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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 15 gennaio 2026

Il racconto di uno scrittore amatoriale finisce in un'antologia dell'università di Oxford: «Per lavoro allevo pesci, di notte scrivo storie su Venezia»


Il racconto di uno scrittore amatoriale finisce in un'antologia dell'università di Oxford: «Per lavoro allevo pesci, di notte scrivo storie su Venezia»
Katia Pizzi, docente in Studi italiani all'Istituto di lingue, culture e società di Londra, che lo ha scelto: «Mi ha colpito per la sua freschezza e per lo sguardo che aveva su Venezia, originale ma non stereotipato»

👉 fonte: Corriere dela Sera

È una storia che sa di romanzo quella di Andrea Perin coltivatore di pesci esotici della bassa provincia veronese finito fra gli autori, niente meno che dell'università di Oxford. 55 anni, una laurea in scienze naturali, Perin vive ad Albaredo d'Adige (Verona) e scrive per passione, è uno scrittore notturno, come ama definirsi. Firma i suoi scritti con lo pseudonimo «lo scrittore della laguna» in onore della sua passione per la storia dell'antica Repubblica Marinara. Come nei migliori romanzi, una serie di incontri fortuiti e coincidenze ha fatto sì che Katia Pizzi, docente in Studi italiani all'Istituto di lingue, culture e società di Londra, abbia avuto modo di leggere uno di questi racconti sulla pagina social dello scrittore. «Non ricordo come venni a conoscenza dell'opera, mi fu consigliata - racconta Pizzi -; mi colpì per la sua freschezza e per lo sguardo che aveva su Venezia, originale ma non stereotipato. E tutto questo ha rischiato di non accadere a causa di una mail finita in spam». In effetti l'approdo in Gran Bretagna dell'opera dello scrittore della Laguna si era incagliato nelle maglie del web, solo la caparbietà della dottoressa Pizzi ha fatto sì che il messaggio arrivasse a destinazione mediante il contatto su LinkedIn.
L'autore e la sua Venezia meno nota. «Ho iniziato ad autopubblicare i miei racconti, alcuni romanzi e una serie di racconti, nel 2016 - spiega Perin -; nel 2017 è arrivata la richiesta di una copia autografata del mio racconto L'uomo che dormiva nelle chiese, da parte della dottoressa Pizzi alla quale era stato affidato il compito di implementare la collana City Tales». Una rassegna di scritti che racconta la Venezia meno nota, quella lontana dai percorsi del turismo mordi e fuggi curata personalmente dalla docente, la quale, contattata, ha confessato «di non ricordare come sia venuta a conoscenza del volume». A proposito della collana, l'iniziativa editoriale aveva proprio l'obiettivo di fornire al lettore una Venezia di tutti i giorni, quella delle calli nebbiose e dei canali silenti.
Il racconto scelto per City Tales. «Il racconto scelto per la collana City Tales - continua l’autore - è tra l'onirico e il magico, è la storia di una persona che si è inventata un nuovo stile di vita, che dorme nascosta nelle chiese insieme a tutti i suoi pochi averi». Come ogni degno romanzo, il protagonista ha sempre la sua comfort zone. In questo racconto l'uomo «ha scelto le chiese come luoghi in cui riposare perché gli ricordano qualcosa, sente odori familiari. Portando avanti questo stile di vita, questa persona ritrova un amico che un po' gli somiglia. Più avanti nel racconto incontrerà di nuovo anche la mamma e la sorella». Perin, quindi, col suo racconto porta all'estero una Venezia diversa da quella stereotipata invasa da turisti che scambiano l'acqua della Laguna per una piscina e che é schiava dei borseggiatori.
La presentazione a Londra. L'8 dicembre la collana è stata presentata a Londra, alla Società di Antiquari Burlington house, direttamente dal fondo che si occupa della valorizzazione e del mantenimento, oltre che del restauro, di Venezia «Venice in Peril». Perin, però, non se la sente di partecipare perché «il mio inglese è un po' arrugginito», ma non esclude di «andare per altri progetti, vediamo come andrà con questo». In attesa di altri successi, ora il nome di Perin campeggia, insieme a Goldoni e Boccaccio, per citarne alcuni, nell'indice di una delle edizioni universitarie più prestigiose al mondo.

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