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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 22 aprile 2026

Alcide Pierantozzi vince il Premio Wondy di letteratura resiliente 2026

Alcide Pierantozzi vince il Premio Wondy di letteratura resiliente 2026
A vincere il Premio Wondy di letteratura resiliente 2026 è Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi). L'autore abruzzese, fresco vincitore anche del Premio letterario Valle d'Aosta, come abbiamo raccontato è anche il nome più in ascesa all'80ª edizione dello Strega

👉 fonte: il Libraio

A vincere il Premio Wondy di letteratura resiliente è Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi).
Pierantozzi, fresco vincitore anche del Premio letterario Valle d'Aosta, come abbiamo raccontato è anche il nome più in ascesa in vista della finale dello Strega…
E veniamo alla nona edizione del Premio Wondy. La Giuria tecnica, presieduta da Gaia Tortora e composta da Gianni Turchetta, Luca Dini, Francesca Giannone, Chiara Moscardelli, Emanuele Nenna, Silvia Nucini, Dario Voltolini, si è così espressa nella motivazione:
Raccontando dall'interno, con spietata lucidità, la sofferenza psichica dell'autore, Lo sbilico mette in gioco la consistenza di tutto il reale. Pierantozzi sottopone il linguaggio a una tensione costante, mettendo in scena un mondo sovraccarico di percezioni, di odori, di presenze vitali e conturbanti. Forse la letteratura è l'unica resilienza possibile, perché solo le parole possono dare forma al dolore, permettendoci di vivere.
Il nome del vincitore è stato annunciato ieri sera a Milano, al Teatro Manzoni, durante la serata finale condotta da Francesca Barra, accompagnata da Alessandra Tedesco, giornalista di Radio 24.
La serata di cultura e spettacolo ha avuto ospite Arisa, che ha portato sul palco una piccola esibizione che ha messo insieme successi del passato e canzoni del disco appena uscito. Le letture di Marina Rocco e Gioele Dix hanno fatto entrare il pubblico nelle atmosfere dei romanzi finalisti.
A Pegah Moshir Pour, scrittrice e attivista iraniana per i diritti umani, è stata affidata una riflessione sulla situazione internazionale, mentre don Claudio Burgio e i ragazzi della Comunità Kayros  hanno raccontato i progetti dell'associazione che lavora sul disagio giovanile. Alcuni dei ragazzi della Comunità si sono esibiti anche con brani musicali in apertura di serata.
È stata inoltre assegnata una menzione speciale a Enzo Fileno Carabba per il libro L'arca di Noè (Ponte alle Grazie).
L'opera premiata ha ricevuto 5mila euro e una tela dell'artista Luca Tridente, le cui opere donate nelle precedenti edizioni sono state inserite nel Catalogo dell'Arte Moderna (Editoriale Giorgio Mondadori).
Le altre opere finaliste della IX edizione del Premio erano Da solo di Novita Amadei (Neri Pozza), L'alba della nostra libertà di Barbara Cagni (Fazi Editore), Donnaregina di Teresa Ciabatti (Mondadori), Casa, dolce casa di Andrea Kerbaker (Guanda) e Cartagloria di Rosa Matteucci (Adelphi).
Nel corso della premiazione il Gruppo Il Sole 24 Ore ha annunciato il nuovo premio letterario Parole nuove - Il libro nel cassetto in collaborazione con l'associazione Wondy Sono Io che debutterà nella 10esima edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente.
Ideato per scoprire e valorizzare opere narrative inedite dedicate al tema della resilienza, "il premio si rivolge ad autrici e autori italiani e stranieri, esordienti e non, invitandoli a dare voce a storie di caduta e rinascita, trasformazione e speranza, capaci di offrire sguardi nuovi sulle fragilità individuali e collettive del nostro tempo". In dialogo ideale con il Premio Wondy, riservato a libri già editi, Parole nuove - Il libro nel cassetto "nasce per portare alla luce racconti rimasti a lungo nel cassetto e accompagnarli verso il grande pubblico": l'opera vincitrice sarà pubblicata da Il Sole 24 Ore.
Il Premio Wondy di letteratura resiliente è promosso dall'associazione Wondy Sono Io, nata con l'obiettivo di diffondere la cultura della resilienza in tutte le sue forme: "dall'attraversamento del dolore o delle difficoltà personali, fino a esperienze collettive legate alla storia e ai grandi eventi globali".
È realizzato con il sostegno di Banco BPM, main sponsor, Gruppo Lavazza e Masi Agricola. Gruppo Il Sole 24 Ore e la rivista F sono media partner. Gruppo Il Sole 24 Ore collabora con l'Associazione per la promozione dell'evento e per diffondere la cultura della resilienza attraverso la letteratura.

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