George R.R. Martin: Il Cavaliere dei Sette Regni. Edizione illustrata
Titolo originale: A Knight of the Seven Kingdoms
Formato: Kindle (40.7 MB)
Pagine: 502
Editore: Mondadori (18 ottobre 2016)
ASIN: B01LX6UECZ
ISBN-13: 9788852076688
Data di acquisto: 13 aprile 2026
Letto dal 13 al 17 aprile 2026
▪️Sinossi
Nuova edizione illustrata con 160 tavole originali di Gary Gianni.
Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Qui si muovono due nuovi grandi personaggi del pantheon di George R.R. Martin: Dunk, noto anche come ser Duncan l'Alto, cavaliere errante poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade.
Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo momento del sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. Dal Giudizio dei Sette (una competizione in cui due gruppi di sette cavalieri si sfidano senza esclusione di colpi), passando per una storia di intrighi e tradimenti sull'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali.
Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c'è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione.
Il Cavaliere dei Sette Regni è un libro che si legge indipendentemente dalla saga, ma che al tempo stesso è a lei indissolubilmente legato, come un imperdibile prequel. Gli appassionati non mancheranno di trovare numerosi riferimenti (tra cui un cameo dell'infido Walder Frey bambino) che illumineranno le pagine già note delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Un nuovo meraviglioso tassello nel grandissimo affresco epico costruito da George R.R. Martin, maestro indiscusso del fantasy contemporaneo.
▪️L'incipit del libro
Le piogge primaverili avevano ammorbidito il terreno e Dunk non ebbe problemi a scavare la fossa. Scelse un punto sul versante occidentale della collina, per il vecchio che aveva sempre amato i tramonti. «Un altro giorno se n'è andato» diceva di solito con un sospiro «e chissà che cosa ci riserverà il domani, eh, Dunk?».
Be', un domani aveva portato loro la pioggia che li aveva inzuppati fino alle ossa, il giorno successivo raffiche di vento umido e quello dopo ancora un brusco abbassamento della temperatura. Il quarto giorno il vecchio era troppo debole per montare in sella. E ora se n'era andato. Solo pochi giorni prima, mentre cavalcavano, aveva intonato la vecchia canzone del cavaliere che va a Città del Gabbiano per vedere una bella fanciulla, però cambiando il nome della città. «Vado ad Ashford per vedere la bella pulzella, ehi-oh, ehi-oh.» Quel verso risuonava tristemente nella testa di Dunk mentre scavava.
▪️La mia recensione
"Tra tutti, l'unico vero cavaliere è quello errante, Dunk - gli aveva detto il vecchio, molto tempo prima -. Gli altri servono i lord che li mantengono o dai quali hanno ricevuto la terra, invece noi scegliamo i signori da servire, uomini nelle cui cause crediamo. Tutti i cavalieri prestano giuramento di protezione verso il debole e l'innocente, ma noi siamo forse quelli che mantengono meglio quel voto".
Per chi ha amato Le Cronache del ghiaccio e del fuoco (Il Trono di Spade o Game of Thrones, chiamatelo come preferite) questa lettura è quasi una tappa obbligata per meglio comprendere quegli avvenimenti.
Il cavaliere dei Sette Regni, infatti, è una raccolta di tre racconti che si collocano pressappoco novant'anni prima degli eventi delle Cronache. Inoltre, ha un tono più leggerino (in alcuni punti è anche divertente) ma, per quanto mi riguarda, è decisamente più movimentato.
I due protagonisti (il cavaliere errante Ser Duncan l'Alto ed Egg il suo piccolo scudiero… ma scopriremo ben presto chi si cela dietro questo nomignolo) costituiscono l'elemento che da forza a tutto il libro. Il loro rapporto, fatto di reciproca fedeltà e correttezza, ed il loro sarcasmo (vera e propria satira contro il potere) spiccano in un mondo fatto di politica esasperata, tornei, alleanze effimere, cospirazioni e tradimenti a più non posso.
I tre racconti son storie indipendenti ma, allo stesso tempo, interconnesse le une alle altre. Se volete leggere questo libro, non c'è alcun bisogno di aver letto le Cronache; allo stesso tempo, è innegabile che la lettura di questo libro-prequel arricchisce di molto quella delle Cronache: nelle Cronache non mancano i riferimenti al Cavaliere; viceversa, nel Cavaliere, si gettano già i primi semi per tutto ciò che avverrà nelle Cronache. Piccola nota a margine: qui fa la sua prima apparizione un infante (ma già antipatico!) Walder Frey.
Perciò, chi vorrebbe ritrovare lo stesso tono epico delle Cronache, questa volta potrebbe restare un po' deluso: qui, come detto, è tutto più semplice e meno ambizioso (non ci sono grandi battaglie, draghi, magia, Estranei, giganti, ecc.). Tutt'al più, attraverso le peripezie di Egg avremo la possibilità di approfondire la politica dei Targaryen, le prime crepe all'interno di questa grande casata ed i rancori mai sopiti dei Blackfyre verso di loro.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️ (4 su 5)
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