"Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio": Federico Buffa e Carlo Pizzigoni hanno avuto ben presente la lezione di José Mourinho nello scrivere le dieci storie della serie andata in onda su Sky, mentre i tifosi aspettavano l'inizio del Mondiale 2014. Dieci avventure che in questo libro diventano un racconto inedito ed entusiasmante della vita, dello spettacolo e delle emozioni che ruotano attorno al pallone. Si comincia con la sconfitta più amara della storia calcistica, quella del Brasile contro l'Uruguay, al Maracanà , nel 1950, e si finisce con la più bella vittoria dell'Italia, quella del mundial spagnolo del 1982, con l'indimenticabile urlo di Tardelli e l'esultanza di Pertini nella tribuna d'onore. Tra le due, ritornano le veroniche di Cruijff e i colpi di testa di Zidane; il mitico rigore in movimento con cui Rivera, nel 1970, chiude 4 a 3 la partita con la Germania e i rigori sbagliati da Baresi e da Baggio contro il Brasile nel 1994; le notti magiche di Italia '90 e, naturalmente, la Mano de Dios di Maradona, che vendica l'orgoglio della sua Argentina ferito dagli inglesi nell'assurda guerra delle Malvinas. Azioni indimenticabili viste mille volte, ma mai vissute come in queste pagine che, rievocando le musiche, le atmosfere, gli eventi politici e i fatti di cronaca legati ai mondiali, celebrano l'incanto del gioco più bello del mondo.
Formato: copertina flessibile
Pagine: 301
Editore: Sperling & Kupfer (25 agosto 2015)
ISBN-13: 9788868362966
Data di acquisto: 25 novembre 2025
Letto dal 4 all'8 aprile 2026
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Federico Buffa e Carlo Pizzigoni hanno tenuto sottomano il consiglio di José Mourinho mentre scrivevano Storie mondiali, prima fortunata ed elogiata trasmissione su Sky e poi libro da leggere e conservare. Che oggi si arricchisce con tre capitoli totalmente inediti. La formula è però quella di sempre, perché il calcio non può essere ridotto a un pure interessante racconto di quello che è accaduto sul campo da gioco, ma deve incrociarsi con la storia, con la vita. Per meglio comprendere il calcio, e vedere sotto una luce differente la storia, inserendoci una visione nuova, diversa: i Mondiali infatti, come dicono gli autori, "hanno scandito i tempi della nostra vita". Si comincia osservando le anime differenti del Brasile nel Mineiraço del 2014 e del Maracanaço del 1950, e si finisce con la celebrazione del Mondiale che l'Italia vinse ottanta anni fa, un torneo controverso e affascinante, disputato in casa di chi questa straordinaria competizione, la Coppa del Mondo, l'ha inventata. Ed ha permesso a questo gioco, che però esclusivamente gioco non è, di diventare il più amato di sempre.
Formato: copertina flessibili
Pagine: 358
Editore: Sperling & Kupfer (22 maggio 2018)
ISBN-13: 9788820065140
Data di acquisto: 7 aprile 2026
Letto dall'8 al 9 aprile 2026
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▪️La mia (brevissima) recensione
"Palla a Maradona, lo marcano in due, tiene palla Maradona, parte sulla destra il genio del calcio mondiale, può servire Burruchaga, sempre Maradona… Genio, genio, genio, dai, dai, dai, dai, dai… Goool, goool!".
Dal momento che questi due libri son strettamente collegati (il secondo è l'espansione naturale del primo) ho deciso di farne un'unica recensione.
I due autori, i grandi giornalisti sportivi Federico Buffa e Carlo Pizzigoni, hanno saputo costruire un "viaggio nel tempo" nello sport più popolare in Italia e nel mondo. Viaggio che diventa anche una spettacolare immersione nella Storia (sì, proprio quella con la S maiuscola) e nel patrimonio culturale. Uomini (oltre che calciatori), eroi, epoche, tensioni sociali, guerre… in questi due libri c'è tutta la storia del XX secolo (e l'inizio del XXI) vista attraverso la "cadenza quadriennale" dei Mondiali di calcio. Federico Buffa, in particolar modo, non si limita a parlarci o a ricordarci le grandi partite dei Mondiali ma, come solo lui sa fare, riesce ad intrecciarle con le vicende degli stessi protagonisti: calciatori noti o dimenticati, allenatori vincenti o caduti in disgrazia, arbitri, ecc. E mamma mia quanti dettagli… Un esempio su tutti: molto bello il racconto del Maracanazo, l'inaspettata (e traumatica per un intero popolo) sconfitta del Brasile ad opera dell'Uruguay nei Mondiali del 1950.
Insomma, se ancora ce ne fosse bisogno, questi due libri ci ricordano che il calcio non è solo sport ma, molto spesso (e più di quanto possiamo immaginare) veicolo di "universalità " e linguaggio comprensibile in ogni parte del mondo.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)


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