Ecco perché Tolkien abbandonò il vero sequel de Il Signore degli Anelli
👉 fonte: Every Eye
Nelle scorse settimane Warner Bros e Peter Jackson hanno annunciato il film sequel de Il signore degli Anelli, intitolato Il signore degli Anelli - L'ombra del passato e ambientato 14 anni dopo la morte di Frodo Baggins ma incentrato soprattutto sui primi capitoli de La compagnia dell'anello.
Chiamiamolo dunque una sorta di prequel/sequel alla maniera de Il Padrino - Parte 2 o Heat 2 di Michael Mann, per quanto il succo della narrazione sarà rappresentato soprattutto da eventi passati come l'incontro degli Hobbit con Tom Bombadil e lo scontro con gli Spettri dei Tumuli. Tuttavia, non tutti sanno che effettivamente JRR Tolkien aveva iniziato a lavorare ad un sequel vero e proprio de Il signore degli Anelli, solo per poi interromperne la stesura… e il nuovo film di Warner Bros sembra voler omaggiare quest'ora rimasta incompiuta almeno con il titolo.
Il nuovo film infatti come detto si intitolerà Il signore degli anelli - L'ombra del passato, mentre il sequel iniziato da Tolkien era intitolato La Nuova Ombra. La storia è ambientata 100 anni dopo la Guerra dell'Anello, e una copia incompleta del romanzo fu pubblicata da suo figlio Christopher nel 1996 nel libro I Popoli della Terra di Mezzo. La storia è lunga solo 13 pagine, e introduce due nuovi protagonisti di nome Saelon e Borlas.
In una lettera del 1964, Tolkien riassunse la questione in modo efficace: "Avevo iniziato a scrivere una storia ambientata circa cento anni dopo la Caduta di Sauron, ma si rivelò sinistra e deprimente. Trattandosi di Uomini, è inevitabile che ci si debba preoccupare dell'aspetto più deplorevole della loro natura: la loro rapida sazietà di bene. Così, il popolo di Gondor, in tempi di pace, giustizia e prosperità, sarebbe diventato scontento e irrequieto, mentre i discendenti di Aragorn si sarebbero trasformati in re e governatori ingiusti, come Denethor o peggio. Scoprii che già in quell'epoca si manifestavano complotti rivoluzionari, incentrati su un centro di una setta satanica segreta; mentre i ragazzi di Gondor giocavano a fare gli Orchi e andavano in giro a seminare il caos. Avrei potuto scrivere un thriller su una congiura, la sua scoperta e come sarebbe stata sventata, ma sarebbe stato solo questo. Non ne valeva la pena."
In definitiva, Tolkien considerò questa storia "non degna di essere raccontata". Evidentemente cambiò idea, poiché la menzionò in un'altra lettera scritta nel 1972: "Poi, naturalmente, scoprii che La pace del Re non avrebbe contenuto storie degne di essere narrate. Le sue guerre avrebbero scarso interesse dopo la sconfitta di Sauron; ma quasi certamente in quel periodo si manifesterebbe un certo malcontento, dovuto all'inevitabile noia degli Uomini nei confronti del bene: nascerebbero società segrete dedite a culti oscuri e "culti degli orchi" tra gli adolescenti".
A proposito del re di Gondor, ricordiamo che Viggo Mortensen non tornerà per Il signore degli Anelli: La caccia a Gollum: il ruolo di Aragorn sarà riassegnato ad un attore più giovane che sarà annunciato presto…

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