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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 13 gennaio 2026

Il caso editoriale del romanzo di Marceau Miller


Il caso editoriale del romanzo di Marceau Miller

👉 fonte: Thriller Café

"Siamo tutti perseguitati da vecchi demoni".
Il messaggio che Marceau Miller consegna ai lettori, ma anche ai propri familiari, è la via da seguire per risolvere il caso sulla sua morte.
"Marceau, cosa è successo?".
Marceau Miller è l'autore di Il romanzo di Marceau Miller, Einaudi Editore, traduzione di Emanuelle Caillat, un caso editoriale fin dalla sua prima pubblicazione in Francia nel 2024, mentre la curiosità di sapere chi si celi dietro lo pseudonimo Marceau Miller non si è ancora dissipata, restando tutt'oggi sconosciuta l'identità dell'autore.
Sia personaggio che autore, Miller costruisce una trama che ruota intorno alla propria morte: amante degli sport estremi, Marceau (scrittore di successo all'apice della propria carriera) muore cadendo durante una arrampicata free solo, la disciplina che prevede di non utilizzare corde o imbragatura durante la scalata, ma il solo ausilio di mani e piedi.
Sarah, sua moglie, non crede all'incidente; la gran parte del thriller è narrata dal punto di vista di Sarah che scopre nel caveau di una banca svizzera un'enorme cifra di denaro depositata dal marito.
Manca invece nel caveau il manoscritto che Marceau le ha indicato come la chiave che svelerà la verità sulla sua morte; Marceau infatti ha consegnato alle pagine di quello che sarebbe stato il suo ultimo capolavoro letterario la verità sul passato della sua famiglia, in particolare della sorella Jade, migliore amica di Sarah, scomparsa vent'anni prima sulla montagna che circonda il lago Lemano (lago di Ginevra) e mai più ritrovata viva.
La scomparsa di Jade è una ferita che nel fratello Marceau non si è mai rimarginata.
"Il mio manoscritto come una bomba a scoppio ritardato, perché la verità sopravviva alla mia morte".
Il romanzo di Marceau Miller, thriller di segreti familiari, utilizza l'affascinante tecnica del romanzo nel romanzo raccontando una "storia dentro la storia" tra segreti, amicizie fasulle e ricordi degli anni di gioventù, quando Sarah, Marceau, Jade, Rollin ed Alexis si sono conosciuti, sono diventati amici e poi complici.
La seduzione di questo thriller sta a mio avviso da un lato nell'ambientazione, dall'altro nello stile narrativo di Miller: il lago di Ginevra, i boschi (entrambi scenari già molto cari a Joël Dicker) e lo chalet dei Miller sono il contenitore di un mix di bugie e dubbi che accompagnano il lettore fra i capitoli.
"Un paradiso abbarbicato sulle rive del Lemano di fronte all'immensità delle montagne, tra la Svizzera e la Francia. Un paradiso vuoto, ormai".
Lo stile dell'autore inoltre è capace di trasmettere al lettore molte sensazioni, fra le quali: il senso di colpa di Sarah nei confronti dei figli Hermione e Benjamin; il mistero della mente di Marceau, che neppure la moglie conosce ("Le rare volte in cui ho tentato di saperne di più sui pensieri che gli attraversano la mente, mi sono ritrovata sull'orlo di un precipizio senza fondo. È il confine della nostra coppia"); l'amore ed il conseguente dolore per la perdita, ed in generale tutti i sentimenti attraverso i quali Sarah passa alla morte di Marceau (tenerezza, disprezzo, collera, stupore): "Il tempo sembra essersi fermato.  Mi paralizza.  Shock frontale, KO".
L'indagine per scoprire che fine abbia fatto il manoscritto procede di pari passo alla scoperta di un uomo sfuggente ed attraente che, in quanto scrittore, "si sfogava con la scrittura".
"Mi preparo a scoprire i segreti di Marceau. A capire chi era l'uomo con il quale ho vissuto tanto a lungo. Chi eri davvero, Marceau Miller?".
Altro punto di forza ed elemento chiave del libro è a mio avviso l'incastro dei molti enigmi e segreti che Marceau, Rollin ed Alexis serbano, e che contribuiscono a costruire una trama elegante e suggestiva.
"Abbiamo tutti un giardino segreto più o meno grande".
Il romanzo di Marceau Miller è mistero in ogni pagina, come mistero resta l'identità dello scrittore, forse classe 1978: non mi stupirei di vedere una trasposizione TV di questo thriller che mi ha ammaliata per l'originalità della vicenda del manoscritto perduto e per i quesiti che pone su identità e possibilità di conoscere l'altro.
"Troppi drammi, troppe cose non dette, troppi soldi. Troppe coincidenze. Non è caduto. È stato ucciso".

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