Quando è uscito, Operazione Shylock era "solo" un romanzo che parlava di Philip Roth. Adesso è un romanzo che parla del nostro mondo
Adelphi ha appena ripubblicato (con la bellissima traduzione di Ottavio Fatica) il romanzo del 1993. Rileggerlo oggi è come scoprire un intero mondo che Roth aveva previsto e spiegato già all'epoca
👉 fonte: Rivista Studio
Nell'introduzione alla quarta giornata del Decameron, per la prima e unica volta in tutta la raccolta, prende la parola Boccaccio. È lui che vuole raccontare direttamente una novella, la novella delle papere. Lo fa per rispondere alle critiche di chi, in quel momento, lo accusa di essere volgare, osceno, scandaloso per i lettori dell'epoca.
In breve, un padre e un figlio, fiorentini entrambi, perdono rispettivamente la moglie e la madre, che muore prematuramente. Il padre, allora, disperato, "tanto sconsolato", dice Boccaccio, decide di isolarsi con il figlio in una specie di cella sul Monte Senario per condurre una vita di sacrifici e di rinunce, di dedicarsi interamente a Dio, lontano dalle tentazioni della città. Quando il figlio cresce, però, per aiutare il padre che ormai si è fatto vecchio, gli propone di accompagnarlo a Firenze, per fare alcuni servizi e incontrare altri devoti. Il padre accetta, ed è lì che il figlio scopre la meraviglia. Per la prima volta nella sua vita, incontra le ragazze. Chiede al padre cosa siano, il padre gli risponde di non guardare, che quelle sono "mala cosa". Come si chiamano?, domanda il figlio. «Elle si chiamano papere», risponde il padre. Il figlio confessa di non aver mai visto niente di più bello, e dice al padre che vorrebbe conoscere una di quelle papere, che «io le darò beccare».
Ecco, Operazione Shylock. Una confessione, uscito nel 1993 e appena ripubblicato da Adelphi (nella bellissima traduzione di Ottavio Fatica) è la novella delle papere di Philip Roth. Come sottolinea Carrère nella prefazione, anche in questo romanzo, che è un misto di autofiction, giallo, satira, thriller paranoico e simili, viene fuori la "potenza comica" di Roth. Il comico, in effetti, come aveva confessato l'autore in un saggio, gli ha sempre permesso di immaginare meglio quello che già sapeva. Se qualcuno chiedesse di cosa parla Operazione Shylock, la risposta potrebbe essere: c'è Philip Roth, a Manhattan, che scopre, grazie ad alcuni amici, l'esistenza di un altro Philip Roth a Gerusalemme, cioè di uno che si spaccia per lui. Uno che predica il "diasporismo", una sorta di "anti-Mosè" che vorrebbe portare gli ebrei fuori da Israele, per farli tornare in Europa, per recuperare quella vita ebraica-europea cancellata da Hitler.
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