, in città vengono rinvenuti i cadaveri di diverse donne uccise nelle loro case dopo aver subito violenza.
Il maresciallo Vittorio Righi e la sua squadra si trovano a fronteggiare il nervosismo delle autorità e un difficile lavoro di indagine che li conduce solo in vicoli ciechi: l'assassino, infatti, è tanto abile da non lasciare tracce.
Scavando nei palazzi del potere, nei quartieri popolari, nei teatri, nell'ospedale psichiatrico, fino ad assistere a una seduta spiritica in uno dei lussuosi appartamenti dell'aristocrazia, Vittorio non solo indaga ma osserva anche con occhio sempre più critico il regime e inizia a individuarne le prime crepe.
L'assassino tuttavia è sempre un passo avanti. E a poco sembra servire l'aiuto dell'amico veneziano Jacopo che supporta il maresciallo con le sue competenze di criminologia. Finché in una Bologna festante e in delirio per il tanto atteso arrivo del Duce, Righi individua il bandolo della matassa. Il colpo di scena è però in agguato…

L'incipit del libro
Diciotto anni prima. Sussurri, gemiti, ansiti, poi i due corpi avvinghiati si staccarono con un ultimo sospiro. L'uomo rotolò sulla schiena e allungò una mano sul comodino a cercare una sigaretta e se l'accese aspirando a fondo.
La donna, una bella bionda dagli occhi chiari, fece luce con la piccola abat-jour, si stirò pigramente e scese dal letto indossando una vestaglia nera. Sedette sul bordo di fianco al compagno, gli prese la sigaretta e inalò una boccata a sua volta. «Allora, tesoro». Sorrise dolcemente accomodandogli una ciocca scomposta. «Quando ce ne andiamo?».
«Andiamo? Dove vuoi andare?» chiese lui, ma aveva aggrottato la fronte più contrariato che meravigliato. La stanza era immersa in una penombra ovattata.
La donna si avvicinò alla toilette, si spruzzò un po' di profumo sui capelli sciolti. «È tanto che ne parliamo, ora possiamo dare corso ai nostri programmi».

La mia (brevissima) recensione
"La morte era la strada più sicura per la santificazione in terra".
La veggente di via de' Toschi si svolge, all'incirca, un anno dopo le vicende narrate in Delitto in Strada Maggiore, primo capitolo dedicato alle inchieste del maresciallo Vittorio Righi. Inchieste abilmente inserite, come da abitudine da parte della dottoressa Minarelli, in un contesto molto descrittivo… Sembra quasi che l'autrice voglia accompagnarci a fare un giro nella Bologna all'apice dall'euforia fascista (siamo nel 1936 e si è appena conclusa la guerra d'Etiopia). E da questo si capisce la grande ricerca storica da parte della stessa Minarelli.
Questo romanzo (ma il discorso vale anche per tutti i suoi libri, soprattutto per la bellissima serie di Veneziano) è una bellissima combinazione tra storia reale e giallo, ed è scritto in modo scorrevole ed avvincente.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Michael McDowell: La diga

Michael McDowell: La diga. Blackwater, vol. 2

Titolo originale: The Levee
Formato: Kindle (4342 KB)
Pagine: 189
Editore: Beat - Neri Pozza (31 gennaio 2023)
ASIN: B0BK9RDSLC

Data di acquisto: 23 aprile 2023
Letto dal 5 al 10 maggio 2023

Sinossi
1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.

L'incipit del libro
«O Signore, proteggici dalle inondazioni, dagli incendi, dagli animali con la rabbia e dai fuggiaschi negri».
Era questa la preghiera che Mary-Love recitava prima di ogni pasto. L'aveva appresa da sua madre, che aveva nascosto l'argenteria, gli schiavi e le galline sottraendoli alle razzie dei nordisti stremati dalla fame. Ultimamente, però, nella sua mente e in quella di Sister si era aggiunto un silenzioso appello contro un quinto pericolo: O Signore, proteggici da Elinor Dammert Caskey.


La mia (brevissima) recensione
"Quando gli argini saranno completati - se mai accadrà - sarà come vivere in una vecchia cava d'argilla. Gli argini possono logorarsi, e l'acqua può spazzarli via. Negli argini possono aprirsi delle falle, ed essi possono cedere. Non c'è nulla che possa fermare la corsa di un fiume verso il mare, e non c'è nulla che possa impedire all'acqua di salire quando vuole traboccare oltre la cima di una montagnetta di argilla".
Anche questo secondo volume, così come il primo, intrattiene molto e si legge speditamente… tuttavia, rispetto al precedente, mi ha molto deluso: eccezion fatta per la morte del bimbo (vi evito, nel caso non lo aveste ancora letto, i macabri particolari), non succede niente di niente! In tutto il libro assistiamo soltanto ad una "guerra di nervi" tra Mary-Love ed Elinor. Tutto qui!
Per farla breve, questa saga non è certamente alta letteratura ma, almeno, è godibile e con qualche colpo di scena.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Robert Louis Stevenson: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Robert Louis Stevenson: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

Titolo originale: Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde
Formato: copertina rigida
Pagine: 140
Editore: RCS Editori (gennaio 2002)
Isbn: 9771129085131

Data di acquisto: 9 dicembre 2023
Letto dal - al -

Sinossi
Questo classico della letteratura di R. L. Stevenson (1850-1894) è uno dei primi esempi di letteratura popolare che affronta il tema dell'inconscio «nella determinazione del bene e del male». Il libro (qui con la prefazione di Sandro Veronesi) è datato 1886. Il racconto narra la storia del dottor Jekyll, che ha scoperto una pozione per lo sdoppiamento della personalità che gli permette di trasformarsi in un individuo ripugnante (il signor Hyde), in grado di arrivare persino all’assassinio. Quando si ritroverà incapace di dominare la situazione, il dottor Jekyll finirà per uccidersi.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

[di questo libro, ho anche la versione Kindle della Newton Compton Editori con Asin B008ENE8E4 e datata 25 giugno 2012]

giovedì 22 febbraio 2024

Mark Twain: Le avventure di Tom Sawyer

Mark Twain: Le avventure di Tom Sawyer

Titolo originale: The Adventures of Tom Sawyer
Formato: Kindle (951 KB)
Pagine: 272
Editore: Newton Compton Editori (26 gennaio 2011)
ASIN: B0062ZBLL4

Data di acquisto: 25 novembre 2012
Letto dal 26 al 30 novembre 2012

Sinossi
Edizione integrale. Qual è il segreto dell'infanzia? E perché, una volta che è passata, siamo disposti più a rimpiangerla che a capirla? Tom Sawyer, il protagonista del capolavoro di Mark Twain, è un ragazzo che conosce questo segreto e perciò la vita per lui è come una fontana sempre viva e zampillante. Tom non cede alla noia, rifiuta la logica repressiva della realtà costruita dagli adulti, disegna un cerchio magico in cui invita a entrare il lettore. Non ha fretta di crescere, e si muove giocando nel tempo eterno dell'immaginazione creativa. Eroe di vicende che conducono al successo e alla fama, Tom Sawyer è insieme una metafora dell'America della frontiera, l'America selvaggia dei coloni e degli avventurieri, degli sterminati spazi e delle grandi opportunità. Le avventure di Tom Sawyer è un classico che conserva tutta la sua freschezza, opera dello scrittore non a caso salutato da Ernest Hemingway come l'iniziatore dell'autentica letteratura americana.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Ilaria Tuti: Come vento cucito alla terra

Ilaria Tuti: Come vento cucito alla terra

Formato: Kindle (1455 KB)
Pagine: 366
Editore: Longanesi (7 giugno 2022)
ASIN: B0B13TX751

Data di acquisto: 6 gennaio 2023
Letto dal 20 al 28 febbraio 2022

Sinossi
«Flora Murray e Louisa Garrett Anderson, rispettivamente anestesista e chirurga, suffragette, e amanti. La loro impresa non ha cambiato solo la storia delle donne, ma anche quella delle procedure di riabilitazione dei soldati. Scarsa la bibliografia sulla vicenda. Ed è una scrittrice italiana, Ilaria Tuti, a raccontarla per la prima volta in un romanzo: Come vento cucito alla terra». Giulia Villoresi, La Repubblica
Londra, settembre 1914. «Le mie mani non tremano mai. Sono una chirurga, ma alle donne non è consentito operare. Men che meno a me: madre ma non moglie, sono di origine italiana e pago anche il prezzo dell'indecisione della mia terra natia in questa guerra che già miete vite su vite.
Quando una notte ricevo una visita inattesa, comprendo di non rispondere soltanto a me stessa. Il destino di mia figlia, e forse delle ambizioni di tante altre donne, dipende anche da me. Flora e Louisa sono medici, e più di chiunque altro hanno il coraggio e l'immaginazione necessari per spingere il sogno di emancipazione e uguaglianza oltre ogni confine. L'invito che mi rivolgono è un sortilegio, e come tutti i sortilegi è fatto anche d'ombra. Partire con loro per aprire a Parigi il primo ospedale di guerra interamente gestito da donne è un'impresa folle e necessaria. È per me un'autentica trasformazione, ma ogni trasformazione porta con sé almeno un tradimento. Di noi stessi, di chi ci ama, di cosa siamo chiamati a essere.
A Parigi, lontana dalla mia bambina, osteggiata dal senso comune, spesso respinta con diffidenza dagli stessi soldati che mi impegno a curare, guardo di nuovo le mie mani. Non tremano, ma io, dentro di me, sono vento».
Questa è la storia dimenticata delle prime donne chirurgo, una manciata di pioniere a cui era preclusa la pratica in sala operatoria, che decisero di aprire in Francia un ospedale di guerra completamente gestito da loro. Ma è anche la storia dei soldati feriti e rimasti invalidi, che varcarono la soglia di quel mondo femminile convinti di non avere speranza e invece vi trovarono un'occasione di riabilitazione e riscatto.
Ci sono vicende incredibili, rimaste nascoste nelle pieghe del tempo. Sono soprattutto storie di donne. Ilaria Tuti riporta alla luce la straordinaria ed epica impresa di due di loro.

L'incipit del libro
La vampata sulfurea del fiammifero sembrò presagire l'apparizione del demonio. Se fosse comparso, non sarebbe stato la prima creatura degli inferi a passare di lì, quella notte. Nella mansarda l'aria era ferma e puzzava della violenza consumata, di un'umanità bestiale. Dalla finestra spalancata non entrava un alito di vento a spazzarne le tracce. Sembrava che i passi del male avessero lasciato altre impronte, là fuori. Un pianto sommesso, giù in strada, una nenia funebre, poco lontano.
Cate accese il fornelletto ad alcol, attese che l'acqua bollisse nel contenitore e sterilizzò l'ago.
Di diavoli ne aveva incontrati diversi, fino a comprendere che alcuni esseri erano tormentati da una fame che non aveva nulla a che vedere con il nutrimento. Li osservava esercitarsi con più determinazione di altri nell'arte di sopravvivere, apprendere l'imponderabile, mandare a memoria ogni errore. Con i frammenti d'ossa dei propri simili costruivano corazze, e con la potenza delle mandibole risalivano la china.
La vedova Harris apparteneva a quel tipo di esseri.

La mia (brevissima) recensione
"La professione medica rendeva il cuore duro, e quello di una donna non poteva permettersi di esserlo. Che ne sarebbe stato degli uomini, se ciò fosse accaduto?".
Teresa Battaglia, dopo averlo già fatto con Agata Primus, cede nuovamente il passo ad una nuova e straordinaria donna: Caterina "Cate" Hill.
Come vento cucito alla terra apre un'interessante finestra su uno spaccato di storia poco nota. Durante lo scorrere delle sue pagine, infatti, scopriremo il coraggio, la forza e la determinazione delle prime donne chirurgo… addirittura impegnate in territorio di guerra. Ma c'è anche, e non poteva essere diversamente, l'Amore (sì, quello con la A maiuscola) che trionfa sulla guerra.
Trama molto intensa (a tratti anche drammatica) e, diversamente da quello che ho letto in giro, assolutamente non "mielosa". La scrittura di Ilaria Tuti è coinvolgente, quasi poetica.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 19 febbraio 2024

Cormac McCarthy: Oltre il confine

Cormac McCarthy: Oltre il confine. Trilogia della frontiera, vol. 2

Titolo originale: The Crossing
Formato: ePub (811.6 KB)
Pagine: 406
Editore: Einaudi (4 settembre 2012)
Asin: -

Data di acquisto: 27 luglio 2014
Letto dal 6 al 19 febbraio 2024

Sinossi
Quando il destino gli offre l'occasione di passare oltre il confine, il giovane Billy Parham compie la sua scelta e dirige il cavallo verso il Messico. In un attimo fatale, come il Lord Jim di Conrad, Billy inaugura la propria storia. Siamo alle soglie della Seconda guerra mondiale, Billy e Boyd sono figli di un piccolo allevatore del New Mexico, autoritario e taciturno. Dentro di loro è ancora vivo il ricordo della nonna materna, messicana, e il Paese al di là del confine attira entrambi con un fascino irresistibile. Catturata una lupa che si sta accanendo sul bestiame della famiglia, Billy decide di non consegnarla al padre, che la ucciderebbe, ma di riportarla sulle montagne messicane per restituirla al suo mondo. Inizia così, come un'insolita e struggente storia d'amore, il lungo viaggio avventuroso che porterà Bill e il fratello Boyd a ricongiungersi, a perdersi e a ritrovarsi di nuovo. Una storia d'apprendistato e di eterno vagabondare di cavalli e cavalieri, tra deserti di sale, montagne innevate e pianure d'erba alta.

L'incipit del libro
Quando si spostarono a sud della Grant County, Boyd era un bambino e la nuova contea chiamata Hidalgo aveva solo qualche anno più di lui. Nella terra che avevano lasciato erano sepolte le ossa di una sorella e della nonna materna. La nuova contea era fertile e selvaggia. Si poteva cavalcare fino al Messico senza mai incontrare una staccionata. Portava Boyd davanti a sé sull'arcione e gli diceva i nomi di tutto ciò che vedevano, terra e alberi e uccelli e animali, in spagnolo e in inglese. Nella casa nuova dormivano in una stanza accanto alla cucina e la notte a volte stava sveglio e al buio ascoltava il respiro del fratello addormentato e gli sussurrava i progetti che aveva per entrambi e la vita che avrebbero fatto.

La mia recensione
"Nella sua anima si era aperto un deserto e forse allora comprese con nuova chiarezza di essere simile alla chiesa, un mero oggetto d'argilla, e forse pensò che la chiesa non sarebbe mai stata ricostruita, perché una tal cosa impone innanzitutto che Dio sia nel cuore degli uomini, perché è solo lì che esiste veramente e, se ciò non avviene, nessuno la può ricostruire".
Oltre il confine, scritto nel 1994 da Cormac McCarthy e secondo volume della "Trilogia della frontiera", è un libro che non mi ha preso più di tanto (infatti, lo giudico un gradino sotto il precedente Cavalli selvaggi) ma, allo stesso tempo, riconosco che è uno di quei libri di formazione da non perdere assolutamente.
La storia, che si svolge a cavallo tra Stati Uniti e Messico durante la Seconda guerra mondiale, è parecchio intensa e visionaria; molto poetico, dolce e struggente allo stesso tempo, nella prima parte del romanzo, il rapporto tra il cowboy diciassettenne Billy Parham e la lupa.
Tuttavia, ho trovato il romanzo eccessivamente lento e prolisso: ad un certo punto, specialmente nella seconda parte, più che un romanzo vero e proprio sembrava di leggere una serie di racconti autonomi e collegati tra di loro soltanto dalla presenza del protagonista. Il finale, infine, mi è parso ambiguo e poco chiaro.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

domenica 18 febbraio 2024

Ken Follett: I giorni dell'eternità

Ken Follett: I giorni dell'eternità. The century trilogy, vol. 3

Titolo originale: Edge of Eternity
Formato: copertina rigida
Pagine: 1.220 pagine
Editore: Mondadori (16 settembre 2014)
ISBN-13: 9788804643609

Data di acquisto: 5 luglio 2017
Letto dal 21 al 31 luglio 2017

Sinossi
I giorni dell'eternità è l'appassionante conclusione dell'epica trilogia The Century, dedicata al Novecento, nella quale Ken Follett segue il destino di cinque famiglie legate tra loro: una americana, una tedesca, una russa, una inglese e una gallese. Dai palazzi del potere alle case della gente comune, le storie dei protagonisti si snodano e si intrecciano nel periodo che va dai primi anni Sessanta fino alla caduta del Muro di Berlino, passando attraverso eventi sociali, politici ed economici tra i più drammatici e significativi del cosiddetto "Secolo breve": le lotte per i diritti civili in America, la crisi dei missili di Cuba, la Guerra fredda, le prime sfide per la conquista dello spazio come simbolo di superiorità tra le due superpotenze, gli omicidi dei fratelli Kennedy e di Martin Luther King, il Vietnam, lo scandalo del Watergate, ma anche i Beatles e la nascita del rock'n'roll.
Quando Rebecca Hoffmann, insegnante della Germania Est, scopre di essere stata spiata per anni dalla Stasi prende una decisione che avrà pesanti conseguenze sulla sua famiglia. In America, George Jakes, figlio di una coppia mista, rinuncia a una promettente carriera legale per entrare al dipartimento di Giustizia di Robert Kennedy e partecipa alla dura battaglia contro la segregazione razziale. Cameron Dewar, nipote di un senatore del Congresso, non si lascia scappare l'occasione di fare spionaggio per una causa in cui crede fermamente, ma solo per scoprire che il mondo è molto più pericoloso di quanto pensi. Dimka Dvorkin, giovane assistente di Nikita Chruščëv, diventa un personaggio di spicco proprio mentre Stati Uniti e Unione Sovietica si ritrovano sull'orlo di una crisi che sembra senza via d'uscita.
I giorni dell'eternità è l'affascinante racconto di un'epoca ricca di svolte la cui eco si fa ancora sentire ai giorni nostri, gli anni della contestazione e dei grandi movimenti di massa, anni in cui la lotta per la supremazia tra blocco sovietico e blocco occidentale, con il pericolo ricorrente di un conflitto nucleare apocalittico, ha influenzato la vita di milioni di persone. Con il tocco di un vero maestro, Ken Follett ci porta in un mondo che pensavamo di conoscere, ma che ora non ci sembrerà più lo stesso.

L'incipit del libro
Muro 1961. Rebecca Hoffmann fu convocata dalla polizia segreta in un piovoso lunedì del 1961.
Il mattino cominciò come al solito. Il marito l'accompagnò al lavoro con la sua Trabant 500 marrone. Le vecchie e gradevoli strade del centro di Berlino mostravano ancora gli squarci creati dai bombardamenti durante la guerra, tranne nei punti in cui i nuovi edifici in cemento armato spuntavano come denti finti male assortiti. Hans guidava e rifletteva sul suo lavoro. "I tribunali sono al servizio dei giudici, degli avvocati, della polizia, del governo… di tutti, tranne che delle vittime dei reati" disse. "Ci si può aspettare una cosa del genere nei paesi capitalisti occidentali, ma in quelli comunisti i tribunali dovrebbero essere al servizio del popolo. I miei colleghi non sembrano rendersene conto".

La mia recensione
"Se vuoi il cambiamento ti devi impegnare politicamente per ottenerlo".
Ottima conclusione di un'ottima trilogia in cui, tra l'altro, si chiudono alcuni interrogativi (uno su tutti: il destino dei due fratelli Peskov) lasciati irrisolti durante il primo volume. Questa volta si affronta tutto il periodo della Guerra Fredda, che va dalla costruzione del Muro sino alla sua caduta… passando per tanti altri fatti storici, tra cui le lotte contro la segregazione in America, gli assassini dei Kennedy e di Martin Luther King, la Primavera di Praga e le conseguenti prime crepe nel blocco comunista, le dimissioni di Nixon, la nascita di Solidarność in Polonia e l'avvento di Gorbačëv in Russia.
Libro abbastanza lungo (stiamo parlando di qualcosa come 1.220 pagine) ma dalla lettura agevole… merito di un linguaggio chiaro e di capitoli brevi ma intensi. Inoltre, bisogna dare atto a Follett che, per spezzettare il flusso degli eventi storici presenti nel libro, ogni tanto (spesso, in verità) ha piazzato storie di amore e tradimenti tra i componenti delle tre generazioni delle cinque famiglie protagonisti dell'intera trilogia. Infine, come non apprezzare il brevissimo epilogo finale, con l'elezione alla Casa Bianca del "nero" Barack Obama?
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)


Precedenti volumi della serie della "The century trilogy":

Robert Dugoni: Il prezzo dei segreti

Robert Dugoni: Il prezzo dei segreti. Tracy Crosswhite, vol. 6

Titolo originale: A steep price
Formato: Kindle (3734 KB)
Pagine: 391
Editore: Amazon Crossing (6 luglio 2021)
Asin: B08R3G1SZG

Data di acquisto: 16 agosto 2021
Letto dal 26 al 1° giugno 2021

Sinossi
Nel portare alla luce i misteri di una giovane scomparsa, Tracy Crosswhite dovrà fare di tutto per non svelare il proprio segreto. Chiamata a formulare un parere sulla scomparsa di una giovane donna, Tracy Crosswhite avverte l'inquietante sensazione che quello non sia un caso come gli altri. La ragazza aveva interrotto da tempo i contatti con la famiglia, si era rifiutata di accettare un matrimonio combinato ed era decisa a studiare Medicina. Qualcuno però ha infranto il suo sogno.
Risolvere il mistero non è l'unico compito di Tracy. Anche lei nasconde un segreto: è incinta. E quando viene assunta una nuova detective, i suoi timori più profondi sembrano avverarsi.
Anche il collega Vic Fazzio è in difficoltà, dopo che le indagini sull'omicidio di un'attivista locale hanno preso una piega violenta con la morte di un prezioso testimone. In gioco ora ci sono due carriere. E mentre altri segreti vengono alla luce, i due detective forse non rischiano soltanto il lavoro.

L'incipit del libro
Capitolo 1
Martedì, 10 luglio 2018
Era trascorso più di un anno dall'ultima volta in cui Del Castigliano e Vic Fazzio, i detective della squadra Omicidi di Seattle, avevano lavorato a un caso a South Park. I motivi della visita però non erano cambiati. Qualcuno era stato assassinato.

La mia (brevissima) recensione
"Finché non ci sei passato, non sarai mai in grado di capire quali scherzi può giocarti la mente. Nel bel mezzo di una situazione tesa capitava spesso di vedere cose che non c'erano o che erano diverse da come l'agente era convinto di averle percepite. Gli investigatori del FIT non capivano che la mente di un detective poteva riempire gli spazi vuoti nello sforzo di dare un senso a una situazione che spesso non ce l'aveva".
Sesto volume incentrato sulle vicende della detective Tracy Crosswhite e del suo team di lavoro. Chiamata per un semplice consiglio circa la sparizione di una giovane donna di origine indiana, Tracy si ritroverà intrappolata in un crescendo di menzogne, e proprio ora che anche lei nasconde un segreto… il più dolce dei segreti! Contemporaneamente, il suo collega Vic Fazzio, indagando sull'uccisione di un'attivista locale, è "accalappiato" da un vortice di violenza inaudita che ne metterà a rischio vita e carriera.
Che dire in poche parole…? Dugoni è ormai uno dei miei autori preferiti. Nonostante questo sia ormai il sesto capitolo sulla "nostra" Tracy Crosswhite, non è per nulla ripetitivo. Anzi, questo è il più violento di tutti.
Lasciatasi finalmente alle spalle il suo traumatico passato (la scomparsa di sua sorella ed il ritrovamento del cadavere a distanza di molto tempo), per Tracy è arrivato il momento di pensare alla sua famiglia, a se stessa ed alla creatura che porta in grembo. Ecco, quindi, che Dugoni, riesce magistralmente a regalarci il giusto mix tra azione (ed in questo romanzo ce n'è davvero tanta) e vicende personali. Ma si parla anche di matrimoni combinati, tradizioni da rispettare completamente incomprensibili per noi occidentali, appuntamenti al buio tra giovani donne (disposte a tutto pur di pagarsi gli studi) e uomini più vecchi.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Wulf Dorn: L'ossessione

Wulf Dorn: L'ossessione

Titolo originale: Trigger II: Intrusion
Formato: Kindle (1912 KB)
Pagine: 360
Editore: Corbaccio (3 giugno 2021)
ASIN: B093C7RZFN

Data di acquisto: 3 giugno 2021
Letto dal 24 giugno al 3 luglio 2022

Sinossi
Dopo 10 anni di attesa, tornano i protagonisti de La psichiatra
Che fine ha fatto Ellen Roth?
Mark Behrendt è uno psichiatra con due vite, quella di prima e quella di adesso. Prima lavorava alla Waldklinik di Fahlenberg, prima aveva Tanja, il suo amore. Adesso vive e lavora a Francoforte. In mezzo un inspiegabile incidente d'auto in cui Tanja è morta, e la nebbia dell'alcolismo in cui è precipitato e da cui l'ha aiutato a salvarsi un'amica: Doreen. Ed è a cena da lei quando qualcuno bussa alla porta e Doreen va ad aprire: è l'ultima cosa che Mark ricorda. Si risveglia intontito, Doreen è scomparsa. Poco dopo riceve una telefonata. Se vuole rivedere la sua amica viva deve svolgere un compito: deve trovare qualcuno e deve scoprire da solo chi. Ha esattamente 2 giorni, 9 ore e 23 minuti per riuscirci, poi la donna verrà uccisa. Comincia così una corsa contro il tempo nel tentativo di capire chi c'è dietro questa follia, che cosa lo motiva, perché ce l'ha con Mark a tal punto, e chi è la persona misteriosa da trovare. Un tassello dopo l'altro, una rivelazione dopo l'altra, Mark cerca di risolvere questo enigma mortale, eseguendo al contempo gli ordini folli di uno sconosciuto, perseguitato da un dolore indicibile e disposto a fare qualunque cosa… proprio come lui?
A dieci anni dal successo internazionale de La Psichiatra, Wulf Dorn torna sul «luogo del delitto» insieme a Mark Behrendt con un nuovo thriller avvolgente e inquietante che tiene con il fiato sospeso fino all'ultima riga.

L'incipit del libro
Una scena dall'inferno
Allora è così che ti senti quando perdi la ragione.
Fu questo il primo pensiero che seguì allo shock. Eh, sì, doveva essere così, non c'era altra spiegazione. Quello che aveva davanti doveva essere pura immaginazione. Una brutta allucinazione.
Ma si può sapere, per Dio, perché immagino proprio qualcosa di tanto spaventoso?
Perché il confine tra la ragione e la follia è una linea sottile, bisbigliò una voce dentro di lui. Ed evidentemente tu l'hai superato.
Sì, questa era la spiegazione più ragionevole.
Era uscito di senno.
Così. Come se qualcuno avesse spostato una leva dentro la sua testa.
Per i primi diciassette anni della sua vita era stato un ragazzo intelligente e sveglio e oggi, giusto il giorno di Natale, aveva svalvolato ed era pronto per la neuro.
Possibile che fosse proprio così? Era possibile diventare pazzi all'improvviso, senza alcun preavviso?

La mia (brevissima) recensione
"Sì, c'erano persone che potevano farti precipitare all'inferno, ma la strada per arrivarci la percorrevi comunque da solo. E, quando lo facevi, non eri poi più così lontano dalla pazzia".
L'ossessione è un thriller molto inquietante e pieno zeppo di suspense ed azione. È la prosecuzione naturale de La psichiatra, il libro d'esordio di Wolf Durn datato 2014; inoltre, visti i continui riferimenti, si collega molto bene anche a Phobia (del 2014).
In questo libro sapremo, finalmente, cosa ne è stato di Ellen Roth e Mark Behrendt dopo gli incidenti che ne hanno irrimediabilmente cambiato la vita e distrutto le carriere professionali. Sì, entrambi son tornati… ed hanno lasciato il segno!
E, visto che il finale lascia uno spiraglio aperto, credo proprio che sentiremo ancora parlare di loro…
Non era facile scrivere un sequel dell'ottimo La psichiatra, ma Dorn ci è riuscito perfettamente amalgamando ben bene azione e colpi di scena a ripetizione… e il tutto durante una incredibile corsa contro il tempo.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Glenn Cooper: L'invasione delle tenebre

Glenn Cooper: L'invasione delle tenebre. Dannati, vol. 3

Titolo originale: Down: Floodgate
Formato: Kindle (996 KB)
Pagine: 395
Editore: Casa Editrice Nord (16 novembre 2015)
ASIN: B011A1FB7Y

Data di acquisto: 16 novembre 2015
Letto dal 19 al 23 novembre 2015

Sinossi
Londra è una città fantasma. I pochi che non hanno voluto, o non hanno potuto, dare seguito all'ordine d'evacuazione del governo sono barricati in casa, nella vana speranza che tutto quello che stanno vivendo sia un incubo da cui presto si sveglieranno. Ma è tutto reale.
Perché sono reali le vetrine infrante, i negozi saccheggiati, i cadaveri lasciati per strada. E, soprattutto, sono reali le bande di uomini violenti e spietati che, dopo essere comparsi all'improvviso dal nulla, stanno mettendo a ferro e fuoco la città e alcuni suoi sobborghi. E che continuano ad arrivare senza sosta, come l'onda di piena di un fiume immenso.
Un fiume che ha la sua sorgente all'Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali non soltanto si sono moltiplicati, ma sono anche rimasti aperti, portando letteralmente l'Inferno in Terra e catapultando centinaia d'innocenti dall'altra parte.
E c'è solo una persona che sa come chiudere per sempre le Porte delle Tenebre: Paul Loomis, l'ex capo di Emily.
Purtroppo Paul Loomis è morto, si è suicidato sette anni fa, dopo aver ucciso la moglie e l'amante di lei con due colpi di fucile. Ma Emily e John sanno dove trovarlo e come mettersi in contatto con lui. Perché lo hanno già incontrato all'Inferno…

L'incipit del libro
Metà dei ragazzi era immersa nella melma fino alle caviglie, mentre gli altri cinque si trovavano sul terreno fangoso a pochi metri di distanza.
Rimasero per qualche istante attoniti e ammutoliti, finché Harry Shipley non iniziò a piagnucolare. Già in condizioni normali era incline ad attacchi di panico, inoltre era più giovane degli altri di quasi un anno: era stato ammesso nella loro classe a tredici anni perché si era rivelato molto precoce negli studi.
«Non iniziare, Harry», ordinò Angus, mentre scrutava il paesaggio desolato alla ricerca di qualcosa di familiare. «Non è il momento.» Angus Slaine era il rappresentante degli studenti del secondo anno. Era alto rispetto ai suoi coetanei e sfacciatamente bello, con il viso spigoloso e i capelli biondi piuttosto lunghi.
Glynn Bond, il suo migliore amico, fu il primo a tirarsi fuori della melma. Angus lo seguì e lui gli tese la mano per aiutarlo. Era un ragazzo ben piantato, con un corpo muscoloso da lottatore e il baricentro basso. «Ma che diavolo?».
Angus si tolse i mocassini e li rovesciò per svuotarli del fango. «È una domanda o un'affermazione?»
«Voglio sapere cosa sta succedendo», replicò Glynn, pulendo a sua volta le scarpe.

La mia recensione
"Ci sono persone orribili che fanno cose orribili, e probabilmente quella è la norma, ma io preferisco pensare alla bontà che può esistere anche nelle persone che hanno ceduto al male".
Se avete letto le mie precedenti recensioni (qui e qui), i primi due volumi della trilogia di Dannati non mi sono piaciuti per niente (non a caso ho dato due stelle al primo volume e soltanto una al secondo). Ma, e lo dico con grande soddisfazione, questo terzo capitolo riscatta le precedenti delusioni perché è davvero bello e avvincente.
Il libro, che si apre nel punto esatto in cui finisce La porta delle tenebre, è pieno di azione e pathos dall'inizio alla fine (proprio come piace a me!) e vede portare a termine le operazioni di recupero dei viventi che, per un colossale errore di calcolo durante un esperimento di fisica delle particelle, sono finiti dritti dritti all'Inferno. Nei primi due volumi avevo più volte puntato il dito contro la presenza di troppi personaggi storici presenti all'Inferno in modo abbastanza confuso (Garibaldi, Enrico VIII, Stalin, ecc.); invece, in questo terzo ed ultimo capitolo, troviamo sì gli stessi personaggi ma la loro presenza non è tanto ingombrante da far perdere il filo del discorso narrativo.
Avrei voluto dare il massimo dei voti (ossia 5 stelle)… ma ne tolgo una perché non ho apprezzato la parte finale, che a mio avviso si poteva evitare o, perlomeno, svilupparla meglio: ad essere sinceri, non ho proprio capito perché Glenn Cooper abbia voluto far morire (e, di conseguenza, farli ritrovare all'Inferno) i due innamorati protagonisti dell'intera trilogia. Sempre che non si tratti di una mossa (astuta, a questo punto) per prepararci ad un quarto volume?
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 5 a domenica 11 febbraio 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera dell'18 febbraio 2024):

1. Stefania S. - Amore senza fine
2. Antonio Manzini - Tutti i particolari in cronaca
3 . Matteo Renzi - Palla al centro
4. Carlotta Cerri - Cosa sarò da grande
5. Michela Murgia - Dare la vita
6. Rebecca Yarros - Iron Flame
7. Massimo Polidoro e Piero Angela - La meraviglia del tutto
8. Silvia Avallone - Cuore nero
9. Francesca Giannone - La portalettere
10. Alessandro Robecchi - Pesci piccoli

sabato 17 febbraio 2024

Torquemada: La mascella di Caino

Torquemada (Edward Powys Mathers): La mascella di Caino. Il puzzle letterario più diabolico del mondo

Titolo originale: Cain's Jawbone
Formato: copertina flessibile
Pagine: 240
Editore: Mondadori (8 marzo 2022)
ISBN-13: 9788804752677

Data di acquisto: 10 marzo 2022
Letto dal 25 marzo al 26 maggio 2022

Sinossi
Sei assassini e sei vittime: chi ha ucciso chi? Il puzzle letterario più diabolico del mondo. Un piccolo gioiello di enigmistica. Nel 1934 il cruciverbista dell'Observer Edward Powys Mathers, sotto lo pseudonimo del temibile inquisitore Torquemada, pubblica un enigma letterario: 100 pagine stampate in ordine sparso, 6 assassini, 6 vittime. Compito del lettore, accettare la sfida, tagliare le pagine del libro e disporle nella sequenza corretta così da risolvere il caso. Solo quattro persone in quasi cento anni sono riuscite a trovare la soluzione, l'unica possibile tra le milioni di combinazioni.
La mascella di Caino è più di un libro game, più di un intrigo che risveglia l'ingegno e la tenacia; secondo la definizione del Telegraph è "il degno figlio letterario di James Joyce e di Agatha Christie", con un'unica avvertenza: è terribilmente difficile e non adatto ai deboli di cuore.
Nel 2016, Patrick Wildgust, del Laurence Sterne Trust (un museo privato che si occupa di narrativa non lineare) riporta in vita questo piccolo gioiello di enigmistica. A metà novembre 2021, grazie a un video su TikTok di una giovane assistente documentarista di San Francisco il libro è andato esaurito ovunque. A oggi le visualizzazioni su TikTok sono 12 milioni. Prefazione di Stefano Bartezzaghi.



La mia recensione
La mascella di Caino non è il solito giallo in cui l'identità dell'assassino (con le motivazioni che lo hanno portato ad agire in quel modo) viene svelata alla fine del libro stesso, ma si tratta di un vero e proprio rompicapo tutto da risolvere!
E devo riconoscere che mi ha preso di brutto! La caratteristica principale del libro è che, per ricostruirne la trama e risolvere l'enigma al suo interno, può anche essere strappato, tagliato e scarabocchiato (per prendere appunti e segnare gli indizi ed i collegamenti sia tra le pagine da riordinare, che tra gli stessi personaggi presenti al suo interno). Tuttavia, per non rovinarlo (orrore!!!) mi son procurato block notes, evidenziatori di vari colori ed ho fatto ben quattro fotocopie di ogni pagina. E, dulcis in fundo, dal mio falegname mi son fatto realizzare anche un pannello su cui "attaccare" le pagine fotocopiate nella (almeno per me) giusta sequenza.
Ma lo dico a malincuore: dopo due mesi ininterrotti di "indagine" mi son dovuto arrendere… è stata una vera e propria faticaccia (per gli occhi e per la mente)! Ad un certo punto, la mia scrivania sembrava quella del telefilm "CSI"...
Purtroppo, c'è anche da dire che:
1. La traduzione italiana non aiuta affatto;
2. I riferimenti culturali son difficili da conoscere (e collegare tra loro) fuori dal loro stesso contesto storico. Un esempio su tutti: c'è un riferimento ad una pièce teatrale degli anni '30 del secolo scorso (in quanti la conoscono?).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Isaac Asimov: Paria dei cieli

Isaac Asimov: Paria dei cieli. Ciclo dell'Impero, vol. 3

Titolo originale: Pebble in the Sky
Formato: copertina flessibile
Pagine: 320
Editore: Libra Editrice (ottobre 1972)
Isbn: -

Data di acquisto: -
Letto ad agosto 1995

Sinossi
La Terra nell'anno 827 dell'Era galattica: un mondo di diseredati, anzi di paria. Devastata dalle radiazioni ma abitata da una razza ostinata e indomita, l'antica culla dell'umanità sta per trasformarsi in un campo di battaglia.
Le forze in gioco: l'alta gerarchia terrestre, decisa a congiurare contro il potere imperiale per restituire alla Terra le antiche glorie; l'immenso Impero galattico, forte di duecento milioni di pianeti e che nessuno può sconfiggere; un pugno di terrestri leali all'Impero, un archeologo, un'arma segreta e soprattutto Schwartz, l'uomo venuto dal passato. Saranno queste le pedine che, su un'immensa scacchiera, decideranno le sorti dell'umanità in un romanzo a intreccio tipico del miglior Asimov.
Una vicenda ambientata nell'universo delle Fondazioni, ma prima del crollo dell'Impero e quando Trantor governava al massimo dello splendore su tutto l'universo conosciuto.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

venerdì 16 febbraio 2024

Glenn Cooper: La porta delle tenebre

Glenn Cooper: La porta delle tenebre. Dannati, vol. 2

Titolo originale: Portal
Formato: Kindle (999 KB)
Pagine: 450
Editore: Casa Editrice Nord (18 giugno 2015)
ASIN: B00T6LP2VQ

Data di acquisto: 13 giugno 2015
Letto dal 20 al 25 giugno 2015

Sinossi
La speranza è durata poco più di un battito di ciglia. La speranza di poter, un giorno, dimenticare il cielo plumbeo e l'atmosfera opprimente dell'Oltre. La speranza di essersi lasciati per sempre alle spalle il mondo dove sono confinati tutti i malvagi vissuti sulla Terra dall'inizio dei tempi.
Invece, non appena si rendono conto di avercela fatta, di essere nuovamente a casa, John Camp ed Emily Loughty sono costretti ad affrontare una realtà agghiacciante. L'incubo non è finito…
Come previsto, l'avvio dell'acceleratore di particelle ha aperto il varco grazie al quale John ed Emily si sono ritrovati nel laboratorio di Dartford, in Inghilterra, ma allo stesso tempo ha inghiottito un numero imprecisato d'innocenti. Tra cui ci sono anche la sorella e i nipotini di Emily. Lei quindi non ha scelta: per salvarli, deve attraversare ancora una volta la Porta delle Tenebre e tornare all'Inferno. E, mentre a Londra c'è chi è determinato a smascherare le menzogne del governo su quanto sta accadendo a Dartford, Emily e John si preparano insieme con una squadra di recupero ad affrontare un viaggio ancor più pericoloso e ricco d'insidie del precedente.
Un viaggio durante il quale incontreranno nuovi, terribili nemici, e stringeranno alleanze con coloro che li hanno aiutati a sopravvivere all'Inferno. Ma ci si può veramente fidare di chi, in vita, ha ceduto alle seduzioni del Male ed è da secoli relegato nella terra dei Dannati…?

L'incipit del libro
«Mamma, dove siamo?»
Non ottenendo risposta, il piccolo Sam ripeté la domanda con più insistenza.
Sua sorella Belle, di soli due anni, scoppiò a piangere.
Arabel non poteva fare altro che guardarsi attorno, ammutolita e stravolta: un secondo prima era a Dartford, nella mensa del MAAC, in trepidante attesa di riabbracciare sua sorella Emily, e quello dopo in un luogo completamente diverso.
L'altra donna, invece, temeva di sapere dove fossero. Delia May abbracciò Belle sussurrandole di fare la brava e di non muoversi.
Erano in una casa poco più grande di un capanno da giardino; il pavimento in terra battuta, il caminetto con un pugno di ramoscelli accesi e un fetido uccello morto appeso a un gancio le conferivano un aspetto misero e rozzo. Sam cominciò a tossire a causa del fumo e Delia si affrettò a zittirlo. Poi, stringendo a sé la bambina, si avvicinò lentamente alla finestra e dischiuse un'imposta per dare un'occhiata all'esterno, da dove provenivano alcune voci. Aveva capito cosa stava accadendo, ma ciò nonostante quello che vide le fece trattenere il fiato. A pochi metri di distanza, su una strada ricoperta di fango, c'era Duck, il ragazzo che aveva avuto in custodia nell'ultimo mese. Era completamente nudo. Un uomo molto più grosso, che lei riconobbe subito come Brandon Woodbourne, lo stava strozzando. Ma proprio allora un secondo ragazzo si avventò contro l'aggressore e cominciò a bastonarlo sulla schiena. Infine, quando anche altri uomini si lanciarono nella mischia, Woodbourne batté in ritirata imprecando e urlando.
Nel frattempo Sam aveva notato l'uccello attaccato alla parete. Si mosse per andargli incontro, ma si fermò subito. «Mamma, i pantaloni!».
I jeans gli erano scivolati alle caviglie e le mutande stavano per fare la stessa fine.
Arabel si toccò gli abiti che indossava. La gonna era allentata, la camicia semiaperta, e il reggiseno slacciato: cerniere, bottoni e gancetti erano spariti. «Che sta succedendo?» chiese a Delia con voce tremante".

La mia recensione
"Non c'è speranza, all'Inferno, e gli uomini non si impegnano a costruire un futuro migliore per i propri figli perché non possono averne".
Uno dei peggiori libri di tutti i tempi… e quel che è peggio è che ci aspetta un seguito! Che dire? Praticamente mi tocca ripetere le stesse cose già dette in occasione del primo volume di Dannati: trama assurda, completamente senza senso e con un susseguirsi di avventure, guerre e situazioni varie inserite qua e là senza apparente logica. E, cosa ancor più grave, si assiste ad una sequela di personaggi famosi (ma cattivi) vissuti in epoche diverse, che qui (cioè all'Inferno) si ritrovano tutti insieme e a casaccio. Altra assurdità di tutta l'opera di Glenn Cooper, ma in un certo senso quasi ironica, è che ti ritrovi Stalin che si comporta da parodia di sé stesso ed Enrico VIII che dal XVI secolo si vede catapultato direttamente nel XXI… sempre passando dall'Inferno! Insomma, vista la mia delusione sia del precedente libro che di questo, mi chiedo se ne valga davvero la pena comprare (quando uscirà) anche il terzo volume…
📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

Ilaria Tuti: Figlia della cenere

Ilaria Tuti: Figlia della cenere. Teresa Battaglia, vol. 4

Formato: Kindle (1245 KB)
Pagine: 363
Editore: Longanesi (3 giugno 2021)
ASIN: B09421Z6NG

Data di acquisto: prenotazione del 5 mag. 2021
Letto dal 15 al 23 aprile 2022

Sinossi
«Con Teresa Battaglia, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi». Donato Carrisi
«La mia è una storia antica, scritta nelle ossa. Sono antiche le ceneri di cui sono figlia, ceneri da cui, troppe volte, sono rinata. E a tratti è un sollievo sapere che prima o poi la mia mente mi tradirà, che i ricordi sembreranno illusioni, racconti appartenenti a qualcun altro e non a me. È quasi un sollievo sapere che è giunto il momento di darmi una risposta, e darla soprattutto a chi ne ha più bisogno. Perché i miei giorni da commissario stanno per terminare. Eppure, nessun sollievo mi è concesso.
Oggi il presente torna a scivolare verso il passato, come un piano inclinato che mi costringe a rotolare dentro un buco nero.
Oggi capirò di dovere a me stessa, alla mia squadra, un ultimo atto, un ultimo scontro con la ferocia della verità.
Perché oggi ascolterò un assassino, e l'assassino parlerà di me».
Dopo Fiori sopra l'inferno e Ninfa dormiente, torna il commissario Teresa Battaglia in una storia intrisa di spietatezza e compassione, di crudeltà e lealtà, di menzogna e gentilezza. L’indagine più pericolosa per Teresa, il caso che segna la fine di un'epoca.

L'incipit del libro
Prologo
Ventisette anni fa. Alla fine di tutto
Aveva poco più di trent'anni e si sentiva polvere. Dalla polvere che cosa poteva ricavare? Una seconda vita, ma solo impastandola con lacrime e sangue, col sudore delle creature aggrappate al bordo di una voragine.
Stesa sul lettino, sottoposta a una nuova seduta di terapia per alleviare il dolore e ricostruire ciò che dentro era ancora frantumato, Teresa aveva temuto il contatto di mani estranee sul corpo, invece si era scoperta a provare sollievo. Il tocco esperto della dottoressa la faceva tornare bambina, cullata, come se i lamenti fossero vagiti.
«Si muore e si rinasce più volte nel corso di una sola esistenza, Teresa. È capitato. Forse accadrà ancora, e farà male, ma guarda chi sei diventata adesso».
Teresa spostò lo sguardo dal soffitto al viso della donna. Si sentiva cavità incapace di accogliere.

La mia recensione
"Per sentire il dolore degli altri a volte bisogna riportare in vita il proprio, come uno spettro che ha ancora il potere di increspare la pelle".
In Figlia della cenere, quarto capitolo dedicato al commissario Teresa Battaglia (che diventano cinque se consideriamo anche il racconto breve La ragazza dagli occhi di carta), apriremo una dolorosa, ma a questo punto necessaria, finestra sul passato di Teresa. Qualcosina lo si era già accennato ed intuito nei precedenti romanzi di Ilaria Tuti, ma questa volta la rivelazione è netta ed inequivocabile.
Il finale, per giunta, è orientato in due differenti direzioni:
1. Visto lo stato avanzato della malattia di Teresa Battaglia (Alzheimer alle prime fasi), potremmo aver letto il capitolo finale;
2. Visto il modo in cui la sua cerchia di colleghi-amici ha fatto quadrato attorno a lei, potremmo continuare a leggere ancora qualche altra sua indagine (ed è quello in cui io spero).
La trama, con i continui salti temporali tra il presente ed il passato di Teresa (e con un'incursione anche nella storia antica, dei primi anni del cristianesimo) è molto "intimista" e spettacolare, ma anche un po' più cruda del solito. Menzione speciale, infine, per la figura di Giacomo Mainardi, il serial killer catturato quasi trent'anni prima da una Teresa Battaglia ad inizio carriera: anche qui, come per Teresa, conosceremo il suo passato ed il perché delle sue fragilità come essere umano. Non a caso tra Teresa e Giacomo, diversi tra loro ma molto simili sotto certi aspetti, si è instaurato un buon rapporto che è andato anche oltre quello commissario-detenuto.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Michael McDowell: La piena

Michael McDowell: La piena. Blackwater, vol. 1

Titolo originale: The Flood
Formato: Kindle (3874 KB)
Pagine: 188
Editore: Beat - Neri Pozza (17 gennaio 2023)
ASIN: B0BK9P9YB2

Data di acquisto: 7 aprile 2023
Letto dal 18 al 20 aprile 2023

Sinossi
1919. Le acque nere e minacciose del fiume sommergono la cittadina di Perdido, Alabama. Come gli altri abitanti, i ricchissimi Caskey, proprietari di boschi e segherie, devono fronteggiare il disastro provocato dalla furia degli elementi.
Ma il clan, capeggiato dalla potente matriarca Mary-Love e dal figlio devoto Oscar, dovrà anche fare i conti con un'apparizione sconvolgente…
Dalle viscere della città sommersa compare Elinor, donna dai capelli di rame con un passato misterioso e un oscuro disegno: insinuarsi fin nel cuore dei Caskey.

L'incipit del libro
All'alba della domenica di Pasqua del 1919 il cielo sopra Perdido, in Alabama, era terso, di un pallido rosa traslucido che non si rifletteva sulle acque nere che la settimana precedente avevano allagato del tutto la città. Il sole, immenso e di un colore rosso-arancio, si era appena levato sopra le cime dei pini nella foresta ai margini di quella che era stata Baptist Bottom. Era la zona più bassa di Perdido, dove nel 1865 si erano stabiliti in massa gli schiavi neri appena affrancati, e dove ancora vivevano ammassati i loro figli e nipoti. Adesso era ridotta a un torbido vortice di assi, rami divelti e carcasse gonfie di animali. Del centro di Perdido non si scorgeva altro che il palazzo del municipio, con la torre dell'orologio a quattro facce, e il primo piano dell'Osceola Hotel. Dei letti originari in cui i fiumi Perdido e Blackwater scorrevano una settimana prima restava ormai soltanto il ricordo. I milleduecento abitanti si erano tutti rifugiati in collina. La città marciva sotto un vasto strato di acqua scura, putrida e stagnante che solo ora cominciava a ritirarsi. I frontoni, i timpani e i comignoli che non erano stati travolti e trascinati via dalla corrente spuntavano dalla superficie cupa e oleosa della piena come emblemi, pietrosi e lignei, di angosciosa agonia. Tuttavia nessuno rispose al loro muto appello, e i tronchi spezzati, i detriti irriconoscibili, i brandelli di abiti e i mobili delle case finivano per rimanervi impigliati, formando nidi maleodoranti intorno a quelle dita levate.



La mia recensione
"Elinor Dammert sapeva gestire le cose. Avviarle. Tenerle nei giusti binari. Manovrava le persone mettendole proprio là dove lei voleva, come un bambino dispone i suoi animaletti di legno nell'arca di Noè".
Si tratta di un horror leggerino. Anche troppo. E, infatti, anche se si legge con estrema facilità, la noia regna sovrana.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

giovedì 15 febbraio 2024

Ken Follett: L'inverno del mondo

Ken Follett: L'inverno del mondo. The century trilogy, vol. 2

Titolo originale: Winter of the World
Formato: copertina rigida
Pagine: 958 pagine
Editore: Mondadori (11 settembre 2012)
ISBN: 9788804614920

Data di acquisto: 12 settembre 2012
Letto dal 28 luglio al 6 agosto 2016

Sinossi
Cinque famiglie legate l'una all'altra il cui destino si compie durante la metà del ventesimo secolo, in un mondo funestato dalle dittature e dalla guerra. Berlino nel 1933 è in subbuglio. L'undicenne Carla von Ulrich, figlia di Lady Maud Fitzherbert, cerca con tutte le forze di comprendere le tensioni che stanno lacerando la sua famiglia, nei giorni in cui Hitler inizia l'inesorabile ascesa al potere. In questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena Ethel Leckwith, la formidabile amica di Lady Maud ed ex membro del parlamento inglese, e suo figlio Lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. Lloyd entra in contatto con un gruppo di tedeschi decisi a opporsi a Hitler, ma avranno davvero il coraggio di tradire il loro paese? A Berlino Carla s'innamora perdutamente di Werner Franck, erede di una ricca famiglia, anche lui con un suo segreto. Ma il destino lì metterà a dura prova, così come le vite e le speranze di tanti altri verranno annientate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell'umanità, che si scatenerà con violenza da Londra a Berlino, dalla Spagna a Mosca, da Pearl Harbor a Hiroshima, dalle residenze private alla polvere e al sangue delle battaglie che hanno segnato l'intero secolo. L'inverno del mondo, secondo romanzo della trilogia The Century, prende le mosse da dove si era chiuso il primo libro, ritrovando i personaggi de La caduta dei giganti, ma soprattutto i loro figli.

L'incipit del libro
1933. Carla capì che i genitori stavano per litigare. Nel preciso istante in cui entrò in cucina l'ostilità fra loro la investì come il vento gelido e penetrante che a febbraio spazzava le strade di Berlino prima di una bufera di neve. Fu tentata di girarsi e andarsene.
Non accadeva spesso che discutessero. In genere si mostravano molto affettuosi tra loro… anche troppo. Carla provava un profondo imbarazzo quando si baciavano davanti ad altre persone. I suoi amici lo trovavano strano, perché i loro genitori non erano altrettanto espansivi. Una volta lo aveva detto alla mamma, che si era messa a ridere compiaciuta. "Il giorno dopo il matrimonio tuo padre e io fummo costretti a separarci a causa della Grande Guerra" aveva spiegato. Era inglese di nascita, anche se non lo si sarebbe detto. "Io rimasi a Londra, mentre lui dovette tornare a casa, in Germania, per arruolarsi". Carla aveva sentito tante volte quella storia, che la mamma amava ripetere. "Eravamo convinti che la guerra sarebbe durata tre mesi, invece lo rividi soltanto cinque anni dopo. Per tutto quel tempo non desiderai altro che stringerlo a me, per cui adesso non me ne stanco mai".

La mia recensione
"I lavoratori di ogni categoria dovevano unirsi nei sindacati e nel Partito Laburista per costruire una società più giusta passo dopo passo e democraticamente, non attraverso sovvertimenti violenti".
Per questo secondo volume della "Trilogia del secolo" confermo, e quasi quasi copio/incollo, la mia recensione relativa al primo. Ken Follett è davvero magnifico per come riesce ad intrecciare la storia vera con quella inventata e, di conseguenza, a farle andare di pari passo senza mai uscire fuori tema e senza mai cadere in un qualche errore storico (come mi è successo di leggere in altri libri di altri scrittori). Altro pregio dell'autore è che, nonostante le quasi 1.000 del romanzo, non mi ha mai stancato o annoiato… e questo grazie ai ripetuti cambi di scena tra Usa, Inghilterra, Germania, Francia e Russia e all'azione sempre frenetica che ti tiene incollato alle sue pagine.
Della trama, in un certo senso, c'è poco da dire: L'inverno del mondo comincia nel punto esatto in cui finisce La caduta dei giganti; quindi, si parte dal 1933 (con il Nazismo che prende il potere in Germania), si attraversano tutte le fasi della Seconda Guerra Mondiale e si finisce con il 1949 (creazione della Nato, divisione in due della Germania e primi sintomi della Guerra fredda). Il tutto, come già successo nel primo volume, visto attraverso gli occhi dei tanti personaggi (con molti di loro che abbiamo già incontrato nel precedente romanzo) di cui è infarcito il libro stesso.
Come avete certamente capito, in questo romanzo si affrontano gli orrori del Nazismo e del Comunismo; anche se, fortunatamente, in tutta l'opera aleggia un barlume di speranza in un futuro radioso, un mondo migliore e, soprattutto, una umanità… più umana!
A mio modesto parere, gli unici nei del libro sono stati il non approfondimento della situazione italiana (l'Italia e Mussolini sono completamente assenti) e i pochissimi riferimenti ai campi di concentramento e di sterminio (Auschwitz è citato solo verso la fine).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Robert Dugoni: Una dose di troppo

Robert Dugoni: Una dose di troppo. Tracy Crosswhite, vol. 5

Titolo originale: Close to home
Formato: Kindle (4174 KB)
Pagine: 415
Editore: Amazon Crossing (28 gennaio 2020)
ASIN: B07VV9YD6R

Data di acquisto: 28 gennaio 2020
Letto dal 31 luglio al 6 agosto 2020

Sinossi
Un complotto minaccia la detective della Omicidi di Seattle.
La detective Tracy Crosswhite indaga sulla morte di un dodicenne investito da un pirata della strada e scopre che il principale sospettato è in servizio presso la base navale di Seattle. Ma all'improvviso la prova chiave scompare e l'uomo torna a piede libero.
Nel frattempo, il collega di Tracy, il detective Castigliano, cerca di fare luce sulla morte della nipote, stroncata da una dose di eroina particolarmente potente proprio quando sembrava aver rimesso in carreggiata la propria vita.
Tracy non ha intenzione di sorvolare su una profonda ingiustizia. Dietro a quel che è successo c'è più del semplice tentativo dei militari di proteggere uno dei loro, e forse l'accusato non agiva da solo.
Mentre la detective Crosswhite si avvicina a scoprire la verità nascosta dietro il complotto, la sua vita inizia a essere in pericolo. E le uniche persone che potrebbero salvarla sono quelle di cui non può più fidarsi.

L'incipit del libro
D'Andre Miller aprì la porta a vetri del centro ricreativo di Rainier Beach e uscì nella notte gelida. Le temperature erano scese parecchio, un bel contrasto con l'aria umida e satura di sudore dentro la palestra.
Il respiro gli bruciava in gola e la pelle d'oca gli solleticava le braccia sotto la felpa con il cappuccio, mentre trascinava i sandali di gomma giù per i gradini di cemento. Le scarpe da basket, legate con le stringhe, gli pendevano dalla spalla destra e il pallone di cuoio era ben stretto sotto il braccio. I suoi beni preziosi non dovevano toccare altro che il suolo del campo.

La mia (brevissima) recensione
"Andare avanti non significa dimenticare il passato. Andare avanti significa fare qualcosa per il passato".
Ho letto tutti i libri di Robert Dugoni (e non è certo un mistero che lui sia uno dei miei autori preferiti), e Tracy Crosswhite, la protagonista dei suoi romanzi, è un portento della natura: determinata e cocciuta nel cercare di risolvere i casi ed i problemi (lavorativi e personali) che, di volta in volta, le sbarrano la strada.
Una dose di troppo, prosecuzione naturale (almeno per quanto riguarda la vita privata di Tracy) del precedente La ragazza in trappola, è un bel thriller legale che ti porta a raccogliere gli indizi sparsi in quasi tutte le sue pagine, per poter risolvere il mistero prima che ci riesca la nostra eroina. La lettura, nonostante vengano toccati argomenti abbastanza delicati ed attuali (Black Lives Matter, la droga ed il suo largo uso tra i giovani), è molto veloce. E il merito è anche del numero limitato di personaggi: l'azione è talmente serrata (anche se molto meno rispetto ai precedenti libri della serie) che non c'è spazio per personaggi secondari o di contorno.
Unico neo: la difficoltà (ma per il sottoscritto è sempre così in presenza di thriller legali) a star dietro a tutte le procedure e descrizioni legali.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Wulf Dorn: Presenza oscura

Wulf Dorn: Presenza oscura

Titolo originale: 21 - Dunkle Begleiter
Formato: Kindle (2503 KB)
Pagine: 359
Editore: Corbaccio (29 agosto 2019)
ASIN: B07VCF7CB8

Data di acquisto: prenotazione del 28 luglio 2019
Letto dal 17 al 23 settembre 2019

Sinossi
Il mio nome è Nikka. Mi hanno uccisa. Ma questo è solo l'inizio.
Quando Nikka, sedici anni, si risveglia dal coma in ospedale fatica a ricordare cosa sia successo. Era a una festa, questo lo ricorda, insieme alla sua amica Zoe. Ma poi? Poi, improvvisamente un blackout. Nikka ha provato l'esperienza della morte: per ventuno terribili minuti il suo cuore ha cessato di battere, ma il suo cervello ha continuato a funzionare. E Nikka ricorda un tunnel buio in cui si intravedeva una luce e ricorda che anche Zoe era con lei. E quindi rimane scioccata alla notizia che Zoe è scomparsa proprio durante la festa e che da allora manca da casa. Che sia stata uccisa? Nikka è convinta di no e appena riesce incomincia a cercarla… Ma fin dove sarà disposta a spingersi per salvare la sua migliore amica?

L'incipit del libro
Post mortem. Nessuno ricorda i suoi primissimi pensieri. Quel momento così particolare, in cui per noi tutto ha inizio. Il momento in cui comprendiamo di esistere. Il momento in cui cominciamo a essere.
Eppure, alla nascita il nostro cervello è già completamente formato. Comprende circa cento miliardi di neuroni, collegati da quasi centomila miliardi di sinapsi.
Sono numeri inconcepibili, vero? È naturale, del resto sono mille volte più grandi della somma di tutte le stelle della via Lattea.
Ecco dunque che ciascuno di noi porta in sé il proprio piccolo universo, che, come il disco rigido ancora vuoto di un computer, aspetta soltanto di essere riempito di nozioni, emozioni ed esperienze. E lo fa sempre, perché la nostra mente è instancabile. Continua a lavorare anche quando la coscienza dorme.
Oramai conosciamo tantissime cose sull'universo, sulle galassie e i pianeti più remoti, lontani anni luce da noi. E invece sappiamo sempre troppo poco su questo specialissimo universo che portiamo dentro di noi e che fa di noi una personalità individuale.
Come nasce un pensiero, un'idea o un'emozione?

La mia (brevissima) recensione
"Seduta nell'alone dell'abat-jour, mi sembrava di essere su un'isola di luce circondata da un profondo mare di tenebra. Un mare sul fondo del quale qualcosa era in agguato".
In questo romanzo Wulf Dorn è riuscito ad amalgamare perfettamente thriller, psicologia e paranormale e ne ha ricavato un mix davvero esplosivo. Presenza oscura è una bellissima lettura che "ipnotizza" il lettore sin dalla prima pagina e, soprattutto, lo porta a confrontarsi con un tema molto delicato: cosa c'è (se c'è) dopo la morte? Ma si parla anche di amicizia, quella vera e fraterna… ed anche qui l'autore, ancora una volta, ci porta a chiederci cosa saremmo disposti a fare per il nostro miglior amico e quali limiti saremmo disposti a superare per proteggerlo.
Troviamo, inoltre, un buon ritmo nell'azione: mai una pagina lenta e mai buchi narrativi. E questa è una caratteristica che ha solo chi siede nell'Olimpo dei grandi scrittori internazionali.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Glenn Cooper: Dannati

Glenn Cooper: Dannati. Dannati, vol. 1

Titolo originale: Down. Pinhole
Formato: Kindle (828 KB)
Pagine: 409
Editore: Casa Editrice Nord (25 settembre 2014)
ASIN: B00LO8TOKO

Data di acquisto: 9 ottobre 2014
Letto dal - al 19 ottobre 2014

Sinossi
Lo chiamano "Oltre". Alcuni sono appena arrivati in quel mondo così simile al nostro eppure così diverso. Altri invece sono lì da secoli e sono ormai indifferenti alla perenne coltre di nubi che nasconde il sole e all'atmosfera cupa che li circonda. Ma ognuno di loro condivide lo stesso destino: dopo essere morti, sono stati condannati per l'eternità. Sia che abbiano scritto a caratteri di fuoco il loro nome nel grande libro della Storia (tiranni sanguinari, sovrani spietati, criminali di guerra) sia che nel corso della loro oscura esistenza si siano macchiati di colpe incancellabili, adesso sono tutti relegati in quel luogo maledetto.
Tutti, tranne John Camp. Lui è vivo, ed è lì per sua scelta. Perché ha giurato di salvare la donna che ama. Durante un audace esperimento di fisica delle particelle, la dottoressa Emily Loughty è scomparsa nel nulla e, quando si è deciso di ripetere il procedimento per capire cosa fosse successo, John si è posizionato nel punto esatto in cui lei era sparita e… in un attimo è stato catapultato all'Inferno. E ora deve affrontare un mondo sconosciuto e ostile per ritrovare Emily e riportarla indietro. Ma il tempo a sua disposizione è poco, e tutti e due rischiano di rimanere per sempre prigionieri nella terra dei Dannati…

L'incipit del libro
Emily sentì un rumore di passi alle proprie spalle. Prima di affrontare la minaccia, tese i muscoli, prese fiato ed espirò con forza. Quando si voltò, vide un uomo armato di coltello.
Sin dall'infanzia, le avevano insegnato a fuggire di fronte al pericolo, ma in quel momento non aveva scelta. L'aggressore, ormai a meno di cinquanta centimetri di distanza, stava per affondare il colpo.
L'addestramento la fece agire d'istinto. Deviò la traiettoria dell'arma con un secco movimento laterale del braccio sinistro, colpì l’aggressore alla gola con la base del palmo della mano destra e gli sferrò un calcio all’inguine.
Quando l'uomo si accartocciò a terra, con un altro calcio Emily fece volare via il coltello che lui ancora stringeva nella mano.
Solo allora scappò.
La stanza riecheggiò di applausi e urla di approvazione.

La mia (brevissima) recensione
"Armi. Sono solo strumenti per portare a termine un lavoro".
Beh, onestamente questo libro mi sembra il meno riuscito di Glenn Cooper. L'idea di fondo del nuovo Inferno dantesco (in cui finiscono i tiranni, i dittatori e chiunque si sia macchiato di crimini crudeli) ci può anche stare, ma la trama (senza né capo e né coda) è troppo distante dal vero spirito del libro e ci sono parecchi personaggi famosi inseriti un po' ovunque e a casaccio. Infine, fatto non secondario, se non siete laureati in fisica o chimica, non ci capirete granché! Per il futuro mi auguro che Cooper rispolveri il suo talento magnificamente espresso con i libri della Biblioteca.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)