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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 16 ottobre 2023

Stephen King: Misery

Stephen King: Misery

Titolo originale: Misery
Formato: copertina flessibile
Pagine: 382
Editore: Sperling & Kupfer (4 giugno 2013)
ISBN-13: 9788860619037

Data di acquisto: 30 luglio 2014
Letto dal 14 al 19 marzo 2016

Sinossi
Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver eliminato Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di resuscitarla in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte…

La mia recensione
Partiamo da una confessione e da un'ammissione. Lo confesso: prima d'ora non avevo mai letto il libro (uscito nel 1987) e non avevo mai visto l'omonimo film. Leggendo ora il libro (ma come sapete, sto divorando tutte le opere di King in ordine cronologico) ho cercato, in parte, di colmare questa lacuna. E ora lo ammetto: pur essendo una delle opere più famose di Stephen King, a me non ha proprio entusiasmato né coinvolto più di tanto.
Sarà per la trama parecchio striminzita (un famoso scrittore di romanzi rosa è rapito da una pazza ammiratrice che lo costringe, anche con orribili torture ed amputazioni di varie parti del corpo, a riportare in vita il suo personaggio femminile più noto) e sarà per lo scarso numero di personaggi presenti nel romanzo (solo due, lo scrittore e la pazza, e per giunta sempre chiusi nella stessa stanza) ma ho trovato la lettura di una noia mortale… tant'è vero che, poco prima della metà, stavo addirittura per abbandonarlo; sono riuscito ad andare avanti e ad arrivare alla fine solo ed esclusivamente nella speranza (vana) che, prima o poi, accadesse qualcosa di grosso o di inaspettato.
Eppure, tutto sommato non mi sento di bocciarlo del tutto: primo perché nella descrizione del morboso rapporto tra la lo scrittore e la sua aguzzina io ci vedo anche, e soprattutto, una analogia con la violazione della privacy dei vip (o presunti tali) da parte dei paparazzi e dei media in generale. In secondo luogo, ho trovato affascinante la psiche dell'ammiratrice pazza e come la stessa sia sprofondata sempre più nella sua follia: salva la vita allo scrittore che ha appena avuto un brutto incidente stradale, se lo porta a casa (e non in ospedale), lo chiude ermeticamente (o quasi) in una stanza, lo droga a più non posso e, solo dopo un iniziale rifiuto di quest'ultimo a scrivere un nuovo libro riparatore su Misery, assistiamo alla definitiva esplosione della sua pazzia.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

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