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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 31 gennaio 2026

Libri letti a gennaio 2026… e quelli da leggere a febbraio!


I libri che ho letto e recensito a gennaio:
Percival Everett: Dottor No
Glenn Cooper: Le chiavi del cosmo

Ed i libri in lettura per febbraio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Ian McEwan: Quello che possiamo sapere [già in lettura]
Wilbur Smith: La voce del tuono
Harlan Coben: Fuga
Andrew Porter: La vita immaginata

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 19 al 25 gennaio 2026 (Fonte: TuttoLibri - La Stampa del 31 gennaio 2026):

1. Stefania Auci - L'alba dei Leoni
2. Piergiorgio Pulixi - Il nido del corvo
3. Bianca Pitzorno - La sonnambula
4. Alberto Angela - Cesare
5. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
6. Angela Marsons - Il silenzio dei colpevoli
7. Mel Robbins - La teoria di lasciare andare
8. Franck Thilliez - Treno infernale per l'Angelo rosso. Serie di Franck Sharko
9. Lily Red - Cuori intrecciati
10. Gianrico Carofiglio - Viaggio in Italia
 

"Anatomy of an Alibi", il caso editoriale di Ashley Elston che domina le classifiche e BookTok

Anatomy of an Alibi, il caso editoriale di Ashley Elston che domina le classifiche e BookTok
Dopo il successo clamoroso del suo precedente thriller, l'autrice con Anatomy of an Alibi si sta confermando come la nuova regina del "legal thriller" con un tocco di suspense moderna

👉 fonte: LibreriAmo

Dall'autrice del bestseller numero uno del New York Times La prima bugia vince (First lie wins), Anatomy of an Alibi di Ashley Elston è il titolo che da inizio anno sta infiammando le classifiche internazionali e il BookTok proprio in questo inizio di 2026. In attesa che il libro arrivi anche in Italia, scopriamo il perché del successo di questo libro uscito a inizio 2026 oltreoceano.
Il romanzo di Ashley Elston mescola il dramma giudiziario con il gioco psicologico. Tutti al Chantilly's Bar notarono Camille Bayliss, una forestiera. Labbra rosse, tacchi firmati, sorseggiava un Negroni. Ma quella donna non era Camille Bayliss. Era Aubrey Price.
Camille Bayliss sembra avere una vita perfetta: è sposata con l'avvocato di successo Ben ed è figlia di una ricca famiglia della Louisiana. Solo che niente è come sembra: Camille crede che Ben nasconda sporchi segreti da anni, ma non riesce a trovare prove perché lui la segue in ogni sua mossa.
Aubrey Price è perseguitata dalla terribile notte che le ha cambiato la vita dieci anni prima, ed è convinta che Benjamin Bayliss ne sappia qualcosa. Vivendo in una casa piena di criminali, Aubrey capisce che c'è più di un modo per arrivare alla verità, e potrebbe aver trovato il modo migliore per entrare.
Aubrey e Camille escogitano un piano. Sembra semplice: per dodici ore, Aubrey prenderà il posto di Camille. Camille spia Ben e le due donne otterranno le risposte che cercano disperatamente.
Ma la mattina dopo, Ben viene trovato assassinato. Entrambe le donne hanno bisogno di un alibi infallibile, ma solo una di loro ce l'ha. E basta un passo falso perché tutto vada a rotoli.
Proprio come il libro precedente della Elston, anche questo ha attirato immediatamente l'attenzione dei club del libro più influenti (come quello di Reese Witherspoon o di Oprah), che ne hanno decretato il successo prima ancora dell'uscita fisica.
A differenza dei classici alla John Grisham, il ritmo in Anatomy of an Alibi di Ashley Elston è molto più serrato e focalizzato sui colpi di scena psicologici piuttosto che sulla burocrazia delle aule di tribunale. Inoltre, questo libro conferma la capacità dell'autrice di nascondere indizi sotto gli occhi del lettore. Chi ha amato La prima bugia vince sta acquistando questo nuovo titolo perché consapevole che nei libri di Ashley Elston nulla è come sembra fino all'ultima pagina.
Anatomy of an Alibi di Ashley Elston è un libro consigliato a tutti coloro a cui piace decostruire i misteri e cercare di capire "come è stato fatto". L'anatomia citata nel titolo non ha nulla a che fare con quella umana, ma fa riferimento all'anatomia della menzogna.
Inoltre, il libro affronta uno dei temi più di stretta attualità oggi: il labile confine tra ciò che è vero e ciò che è falso. L'autrice in questo libro si impegna a mostrare quanto sia fragile la verità quando viene filtrata attraverso la tecnologia moderna (deepfake, metadati, sorveglianza digitale).
Infine, uno dei moti per cui vale la pena leggere Anatomy of an Alibi è l'empatia che il lettore è portato ad avere nei confronti della protagonista: ci si ritrova a dubitare insieme a lei, vivendo il dilemma etico di difendere qualcuno che senti essere colpevole ma che la legge dice essere innocente.
Ashley Elston rappresenta una delle voci più brillanti e di successo del thriller contemporaneo, capace di scalare le classifiche mondiali grazie a una scrittura serrata e a trame costruite come complessi meccanismi a orologeria. L'autrice vive in Louisiana con il marito e i tre figli. Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, ha lavorato per molti anni come fotografa di matrimoni. Questa esperienza, apparentemente lontana dalla letteratura gialla, le ha permesso di sviluppare un occhio clinico per i dettagli, le espressioni umane e tutto ciò che accade "dietro le quinte" delle vite apparentemente perfette delle persone.
La sua carriera è iniziata nel mondo della letteratura per ragazzi: ha debuttato con titoli come The rules for disappearing (2013) e This is our story, romanzi che già mostravano la sua inclinazione per il mistero e la tensione psicologica. Il vero punto di svolta internazionale è arrivato con il suo primo thriller per adulti: First Lie Wins (in Italia pubblicato come La prima bugia vince). Il libro è diventato un caso editoriale istantaneo, entrando direttamente al primo posto della classifica del New York Times, anche grazie al fatto di essere selezionato da Reese Witherspoon per il suo celebre Hello Sunshine Book Club, un riconoscimento che garantisce quasi sempre un successo planetario.
I diritti televisivi sono stati acquistati per produrre una serie TV, a testimonianza della forza cinematografica della sua scrittura.

venerdì 30 gennaio 2026

Libri, un 2025 difficile che ha bruciato tre milioni di copie


Libri, un 2025 difficile che ha bruciato tre milioni di copie
Il mercato del libro scivola sotto la soglia simbolica dei 100 milioni di copie, seguendo una tendenza europea. Tengono i grandi gruppi e il digitale fa da ammortizzatore, mentre soffrono gli indipendenti e le librerie più piccole

👉 fonte: Il Sole 24 ore

Venezia, con il suo fascino senza tempo, fa da cornice a un verdetto che per l'editoria italiana era nell'aria. Durante la giornata conclusiva della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, il presidente dell'Aie, Innocenzo Cipolletta, presenta i dati di «un anno difficile con un calo delle copie a stampa comprate che ci porta per la prima volta negli ultimi cinque anni sotto la soglia dei 100 milioni di libri nei canali trade».
L'auspicio del settore, aggiunge il presidente dell'associazione italiana degli editori di libri, «Ã¨ che il 2026 possa innescare un cambio di direzione, anche grazie alle misure di sostegno alla domanda: fondo biblioteche da 60 milioni, la Carta Cultura per le famiglie meno abbienti da 17 milioni e, con riferimento al 2027, il Bonus Valore Cultura per tutti i diplomati entro i 19 anni che va a sostituire Carta Cultura e Carta del Merito».
Per la prima volta nell'ultimo quinquennio, dunque, il mercato di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica, esclusa la scolastica, comprati nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione) è scivolato sotto la soglia psicologica dei 100 milioni di copie vendute, fermandosi a quota 99,5 milioni.
Un mercato che rallenta, ma non in una dinamica isolata. Il calo del 3% nelle vendite a stampa è una tendenza che l'Italia condivide con gran parte d'Europa. Se Berlino piange (-4,9%) e Parigi sospira (-2,5%), Roma cerca comunque di limitare i danni. A valore, la flessione è più contenuta (-2,1%), con una spesa complessiva di 1.483,9 milioni di euro. In questo scenario, la fotografia migliora se si allarga l'inquadratura. Il digitale continua a fare da ammortizzatore: gli ebook crescono del 2,4% fino a 87 milioni di euro, gli audiolibri accelerano del 13,3% e arrivano a 34 milioni grazie agli abbonamenti. Carta più bit valgono così 1.604,9 milioni di euro, con una flessione che scende all'1,6%.
In questo quadro, quello che traspare è comunque un mercato asimmetrico. I grandi gruppi tengono meglio (-1,9%), mentre soffrono di più gli editori indipendenti: -6% per quelli sopra i cinque milioni di fatturato fuori dai gruppi e -6,2% per i più piccoli, sotto il milione. In mezzo, quasi un'anomalia statistica, gli editori tra 1 e 5 milioni crescono dell'1,2%, come se la taglia media fosse oggi la più resiliente.
Anche i canali di vendita raccontano una geografia che cambia. Tutti in calo, ma con differenze significative: le librerie fisiche limitano le perdite (-0,7% a valore), meglio delle online (-3,9%) e della grande distribuzione (-4,2%). Dentro questo dato, però, si nasconde una crepa strutturale: le librerie indipendenti perdono l'8,5% a copie, 1,3 milioni di libri in meno.
Sul fronte dei contenuti, l'unico segno più è quello dei libri per bambini e ragazzi (+0,3% a copie). Scendono narrativa e saggistica, con la specialistica che registra un -10,6%. Il lettore adulto seleziona, riduce l'acquisto d'impulso, mentre investe dove il valore percepito resta alto.
Ma chi sono i protagonisti che hanno popolato i comodini degli italiani? In cima alla classifica svetta Dan Brown con L'ultimo segreto, seguito dal racconto storico di Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano. La narrativa straniera domina le prime posizioni con nomi del calibro di Joël Dicker con La catastrofica visita allo zoo e Ken Follett con Il cerchio dei giorni, ma c'è spazio anche per la spiritualità profonda: l'autobiografia di Papa Francesco, Spera, si piazza al sesto posto, confermando un bisogno di guida in tempi incerti. La chiusura della classifica vede il ritorno della divulgazione di Alberto Angela su Cesare. La conquista dell'eternità e la sorpresa di Imogen Clark con La felicità nei giorni di pioggia.

Anche a distanza di anni, il primo episodio di questa serie sci-fi resta ancora insuperabile


Anche a distanza di anni, il primo episodio di questa serie sci-fi resta ancora insuperabile
Un debutto spietato che ha riscritto le regole della fantascienza televisiva, trascinando lo spettatore in un racconto di sopravvivenza, paranoia e fine del mondo

👉 fonte: Best Movie

Anche a distanza di anni, il primo episodio di Battlestar Galactica continua a imporsi come uno dei debutti più sconvolgenti e radicali mai visti nella storia della televisione. Quando la serie arriva sugli schermi nel 2003 con una miniserie evento in due parti, non cerca compromessi né rassicurazioni: in pochi minuti, l'umanità viene quasi completamente annientata da un attacco improvviso dei Cyloni, trasformando quella che sembrava una classica space opera in un racconto di sopravvivenza cupo e disperato.
Il massacro iniziale non è solo un colpo di scena, ma una dichiarazione d'intenti. Milioni di morti, pianeti distrutti, una civiltà ridotta a una flotta improvvisata di navi in fuga. L'unica battlestar rimasta operativa, la Galactica, si salva quasi per caso: il suo comandante William Adama aveva rifiutato di aggiornare i sistemi informatici della nave, rendendola immune all'attacco digitale dei Cyloni. Quella che doveva diventare un museo diventa così l'ultimo rifugio dell'umanità.
Fin dall'inizio, la serie costruisce una tensione rarissima per la TV dell'epoca. I Cyloni non sono più semplici macchine riconoscibili, ma entità indistinguibili dagli esseri umani. La rivelazione arriva attraverso una scena diventata iconica, in cui una figura apparentemente innocua pone una domanda destinata a ossessionare l'intera saga: «Sei vivo?». Da quel momento, il sospetto diventa la regola. Chiunque può essere un nemico, e la paranoia si insinua tanto nei personaggi quanto nello spettatore.


È proprio questa atmosfera di sfiducia permanente a rendere il primo episodio di Battlestar Galactica ancora oggi così potente. Anche quando alcuni Cyloni vengono smascherati, la paura non si dissolve mai del tutto. L'idea che il nemico possa essere chiunque, magari la persona seduta accanto a te, alimenta una tensione costante che non ha bisogno di grandi effetti speciali per funzionare.
A rendere il quadro ancora più opprimente è la consapevolezza delle condizioni dei sopravvissuti. Le risorse sono limitate, il numero degli esseri umani scende sotto una soglia simbolica e il futuro appare ogni minuto più fragile. Da un lato c'è Adama, uomo pragmatico e disilluso, dall'altro la presidente Laura Roslin, che si aggrappa a una profezia come ultima speranza: la ricerca di una nuova Terra. Razionalità e fede entrano subito in collisione, ponendo interrogativi morali che la serie non smetterà mai di esplorare.
Il debutto di Battlestar Galactica non concede tregua né illusioni. Ogni spiraglio di speranza viene immediatamente oscurato da nuove perdite, nuove minacce e nuove domande su cosa significhi davvero sopravvivere. È una fantascienza che guarda dritto nell'abisso e chiede allo spettatore se, in condizioni simili, la vita possa ancora essere considerata tale.
Proprio questa oscurità senza filtri ha reso il primo episodio della serie un punto di svolta per il genere, anticipando quella che oggi chiamiamo "prestige TV". A distanza di anni, resta un riferimento inevitabile: non solo per la fantascienza, ma per chiunque voglia capire come un pilot possa definire, da solo, l'identità e l’ambizione di un'intera serie.


Episodi di Battlestar Galactica
- Pilot: mini serie in 2 parti
- Prima stagione: 13 episodi
- Seconda stagione: 20 episodi
- Fim TV (Razor): anbientato verso la fine della seconda stagione
- Episodi per il web: 27 episodi che, cronologicamente, si collocano poco prima dell'inizio della terza stagione
- Terza stagione: 20 episodi
- Quarta stagione: 23 episodi
- Film TV (The plan): realizzato partendo da materiale inedito e clip estratte dalla serie

giovedì 29 gennaio 2026

Lo stupore di un'invenzione: senza scrittura non ci sarebbero letteratura né fantasia


Lo stupore di un'invenzione: senza scrittura non ci sarebbero letteratura né fantasia

👉 fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Senza scrittura non ci sarebbero scrittori e, nota bene, non ci sarebbero né letteratura né fantasia. Per dare sostanza a questa idea di scrittura come prima e intramontabile stazione del viaggio umano nel tempo e nello spazio non possiamo che partire dallo stupore: "Sopra tutte le invenzioni stupende, qual eminenza fu quella di colui che s'immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsivoglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che son nell'Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e diecimila anni? E con qual facilità? Con i vari accozzamenti di venti caratteruzzi sopra una carta". Non possiamo che partire da Galileo Galilei, dal Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632). Pagina esemplare, per il Calvino delle Lezioni americane, di quel tipo di "valore" che può essere portato nel "prossimo millennio", nel nostro, senza pretesa di escluderne l'opposto: l'assenza di segni, la pagina bianca, l'analfabetismo. Del resto per chi fu da sempre disavvezzo alla pagina scritta l'impatto inatteso con le stringhe dei grafemi fu una grande e spaventosa meraviglia. Galilei cita le Indie, "parlare con quelli che son nelle Indie", e pare riferirsi a una fase già avanzata, alla decifrazione da parte del colonizzato di una scrittura che arrivò da un altro pianeta, che coincise con la fine stessa delle Indie incontaminate. C'è però un doloroso antefatto, che può essere raccontato anche dal suo epilogo.
Quando il missionario spagnolo Marcos García giunse a Vilcabamba, Perù, cent'anni dopo Colombo, per convertire Titu Cusi Yupanqui, sovrano Inca dal 1557 al 1570, quel re, di fronte al Libro, fu colto prima da horror vacui poi da una sconfinata ammirazione per quella civiltà semidivina della scrittura che stava per sottometterlo completamente. Gli Inca non ebbero una loro scrittura, ma solo un sistema mnemonico di nodi (quechua) per calcoli astronomici e formule magiche. Quel re si convinse della superiorità dei bianchi europei anzitutto per il fatto che fossero in grado di "parlare da soli dentro certi panni bianchi, come una persona parla con unaltra", perché leggevano libri e lettere. Ecco allora la questione da mettere a fuoco: l'abitudine quotidiana ci priva lentamente dello stupore per il prodigio della scrittura, un sole esplosivo nei primi anni di vita, un silenzioso buco nero nel tempo a seguire. Ammenoché non ci si chiami Titu Cusi o Galileo, entrambi grandi astronomi nelle rispettive culture, o Giorgio Raimondo Cardona, vera supernova delle scienze storiche e linguistiche, morto troppo giovane, a 45 anni, come quel Furio Jesi, svanito a 39, altra grande personalità mercuriale del secondo novecento italiano.
A Cardona dobbiamo l'inizio di una vera e propria rivoluzione scientifica: l'integrazione della paleografia e della linguistica con l'etnografia. Da professore di Glottologia, e ancor prima imberbe studioso della lingua armena, dedicò gran parte delle sue energie allo studio sul campo delle lingue rimaste prevalentemente o totalmente orali, le amerinde o quelle del deserto africano. Autore di pietre miliari come Introduzione all'etnolinguistica (1976), I sei lati del mondo (1985), Storia universale della scrittura (1986), Antropologia della scrittura (1986), libri pubblicati da Mondadori, Laterza, Utet e oggi quasi del tutto introvabili e che a distanza di cinquanta o quaranta anni possiedono ancora una straordinaria freschezza.
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Le 20 librerie da vedere almeno una volta nella vita


Le 20 librerie da vedere almeno una volta nella vita
Da Lisbona a Shanghai, Domus ha selezionato venti bookstore da scoprire, tra progetti di grandi architetti ed esperimenti incredibili

👉 fonte: Domus Web

Tra i saggi della raccolta Il secondo diario minimo di Umberto Eco (Milano, Bompiani 1992), nel capitolo dedicato alle "Istruzioni per l'uso", ce n'è uno intitolato Come giustificare una biblioteca privata. Qui l'autore libera dai sensi di colpa chi, entrando in una libreria, viene colpito da una sindrome di Stendhal mista a Fomo letteraria, e prova il desiderio impellente di acquistare nuovi libri per la propria collezione privata, anche sapendo di non poterli leggere da subito. Accumulare libri, dice Eco, è un modo per costruire una riserva personale di conoscenza: testi da consultare, altri da iniziare in futuro, e molti che resteranno su ripiani mediamente impolverati in attesa del momento giusto per essere sfogliati.
Questo è sicuramente uno dei motivi per i quali il libro fisico continua a esercitare fascino, nonostante la diffusione degli ebook reader e dei dispositivi digitali. Anche grazie a un più ampio ritorno di interesse per l'analogico, come sta accadendo per vinili, musicassette e per la fotografia su pellicola, il libro mantiene una presenza materiale che chiama in causa anche la particolarità del luogo in cui viene acquistato. In questo contesto, le librerie diventano ancora più importanti come spazi che incidono direttamente sull'esperienza di scoperta, scelta e sul piacere dell'acquisto.
Alcune librerie nei cinque continenti si distinguono per i motivi più vari: per esempio, il Tiny Tiny Bookstore, in Giappone, è riconosciuto dal Guinness World Records come la libreria più piccola del mondo, dove per dimensioni e selezione di testi possono entrare solo i bambini; oppure la Livraria Bertrand, situata al numero 73 di Rua Garrett Lisbona, è la libreria più antica del mondo ancora in attività, fondata nel 1732; mentre sul Monte Bianco, alla stazione di Punta Helbronner, c'è laFeltrinelli 3466, la libreria più alta d'Europa a 3.466 metri di quota, inaugurata nel 2019. Impossibile non citare anche gli "18.000 miles of books" del bookstore Strand a New York, unico sopravvissuto del Book Row, distretto della città dove tra la fine dell'Ottocento e gli anni Sessanta del Novecento si trovavano più di trenta negozi di libri.
Tra gli stati che negli ultimi decenni hanno visto l'apertura di librerie in edifici incredibili realizzati ad hoc, c'è sicuramente la Cina. A Qianhai c'è la libreria più grande al mondo con i suoi 131mila metri quadrati, la Eye of the Bay Area, che ospita trecentomila volumi suddivisi in quasi centomila categorie tematiche: un'architettura futuristica che integra diversi spazi tematici come l'Art Garden, il Cultural Kaleidoscope per le discipline umanistiche, un teatro, delle gallerie espositive, e un centro per la fantascienza, anticipando il modello cinese contemporaneo di libreria come spazio ibrido e destinazione culturale. Parallelamente, numerose librerie sono inserite in programmi di rigenerazione urbana o rurale, contribuendo al recupero di edifici esistenti o alla riattivazione di piccoli centri, spesso in dialogo diretto con il paesaggio naturale.
Potrebbe sembrare una contraddizione che in Cina, nota per le sue norme volte alla censura soprattutto di contenuti politici, le librerie siano protagoniste di ambiziosi progetti architettonici, ma non si tratta di un caso isolato. A Teheran nel 2017 ha aperto uno degli edifici più grandi al mondo dedicati alla lettura, il Teheran Book Garden. Nonostante l'Iran abbia imposto una censura durissima, tra le altre cose, anche sulle opere letterarie che possono circolare nel paese (alla quale non sono sfuggiti ad esempio Il Codice Da Vinci e l'Ulisse di James Joyce) l'Iran è uno dei Paesi dell'area mediorientale con il tasso di alfabetizzazione più elevato (superiore al 90% nel 2025), e per questo la costruzione di un complesso architettonico come quello del Book Garden (che copre un'area di centomila metri quadrati e accoglie oltre duecentomila volumi tra quelli consultabili e quelli destinati alla vendita) non deve sorprendere.
E se qualcuno, ahimè, si chiede se abbiamo ancora bisogno delle librerie nel ventunesimo secolo, bisogna ricordare che i negozi di libri, oltre a essere attività commerciali, sono anche istituzioni civiche che possono diventare sinonimo di resistenza: ne è un esempio la storia dell'Oscar Wilde Memorial Bookshop di New York, la prima libreria dedicata ad autori della comunità queer, aperta nel 1967 e chiusa nel 2009, fondata dall'attivista Craig L. Rodwell, uno dei promotori del primo Gay Pride della Grande Mela, e una figura chiave del movimento di liberazione LGBTQ+ prima e dopo Stonewall. E per cercare conferme più recenti, basta guardare ciò che sta accadendo in Ucraina dove, dall'inizio della guerra, sono state aperte decine di nuovi bookstore, tra cui anche la libreria Sens nel 2024, la più grande del paese, nel cuore di Kiev.
Ad oggi, la possibilità di raccontare a un pubblico sempre più ampio la storia dietro il lavoro di librerie indipendenti sparse nel mondo, e gli esperimenti architettonici per la realizzazione di bookstore sempre più straordinari, stanno trasformando i negozi di libri e riviste in destinazioni da inserire negli itinerari di viaggio, anche grazie a grandi marchi del lusso e a editori con grande personalità che decidono di investire in questo settore. Domus vi racconta venti librerie da visitare almeno una volta nella vita, selezionate per il valore architettonico dei loro spazi, per la loro storia, e per il modo in cui interpretano il rapporto tra editoria, progettualità e contesto di fruizione. 

martedì 27 gennaio 2026

Ruth Ware: La donna della camera numero 11


Ruth Ware: La donna della camera numero 11. Lo Blacklock, vol. 2

Titolo originale: The Woman in Suite 11
Formato: Kindle (1.7 MB)
Pagine: 409
Editore: Newton Compton Editori (18 novembre 2025)
ASIN: B0FY91HB6R
ISBN-13: 978-8822798411

Data di acquisto: 21 gennaio 2026
Letto dal 22 al 27 gennaio 2026

▪️Sinossi
La giornalista Lo Blacklock, protagonista di La donna della cabina numero 10, torna in scena per partecipare all'inaugurazione di un hotel di lusso, ritrovandosi però coinvolta in una corsa mozzafiato attraverso l'Europa.
«L'Agatha Christie della nostra generazione». David Baldacci
«Se conoscete Ruth Ware, sapete che i suoi thriller vi tengono con il fiato sospeso». Cosmopolitan
«La scrittura di Ruth Ware conserva tutti i suoi tratti distintivi: intrecci ingegnosi, ambientazioni suggestive e dialoghi convincenti». Daily Mail
Il suo alibi è il suo peggior nemico… Lo Blacklock non vede l'ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L'occasione perfetta sembra arrivare con l'invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un'intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d'albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l'amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l'Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna… e se possa davvero fidarsi di lei.

▪️L'incipit del libro
Nel sogno ero in trappola. Rinchiusa in una cella sott'acqua, dove nessuno poteva udire le mie grida.
Non c'era modo di fuggire; potevo soltanto correre da un lato all'altro della minuscola stanza, strappare le tende di nylon arancione per scoprire che dietro non c'era alcuna finestra, soltanto un pannello di plastica bianco, crudelmente beffardo.
Mi guardai intorno alla disperata ricerca di qualcosa che potesse aiutarmi a evadere da quella prigione, un pezzo di legno da usare come leva, un oggetto pesante con cui forzare la serratura. Ma non c'era nulla, soltanto una branda di metallo imbullonata alla parete e un vassoio di plastica sul pavimento.
La porta era a filo muro, senza nemmeno una fessura in cui infilare le dita né uno spiraglio al livello del pavimento da cui sbirciare fuori o chiamare aiuto.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Non mi trovavo lì per quello che ero io, ma per quello che era Carrie. Un promemoria. Una minaccia. Un ricatto".
Laura "Lo" Blacklock è tornata! Ruth Ware riporta in scena la protagonista del precedente La donna della cabina numero 10; e lo fa con questo bel thriller psicologico, pieno zeppo di tensione, segreti ed ambientazioni da favola. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Più o meno una decina di anni dopo la sua disavventura sulla nave, la giornalista di viaggi Laura Blacklock è invitata alla presentazione di un hotel di prestigio. Ma niente andrà per il verso giusto… e lei, di colpo, si ritroverà sia ad essere la principale accusata di omicidio, che a dover fare una disperata corsa attraverso l'Europa per risolvere il mistero.
La brillante Ruth Ware ha sfornato un altra opera di qualità. Location lussuose ed opprimenti allo stesso tempo (l'hotel di charme in Svizzera è perfetto come scenario claustrofobico), ansie e paranoie a non finire: in questo bel libro c'è tutto quello che serve per mantenere alta la tensione sino all'ultima pagina.
Il personaggio principale, Lo Blacklock, è il classico protagonista traumatizzato, fragile e un po' ingenuo. E questa sua caratteristica la rende molto umana e credibile. L'intreccio è abbastanza complesso e perspicace (anche se, ragionandoci ben bene, ad un certo punto si hanno tutti gli elementi per venirne a capo).
Tuttavia, è innegabile che ci sia anche una sorta di "già visto"… e, in effetti, La donna della camera numero 11 è la continuazione naturale e logica del precedente La donna della cabina numero 10. Il nuovo romanzo, a conti fatti, chiude alcune tematiche lasciate in sospeso nel 2016. Altra lacuna da segnalare: nella parte centrale l'azione ed il ritmo lasciano drasticamente il passo ai dialoghi.
La donna della camera numero 11 è un "richiamo" più che perfetto per i gialli di Agatha Christie e, pur non avendo un finale "diverso dal solito", riesce comunque a tenerti sulle spine.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)

domenica 25 gennaio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 12 al 18 gennaio 2026 (Fonte: Robinson - Repubblica del 25 gennaio 2026):

1. Stefania Auci - L'alba dei Leoni
2. Piergiorgio Pulixi - Il nido del corvo
3. Lily Red - Be unstoppable. Cuori intrecciati
4. Bianca Pitzorno - La sonnambula
5. Angela Marsons - Il silenzio dei colpevoli
6. Alberto Angela - Cesare
7. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
8. Mel Robbins - La teoria di lasciare andare. The let them theory
9. Donato Carrisi - La bugia dell'orchidea

sabato 24 gennaio 2026

I grandi romanzi della fantascienza che bisogna leggere almeno una volta


I grandi romanzi della fantascienza che bisogna leggere almeno una volta

👉 fonte: Book Advisor

C'è un momento nella vita di ogni lettore in cui nasce il desiderio di tornare alle origini e riscoprire i classici della fantascienza da leggere, quei romanzi che hanno costruito l'immaginario del genere molto prima del cinema e delle serie TV. Invasioni aliene, mondi paralleli, distopie tecnologiche ed esplorazioni spaziali non sono nate con Star Wars o Black Mirror, ma affondano le loro radici in una lunga tradizione letteraria che rischia spesso di essere dimenticata.
La fantascienza, infatti, prende forma già nell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, quando scrittori visionari immaginavano futuri possibili e società alternative affidandosi non agli effetti speciali, ma alla forza della parola scritta. Romanzi che, nel tempo, hanno contribuito a definire il linguaggio del genere e a influenzare profondamente la cultura popolare contemporanea.
Riscoprire questi libri oggi non è un esercizio di nostalgia né un dovere accademico. È piuttosto un modo per capire da dove arrivano molte delle storie che continuiamo a raccontare e, soprattutto, per osservare come certi autori abbiano anticipato questioni ancora attualissime: il rapporto tra uomo e tecnologia, i limiti dell'intelligenza artificiale, il controllo sociale, la manipolazione scientifica, il destino dell'umanità nello spazio.
Lo hanno fatto con uno sguardo spesso più ingenuo, ma anche più libero, capace di immaginare senza i vincoli produttivi dell'intrattenimento contemporaneo e senza la necessità di compiacere algoritmi o mode. Leggere oggi i grandi classici della fantascienza significa quindi ritrovare un genere ambizioso, speculativo e talvolta didattico, che ha plasmato l'immaginario collettivo molto più di quanto siamo soliti riconoscere.
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Quanti ne hai letti? La lista dei 100 libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta


Quanti ne hai letti? La lista dei 100 libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta

👉 fonte: Book Advisor

I 100 libri che tutti dovrebbero leggere. Esistono libri che leggiamo per passare il tempo e libri che, una volta chiusi, non ci lasciano più. Tracciare il confine di una "biblioteca ideale" è un'impresa ambiziosa: significa far convivere il peso dei giganti del passato con l'urgenza delle voci contemporanee che scalano le classifiche e scuotono le coscienze.
Questa selezione di 100 titoli che tutti dovrebbero leggere nasce proprio da questo dialogo. Non è un polveroso elenco accademico, ma un organismo vivo che intreccia i pilastri della letteratura universale, da Dostoevskij a Kafka, con i fenomeni letterari più recenti, i vincitori del Premio Strega e i reportage più crudi del nostro tempo.
Che si tratti del lirismo palestinese di Mahmud Darwish, delle indagini malinconiche di Antonio Manzini o delle riflessioni visionarie di Han Kang, ogni volume in questa lista rappresenta un tassello fondamentale per comprendere chi siamo stati, chi siamo e dove stiamo andando. Preparate lo spazio sugli scaffali: ecco il viaggio letterario che ogni lettore dovrebbe intraprendere.
Ecco a voi i 100 libri che tutti dovrebbero leggere!
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venerdì 23 gennaio 2026

ViviBook lancia "The Infinite BookStore", la libreria più grande del mondo


ViviBook lancia "The Infinite BookStore", la libreria più grande del mondo

👉 fonte: Ansa

ViviBook annuncia il lancio ufficiale di The Infinite BookStore, la prima libreria al mondo costruita su un catalogo potenzialmente infinito. Non una semplice raccolta di titoli, ma l'insieme di tutti i libri generati dagli utenti della piattaforma, storie originali e personalizzate che nascono in tempo reale e che continuano a crescere senza limiti.
Con The Infinite BookStore, ViviBook ridefinisce il concetto stesso di libreria online.
Se le librerie tradizionali sono limitate dal numero di titoli pubblicati, stampati o caricati a catalogo, quella di ViviBook supera questo confine strutturale. Ogni utente può creare una storia unica, diversa da tutte le altre. Il risultato è un catalogo che non ha un tetto massimo e che cresce continuamente.
Secondo Giacomo Bruno, fondatore di ViviBook, si tratta di un cambio di paradigma senza precedenti: "Da oggi ViviBook può essere definita la libreria più grande al mondo. Il nostro catalogo è infinito. Possiamo generare 8 miliardi di libri per 8 miliardi di abitanti della Terra. E anche di più. Ogni persona può avere la propria storia, ogni storia può prendere vita. Non esiste nessuna libreria online che possa superarci, perché per definizion enon si può superare l'infinito".
The Infinite BookStore raccoglie e rende esplorabili le storie create dagli utenti di ViviBook, trasformando la piattaforma in una vera e propria community globale di lettori e creatori. Ogni libro è il risultato di un'esperienza personale, non replicabile, che rende il catalogo vivo e in continua evoluzione.
Per Davide Mitscheunig, CEO e Cofondatore di ViviBook, il progetto segna una rottura netta con i modelli editoriali tradizionali: "Fino a oggi le librerie hanno sempre avuto un limite fisico o digitale. Con The Infinite BookStore questo limite scompare. Non stiamo aggiungendo titoli a un catalogo esistente, stiamo creando un sistema che genera nuove storie ogni giorno, su scala globale".
Anche Carlo Carmine, cofondatore, sottolinea l'impatto strategico dell'iniziativa: "The Infinite BookStore non è solo una novità editoriale, ma un nuovo modello di business. Un catalogo infinito significa valore che cresce nel tempo, senza i vincoli tipici dell'editoria tradizionale. È una piattaforma pensata per scalare a livello mondiale".
Sul fronte del prodotto e dell'esperienza utente, Viviana Grunert, cofondatrice, evidenzia il ruolo centrale del lettore: "Qui il lettore non sceglie solo cosa leggere, ma contribuisce a creare il catalogo stesso. The Infinite BookStore è una libreria costruita dalle persone, per le persone, dove ogni storia riflette un'identità, un'emozione, un punto di vista unico".
Con il lancio di The Infinite BookStore, ViviBook consolida la propria visione di un'editoria senza confini, in cui il libro passa da oggetto statico a esperienza dinamica. Una libreria che non si limita a contenere storie, ma le fa nascere. Infinite.
Per maggiori informazioni e per creare subito una storia: https://www.vivibook.ai.

giovedì 22 gennaio 2026

Zagor: gli albi del 1965 e 1966

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Zagor, albo n. 1: Zagor
Uscita: luglio 1965
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Pleasant Point. Un piccolo gruppo di baracche sulla porta della Frontiera. È qui che un panciuto battelliere messicano di nome Cico ha un diverbio con James Regan, un rinnegato in combutta con i bellicosi indiani Delaware, guidati dal feroce sakem Kanoxen. I compagni di Cico vengono massacrati dai pellerossa, ma il messicano si salva grazie a un uomo coraggioso e indomito, dal pittoresco costume, di cui diventerà inseparabile amico: Zagor, il signore di Darkwood!
In questo numero: la prima parte dell'avventura "La foresta degli agguati"

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Zagor, albo n. 2: Terrore!
Uscita: agosto 1965
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta e Gallieno Ferri
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Sconfitti Kanoxen e i suoi Delaware, Zagor e Cico risolvono il mistero del totem dei Piedi Neri, un idolo maledetto che uccide chi tenta di depredarlo dei diamanti che lo adornano. Ma subito dopo, ecco profilarsi una nuova minaccia! Nella foresta, c'è una città aerea abitata da una tribù di indiani pigmei, gli spettrali Uomini Pipistrello. Il loro capo è il grande Marcus, un ex acrobata dotato di eccezionali facoltà ipnotiche e in grado di volare grazie a speciali ali di tela. Ora, per colpa sua, nella foresta regna la paura!
In questo numero: a pag. 26 si conclude l'avventura precedente; da pag. 27 "Il totem scomparso; da pag. 76 "L'uomo volante".

[post in allestimento]

John Grisham: La vedova


John Grisham: La vedova

Titolo originale: The Widow
Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 462
Editore: Mondadori (21 ottobre 2025)
ASIN: B0FTMKX2PN
ISBN-13: 9788835746676

Data di acquisto: 22 ottobre 2025
Letto dal 16 al 21 gennaio 2026

▪️Sinossi
Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa (perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti), un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un'attrazione fatale per il gioco d'azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un'anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento. A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero. Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d'auto, all'improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l'unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino. Ambientato nella provincia rurale della Virginia, teatro di tante storie indimenticabili raccontate da John Grisham, La vedova non è solo un appassionante legal-thriller ma anche un mystery inaspettato.

▪️L'incipit del libro
I clienti che si rivolgevano al piccolo studio legale dall'aria antiquata all'angolo tra Main e Maple Street portavano con sé problemi che Simon non sopportava più. Fallimenti, multe per guida in stato di ebbrezza, assegni familiari non pagati, pignoramenti, piccoli incidenti d'auto, scivoloni e cadute sospetti, richieste di invalidità discutibili: il tran tran di un avvocatuccio qualunque, i cui sogni di ricchezza nati all'università si erano affievoliti al punto da essere quasi svaniti. Dopo diciotto anni di una simile routine, Simon F. Latch, avvocato e consulente legale, era a pezzi. I problemi degli altri lo stavano sfinendo.
Ogni tanto, un po' di tregua in quello squallore gliela davano i clienti anziani che gli chiedevano aiuto per stendere testamenti e ultime volontà. Simon le faceva sembrare questioni complesse, ma si trattava quasi sempre di incarichi facili che qualsiasi matricola di legge avrebbe saputo accollarsi. Per soli 250 dollari scriveva, ma lui preferiva dire "redigeva", un testamento semplice lungo tre pagine; stampava il documento su pregiata carta dorata e lo faceva autenticare dal suo "staff", dando al cliente l'impressione che stesse "adempiendo" a un compito prestigioso.

▪️La mia recensione
"Dove si trovava, e com'era finito lì? La domanda lo perseguitava ormai da mesi, e con qualche sforzo riusciva quasi a elaborare un resoconto di ciò che era successo. Quanto alla domanda più importante - dove stava andando? - non c'erano risposte, soltanto paura".
La vedova, diversamente dai "soliti" romanzi legal-thriller di John Grisham, è un giallo con tutti i requisiti del genere e composto con una cura ed una precisione quasi maniacali. La trama, pur ampiamente prevedibile e dal finale scontato (un innocente accusato di omicidio che cerca di scagionarsi) colpisce per la sua atmosfera "sospesa" e la caratterizzazione più che perfetta del personaggio principale (cosa che, in un certo senso, non si può dire degli altri coprotagonisti o personaggi secondari).
Simon Latch, squattrinato avvocato di un piccolo paesino ed alle prese con un divorzio, scorge un'improvvisa opportunità di rimpinguare le sue disastrate finanze (personali e lavorative) nel momento in cui una ricca vecchietta, Eleanor Barnett, gli offre l'opportunità di redigere il testamento. Non l'avesse mai fatto… Resterà aggrovigliato in un incredibile intreccio di falsità, segreti e sospetti a più non posso, finché non si ritroverà, proprio lui, ad essere l'unico accusato dell'omicidio della sua cliente.
Che dire di questo romanzo…?
Partiamo dal protagonista. Simon Latch è un vero e proprio anti-eroe (scordatevi, perciò, gli avvocati-eroi "alla Grisham"): ingenuo (oserei dire quasi sprovveduto) e pieno di difetti (oltre al divorzio è sommerso da svariati debiti, tra cui quello per le scommesse illegali). Eppure, è proprio questa sua peculiarità a renderlo umano e credibile.
La trama ha un buon ritmo (nella parte centrale cala un po' ma non eccessivamente), gli indizi sono disseminati lungo tutto lo scorrere delle pagine e la tensione cresce via via che ci si avvicina a districare il bandolo della matassa. La descrizione della Virginia rurale è molto bella e permette di dare a tutta la storia un senso di insicurezza.
La scrittura di Grisham è coinvolgente e diretta (chiara e senza tanti giri di parole). E questo permette, in presenza di una trama ovviamente intuibile, di restare sempre coinvolti e concentrati. Verremo spronati ad analizzare il delicato confine tra vittima e carnefice; ma si parlerà anche di rimorso e giustizia.
Purtuttavia, come dicevo in apertura, a parte la figura del personaggio principale (e un po' quello della vedova), tutti gli altri non sono mai stati approfonditi oltre il necessario, ma solo in funzione della trama… Il vero omicida, per giunta, fa la sua comparsa (ma restando comunque una figura indistinta) solo nelle ultimissime pagine.
Di John Grisham avevo già letto, parecchi anni fa, il bellissimo La giuria, per cui mi è venuto spontaneo fare un minimo parallelismo: entrambi i romanzi dello scrittore statunitense hanno, al centro della storia, una vedova, il denaro (tanto denaro), l'avidità e la strumentalizzazione della verità.
La vedova, e termino qui, è un giallo ben fatto ma che certamente non rinnova il genere legal-thriller.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)

Stephen King: i libri che ti terranno incollato alle pagine (e quelli da evitare se vuoi dormire)


Stephen King: i libri che ti terranno incollato alle pagine (e quelli da evitare se vuoi dormire)

👉 fonte: Book Advisor

Stephen King: dieci romanzi da leggere per scoprire (o riscoprire) la letteratura del Re del Terrore: un articolo che sarà senza dubbio incompleto, dato che limitare la lettura dei libri di Stephen King a soli dieci titoli è compito arduo e complicatissimo.
Ma ci proviamo in questo articolo, proponendo appunto dieci titoli da leggere per scoprire, o riscoprire, la produzione editoriale di uno dei più grandi scrittori di sempre.
Iniziamo!

I Grandi Classici (Attenzione: causano insonnia). Questi sono i titoli per cui King è diventato il "Re del Brivido". Se decidi di leggerli di notte, tieni la luce accesa.
▪️It. Un libro capolavoro del Re del Terrore, tradotto e pubblicato in Italia dalla casa editrice Sperling & Kupfer. 
▪️Pet sematary. Romanzo pubblicato la prima volta nel lontano 1983, tradotto in italiano e pubblicato in Italia dalla casa editrice Sperling&Kupfer. 
▪️Shining. Pubblicato per la prima volta nel 1977 è stato un romanzo che ha costituito una delle tappe più importanti raggiunte dall'autore statunitense.
▪️Carrie. Carrie è il primo romanzo di Stephen King ad essere stato pubblicato, nel 1974. 

Thriller Psicologici e Tensione. Qui il male non viene sempre da mostri ultraterreni, ma spesso dalle pieghe dell’animo umano.
▪️Cujo. Romanzo horror scritto dal Re del Terrore e pubblicato per la prima volta nel 1983. Attualmente si può trovare nella versione pubblicata da Pickwick.
▪️Billy Summers. Billy Summers è un romanzo poliziesco pubblicato negli USA dalla casa editrice Scribner il 3 agosto 2021 e in Italia il 26 ottobre dello stesso anno edito da Sperling & Kupfer.
▪️Cose preziose. Cose preziose è un romanzo horror pubblicato nel 1991.
▪️L'istituto. L'Istituto è un romanzo thriller pubblicato in contemporanea negli USA e in Italia il 10 settembre 2019.

Viaggi nel tempo e mondi fantastici. Per chi cerca una fuga dalla realtà, ma con quel tocco di inquietudine tipico di King.
▪️22/11/63. 22/11/63 è un romanzo di fantascienza scritto da Stephen King pubblicato in contemporanea negli USA e in Italia l'8 novembre 2011.
▪️Fairy tale. Dal genio di Stephen King, una nuova avventura straordinaria e agghiacciante, una corsa a perdifiato nel territorio sconfinato della sua immaginazione.
▪️Later. Later è una nuova variazione King sul tema del bene e del male, un romanzo, come sempre, pieno di emozione e tenerezza nei confronti dell'infanzia e della perdita dell'innocenza, ma anche una riflessione matura sulla nostra possibilità di scegliere.
▪️Joyland. Joyland è un romanzo thriller pubblicato nel 2013, ma ambientato in un Parco di divertimento negli Stati Uniti del 1973. In Italia ne ha curato la pubblicazione Pickwick.

mercoledì 21 gennaio 2026

La biblioteca di Repubblica, il giornale come una casa editrice


La biblioteca di Repubblica, il giornale come una casa editrice
Dal 2002 a oggi pubblicati più di 10mila titoli. Le copie vendute sono 260milioni

👉 fonte: la Repubblica 

La biblioteca di Repubblica all'inizio fu un'intuizione e una scommessa: portare i libri nelle edicole italiane a prezzi accessibili. Non bestseller o romanzi di genere, ma classici, in bellissime edizioni dai colori pastello. Il primo volume fu distribuito il 16 gennaio del 2002. Era Il nome della rosa di Umberto Eco che apriva la collana Il Novecento: Repubblica ne regalò più di un milione di copie ai suoi lettori.
Fu l'inizio di una rivoluzione culturale destinata a fare scuola. I romanzi costavano 4,90 euro e andarono a ruba: la serie vendette 30 milioni di copie. Arrivarono dal Giappone e dalla Russia per studiare il caso italiano. Da quel momento la casa editrice Repubblica ha venduto 260 milioni di copie pubblicando oltre 10 mila titoli, dalla Bibbia illustrata al Corano, dai libri per bambini alla fotografia, dalla musica ai fumetti, dall'arte alla poesia, dai corsi di lingue straniere alla filosofia. “Nel 2002 le edicole erano più o meno 30 mila, le librerie 1500 - racconta Corrado Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Gnn -. Portammo la grande letteratura nei piccoli centri dove non sarebbe mai arrivata”.
Nel 2003, ecco l'Ottocento: "Decidemmo di crederci ancora di più affidando nuove traduzioni di grandi classici". Il 2003 fu l'anno de L'enciclopedia dei record: "Era in un formato pensato per le giovani coppie, quelle che poi sarebbero andate da Ikea - continua Corradi -; la realizzammo con Utet, conteneva oltre 80 mila lemmi". Ogni volume vendette quasi 600 mila copie.
E oggi? La sfida continua: Simenon, Pasolini, la saggistica, la storia. "Abbiamo creato un mercato che non esisteva. Crediamo nel libro di carta e offriamo una proposta coerente con il profilo dei nostri lettori”. Che delle scelte di Repubblica si fidano ancora.

martedì 20 gennaio 2026

5 libri da leggere se ami i gialli che hanno ispirato cinema e TV


5 libri da leggere se ami i gialli che hanno ispirato cinema e TV

👉 fonte: Agenda Online

Il giallo è il genere della pazienza e dell'inganno. Non corre, non alza la voce, non cerca lo shock immediato. Preferisce insinuarsi, costruire trappole logiche, spingere il lettore a fidarsi di ciò che vede per poi dimostrargli che nulla era davvero come sembrava. È una narrativa che richiede attenzione e intelligenza, ed è forse per questo che, più di altri generi, ha saputo creare un dialogo così forte con il cinema e le serie TV.
Molti dei grandi romanzi gialli non si sono fermati alla pagina scritta. Le loro storie, i loro detective, le loro ossessioni sono diventate immagini, volti, atmosfere visive capaci di raggiungere un pubblico ancora più ampio. Un ponte naturale tra leggere e guardare, che rafforza il valore culturale del genere e il suo peso nell'immaginario collettivo.
Tra i titoli imprescindibili c'è Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie, pubblicato in Italia da Mondadori nel 1934. Un delitto avvenuto su un treno bloccato dalla neve, un gruppo di passeggeri sospettati e l'infallibile Hercule Poirot chiamato a ricostruire la verità. È uno dei romanzi più venduti di sempre e uno dei modelli assoluti del giallo classico.
La sua forza narrativa ha generato adattamenti memorabili: dal film del 1974 diretto da Sidney Lumet, premiato con l'Oscar a Ingrid Bergman, fino alla versione del 2017 diretta e interpretata da Kenneth Branagh, che ha riportato Poirot al centro del grande pubblico contemporaneo.
Diversissimo, ma altrettanto centrale, è Il nome della rosa di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani nel 1980. Ambientato in un'abbazia medievale, il romanzo intreccia delitto, fede, potere e conoscenza. È stato un successo editoriale mondiale, dimostrando che il giallo può essere anche romanzo storico e filosofico.
Il cinema ne ha amplificato la forza con il film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud, con Sean Connery nel ruolo di Guglielmo da Baskerville, e successivamente con la serie TV del 2019 interpretata da John Turturro, che ha restituito al racconto una nuova profondità seriale.
Quando si parla di investigazione pura, è impossibile non citare Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, pubblicato in Italia da Newton Compton nel 1902. Sherlock Holmes si confronta con una leggenda che sembra soprannaturale, tra brughiere desolate e antiche maledizioni. Il romanzo è stato adattato innumerevoli volte: dalla storica versione del 1939 con Basil Rathbone, alle celebri interpretazioni televisive di Jeremy Brett, fino alle riletture moderne nelle serie Sherlock ed Elementary. È la dimostrazione di quanto il giallo investigativo sappia attraversare le epoche senza perdere forza.
Con Il silenzio degli innocenti, pubblicato in Italia da Mondadori nel 1988, Thomas Harris ha portato il giallo verso territori più oscuri. Il confronto tra Clarice Starling e Hannibal Lecter è diventato uno dei duelli psicologici più celebri della narrativa moderna. Il film del 1991 diretto da Jonathan Demme ha trasformato il romanzo in un fenomeno globale, vincendo cinque Premi Oscar e dando origine a un intero universo cinematografico e televisivo, culminato nella serie Hannibal. Qui il giallo si fonde con il noir e il thriller psicologico, senza mai perdere centralità investigativa.
Chiude questa selezione La promessa di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato in Italia da Adelphi nel 1958. Un romanzo che smonta le certezze del genere, mostrando quanto la logica possa fallire di fronte al caso. È un giallo amaro, filosofico, che rifiuta soluzioni consolatorie. Dal libro sono stati tratti il film omonimo del 1958 e The Pledge (2001), diretto da Sean Penn e interpretato da Jack Nicholson, adattamenti che hanno mantenuto intatta la riflessione sulla fragilità della giustizia.
Cinque libri, cinque scrittori, cinque modi diversi di intendere il romanzo giallo. Tutti accomunati da una doppia vita: quella sulla pagina e quella sullo schermo. È qui che il genere mostra la sua forza più autentica, continuando a sedurre lettori e spettatori con lo stesso, antico mistero.

Agatha Christie: l'elenco completo dei libri (aggiornato 2026) e da dove iniziare per non sbagliare

Agatha Christie: l'elenco completo dei libri (aggiornato 2026) e da dove iniziare per non sbagliare

👉 fonte: Book Advisor

A cinquant'anni esatti dalla sua scomparsa, il fascino di Agatha Christie non accenna a diminuire. Anzi, il 2026 segna una vera e propria "seconda giovinezza" per la Regina del Giallo: tra il successo della nuova serie Netflix I Sette Quadranti e il ritorno dei suoi classici in cima alle classifiche di vendita, la domanda che tutti si pongono è sempre la stessa: da dove iniziare a leggere?
Con tantissime opere pubblicate, addentrarsi nella bibliografia della Christie può sembrare un enigma degno di Hercule Poirot. È meglio seguire l'ordine cronologico o dividere i libri per investigatore? Bisogna partire dai celebri baffi belgi o dall'intuito infallibile di Miss Marple?
In questa guida definitiva, abbiamo riordinato per te l'intero universo di Agatha Christie: troverai i 5 capolavori imperdibili per chi vuole innamorarsi del genere, l'elenco completo di tutti i romanzi suddivisi per personaggio e qualche curiosità che anche i fan più accaniti potrebbero aver dimenticato.
Che tu sia un collezionista in cerca del titolo mancante o un nuovo lettore incuriosito dal piccolo schermo, ecco la tua bussola per non perderti tra delitti perfetti e colpi di scena magistrali.
Agatha Christie è una delle più famose gialliste del mondo, nonché una delle più prolifiche scrittrici di ogni tempo: edita in Italia da Mondadori, ora stabilmente nelle collane Oscar e in particolare negli Oscar Moderni, di Agatha Christie nel 2024 sono state vendute 207.340 copie, facendo così dell'Italia il secondo mercato europeo per la vendita dei suoi libri.
Inoltre, a ottobre del 2025, in vista del cinquantenario della morte, Mondadori ha pubblicato una nuova edizione trade paperback di 10 titoli molto amati dai lettori: Corpi al sole, Carte in tavola, Gli elefanti hanno buona memoria, Il ritratto di Elsa Greer, Istantanea di un delitto, La morte nel villaggio, Sipario. L'ultima avventura di Poirot, Tragedia in tre atti, Trappola per topi e Il mistero del Treno Azzurro.

▪️I must-read: i 5 libri di Agatha Christie da leggere assolutamente
Dieci Piccoli Indiani (Il più venduto)
L'assassinio di Roger Ackroyd (Il colpo di scena più incredibile)
Assassinio sull'Orient Express (Il più iconico)
I Sette Quadranti (Quello della serie Netflix)
La morte nel villaggio (Il primo di Miss Marple)

▪️Guida ai libri di Agatha Christie, la Regina del Giallo

Il ciclo di Hercule Poirot (l''nvestigatore belga dai baffi impeccabili e dalle "celluline grigie". È il personaggio più famoso)
Poirot a Styles Court (1920) – L’esordio
Aiuto, Poirot! (1923)
L'assassinio di Roger Ackroyd (1926) – Capolavoro assoluto
Poirot e i quattro (1927)
Il mistero del treno azzurro (1928)
Il pericolo senza nome (1932)
Se morisse mio marito (1933)
Tragedia in tre atti (1935)
Delitto in cielo (1935)
La serie infernale (1936)
Non c'è più scampo (1936)
Carte in tavola (1936)
Poirot sul Nilo (1937)
Due mesi dopo (1937)
La domatrice (1938)
Il Natale di Poirot (1938)
La parola alla difesa (1940)
Poirot non sbaglia (1940)
Corpi al sole (1941)
Il ritratto di Elsa Greer (1942)
Poirot e la salma (1946)
Alla deriva (1948)
Fermate il boia (1952)
Dopo le esequie (1953)
Poirot si annoia (1955)
La sagra del delitto (1956)
Macabro quiz (1959)
Sfida a Poirot (1963)
Sono un'assassina? (1966)
Poirot e la strage degli innocenti (1969)
Gli elefanti hanno memoria (1972)
Sipario: l'ultima avventura di Poirot (1975) – Da leggere rigorosamente per ultimo

▪️Il Ciclo di Miss Marple (la simpatica vecchietta di St. Mary Mead che risolve i delitti osservando la natura umana)
La morte nel villaggio (1930)
C'è un cadavere in biblioteca (1942)
Il terrore viene per posta (1943)
Un delitto avrà luogo (1950)
Giochi di prestigio (1952)
Polvere negli occhi (1953)
Istantanea di un delitto (1957)
Assassinio allo specchio (1962)
Miss Marple nei Caraibi (1964)
Miss Marple al Bertram Hotel (1965)
Nemesi (1971)
Addio, Miss Marple (1976)

▪️Tommy e Tuppence (una coppia di investigatori, marito e moglie, le cui storie spaziano dal giallo allo spionaggio)
Avversario segreto (1922)
Quinta colonna (1941)
Sento i pollici che prudono (1968)
Le porte di Damasco (1973)

▪️I grandi romanzi senza investigatore fisso (qui si trovano alcuni dei suoi esperimenti narrativi più audaci)
L'uomo vestito di marrone (1924)
Il segreto di Chimneys (1925)
I sette quadranti (1929)
Un messaggio dagli spiriti (1931)
Perché non l'hanno chiesto a Evans? (1934)
Dieci piccoli indiani (1939). Il libro più venduto di sempre della Christie
C'era una volta (1944)
Verso l'ora zero (1944)
È un problema (o La casa storta) (1949). Il preferito di Agatha Christie stessa
Destinazione ignota (1954)
Un cavallo per la strega (1961)
Nella mia fine è il mio principio (1967)
Passeggero per Francoforte (1970)
I Sette Quadranti . Il caso del momento. Su Netflix

▪️I Sette Quadranti
Pubblicato originariamente nel 1929, questo romanzo si discosta dai classici gialli "da camera" alla Poirot per abbracciare il genere del thriller d'avventura e spionaggio. La protagonista, la giovane e intraprendente "Bundle" Brent (interpretata nella serie Netflix da Mia McKenna-Bruce), è una delle figure femminili più moderne mai create dalla scrittrice. Se hai amato l'atmosfera della serie, il libro è un acquisto obbligato: troverai lo stesso mix di umorismo, società aristocratica britannica e una fitta rete di complotti internazionali che la trasposizione televisiva ha saputo catturare perfettamente.

lunedì 19 gennaio 2026

Ritorno a Darkwood: viaggio alle origini dello "Spirito con la Scure"


Chi segue questo blog lo sa: qui parlo essenzialmente di libri, romanzi e saggi. Ma, ogni tanto, mi concedo qualche felice deviazione nel mondo dei fumetti. Perché le storie, quando sono buone, non hanno bisogno di etichette…
Da questa sera, quindi, inauguro una piccola avventura parallela: una personalissima rilettura completa ed in ordine cronologico di tutti gli albi (anche quelli extra o fuori serie) di Zagor, lo Spirito con la Scure nato nel 1961 dalla fantasia di Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli) e dalla matita di Gallieno Ferri.
Zagor non è solo un personaggio dei fumetti… È un vero e proprio ibrido: un western che strizza l'occhio al fantasy, all'horror e alla fantascienza.
Non rilascerò recensioni: niente pagelle o analisi tecniche. Sarà, semplicemente, un viaggio alla riscoperta di Darkwood, alle sue atmosfere ed ai suoi personaggi. Non so dove mi porterà (o quanto potrà durare) questa immersione nel mondo di Zagor, né quali sensazioni riaffioreranno. Ma è proprio questo il bello!

▪️Il mio piano di lettura
Non voglio fare una maratona frenetica. Il ritmo sarà costante e lento, per assaporare ogni vignetta di ogni albo: penso di leggere 2 albi a settimana con l'obiettivo di riscoprire l'evoluzione del personaggio, dalle prime strisce alla maturità della serie.
È un modo per rallentare, per tornare lettori "fanciulli" e per rendere omaggio a due maestri che hanno insegnato a sognare a intere generazioni.
Infine, eccovi l'elenco dei primi venti numeri:
1. Zagor (luglio 1965)
2. Terrore! (agosto 1965)
3. L'oro del fiume (settembre 1965)
4. Corvo Giallo (ottobre 1965)
5. I due sosia (novembre 1965)
6. La lancia spezzata (dicembre 1965)
7. Il popolo della palude (gennaio 1966)
8. La vendetta di Zagor (febbraio 1966)
9. La legge rossa (marzo 1966)
10. La danza della scure (aprile 1966)
11. L'isola della paura (maggio 1966)
12. Sulle orme di Titan (giugno 1966)
13. L'abisso verde (luglio 1966)
14. I mercanti di schiavi (agosto 1966)
15. Iron Man (settembre 1966)
16. I padroni del fuoco (ottobre 1966)
17. Condanna a morte (novembre 1966)
18. Ombre! (dicembre 1966)
19. Territorio indiano (gennaio 1967)
20. L'inferno dei vivi (febbraio 1967)

I "non protagonisti" nei libri: spalle, secondi e altri eroi necessari (e indimenticabili)


I "non protagonisti" nei libri: spalle, secondi e altri eroi necessari (e indimenticabili)
Da Ron Weasley a Lane Kim, da Samvise Gamgee a Jane Bennet, da Watson a Sancho Panza, passando per l'abbate Faria e Astolfo: i personaggi secondari (di ieri e di oggi) sono il cuore delle storie che amiamo di più. Non saranno gli eroi, ma restano indimenticabili. Perché senza i "non protagonisti", senza chi regge la trama lontano dai riflettori, senza chi sostiene, accoglie e sa restare un passo indietro, nessun racconto (e forse nessuna vita) potrebbe davvero esistere. Un viaggio nel tempo letterario

👉 fonte: il Libraio

Che a un certo punto della vita (e della lettura) il centro della scena smetta di sembrare una conquista e inizi a somigliare a una gabbia è una scoperta che ribalta completamente la nostra visione delle cose. Arriva senza avvertire, mentre osservi qualcuno che ami brillare o crollare, mentre resti un passo indietro, con le mani in tasca e lo sguardo attento. Non sei tu a vivere l'epifania, non sei tu a cadere o a vincere: sei lì per assistere. E per sostenere.
Siamo cresciuti dentro una narrazione che ci vuole protagonisti a ogni costo, eroi della nostra traiettoria personale, ma la letteratura lo sa bene: esistono stagioni in cui il nostro ruolo è quello della spalla. Del secondo. Del personaggio che regge il mondo mentre qualcun altro lo attraversa.
La parola spalla porta con sé un retrogusto ingiusto, quasi parassitario. Evoca l'idea di chi vive di riflesso, di luce altrui.
Eppure è un errore grossolano fermarsi a questa etichetta. La spalla non è un'appendice del protagonista, ma il suo sistema nervoso esterno. È ciò che lo tiene ancorato alla realtà, ciò che gli permette di non deragliare del tutto. Senza il secondo, l'eroe sarebbe spesso solo un visionario isolato, un egocentrico, talvolta un folle. La spalla è l'ancora, il controcampo, la misura morale. È quella presenza che non chiede il primo piano, ma senza la quale la storia semplicemente non reggerebbe.
Pensiamo a Ron Weasley, uno dei personaggi più noti della saga fantasy creata da J.K. Rowling e pubblicata in Italia dalla casa editrice Salani. In un mondo che celebra il prescelto, il talentuoso, l'eccezionale, Ron è l'imbarazzo della normalità. È il ragazzo che ha paura, che sbaglia, che invidia, che scappa e poi torna. È l'amico che resta nonostante le tensioni, le litigate, le gelosie che nessuna magia può cancellare. Sempre un passo dietro Harry Potter, sempre a fare i conti con una famiglia ingombrante e con un destino che non lo ha scelto.
Ebbene Ron è la temperatura emotiva della saga: se non ci fosse lui, Harry sarebbe un eroe glaciale, isolato nella propria eccezionalità. Ron porta il disordine umano (fatto di gelatine, di cioccorane, di maglioni di Natale lavorati a mano) dentro una storia di profezie e predestinazioni. Non vince quasi mai, ma resiste. E resistere, nella vita reale come in quella scritta, è forse la forma più alta di eroismo.
Lo stesso accade nel mondo non magico ma non meno incantato di Hogwarts: Stars Hollow. Rory Gilmore, protagonista della serie Una mamma per amica (oggi anche nella versione libro, due volumi editi da Magazzini Salani: Una mamma per amica- Un nuovo inizio e Una mamma per amica - Amori e nuovi arrivi di Catherine Clark e Helen Pai), non sarebbe Rory senza Lane Kim.
Lane è l'amica silenziosamente geniale, quella che vive una doppia vita, che lotta contro una madre autoritaria, che ama la musica fino a farsene un rifugio identitario. Accetta di essere la spalla, il porto franco, la presenza costante. Lane non chiede mai il centro della scena, ma è lei a offrire a Rory lo spazio per esplorare se stessa. È un personaggio che ci dimostra che spesso le figure più interessanti e complesse non hanno bisogno di riflettori per farsi notare.
Se però vogliamo rintracciare l'archetipo più puro di questo ruolo, non possiamo non pensare a un personaggio secondario che ha assunto lo statuto del mito: Samvise Gamgee de Il Signore degli anelli (Bompiani). Tolkien, che conosceva il peso della guerra e della sopravvivenza, affida a Sam il compito più duro e meno celebrato.
Sam non combatte per la gloria, non è tentato dal potere, non sogna troni. Sam porta. Porta il cibo, porta il corpo stanco dell'amico, porta la speranza quando tutto sembra perduto. "Non posso portare l'Anello, ma posso portare te": in questa frase c'è un'intera filosofia dell'amicizia e della spalla.
La gerarchia della spalla si insinua anche nei legami più intimi, quelli familiari. Jane Bennet, in Orgoglio e pregiudizio (Garzanti), è una presenza luminosa eppure marginale. È bella, gentile, irreprensibile. Potrebbe essere lei la protagonista, e invece resta il contrappunto che permette a Elizabeth di brillare. Jane è il metro della bontà assoluta, la calma che rende visibile l'ironia e l'intelligenza della sorella. Non si ribella mai apertamente al suo ruolo, e proprio per questo diventa una figura di struggente dignità.
Guardiamo però anche ai secondi che non vogliono stare nel ruolo che hanno ricevuto in sorte. Con Amy March di Piccole donne (Garzanti), invece, Louisa May Alcott compie un gesto narrativo più spietato e moderno. Amy rifiuta di essere una spalla silenziosa. Sbaglia, ferisce, brucia il manoscritto di Jo in un atto che è insieme crudeltà e disperazione. Amy vuole essere vista. E alla fine, paradossalmente, è lei a comprendere meglio le regole del mondo.
E poi ci sono altri secondi indimenticabili. Se c'è una spalla che ha insegnato ai lettori come funziona la mediazione tra genio e realtà, quella è il dottor John Watson. Senza Watson, Sherlock Holmes sarebbe un esercizio di stile sterile. Watson è il filtro cognitivo, la voce che traduce l'incomprensibile, l'uomo comune che ci permette di entrare nella mente di un genio evitando di esserne schiacciati. Ma Watson è anche colui che scrive, che costruisce il mito. È il compagno che non solo accompagna il protagonista, ma lo crea e lo consegna alla posterità.
Ancora più antico e radicale è il rapporto tra Don Chisciotte e Sancho Panza nel capolavoro Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes Saavedra (Garzanti). Qui la spalla diventa il luogo del dialogo tra ideale e reale, tra fame e sogno. Sancho è la mente del romanzo, la concretezza che ridimensiona le visioni del Cavaliere. Ma è anche colui che, lentamente, si lascia contagiare dal sogno. E Chisciotte, a sua volta, impara qualcosa del mondo. È uno di quei magnifici casi in cui spalla e protagonista si trasformano a vicenda, fino a rendere impossibile stabilire chi dei due sia davvero il centro della storia.
E poi c'è Astolfo, nell'Orlando furioso (Garzanti) di Ludovico Ariosto, forse una delle spalle più sorprendenti e poetiche della letteratura occidentale. Astolfo non è l'eroe furente o il paladino accecato dall'amore, non è colui che perde il senno: è quello che lo va a cercare. Quando Orlando impazzisce per Angelica, Astolfo compie il gesto più assurdo e più necessario di tutti: sale sulla Luna per recuperare ciò che l'amico ha smarrito. Ariosto affida proprio a lui il compito più alto e simbolico: custodire la ragione mentre il protagonista la perde.
Sulla Luna, Astolfo trova tutto ciò che gli uomini dimenticano o disperdono sulla Terra (desideri, promesse, sogni, intelligenza) e tra questi anche il senno di Orlando, conservato in un'ampolla fragile. Astolfo non combatte per sé e non reclama alcuna fama: viaggia, osserva, raccoglie e salva il suo amico.
E restando tra i grandi classici, vogliamo citare anche l'abbate Faria de Il conte di Montecristo (Garzanti) dello scrittore francese Alexandre Dumas. Compare solo nella prima parte del romanzo, eppure è una spalla memorabile: è colui su cui Edmond Dantès piange, ma anche colui grazie al quale impara, studia, progetta la fuga e il riscatto. Faria non accompagna l'eroe fino alla fine, ma gli consegna gli strumenti per diventarlo.
Potremmo continuare: Nick Carraway che osserva Gatsby e ne custodisce il mito; Mercuzio che, morendo, illumina la tragedia di Romeo e Giulietta; Patroclo che dà voce e carne all'ira di Achille. Tutti personaggi che non cercano il centro, ma finiscono per diventarlo.
E ci insegnano che essere una spalla non è una rinuncia, ma una posizione di osservazione privilegiata. È stare abbastanza vicino da capire, abbastanza lontano da non accecarsi. In un'epoca ossessionata dall’autonarrazione e dalla performance, le spalle letterarie ci ricordano che non tutte le vite sono destinate a essere raccontate a voce alta, ma che comunque tutte sono necessarie perché la storia esista.

sabato 17 gennaio 2026

Tutti (o quasi) i libri letti da Rory Gilmore in "Una mamma per amica"


Preferendo i libri alla televisione (seguo solo i TG e poco più…), ovviamente non conoscevo l'esistenza di Una mamma per amica, una serie che affronta il rapporto tra Lorelai Gilmore e sua figlia Rory.
Ma l'altra sera, mentre ero in pizzeria con amici, ho casualmente "intercettato" una simpatica conversazione tra due clienti sedute al tavolo accanto al mio: tra un boccone e l'altro parlavano dei tanti libri che Rory Gilmore aveva letto nel corso della serie.

"lo abito in due mondi. Uno è quello dei libri. Sono vissuta nel Faulkner Yoknapatawpha country, ho dato la caccia alla balena bianca sul Pequod, ho combattuto con Napoleone, ho navigato in zattera con Huck e Jim, ho commesso cose assurde con Ignatius J. Reilly, ho viaggiato in treno con Anna Karenina, sono stata nella strada di Swann. È un mondo gratificante, ma il mio secondo mondo è più gratificante. È pieno di personaggi meno eccentrici però molto più veri, fatti di carne e di ossa, pieni di amore, e sono le vere ispirazioni per tutto il resto". [cit. Rory Gilmore]

Ebbene, questo fatto mi ha molto incuriosito ed ho voluto documentarmi…
Cercando su Internet ho visto che molti blog e siti specializzati hanno già pubblicato delle liste con i libri letti dal personaggio interpretato da Alexis Bledel (che compare anche in The Handmaid's Tale, brillante serie TV tratta dal libro Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood). Tuttavia, nessuno di questi aveva un numero ben preciso di libri: chi ne riportava 339, chi 340, altri 400 e così via.
Ad ogni modo, visto che la cosa mi aveva ormai "preso", ho deciso comunque di mettere qui sotto tutti titoli che ho recuperato (e se ho sbagliato qualcosa… pazienza, non è la fine del mondo):

1984 di  George Orwell
31 canzoni di Nick Hornby
A ciascuno il suo corpo di Mary Rodgers
A sangue freddo di Truman Capote
A spasso con Daisy di Alfred Uhry
Alta fedeltà di Nick Hornby
Amabili resti di Alice Sebold
Amatissima di Toni Morrison
A meno che di Carol Shields
Amleto di William Shakespeare
Anna dei miracoli di William Gibson
Anna Karenina di Lev Tolstoy
Arancia meccanica di Anthony Burgess
Aspettando Godot di Samuel Beckett
Autobiografia di un volto di Lucy Grealy
Avere e non avere di Ernest Hemingway
Babe maialino coraggioso di Dick King-Smith
Balle! E tutti i ballisti che ce le stanno raccontando di Al Franken
Balzac e la piccolo sarta cinese di Dai Sijie
Bambi di Felix Salten
Bel Canto di Ann Patchett
Beowulf di Seamus Heaney
Bhagava Gita
Biancaneve e i sette nani di Grimm Brothers
Biografie di Winston Churchill
Bitch rules. Consigli di comune buonsenso per donne fuori dal comune di Elizabeth Wurtzel
Brick Lane di Monica Ali
Bridgadoon di Alan Jay Lerner
Camera con vista di E. M. Forster
Candido di Voltaire
Canto di Natale di Charles Dickens
Carrie di Stephen King
Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez
Che fine ha fatto Baby Jane? di Henry Farrell
Chi ha paura di Virginia Woolf di Edward Albee
Chi ha spostato il mio formaggio? di Spencer Johnson
Cime tempestose di Emily Brontë
Come funzionano le cose di David Macaulay
Comma-22 di Joseph Heller
Cujo di Stephen King
Cuori di tenebra di Joseph Conrad
Daisy Miller di Henry James
Dalla parte di Swann di Marcel Proust
David Copperfield di Charles Dickens
Deenie di Judy Blume
Delitto e Castigo di Fedor Dostoevskij
Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes S.
Dove filtra la luce di M. J. Hyland
Dr. Jekyll & Mr. Hyde di Robert Louis Stevenson
Due giorni alla fine di Tony Vigorito
Eleanor Roosevelt di Blanche Wiesen Cook
Eloise di Kay Thompson
Emily la stramba di Roger Reger
Emma di Jane Austen
Enciclopedia marrone di Donald J. Sobol
Enrico IV  parte I di William Shakespeare
Enrico IV  parte II di William Shakespeare
Enrico V di William Shakespeare
Espiazione di Ian McEwan
Ethan Frome di Edith Wharton
Etica di Spinoza
Eva Luna di Isabel Allende
Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
Fahrenheit 9/11 di Michael Moore
Fat land. Il paese dei ciccioni. Perché gli americani sono diventati il popolo più grasso del mondo e come evitare di fare la stessa fine di Greg Critser
Fiesta di Ernest Hemingway
Fiori per Algernon di Daniel Keyes
Foglie d'erba di Walt Whitman
Frankenstein di Mary Shelley
Franny e Zooey di J. D. Salinger
Furore di John Steinbeck
Galapagos di Kurt Vonnegut
Gidget di Fredrick Kohner
Giovedì mi ucciderai di Gregory McDonald
Giulio Cesare di William Shakespeare
Grandi speranze di Charles Dickens
Guerra e pace di Leo Tolstoy
Helter Skelter. Storia del caso Charles Mansondi Vincent Bugliosi e Curt Gentry
Holidays on Ice: Storie di David Sedaris
I demoni di Fyodor Dostoyevsky
I diari di Sylvia Plath
I fratelli Bielski di Peter Duffy
I miei martedì col professore di Mitch Albom
I peccatori di Peyton di Grace Metalious
I poemi di Anne Sexton
I racconti di Canterbury di Chaucer
I ragazzi della 56esima strada di S. E. Hinton
I sonetti di William Shakespeare
I sublimi segreti delle Ya-Ya Sisters di Rebecca Wells
I vangeli gnostici di Elaine Pagels
Il buio oltre la siepe di Harper Lee
Il buon soldato di Ford Maddox Ford
Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini
Il circolo della fortuna e della felicità di Amy Tan
Il codice Da Vinci di Dan Brown
Il codice dei Wooster o Jeeves non si smentisce di P.G. Wodehouse
Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas padre
Il corvo di Edgar Allan Poe
Il crogiuolo di Arthur Miller
Il cucciolo di Marjorie Kinnan Rawlings
Il diario di Anna Frank  di Anna Frank
Il diario di una tata di Emma McLaughlin
Il dio delle piccolo cose di Arundhati Roy
Il filo del rasoio di W. Somerset Maugham
Il giovane Holden di J. D. Salinger
Il gobbo di Notre Dame di Victor Hugo
Il grande Gazby di F. Scott Fitzgerald
Il gruppo di Mary McCarthy
Il laureato di Charles Webb
Il leone, la strega e il guardaroba di C.S. Lewis
Il maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov
Il maratoneta di William Goldman
Il meraviglioso mago di OZ di Frank L. Baum
Il mondo nuovo di Aldous Huxley
Il nome della rosa di Umberto Eco
Il nudo e il morto di Norman Mailer
Il padrino di Mario Puzo
Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber
Il processo di Franz Kafka
Il risveglio di Kate Chopin
Il ritorno del re di J.R.R. Tolkien
Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Il secondo sesso di Simone de Beauvoir
Il signore delle mosche di William Golding
Il violinista sul tetto di Joseph Stein
Indietro nel tempo di Jack Finney
Inferno di Dante
Jane Eyre di Charlotte Brontë
Lamante di lady Chatterley di D. H. Lawrence
L'amico comune di Charles Dickens
L'anno del pensiero magico di Joan Didion
L'arte del romanzo di Henry James
L'arte della guerra di Sun Tzu
L'età dell'innocenza di Edith Wharton
L'iliade di Omero
L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon
L'omonimo di Jhumpa Lahiri
L'opera struggente di un formidabile genio di Dave Eggers
L'opposto del fato. Un libro di riflessioni di Amy Tan
L'oracolo della notte di Paul Auster
L'ultimo degli uomini di Margaret Atwood
L'urlo e il furore di William Faulkner
La calunnia di Lillian Hellman
La campana di vetro di Sylvia Plath
La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher
La casa degli spiriti di Isabel Allende
La casa di sabbia e nebbia di Andre Dubus III
La città bianca e il Diavolo di Erik Larson
La commedia degli errori di William Shakespeare
La compagnia dell'anello di J.R.R. Tolkien
La crociata dei bambini di Kurt Vonnegut
La cugina Bette di Honorè de Balzac
La custode di mia sorella di Jodi Picoult
La disfatta del genere di Judith Butler
La dottrina dell'1 per cento. La guerra al terrore e la pericolosa strategia dell'amministrazione Bush di Ron SuskindPride and Prejudice di Jane Austen
La fiera delle vanità di William Makepeace Thackeray
La figlia della fortuna di Isabel Allende
La fonte meravigliosa di Ayn Rand
La fortezza della solitudine di Jonathan Lethem
La giungla di Upton Sinclair
La Guerra del Peloponneso di Donald Kagan
La leggenda di Bagger Vance di Steven Pressfield
La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne
La lotteria di Shirley Jackson
La metamorfosi di Franz Kafka
La mia Africa di Isac Dineson
La mia vita, la mia storia di Hillary Clinton
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger
La notte di Elie Wiesel
La piccola Dorrit di Charles Dickens
La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen
La rana saltatrice di Mark Twain
La scelta di Sophie di William Styron
La storia della mia vita di Helen Keller
La tela di Carlotta di E. B. White
La tenda rossa di Anita Diamant
La tragedia del Bounty di Charles Nordhoff e James N. Hall
La valle delle bambole di Jacqueline Susann
La veglia per Finnegan di James Joyce
La vita segreta delle api di Sue Monk Kidd
L'Acid Test al Rinfresko Elettrikodi Tom Wolfe
Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare
Le anime morte di Nikolai Gogol
Le cascate del cuore di Richard Russo
Le ceneri di Angela di Frank McCourt
Le cinque persone che incontri in cielo di Mitch Albom
Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay di Michael Chabon
Le nevi del Kilimanjaro di Ernest Hemingway
Le sorelle Hunt di Elisabeth Robinson
Le vergini suicide di Jeffrey Eugenides
Leggere Lolita a Tehran di Azar Nafisi
Lettere a un giovane poeta di Rainer Maria Rilke
Lisa e David di Dr Theodore Issac Rubin M.D
Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon
L'opposto del fato. Un libro di riflessioni di Amy Tan
Love Story di Erich Segal
Macbeth di William Shakespeare
Madame Bovary di Gustave Flaubert
Me parlare bello un giorno di David Sedaris
Memorie del Generale W. T. Sherman di William Tecumseh Sherman
Memorie di Ernest Hemingway
Memorie di una ragazza per bene  di Simone de Beauvoir
Meno di zero di Bret Easton Ellis
Mentre morivo di William Faulkner
Middlesex di Jeffrey Eugenides
Moby Dick di Herman Melville
Monsieur Proust di Celeste Albaret
Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller
Mrs. Dalloway di Virginia Woolf
My Lai Vietnam di Seymour M. Hersh
Narrativa complete di Dorothy Parker
Noi siamo infinito di Stephen Chbosky
Northanger Abbey di Jane Austen
Novelle di Dawn Powell
Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer
Oliver Twist di Charles Dickens
Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen
Othello di Shakespeare
Pace separata di John Knowles
Passaggio in India di E.M. Forster
Paura e disgusto a Las Vegas di Hunter S. Thompson
Piccole donne di Louisa May Alcott
Pigmalione di George Bernard Shaw
Pinocchio di Carlo Collodi
Please kill me. Il punk nelle parole dei suoi protagonisti di McNeil and Gillian McCain
Poesie di Emily Dickinson
Proprietà di Valerie Martin
Qualcuno volò sul nido del cuculo di Ken Kesey
Quando ho imparato a respirare sott'acqua di Julie Orringer
Quattrocento di James Mckean
Quell'anno a scuola di Tobias Wolff
Racconto di due città di Charles Dickens
Ragazze interrotte di Susanna Kaysen
Ragione e sentimento di Jane Austen
Raperonzolo di Grimm Brothers
Rebecca  la prima moglie di Daphne du Maurier
Riccardo III di William Shakespeare
Romeo e Giulietta di William Shakespeare
Rosemary's Baby di Ira Levin
Sacred Time di Ursula Hegi
Santuario di William Faulkner
Seabiscuit di Laura Hillenbrand
Sexus di Henry Miller
Shining di Stephen King
Siddhartha di Hermann Hesse
Sonetti dal portoghese di Elizabeth Barrett Browning
Songbook di Nick Hornby
Stagioni diverse di Stephen King
Stecchiti. Le vite curiose dei cadaveri di Mary Roach
Sto con la Band di Pamela des Barres
Storia della decadenza e caduta dell'Impero romano di Edward Gibbon
Strega. Cronache dal Regno di Oz in rivolta di Gregory Maguire
Stuart Little di E. B. White
Stupori di Ann Patchett
Sulla strada di Jack Kerouac
Taccuino di un vecchio porco di Charles Bukowski
Tenera è la notte di F. Scott Fitzgerald
Topi e uomini di John Steinbeck
Tutti i racconti e le poesie di Edgar Allan Poe
Ulisse di James Joyce
Un albero cresce a Brooklyn di Betty Smith
Un fulmine a ciel sereno e altri saggi di Mary McCarthy
Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams
Un'isola di stranieri di Andrea Levy
Una banda di idioti di John Kennedy Toole
Una paga da fame. Come (non) si arriva alla fine del mese nel paese più ricco del mondo di Barbara Ehrenreich
Una stanza tutta per se di Virginia Woolf
Una tragedia americana di Theodore Dreiser
Una vita da lettore di Nick Hornby
Una vita di Colette. I segreti della carne di Judith Thurman
Urlo di Allen Gingsburg
Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka
Via col vento di Margaret Mitchell
Vita di Pi di Yann Martel
Voglia di tenerezza di Larry McMurtry
Walden di Henry David Thoreau

L'elenco non termina qui, ma prosegue… con altrettanti titoli che, purtroppo non ho trovato tradotti in italiano e, perciò, ho preferito non riportare (altrimenti questo post diventava chilometrico).
[e se qualche libro mi è scappato, siete gentilmente 🤣 pregati/e di farmelo sapere]