Dieci nuovi e bellissimi libri per un lungo viaggio di Pasqua
👉 fonte:
Milano Today
Questa nostra rubrica, che si ispira all'esordio letterario di Edoardo Nesi,
Fughe da fermo, vuole essere uno stimolo per ritrovare il piacere di leggere. Dunque, una
volta al mese, insieme a Martina Fasola, vi suggeriamo
10 libri selezionati per i lettori di MilanoToday. Perché la magia di
un romanzo è anche quella di accompagnarti in altri mondi, di farti entrare in
empatia con i suoi protagonisti. Di prenderti per mano e riconsegnarti altrove
con la sensazione di aver vissuto un'esperienza nuova da conservare nel tempo.
E allora buon viaggio tra le pagine di queste storie. Ovunque vi portino,
anche a marzo.
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Angelo, guarda il passato
di Thomas Wolfe (Mattioli).
L'opera è insieme ritratto dell'America del primo Novecento, affresco della
famiglia borghese in trasformazione e bildungsroman sul difficile passaggio
dall'adolescenza all'età adulta.
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Il lago della creazione
di Rachel Kushner (Einaudi).
Ispirato ad alcune vicende reali di infiltrazione poliziesca e persecuzione
giudiziaria contro l'attivismo ecologista, l'ultimo romanzo di Rachel Kushner,
da sempre interessata alla storia della controcultura e dell'antagonismo
politico, ci regala una prospettiva inedita da cui contemplare i conflitti del
nostro tempo: lo sguardo algido e malinconico, alienato eppure struggente, di
una nemica, e ci spinge a domandarci: e se fosse il nostro stesso sguardo?
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La mano mozza
di Blaise Cendrars (Einaudi).
Nella versione di Giorgio Caproni, uno dei romanzi più potenti ed estremi
sulla Grande guerra, da accostare ai capolavori di Hemingway, Céline, Comisso
e Remarque.
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Il libro di Möbius
di Catherine Lacey (Sur).
In queste pagine non si parla solo di rapporti di coppia, ma di amicizia, fede
religiosa, salute fisica e mentale, relazioni coi genitori: nodi esistenziali
a cui Lacey gira intorno con passione e intelligenza, senza mai pretendere di
scioglierli del tutto.
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Il custode
di Niccolò Ammaniti (Einaudi).
Niccolò Ammaniti scrive il suo romanzo d'amore più pauroso, scavando nei
desideri nascosti di un adolescente, Nilo Vasciaveo, che con la sua famiglia
custodisce un segreto antico e letale.
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Abitavo a Penny Lane
di Riccardo Bertoncelli (Feltrinelli).
Un libro per chi c'era e per chi avrebbe voluto esserci. E per chi ancora oggi
cerca nei dischi, o nei libri, qualcosa che somigli a una promessa di libertà.
La musica come passione, identità, rivoluzione: il memoir di una vita vissuta
a tempo di rock. Un viaggio ironico e affettuoso nella colonna sonora di una
generazione.
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Una strada senza nome
di Kapka Kassabova (Crocetti).
Una riflessione profonda sul "Socialismo dal Volto Umano", sull'esilio, sul
senso dei confini e, soprattutto, sull'identità individuale e collettiva in un
mondo in movimento.
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La vita sempre
di Elena Varvello (Guanda).
La vita sempre è la storia della vita che tenta di resistere alla Storia. E
che dovunque e sempre alza la sua canzone al cielo, una canzone d'amore.
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Microfictions
di Régis Jauffret (Mondadori).
Un viaggio nella memoria di una generazione che ha trovato nella musica rock
la propria voce, la propria libertà e il proprio modo di stare al mondo.
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I volti
di Tove Ditlevsen (Mondadori).
Dopo la Trilogia di Copenaghen continua la riscoperta di Tove Ditlevsen:
I volti è un romanzo sconvolgente che racconta la storia di una donna
sull'orlo del baratro, ritratta con tutta la vividezza dell'esperienza
vissuta. Con una scrittura ammaliante, Ditlevsen mette a punto un'acuta
esplorazione del matrimonio e del divorzio, dell'amore e della follia, della
paura e del male.

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