"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 31 maggio 2026

[RECENSIONE] Florence Knapp: Tre nomi


Florence Knapp: Tre nomi

Titolo originale: The Names
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 321
Editore: Garzanti (10 febbraio 2026)
ASIN: B0GFBDX12N
ISBN-13: 9788811022091

Data di acquisto: 27 maggio 2026
Letto dal 28 al 31 maggio 2026

▪️Sinossi
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear.
Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.
In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.
Da mesi, Tre nomi è ai vertici delle classifiche inglesi. Ha conquistato la critica più autorevole, i librai, che l'hanno scelto come libro dell'anno, e soprattutto i lettori, che lo hanno amato scatenando un passaparola inarrestabile. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro. Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.

▪️L'incipit del libro
Ottobre 1987
La madre di Cora diceva sempre che i bambini venivano eccitati dal vento e che anche i più tranquilli, al rientro dalla ricreazione all'aperto, diventavano irrequieti. Adesso Cora se la sente dentro, quell'irrequietezza. All'esterno le raffiche fanno leva sugli abeti dietro casa e irrompono sul vialetto laterale per scagliarsi contro il cancello. Anche all'interno le preoccupazioni si agitano e vorticano. Perché domani - se arriverà il mattino, se la tempesta si cheterà - Cora registrerà il nome di suo figlio. O forse, e questa è la sua vera preoccupazione, ufficializzerà chi diventerà.
A Cora non è mai piaciuto il nome Gordon. Inizia con un suono di vetro scheggiato che le ricorda le caramelle dure con una crepa e termina con un tonfo sordo, come se qualcuno lasciasse cadere a terra una borsa sportiva. Gordon. Ma ciò che la disturba di più è che dovrà versare la bontà di suo figlio nello stampo di quel nome, sperando che il bambino sia abbastanza forte da trovare la propria forma all'interno. Perché Gordon si tramanda da sempre agli uomini della famiglia di suo marito e sembra impossibile interrompere la tradizione. Questa certezza, tuttavia, non le risparmia continue diatribe con sé stessa: basti pensare a tutte le volte in cui ha contemplato la possibilità che un nome potesse aver influenzato il corso della vita di una persona. Amelia Earhart. I fratelli Lumière. Giusto la settimana prima aveva notato un libro sul comodino del marito, Neurologia Clinica di lord Walter Russell Brain.
«Non ti sembra strano?» aveva domandato.
«Pura coincidenza», aveva risposto Gordon. «Anche se non crederesti al numero di urologi che si chiamano Burns, Cox e Ball. E a dire il vero, dottor Legg è piuttosto comune in ortopedia.»
"Non vedi il rischio?" avrebbe voluto ribattere Cora. "Non capisci che, se chiamiamo nostro figlio Gordon, c'è la concreta possibilità che finisca per assomigliarti?". Ma non ci era riuscita, perché era proprio quello il punto.

▪️La mia recensione
"La vita di sua madre non gli aveva forse insegnato anche che si fa tutto il possibile per i propri figli? Che bisogna lottare, lottare davvero, per dare loro la vita migliore possibile, per essere sempre presenti? Non era sicuro che si stesse impegnando in tal senso. Non nel modo in cui aveva combattuto sua madre. Con le unghie e con i denti".
L'esordio letterario di Florence Knapp si contraddistingue per l'originalità della storia (anzi, delle tre storie) e per come riesce a fondere violenza domestica con identità e destino individuale.
In Tre nomi si parte con la scelta da dare ad un bambino appena nato (le scelte sono Gordon, Julian e Bear) e, tramite tre archi narrativi ben distinti, scopriremo come (ed in che contesto) cresce quel bambino ed i destini di tutti coloro che gli "orbitano" attorno (madre, padre, sorella, nonna, vicini o semplici conoscenti, amici, fidanzate, mogli, figli, ecc.).
Il "motore" del romanzo è Cora: una giovane donna e provetta ballerina irlandese che, di punto in bianco, molla tutto per trasferirsi a Londra al seguito del suo fidanzato Gordon: un uomo che, nascondendosi dietro la maschera del carismatico dottore, si rivela essere dispotico, violento e abile manipolatore.
E dopo Cora (poverina, ne passerà davvero di tutti i colori e subirà abusi a più non posso) ecco emergere la figura di Gordon, vera e propria personificazione degli abusi e della violenza domestica.
Il romanzo della scrittrice britannica, perciò, prende "il nome" (in questo caso quello del bambino nelle sue tre realtà alternative nei suoi primi trentacinque anni di vita) e lo eleva a elemento distintivo della propria vita e del proprio destino. Un romanzo, quindi, che non fa sconti e, senza rifugiarsi dietro a filtri di sorta, ci sbatte in faccia la violenza domestica, quotidiana ed emotiva. Violenza che, oltre che "abbattersi" su chi la subisce fisicamente, si riflette anche sulle scelte dei figli.
All'inizio si parlava di tre nomi… Ecco allora risaltare tre diverse versioni del neonato (il disinvolto Bear, l'insicuro Julian e lo spavaldo Gordon), tre diverse versioni di Cora, tre diverse versioni della sorella Maia e tre diverse dinamiche familiari. Tre destini, appunto.
Ve lo consiglio questo libro? Assolutamente sì, perché  vi ritroverete a leggere un romanzo certamente non leggerino (quasi una sorta di thriller sui generis), che parla di coraggio, fragilità, scelte e, dulcis in fundo, in grado di emozionarvi e farvi riflettere.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Libri letti a maggio 2026… e quelli da leggere a giugno!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a maggio:
{fumetto} Zagor, albo n. 729 (Zenith 780 di aprile 2026): La regina della giugnla
{fumetto} Zagor, albo n. 730 (Zenith 781 di maggio 2026): I cacciatori
Luca Di Fulvio: La gang dei sogni
{fumetto} Zagor, Speciale n. 42 (di aprile 2026): Wolf Pass
Chris Pavone: L'ultimo turno
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 1 (di marzo 1995): Ora un grande film
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 2 (di aprile 1995)
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 3 (di maggio 1995)
Franck Thilliez: La stanza dei morti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 1 (di novembre 2019): Il nuovo incubo
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 2 (di dicembre 2019): Il mausoleo nero
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 3 (di gennaio 2020): Legione
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 4 (di febbraio 2026): L'isola dei perduti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 5 (di marzo 2020): La fine della coscienza
J.J. Abrams e Doug Dorst: S. La nave di Teseo di V.M. Straka
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 1 (anno 2020): Il triangolo
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 2 (anno 2020): Sesso e politica
Jordan Harper: Tutti sanno
Florence Knapp: Tre nomi

Ed i libri in lettura per giugno (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
M.R. Carey - La ragazza che sapeva troppo [già in lettura]
Gilly MacMillan - Un tranquillo weekend di delitti
Lucinda Berry - La gemella silenziosa
Christopher Buehlman - Tra due fuochi
Søren Sveistrup - L'uomo delle castagne

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 18 al 24 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 30 maggio 2026):

1. Cristina Cassar Scalia - Le terme dell'Indirizzo. Vicequestore Vanina Guarrasi, vol. 10
2. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
3. Emmanuel Carrère - Kolchoz
4. Maurizio de Giovanni - Il tempo dell'orologiaio. L'orologiaio, vol. 2
5. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
6. Elle Kennedy - Il contratto
7. Concita De Gregorio - La cura
8. Pera Toons - Il gioco delle risate
9. Serena Dandini - Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
10. Giovanni Ferrero - Il discepolo

sabato 30 maggio 2026

Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto "1984" di Orwell


Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto 1984 di Orwell

👉 fonte: Studenti.it

Se 1984 di Orwell ti ha lasciato addosso inquietudine e domande, non sei solo: molti lettori scoprono con quel romanzo che la fantascienza può parlare in modo diretto di politica, controllo e libertà. La buona notizia è che esistono altri romanzi distopici potenti che lavorano sulle stesse corde, ma da angolazioni diverse.
In questo articolo trovi cinque titoli che, secondo molti critici e lettori, sono tra i più interessanti per chi ha amato (o sofferto) 1984: alcuni sono classici del Novecento, altri più recenti. In comune hanno mondi oppressivi, protagonisti che provano a resistere e domande scomode sul nostro presente digitale, sociale e politico.
Non è una classifica assoluta, né l'unica lista possibile: è una selezione ragionata per variare temi e stili. Troverai distopie sul controllo dei corpi, sulla manipolazione del linguaggio, sulla sorveglianza tecnologica e sulla cancellazione della memoria. Per ogni libro ti indico perché potrebbe piacerti se ti ha colpito Orwell e quali corde emotive tocca di più.
Alla fine ti propongo anche qualche modo pratico per leggerli senza perderti, integrandoli nello studio e usando questi romanzi per allenare pensiero critico e capacità di analisi dei testi.

▪ Dal Grande Fratello al Panopticon: Il racconto dell'ancella
▪ Quando la felicità è obbligatoria: Il mondo nuovo
▪ Linguaggio, memoria e libri bruciati: Fahrenheit 451
▪ Sorveglianza digitale e social: Il cerchio
▪ Realtà riscritta e ricordi fragili: Never Let Me Go

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Leggi anche:

venerdì 29 maggio 2026

Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno


Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno

👉 fonte: Fumettologica

In libreria si trova Il signore degli Anelli accanto a Harry Potter accanto a La Ruota del Tempo. Non sono solo diversi tematicamente: hanno anche ruoli storici diversi. E gli ultimi due non sono neanche gli unici esponenti del Nuovo Fantasy. Nuovo per modo di dire, perché risale agli anni Novanta (ridendo e scherzando sono passati più di trent'anni), ma i suoi effetti sono stati totalizzanti sia nell'immaginario letterario che nel segmento della narativa Young Adult, che è stata completamente resettata e sta resettando il resto dell'immaginario man mano che i lettori, una volta giovani, crescono.
Queste che seguono sono le sette saghe più importanti del Nuovo Fantasy. Certo, c'è Harry Potter, che è divisiva. Ma è giusto che compaia qui (oltre che in milioni di librerie nelle camerette di altrettanti milioni di ragazzini e ragazzine) e, oltre a quella di J.K. Rowling ci sono anche un paio di "sorprese" per i non addetti ai lavori.
I titoli che presentiamo sono tutti lunghi: in fondo uno degli stilemi del fantasy è la dimensione biblica dei loro testi. Ma visto che con il caldo sta arrivando anche l'estate, il tempo della lettura, perché non farci un pensierino?

La Ruota del Tempo di Robert Jordan e Brandon Sanderson
Mistborn e il Cosmere di Brandon Sanderson
Harry Potter di J.K. Rowling
Twilight di Stephenie Meyer
Grishaverse di Leigh Bardugo

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Leggi anche:

giovedì 28 maggio 2026

[RECENSIONE] Robert Dugoni: Ancora una preda


Robert Dugoni: Ancora una preda. Tracy Crosswhite, vol. 10

Titolo originale: One Last Kill
Formato: Kindle (4.2 MB)
Pagine: 392
Editore: Indomitus Publishing (19 settembre 2024)
ASIN: B0CNWHW6FD
ISBN-13: 9791281443334

Data di acquisto: 25 maggio 2026
Letto dal 25 al 27 maggio 2026

Sinossi
A Tracy Crosswhite è stato chiesto di riaprire le indagini sul serial killer della Route 99 di Seattle. Dopo tredici vittime e nessun risultato nella caccia all'assassino, la task force incaricata era stata smantellata, suscitando l'indignazione dell'opinione pubblica. Ora, quasi tre decenni dopo il suo primo omicidio, tutti si aspettano che Tracy possa finalmente dare delle risposte alle famiglie delle vittime e riscattare la reputazione della polizia di Seattle. Anche se ciò significa lavorare con la sua nemesi, il capitano Johnny Nolasco.
Nolasco, detective capo della task force originaria, sfida Tracy a fare ciò che lui non è riuscito a fare: chiudere il caso. Formando un'alleanza complicata, Tracy e Nolasco iniziano a rivisitare alcune vecchie piste e cercano nuove prove portando alla luce una corruzione di alto livello e insabbiamenti pericolosi quanto lo stesso sfuggente assassino. Di fronte al rischio di essere smascherate, forze così letali e potenti non si faranno alcuno scrupolo per rimanere nell'ombra.
Ma è proprio verso quell'ombra oscura che Tracy e Nolasco vogliono puntare: per scoprire la contorta verità dietro le motivazioni di un assassino, la sua scomparsa e il suo agghiacciante ritorno.

L'incipit del libro
Novembre 1993. Seattle, Washington
Vic Fazzio era stato accusato spesso di essere un vampiro. Quando lavorava come agente di pattuglia, o nelle varie divisioni investigative del dipartimento di polizia di Seattle, gli capitava di mettere piede nell'edificio di pubblica sicurezza di Third Avenue alle due o alle tre del mattino. Non che aspirasse al titolo di primo arrivato sul posto di lavoro, con parecchie ore di anticipo peraltro, ma non voleva neanche restare a casa a rigirarsi nel letto senza prendere sonno, rischiando di svegliare la moglie Vera. Anche il padre soffriva di insonnia e dormiva soltanto quattro o cinque ore a notte, ma poi era morto giovane, a soli settantadue anni. Faz aveva finito per chiedersi se una persona non avesse un determinato numero di ore di veglia su questo pianeta e se le notti insonni avessero ridotto a poco a poco il monte ore del genitore, proprio come si diceva che ogni sigaretta ti accorciasse la vita.
Faz aveva smesso di fumare.
Ma addormentarsi era tutt'altra faccenda.

La mia recensione
"Ti piace proprio la pubblicità, eh? Le medaglie. Stare davanti ai giornalisti. Attenta a quello che vuoi, però. La fama non è sempre bella come si vuole far credere".
Ancora una preda, che comincia poco tempo dopo ciò che è successo nel precedente Verità sgradite (ed insieme a Il tempo per uccidere compongono quasi una ipotetica e suggestiva trilogia), a mio parere è uno dei più complessi ed intriganti libri della serie su Tracy Crosswhite, la brillante detective di Seattle.
La scrittura di Robert Dugoni ormai la conosciamo benissimo: capitoli brevi ma con una sequenza di eventi imprevisti in grado di lasciare il lettore in uno stato quasi "claustrofobico" di attesa ed incertezza.
In questo decimo volume, Tracy sarà impegnata a scovare un serial killer tornato "in attività" dopo ben venticinque anni e, allo stesso tempo, cercare di venire a capo di un colossale caso di corruzione ed insabbiamento che coinvolge il suo stesso distretto di polizia ed i piani alti della politica di Seattle. Due vicende che, strada facendo, tenderanno ad intrecciarsi verso una clamorosa rivelazione…
Al centro di questo romanzo, più che la trama (che si sviluppa su due linee temporali), c'è a tutti gli effetti l'evoluzione del rapporto tra Tracy Crosswhite ed il suo capitano Johnny Nolasco (proprio lui che, venticinque anni prima, era a capo del team che non era riuscito a catturare il serial killer): caratterialmente agli opposti, non si sono mai sopportati a vicenda. Eppure, una volta "costretti" a lavorare fianco a fianco, vedremo questo rapporto cambiare radicalmente: inizialmente diffidenti ed ostili l'un con l'altra, alla fine troveranno un punto d'incontro in una sorta di tregua fatta di stima e reciproco rispetto. Ho l'impressione che nei prossimi volumi della serie avremo altre sorprese… Anche perché la storia termina con una, non più inaspettata, alleanza di loro due contro Marcella Weber, la loro diretta e corrotta superiore, alla sistematica ricerca di un'occasione per sbarazzarsi proprio di entrambi.
L'altra caratteristica del libro riguarda il fatto che il ritmo, pur trattandosi di un thriller, non è sempre alto ma, anzi, in alcuni punti rallenta vistosamente per focalizzarsi sul procedimento deduttivo e sulle motivazioni ed i traumi dei vari personaggi.
Insomma, quello che per me è il miglior romanzo della serie, a conti fatti ci ha dato la conferma che Robert Dugoni è uno dei migliori scrittori crime dei nostri giorni.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

martedì 26 maggio 2026

Libri da leggere nell'estate 2026: 300 novità consigliate


Libri da leggere nell'estate 2026: 300 novità consigliate
Quali nuovi libri leggere nell'estate 2026? Quali sono i più interessanti romanzi, saggi e fumetti da portare in vacanza? Nel nostro speciale, ricco di novità consigliate, spazio a decine di ultime uscite per tutti i gusti e le età: dai gialli alle saghe, dai romanzi storici al fantasy, dai thriller alle storie d'avventura, dal romance alla letteratura più sperimentale, senza dimenticare la poesia, le storie Young Adult, e poi ancora fumetti e graphic novel, manga, guide, manuali e (auto)biografie, oltre ad alcuni testi per ragazze e ragazzi, e bambine e bambini

👉 fonte: il Libraio

Tra giugno e settembre, si sa, solitamente lettrici e lettori di ogni età hanno più tempo da dedicare alla lettura. Ecco perché anche quest'anno abbiamo preparato un ampio speciale dedicato ai libri da leggere nel corso dell'estate 2026, con una vasta selezione di ultime uscite da non perdere, per tutti i gusti e le età.
Quella che troverete qui di seguito è inevitabilmente una lista lunga ma che, al tempo stesso, non pretende di essere esaustiva. E che tenta di rispondere a domande come: quali sono le novità più interessanti da leggere da qui alla fine dell'estate? Quali alcuni tra i migliori nuovi romanzi e saggi da regalarsi e, perché no, da regalare o consigliare? Quali i grandi nomi in libreria con le loro nuove uscite, e quali le sorprese e le nuove voci da scoprire?
Certo, siamo consapevoli che per tante lettrici e lettori quelli estivi sono anche i mesi ideali per recuperare i libri acquistati nei mesi precedenti, o per (ri)leggere i classici della letteratura di ieri e di oggi (a proposito, d'estate preferite il cartaceo, o la comodità del'’ebook? Oppure optate per gli audiolibri?).
Nel corso di questo speciale vi proporremo non solo molti dei nostri percorsi di lettura legati ai classici di ieri e di oggi (ad esempio, qui potete trovare una selezione dedicata ai libri di ieri e di oggi per chi d'estate resta in città…), ma ci concentreremo soprattutto sulle uscite delle ultime settimane (in particolare, abbiamo limitato il raggio d'azione ai libri pubblicati tra maggio e fine luglio 2026).
Quali sono, dunque, le novità da non perdere, tra romanzi, saggi, manuali, raccolte di poesie, lettere e racconti, manga, fumetti, graphic novel e libri per bambini e ragazzi? Quali grandi autrici e autori italiani e in traduzione scegliere? Quali i bestseller annunciati da non farsi scappare, e quali le chicche da cui farsi sorprendere? Quali, in generale, i libri consigliati del 2026, quelli "da leggere"?
Nel percorso di lettura qui di seguito troverete (proposti non in ordine di importanza) circa 300 nuovi libri: si parte con la narrativa, a seguire la saggistica e la varia, quindi la poesia, i fumetti, i manga e i graphic novel. Tra l'altro, come abbiamo raccontato dati alla mano in occasione del Salone del libro di Torino, il 2026 è cominciato all'insegna del segno più per il mercato librario, anche grazie al successo di alcune uscite, a partire dal ritorno di Stefania Auci con il terzo capitolo della saga dei Florio (L'alba dei Leoni è stato il libro più venduto in Italia tra gennaio e aprile di quest'anno).
E, se questi consigli non dovessero bastarvi, vi ricordiamo che potete scaricare gratuitamente il numero della primavera della nostra rivista gratuita, Il Libraio, con decine di suggerimenti di lettura perfetti per l'estate.

Ma ora è davvero tempo di iniziare il nostro viaggio tra i libri per 'estate 2026:

lunedì 25 maggio 2026

[RECENSIONE] Jordan Harper: Tutti sanno


Jordan Harper: Tutti sanno

Titolo originale: Everybody Knows
Formato: Kindle (728 KB)
Pagine: 389
Editore: Neri Pozza (9 aprile 2024)
ASIN: B0CZ7QZVTN
ISBN-13: 9788854529670

Data di acquisto: 21 maggio 2026
Letto dal 21 al 25 maggio 2026

▪️Sinossi
Da un balcone di quell'hotel è precipitato Jim Morrison, John Belushi è morto di overdose in una delle sue stanze, in un'altra hanno vissuto per un anno Sharon Tate e Roman Polanski: no, il Chateau Marmont, dove Mae Pruett è stata spedita nottetempo a «trattare un problema», decisamente non è un posto qualunque. Non che il lavoro di Mae sia un lavoro qualunque. Nella Los Angeles dello showbiz che fabbrica montagne di denaro, delle magioni principesche che affacciano su misere tendopoli, Mae Pruett ha una specialità: tenere il nome dei suoi clienti (ricchi, potenti, talvolta depravati) fuori dal raggio dei media, ripulire macchie di reputazione, gestire imbrogli e imbarazzi. Con ogni mezzo necessario. E gli occhialoni scuri di Hannah Heard, divetta in declino, nascondono una situazione che è pane per i suoi denti. Ma quando, di lì a poco, il suo capo e mentore Dan Hennigan viene ucciso sul Sunset Boulevard, Mae all'improvviso si ritrova sola di fronte alla Bestia, una rete occulta di potere e corruzione che ha sul libro paga, oltre a lei, una legione di avvocati, pierre, servizi di sicurezza, investigatori (occhi, orecchie, braccia, pugni). La Bestia che stringe tra i suoi artigli la città degli angeli. Nel suo dibattersi, Mae percorrerà le strade della fluorescente megalopoli, soffocata dal fumo dei roghi, popolata dalle gang in guerra, da influencer impillolati e rifatti, predatori a caccia di carne giovane, poliziotti sporchi, anime perdute. E dovrà decidere da che parte stare.
Jordan Harper ha scritto «il libro che tutti stavamo aspettando» (Michael Connelly), un travolgente hard-boiled in cui una protagonista memorabile si muove nella capitale dei segreti e del crimine, la città più crudele e paranoica d'America.
Jordan Harper, vincitore dell'Edgar Award, con Tutti sanno ha creato un romanzo travolgente, capace di fare ciò che fanno i migliori crime: ritrarre le vite degli uomini nel bel mezzo di una terra sconfinata e i loro sforzi per confrontarsi con una realtà impossibile e priva di senso.

▪️L'incipit del libro
Chateau Marmont
Los Angeles brucia
C'è qualche squinternato che appicca il fuoco agli accampamenti dei senzatetto. Stanotte hanno colpito una tendopoli a Los Feliz vicino alla 5. Il fuoco si è propagato al Griffith Park. Grazie al fumo c'è un tramonto impagabile. Le particelle nell'aria tagliano la luce, la rendono rossa. Il cielo diventa una ferita al neon.
Mae aspetta accanto all'ingresso segreto dello Chateau Marmont. Osserva i turisti del sabato sera vagare lungo Sunset Boulevard, gli occhi iniettati di sangue per il fumo. Tossiscono e si guardano perplessi. Chi l'avrebbe mai detto che sul Sunset Strip si sentiva puzza di legno bruciato.
Mae va e viene sul marciapiede come un pugile prima dell'incontro. Tratti spigolosi da intellettuale, incorniciati da un caschetto alla Lulu. Indossa una tuta a fiori vintage. Occhi da lupo in caccia dietro una massiccia montatura oversize. Quando colpisce, tutti si chiedono da dove sia spuntata.
Sposta il peso da un piede all'altro - tacchi così non vanno bene, per il lavoro sul campo. Li ha messi perché aveva un primo appuntamento, annullato venti minuti fa appena ricevuto il messaggio di Dan. Non una gran perdita: doveva vedere un comico conosciuto su Bumble. Di solito i comici agli appuntamenti trattano la femmina di turno come un campione di pubblico, o come il loro strizzacervelli, oppure pensano che è una groupie che si scopa i comici, e non devono neanche fare lo sforzo di provarci.
Il messaggio di Dan diceva "Hannah chateau asap" seguito dal numero della nuova assistente di Hannah Heard. Un testo criptico, com'è abitudine di Dan. Le regole dicono "sempre meglio il NON DETTO".

▪️La mia recensione
"Le regole dicono la stampa è una mandria. Si individua un giornalista di spicco, gli si dà in pasto la storia, e il resto della stampa seguirà il capobranco. È il massimo del cinismo, ma Mae lo ha visto funzionare in mille occasioni".
Tutti sanno, opera seconda di Jordan Harper è un noir nudo e crudo che cerca di far luce sul malaffare che avvolge Los Angeles e, in seconda battuta, sui tentacoli del potere corrotto che la impregnano.
Protagonista assoluta del romanzo è Mae Pruett ed il suo insolito lavoro: ripulire il web ed i social da news, scandali, documenti, video e foto compromettenti dei ricchi e viziati (a volte anche pervertiti) personaggi pubblici che sempre più spesso si rivolgono alla sua agenzia per evitare qualsiasi tipo di scandalo. Ma tutto cambia nel momento in cui il suo amico e collega Dan viene assassinato. Mae si ritroverà a lottare contro una sistema di interessi e corruzione che non esita ad usare la violenza pur di tutelarsi. Al suo fianco solo l'ex poliziotto ed ex compagno Chris.
Viste le premesse, lo avrete certamente capito: siamo di fronte ad un crime in piena regola: un romanzo, perciò, senza tempi morti e dove la Los Angeles (vera e propria coprotagonista) della ricchezza ostentata dai vip (in fin dei conti siamo sempre ad Hollywood, giusto?) e degli influencer si specchia disillusa nella Los Angeles corrotta e nella Los Angeles della tendopoli e degli emarginati.
La scrittura di Jordan Harper è incisiva e senza filtri. La protagonista, quasi una eroina contemporanea, è caratterizzata molto bene. Un romanzo molto attendibile e più attuale che mai (si respira aria di #MeToo), perciò con il confine tra buoni e cattivi non sempre facile da individuare (vi basti sapere che la stessa protagonista è fortemente compromessa con i media) e che, fattore certamente non secondario, prende la trama e la eleva a spietata critica al mondo dorato dello showbiz ed alle armi mediatiche per preservarlo.
Un libro che, in un certo senso, possiamo benissimo affiancare a Il grande nulla e L.A.Confidential di James Ellroy (praticamente condividono le stesse atmosfere noir e malinconiche).
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

sabato 23 maggio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dall'11 al 17 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 23 maggio 2026):

1. Maurizio de Giovanni - Il tempo dell'orologiaio. L'orologiaio, vol. 2
2. Emmanuel Carrère - Kolchoz
3. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
4. Concita De Gregorio - La cura
5. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
6. Pera Toons - Il gioco delle risate
7. Karim B. - Tears on my pen drive
8. Serena Dandini - Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
9. Walter Veltroni - Il bar di Cinecittà
10. Benedetta Rossi - L'orto semplice. Come crearlo, curarlo e viverlo ogni giorno in modo facile e alla portata di tutti

venerdì 22 maggio 2026

I classici nella stanza di Antonio, vol. 10: Viaggio al centro della terra


Jules Verne: Viaggio al centro della terra

Titolo originale: Voyage au centre de la Terre
Formato: copertina flessibile
Pagine: 224
Editore: Newton Compton Editori (27 maggio 2010)
ISBN-13: 9788854120365

Data di acquisto: 21 agosto 2011
Letto dal 20 al 22 maggio 2026 [precedente lettura: 16 dicembre 2012]

▪️Sinossi
In un vecchio manoscritto il professor Lidenbrock scopre un testo cifrato in cui è scritto che attraverso il cratere dello Sneffels, vulcano estinto dell'Islanda, è possibile penetrare fino al centro della Terra. Lidenbrock raggiunge la fredda isola dell'Islanda e intraprende l'avventurosa discesa nelle viscere del pianeta in compagnia del giovane nipote: cosa troveranno i coraggiosi esploratori nelle misteriose profondità sotterranee?

▪️L'incipit del libro
Il 24 maggio 1863 era domenica e mio zio, il professor Lidenbrock rientrò quasi di corsa nella sua casetta al numero 19 della Königstrasse, una delle strade più antiche di Amburgo vecchia.
La nostra brava Marthe credette d'essere in ritardo, perché il nostro pranzo cominciava proprio in quel momento a sobbollire sul fornello della cucina.
«Bene», pensai, «se lo zio ha fame, lui che è tanto impaziente, adesso si metterà a urlare per il disappunto».
«È già qui il signor Lidenbrock!», esclamò Marthe stupefatta mentre socchiudeva la porta della sala da pranzo.
«Sì, Marthe; ma anche se il pranzo non è pronto, non importa. Non sono ancora le due. È suonata proprio adesso la mezza alla chiesa di San Michele».
«Ma perché allora il signor Lidenbrock è ritornato adesso?»
«Probabilmente ce lo dirà».
«Ecco che viene qui! Io scappo. Mi raccomando a lei, signorino Axel, gli faccia intendere ragione».
E la brava Marthe si rifugiò nel suo laboratorio culinario.
Rimasi solo. Ma il mio carattere tutt'altro che deciso non mi avrebbe certo permesso di discutere col più irascibile dei professori. Mi preparavo dunque a ritornare nella mia cameretta, quando la porta di strada cigolò sui suoi cardini; passi pesanti fecero scricchiolare la scala di legno, e il padrone di casa si precipitò di volata nello studio dopo aver attraversato la camera da pranzo.

▪️La mia (brevissima) recensione
La storia contenuta in Viaggio al centro della terra è molto coinvolgente e piena di colpi di scena a non finire: i tre protagonisti (il professor Lidenbrock, il giovane Alex e la guida Hans Bjelke), scendendo nelle profondità più remote della terra scoprono un fantastico mondo sotterraneo e son costretti a fare i conti con creature preistoriche e pericoli di ogni sorta.
La scrittura di Verne è fluida e molto descrittiva (non poteva essere altrimenti). I personaggi son descritti e caratterizzati molto bene: il professor Lidenbrock è l'incarnazione della passione scientifica, Axel l'ansia per l'ignoto tipica dei giovani, Hans personifica perfettamente la calma ed il buonsenso.
Un romanzo, in sintesi, che a distanza di oltre 160 anni (la prima edizione risale al 1864) è sempre fonte di ispirazione per i giovani pionieri e per tutti coloro che hanno voglia di stupirsi.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

giovedì 21 maggio 2026

[RECENSIONE] J.J. Abrams e Doug Dorst: S. La nave di Teseo di V.M. Straka

J. J. Abrams e Doug Dorst: S. La nave di Teseo di V.M. Straka

Titolo originale: S. Ship of Theseus
Formato: copertina rigida
Pagine: 456
Editore: Rizzoli Lizard (19 novembre 2014)
ISBN-13: 9788817068697

Data di acquisto: 11 maggio 2026
Letto dal 19 al 21 maggio 2026 (abbandonato)

▪️Sinossi
Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio… Una giovane bibliotecaria trova per caso un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto: un lettore intrigato, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, come rivelano le note che ha appuntato a margine. Lei gli risponderà con note di suo pugno, dando inizio ad un singolare dialogo che li condurrà insieme in un mondo sconosciuto. Il libro: La nave di Teseo, l'ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka, autore prolifico quanto enigmatico, nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave dal terrificante equipaggio e lanciato verso i pericoli di una missione ignota. L'autore: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo; rivoluzionario di cui nulla si conosce se non le parole che ha scritto e le teorie elaborate sul suo conto. I lettori: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa indietro con gli esami, entrambi chiamati a scelte cruciali per capire chi sono e che cosa vogliono diventare, e quanto saranno in grado di mettere le proprie passioni, ferite, paure l'uno nelle mani dell'altro. S. ideato, concepito, realizzato dal regista J.J. Abrams e scritto dal romanziere Doug Dorst, è il diario di due persone che si incontrano tra i margini di un libro per ritrovarsi invischiate in una lotta mortale tra forze sconosciute: un viaggio nell'universo della parola scritta che risucchierà i suoi lettori in una rischiosa spirale…

▪️La mia recensione
"Ma il mondo non ha mai conosciuto il volto di Straka, non ha mai saputo con certezza neanche un solo accadimento della sua vita".
S. La nave di Teseo è sì un'opera molto particolare ed intrigante, ma come romanzo vero e proprio lascia moltissimo a desiderare. Leggere quest'opera è come leggere un libro contenuto in un libro, a sua volta, inserito in un altro libro… In pratica, una volta estratto il libro dalla sua custodia, ci troveremo a fare i conti anche con tantissime note a margine, un dialogo epistolare tra Eric e Jen (riportato parola per parola nel libro stesso), tantissime sottolineature ed allegati vari (fotocopie, cartoline, foto, mappe, ritagli di giornali, ecc.).
Lo ammetto: ero partito con grande entusiasmo ma, strada facendo, ha prevalso la delusione e lo sconforto. Tanto che, alla fine (e dopo averci riprovato per ben due volte) ho deciso di mollarlo.
Qui non abbiamo una sola trama (o, per meglio dire una trama principale), bensì due: nella prima (il romanzo vero e proprio) c'è la finta storia, scritta dall'ignoto V.M. Straka, di un uomo senza memoria e fatto prigioniero (o forse no?) su una strana nave; nella seconda ecco entrare in scena Eric e Jen (non si incontrano mai di persona!) con la loro spasmodica ricerca della vera identità di Straka.
Se non volete crearvi problemi, leggetevi il libro così com'è, quindi ignorando completamente tutto il resto (dalle note e dai dialoghi di Eric e Jen, sino agli allegati). Ma, come ho detto poc'anzi, la storia dello smemorato è assolutamente anonima e quasi soporifera.
Se, invece, volete avventurarvi nella metanarrazione (vero scopo del libro), personalmente vi suggerisco di procedere in questo modo:
- Partite tenendo a mente che tutte le note scritte a margine son divise in "blocchi": Jen ed Eric si scambiano ripetutamente il libro, ogni volta scrivendo i loro commenti (ed allegando vari inserti all'interno del libro) in una sorta di botta e risposta e permettendovi (?) di capire come leggere l'intero romanzo di Straka;
- Il primo "blocco" di note, perciò, è composto così: Eric legge il libro per la prima volta e commenta scrivendo a matita (in stampatello); a seguire Jen trova il libro, comincia a leggerlo e risponde ai primi commenti di Eric scrivendo con una penna blu (in corsivo); poi Eric riprende il libro e risponde a Jen scrivendo con un pennarello nero (in stampatello);
- Nel secondo "blocco" vedremo una infinita alternanza di note di Eric (stampatello con penna di colore verde), Jen (corsivo con penna arancione), Eric (stampatello con penna rossa), Jen (corsivo con penna viola), Eric (stampatello con pennarello nero) e Jen (corsivo con penna nera).
Insomma, S. La nave di Teseo fa parlare più per la sua originalità (e per il fatto di esser stato ideato dal famoso regista televisivo J.J. Abrams) che per la sua "essenza". Quindi, un libro-gioco, quasi simile al famoso La mascella di Caino, e nulla più…
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

martedì 19 maggio 2026

[RECENSIONE] Freida McFadden: Nella casa dei segreti


Freida McFadden: Nella casa dei segreti. The Housemaid, vol. 2

Titolo originale: The Housemaid's Secret
Formato: Kindle (1.4 MB)
Pagine: 309
Editore: Newton Compton Editori (19 marzo 2024)
ASIN: B0CVDMPPW6
ISBN-13: 9788822777249

Data di acquisto: preso in prestito con Prime Reading il 16 maggio 2026
Letto dal 16 al 18 maggio 2026

▪️Sinossi
C'è una sola regola. Non guardare dietro le porte chiuse.
Il thriller di cui tutti parlano. Dall'autrice del bestseller Una di famiglia.
Dopo aver perso il precedente impiego, Millie ringrazia la sua buona stella quando viene assunta senza referenze da Douglas Garrick, un ricco specialista nel settore delle tecnologie, per tenere in ordine lo splendido attico con vista sulla città e preparare invitanti pasti in una modernissima cucina. C'è un'unica condizione: non deve interagire con Wendy, la moglie di Douglas, che è malata, risiede nella camera degli ospiti e non può essere disturbata per nessun motivo. Millie accetta ma ben presto capisce che qualcosa non va in quella casa e che non è tutto oro ciò che luccica: sente Wendy piangere e rinviene strane macchie di sangue sulle sue camicie da notte quando fa il bucato. E così un giorno non può fare a meno di bussare alla porta della stanza degli ospiti.
Quando si apre delicatamente, quello che vede all'interno cambia tutto…
Torna l'autrice che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di lettori in tutto il mondo.
Non ci sono segreti che non possono essere svelati per Millie. Una nuova casa, una donna misteriosa e un'inquietante verità.

▪️L'incipit del libro
Questa notte verrò uccisa.
I fulmini squarciano il buio, illuminando il soggiorno del villino dove mi trovo. E dove presto la mia vita finirà bruscamente. Riesco a malapena a distinguere le assi del pavimento e, per una frazione di secondo, immagino il mio corpo disteso su quelle stesse assi sopra una pozza rossa che si allarga in un cerchio irregolare, filtrando nel legno. I miei occhi spalancati fissano il nulla. La mia bocca è leggermente socchiusa, un rivolo di sangue scorre lungo il mento.
No. No.
Non stanotte.
Nel villino cala di nuovo l'oscurità. Brancolo nel buio, abbandonando la comodità del divano. Il temporale è violento, ma non abbastanza da interrompere la corrente elettrica. No, il responsabile è qualcun altro. Qualcuno che stasera ha già ucciso. E io sarò la sua prossima vittima.
Tutto è iniziato con un semplice lavoro di pulizie. E adesso potrebbe concludersi con il mio sangue che viene ripulito dal pavimento del villino.

▪️La mia recensione
"Ho sempre avuto il desiderio di aiutare le persone che si trovano nei guai. Purtroppo, questo mio lato finisce a volte col mettere nei guai me. Se solo fossi così tenera come Brock crede che sia. Ma lui non ha idea…".
Nella casa dei segreti di Freida McFadden è la prosecuzione naturale del precedente Una di famiglia. Anche questo nuovo capitolo della vita di Millie Calloway è un thriller psicologico ed ha ancora una forte atmosfera claustrofobica ed opprimente. Quindi, a conti fatti, Nella casa dei segreti è un copia-incolla di Una di famiglia?
E invece no, perché questa volta abbiamo, finalmente, una trama molto più contorta ed impegnativa e, soprattutto, vedremo il drammatico passato di Millie pesare come un macigno sulle scelte che dovrà compiere.
Millie, che ritroviamo a quattro anni dai fatti accaduti in Una di famiglia, pur essendo in ristrettezze economiche e senza un curriculum vitae degno di nota (e sappiamo il motivo, vero?), viene assunta come donna delle pulizie e cuoca dal ricchissimo ed ambiguo (poi capiremo perché) Douglas Garrick. Sembra tutto perfetto, ma c'è una sola regola da rispettare assolutamente: non deve mai e poi mai parlare o relazionarsi con sua moglie Wendy, una donna molto malata e sempre (rin)chiusa in camera da letto…
La scrittura è molto fluida e leggera (anche troppo); i capitoli brevi ed i (tanti) colpi di scena riescono a tenerti incollato alle pagine. I personaggi son ben caratterizzati: la protagonista Millie, in particolare, appare molto più decisa e coraggiosa nelle scelte da fare rispetto a prima.
Come ho detto in apertura di recensione Nella casa dei segreti, almeno in apparenza, potrebbe sembrare simile a Una di famiglia. Perciò, vi metto qui sotto le due principali differenze degne di nota:
- Il ruolo di Millie: come ho già accennato, nel primo volume  era una ragazza sensibile ed indifesa; in questo secondo è più preparata e scaltra;
- Pur basandosi su dinamiche e schemi già presenti nel primo volume (c'è sempre una enigmatica porta chiusa!), questa volta lo sviluppo della storia è veramente inaspettato e clamoroso: nella prima parte la voce narrante di Millie ci porterà al centro del mistero; nella seconda la palla passa a Wendy e… niente sarà come avevamo ipotizzato o sospettato!
L'unico neo del romanzo, però, è sempre lo stesso: la trama riesce ad andare aventi solo grazie a situazioni (e alcune volte anche con i comportamenti dei personaggi) veramente innaturali e forzate.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

sabato 16 maggio 2026

[RECENSIONE] Hayley Gelfuso: Il libro delle ore perdute


Hayley Gelfuso: Il libro delle ore perdute

Titolo originale: The Book of Lost Hours
Formato: Kindle (944 KB)
Pagine: 420
Editore: Casa Editrice Nord (5 maggio 2026)
ASIN: B0DS1BFJND
ISBN-13: 978-8842938606

Data di acquisto: 11 maggio 2026
Letto dal 12 al 16 maggio 2026

▪️Sinossi
«Misteri, segreti e un amore capace di sfidare il tempo. Semplicemente meraviglioso». The Irish Independent
«L'esordio originalissimo di un'autrice dall'immaginazione e dal talento straordinari. Hayley Gelfuso è una nuova, grande voce della narrativa». Glenn Cooper
Esiste un luogo che custodisce i ricordi di tutte le vite vissute…
Per Lisavet, tutto comincia a Norimberga una drammatica notte del 1938, quando una folla inferocita a caccia di ebrei assalta la sua casa. Per salvarla, suo padre apre una porta invisibile tramite un orologio speciale e spinge la figlia oltre la soglia buia, con la promessa di tornare presto a riprenderla. Quella porta non si aprirà più. E così Lisavet si ritrova bloccata in un luogo che pensava esistesse solo nelle favole della buonanotte raccontate dal padre. Una biblioteca infinita, nascosta tra le pieghe del tempo, dove sono allineati innumerevoli volumi che custodiscono i ricordi di tutti coloro che sono vissuti nel corso dei secoli. Ma Lisavet si rende conto di non essere sola. Ci sono altri con un orologio come quello di suo padre, uomini che combattono una guerra clandestina per il controllo della Storia, bruciando i ricordi delle persone condannate a essere cancellate dalla memoria del mondo. Ombra tra le ombre, Lisavet trascorre anni tra quegli scaffali, imparando a viaggiare nei ricordi altrui e cercando di salvare i volumi dati alle fiamme. Fino al giorno in cui qualcuno non si accorge di lei…
Per Amelia, tutto comincia a Boston una fredda mattina del 1965, quando eredita dallo zio, morto in circostanze misteriose, uno strano orologio. Al funerale, una sconosciuta dallo sguardo enigmatico le si avvicina per raccontarle una verità che ha dell'incredibile e metterla di fronte a un destino ineluttabile: raccogliere il testimone dello zio come guardiano del tempo e lottare contro chi vuole manipolare il corso della Storia. Una missione che condurrà Amelia a una scoperta sconvolgente sulla sua famiglia e sulla sua stessa identità.
Tradotto in più di venti Paesi e salutato dai lettori come uno degli esordi più originali degli ultimi anni, questo romanzo vorticoso supera i confini tra i generi letterari e ci interroga sul valore inestimabile della memoria.

▪️L'incipit del libro
1938, Norimberga, Germania
Nel 1938, nella città di Norimberga, un uomo raccontava alla figlia una favola della buonanotte. L'uomo era un orologiaio, discendente da una lunga stirpe di orologiai, e risiedeva nel quartiere ebraico della città. Misurava il tempo, come i suoi predecessori avevano fatto per due secoli.
«È ora di dormire, Lisavet. Hai già sentito abbastanza storie per stasera», disse l'orologiaio dopo che la figlia gli ebbe chiesto, per la terza volta, di raccontarle un'altra favola.
Fuori dalla finestra, il vento gelido di novembre spazzava le strade buie. L'orologiaio pensava al lavoro che lo attendeva al piano di sotto, nella bottega. Più precisamente, alla lettera che si trovava sulla sua scrivania, arrivata dall'America quella mattina.
«Non sono stanca. Voglio restare sveglia fino a quando non torna Klaus», disse Lisavet, imbronciata.
«Tuo fratello farà troppo tardi per aspettarlo alzata». L'uomo sorrise, vanificando il tentativo di farsi obbedire. Le accarezzò la testa, sapendo già che avrebbe ceduto. Con i capelli d'oro e gli occhi color caramello, sua figlia era la copia perfetta della defunta moglie.
Quando lei era viva, scherzava spesso sul fatto che avessero messo al mondo due versioni in miniatura di sé stessi: il figlio era tale e quale a lui, mentre la figlia era lei. Fisicamente era senz'altro vero ma, al di là dell'aspetto, Ezekiel Levy e suo figlio Klaus non avrebbero potuto essere più diversi. Klaus si muoveva a proprio agio nell'alta società e sognava di andare a scuola nella capitale, come sua madre. A somigliare davvero a Ezekiel era Lisavet. Era lei che passava le ore nel laboratorio del padre, a osservarlo incastrare con pazienza gli ingranaggi e le molle nei vecchi orologi rotti finché non riprendevano vita. Era lei che ogni mattina caricava gli orologi all'ingresso del negozio e contemplava in rispettoso silenzio quei capolavori di legno e metallo che cantavano al ritmo del tempo. E sarebbe stata lei, un giorno, a ereditare la bottega di famiglia e i segreti che custodiva.

▪️La mia recensione
"Il passato è il nostro specchio. Ci mostra chi siamo stati e che cosa siamo diventati. Ci sono persone che non sopportano il proprio riflesso e così lo cambiano, cancellando alcuni ricordi dalla faccia della Terra".
Ecco qui un debutto letterario degno di nota ed in grado di fondere insieme Storia reale (si parte dalla tragica "Kristallnacht" del 1938) e racconto fantasy, intrecciandoli attorno ad una sorta di magica biblioteca dei ricordi passati, accessibile tramite alcuni strani orologi (anche se, ad essere sinceri, non viene minimamente  spiegato come sia stato possibile idearli e realizzarli). Il libro delle ore perdute, in sintesi, analizza le reminiscenze di un singolo individuo (e le scelte che esso compie) e come queste si ripercuotono sulla collettività.
Una vera e propria favola moderna (ma la scena d'apertura è parecchio terribile) dal ritmo incalzante e, allo stesso tempo, emozionante e lievemente nostalgico. Una storia che parla di memoria e ricordi, passato da preservare, valori universali, perdita e tenacia.
Allo stesso tempo, tuttavia, ho avvertito un certo senso di "già visto" da qualche altra parte: non a caso, mentre leggevo questo libro ho ripetutamente pensato (ricordi e memoria… appunto!) al romanzo Il libro del destino di Grégory Samak ed alla bellissima saga de La biblioteca dei morti di Glenn Cooper.
Inoltre, scordatevi una trama lineare: in questo romanzo assisteremo ad una infinita sequela di salti e varchi temporali che, a volte, faranno perdere il filo della narrazione (vi perderete, letteralmente, nella storia).
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 4 al 10 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 16 maggio 2026):

1. Emmanuel Carrère - Kolchoz
2. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
3. Karim B. - Tears on my pen drive
4. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
5. Walter Veltroni - Il bar di Cinecittà
6. Concita De Gregorio - La cura
7. Pera Toons - Il gioco delle risate
8. Niccolò Ammaniti - Il custode
9. Stefania Andreoli - Un'ottima famiglia
10. Tomaso Montanari - La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista

"Fahrenheit 451": Bradbury ci insegna che leggere è l'unico modo per salvare la nostra mente


Fahrenheit 451: Bradbury ci insegna che leggere è l'unico modo per salvare la nostra mente

👉 fonte: Libreriamo

In un'epoca che ci spinge a consumare pillole di conoscenza istantanea e a delegare il pensiero ad algoritmi e artifici digitali, stiamo smarrendo una capacità vitale: quella di abitare la complessità. Il rischio non è solo l'ignoranza, ma una forma di analfabetismo emotivo e civile che ci rende incapaci di distinguere ciò che è autentico da ciò che è pura finzione costruita per rassicurarci.
Ray Bradbury, nella sua spaventosa profezia sociologica immortalata in Fahrenheit 451, non temeva tanto il fuoco che incenerisce la carta, quanto il gelo di un'indifferenza che spegne la mente. Ci aveva avvertito che una società che baratta la fatica di leggere con la comodità di un intrattenimento perenne è una società che ha rinunciato alla propria anima, preferendo la superficie levigata dell'artificio alla "sana" e ruvida realtà dell'esperienza umana.
I libri, nel romanzo di Bradbury, sono pericolosi proprio perché disturbano questa finta quiete. Sono lo specchio che restituisce al mondo le sue rughe e le sue verità taciute.
Quindi, ora vede perché i libri sono odiati e temuti? Perché mostrano i pori sulla faccia della vita. La gente adattata vuole facce simili a lune di cera, senza pori e senza peli, dunque senza espressione.
Scritto per la prima volta nel 1953 (in Italia nel 1956 come Gli anni della fenice), in un clima dominato dal maccartismo e dal trauma dei roghi nazisti, Fahrenheit 451 è molto più di una distopia fantascientifica: è l'autopsia di una società che ha rinunciato a pensare.
Il libro prende il titolo dalla temperatura a cui la carta prende fuoco, appunto Fahrenheit 451 (circa 233 °C). Fahrenheit si riferisce principalmente alla scala di temperatura ideata da Daniel Gabriel Fahrenheit, utilizzata principalmente negli Stati Uniti.
In un futuro dove i pompieri incendiano i libri per garantire una stabilità fatta di ignoranza e divertimento forzato, seguiamo la trasformazione di Guy Montag da fedele esecutore a ribelle della coscienza. La sua crisi nasce dall'urto con due realtà opposte. Da un lato la moglie Mildred, simbolo di un'umanità anestetizzata da cuffie perenni e pareti-televisori che riempiono il vuoto interiore con rumore incessante. Dall'altro la figura di Clarisse e il sacrificio di un'anziana donna che preferisce bruciare con i propri volumi piuttosto che vivere senza.
Attraverso il cinico Capitano Beatty, un censore che cita i classici solo per dimostrarne l'inutilità, Bradbury ci svela la verità più amara: non è stato il governo a bandire i libri, ma i cittadini stessi, che hanno preferito la comodità di un'informazione rapida e priva di spigoli alla fatica della riflessione.
La fuga di Montag verso gli "uomini-libro", che tramandano la cultura a memoria tra le rovine di un mondo sull'orlo del collasso nucleare, diventa così l'ultima speranza di una civiltà che può rinascere dalle proprie ceneri solo se decide di recuperare la propria memoria storica.
Il vero cuore del problema identificato da Bradbury non risiede in una censura imposta con la forza da un tiranno, ma in una scelta collettiva e silenziosa: la rinuncia alla complessità per paura del conflitto. La società di Fahrenheit 451 ha trasformato il concetto di uguaglianza in un livellamento verso il basso, dove la cultura è vista come un elemento di disturbo che crea dislivelli intellettuali e, di conseguenza, infelicità. Il problema sociologico è la nascita di una società che rifiuta il dolore e il dubbio, preferendo l'anestesia di una bugia confortevole alla fatica di una verità articolata. Abbiamo costruito una prigione di vetro fatta di intrattenimento perenne, dove l'artificio ci protegge dall'ansia di pensare, ma ci priva della nostra capacità di restare umani.
In questo scenario, il libro diventa il nemico pubblico numero uno perché è l'unico oggetto capace di ricordarci che il mondo non è piatto, ma profondo e spesso doloroso.
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venerdì 15 maggio 2026

Questo nuovo romanzo horror merita assolutamente un film: che aspettiamo?


Questo nuovo romanzo horror merita assolutamente un film: che aspettiamo?

👉 fonte: Everyeye.it

Il rapporto tra letteratura e cinema è sempre stato profondissimo, con alcuni dei più grandi capolavori della storia del grande schermo, dopotutto, sono nati proprio dalle pagine di un romanzo, e ancora oggi Hollywood continua a cercare storie capaci di trasformarsi in esperienze cinematografiche memorabili.
Eppure esiste un libro horror fantasy che, nonostante il crescente successo ottenuto negli ultimi anni, non ha ancora ricevuto l'adattamento che meriterebbe davvero. Si tratta di Between Two Fires, conosciuto in Italia come Tra due fuochi, un'opera che mescola horror religioso, dark fantasy medievale e apocalisse demoniaca in modo semplicemente straordinario che può ricordare per gli amanti dei manga, un po' Berserk di Kentaro Miura.
L'horror ambientato nel Medioevo, infatti, è un territorio ancora sorprendentemente poco esplorato dal cinema moderno, nonostante abbia tutte le caratteristiche perfette per ospitare racconti disturbanti e immersivi. Superstizione, malattie, villaggi isolati, guerre, fanatismo religioso e la costante paura della morte rendevano quell'epoca un contesto ideale per storie oscure e inquietanti. Ed è proprio su queste atmosfere che Christopher Buehlman costruisce il suo romanzo, trasformando la Francia Medievale devastata dalla peste nera in un vero incubo popolato da demoni, visioni e orrori ultraterreni.
Ambientato nel 1348, Between Two Fires segue Thomas, un cavaliere caduto in disgrazia che ormai sopravvive come brigante, lontano dall'onore e dalla fede che un tempo guidavano la sua vita, ma il suo destino cambia quando incontra Delphine, una misteriosa bambina che sostiene di ricevere visioni divine. Thomas inizialmente non sa se considerarla una santa, una folle o addirittura una strega, ma decide comunque di accompagnarla verso Avignone, sede del Papa, intraprendendo un viaggio che si trasforma rapidamente in una terrificante discesa nell'orrore.
Pubblicato originariamente nel 2012, il romanzo ha impiegato anni prima di ottenere il riconoscimento che meritava, ma col tempo, però, il passaparola tra lettori e appassionati di dark fantasy lo ha trasformato in un autentico cult moderno, fino ad arrivare alla nuova edizione celebrativa pubblicata nel 2026.
Ma la vera forza di Between Two Fires va ben oltre il semplice parallelismo con le pandemie moderne, la scrittura di Buehlman riesce infatti a essere incredibilmente evocativa, alternando momenti di puro terrore a descrizioni quasi poetiche. Il suo stile è ricco di dettagli, immersivo e capace di trasportare il lettore in un mondo sporco, malato e devastato, dove il confine tra fede e follia diventa sempre più sottile.
Uno degli elementi più affascinanti del romanzo è proprio il modo in cui reinterpreta la peste nera in chiave soprannaturale. Storicamente sappiamo che la malattia fu causata dai batteri trasportati dai ratti, ma per le persone del XIV secolo la tragedia appariva come una punizione divina o una maledizione demoniaca. Ed è esattamente questo il concetto che il libro porta con se, infatti nel mondo di Between Two Fires la peste è realmente il risultato di una guerra tra Paradiso e Inferno, con i demoni che infestano il mondo mortale mentre il cielo sembra aver abbandonato l'umanità.
Durante il viaggio verso Avignone, Thomas e Delphine si trovano ad affrontare creature sempre più inquietanti. Alcune sono mostri brutali, come la creatura simile a un'anguilla che si nasconde nelle acque di un villaggio contaminato, mentre altre assumono forme molto più disturbanti e surreali.
L'atmosfera generale richiama inevitabilmente Berserk, capolavoro dark fantasy di Kentaro Miura che molti considerano ancora oggi il punto più alto del fantasy dark e uno dei migliori manga in assoluto. Thomas, con il suo passato traumatico, il cinismo e la lenta riscoperta dell'umanità, ricorda per certi versi proprio Guts, il tormentato protagonista del manga.
Pur seguendo un'impostazione classica da viaggio fantasy, il romanzo si sviluppa quasi come una raccolta di racconti horror medievali collegati tra loro. Ogni tappa del viaggio introduce nuove creature, leggende e incubi che potrebbero tranquillamente sostenere un intero film a sé.
E se davvero Hollywood decidesse di adattare Between Two Fires, c'è un nome che molti fan considerano perfetto per dirigere il progetto, ovvero Robert Eggers. Regista di The Witch, The Lighthouse, The Northman e Nosferatu, Eggers ha dimostrato più volte di saper trasformare il folklore, le superstizioni e le paure storiche in esperienze cinematografiche autenticamente disturbanti.

giovedì 14 maggio 2026

Cinque thriller americani pieni di segreti e tensione da comprare su Amazon e divorare in pochi giorni


Cinque thriller americani pieni di segreti e tensione da comprare su Amazon e divorare in pochi giorni

👉 fonte: Agenda Online

La primavera è, almeno in apparenza, il momento in cui i misteri funzionano meglio. Perché tutto sembra più chiaro, più visibile. Ma è davvero così? Il thriller americano vive su questo paradosso: storie che partono da una normalità apparente e poi si incrinano. Negli ultimi mesi sono stati pubblicati diversi titoli interessanti, alcuni diventati subito bestseller, altri cresciuti piano ma con una presa fortissima sui lettori.
Ecco cinque titoli di romanzi gialli americani, nella loro versione italiana, perfetti per essere divorati in pochi giorni.

▪️Non mentire di Freida McFadden
Freida McFadden continua a essere una delle autrici più lette del momento e Non mentire è uno dei titoli che meglio rappresentano il suo stile. In Italia è pubblicato da Newton Compton Editori, e ha girato parecchio tra classifiche e social.
Tutto inizia con una scelta che sembra innocua. Una coppia, in cerca di una nuova casa, decide di visitare una proprietà isolata, lontana dalla città. Neve, silenzio, nessuno intorno. È il classico posto che promette tranquillità. Solo che qualcosa non torna. Durante la visita, i due restano bloccati all'interno della casa a causa del maltempo. Non possono andare via. Non subito. E mentre cercano di capire come uscire da quella situazione, iniziano a notare dettagli strani. Oggetti lasciati indietro. Tracce di qualcuno che ha vissuto lì prima di loro. Poi trovano delle registrazioni. Sono cassette, diari audio. Appartenevano alla precedente proprietaria, una psichiatra scomparsa nel nulla anni prima. All'inizio è solo curiosità. Ma ascolto dopo ascolto, quelle voci iniziano a raccontare qualcosa di molto più inquietante.
Freida McFadden costruisce la tensione senza bisogno di forzare. Lascia che siano i dettagli a lavorare. E quando la verità emerge, lo fa ribaltando completamente quello che sembrava chiaro all'inizio. Perché in questa storia, più di tutto, conta una cosa: capire chi sta mentendo.

▪️L'ospite indesiderato di Shari Lapena
Shari Lapena è un nome ormai familiare per chi ama i thriller domestici. L'ospite indesiderato, pubblicato in Italia da Mondadori, segue la scia dei suoi romanzi più riusciti. In un remoto hotel tra le montagne, lontano da tutto, un gruppo di persone si ritrova bloccato a causa di una violenta tempesta di neve. La strada è impraticabile, le comunicazioni saltano, e l'isolamento diventa totale. All'inizio sembra solo un imprevisto, uno di quelli che si risolvono aspettando che il tempo migliori. Poi succede qualcosa. Una morte. Quello che poteva sembrare un incidente prende subito una piega diversa. I presenti capiscono che non si tratta di fatalità. Qualcuno, lì dentro, ha ucciso. E il problema è che nessuno può andarsene. I sospetti iniziano a circolare, i rapporti si incrinano, ogni gesto diventa ambiguo. Ognuno nasconde qualcosa, piccolo o grande che sia. E più il tempo passa, più la tensione cresce. Quando arriva un secondo omicidio, la situazione precipita. Non è più solo paura. È consapevolezza: l'assassino è tra loro.
Lapena costruisce la storia con un meccanismo quasi classico (spazio chiuso, pochi personaggi, isolamento) ma lo rende moderno grazie al ritmo e alla gestione dei punti di vista. Il lettore si muove insieme ai protagonisti, senza mai avere davvero il controllo.

▪️La casa dei cadaveri di Jeneva Rose
Jeneva Rose, diventata famosa con Il matrimonio perfetto, con La casa dei cadaveri,  pubblicato in Italia da Newton Compton Editori, conferma il suo talento per le storie ad alta tensione.
Dopo la morte della madre, Beth, Nicole e Michael sono costretti a rivedersi. Non succedeva da anni. Il motivo è pratico: sistemare l'eredità. Ma basta poco per capire che il passato è ancora lì, intatto. Beth non ha mai superato l'abbandono del padre. Nicole ha passato anni a lottare con la dipendenza, restando ai margini della famiglia. Michael, invece, ha scelto la distanza: è andato via e non è più tornato nella loro città del Wisconsin. I tre trovano delle videocassette. Sono vecchi filmati di famiglia. Scene semplici, momenti felici. Per un attimo sembra quasi possibile tornare indietro, recuperare qualcosa. Ma uno dei nastri cambia tutto. È una notte del 1999. Nessuno dei tre la ricorda. Sullo schermo appare il padre. È coperto di sangue. Poco dopo, il corpo senza vita di una ragazza. E una decisione, presa insieme alla madre: far sparire tutto. Il video si interrompe lì. Da quel momento non si tratta più di nostalgia. Si tratta di capire. Di decidere se lasciare tutto sepolto oppure affrontare una verità che potrebbe distruggere definitivamente ciò che resta della famiglia.

▪️La sconosciuta di Mary Kubica
Mary Kubica torna con La sconosciuta, pubblicato da HarperCollins Italia, uno dei titoli più letti negli ultimi mesi tra gli amanti del thriller psicologico.
Heidi Wood è in stazione quando la vede. Una ragazza giovanissima, completamente ferma sotto la pioggia battente, con un neonato stretto al petto. Non si muove. Non chiede aiuto. Poi, all'improvviso, sale su un treno e sparisce. Quell'immagine resta impressa nella mente di Heidi. Passano i giorni, ma qualcosa dentro di lei continua a lavorare. Finché decide di fare un gesto che nessuno si aspetta. Porta quella ragazza, Willow, a casa sua. Con lei c'è anche la bambina, di pochi mesi. Heidi non sa quasi nulla di loro, ma sceglie comunque di aiutarle. La sua famiglia reagisce male. All'inizio sembra solo una situazione complicata. Poi cominciano ad emergere dettagli. Piccoli, ma inquietanti. E quello che era nato come un gesto di gentilezza si trasforma lentamente in qualcosa di diverso. Più pericoloso e più instabile.

▪️L'ultima coppia di Ruth Ware
Ruth Ware è una delle firme più solide del thriller britannico-americano e L'ultima coppia, pubblicato in Italia da Newton Compton, è uno dei suoi lavori più recenti disponibili sul mercato.
La trama ruota intorno alla figura della docente Lyla Santiago che è in un momento complicato della sua vita. Il suo percorso accademico sta andando a rotoli, il rinnovo del contratto sembra lontano e anche la relazione con Nico, il suo fidanzato, è sempre più fragile. Lui sogna di fare l'attore, lei cerca di restare a galla. Quando si presenta l'occasione di partecipare a un reality show sembra quasi una via di fuga. Un modo per cambiare aria, per rimettere in piedi qualcosa. Così decidono di provarci insieme. Poco dopo, senza nemmeno rendersi conto di come ci siano arrivati, si ritrovano su una barca diretta verso un'isola sperduta nell'Oceano Indiano. Insieme a loro ci sono altre quattro coppie. L'obiettivo è semplice: superare una serie di prove e vincere un premio in denaro. All'inizio sembra tutto sotto controllo, ma quando una tempesta tropicale si abbatte sull'isola la situazione peggiora drasticamente. L'equipaggio non risponde più, i telefoni non funzionano: sono isolati, circondati dall'oceano, senza possibilità di contattare nessuno. Ora non è più un gioco, si tratta di sopravvivere.

martedì 12 maggio 2026

[RECENSIONE] Franck Thilliez: La stanza dei morti


Franck Thilliez: La stanza dei morti

Titolo originale: La Chambre des morts
Formato: copertina rigida
Pagine: 350
Editore: Editrice Nord (1 marzo 2007)
ISBN-13: 9788842914662

Data di acquisto: 8 maggio 2026
Letto dall'8 al 12 maggio 2026

▪️Sinossi
Cosa ci fa un uomo con una borsa piena di soldi sul ciglio di una strada isolata, di notte, nei pressi di Dunkerque? Vigo e Sylvain, due giovani disoccupati, non possono saperlo; sanno però di averlo investito e ucciso. Cosa fare? Denunciare l'incidente alla polizia o prendere il denaro e fuggire? Dopotutto non c'è nessun testimone, si dicono. E allora nascondono il cadavere e fuggono col bottino. Eppure qualcuno, dal ciglio di quella strada, li ha osservati. Perché quei soldi erano il riscatto per il rapimento di una ragazzina, un riscatto che non sarà più pagato. E allora il rapitore, mosso da una spietata determinazione, colpisce ancora, s'impadronisce di un'altra vittima innocente e, nel frattempo, si mette sulle tracce dei due "ladri".

▪️L'incipit del libro
Nord della Francia, agosto 1987
Rispetto alla notte precedente, l'odore era peggiorato. Le esalazioni non si accontentavano più d'impregnare le lenzuola e le federe dei cuscini; si diffondevano in tutta la stanza, tenaci e nauseabonde. La ragazzina si era tolta la maglietta e se l'era premuta contro il naso, legandone le estremità dietro la nuca. Precauzione inutile. Nonostante la barriera di tessuto, le molecole olfattive distribuivano il loro veleno invisibile. Ci sono situazioni in cui siamo impotenti anche di fronte a cose più piccole di noi stessi.
Attraverso le finestre bloccate, l'estate riversava un'umidità afosa, le mosche ronzavano, appiccicate in losanghe color smeraldo a un torsolo di mela marcia. La bambina si sentiva sempre più incapace di reagire di fronte a quelle orde alate. Gli insetti si moltiplicavano a una velocità sorprendente e si avventavano agguerrite sul letto ogni volta che la piccola si distraeva un istante. Ben presto, sfinita, affamata, sarebbe stata costretta a capitolare.
Nove anni non ancora compiuti, eppure già sentiva la voglia di morire.

▪️La mia recensione
"Lucie ebbe un tuffo al cuore. In quella scena del crimine c'era una dimensione che non si trovava nei libri: lo sdegno, la sensazione di gelo incredibile che comprime i polmoni. E, soprattutto, la dolorosa sensazione di essere arrivati troppo tardi".
La stanza dei morti, datato settembre 2005, è uno dei primissimi romanzi del francese Franck Thilliez. Si tratta di un thriller ben strutturato e carico di tantissima tensione ed atmosfere dark. Purtuttavia, "soffre" molto l'eccessiva descrizione di alcuni momenti narrativi, di fatto rallentandoli notevolmente; la presenza di alcune situazioni scontate e, particolarità ancor più clamorosa, la parte finale sembra fare il verso a Il silenzio degli innocenti.
Franck Thilliez, come detto, riesce a dipingere un quadro con fortissime atmosfere cupe: la nebbia all'inizio del libro, il freddo dicembrino della Francia del Nord ed il degrado sociale concorrono a farci immergere in un clima veramente opprimente. I colpi di scena son sempre calibrati e piazzati al momento giusto.
Tutti i personaggi, sia principali (con Lucie Henebelle che svetta su tutti) che di contorno, e sia i buoni che i cattivi, son descritti molto bene e, perciò, risultano parecchio credibili. Menzione speciale per i due "sfortunati" ladri-disoccupati: Vigo e Sylvain personificano perfettamente la tentazione e la corruttibilità del carattere umano.
Un noir, lo capite benissimo, non esente da "difetti" ma, comunque, perfetto per tutti coloro che adorano i thriller ed i romanzi dalle atmosfere tetre ma, di contro, la massiccia presenza di scene di violenza cruda e diretta (anche verso i bambini, quindi occhio eh!) ne fanno un libro non adatto a tutti.
📌 Voto: 🏅🏅🏅🏅 (4 su 5)

lunedì 11 maggio 2026

"Il crimine del paradiso" di Guillaume Musso


Il crimine del paradiso di Guillaume Musso
Un bellissimo e attesissimo romanzo dell'autore tra i più noti di Francia, colto e storicamente ineccepibile, con tantissimi personaggi e uno stile che ha del proustiano

👉 fonte: SoloLibri.net

Una citazione da Tenera è la notte di Scott Fitzgerald ci immette nell'atmosfera magica, retrò, dell'ultimo romanzo dell'autore tra i più noti di Francia, Guillaume Musso, intitolato Il crimine del paradiso (La nave di Teseo, 2026).
Famoso per ambientare le sue trame ovunque nel globo, questa volta Musso ci porta in Costa Azzurra nell'anno 1928, nel mese di giugno. Una famiglia americana, i Livingstone, hanno affittato una villa lussuosa, Villa Starlight, tra Juan-les-Pins e Antibes, dove vivono con molti ospiti e molta servitù. Nei tre piani della costruzione, minuziosamente riprodotta, ci sono vari settori. Al secondo piano le camere da letto, quelle dei genitori, Julian e Florence, quelle dei figli, Grace e Oscar, separate da quella della bambinaia Grace. L'amica Agatha Harding, scrittrice di gialli, dorme allo stesso piano.
Protagonista della storia il commissario Joseph Lèques, responsabile della polizia, uomo provato dalla guerra mondiale che gli aveva lasciato segni inguaribili nella psiche, che tornavano a tormentarlo. Mentre boccheggia per il caldo e per le vertigini, viene raggiunto dal giovane agente della Brigata, Charlie Langlois, che gli annuncia che gli è stato affidato uno strano caso: il rapimento del piccolo Oscar Livingstone, di tre anni, sottratto dalla sua camera da letto a Cap d’'Antibes. Malgrado le sue problematiche psico-sanitarie, Léques era noto per la sua capacità investigativa e le sue intuizioni, e dunque il suo capo, il comandante Reynaud, gli affida lo spinoso caso.
Sono oltre 400 le pagine in cui il romanzo si dispiega, un vero romanzo giallo, pieno di personaggi, tutti sospettati, come nelle trame più famose di Agatha Christie; e infatti lo scrittore ha messo un alter ego della celeberrima giallista inglese a svolgere un ruolo determinante nel plot di questo romanzo raffinato e intelligente. Lo svelto Langlois tiene un diario di quanto avviene, e i suoi appunti e disegni vengono riprodotti nelle pagine del libro per aiutare i lettori a ritrovarsi nei labirinti dei luoghi dove si svolge la storia, tra lussuosi alberghi, scogliere, stazioni ferroviarie e chalet. Ci sono numerose foto d'epoca (bella quella del Grand Hotel du Cap ad Antibes), con la lista dei presenti in quei giorni nell'albergo, per rendere ancor più verosimile la storia che ha molti spunti di verità; non a caso il commissario Léques porta il nome del bisnonno di Musso, morto nel 1915 durante la Grande Guerra.
L'atmosfera proustiana del romanzo, il rapimento del piccolo Lindbergh, a cui è ispirato in parte quello di Oscar Livingstone, raccontano quanto Guillaume Musso abbia ricercato nelle fonti letterarie, nelle cronache giornalistiche e nei memoir di artisti e di protagonisti di quell'epoca dorata i materiali per ricostruire con precisione una storia che mette in campo personaggi verosimili, fra i quali: un campione di pugilato, amatissimo dai tifosi francesi, una sorta di figura mitica, Antoine Lacoste; un produttore cinematografico hollywoodiano, accompagnato da una diva del muto, ormai in declino; un filantropo americano, reduce da un grave incidente, con infermiera tedesca al seguito. Tutti presenti nella villa del rapimento, tutti possibili colpevoli, insieme ai personaggi di contorno, numerosi: domestici, una cuoca, dei guardiani e molti volti che riemergono dal passato.
Il crimine del paradiso è un bellissimo romanzo, colto; ben descritti i numerosi personaggi e i luoghi, molto avvincente la trama, storicamente ineccepibile, ben costruita dal punto di vista letterario. Un romanzo pieno di sorprese, fino alle ultime righe.