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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 27 gennaio 2026

Perché leggere oggi "Walden, ovvero vita nei boschi" di Thoreau (che fu un precursore)


Perché leggere oggi "Walden, ovvero vita nei boschi" di Thoreau (che fu un precursore)
Una capanna costruita con i propri mezzi nel bosco sulle rive di un lago. Il desiderio di allontanarsi temporaneamente dalla civiltà per vivere una vita autentica. Il filosofo e naturalista americano Henry David Thoreau (1817-1862) è stato un ribelle della sua epoca. Libro manifesto della vita semplice e del ritorno alla natura, Walden, ovvero vita nei boschi ha ispirato i movimenti pacifisti, le controculture e la ribellione beat degli anni '60 e ha anticipato anche correnti di pensiero come il veganesimo e l'ecologismo…

👉 fonte: il Libraio

Walden, pubblicato nel 1854, nasce dal resoconto dei due anni, due mesi e due giorni (1845-1847) trascorsi da Henry David Thoreau nella dimora realizzata con le proprie mani sulle rive del lago Walden, nei pressi di Concord, dove abitava con la sua famiglia.
È scritto come un manuale di sopravvivenza, una cronaca intima e quotidiana, in cui si registrano attraverso il pensiero osservazioni della natura, attività pratiche e materiali come coltivare l'orto, come costruire un rifugio, come procurarsi da mangiare nel bosco.
"Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita e non scoprire, in punto di morte, che non avevo vissuto": l'esperimento di isolamento volontario di Thoreau esprime una ricerca esistenziale autentica, il desiderio di vivere una vita filosofica per il raggiungimento di una libertà assoluta ("Piuttosto che amore, denaro o fama, datemi la verità").
Il viaggio intimo del filosofo americano è un invito alla scoperta di sé stessi, che avviene solo liberandosi dai condizionamenti dettati dalla società.
In aperta polemica con i filosofi che rimangono chiusi nelle loro comode case a scrivere libri, Thoreau è un empirista, la sua filosofia si fonda sull'esperienza immediata della natura, sulla lettura dei classici e sull'osservazione diretta. La saggezza degli antichi si unisce alla verità scaturita dal contatto profondo con i fiumi, i laghi, le montagne. Esistenzialista ante litteram esaltò l'individualismo contro ogni forma di conformismo sociale.
La figura di Thoreau (Concord, 12 luglio 1817 - Concord, 6 maggio 1862) si inserisce nella ristretta corrente filosofica del trascendentalismo americano, rappresentata da Ralpho Waldo Emerson (1803-1882), poeta e pensatore, animatore della vita culturale che si svolgeva nei salotti privati nel Massachussets degli anni '30 e '40 dell'Ottocento.
I due si conobbero quando Henry terminò gli studi universitari a Harvard. Fu Emerson a incoraggiarlo a tenere un diario per registrare le sensazioni provate durante le frequenti esplorazioni naturalistiche in compagnia del fratello John. Così nacque l'ispirazione per Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (1839), prima ancora di Walden (1854). Più pratico e indomito del suo mentore, Thoreau mise in pratica il concetto emersoniano della "self reliance", del vivere liberi in autonomia bastando a sé stessi, rendendo il trascendentalismo non solo una questione di libri, ma un'occasione di vita.
Dai suoi diari ha preso ispirazione Helen Humphreys, scrittrice canadese pubblicata in Italia da Playground. Il romanzo Il fiume d'erba restituisce una biografia poetica della vita intima di Thoreau tra gioie e dolori, nella sua completezza, raccontando non solo i due anni di isolamento, ma anche il contesto storico (sono gli anni della costruzione della ferrovia e della fuga degli schiavi dagli Stati del Sud).
La famiglia Thoreau era benestante e progressista: la loro casa fu una scuola per per l'infanzia (dove Henry fu un maestro anticonvenzionale) e fu il rifugio di molti schiavi perseguitati che cercavano di raggiungere il Nord America.
Non solo l'influenza di Emerson; le fonti di Thoreau, pensatore eclettico, versatile anche nelle attività manuali, con una mente matematica (uno dei suoi lavori principali fu l'agrimensore) e allo stesso tempo umanistica (fu anche maestro di infanzia) si estendono dai testi classici alla letteratura orientale.
Si possono trovare in Walden riferimenti alla mitologia greca (le fatiche di Ercole), citazioni dal De agri cultura di Catone, dalla Bibbia e da testi orientali come l'epopea di Gilgamesh, la Bhagavad Gita e i Veda (testi che saranno presi a riferimento un secolo dopo dal movimento beat).
Thoreau è attratto dalla saggezza degli antichi, è un filosofo romantico impegnato e studioso, convinto che "Platone e Cicerone vanno bene, ma meglio ancora un giro in canoa sul fiume".
Michel Onfray, filosofo francese e autore di Thoreau - Vivere una vita filosofica (Ponte alle grazie, 2019) definisce Thoreau "un indiano tra i cowboy". Tanto legato al suo territorio, Henry ebbe a cuore la storia del New England e delle tribù indigene che le abitavano prima dell'arrivo degli europei. Il modo di vivere dei nativi assomigliava un po' ai suoi ideali perché conducevano una vita autentica improntata sul rispetto della natura, una vita ridotta all'essenziale.
Le pagine scritte da Thoreau hanno ispirato diverse generazioni di scrittori e pensatori: nel panorama italiano contemporaneo si pensi a Paolo Cognetti (autore dell'introduzione all’edizione Einaudi di Walden) o a Mauro Corona.
Non solo fiction, ma anche fatti reali: l'isolamento di Thoreau ha scatenato emulazioni come nella storia di Christopher McCandless, raccontata da Jon Krakauer nel libro Nelle terre estreme, da cui è stato tratto il celebre film Into the wild.
Insieme a Walden, Thoreau è stato letto anche per Disobbedienza civile (1849), un manifesto della non violenza, un atto di ribellione politica contro le leggi ingiuste che è stato fondativo tra gli altri del pensiero di Gandhi, Martin Luther King e di tutti i movimenti per i diritti civili.
In conclusione, Henry David Thoreau è stato un precursore di molte riflessioni al centro della storia umana dal '900 fino a oggi.

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