--- BLOG IN ALLESTIMENTO ---
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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 31 gennaio 2024

Libri (e fumetti) letti a gennaio 2024… e quelli da leggere a febbraio!

I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a gennaio:
24: Omero - Iliade / Odissea
8: Zagor, albo n. 753 (702) - La tana del serpente
7: Zagor Più, albo n. 11 - Le storie di Drunky Duck

Ed i libri in lettura per febbraio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Stephen King - Chi perde paga. La trilogia di Hodges, vol. 2 [già in lettura]
Cormac McCarthy - Oltre il confine. Trilogia della frontiera, vol. 2
Robert Dugoni - Sulle sue orme. Tracy Crosswhite, vol. 8
Christian Jacq - L'ultimo nemico. Il grande romanzo di Ramses, vol. 5

Glenn Cooper: La verità di Maria

Glenn Cooper: La verità di Maria. Cal Donovan, vol. 6

Titolo originale: The lost Pope
Formato: ePub (637.1 KB)
Pagine. 367
Editore: Casa Editrice Nord (24 ottobre 2023)
ASIN: B0CJBZP24K

Data di acquisto: 25 ottobre 2023
Letto dal 25 al 31 gennaio 2024

Sinossi
«Uno degli scrittori più amati dai lettori italiani». La Repubblica
Un frammento di papiro può cambiare il mondo…
Egitto, 69 d.C. Ha viaggiato a lungo, e adesso ha bisogno di un posto dove nascondersi dagli uomini che vorrebbero metterla a tacere. Nonostante i rischi, Lia è pronta ad accogliere quella donna nella sua casa e a proteggere lei e la sua storia. Perché la sua verità è un segreto per cui vale la pena morire.
Egitto, oggi. Era sepolta da anni negli archivi del Museo del Cairo, tra altre centinaia di reperti destinati a non essere mai né studiati né esposti. È quello che Samia si ripete per giustificare il furto di una maschera funeraria risalente al I secolo d.C., l'unico modo per racimolare i soldi necessari per pagare le cure mediche della sorella. Prima di rivenderla, però, Samia si accorge che la maschera non è fatta di lino, secondo l'uso dell'epoca, bensì di papiro. E la scritta che s'intravede all'interno cambierà tutto.
Roma, oggi. Cal Donovan è in città per assistere all'inaugurazione del nuovo pontificato, quando riceve la telefonata di una sua ex studentessa di Archeologia, che sostiene di essere entrata in possesso di un oggetto sconcertante e pericoloso. Ma, poche ore dopo, la giovane scompare nel nulla. A Cal non resta quindi che mettersi sulle sue tracce, per evitare che il manufatto cada nelle mani sbagliate e il mondo ne subisca le conseguenze…

L'incipit del libro
Oasi settentrionale, Egitto, 69 d.C.
Bruna era lei, e brune erano quelle terre.
I suoi occhi erano scuri e tra i capelli, ormai grigi, spiccava ancora qualche ciocca castana. Da ragazza, la sua pelle era così chiara che quando arrossiva si tingeva di rosa come quella di un topolino appena nato, ma il sole l'aveva cotta per oltre cinquant'anni, donandole la sfumatura delle mandorle di terra. La sua vecchia veste di lino, ormai una seconda pelle, era della stessa sfumatura brunita, sebbene lei la lavasse spesso.
I suoi colori si abbinavano a quella terra arida, al marrone che si estendeva oltre il verde lussureggiante dell'oasi: scuro come la corteccia di cedro vicino alla sorgente, per poi passare dal bronzo al senape al beige slavato delle sabbie del deserto. Il gruppetto di case in cui la donna s'imbatté era in tinta con la terra: ruvide pareti di pietra calcarea dello stesso ocra della piana desertica.
Arrivò a dorso di mulo, quando il sole ormai bruciava sulla linea dell'orizzonte e i venti del Nord frustavano la sabbia fine, sollevandola in aria. Uno dei suoi compagni di viaggio bussò a una porta scrostata e si fece da parte per farla passare.

La mia (brevissima) recensione
"Quand'ero ancora una fanciulla, mi pareva che la mia voce fosse costantemente soffocata dai rabbini e dagli anziani, che volevano le donne in casa, a badare ai bambini. Non potevamo leggere la Torah, non potevamo pregare insieme con gli uomini come loro uguali".
La verità di Maria comincia qualche giorno dopo la conclusione di La quarta profezia. Se si è abituati allo stile di Glenn Cooper siamo di fronte al suo solito romanzo: intrighi (e serpi a non finire) in Vaticano, con Cal Donovan e suor Elisabetta Celestino protagonisti assoluti.
Tuttavia, lo ammetto (e mi dispiace dirlo): Cooper ha scritto decisamente di meglio, questo non rientra tra i suoi migliori lavori! Un romanzo che, viaggiando molto sulla falsariga del più celebre Il codice da Vinci di Dan Brown, mi ha molto deluso: carina la parte "moderna" con Cal ed Elisabetta abili nel districarsi tra mille problemi, ostacoli e pericoli, molto noiosa (e per nulla coinvolgente) la parte "antica" con, al centro, le fantasiose vicissitudini di Maria Maddalena (moglie di Gesù, moglie di Pietro, papessa, ecc.).
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

martedì 30 gennaio 2024

J.K. Rowling: Il maialino di Natale

J.K. Rowling: Il maialino di Natale

Titolo originale: The Christmas Pig
Formato: copertina rigida
Pagine: 320
Editore: Salani (12 ottobre 2021)
ISBN-13: 978-8831010757

Data di acquisto: prenotazione del 3 ottobre 2021
Letto dal 19 al 22 novembre 2021

Sinossi
Jack adora il suo maialino di pezza, Mimalino, detto Lino. È sempre lì per lui, nei giorni belli e in quelli brutti. Una vigilia di Natale, però, succede una cosa terribile: Lino si perde. Ma la vigilia di Natale è il giorno dei miracoli e delle cause perse, è la notte in cui tutto può prendere vita… anche i giocattoli. Jack e il suo nuovo pupazzo, il Maialino di Natale (fastidioso sostituto fresco di negozio), si imbarcano in un piano audace. Insieme intraprenderanno un viaggio mozzafiato nella Terra dei Perduti, dove - con l'aiuto di un portapranzo parlante, di una bussola coraggiosa e di un essere alato di nome Speranza - cercheranno di salvare il miglior amico che Jack abbia mai avuto dal terribile Perdente: un mostro fatto di rottami che divora ogni cosa…
Dal genio creativo di J.K. Rowling, una delle più belle storie di Natale mai scritte, piena della tenerezza irresistibile dell'infanzia di fronte al grande mistero della perdita. L'affettuosa, inesauribile fantasia dell'autrice e la compassione verso le persone e gli oggetti amati che assorbono i sentimenti umani sono la celebrazione del calore della famiglia, del prendersi cura e del sentirsi capiti e della autentica sostenibilità delle cose. Con le bellissime illustrazioni del pluripremiato artista Jim Field, Il Maialino di Natale è destinato a diventare un classico amato da adulti e bambini.

"Calzini ed ombrello perché non si sa mai, ma se tutto va a gambe all'aria porta un'amico".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Colum McCann: Apeirogon

Colum McCann: Apeirogon

Titolo originale: Apeirogon
Formato: copertina flessibile
Pagine: 528
Editore: Feltrinelli (17 giugno 2022)
ISBN-13: 978-8807896576

Data di acquisto: 22 febbraio
Letto dal 1° al 19 marzo 2023

Sinossi
Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto colora ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere, alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai checkpoint. Sono costretti senza sosta a negoziare fisicamente ed emotivamente con la violenza circostante. Come l'Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli aspetti, i livelli, gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli e due esistenze su un'unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia irrimediabilmente quando Abir, di dieci anni, è uccisa da un proiettile di gomma e la tredicenne Smadar rimane vittima di un attacco suicida. Quando Bassam e Rami vengono a conoscenza delle rispettive tragedie, si riconoscono, diventano amici per la pelle e decidono di usare il loro comune dolore come arma per la pace.
Nella sua opera più ambiziosa, Colum McCann crea Apeirogon con gli ingredienti del saggio e del romanzo, e ci dona un racconto nello stesso momento struggente e carico di speranza.

La mia (brevissima) recensione
"Certe persone hanno interesse nel mantenere il silenzio. Altri hanno interesse nel seminare odio basato sulla paura. La paura produce denaro, produce leggi, prende la terra, costruisce insediamenti, e la paura ama tenere tutti nel silenzio. E, ammettiamolo, in Israele in quanto a paura siamo molto bravi, la paura ci occupa. Ai nostri politici piace spaventarci. A noi piace spaventarci l'un l'altro. Usiamo la parola sicurezza per tappare la bocca al prossimo".
Che dire…? Si tratta di un libro da leggere assolutamente. Un libro notevole ed unico. Ma molto forte e toccante: ci troverete tanto dolore, ma anche tanta umanità e speranza. Un libro, insomma, per riflettere (e, in parte, cercare di capirla) sulla questione israelo-palestinese.
Nel corso delle pagine faremo la conoscenza del palestinese Bassan Aramin e dell'israeliano Rami Elkann, due padri che, su fronti opposti, hanno tragicamente perso le loro figlie (Abir e Smadar)… ed ora, insieme, lottano per la pace in quella terra tanto martoriata.
È stato scritto usando uno stile davvero originale: tanti piccoli capitoli (1001 per l'esattezza: un numero spirituale ritenuto molto importante) che sono dei veri e propri frammenti… che, alla fine, compongono un unico grande mosaico.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Stephen King: Later

Stephen King: Later

Titolo originale: Later
Formato: Kindle (983 KB)
Pagine: 287
Editore: Sperling & Kupfer (2 marzo 2021)
ASIN: B08WPHJYTS

Data di acquisto: prenotazione del 16 febbraio 2021
Letto dal 30 novembre al 7 dicembre 2021

Sinossi
Solo i morti non hanno segreti.
Jamie Conklin ha proprio l'aria di un bambino del tutto normale, ma ci sono due cose che lo rendono invece molto speciale: è figlio di una madre single, Tia, che di mestiere fa l'agente letterario, e soprattutto ha un dono soprannaturale. Un dono che la mamma gli impone di tenere segreto, perché gli altri non capirebbero. Un dono che lui non ha chiesto e che il più delle volte non avrebbe voluto. Ma questo lo scoprirà solo molto tempo dopo. Perché la prima volta che decide di usarlo è ancora troppo piccolo per discernere, e lo fa per consolare un amico. E quando poi è costretto a usarlo lo fa per aiutare la mamma, lo fa per amore. Finché arriva quella dannata volta, in cui tutto cambia, e lui è già un ragazzino, che non crede più alle favole. Jamie intuisce già, o forse ne è addirittura consapevole, che bene e male non sono due entità distinte, che alla luce si accompagnano sempre le tenebre. Eppure sceglie, sceglie la verità e la salvezza. Ma verità e salvezza, scoprirà tempo dopo, hanno un prezzo. Altissimo.
Later è una nuova variazione King sul tema del bene e del male, un romanzo, come sempre, pieno di emozione e tenerezza nei confronti dell'infanzia e della perdita dell'innocenza, ma anche una riflessione matura sulla nostra possibilità di scegliere. Con un tocco di affettuosa ironia nei confronti dell'operoso mondo che ruota attorno a un grande autore.

L'incipit del libro
Non mi piace cominciare con delle scuse - probabilmente esiste anche una regola che lo vieta, come non finire mai una frase con una preposizione -, ma dopo aver letto le trenta pagine abbondanti che ho scritto finora, mi sento in dovere di farlo. Le scuse riguardano una certa parola che mi ostino a utilizzare. Ho imparato diverse parolacce da mia madre e ne faccio uso da quando ero piccolo (come scoprirete), ma questa è di sole quattro lettere. La parola in questione è dopo nel senso di «tempo dopo» o «l'ho scoperto dopo» o «me ne sono reso conto solo dopo». So che è ripetitiva, però non avevo scelta, perché la mia storia inizia quando credevo ancora in Babbo Natale e nella Fatina dei denti (anche se già a sei anni avevo i miei dubbi). Ora di anni ne ho ventidue, e anche questo indica un dopo, giusto? Immagino che quando ne avrò quaranta - sempre ammesso che non muoia prima -, ripenserò a quello che credevo di aver capito a ventidue anni e mi renderò conto che a diverse cose non ero ancora arrivato. C'è sempre un dopo, adesso lo so. Almeno finché non moriamo. A quel punto, immagino che esisterà solamente un prima.
Mi chiamo Jamie Conklin, e una volta ho disegnato un tacchino per il Giorno del Ringraziamento che pensavo fosse una vera figata. Non molto tempo dopo, ho scoperto che in realtà faceva cagare. A volte la verità è un autentico schifo.
Credo che questa sia una storia dell'orrore. A voi stabilirlo.

La mia (brevissima) recensione
"Perfino un bambino le capisce certe cose, se non è un po' svitato. Si dice per favore, si dice grazie, non si sventola il pisellino davanti agli altri e non si mangia con la bocca aperta, ma soprattutto non si parla con i morti quando si trovano accanto ai vivi, che hanno appena cominciato a sentirne la mancanza".
Una lettura gradevole e scorrevole. Alcune idee sono veramente buone anche se, a volte, ho avuto l'impressione come se King non sapesse esattamente dove volesse andare a parare. In realtà, per dirla tutta, sembra più una raccolta di episodi buttati qua e là ed accomunati dallo stesso protagonista.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

lunedì 29 gennaio 2024

Robert Dugoni: Cosa nasconde la radura

Robert Dugoni: Cosa nasconde la radura. Tracy Crosswhite, vol. 3

Titolo originale: In the Clearing
Formato: Kindle (2176 KB)
Pagine: 396
Editore: AmazonCrossing (10 ottobre 2017)
ASIN: B071W32TS2

Data di acquisto: 3 febbraio 2018
Letto dal 22 al 27 ottobre 2018

Sinossi
La detective Tracy Crosswhite è imbattibile quando si tratta di affrontare crimini irrisolti. Dopo aver perso la sorella, assassinata in giovane età, Tracy è entrata nelle forze dell'ordine per amore della giustizia e per permettere alle famiglie e agli amici delle vittime di scrivere la parola fine.
Così quando Jenny, ex compagna dell'accademia di polizia e sua protetta, le chiede di aiutarla a risolvere un vecchio caso che riguarda il dubbio suicidio di un'adolescente nativa americana avvenuto quarant'anni prima, Tracy accetta. Non le basteranno però le prove raccolte dal padre di Jenny, ai tempi agente dello sceriffo. Dovrà anche fare i conti con i torbidi segreti di una comunità solo all'apparenza tranquilla.
Tracy riuscirà a mantenere la promessa fatta alla famiglia della ragazza e a svelare che cosa accadde davvero?

L'incipit del libro
Buzz Almond informò il centralino che si stava dirigendo sul posto, pigiò sull'acceleratore e sorrise nel sentire il ruggito del motore V-8 da 245 cavalli, la forza G che lo spingeva contro il sedile. In ufficio si diceva che i politici volessero ritirare i dinosauri tracanna-benzina e passare a modelli che consumassero meno. Forse, ma per ora Buzz si teneva stretta una delle vecchie ragazze, una Chevrolet Caprice con il tettuccio rigido, e l'avrebbe fatto finché non gli avessero staccato a forza le dita dal volante.

La mia recensione
"Non si accenna all'incidente e non se ne parla. Lo si accompagna fuori con discrezione in modo che gli altri possano dedicarsi ai festeggiamenti, e quando la famiglia si riunisce e ricorda quel giorno, non si accenna mai a quella macchia, finché gli anni passano e l'incidente viene dimenticato del tutto".
Terzo capitolo della serie con protagonista la detective Tracy Crosswhite che, sino a questo momento, è nettamente il migliore… ma anche il più "dark".
Libro con due storie parallele ben distinte ma con, in comune, dei genitori che, facendo finta di proteggere i propri figli, hanno come unico obiettivo il proteggere se stessi, i propri interessi economici e, soprattutto, il proprio ego più che smisurato. Ed in entrambe le storie la nostra detective dovrà faticare moltissimo per arrivare alla verità.
Robert Dugoni è stato molto bravo a far scorrere le due storie su binari paralleli e, nel caso specifico della trama principale (quella relativa all'indagine sulla morte della giovane Kimi Kanasket), è stato anche abile a "portarci" avanti e indietro nel tempo senza annoiarci… ma, anzi, con questi continui flashback ci ha permesso di conoscere la verità un poco alla volta, su fatti avvenuti quarant'anni prima, sino all'inevitabile rivelazione finale. Bellissimi anche i continui riferimenti ai primi due volumi della saga [qui e qui], assolutamente necessari per conoscere la genesi e la psicologia di Tracy Crosswhite.
Romanzo dal ritmo prorompente che ti cattura e ti sprona ad andare avanti nella lettura sin dalla prima pagina. Ottima descrizione dei personaggi e dei luoghi… in alcune situazioni ho davvero "sentito" il freddo invernale della radura!
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Ken Follett: Mondo senza fine

Ken Follett: Mondo senza fine. Serie di Kingsbridge, vol. 2

Titolo originale: World Without End
Formato: copertina rigida
Pagine: 1367
Editore: Mondadori (18 settembre 2007)
ISBN-13: 9788804572497

Data di acquisto: -
Letto dal 18 al 29 aprile 2018

Sinossi
È il 1327. Il giorno dopo Halloween quattro bambini si allontanano da casa a Kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta all'omicidio di due uomini. Una volta adulti, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Ma su ciascuno di loro resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia.
Seguito ideale de I pilastri della terra, Follett ritorna al Medioevo ambientando Mondo senza fine due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento, che rivoluzionerà le arti quanto le scienze in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.

L'incipit del libro
1° novembre 1327.
Gwenda aveva otto anni, ma il buio non le faceva paura. Quando aprì gli occhi non vide nulla, però non fu questo a spaventarla. Sapeva di trovarsi al priorato di Kingsbridge, nel lungo edificio di pietra chiamato ospitale, stesa a terra su un giaciglio di paglia. Accanto a lei era sdraiata la madre; dal tiepido profumo, Gwenda comprese che stava allattando il piccolo, ancora senza nome. Vicino alla mamma c'erano il papà e poi il fratello maggiore Philemon, di dodici anni.
L'ospitale era affollato, e benché la bambina non riuscisse a vedere le altre famiglie coricate sul pavimento, stipate come pecore in un recinto, percepiva l'odore acre dei loro corpi caldi. All'alba sarebbe stato Ognissanti, che quell'anno cadeva di domenica e quindi era un giorno particolarmente benedetto. La sera che lo precedeva, la vigilia, era un momento pericoloso in cui gli spiriti maligni circolavano liberamente. Al pari della famiglia di Gwenda, centinaia di persone erano accorse a Kingsbridge dai villaggi vicini per trascorrere la festa entro i confini consacrati del priorato e assistere all'alba al servizio religioso.
Come tutte le persone di buonsenso, Gwenda temeva gli spiriti maligni, ma ancor più la terrorizzava quel che avrebbe dovuto fare durante la funzione.

La mia recensione
"L'essere umano è fallibile, quindi è meglio non basarsi sul ragionamento. Non si può sperare di comprendere il mondo: l'unica cosa da fare è contemplare ammirati la creazione di Dio. La vera conoscenza deriva solo dalla rivelazione. Non dovremmo mettere in discussione la saggezza ricevuta".
Nonostante sia un mattone di 1.400 pagine, il libro è scorrevolissimo e si legge tutto d'un fiato (o quasi). Da sempre sono un amante del periodo medievale, quindi (è facile intuirlo) ho trovato tutto ciò che volevo sia in I pilastri della Terra che in Mondo senza fine… due libri che sono uno il seguito dell'altro: Mondo senza fine, infatti, segue di due secoli le avventure e la storia degli abitanti di Kingsbridge già magistralmente raccontati in I pilastri della Terra.
Inutile fare una recensione vera e propria (tanto i libri di Ken Follett sono tutti dei successi), di seguito mi limito soltanto a descrivervi le mie impressioni.
Ho trovato bellissimo e spettacolare il modo in cui l'autore descrive il periodo storico di questo libro (l'Inghilterra tra il 1327 ed il 1361)… periodo impregnato di superstizione mascherata da religiosità estrema; ma anche periodo di complotti, intrighi (e in questo libro ne troverete uno quasi in ogni pagina) e tradimenti a non finire.
Fantastici tutti i personaggi: sia i principali (Gwenda, Caris, Ralph e Merthin il mio preferito) che i secondari, tutti splendidamente caratterizzati durante la loro crescita.
Unica nota dolente, se così si può definire, è il finale abbastanza veloce e prevedibile… visto che si tratta di un libro di 1.400 pagine, qualcuna in più ci poteva anche stare. Ma va bene comunque così, il voto pieno non si discute.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Giorgio Faletti: Appunti di un venditore di donne

Giorgio Faletti: Appunti di un venditore di donne

Formato: Kindle (928 KB)
Pagine: 397
Editore: Baldini & Castoldi (27 aprile 2015)
ASIN: B010VOPSPG

Data di acquisto: 30 aprile 2018
Letto dall'11 al 16 gennaio 2019

Sinossi
1978: a Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. Ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la Milano da bere degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. È proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno sgarbo. Si fa chiamare "Bravo". Il suo settore sono le donne. Lui le vende. La sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in "Bravo" sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. Ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.

L'incipit del libro
Io mi chiamo Bravo e non ho il cazzo.
Questa poteva essere la mia presentazione. Il fatto di andare in giro con un soprannome invece che con un nome vero e proprio non significa niente. Ognuno è quello che è, a prescindere dalle scie burocratiche che si tira appresso come le stelle filanti dopo un veglione di Carnevale. La mia vita non sarebbe cambiata una virgola, qualunque nome avessi avuto da offrire insieme a una mano da stringere. Niente di più e niente di meno. Non una salita o una discesa, non un braccio di mare calmo o agitato dove affannarsi o di cui rimpiangere l'affanno. Non avere un nome era un provvido come d'ombra in cui celarsi, un volto appena intravisto, una figura appena percepita, il nulla, il nessuno. Dal momento in cui io ero quello che ero, una simile condizione racchiudeva nello specifico tutto ciò che serviva, senza opzioni e senza deroghe.
Per quanto riguarda quell'altro particolare anatomico, vale la pena di soffermarsi un poco.
Io non sono nato così…

La mia recensione
"La legge degli uomini è una linea tracciata con una mano nemmeno troppo ferma. C'è chi supera il confine e chi lo rispetta. Io ho la convinzione di viverci sopra sollevato di una spanna, senza poggiare mai i piedi da una parte o dall'altra. Non mi pongo problemi perché il mondo che ho intorno non me ne pone. Può piacere o no, ma questo sono io".
Quinto libro (datato 2010) scritto da Giorgio Faletti… e quarto che leggo di questo autore poliedrico: ho saltato Io sono Dio, ma me ne sono accorto solo in un secondo momento. Provvederò quanto prima a colmare questa mia lacuna!
In questo romanzo, più che la trama vera e propria, a farla da padrone è la bellissima ma tetra Milano degli anni di piombo (siamo agli inizi del 1978 ed al rapimento di Aldo Moro da parte delle BR). L'inizio è lento, anche perché tutta la storia è raccontata in prima persona dal protagonista… ma poi, nella seconda parte, gli eventi precipitano ed il lettore è catturato dal vortice narrativo senza che gli venga concesso un attimo di tregua.
Il pregio di Faletti è tutto nel suo stile unico e diretto (senza tanti ed inutili giri di parole). Bellissimi i continui colpi di scena (però manca la sorpresa finale che, di solito, è quella che spiazza del tutto) ed il fatto di mescolare perfettamente finzione e realtà (il sequestro Moro, gli anni di piombo ed i primi "vagiti" di Tangentopoli).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 28 gennaio 2024

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana da lunedì 15 a domenica 21 gennaio 2024 (Fonte: La Lettura - Corriere della Sera del 28 gennaio 2024):

1. Antonio Manzini - Tutti i particolari in cronaca
2. Michela Murgia - Dare la vita
3. Giulia Biondi - La dispensa di Bilanciamo dalla spesa alla tavola
4. Francesca Giannone - La portalettere
5. Michael McDowell - Gli aghi d'oro
6. Fabio Volo - Tutto è qui per te
7. A.J. Foster - Naively Mine. Ingenuamente mio
8. Aldo Cazzullo - Quando eravamo i padroni del mondo
9. Patricia Cornwell - Cause innaturali
10. Gianluca Vialli - Le cose importanti

Umberto Eco: Numero zero

Umberto Eco: Numero zero

Formato: Kindle (2627 KB)
Pagine: 218
Editore: Bompiani (9 gennaio 2015)
ASIN: B00R6HNAYI

Data di acquisto: 12 gennaio 2016
Letto dal 12 al 14 gennaio 2016

Sinossi
Una redazione raccogliticcia che prepara un quotidiano destinato, più che all'informazione, al ricatto, alla macchina del fango, a bassi servizi per il suo editore. Un redattore paranoico che, aggirandosi per una Milano allucinata (o allucinato per una Milano normale), ricostruisce la storia di cinquant'anni sullo sfondo di un piano sulfureo costruito intorno al cadavere putrefatto di uno pseudo Mussolini. E nell'ombra Gladio, la P2, l'assassinio di papa Luciani, il colpo di stato di Junio Valerio Borghese, la Cia, i terroristi rossi manovrati dagli uffici affari riservati, vent'anni di stragi e di depistaggi, un insieme di fatti inspiegabili che paiono inventati sino a che una trasmissione della BBC non prova che sono veri, o almeno che sono ormai confessati dai loro autori. E poi un cadavere che entra in scena all'improvviso nella più stretta e malfamata via di Milano. Un'esile storia d'amore tra due protagonisti perdenti per natura, un ghost writer fallito e una ragazza inquietante che per aiutare la famiglia ha abbandonato l'università e si è specializzata nel gossip su affettuose amicizie, ma ancora piange sul secondo movimento della Settima di Beethoven. Un perfetto manuale per il cattivo giornalismo che il lettore via via non sa se inventato o semplicemente ripreso dal vivo. Una storia che si svolge nel 1992 in cui si prefigurano tanti misteri e follie del ventennio successivo, proprio mentre i due protagonisti pensano che l'incubo sia finito. Una vicenda amara e grottesca che si svolge in Europa dalla fine della guerra ai giorni nostri.

L'incipit del libro
Questa mattina non colava acqua dal rubinetto.
Blop blop, due ruttini da neonato, poi più niente.
Ho bussato dalla vicina: a casa loro, tutto regolare. Avrà chiuso la manopola centrale, mi ha detto. Io? Non so neppure dove sia, è poco che vivo qui, lo sa, e torno a casa solo alla sera. Mio Dio, ma quando parte per una settimana non chiude acqua e gas? Io no. Bella imprudenza, mi lasci entrare, le faccio vedere.

La mia recensione
"La questione è che i giornali non sono fatti per diffondere ma per coprire le notizie. Accade il fatto X, non puoi non parlarne ma imbarazza troppa gente, e allora in quello stesso numero metti titoloni da far rizzare i capelli, madre sgozza i quattro figli, forse i nostri risparmi finiranno in cenere, scoperta una lettera d'insulti di Garibaldi a Nino Bixio e via, la tua notizia annega nel gran mare dell'informazione".
Dico subito che si tratta di un libro che non mi ha entusiasmato per niente sia per la sua trama ridotta davvero all'osso (siamo nel 1992, Tangentopoli è appena nata, e si sta allestendo una redazione per un nuovo giornale che vuol fare del pettegolezzo e della macchina del fango il suo cavallo di battaglia), e sia per la mancanza di carattere del personaggio principale. In pratica, in questo Numero Zero, la sua figura non serve proprio a niente: Colonna, uno pseudo giornalista fallito, è contattato per la fondazione di un giornale dedito al ricatto, ma che (come gli verrà spiegato quasi subito) non dovrà mai vedere la luce perché l'idea stessa del nuovo quotidiano è solo una copertura per il suo editore. Ogni riferimento è puramente casuale! Colonna, nel frattempo, viene messo a conoscenza (ed è questo l'asse portante di tutto il libro) di scottanti documenti su presunti segreti di stato in possesso di un giornalista mezzo esaltato.
Umberto Eco, per dirla tutta, si è solo limitato ad un lungo elenco dei misteri irrisolti della storia italiana dalla fine della guerra in poi (cattura di Mussolini, Gladio, P2, Brigate Rosse, assassinio di Aldo Moro, morte di Papa Luciani e stragi varie), intrecciandoli tra loro in modo davvero inverosimile o surreale. Che dire? Non mi sento proprio di consigliarne la lettura…
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Wulf Dorn: Incubo

Wulf Dorn: Incubo

Titolo originale: Die Nacht gehort den Wolfen
Formato: Kindle (1162 KB)
Pagine: 310
Editore: Corbaccio (26 maggio 2016)
ASIN: B01BVPNP54

Data di acquisto: 19 luglio 2016
Letto dal 17 al 22 ottobre 2016

Sinossi
Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d'auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.

La mia recensione
"Era facile mostrare comprensione per qualcosa di concreto come un braccio rotto o un'appendicite. Ma, di fronte a qualcuno che aveva tentato di togliersi la vita, le cose cambiavano. Era molto difficile, se non addirittura impossibile, spiegare quanto potessero essere devastanti la depressione e i brutti sogni. Era come cercare di spiegare cosa significasse avere l'emicrania a qualcuno che non l'aveva mai provata in vita sua".
Romanzo che comincia come il più classico dei gialli (la misteriosa sparizione di una studentessa) e, invece, finisce che ti fa scandagliare, tra poche luci e tante ombre, i misteri della mente umana. Trama abbastanza semplice: Simon, un ragazzo già alle prese con i traumi psicologici dovuti all'incidente automobilistico in cui i suoi genitori hanno perso la vita (e da cui egli stesso è uscito miracolosamente incolume), viene ospitato da una zia; contemporaneamente, prima sparisce nel nulla una studentessa del vicino college, e poi viene selvaggiamente aggredita la fidanzata di Mike, il fratello maggiore di Simon, anche lei studentessa nello stesso college. Tutti gli indizi portano a sospettare del vicepreside della scuola, donnaiolo impenitente e dall'ego smisurato. Tuttavia, i fatti e gli indizi raccontano una storia… ma la verità, pur essendo sotto gli occhi di tutti, è un'altra e (purtroppo per Simon), sarà la più amara per lui e la più spiazzante per il lettore.
Di Wulf Dorn, uno dei miei scrittori preferiti, ho letto tutti i suoi libri (che giudico uno più bello dell'altro), e forse proprio per questo, ormai ho imparato a riconoscere e ad anticipare i suoi colpi di scena; non a caso, andando avanti nella lettura di Incubo, il finale prendeva sempre più forma nella mia testa e, giunto alla lettura dell'ultima pagina, ci son quasi rimasto male per la sua assurda semplicità.
Comunque, la lettura del libro scorre via che è un piacere e senza mai annoiare. Fortemente consigliato agli amanti dei thriller psicologici e a chi, come il sottoscritto, ama trovare gli indizi per cercare di anticipare il finale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Glenn Cooper: Il libro delle anime

Glenn Cooper: Il libro delle anime. La biblioteca dei morti, vol. 2

Titolo originale: The Book of Souls
Formato: Kindle (1378 Kb)
Pagine: 402
Editore: Casa Editrice Nord (31 dicembre 2010)
ASIN: B0065PRH3C

Data di acquisto: 12 aprile 2012
Letto dal - al 1° maggio 2012

Sinossi
È un libro, un semplice libro antico. Ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297, da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio.
È un libro, un semplice libro antico. Ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro è stato sottratto alla Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue.
È un libro, un semplice libro antico. Ma è il Libro delle Anime. E il suo segreto è il nostro destino.

L'incipit del libro
Dopo oltre trent'anni nell'antiquariato librario, Toby Parfitt sapeva che l'unico momento in cui non poteva trattenere un brivido d'eccitazione era quando infilava le mani in una cassa da imballaggio appena arrivata.
La sala di catalogazione della casa d'aste Pierce Whyte si trovava nel seminterrato, perfettamente isolata dal rumore del traffico di Kensington High Street, a Londra. Toby stava bene lì, nel silenzio del suo comodo e vecchio laboratorio, coi tavoli di quercia levigata, con le lampade a collo di cigno e con gli sgabelli ben imbottiti. L'unico rumore era il gradevole fruscio della carta da imballaggio che lui tirava fuori a manciate e gettava via.
Ma, con sua grande irritazione, quel momento venne disturbato da un respiro affannoso e sibilante.
Toby alzò gli occhi sul viso butterato di Peter Nieve e lo salutò con un cenno del capo. Il piacere della scoperta era rovinato. Non poteva mica dire al ragazzo di levarsi dai piedi, no?
«Ho saputo che è arrivato il lotto di Cantwell Hall», disse Nieve.
«Sì, ho aperto or ora la prima cassa».
«Sono arrivate tutte e quattordici, spero».
«Perché non controlli?»
«Volentieri, Toby».
Quel piglio familiare gli era insopportabile. Toby! Non «Mr Parfitt» e neppure «Alistair», no: «Toby», il nome che usavano i suoi amici. I tempi erano sicuramente cambiati - in peggio -, ma lui non aveva la forza di andare controcorrente. Se quel giovanotto che lavorava lì soltanto da due anni si sentiva autorizzato a chiamare «Toby» il responsabile della Sezione libri antichi, lui non poteva che accettarlo. Era difficile trovare un aiuto qualificato e Nieve, con la sua laurea in Storia dell'arte conseguita a Manchester, era il meglio che ci si poteva procurare per ventimila sterline all'anno. Se non altro, il giovane si cambiava camicia e cravatta ogni giorno, sebbene i colletti troppo larghi per il suo collo scarno dessero l'impressione che la testa fosse attaccata al tronco con un piolo.
Toby strinse i denti mentre l'altro contava fino a quattordici. «Ci sono tutte».
«Bene».
«Martin ha detto che saresti stato contento del lotto».
Toby non andava più a casa dei clienti; lasciava quell'incombenza a Martin Stein, il vicedirettore. In verità, aveva sempre detestato la campagna, facendo un sacco di storie ogni volta che gli era stato chiesto di andare fuori città. Di tanto in tanto, veniva fuori che un cliente aveva alcuni pezzi rari e allora Pierce & Whyte cercava di strappare l'affare a Christie's o a Sotheby's. «Mi creda», gli aveva assicurato Stein, «se vengo a sapere di un Second folio, di una bella edizione delle Bronté o di un Walter Raleigh, mi precipito alla velocità della luce, anche se si trovano nello Shropshire». Da quello che Toby aveva capito, il tesoro di Cantwell Hall era modesto, ma Stein aveva aggiunto che si trattava di un lotto abbastanza vario.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Herbert Krosney: Il Vangelo perduto. L'avvincente racconto del ritrovamento del Vangelo di Giuda Iscariota



Herbert Krosney: Il Vangelo perduto. L'avvincente racconto del ritrovamento del Vangelo di Giuda Iscariota

Titolo originale: The Lost Gospel: The Quest for the Gospel of Judas Iscariot
Formato: copertina flessibile
Pagine: 293
Editore: Gruppo L'Espresso - National Geographic (prima edizione, aprile 2006

Data di acquisto: 27 aprile 2006
Letto dal - al 3 settembre 2006

Sinossi
Giuda Iscariota. È stato odiato e insultato nel corso dei secoli come il traditore di Gesù Cristo, l'amico intimo che lo vende per 30 pezzi d'argento.
Ma la storia registra anche altre notizie su Giuda Iscariota. Uno di questi riferimenti fu scritto nel 180 da un influente padre della Chiesa di nome Sant'Ireneo che si scagliò contro il Vangelo di Giuda per aver raffigurato gli ultimi giorni di Gesù dalla prospettiva dell'apostolo caduto in disgrazia. Nelle sue pagine Giuda è il preferito di Cristo.
È una storia sorprendentemente diversa da quella tramandata nel corso dei secoli. Una volta denunciato come eretico, il Vangelo di Giuda scomparve dalla vista. È diventato uno dei manoscritti dimenticati della storia.
Finora.
In questo resoconto avvincente ed esaurientemente ricercato, Herbert Krosney svela come fu ritrovato il Vangelo di Giuda e il suo significato faticosamente estratto dall'antica scrittura copta che ne aveva nascosto il messaggio per secoli. Con tutte le abilità di un giornalista investigativo e di un maestro narratore, Krosney ripercorre l'improbabile viaggio del vangelo dimenticato attraverso tre continenti, un viaggio che lo porterà attraverso gli inferi del commercio internazionale di antichità, fino a quando il papiro fatiscente non verrà finalmente costretto a rivelare i suoi segreti. La corsa alla scoperta del Vangelo di Giuda passerà alla storia come uno dei più grandi gialli dell'archeologia biblica.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

sabato 27 gennaio 2024

Umberto Eco: Il cimitero di Praga

Umberto Eco: Il cimitero di Praga

Formato: Kindle (4013 KB)
Pagine: 520
Editore: Bompiani (29 giugno 2011)
ASIN: B00671AC4U

Data di acquisto: 13 maggio 2012
Letto dal - al 7 ottobre 2013

Sinossi
Simone Simonini è un falsario. Si sposta nell'Europa ottocentesca offrendo i propri servigi a governanti, poliziotti e servizi segreti. Messe nere e attentati dinamitardi, gesuiti, massoni, camicie rosse e carbonari, il suo genio bilioso plasma in silenzio la storia, seminando dietro di sé una scia di rovine e dolore. Dal naufragio in cui muore Ippolito Nievo, all'affaire Dreyfus, alla spettacolare invenzione dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion.

L'incipit del libro
Il passante che in quella grigia mattina del marzo 1897 avesse attraversato a proprio rischio e pericolo place Maubert, o la Maub, come la chiamavano i malviventi (già centro di vita universitaria nel Medioevo, quando accoglieva la folla degli studenti che frequentavano la Facoltà delle Arti nel Vicus Stramineus o rue du Fouarre, e più tardi luogo dell’esecuzione capitale di apostoli del libero pensiero come Étienne Dolet), si sarebbe trovato in uno dei pochi luoghi di Parigi risparmiato dagli sventramenti del barone Haussmann, tra un groviglio di vicoli maleodoranti, tagliati in due settori dal corso della Bièvre, che laggiù ancora fuoriusciva da quelle viscere della metropoli dove da tempo era stata confinata, per gettarsi febbricitante, rantolante e verminosa nella vicinissima Senna. Da place Maubert, ormai sfregiata dal boulevard Saint-Germain, si dipartiva ancora una ragnatela di straducole come rue Maître-Albert, rue Saint-Séverin, rue Galande, rue de la Bûcherie, rue Saint-Julien-le-Pauvre, sino a rue de la Huchette, disseminate di sordidi hotel tenuti in genere da alvergnati, albergatori dalla leggendaria cupidigia, che domandavano un franco per la prima notte e quaranta centesimi per le seguenti (più venti soldi se si voleva anche un lenzuolo).

La mia (brevissima) recensione
Come per tutti i suoi scritti, trovo davvero divino il modo di scrivere di Eco ma, per quanto riguarda questo libro, onestamente, ho trovato troppe rivoluzioni e congiure sintetizzate in troppo poco spazio… anche perché la prima parte è abbastanza lentina con le vicende del protagonista (che io non vorrei per amico) narrate prevalentemente nella seconda. Comunque, io ve lo consiglio. Buona lettura.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Wulf Dorn: Phobia

Wulf Dorn: Phobia

Titolo originale: Phobia
Formato: Kindle (823 KB)
Pagine: 273
Editore: Corbaccio (11 settembre 2014)
ASIN: B00LEPOFNS

Data di acquisto: 25 gennaio 2015
Letto dal 2 al 5 ottobre 2015

Sinossi
Londra, una notte di dicembre nel quartiere di Forest Hill. L'automobile del marito nel vialetto di casa. La chiave nella toppa. I passi che risuonano in corridoio. Rumori familiari per Sarah Bridgewater. Ma l'uomo che trova in cucina non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l'auto di Stephen. Sostiene di essere Stephen, e conosce delle cose che solo il marito di Sarah può conoscere. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza, né la polizia è preoccupata del fatto che il marito risulti svanito nel nulla. Sarah sa che può contare solo su una persona: l'amico psichiatra Mark Behrend. Con il misterioso sconosciuto ha così inizio un duello psicologico, in cui ogni punto vinto o perso può significare riuscire a sopravvivere o venire brutalmente uccisi.

La mia recensione
"Nella nostra società civilizzata la morte è diventata un'attrattiva. Più è terribile, più copie si vendono. La gente ne va matta".
Uno dei personaggi secondari di questo libro afferma che "la paura ha una casa… è nella tua testa, ed è lì che possiamo incontrarla"! Già, e io ci aggiungo che il problema è che questa casa, a volte, ha troppe stanze e non è sempre facile capire (o conoscere) le nostre stesse paure o fobie!
Ecco esattamente cosa ci insegna questo testo, in cui fa la sua ricomparsa il dottor Mark Behrendt, personaggio già incontrato in La psichiatra, il primo bellissimo libro di Wulf Dorn. In questa nuova avventura, Mark deve districarsi in un doppio contesto. Nel primo deve aiutare Sarah Bridgewater, una sua amica d'infanzia, a ritrovare il marito rapito da quello che sembra (almeno apparentemente) un folle pervertito; il problema principale di questa folle corsa contro il tempo è che Mark e Sarah sono da soli perché nessuno, neanche la polizia, sembra credere alla versione dei fatti fornita dalla donna. Nella seconda situazione (chiamiamola così), Mark deve affrontare i fantasmi del suo passato: al culmine della sua carriera, infatti, ha assistito all'incidente in cui ha perso la vita la sua compagna. Incidente di cui non sono mai state chiarite le dinamiche e le circostanze.
Comunque, torniamo al libro. La sua lettura scorre davvero fluida, facilitata anche dai capitoli brevi in cui le varie situazioni si danno via via il cambio. Altro punto a suo favore è la costante presenza di una violenza non esplicita e senza grossi spargimenti di sangue. Il finale aperto, infine, lascia intuire che quasi quasi potrebbe esserci un seguito… e, francamente, la cosa non mi dispiace affatto. L'unico appunto che mi sento di rivolgere a quest'opera, è che in certi punti ed in certe situazioni richiama un po' troppo il film "Saw, l'enigmista". Ma questo è solo un piccolo dettaglio che non svaluta il mio giudizio positivo.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Daniel Cole: Il buio ti troverà

Daniel Cole: Il buio ti troverà. Fawkes e Baxter, vol. 3

Titolo originale: Endgame
Formato: Kindle (2146 KB)
Pagine: 348
Editore: Longanesi (11 marzo 2021)
ASIN: B08W21BV7R

Data di acquisto: 30 aprile 2021
Letto dal 30 aprile al 6 maggio 2022

Sinossi
Quando il poliziotto in pensione Finlay Shaw viene trovato morto in una stanza chiusa a chiave dall’interno e con una pistola al suo fianco, tutti sono pronti ad archiviare il caso come un suicidio.
Ma l’ex ispettore della polizia londinese William «Wolf», latitante in fuga, decide di costituirsi pur di poter riaprire il caso. Insieme alla sua ex collega Emily Baxter e all’investigatore privato Edmunds, la squadra di Wolf inizia a scavare nei primi giorni di servizio di Shaw. Il loro amico era innocente come sembrava? O nel suo passato c’era qualcosa di tanto terribile da non poter essere rivelato a nessuno?
Le risposte a queste domande risiedono nel passato ed è presto chiaro che qualcuno farebbe di tutto per assicurarsi di lasciarle nel buio. Wolf si ritroverà presto a doversi difendere dai suoi stessi colleghi e capirà che questa volta non è solo la sua carriera a essere in pericolo, ma la vita di coloro a cui tiene di più…

L'incipit del libro
Prologo. Lunedì 4 gennaio 2016. Ore 11.13
«C'era una volta… Ma adesso non c’è più».
Una periferia incappucciata di neve scorreva fuori dai finestrini sporchi mentre il sole fiacco scaldava gli interni in pelle e i due sobbalzavano verso la loro destinazione.
«Ma sei lui, vero?» insistette l'autista. «Sei William Fawkes»?
«Qualcuno deve pur esserlo» sospirò Wolf con sincero rammarico mentre gli occhi scuri lo osservavano nello specchietto retrovisore, staccandosi solo per guardare la strada. «Ãˆ proprio qui, a sinistra».
Il taxi nero accostò, con il motore che sputacchiava e girava al minimo davanti al vialetto di una casa.

"Ho riflettuto molto sull'onestà, in questi ultimi giorni. E mi sono detto che non è una costante. Non è come un tratto predefinito del carattere. È più come… un'aspirazione, sempre in lotta con la vita vera, che ci mette alla prova, che ci frega, e dietro le quinte c'è questa costante ricerca di un equilibrio: onestà contro ciò che desideriamo davvero, e d'altra parte ciò che vogliamo davvero è pensare a noi stessi come a persone oneste".

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Il vangelo di Giuda



Il vangelo di Giuda. Estratto del Codex Tchacos
a cura di: Rodolphe Kasser, Marvin Meyer e Gregor Wurst

Titolo originale: The Gospel of Judas
Formato: copertina flessibile
Pagine: 174
Editore: White Star (12 febbraio 2006)
ISBN-13: 978-8854005563

Data di acquisto: marzo 2006
Letto dal - al 27 aprile 2006

Sinossi
La voce perduta di Giuda Iscariota, la figura più condannata della cultura occidentale, riecheggia dopo secoli di oblio per raccontare la sua verità. Una recente scoperta archeologica riapre un caso che sembrava chiuso da 2000 anni: in Egitto torna alla luce un codice copto che contiene testi risalenti ai primi anni del cristianesimo. Fra questi, un manoscritto di poche pagine, un testo gnostico condannato dalla Chiesa 18 secoli fa e poi scomparso, porta il nome di Giuda, il traditore. La traduzione integrale di questa testimonianza unica è a disposizione del pubblico: il Vangelo di Giuda, in versione italiana e commentato da quattro saggi di interesse storico, linguistico e filosofico.

Per comprendere meglio questo libro (comunque bellissimo) bisogna leggere anche Il Vangelo perduto - L'avvincente racconto del ritrovamento del Vangelo di Giuda Iscariota di Herbert Krosney.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

venerdì 26 gennaio 2024

Jules Verne: Viaggio al centro della terra

Jules Verne: Viaggio al centro della terra

Titolo originale: Voyage au centre de la Terre
Formato: copertina flessibile
Pagine: 224
Editore: Newton Compton Editori (27 maggio 2010)
ISBN-13: 978-8854120365

Data di acquisto: 21 agosto 2011
Letto dal - al 16 dicembre 2012

Sinossi
In un vecchio manoscritto il professor Lidenbrock scopre un testo cifrato in cui è scritto che attraverso il cratere dello Sneffels, vulcano estinto dell'Islanda, è possibile penetrare fino al centro della Terra. Lidenbrock raggiunge la fredda isola dell'Islanda e intraprende l'avventurosa discesa nelle viscere del pianeta in compagnia del giovane nipote: cosa troveranno i coraggiosi esploratori nelle misteriose profondità sotterranee?

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

JRR Tolkien e Christopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 2

JRR Tolkien e Christopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 2

Titolo originale: The Book of Lost Tales, Part II
Formato: copertina flessibile
Pagine: 480
Editore: Bompiani (14 settembre 2022)
ISBN-13: 978-8830118430

Data di acquisto: prenotazione del 1° agosto 2022
Letto dall'8 al 22 ottobre 2022

Sinossi
John Ronald Reuel Tolkien ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher per volontà del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. Il libro dei racconti perduti - seconda parte segna il ritorno di alcuni personaggi e vicende incontrati nel primo volume ma anche la comparsa di creature e nuovi episodi e leggende raccontati con tutta la forza creativa e il genio di JRR Tolkien. Tra le narrazioni che costituiscono i pilastri su cui si regge la storia di Arda si trova la storia d'amore tra Beren e Lúthien, le avventure di Túrin Turambar e lo spaventoso confronto con il drago Glorund, ma anche la strenua resistenza dei signori elfici contro l'esercito di Morgoth e la creazione della collana dei Nani, la splendente Nauglafring. Le sei storie qui raccolte sono arricchite dai commenti e dalle note di Christopher Tolkien, che indica ai lettori riferimenti e percorsi per continuare ad esplorare la vastità e la profondità della fantasia ma anche della competenza storica e linguistica del padre. E il viaggio non è che all'inizio…

La mia (brevissima) recensione
"Ecco! Avete armi di eccellente fattura e ancora la maggior parte di esse è monda del sangue dei vostri nemici. Rammentate la Battaglia delle Innumerevoli Lacrime e non scordate quanti della vostra gente sono caduti laggiù, e non cercate di fuggire, ma combattete e resistete".
Riconosco che sia un tomo che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni fan della Terra di Mezzo… ma, mi tocca quasi ripetere quanto già detto per il primo volume: sembra un vero e proprio testo da studio accademico!
Anche questa volta, per il fatto che non ha una vera e propria narrazione scorrevole (la storia scritta da Tolkien padre è orrendamente interrotta dagli "spiegoni" di Tolkien figlio), ho avuto difficolta a portarne a termine la lettura… e lo dico in tutta sincerità: ho letto gli ultimi due capitoli in modo molto sbrigativo e svogliato (giusto per non abbandonare il libro)!
Da segnalare, comunque, che questo secondo volume inizia nel punto esatto dove finisce il precedente e, soprattutto, per la prima volta compaiono i personaggi di Sauron (qui nelle vesti di Negromante), Gimli e Legolas… tre dei comprimari de Il Signore degli Anelli.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Gabriele Seppi: Tre gatti e una collina

Gabriele Seppi: Tre gatti e una collina

Formato: Kindle (1668 KB)
Pagine: 181
Editore: -
ASIN: B009AVTO84

Data di acquisto: 14 novembre 2012
Letto dal - al - (abbandonato)

Sinossi
Quando ci risvegliamo da un brutto sogno vogliamo solo crogiolarci nelle certezze del mondo reale. Per Aaron purtroppo non è così: il risveglio dopo uno svenimento a fronte di una caduta gli riserverà certezze "alternative", in un'improbabile avventura che lo vedrà catapultato nel Medio Medioevo senza un vero scopo, assieme al collega Bla. Personaggi ubriachi, animali a dir poco inconsueti ed esplosioni termoioniche sono solo un assaggio di quello che il povero Aaron dovrà sopportare. Seguire i compagni di avventura in un viaggio senza senso sembra l'unica possibilità di tenere viva la misera speranza di tornare a casa tutto d'un pezzo, o magari di svegliarsi e scoprire che era tutto veramente solo un brutto sogno.

📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

giovedì 25 gennaio 2024

J.K. Rowling: L'Ickabog

J.K. Rowling: L'Ickabog

Titolo originale: The Ickabog
Formato: copertina rigida
Pagine: 320
Editore: Salani (10 novembre 2020)
ISBN-13: 978-8831006705

Data di acquisto: 29 luglio 2020
Letto dal 4 al 17 dicembre 2020

Sinossi
C'era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l'Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria… Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un'incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia. Età di lettura: da 6 anni.

«Oh, se c'è una cosa che impari alla scuola di cucina» rispose lei con un'alzata di spalle, «Ã¨ che le croste bruciate e le basi troppo umide capitano anche ai migliori. Rimboccati le maniche e fai un altro dolce, dico io. Non ha senso lamentarsi di qualcosa a cui non c'è rimedio!».
📌Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Angela Marsons: Quelli che uccidono

Angela Marsons: Quelli che uccidono. Kim Stone, vol. 7

Titolo originale: Broken Bones
Formato: Kindle (2537 KB)
Pagine: 425
Editore: Newton Compton Editori (6 settembre 2021)
ASIN: B09B32F83Q

Data di acquisto: 12 settembre 2021
Letto dal 10 al 19 gennaio 2023

Sinossi
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere». La Repubblica
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson». Corriere della Sera
Il calo improvviso delle temperature porta con sé la neve e un fagottino avvolto in uno scialle lasciato sulla soglia della stazione di polizia di Halesowen.
Chi abbandonerebbe un bambino per strada con un freddo simile?
È questa la domanda che tormenta la detective Kim Stone, formalmente incaricata di prendersi cura del neonato fino a che non verranno allertati i Servizi Sociali.
E la notte è ancora lunga: una telefonata di emergenza richiama la detective in servizio. Kelly Rowe, una giovane prostituta, è stata assassinata nel quartiere di Hollytree. Le brutali ferite sul corpo sembrano suggerire che l'omicidio sia frutto di un raptus o di una rapina, ma Kim è sicura che quelle labbra livide, se potessero, racconterebbero un'altra storia. Quando altre prostitute vengono uccise in rapida successione, appare chiaro che i delitti sono collegati e nascondono qualcosa di inquietante.
Nel frattempo prosegue la ricerca della donna che ha abbandonato il suo bambino, ma quello che all'inizio sembra un gesto disperato assume via via contorni sempre più sinistri.
Per Kim Stone e la sua squadra comincia così una discesa negli abissi più oscuri dell'animo umano, che li porterà ad addentrarsi in una spirale di sangue e barbarie. Forse questa volta la verità è più spaventosa di ogni immaginazione…

L'incipit del libro
Black Country, Natale. Lauren Goddard era seduta sul tetto del condominio di tredici piani. Il sole invernale le disegnava un reticolo sopra i piedi nudi che penzolavano nel vuoto. Muoveva le dita esposte al vento pungente.
La rete di protezione era stata installata solo da alcuni anni, dopo che un uomo, padre di sette figli, si era buttato dal palazzo. Lauren, allora undicenne, aveva rubato un tronchese in un negozio e si era aperta un passaggio per raggiungere il piccolo cornicione, il suo luogo preferito per riflettere. Da lassù poteva ammirare lo splendore delle Clent Hills all'orizzonte, scordandosi dello sporco e malsano mondo sottostante.

La mia (brevissima) recensione
"La morale si acquisiva per emulazione dall'ambiente circostante, e si consolidava tramite la pratica e la correzione costante".
Visto che Angela Marsons è una garanzia, e visto che i suoi libri sono uno più bello ed interessante dell'altro, eviterò di dirvi che questo qui è il migliore della serie… 😉😉😉
Capitolo numero 7 basato sulle indagini della detective Kim Stone e del suo team. Un team sempre più affiatato e compatto, in grado ormai di agire e pensare come un'unica testa. Anche questa volta, come in gran parte dei precedenti lavori della Marsons, abbiamo più storie da seguire e destinate ad intrecciarsi nella seconda parte del romanzo: un paio di mesi dopo i fatti accaduti in Le verità sepolte, abbiamo un neonato abbandonato nei pressi della stazione di polizia (e sarà proprio Kim Stone a trovarlo), a cui si aggiungono sia una serie di barbari delitti tra le prostitute che la contemporanea sparizione di alcune adolescenti… Cosa unisce questi tre casi apparentemente distanti tra loro? Kim Stone e la sua squadra indagano… e contro ogni previsione (e, a volte, andando anche contro i regolamenti e le direttive interne) scopriranno la verità.
Un romanzo coinvolgente ed al cardiopalma, da leggere assolutamente… soprattutto per capire il perché del grande successo, in Inghilterra ed in Italia, della sua autrice. Successo più che meritato, frutto di una scrittura fluida e lineare, a cui si accompagnano un ritmo ed una suspense dosati al punto giusto. E non mancano, come sempre, gli spunti di riflessione su argomenti sociali sempre molto attuali.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Giuseppe Guido Loschiavo: Piccola Pretura

Giuseppe Guido Loschiavo: Piccola Pretura

Formato: copertina flessibile
Pagine: 264
Editore: Aulino (25 maggio 2019)
ISBN-13: 9788831242004

Data di acquisto: 19 luglio 2022
Letto dal 4 all'11 novembre 2022

Sinossi
Una riscoperta letteraria a settanta anni dalla pubblicazione, una narrativa che si distacca dai canoni neoveristici e che anticipa il grande filone narrativo sciasciano. Loschiavo ambienta la vicenda nel 1921, con un chiaro riferimento alla sua esperienza di pretore a Barrafranca, con la descrizione di personaggi e comportamenti che, oltre alla mafia, ci segnalano la diversità di una società divisa in caste, dove resistono la soggezione delle donne e l'assenza di riscatto. Dai problemi delle zolfare, fino a toccare il tema della mafia, per la prima volta citata in chiaro. E il disagio del pretore è nel suo insistere a voler imporre la legge dello Stato sopra tutte, anche e soprattutto sulla mafia. Non c'è momento in cui la figura di questo eroe ante litteram non si proponga come unico esponente della giustizia, la giustizia dello Stato per cui la legge è uguale per tutti. Primo romanzo sulla mafia, la Lux Film trasse la sceneggiatura del primo film che trattava l'argomento, "In nome della legge", con gli sceneggiatori Giuseppe Mangione, Tullio Pinelli, Aldo Bizzarri, Federico Fellini, Mario Monicelli per la regia di Pietro Germi ed un giovanissimo Massimo Girotti nel ruolo del protagonista.

L'incipit del libro
Il bivio di Màrcatobiànco per chi giungeva dal Capoluogo si divideva in due stradoni polverosi e pieni di buche come una enorme V bianca posata sulla terra oscura.
Nella notte illune la luce astrale dava vita insolita al paesaggio campestre: i filari di opunzie apparivano ora mostri ora eserciti di guerrieri, agguattati lungo i margini delle strade, e i rari olivi anime dannate contorte nella disperazione.
Le ristoppie dei campi scricchiolavano, come se una vita invisibile brulicasse fra esse. Strimpellamenti di grilli. Squittii di qualche uccello notturno, che passava a fior di terra con molle volo.
Senso di desolazione, di vuoto.
Il cigolìo dei tre carri attraccati e la sonagliera del mulo di testa sembravano riempire quel vuoto fino all'orizzonte.
Beppe Parrinello, seduto sulla sponda anteriore del carretto, a cavalcioni della stanga, guidava il mulo, figgendo gli occhi nell'oscurità. I suoi nervi erano in allarme e trasalivano ad ogni fruscio sospetto.
Il vecchio padre, sdraiato dentro al carro e avvolto nello scapolare, dormiva profondamente, cullato dal rumore e dagli scossoni.
Beppe canticchiava in sordina per non cedere alla suggestione dell'ora e del sonno.
I carri, affidati a massaro Parrinello e al figlio Beppe, avevano trasportato alla stazione i sacchi di mandorle sgusciate, 'ritrita, e tornavano a Villa Maria Cristina, la perla della proprietà padronale del Dottore, stimatissima persona del paese di * e ricchissimo proprietario di terre.
Nella notte, eccetto quel vivente segno, nulla si vedeva. La lanterna ad olio, appesa all'asse delle ruote, proiettava un alone di luce rossastra fra la polvere, sollevata dagli zoccoli del mulo, e i sonagli ritmavano l'àmbio con argentino e monotono squillo.
Si avvicinava il «passo», il temuto varco, dove pure di giorno contadini e carrettieri erano soliti farsi il segno della Croce e, come marinai sorpresi dalla tempesta, raccomandarsi alla Madonna della Stella o a Santo Alessandro secondo le proprie simpatie o la parrocchia.
La strada fiancheggiava un burrone, si addossava a un'alta ripa e nel punto più angusto, là dove piegava sul ponticello del torrente, due rampe immettevano nella trazzera, che si perdeva nel brullo latifondo.
Quando i carretti furono non lontani dalla curva e la ripa con il coronamento di agavi e fichi d'india dominava già la strada, nel silenzio, ch'era più profondo perché neppure gli uccelli notturni squittivano, quasi fossero intanati, si levò una volta, due volte, tre volte, un suono breve profondo melodioso come di corda metallica vibrata.
Era segnale di avvistamento e a Beppe non sfuggì che il suono del rustico strumento musicale aveva precisato il numero dei carri, che si avvicinavano.

"Ed alla sua esperienza una domanda: ha fatto bene, secondo lei, Calogero Alleo a morire tacendo il nome del suo assassino?"
Il Cancelliere tentennò un poco, poi: "Secondo la nostra legge: sì!"
"Lei mi parla di una legge, che non è quella che serviamo. Lei si riferisce alla legge della mafia, della malavita..."
"Signor Pretore, è la sola legge, che qui comanda! Non si è convinto da questi approcci che siamo in un mondo diverso? Lei è un teorico della legge, un idealista! Qui, la realtà è un'altra! La vera legge è quella che si detta con la doppietta a canne mozze. E guai a non rispettarla!".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Philip K. Dick: L'uomo nell'alto castello (La svastica sul sole)

Philip K. Dick: L'uomo nell'alto castello (La svastica sul sole)

Titolo originale: The Man in the High Castle
Formato: ePub (486.6 KB)
Pagine: 315
Editore: Mondadori (20 settembre 2022)
ASIN: -

Data di acquisto: 12 gennaio 2024
Letto dal 20 al 24 gennaio 2024

Sinossi
Come sarebbe, si domanda Philip Dick, un mondo nato dalla vittoria dell'Asse nella Seconda guerra mondiale? Chi governerebbe il Reich? Cambierebbe qualcosa? Cambierebbe qualcosa per lui, Phil Dick, scrittore proletario e depresso, residente a Point Reyes, nella Contea di Marin?
Partendo da quest'idea, poi divenuta un classico della letteratura, Dick non immagina un ipotetico futuro quanto un diverso passato e il presente che ne deriva. Un mondo che lo scrittore costruisce consultando l'antica saggezza dell'I Ching. E così fanno anche i suoi personaggi, abitanti della California nipponizzata del 1962: il signor Tagomi, alto funzionario giapponese alla ricerca di un dono prezioso per un visitatore in arrivo dal Reich; Robert Childan, proprietario di un negozio di carabattole americane (fumetti d'anteguerra, orologi di Topolino, dischi di Glenn Miller, …) ormai considerate antichità; Frank Frink, che rifornisce Childan di finti reperti; la sua ex moglie Juliana… Oltre all'I Ching, c'è un altro libro che ossessiona i protagonisti: il romanzo proibito "La locusta si trascinerà a stento", dove si narra di un mondo nel quale gli Alleati hanno vinto la guerra. Il suo misterioso autore, si dice, vive nascosto in una fortezza…
Vincitore del Premio Hugo nel 1963, L'uomo nell'alto castello (noto anche come La svastica sul sole) è un'elettrizzante riflessione sulla storia, il potere, la libertà, la realtà e la sua creazione.

L'incipit del libro
Da una settimana il signor R. Childan teneva d'occhio ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacchetto inviato dagli Stati delle Montagne Rocciose non era ancora arrivato. Il venerdì mattina, quando aprì il negozio e vide sul pavimento solo lettere pensò: il mio cliente si infurierà.
Si versò una tazza di te solubile dal distributore a parete da cinque centesimi, poi prese una scopa e cominciò a spazzare; ben presto l'ingresso venne ripulito e il negozio Manufatti Artistici Americani, tutto tirato a lucido, era pronto per una nuova giornata, con il registratore di cassa pieno di spiccioli, un vaso di calendule fresche e la radio che suonava musica in sottofondo.

La mia (brevissima) recensione
"I marziani non possono fornire una documentazione da cui risulti che i loro nonni sono ariani. E così il maggiore tedesco riferisce a Berlino che Marte è popolato da ebrei".
Su questo libro (forse preso dall'entusiasmo seguito alla visione dell'omonima e bellissima serie TV di Prime Video) avevo aspettative molto alte… invece, non mi ha convinto del tutto!
Il signor Tagomi è un personaggio indimenticabile e spettacolare, purtroppo il resto dei personaggi del libro sono stati di una noia mortale. Inoltre, solo io ho trovato la trama scombinata?
L'uomo nell'alto castello, il cui titolo originale era un più appropriato La svastica sul sole, è un classico della letteratura ucronica e fantascientifica, una vera sfida per la mente e l'immaginazione. Si tratta, per farla breve, di un'opera distopica ambientata nel 1962, in un mondo in cui le Potenze dell'Asse (Germania e Giappone) hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale: entrambe le potenze, quindi, si sono spartiti sia gli Stati Uniti d'America che gran parte del globo. Philip K. Dick, partendo da questo contesto "alternativo, riesce a creare un'atmosfera intensa e sconcertante, fornendoci anche una profonda riflessione sulla politica ed il potere in generale.
Quindi, cosa non mi ha convinto? L'assenza totale di azione! Tutto il libro, infatti, è solo una continua sequela di cambi di scena e con i diversi personaggi impegnati in loro discussioni introspettive.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

mercoledì 24 gennaio 2024

Stephen King: I lupi del Calla

Stephen King: I lupi del Calla. La Torre Nera, vol. 5

Titolo originale: Wolves of the Calla
Formato: Kindle (1762 KB)
Pagine: 763
Editore: Sperling & Kupfer (12 maggio 2015)
ASIN: B00XDI0SRQ

Data di acquisto: 3 marzo 2022
Letto dal 5 al 29 marzo 2022

Sinossi
Rumore di passi sul Sentiero del Vettore. Roland, l'ultimo cavaliere, e il suo bizzarro seguito - il giovane Jake, Eddie e Susannah - cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà. Ma, attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Non sono infatti predoni comuni quelli che scendono dalle alture circostanti, ma creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione. E portando via i bambini, a cui fanno qualcosa di orribile. I quattro pistoleri sono l'ultima speranza per il villaggio. Si alleano quindi con il Vegliardo, uno che di mostri ne sa parecchio, e si preparano per una battaglia all'ultimo sangue…

La mia recensione
"Vide la Torre stessa nelle pieghe ardenti della rosa e per un momento ne comprese lo scopo: come essa distribuisse le sue linee di forza a tutti i mondi che c'erano e ne garantisse la posizione nella vasta ellisse del tempo. Per ogni mattone che cadeva per terra invece che sulla testa di un bambino, per ogni tornado che non si abbatteva sul campeggio, per ogni missile che non volava, per ogni mano che si asteneva dalla violenza, c'era la Torre".
Questo quinto volume della Torre Nera e, sin qui, quello che mi ha convinto decisamente di meno: la trama è troppo allungata (diciamo pure che il libro poteva benissimo fare a meno di un centinaio di pagine) e ritmo troppo lento rispetto ai precedenti volumi della saga.
Tra i ripetuti riferimenti ad altre sue opere (L'ombra dello Scorpione, It, Uomini bassi in soprabito giallo) ho trovato molto simpatico quello relativo a Le notti di Salem in cui Stephen King omaggia… se stesso!
📌Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Un cuore nero inchiostro

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Un cuore nero inchiostro. Le indagini di Cormoran Strike, vol. 6

Titolo originale: The Ink Black Heart
Formato: Kindle (6123 KB)
Pagine: 1379
Editore: Salani Editore (25 ottobre 2022)
ASIN: B0BG3N543X

Data di acquisto: prenotazione del 3 ottobre 2022
Letto dal 20 marzo all'11 aprile 2023

Sinossi
«Un meraviglioso narratore, pieno di talento e di stile». Stephen King
«I gialli di Galbraith si segnalano per il robusto mix di trama sapiente, caratterizzazione efficace dei personaggi, puntigliosa conoscenza degli ambienti, attenzione alla contemporaneità e fluidità della scrittura». Giancarlo De Cataldo
L'agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott  (detective privati, soci in affari e autoproclamatisi "migliori amici") non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall'aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l'intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l'identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell'incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere del suo assassinio poco tempo dopo…
Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un ingranaggio perfetto, una narrazione trascinante, un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.

L'incipit del libro
Di tutte le coppie sedute al Rivoli Bar del Ritz, quel giovedì sera, quella che si stava palesemente divertendo di più non era una coppia.
Cormoran Strike e Robin Ellacott, detective privati, soci in affari e autoproclamatisi migliori amici, stavano festeggiando il trentesimo compleanno di Robin. Si erano sentiti entrambi un po' fuori posto quando erano arrivati nel bar, che assomigliava a un portagioie art decó con le sue pareti di legno scuro e oro e i vetri Lalique smerigliati, poiché entrambi sapevano bene che quella serata era un evento mai visto da quando si erano conosciuti, cinque anni prima. Non avevano mai deciso di passare una serata insieme al di fuori del lavoro, senza altri amici o colleghi o il pretesto di un infortunio (qualche settimana prima c'era stata un'occasione simile, quando Strike aveva accidentalmente procurato alla sua socia due occhi neri e le aveva offerto una cena indiana da asporto per rimediare).

La mia (brevissima) recensione
"Esseri umani ammazzati per aver scritto delle parole, per aver fatto dei disegni: non poteva essere anche il caso di Edie Ledwell, no?".
Questo sesto capitolo delle avventure di Strike e Robin comincia esattamente qualche mese dopo la conclusione del precedente Sangue inquieto. E lo dirò senza tanti giri di parole: Un cuore nero inchiostro è il peggior libro della serie! Troppi personaggi e troppe situazioni… ad un certo punto ho pure perso il filo del romanzo e son dovuto tornare indietro di quasi 200 pagine! Inoltre, e lo ammetto, ha influito anche (o soprattutto?) il fatto che io non sono mai riuscito ad appassionarmi ai giochi online, alle web series ed alle serie Tv in generale.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Omero: Iliade - Odissea

Omero: Iliade - Odissea

Titolo originale: Ἰλιάς ; Ὀδύσσεια'
Formato: copertina rigida
Pagine: 1.210
Editore: Newton Compton Editori Srl (1 giugno 2011)
ISBN-13: 9788854129665

Data di acquisto: regalo di natale 2023
Letto dall'11 al 24 gennaio 2024

Sinossi
La guerra e l'assedio di Troia, i sanguinosi duelli tra Achei e Troiani, le virtù guerriere di Achille, le peripezie del viaggio per mare e l'astuzia di Ulisse, il "ritorno" in patria: tutto il repertorio dell'epica greca e la stessa leggendaria figura di Omero fanno dell'Iliade e dell'Odissea due insuperabili modelli di poesia. Nel grandioso laboratorio della "fantasia" degli antichi rivivono per arricchire la nostra fantasia esseri divini più umani degli uomini che proteggono o avversano, secondo i loro volubili umori; l'amicizia tra Achille e Patroclo; l'amore coniugale impersonato da Penelope e Andromaca; l'amore magico e sensuale di Calipso e Circe, quello adolescenziale di Nausicaa. Le "alate parole" dei poemi omerici esercitano tuttora il loro fascino e continuano a ispirare - per la forza impareggiabile della narrazione e per la varietà e umanità dei personaggi - tantissime versioni cinematografiche e televisive. I due capolavori, che sono all'origine della letteratura europea, vengono qui riuniti in una traduzione isometrica, scorrevole ed elegante, con un ricco corredo di note. Introduzione di Antonio Aloni.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 23 gennaio 2024

Giorgio Faletti: Fuori da un evidente destino

Giorgio Faletti: Fuori da un evidente destino

Formato: Kindle (1687 KB)
Pagine: 450
Editore: Baldini & Castoldi (27 aprile 2015)
ASIN: B010VOTLNQ

Data di acquisto: 17 settembre 2015
Letto dal 16 al 23 settembre 2018

Sinossi
Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

L'incipit del libro
L'unico suono della città era il fischio del treno.
Da sempre, sulla ferrovia che tagliava in due Flagstaff col suo colpo di scimitarra, passavano diverse volte al giorno i treni merci della Amtrack.
Le locomotive sfioravano la stazione in mattoni rossi con il loro cauto passo di rotaia e nella fatica del viaggio sembravano animali in ansia solo per la strada, senza nessuna cura per quello che si trascinavano dietro.
Erano lunghe litanie di vagoni, che parevano arrivare dal niente e che nello stesso posto sembravano diretti, con il loro carico di container dai colori slavati e coperti di scritte bianche.

La mia recensione
"Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partite mai".
Terzo libro, datato 2006, di Giorgio Faletti. Dopo i due precedenti gialli, l'autore si/ci immerge in atmosfere magiche e rituali dei nativi americani e, con una location degna dei migliori film western, ci racconta di una antica maledizione che ha allungato i suoi orribili tentatoli sino ai giorni nostri.
La prima parte, molto lenta, serve da introduzione e presentazione dei vari e più disparati personaggi coinvolti nella tenebrosa vicenda; nella seconda ed ultima, vedremo la crescita umana e spirituale di Jim Mackenzie, il protagonista del romanzo, come egli riuscirà finalmente a trovare il suo posto nel mondo e, infine, condivideremo la sua amara scelta (purtroppo l'unica possibile da prendere) per mettere la parola fine alla maledizione.
Romanzo molto bello anche se non allo stesso livello dei due precedenti romanzi di Faletti: l'idea che sta alla base della maledizione (il killer silente e senza pace arrivato da un tempo antico) è carina ed originale, ma non è stato supportato da un finale troppo prevedibile e abbastanza frettoloso.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)