A vincere il Premio Wondy di letteratura resiliente 2026 è Alcide Pierantozzi
con Lo sbilico (Einaudi). L'autore abruzzese, fresco vincitore anche
del Premio letterario Valle d'Aosta, come abbiamo raccontato è anche il nome
più in ascesa all'80ª edizione dello Strega
👉 fonte: il Libraio
A vincere il Premio Wondy di letteratura resiliente è Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi).
Pierantozzi, fresco vincitore anche del Premio letterario Valle d'Aosta, come
abbiamo raccontato è anche il nome più in ascesa in vista della finale dello
Strega…
E veniamo alla nona edizione del Premio Wondy. La Giuria tecnica, presieduta
da Gaia Tortora e composta da Gianni Turchetta, Luca Dini, Francesca Giannone,
Chiara Moscardelli, Emanuele Nenna, Silvia Nucini, Dario Voltolini, si è così
espressa nella motivazione:
Raccontando dall'interno, con spietata lucidità, la sofferenza psichica dell'autore, Lo sbilico mette in gioco la consistenza di tutto il reale. Pierantozzi sottopone il linguaggio a una tensione costante, mettendo in scena un mondo sovraccarico di percezioni, di odori, di presenze vitali e conturbanti. Forse la letteratura è l'unica resilienza possibile, perché solo le parole possono dare forma al dolore, permettendoci di vivere.
Raccontando dall'interno, con spietata lucidità, la sofferenza psichica dell'autore, Lo sbilico mette in gioco la consistenza di tutto il reale. Pierantozzi sottopone il linguaggio a una tensione costante, mettendo in scena un mondo sovraccarico di percezioni, di odori, di presenze vitali e conturbanti. Forse la letteratura è l'unica resilienza possibile, perché solo le parole possono dare forma al dolore, permettendoci di vivere.
Il nome del vincitore è stato annunciato ieri sera a Milano, al Teatro
Manzoni, durante la serata finale condotta da Francesca Barra, accompagnata da
Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24.
La serata di cultura e spettacolo ha avuto ospite Arisa, che ha portato sul
palco una piccola esibizione che ha messo insieme successi del passato e
canzoni del disco appena uscito. Le letture di Marina Rocco e Gioele Dix hanno fatto entrare il pubblico nelle
atmosfere dei romanzi finalisti.
A Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista iraniana per i diritti umani, è
stata affidata una riflessione sulla situazione internazionale, mentre don
Claudio Burgio e i ragazzi della Comunità Kayros hanno raccontato i
progetti dell'associazione che lavora sul disagio giovanile. Alcuni dei
ragazzi della Comunità si sono esibiti anche con brani musicali in apertura di
serata.
È stata inoltre assegnata una menzione speciale a Enzo Fileno Carabba per il
libro L'arca di Noè (Ponte alle Grazie).
L'opera premiata ha ricevuto 5mila euro e una tela dell'artista Luca Tridente,
le cui opere donate nelle precedenti edizioni sono state inserite nel Catalogo
dell'Arte Moderna (Editoriale Giorgio Mondadori).
Le altre opere finaliste della IX edizione del Premio erano Da solo di Novita
Amadei (Neri Pozza), L'alba della nostra libertà di Barbara Cagni (Fazi
Editore), Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori), Casa, dolce casa di
Andrea Kerbaker (Guanda) e Cartagloria di Rosa Matteucci (Adelphi).
Nel corso della premiazione il Gruppo Il Sole 24 Ore ha annunciato il nuovo
premio letterario Parole nuove - Il libro nel cassetto in collaborazione con
l'associazione Wondy Sono Io che debutterà nella 10esima edizione del Premio
Wondy di letteratura resiliente.
Ideato per scoprire e valorizzare opere narrative inedite dedicate al tema
della resilienza, "il premio si rivolge ad autrici e autori italiani e
stranieri, esordienti e non, invitandoli a dare voce a storie di caduta e
rinascita, trasformazione e speranza, capaci di offrire sguardi nuovi sulle
fragilità individuali e collettive del nostro tempo". In dialogo ideale con il
Premio Wondy, riservato a libri già editi, Parole nuove - Il libro nel
cassetto "nasce per portare alla luce racconti rimasti a lungo nel cassetto e
accompagnarli verso il grande pubblico": l'opera vincitrice sarà pubblicata da
Il Sole 24 Ore.
Il Premio Wondy di letteratura resiliente è promosso dall'associazione Wondy
Sono Io, nata con l'obiettivo di diffondere la cultura della resilienza in
tutte le sue forme: "dall'attraversamento del dolore o delle difficoltà
personali, fino a esperienze collettive legate alla storia e ai grandi eventi
globali".
È realizzato con il sostegno di Banco BPM, main sponsor, Gruppo Lavazza e Masi
Agricola. Gruppo Il Sole 24 Ore e la rivista F sono media partner. Gruppo Il
Sole 24 Ore collabora con l'Associazione per la promozione dell'evento e per
diffondere la cultura della resilienza attraverso la letteratura.

Nessun commento:
Posta un commento