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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

domenica 12 aprile 2026

Libri per comunicare l'incomunicabile: nasce Controversi Edizioni


Libri per comunicare l'incomunicabile: nasce Controversi Edizioni
"Pubblicare libri che raccontino il sentimento di incomunicabilità che viviamo quotidianamente". Controversi Edizioni dal 4 maggio proporrà testi dimenticati del passato (come Padri e figli di Ivan Sergeevič Turgenev) e narrativa contemporanea "capace di interrogare il presente e aprire spazi di confronto critico"

👉 fonte: il Libraio

Non è un momento facile per il settore librario, e le difficoltà riguardano principalmente le case editrici più piccole. Eppure, nuove realtà editoriali si affacciano sul mercato. Tra queste, Controversi Edizioni, marchio indipendente fondato legalmente a Roma lo scorso anno, ma i cui primi 8 titoli usciranno il 4 maggio, £che si propone di esplorare le zone d'ombra della comunicazione£. La casa editrice sarà protagonista al Salone del libro di Torino e in un mini-tour in alcune librerie romane, tra cui Mercurio, Altroquando e Panisperna.
Spiegano dalla casa editrice: "Pubblicare, per noi, significa cercare le crepe: le parole che non arrivano, i dialoghi che si interrompono, i gesti che restano sospesi. Le nostre scelte editoriali ruotano attorno all'incomunicabilità, all'incomprensione tra generazioni e allo spaesamento come esperienze universali, attraverso cui la narrativa diventa strumento di riconoscimento e di interrogazione".
Il progetto, a cura di Rita Rassu e Riccardo Piazza, si articola in due collane, Sommersi e Dispersi, "che funzionano come due traiettorie complementari".
Da una parte, Sommersi lavora sui classici: "Non semplici riproposte, ma testi scelti perché ancora capaci di mettere in crisi le lettrici e i lettori contemporanei". Non a caso, uno dei titoli centrali è Padri e figli di Ivan Sergeevič Turgenev, proposto in una nuova traduzione di Natalie Malinin, docente di slavistica all'Università di Cassino e del Lazio Meridionale: un romanzo che già nell'800 raccontava il conflitto generazionale e la nascita di una visione nichilista del mondo, "e che oggi torna a essere sorprendentemente attuale".
Accanto a questo, la collana recupera opere meno canoniche, come Un martirio di Regina di Luanto, con la prefazione di Ilaria Gaspari, che affronta il matrimonio come esperienza di sopraffazione, anticipando temi che oggi riconosciamo come centrali nel dibattito contemporaneo.
Oppure testi come Amok di Stefan Zweig, nella traduzione di Enrico Rocca; e La moglie di Villon dello scrittore giapponese Dazai Osamu, in una nuova traduzione di Maria Cristina Gasperini. Opere che esplorano, rispettivamente, l'ossessione e la ricerca di un'identità disintegrata.
Quanto alla collana Dispersi, si concentra sul presente. Qui il catalogo si muove tra registri diversi: ad esempio, Bright I Burn di Molly Aitken (tradotto da Teresa Gallicchio) è un romanzo che affonda nella storia della prima donna accusata di stregoneria in Irlanda, Alice Kyteler, "per costruire un personaggio contemporaneo, attraversato da desiderio carnale e violenza"; Us, After di Rachel Zimmerman si muove invece "su un terreno intimo e doloroso, raccontando il lutto e la ricostruzione dopo il suicidio del marito della giornalista".
Accanto a questi, titoli italiani come Cassandra Borealis di Luca Pegoraro (una distopia ambientata nel nord dell'Islanda in cui la fine della tecnologia si intreccia a una dimensione quasi mitologica)  e La divisione gioia di Alfonso Francia, romanzo di formazione ambientato durante la Seconda guerra mondiale, dove "la guerra resta sullo sfondo, e ciò che emerge sono i rapporti umani, i compromessi, le ambiguità". Libri sì "diversi tra loro, ma accomunati da una stessa urgenza, ovvero, raccontare ciò che resta ai margini, ciò che non viene detto".

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