Alcuni scatti (ed un breve video) della presentazione del libro La Sinistra che non c'è di Fausto Bertinotti che si è tenuta questa sera a Campi Salentina (Lecce) in occasione della 25a edizione Città del Libro:
Fausto Bertinotti - La sinistra che non c'è
Fausto Bertinotti, una delle figure più influenti della politica italiana degli ultimi decenni, racconta, dalla prospettiva di un protagonista e di un osservatore in prima linea, la parabola della sinistra contemporanea. L'inizio del declino si può far risalire storicamente al crollo dell'Unione Sovietica, quando (insieme con il socialismo reale e le sue storture) viene meno un mito della Sinistra: la possibilità di un'alternativa al capitalismo. Dalla lotta rivoluzionaria si è passati così alla Sinistra riformista, che ha accompagnato il consolidamento dell'Europa sulla base delle ragioni del mercato e dei vincoli di debito, abbandonando Marx (senza superarlo) e la lotta di classe. Il neoliberismo e la globalizzazione hanno fatto il resto, relegando ai margini le voci dei lavoratori e delle lavoratrici.
Intanto, in Italia e nel mondo, la politica annegava nella spettacolarizzazione e sceglieva di parlare non secondo giustizia e verità ma alla "pancia del Paese" oppure facendo propria la lingua del mercato. Non più una politica di alti ideali ma una politica servile e di corto respiro: quando i partiti progressisti si sono allineati a questa tendenza, è venuto meno anche l'impegno in favore delle rivendicazioni del lavoro. Cosa rimane allora della Sinistra? Da dove è necessario ripartire e a cosa si può mirare? Fausto Bertinotti prova a spiegarcelo in questa lucida e penetrante analisi, attingendo alla sua esperienza diretta e alla visione maturata nella lunga militanza politica.
Editore: Rai Libri (21 maggio 2025)
Pagine: 192 pagine
ISBN-13: 9788839719294
ASIN: B0CWPQY7ND







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