Il 12 gennaio si celebrano i 50 anni dalla morte della regina del giallo. Che,
finora, ha venduto oltre due miliardi di libri. Qual è il Paese non anglofono dove è più letta? Scopritelo in questo reportage, qui non vi diamo
indizi
👉 fonte: il Venerdì di Repubblica
Long live the Queen. In questo caso non Elisabetta II, con cui condivideva
accento e suadente vocina, ma la regina del giallo inglese e mondiale Agatha
Christie. Perché la sua immortale leggenda continua ad affascinare (oltre a
vendere milioni di copie) ed è stata eretta una nuova statua a Torquay, la
città sulla Manica dove la scrittrice era nata il 15 settembre 1890. Agatha
Mary Clarissa Miller (Christie dopo il primo matrimonio) è seduta su una
panchina, insieme al suo adorato fox terrier Peter, ispirazione del cane Bob
di Due mesi dopo poi adottato dall'ispettore belga Hercule Poirot. Alle spalle
il grazioso porto del Devon e davanti alla fallita carcassa dei grandi
magazzini Debenhams, dalle cui ceneri presto sorgerà un hotel a cinque stelle.
Una coppia di anziani e un giovane incappucciato fotografano la Queen of
Crime, impassibile nel vento nuvoloso. Eppure, non c'è scritto da nessuna
parte che questa scultura, realizzata dall'artista locale Elisabeth Hadley e
inaugurata lo scorso maggio alla presenza di Mathew Prichard, unico nipote di
Christie, rappresenti l'autrice di Assassinio sull’Orient Express.
«Guardi bene - ci avverte l'esperto Graham Kerr, che organizza walking tours
in onore della scrittrice -, ha notato il libro che ha in mano?».
Vero. Sulla copertina c'è scritto "Agatha Christie, And Then There Were None",
ossia il capolavoro da 100 milioni di copie Dieci piccoli indiani che ha
ispirato anche un recente reality show, Traitors. «E guardi anche queste
incisioni sulla panchina - continua Kerr -, rappresentano tutti i suoi 66
romanzi, uno a uno. Che meraviglia».
Oltre a più di 150 racconti, 18 opere teatrali, due memoir e un curioso album
di fotografie e lettere che racconta il viaggio del 1922 nel Commonwealth
britannico: Il giro del mondo.
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