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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 20 gennaio 2026

5 libri da leggere se ami i gialli che hanno ispirato cinema e TV


5 libri da leggere se ami i gialli che hanno ispirato cinema e TV

👉 fonte: Agenda Online

Il giallo è il genere della pazienza e dell'inganno. Non corre, non alza la voce, non cerca lo shock immediato. Preferisce insinuarsi, costruire trappole logiche, spingere il lettore a fidarsi di ciò che vede per poi dimostrargli che nulla era davvero come sembrava. È una narrativa che richiede attenzione e intelligenza, ed è forse per questo che, più di altri generi, ha saputo creare un dialogo così forte con il cinema e le serie TV.
Molti dei grandi romanzi gialli non si sono fermati alla pagina scritta. Le loro storie, i loro detective, le loro ossessioni sono diventate immagini, volti, atmosfere visive capaci di raggiungere un pubblico ancora più ampio. Un ponte naturale tra leggere e guardare, che rafforza il valore culturale del genere e il suo peso nell'immaginario collettivo.
Tra i titoli imprescindibili c'è Assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie, pubblicato in Italia da Mondadori nel 1934. Un delitto avvenuto su un treno bloccato dalla neve, un gruppo di passeggeri sospettati e l'infallibile Hercule Poirot chiamato a ricostruire la verità. È uno dei romanzi più venduti di sempre e uno dei modelli assoluti del giallo classico.
La sua forza narrativa ha generato adattamenti memorabili: dal film del 1974 diretto da Sidney Lumet, premiato con l'Oscar a Ingrid Bergman, fino alla versione del 2017 diretta e interpretata da Kenneth Branagh, che ha riportato Poirot al centro del grande pubblico contemporaneo.
Diversissimo, ma altrettanto centrale, è Il nome della rosa di Umberto Eco, pubblicato da Bompiani nel 1980. Ambientato in un'abbazia medievale, il romanzo intreccia delitto, fede, potere e conoscenza. È stato un successo editoriale mondiale, dimostrando che il giallo può essere anche romanzo storico e filosofico.
Il cinema ne ha amplificato la forza con il film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud, con Sean Connery nel ruolo di Guglielmo da Baskerville, e successivamente con la serie TV del 2019 interpretata da John Turturro, che ha restituito al racconto una nuova profondità seriale.
Quando si parla di investigazione pura, è impossibile non citare Il mastino dei Baskerville di Arthur Conan Doyle, pubblicato in Italia da Newton Compton nel 1902. Sherlock Holmes si confronta con una leggenda che sembra soprannaturale, tra brughiere desolate e antiche maledizioni. Il romanzo è stato adattato innumerevoli volte: dalla storica versione del 1939 con Basil Rathbone, alle celebri interpretazioni televisive di Jeremy Brett, fino alle riletture moderne nelle serie Sherlock ed Elementary. È la dimostrazione di quanto il giallo investigativo sappia attraversare le epoche senza perdere forza.
Con Il silenzio degli innocenti, pubblicato in Italia da Mondadori nel 1988, Thomas Harris ha portato il giallo verso territori più oscuri. Il confronto tra Clarice Starling e Hannibal Lecter è diventato uno dei duelli psicologici più celebri della narrativa moderna. Il film del 1991 diretto da Jonathan Demme ha trasformato il romanzo in un fenomeno globale, vincendo cinque Premi Oscar e dando origine a un intero universo cinematografico e televisivo, culminato nella serie Hannibal. Qui il giallo si fonde con il noir e il thriller psicologico, senza mai perdere centralità investigativa.
Chiude questa selezione La promessa di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato in Italia da Adelphi nel 1958. Un romanzo che smonta le certezze del genere, mostrando quanto la logica possa fallire di fronte al caso. È un giallo amaro, filosofico, che rifiuta soluzioni consolatorie. Dal libro sono stati tratti il film omonimo del 1958 e The Pledge (2001), diretto da Sean Penn e interpretato da Jack Nicholson, adattamenti che hanno mantenuto intatta la riflessione sulla fragilità della giustizia.
Cinque libri, cinque scrittori, cinque modi diversi di intendere il romanzo giallo. Tutti accomunati da una doppia vita: quella sulla pagina e quella sullo schermo. È qui che il genere mostra la sua forza più autentica, continuando a sedurre lettori e spettatori con lo stesso, antico mistero.

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