Titolo originale: La catedral del mar
Formato: brossura
Pagine: 642
Editore: Tea (ottobre 2013)
ISBN-13: 9788850234011
Data di acquisto: regalo di Natale 2025
Letto dal 2 all'11 gennaio 2026
▪️Sinossi
Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e i mercanti e i banchieri sono in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno.
▪️L'incipit del libro
Anno 1320. Masseria di Bernat Estanyol. Navarcles, principato di Catalogna
Approfittando di un attimo di disattenzione dei presenti, Bernat alzò gli occhi verso il cielo azzurro e terso. Il tenue sole di fine settembre accarezzava i volti dei suoi invitati. Aveva dedicato così tante ore e sforzi ai preparativi della festa che solo un tempo inclemente avrebbe potuto rovinarla. Bernat sorrise al cielo autunnale e, quando abbassò lo sguardo, l'espressione dipinta sul suo volto si accentuò di fronte all'allegria che regnava sullo spiazzo di pietra davanti alla porta delle stalle, al pianterreno della masseria.
Gli invitati, una trentina, erano entusiasti: la vendemmia, quell’anno, era stata ottima. Tutti, uomini, donne e bambini, avevano lavorato dall'alba al tramonto, prima per raccogliere l'uva e poi per pigiarla, senza concedersi un momento di riposo.
▪️La mia (brevissima) recensione
"Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici".
Lo dico senza tanti giri di parole: questo libro mi ha molto deluso.
Ma andiamo con ordine…
La cattedrale del mare è un romanzo storico uscito nel 2006, ambientato nella Barcellona del XIV secolo. Attraverso le vicende di Arnau Estanyol (lo seguiremo dalla nascita alla maturità, attraverso povertà, persecuzioni ed ascesa sociale), Ildefonso Falcones "dipinge" un affresco della società catalana medievale, intrecciando inevitabilmente vicende personali, tradimenti, amori, ingiustizie e grandi eventi storici. Con l'edificazione della basilica di Santa Maria del Mar che diventa metafora di riscatto e identità collettiva.
Eppure, l'intenzione dello scrittore spagnolo, qui al suo primo (e più celebre) romanzo, di "illustrarci" il contesto storico, appesantisce di molto il flusso narrativo. Non ho gradito (lo dico in tutta onestà) che diversi eventi siano stati inseriti solo per destare forti emozioni.
A questo proposito, è praticamente ineluttabile un pur minimo confronto tra La cattedrale del mare e I pilastri della terra. Entrambi i romanzi riguardano sia la costruzione di una cattedrale che il destino dei personaggi. Tuttavia, il romanzo di Ken Follett è decisamente più dinamico ed ha personaggi molto interessanti; Ildefonso Falcones, invece, si è concentrato più che altro sulla ricostruzione storica… accurata sì, ma un po' troppo didascalica.
📌 Voto: 🔵🔵🔵 (3 su 5)

Nessun commento:
Posta un commento