Titolo originale: Circle of Days
Formato: Kindle (1.8 MB)
Pagine: 616
Editore: Mondadori (23 settembre 2025)
ASIN: B0FBX368SB
ISBN-13: 9788835743996
Data di acquisto: 16 dicembre 2025
Letto dal 16 al 23 dicembre 2025
▪️Sinossi
Il romanzo epico della costruzione di Stonehenge, ancora oggi uno dei più
grandi misteri del mondo.
Un cavatore di selce con un dono. Una sacerdotessa che crede nell'impossibile.
Un monumento che definirà una civiltà.
Seft, un giovane e abile cavatore di selce, attraversa la Grande Pianura sotto
il sole cocente per assistere insieme al padre e ai due fratelli ai rituali
che segnano l'inizio di un nuovo anno. Il ragazzo trasporta con fatica le
pietre che verranno barattate alla Cerimonia di Mezza Estate, un appuntamento
importante celebrato con canti e danze dalle sacerdotesse del luogo, cui
partecipano tutte le tribù dei dintorni. Seft spera di incontrare Neen, la
ragazza di cui è innamorato, e sogna di cambiare vita. La famiglia di lei vive
in prosperità all'interno di una comunità di pastori, e gli offre una via di
fuga dal padre violento e dai suoi spietati fratelli. Joia, la sorella di
Neen, è una ragazza con grandi doti carismatiche. Da bambina, osservando
affascinata la Cerimonia di Mezza Estate, sogna la realizzazione di un nuovo
monumento miracoloso, un grande cerchio eretto con le pietre più grandi del
mondo. Quando diventerà sacerdotessa avrà come principale alleato Seft che si
dedicherà anima e corpo a questo progetto visionario e all'apparenza
impossibile. Ma tra le colline e le foreste della Grande Pianura si
preannunciano tempi difficili per tutti. Mentre la siccità devasta la terra, i
pastori, i contadini e gli abitanti dei boschi sono sempre più sfiduciati, e
un atto di violenza selvaggia porta a una guerra aperta…
"Stonehenge è uno dei monumenti più iconici e riconoscibili al mondo, ma in
realtà se ne sa molto poco. Come è stato costruito? Perché è stato costruito?
Chi lo ha costruito? Ho raccontato in precedenza grandi conquiste umane e sono
sempre stato attratto dalle storie di persone comuni che fanno cose
apparentemente impossibili, e cosa c'è di più straordinario che la costruzione
di questo monumento enorme? È un'impresa incredibile ed è uno dei più grandi
misteri di tutti i tempi: un binomio fantastico per una storia".
Ken Follett
▪️L'incipit del libro
Seft arrancava attraverso la Grande Pianura portando sulla schiena un cesto di
vimini intrecciato con dentro delle selci da barattare. Era in compagnia del
padre e dei due fratelli, più grandi di lui. Li odiava tutti e tre.
La pianura si estendeva a perdita d'occhio in ogni direzione. L'erba giovane
dell'estate era punteggiata di ranuncoli gialli e trifoglio rosso che in
lontananza si fondevano fino a creare una massa indistinta arancione e verde.
Mandrie di mucche e greggi di pecore brucavano serene, così numerose da non
riuscire a contarle. Non esisteva un sentiero, ma conoscevano la strada e in
quella lunga giornata estiva era possibile compiere il tragitto ben prima che
facesse sera.
Il sole scottava sulla testa di Seft. Il terreno era per lo più pianeggiante,
ma qua e là c'erano dolci saliscendi che non erano poi così dolci se portavi
un carico pesante. Suo padre, Cog, manteneva un'andatura costante nonostante
il terreno. "Prima arriviamo, prima ci riposiamo" diceva sempre,
un'affermazione ovvia e stupida che lui trovava irritante. La selce era la più
dura tra le pietre, e il padre di Seft aveva il cuore duro come la selce.
Capelli grigi come il volto, non era grosso ma molto forte, e quando i suoi
figli lo contrariavano li picchiava, e i suoi pugni erano come pietre.
Tutti gli utensili taglienti erano fatti di selce, dalle asce alle punte di
freccia ai coltelli. C'era sempre bisogno di quella roccia, che poteva essere
barattata con qualunque cosa servisse, cibo, indumenti o bestiame. Alcune
persone ne facevano scorta, sapendo che era preziosa e non si sarebbe mai
deteriorata.
Seft era impaziente di rivedere Neen. Aveva pensato a lei ogni giorno, dal
Rito di Primavera. Si erano conosciuti l'ultima sera ed erano rimasti a
parlare fino a notte fonda. Lei era stata così dolce e affettuosa che Seft era
certo di piacerle. Mentre sgobbava alla cava, le settimane seguenti, rivedeva
il suo volto. Nei suoi sogni a occhi aperti Neen era sempre sorridente e si
sporgeva verso di lui per dirgli qualcosa, qualcosa di gentile. Era bella
quando sorrideva.
"Costruiremo un Monumento che susciterà per sempre la meraviglia della
gente. Persone che oggi non sono ancora nate, e i loro figli, guarderanno il
nostro Monumento di pietra e si domanderanno: Chi lo ha concepito? Quali
donne e uomini coraggiosi hanno superato ogni ostacolo per innalzarlo? Chi
sono i giganti che lo hanno realizzato?. E la risposta sarà… noi!".
Ken Follett ha compiuto un'impresa titanica: ha lasciato (forse per sempre)
l'epopea de
I Pilastri della Terra
per andare ancora più indietro nel tempo e nella Storia. Con
Il cerchio dei giorni, perciò, ci ha catapultato direttamente nel
Neolitico (siamo più o meno verso il 2.500 aC) con il territorio britannico
abitato da svariate tribù, ognuna con i suoi lavori quotidiani, usi e credenze
(che oggi definiremmo "religione"). Tribù molto spesso in aperta rivalità tra
di loro per il controllo del territorio: da coltivare secondo gli interessi
dei coltivatori, per il pascolo secondo i pastori, ecc.
Pastori, coltivatori, abitanti dei boschi e lavoratori nelle cave di selce
vivono in un vasto territorio chiamato Grande Pianura: come ho detto poc'anzi,
ogni tribù ha le proprie usanze ma, ogni quattro mesi, si riuniscono per
celebrare il Rito di Mezza Estate e per ringraziare, venerandolo quasi come
fosse una divinità, il sole perché scandisce i ritmi delle attività e della
loro stessa via. Il romanzo, dunque, pur tra i tantissimi personaggi presenti,
ruota essenzialmente attorno al cavatore di selce Seft ed alla sacerdotessa
Joja: il primo incarna il mondo materiale, la seconda quello spirituale.
L'edificazione del Monumento diventa la loro impresa e la loro ragione di
vita. Ma è anche, e soprattutto, il simbolo in cui un intero popolo saprà
ricompattarsi.
La trama ha tre momenti davvero altissimi: durante lo svolgimento dei rituali
delle sacerdotesse, nella descrizione della natura (vera e propria
coprotagonista dell'intera storia) e nei passaggi più intimi e delicati. Per
il resto (e mi dispiace dirlo), ho trovato un bel po' di tempi morti: difatti,
molto spesso Follett si sofferma a descrivere molto dettagliatamente la vita
quotidiana nelle varie tribù (strumenti, rituali, scambi e via dicendo), con
il solo risultato di rendere dispersivo quel passaggio. Senza dimenticare che
la maggior parte dei personaggi sono dei veri e propri cliché: il despota che
"governa" la sua tribù con pugno di ferro, il giovane dotato di ingegno, la
sacerdotessa intelligente e visionaria, il padre violento, ecc.
Infine una piccola nota di colore: in tutto il libro il sesso viene visto come
un atto naturale connesso alla sopravvivenza della propria etnia. Ma è
percepito anche come un atto assolutamente lecito e non proibito (i rapporti
omosessuali erano all'ordine del giorno e tranquillamente "vissuti" alla luce
del sole).
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)


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