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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 2 aprile 2026

Premio Strega 2026, ecco i 12 libri finalisti: in lizza Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti e Ermanno


Premio Strega 2026, ecco i 12 libri finalisti: in lizza Bianca Pitzorno, Teresa Ciabatti e Ermanno Cavazzoni, ma anche una giovane sorpresa letteraria
Da Teresa Ciabatti a Bianca Pitzorno, cinque donne e sette uomini in lizza per il più importante premio letterario italiano


Ciabatti, Cavazzoni, Raimo, Vichi, l'83enne scrittrice di libri per ragazzi e la 33enne romanziera e podcaster orginaria dello Sri Lanka. I dodici candidati al Premio Strega 2026 sono serviti. Saranno cinque scrittrici e sette scrittori a contendersi la cinquina finale del più importante premio letterario italiano. Nella dozzina tra i big ci sono tre romanzi targati Einaudi e due di La Nave di Teseo, mentre per la quota editori piccoli e medi fanno il loro ingresso trionfale Quodlibet e L'Orma. Tra questi segnaliamo la candidatura di Ermanno Cavazzoni il 79enne reggiano, docente di Estetica, sceneggiatore per Fellini, "autore di romanzi irregolari su figure eccentriche", romanziere visionario e ironico, autore di fantasticherie e invenzioni surreali che riecheggiano Zavattini e Celati. Prova ne è Storia di un'amicizia dove Cavazzoni riannoda i fili dell'amicizia proprio con Celati.
Altra signora della letteratura per bambini è l'83enne Bianca Pitzorno che con La sonnambula (Bompiani) propone una storia al femminile, lievemente intinta nella cosmogonia cavazzoniana, di una sonnambula sarda che mette a frutto il suo presunto contatto con l'aldilà andando in trance e vendendo vaticini per signore inquiete. Sempre dalle parti degli over è felice il rientro ai piani alti del 70enne Michele Mari che con Il convitato di pietra (Einaudi) offre un sottile e perfida rappresentazione dell'amicizia tra compagni di scuola in pieni anni settanta.
Giovane invece è Nadeesha Uyangoda, autrice di Acqua sporca (Einaudi), altro racconto al femminile che fa spola tra lo Sri Lanka (paese d'origine dell'autrice) e l'Italia (dove vive da cittadina oggi). Interessante anche l'inserimento in dozzina di un autore che vende molto ma per via di tanti divertenti e puntuti romanzi di genere (la saga gialla del commissario Bordelli) come Marco Vichi. Occhi di bambina (Guanda) è un romanzo per lui sui generis, incentrato sulla storia atipica di una bambina in pieni anni ottanta e sul suo rapporto con una non del tutto conosciuta mamma.
Un altro segreto di famiglia è quello attorno a cui Christian Raimo fonda l'autobiografico L’invenzione del colore (La Nave di Teseo), andando ad affiancare la sorella Veronica che nel 2022 finì in cinquina con Niente di vero. Teresa Ciabatti e Mauro Covacich sono gli altri due pesi massimi della dozzina che entreranno molto probabilmente in finale l'una con Donnaregina (Mondadori) e l'altro con Lina e il sasso (La Nave di Teseo).
Di seguito i dodici candidati: Maria Attanasio, La Rosa Inversa (Sellerio); Ermanno Cavazzoni, Storia di un'amicizia (Quodlibet); Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori); Mauro Covacich, Lina e il sasso (La nave di Teseo); Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi); Matteo Nucci, Platone. Una storia d'amore (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi); Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani); Christian Raimo, L'invenzione del colore (La nave di Teseo); Elena Rui, Vedove di Camus (L'orma); Nadeesha Uyangoda, Acqua sporca (Einaudi); Marco Vichi, Occhi di bambina (Guanda).
La proclamazione della cinquina dei finalisti sarà il 3 giugno 2026, mentre la finale per l'assegnazione del Premio Strega sarà l'8 luglio per la prima volta al Campidoglio di Roma.

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