"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 30 novembre 2025

Libri letti a novembre 2025… e quelli da leggere a dicembre!


I libri che ho letto e recensito a novembre:
- [fumetto] I mondi di Zagor. Vol. 1: Il fiume degli orrori
- Alessandro Barbero: San Francesco
- [fumetto] Mythic, Kas e Zbigniew Kasprzak: Halloween blues. Vol. 7: Remake
- William Friend: Lascialo entrare
- [fumetto] Mythic, Kas e Zbigniew Kasprzak: Halloween Blues. Vol. 6: Sweet Loreena
- James Ellroy: Prega detective
- S.A. Cosby: Legittima vendetta

Ed i libri in lettura per dicembre (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
- Joel C. Rosenberg: Cospirazione Cremlino [già in lettura]
- Michael McDowell: Gli aghi d'oro
- Donato Carrisi: La bugia dell'orchidea
- Ken Follett: Il cerchio dei giorni
- Angela Marsons: Un grido fatale

sabato 29 novembre 2025

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 17 al 23 novembre 2025 (Fonte: TuttoLibri del 28 novembre 2025):

1. Cristina Cassar Scalia - Mandorla amara. Vanina Guarrasi, vol. 9
2. Viola Silvi, Cristiano Borsi e Fabio Ferrucci - The Breakfast Club. Il diario segreto
3. Donato Carrisi - La bugia dell'orchidea
4. Antonio Manzini - Sotto mentite spoglie. Il vicequestore Rocco Schiavone, vol. 22
5. Alberto Angela - Cesare
7. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
8. Hazel Riley e Karim B - But Santa, I love him. Il calendario dell'avvento Romance
9. Caparezza - Orbit orbit. Ediz. deluxe
10. Matteo Bussola - La luce degli incendi a dicembre

giovedì 27 novembre 2025

[RECENSIONE] Alessandro Barbero: San Francesco


Alessandro Barbero: San Francesco

Formato: Kindle (4.5 MB)
Pagine: 458
Editore: Editori Laterza (16 settembre 2025)
ISBN-13: 9788858159583
ASIN: B0FRFPRQJZ

Data di acquisto: 13 novembre 2025
Letto dal 17 al 27 novembre 2025

▪️Sinossi
Nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san Francesco, uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica. Tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo.
Le più antiche biografie di Francesco furono scritte da frati che l'avevano conosciuto da vicino. Perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. Non è così. I testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che Francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. Volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a Cristo.
Era tale il contrasto tra le versioni di san Francesco proposte dai suoi biografi che, quarant'anni dopo la sua morte, l'Ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la Legenda maior scritta dal generale dell'Ordine, Bonaventura. I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall'oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell'ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell'ecumenismo. Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest'uomo straordinario?

▪️L'incipit del libro
Il Signore così ha dato a me frate Francesco di cominciare a fare penitenza: perché mentre ero nei peccati mi sembrava troppo amaro vedere i lebbrosi. E il Signore stesso mi ha condotto in mezzo a loro e ho fatto misericordia con loro. E quando me ne sono andato da loro, quel che mi sembrava amaro si è trasformato per me in dolcezza dell'animo e del corpo; e poi è passato poco e sono uscito dal mondo.
Comincia così il Testamento di Francesco, dettato poco prima della morte. La cosa più importante che ricorda della sua vita è che è stata spezzata da una cesura: prima viveva nel mondo, e quindi, inevitabilmente, nel peccato: poi tutto è cambiato - e quello che identifica la sua vita nuova non è, come magari potremmo aspettarci, la povertà, ma la penitenza. È Dio che l'ha toccato convincendolo a fare penitenza, e Francesco non ha dubbi sul momento in cui quell'intervento si è verificato: è quando il Signore gli ha fatto incontrare i lebbrosi, e lui li ha assistiti. (Abbiamo tradotto alla lettera feci misericordiam cum illis, che è una citazione dalla parabola del buon samaritano nel Vangelo di Luca: qui fecit misericordiam in illum. Questo passo evangelico di solito è tradotto "che ha avuto compassione di lui", ma il verbo originario evidenzia il fare).

▪️La mia recensione
"Mai, in nessuna occasione, Francesco ha criticato i ricchi o li ha esortati a rinunciare alle loro ricchezze: si è limitato a far vedere, a chi voleva capire, che c'era un'altra via; e lo stesso vale per il suo atteggiamento nei confronti dei crociati".
Questo saggio di Alessandro Barbero ha il doppio compito di smontare (letteralmente) le storie e le leggende nate attorno alla figura di san Francesco per ricostruirla tramite le fonti più autorevoli. Libro, perciò, che non è la classica biografia (ce ne sono già tante in giro) ma, più che altro, è una vera e propria indagine su come è stata "costruita" la memoria del "Poverello di Assisi".
Barbero, quindi, prende in esame diverse fonti e biografie di san Francesco uscite tra il XIII e il XIV secolo, e ne mette in evidenza le mistificazioni, le divergenze e le dimenticanze (anche se, a volte, si è trattato di palesi e volute omissioni).
Al centro del libro, quindi, ecco emergere il contrasto tra la realtà dei fatti e la narrazione celebrativo-apologetica. Già le prime testimonianze dei suoi stessi frati sono spezzettate e contraddittorie; perciò l'Ordine francescano incaricò il cardinal Bonaventura di redigere la Legenda Maior per cercare di uniformare (e facendo sparire le altre fonti) il culto attorno alla figura del santo.
Alla fine di tutto ciò, Barbero ci fa conoscere un uomo tormentato, lacerato dai dubbi e, spesso, in contrasto con i suoi stessi seguaci. Un uomo, appunto…
Per quanto mi riguarda (ed essendo abituato a tutt'altro genere di lettura), ho trovato molto spiazzante la lettura di questo saggio: alcuni passaggi, destinati prevalentemente ad un pubblico più "accademico", sono stati veramente ripetitivi e noiosi; senza contare che tutto il libro è pieno zeppo di moltissime note a margine. Non lo nascondo: avrei voluto un testo divulgativo più "alla Barbero" (o è lui che ci ha abituato male?), invece mi son ritrovato a leggere un trattato quasi scientifico.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

martedì 25 novembre 2025

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 10 al 16 novembre 2025 (Fonte: TuttoLibri del 22 novembre 2025):

1. Donato Carrisi - La bugia dell'orchidea
2. Antonio Manzini - Sotto mentite spoglie. Il vicequestore Rocco Schiavone, vol. 22
3. Hazel Riley e Karim B - But Santa, I love him. Il calendario dell'avvento Romance
4. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
5. Dan Brown - L'ultimo segreto. Robert Langdon, vol. 6
6. Robert Galbraith - L'uomo marchiato. Cormoran Strike, vol. 8
7. Akira Toriyama - Dragon Ball Super, vol. 24
8. Pera Toons - Missione risata
9. Ken Follett - Il cerchio dei giorni
10. Maurizio de Giovanni - L'orologiaio di Brest

lunedì 17 novembre 2025

[RECENSIONE] William Friend: Lascialo entrare


William Friend: Lascialo entrare

Titolo originale: Black Mamba
Formato: Kindle (1.6 MB)
Pagine: 259
Editore: Newton Compton Editori (1 ottobre 2024)
ISBN-13: 9788822783578
ASIN: B0DGBDHFHQ

Data di acquisto: 24 ottobre 2025
Letto dal 13 al 17 novembre 2025

▪️Sinossi
E se l'uomo nero esistesse per davvero?
Nove mesi dopo la morte della madre Pippa, le gemelle Sylvie e Cassia iniziano ad avere quello che Alfie, il padre, liquida subito come un semplice incubo ricorrente: ogni notte lo svegliano sostenendo che c'è qualcuno nella loro camera. Questi brutti sogni di punto in bianco sembrano finire e Alfie, che non li aveva mai considerati importanti, se ne dimentica presto. Fino al giorno in cui le figlie iniziano a parlare del loro nuovo misterioso amico, Black Mamba, un uomo magico capace di trasformarsi in qualsiasi cosa voglia: cominciano ad apparecchiare un posto a tavola per lui, gli sussurrano segreti e sostengono che le porterà via. Preoccupato per la situazione, Alfie chiama in soccorso Julia, sorella di Pippa e psicoterapeuta infantile. Qualunque cosa sia questo "amico", non vuole andarsene. Mentre le spire di Black Mamba si stringono attorno alle bambine, Alfie e Julia devono confrontarsi con le loro più recondite paure e mettere in dubbio tutte le loro certezze. Cosa è reale e cosa non lo è? Una domanda che nasconde una posta in gioco altissima: la sopravvivenza di tutta la famiglia.
Una storia oscura, una ninna nanna che vi terrà svegli la notte, anziché farvi addormentare.
«Accattivante… la suspense cresce pagina dopo pagina e ti intrappola». Daily Mail
«Gli amanti dell'horror letterario ne saranno assolutamente affascinati… Ho trovato quasi impossibile smettere di leggerlo». Horror Magazine

▪️L'incipit del libro
Stamattina ho sentito per la prima volta il nome di Black Mamba. Mi ha riportato alla mente alcuni sogni. Non sogni miei, delle mie figlie. Incubi che mandavano in frantumi il loro sonno.
È iniziato tutto nove mesi dopo l'incidente. Ogni notte, all'ora del diavolo, mi svegliavo e trovavo le gemelle immobili ai piedi del mio letto, i volti nascosti dal buio.
Papà, c'è un uomo in camera nostra.
Quelle parole sono diventate familiari come il ritornello di un coro; avevano il potere di svegliare solo il mio corpo, mentre la mente, o almeno buona parte di essa, rimaneva addormentata. Mi rigiravo tra le lenzuola fredde e rigide, schiacciavo il naso sul cuscino e sospiravo. No, non c'è nessuno, dicevo. Ma il mio braccio, mezzo addormentato, sollevava lo stesso il piumone e lasciava che le bambine si infilassero lì sotto, per rannicchiarsi nell'avvallamento dove un tempo dormiva la loro mamma.
Naturalmente la prima notte era stata diversa. La prima notte, la presenza improvvisa e inaspettata delle gemelle davanti al letto era bastata a darmi una scarica di adrenalina.
«Papà, c'è un uomo in camera nostra».
La frase mi aveva fatto sobbalzare, come lo strattone di un cappio che si stringe al collo, il pavimento che all'improvviso crolla sotto i piedi.
«Un uomo?», avevo chiesto.
«Un uomo».

▪️La mia recensione
"Non è questa la radice del problema. So che non è così. C'è qualcos'altro. Qualcosa che non viene dalle ragazze. Qualcosa di… esterno, che sta influenzando il loro comportamento. Lo sento".
Lascialo entrare, opera prima dell'inglese William Friend è un horror psicologico che cerca di mescolare tutti gli stereotipi del genere: infanzia, elaborazione del lutto e oscure presenze. Le premesse per un libro che ci vorrebbe tenere incollati alle sue pagine ci sono tutte… Peccato solo che, almeno nel mio caso, c'è stata tanta delusione.
La trama di Lascialo entrare parte dopo circa nove mesi dalla morte di Pippa, moglie di Alfie e madre di due gemelle: Sylvie e Cassia. Le bambine dicono al padre che, di notte, nella loro cameretta vedono un uomo (chiamato Black Mamba) in grado di trasformarsi anche in diversi animali. Il padre, in un primo momento, ignora la faccenda come un innocuo gioco delle bimbe ancora sotto shock per la morte della loro mamma. Purtroppo, con il passare del tempo, questa "presenza" si trasforma sempre più in qualcosa di assurdo: le bimbe lo vedono ovunque, parlano e giocano con lui e, cosa ancora più sconcertante, cercano di sostituirlo (su pressione dello stesso Black Mamba) alla figura paterna. Alfie, alla fine, è costretto a chiedere l'intervento di Julia, sorella gemella di Pippa e psicoterapeuta infantile…
I temi principali del libro sono: il lutto nei bambini e come esso viene affrontato, l'effimero confine tra gioco e realtà, la paura di ciò che non conosciamo (uno su tutti, tanto per fare un esempio: l'uomo nero!). Temi molto affascinanti, lo ammetto; tuttavia il tutto è stato rovinato da una trama abbastanza prevedibile e senza grossi colpi di scena. Inoltre, sino all'ultimo, il "personaggio principale" (Black Mamba) non si capisce se sia reale, una sorta di elaborazione del trauma delle bimbe o un vero e proprio "poltergeist" all'interno della casa in cui si svolge gran parte della storia.
Insomma, per farla breve, il finale non è chiaro e lascia più domande e dubbi che risposte…
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

sabato 15 novembre 2025

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 3 al 9 novembre 2025 (Fonte: TuttoLibri del 15 novembre 2025):

1. Antonio Manzini - Sotto mentite spoglie. Il vicequestore Rocco Schiavone, vol. 22
2. Hazel Riley e Karim B - But Santa, I love him. Il calendario dell'avvento Romance
4. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
5. Maurizio de Giovanni - L'orologiaio di Brest
6. Pera Toons - Missione risata
7. Ken Follett - Il cerchio dei giorni
8. Sveva Casati Modignani - La domestica a ore
9. Benedetta Rossi - La mia cucina per tutti. Oltre 150 ricette facili e gustose per ogni esigenza
10. Autumn Woods - Nightshade. Desiderio Oscuro. Nightshade, vol. 1

giovedì 13 novembre 2025

[RECENSIONE] James Ellroy: Prega detective


James Ellroy: Prega detective

Titolo originale: Brown's Requiem
Formato: Kindle (1.5 MB)
Pagine: 271
Editore: Einaudi (20 giugno 2023)
ASIN: B0C7SX52HK

Data di acquisto: 31 ottobre 2025
Letto dal 5 al 13 novembre 2025

▪️Sinossi
Il primo romanzo di James Ellroy. E ovviamente al centro non possono che esserci Los Angeles e i relitti umani che la affollano, come il detective Fritz. La sua vita sembra scorrere dritta su un binario morto, quando gli si presenta l'occasione di riaprire un vecchio caso, riabilitarsi agli occhi della società e forse trovare anche l'amore.
Il detective Fritz Brown viene ingaggiato da "Fat Dog" Baker per indagare su sua sorella e su un vecchio uomo d'affari che la mantiene. Baker ha la faccia da psicopatico, dice di fare il caddie, anche se ha troppi soldi in tasca per essere uno che porta mazze da golf: un tipo poco raccomandabile insomma. Ma Fritz intuisce che quel tipo poco raccomandabile può diventare la sua ultima occasione per dare un senso a un'esistenza impazzita. Baker infatti nasconde qualcosa, una vecchia faccenda che sarebbe meglio non riaprire, sepolta sotto cumuli di segreti, morte e dollari. Una faccenda che rischia di tramutarsi in un incubo senza via di scampo.
«Una scrittura dura e piena di guizzi. Ellroy ci trascina in un complicato intrigo senza perdere un colpo». The New York Times

▪️L'incipit del libro
Gli affari andavano bene. Ogni estate era la stessa storia. Lo smog e il caldo ammantavano il bacino, la gente cedeva al torpore e al malessere, antiche decisioni soccombevano, vecchi impegni venivano trascurati. E io ne traevo vantaggio: la mia scrivania era invasa da ordini di esproprio per auto delle marche e dei modelli più vari, dalle berline Datsun alle Eldorado Ragtop, in località che andavano da Watts a Tacoima. Seduto alla mia scrivania, ascoltando il concerto per violino di Beethoven e bevendo la terza tazza di caffè, calcolai le mie parcelle al netto delle spese. Con un sospiro benedissi Cal Myers, la sua paranoia e la sua cupidigia. Il nostro accordo risale ai tempi in cui facevo parte della Buoncostume di Hollywood, quando entrambi eravamo nei pasticci e io gli feci un grosso favore. Ora, diversi anni dopo, la sua colpevole noblesse oblige mi permette qualcosa di simile a uno sfarzo borghese, senza il cruccio delle tasse.

▪️La mia recensione
"Ero giunto a una conclusione: se la vita doveva essere un continuo compromesso le cui regole sarebbero state stabilite da una moralità razionale, avrei dovuto tenere a bada la mia moralità ma non abbandonare lo schieramento di chi dai compromessi aveva di che guadagnare".
Siamo nel 1981 e questo noir è il libro d'esordio (e che esordio!) di James Ellroy in cui, in un certo senso, si possono già vedere i semi della sua futura produzione: Prega detective, infatti, ci mostra contemporaneamente il lato oscuro di Los Angeles e della psiche umana.
Fritz Brown, un ex poliziotto corrotto diventato ora un malridotto ed alcolizzato investigatore privato, ricevendo l'incarico dall'inquietante "Fat Dog" Baker di indagare su sua sorella e sul suo misterioso benefattore, si ritroverà al centro di una fitta rete di corruzione e violenza con echi che arrivano dritti dritti da uno strano incendio avvenuto parecchi anni prima. Ma è anche l'occasione che Fritz Brown aspettava da tempo per potersi redimere…
Tutta la storia è narrata in prima persona dallo stesso Fritz Brown, classico antieroe ambiguo e sentimentale (è appassionato di musica classica) ma, parallelamente, afflitto (e marchiato) dalla sua stessa vita andata a rotoli. Insomma, è il primo abbozzo di quelli che, negli anni a venire, saranno tutti i protagonisti dei libri di maggior successo di James Ellroy. A proposito dei libri che verranno: qui c'è già un primo accenno ai fatti della Dalia Nera.
Prega detective, quindi, ci porta subito a conoscere i temi ricorrenti della produzione dello scrittore statunitense: misteriosi omicidi a catena, criminalità, corruzione a tutti i livelli, redenzione e l'effimero confine tra giustizia e vendetta. James Ellroy, insomma, ha gettato le basi del suo successo…
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

sabato 8 novembre 2025

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 27 ottobre al 2 novembre 2025 (Fonte: TuttoLibri dell'8 novembre 2025):

2. Benedetta Rossi - La mia cucina per tutti. Oltre 150 ricette facili e gustose per ogni esigenza
3. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
4. Maurizio de Giovanni - L'orologiaio di Brest
5. Sveva Casati Modignani - La domestica a ore
6. Pera Toons - Missione risata
7. Ken Follett - Il cerchio dei giorni
8. Gianrico Carofiglio - Con parole precise. Manuale di autodifesa civile
9. Carlo Rovelli - Sull'eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane
10. Glenn Cooper - Le chiavi del cosmo

mercoledì 5 novembre 2025

[RECENSIONE] S.A. Cosby: Legittima vendetta

S.A. Cosby: Legittima vendetta

Titolo originale: Razorblade Tears
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 372
Editore: Rizzoli (28 marzo 2023)
ASIN: B0BV2HCLRJ

Data di acquisto: 28 ottobre 2025
Letto dal 28 ottobre al 4 novembre 2025

▪️Sinossi
Per un ex galeotto, una coppia di poliziotti davanti alla porta di casa non può che significare guai. E quando Ike Randolph viene a sapere che suo figlio Isiah è stato ucciso a sangue freddo insieme al marito Derek, lasciando orfana una bimba piccola, il passato che pensava di essersi messo alle spalle gli crolla addosso. Al dolore si aggiunge la vergogna di non aver mai saputo accettare l'omosessualità del figlio. La stessa vergogna che prova Buddy Lee Jenkins, il padre di Derek, anche lui con un curriculum da delinquente di tutto rispetto. Oltre all'esperienza della prigione, i due uomini hanno poco da spartire: il primo è nero e dopo aver pagato il suo debito con la giustizia ha messo la testa a posto; il secondo è bianco, ha qualche problema con l'alcol e, a volte, con i neri. Buddy Lee e Ike si conosceranno al funerale, e nel giro di poco capiranno di dover fare un'ultima cosa insieme: mettere da parte il colore della pelle e rispolverare i ferri del mestiere per trovare i killer dei loro ragazzi e provare a redimersi, se possibile, dai propri errori. Non sanno che quest'impresa scoperchierà un vaso di Pandora pieno di odio e segreti.
Con Legittima vendetta S.A. Cosby apre un nuovo capitolo del crime americano e mostra al lettore con realismo la faccia brutale degli Stati Uniti di Trump, dove il seme dell'omofobia e del razzismo è sempre pronto a germogliare.

▪️L'incipit del libro
Ike cercò di ricordare se gli fosse mai capitato di trovarsi alla porta due tizi in divisa di prima mattina senza che preannunciassero infelicità e dolore, ma non gli venne in mente nulla.
I due uomini se ne stavano impalati fianco a fianco sull’angusto pianerottolo di cemento davanti all’ingresso, entrambi con le mani sulla cintura, accanto al distintivo e alla pistola. Il sole del mattino faceva luccicare quei distintivi come pepite d'oro. Quei poliziotti erano come il giorno e la notte. Il primo era un asiatico alto e segaligno, con lineamenti aspri e spigolosi. L'altro, un bianco dal volto rubicondo, aveva un fisico da sollevatore di pesi, con il collo taurino che culminava in una testa gigantesca. Entrambi portavano la camicia bianca e la cravatta a fermaglio. Dalle ascelle del sollevatore di pesi si allargavano pezze di sudore che ricordavano vagamente una la forma dell'Inghilterra e l'altra quella dell'Irlanda.
Lo stomaco già sottosopra di Ike si mise a fare le capriole. Erano passati quindici anni dai tempi del penitenziario di Stato di Coldwater. Aveva smentito le statistiche sulla recidività fin da quando era uscito da quel buco marcescente. Neanche una multa per eccesso di velocità si era preso, in tutti quegli anni. Eppure si ritrovava lì, con la lingua asciutta e la gola che bruciava, mentre quelli lo fissavano dritto negli occhi. Nei cari vecchi Stati Uniti d'America già era dura essere un nero davanti a uno sbirro. Qualsiasi interazione con un tutore della legge ti dava la sensazione di trovarti sull'orlo di un precipizio. Se per di più eri un ex galeotto, quell'orlo ti pareva cosparso d'olio.

▪️La mia recensione
"Era quello il problema, con la violenza. Quando andavi a cercarla, la trovavi senz'altro. Era il tempismo a prenderti in contropiede. Ti coglieva alla sprovvista e ti schizzava di sangue gli stivali nuovi prima che fossi pronto per davvero. Il fatto è che, se cerchi la violenza abbastanza a lungo, capisci che non sei mai pronto per davvero. Le cose capitano, e puoi soltanto reagire o non reagire. E alla fine ti ci abitui".
Legittima vendetta è un thriller veramente spettacolare perché riesce abilmente a mischiare famiglia, omofobia, razzismo, vendetta, redenzione e riscatto, a cui, come sottofondo a tutta la storia, si somma anche una perfetta critica sociale verso gli Stati Uniti guidati da Donald Trump.
Ci troviamo nel Sud degli Stati Uniti, esattamente in Virginia, con Ike e Buddy Lee, due padri distrutti dalla brutale uccisione dei rispettivi figli gay: Isiah e Derek. Ike è un ex galeotto di colore ora giardiniere di tutto rispetto; Buddy Lee è un bianco alcolizzato da sempre ai margini della società. I due uomini, che non hanno mai accettato l'omosessualità dei figli, uniscono le forze per cercare un po' di giustizia per gli stessi.
Vedete? La storia contenuta in Legittima vendetta è molto più di una semplice storia di vendetta. È un vero e proprio percorso di pentimento dei due attempati protagonisti: entrambi marchiati da un passato criminale, alleandosi faranno i conti con i loro stessi pregiudizi e con una società che non ha mai accettato né loro e né la "diversità" dei loro figli. Ma, dopo la carneficina finale (e scusate se ho fatto spoiler), c'è spazio anche per la speranza nata dalla voglia di cambiare dopo aver riconosciuto le proprie colpe.
Ho trovato molto bello l'alternanza tra azione (e che azione…) e momenti di forte riflessione, anche dolorosi. Legittima vendetta, infatti, è un perfetto spaccato della provincia americana delusa, quella parte più conservatrice degli Stati Uniti dove il sogno americano è andato a sbattere contro il muro di discriminazione e violenza selvaggia. Il linguaggio del libro, non poteva essere altrimenti, è veramente crudo ed il ritmo narrativo è sempre alto… Il lettore non avrà mai un attimo di pausa!
Infine, butto due parole sul titolo del libro: Legittima vendetta ("Razorblade tears" in originale, ossia Lacrime di rasoio). Titolo, a mio avviso, molto azzeccato perché ci pone di fronte alla classica domanda: quando la vendetta può esser definita legittima? Ike e Buddy Lee, difatti, agiscono in una zona d'ombra della legalità, e tutto nel momento in cui la giustizia non ha saputo dare risposte adeguate o, per dirla tutta, si è voltata dall'altra parte. Ai lettori l'ardua sentenza…
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 4 novembre 2025

L'uomo che ha guidato Zagor per 18 anni


L'uomo che ha guidato Zagor per 18 anni
Dopo quasi vent'anni, Moreno Burattini ha smesso di essere il curatore editoriale di Zagor e di tutte le testate dedicate al personaggio. La notizia, nell'aria da qualche mese, è stata ufficializzata durante un incontro pubblico a Lucca Comics & Games 2025, insieme al passaggio di testimone con Antonio Serra. È stata l'occasione per Burattini di riflettere sulla propria gestione dell'eroe Bonelli

[fonte: Fumettologica]

«Dopo diciotto anni ho cominciato a sentire il peso del lavoro redazionale. Il tempo passa per tutti, gli acciacchi aumentano per chiunque» ha dichiarato Moreno Burattini a Fumettologica. «Mi è sembrata insomma cosa buona e giusta lasciare la mia scrivania in ufficio per dedicarmi serenamente a scrivere fumetti (e altro) da quella di casa».
È stato lo stesso Burattini a suggerire il nome di Antonio Serra come suo successore: «Sono certo che Antonio sarà in grado di cavarsela e dare il suo contributo anche con nuove idee, in ragione della sua sensibilità e della sua profonda conoscenza del fumetto bonelliano, sia come sceneggiatore che come redattore e curatore di testate».
Classe 1962, Burattini è l'autore che ha scritto più storie di Zagor in assoluto, perfino più del suo creatore Sergio Bonelli (che firmava le sceneggiature con lo pseudonimo di Guido Nolitta). Lo sceneggiatore esordì nel 1990 sulla rivista Mostri, scrivendo alcuni racconti, per poi iniziare a lavorare per Sergio Bonelli Editore nel 1991, firmando la sua prima storia di Zagor, Pericolo mortale
Zagor è il personaggio con cui Burattini sarà associato per il resto della sua carriera: dopo essere entrato in pianta stabile come redattore nello staff del personaggio nel 2001, diventò il curatore della serie a partire dal 2007, ricevendo il testimone da Mauro Boselli. Come racconta Burattini, «inizialmente facevo da assistente a Mauro, impegnatissimo sui tre fronti di Dampyr, Tex e Zagor, poi, dopo aver imparato il mestiere da lui, mi è stata affidata la cura del parco testate dello Spirito con la Scure».
Per l'editore milanese, Burattini ha poi scritto avventure di Tex e Dampyr, ma la sua attività non si è fermato al solo ambito Bonelli: ha sceneggiato fumetti per Lupo Alberto e Cattivik, è stato saggista, umorista (per il Vernacoliere ed Enigmistica Più) e commediografo, scrivendo o adattando opere teatrali.
«Quando ho cominciato a sceneggiare Zagor - racconta il curatore -, il personaggio sembrava non avere più niente da dire, aver fatto il suo corso e il suo tempo. Sergio Bonelli era scettico e pessimista circa il destino della testata. “"l personaggio - disse Sergio - ha fatto il suo tempo. Più di così non può dare, è un eroe esaurito come tanti altri". Credo che Bonelli avesse ragione a non attendersi miracoli e a prospettare solo un lento, anche se onorevole, declino».
In realtà, grazie alla curatela di Mauro Boselli prima e di Burattini poi, l'eroe visse un cosiddetto rinascimento zagoriano che lo rilanciò presso i lettori. «Inizialmente il mio intento era quello di imitare Nolitta, mimetizzare le mie storie quasi che non si dovessero riconoscere rispetto alle sue - spiega Burattini -. Ovviamente non avevo speranza di essere confuso, però sarei stato felice di riuscire almeno ad assomigliargli.»
Con il tempo, Burattini ha cercato di attualizzare la lezione nolittiana adattandola ai tempi, avendo capito che «lo sceneggiatore di Zagor non può non essere in qualche misura nolittiano senza tradire la stessa essenza dell'eroe. Cioè deve essere gradevole da leggere senza risultare banale, comunicare messaggi positivi senza sembrare moralista, saper alternare dramma e umorismo, attingere spunti senza copiare ma trasformando la suggestione in qualcosa di originale, riuscire incantare con un po' di sense of wonder».
Burattini cita tra le storie più riuscite la miniserie Zagor. Le origini (2019), le avventure La palude dei forzati (1994) e L'uomo che sconfisse la morte (2012), ma anche le storie comiche dedicate a Cico, che ricorda con grande divertimento, nonché la creazione del super nemico Mortimer e la storia d'amore fra lo Spirito con la Scure e la dolce Jenny.
«Credo e spero di aver condotto per mano il lettore dentro le avventure insieme a me, senza dimenticare il mio impegno nell'animare la comunità degli zagoriani, quelli che partecipano agli incontri, danno vita ai raduni, stampano libri e riviste - ha aggiunto lo sceneggiatore -. Ovviamente, anche da pensionato continuerò a dare il mio contributo andando dovunque verrò invitato a parlare di Zagor».
«La linea della mia curatela ha sempre avuto lo scopo di non far percepire Zagor come un personaggio vintage - ha spiegato Burattini -. Ogni cambiamento doveva essere senza scossoni e nel rispetto della tradizione. Il mio obiettivo era non far chiudere Zagor e renderlo in eroe evergreen, e al momento della mia uscita dal campo la mia squadra è in vantaggio».