"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 26 gennaio 2024

JRR Tolkien e Christopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 2

JRR Tolkien e Christopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 2

Titolo originale: The Book of Lost Tales, Part II
Formato: copertina flessibile
Pagine: 480
Editore: Bompiani (14 settembre 2022)
ISBN-13: 978-8830118430

Data di acquisto: prenotazione del 1° agosto 2022
Letto dall'8 al 22 ottobre 2022

Sinossi
John Ronald Reuel Tolkien ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher per volontà del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. Il libro dei racconti perduti - seconda parte segna il ritorno di alcuni personaggi e vicende incontrati nel primo volume ma anche la comparsa di creature e nuovi episodi e leggende raccontati con tutta la forza creativa e il genio di JRR Tolkien. Tra le narrazioni che costituiscono i pilastri su cui si regge la storia di Arda si trova la storia d'amore tra Beren e Lúthien, le avventure di Túrin Turambar e lo spaventoso confronto con il drago Glorund, ma anche la strenua resistenza dei signori elfici contro l'esercito di Morgoth e la creazione della collana dei Nani, la splendente Nauglafring. Le sei storie qui raccolte sono arricchite dai commenti e dalle note di Christopher Tolkien, che indica ai lettori riferimenti e percorsi per continuare ad esplorare la vastità e la profondità della fantasia ma anche della competenza storica e linguistica del padre. E il viaggio non è che all'inizio…

La mia (brevissima) recensione
"Ecco! Avete armi di eccellente fattura e ancora la maggior parte di esse è monda del sangue dei vostri nemici. Rammentate la Battaglia delle Innumerevoli Lacrime e non scordate quanti della vostra gente sono caduti laggiù, e non cercate di fuggire, ma combattete e resistete".
Riconosco che sia un tomo che non dovrebbe mancare nella libreria di ogni fan della Terra di Mezzo… ma, mi tocca quasi ripetere quanto già detto per il primo volume: sembra un vero e proprio testo da studio accademico!
Anche questa volta, per il fatto che non ha una vera e propria narrazione scorrevole (la storia scritta da Tolkien padre è orrendamente interrotta dagli "spiegoni" di Tolkien figlio), ho avuto difficolta a portarne a termine la lettura… e lo dico in tutta sincerità: ho letto gli ultimi due capitoli in modo molto sbrigativo e svogliato (giusto per non abbandonare il libro)!
Da segnalare, comunque, che questo secondo volume inizia nel punto esatto dove finisce il precedente e, soprattutto, per la prima volta compaiono i personaggi di Sauron (qui nelle vesti di Negromante), Gimli e Legolas… tre dei comprimari de Il Signore degli Anelli.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Gabriele Seppi: Tre gatti e una collina

Gabriele Seppi: Tre gatti e una collina

Formato: Kindle (1668 KB)
Pagine: 181
Editore: -
ASIN: B009AVTO84

Data di acquisto: 14 novembre 2012
Letto dal - al - (abbandonato)

Sinossi
Quando ci risvegliamo da un brutto sogno vogliamo solo crogiolarci nelle certezze del mondo reale. Per Aaron purtroppo non è così: il risveglio dopo uno svenimento a fronte di una caduta gli riserverà certezze "alternative", in un'improbabile avventura che lo vedrà catapultato nel Medio Medioevo senza un vero scopo, assieme al collega Bla. Personaggi ubriachi, animali a dir poco inconsueti ed esplosioni termoioniche sono solo un assaggio di quello che il povero Aaron dovrà sopportare. Seguire i compagni di avventura in un viaggio senza senso sembra l'unica possibilità di tenere viva la misera speranza di tornare a casa tutto d'un pezzo, o magari di svegliarsi e scoprire che era tutto veramente solo un brutto sogno.

📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

giovedì 25 gennaio 2024

J.K. Rowling: L'Ickabog

J.K. Rowling: L'Ickabog

Titolo originale: The Ickabog
Formato: copertina rigida
Pagine: 320
Editore: Salani (10 novembre 2020)
ISBN-13: 978-8831006705

Data di acquisto: 29 luglio 2020
Letto dal 4 al 17 dicembre 2020

Sinossi
C'era una volta un regno chiamato Cornucopia. Una minuscola nazione ricca e prospera, famosa per i suoi formaggi, gli ottimi vini, i dolci deliziosi e le salsicce succulente. Sul trono siede un sovrano benevolo, Re Teo il Temerario, le cui giornate trascorrono pigre, tra banchetti sontuosi e battute di caccia, con la fida compagnia dei suoi lord, Scaracchino e Flappone. Tutto è perfetto… O quasi. Secondo la leggenda, infatti, un terribile mostro è in agguato nelle Paludi del Nord. Ogni persona di buonsenso sa che l'Ickabog è solo una leggenda inventata per spaventare i bambini. Ma le leggende sono strane e a volte prendono una vita propria… Quando questo accade, toccherà a due giovani amici, Robi e Margherita, affrontare un'incredibile avventura e svelare una volta per tutte dove si nasconde il vero mostro. Solo così speranza e felicità potranno tornare a Cornucopia. Età di lettura: da 6 anni.

«Oh, se c'è una cosa che impari alla scuola di cucina» rispose lei con un'alzata di spalle, «è che le croste bruciate e le basi troppo umide capitano anche ai migliori. Rimboccati le maniche e fai un altro dolce, dico io. Non ha senso lamentarsi di qualcosa a cui non c'è rimedio!».
📌Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Angela Marsons: Quelli che uccidono

Angela Marsons: Quelli che uccidono. Kim Stone, vol. 7

Titolo originale: Broken Bones
Formato: Kindle (2537 KB)
Pagine: 425
Editore: Newton Compton Editori (6 settembre 2021)
ASIN: B09B32F83Q

Data di acquisto: 12 settembre 2021
Letto dal 10 al 19 gennaio 2023

Sinossi
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere». La Repubblica
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson». Corriere della Sera
Il calo improvviso delle temperature porta con sé la neve e un fagottino avvolto in uno scialle lasciato sulla soglia della stazione di polizia di Halesowen.
Chi abbandonerebbe un bambino per strada con un freddo simile?
È questa la domanda che tormenta la detective Kim Stone, formalmente incaricata di prendersi cura del neonato fino a che non verranno allertati i Servizi Sociali.
E la notte è ancora lunga: una telefonata di emergenza richiama la detective in servizio. Kelly Rowe, una giovane prostituta, è stata assassinata nel quartiere di Hollytree. Le brutali ferite sul corpo sembrano suggerire che l'omicidio sia frutto di un raptus o di una rapina, ma Kim è sicura che quelle labbra livide, se potessero, racconterebbero un'altra storia. Quando altre prostitute vengono uccise in rapida successione, appare chiaro che i delitti sono collegati e nascondono qualcosa di inquietante.
Nel frattempo prosegue la ricerca della donna che ha abbandonato il suo bambino, ma quello che all'inizio sembra un gesto disperato assume via via contorni sempre più sinistri.
Per Kim Stone e la sua squadra comincia così una discesa negli abissi più oscuri dell'animo umano, che li porterà ad addentrarsi in una spirale di sangue e barbarie. Forse questa volta la verità è più spaventosa di ogni immaginazione…

L'incipit del libro
Black Country, Natale. Lauren Goddard era seduta sul tetto del condominio di tredici piani. Il sole invernale le disegnava un reticolo sopra i piedi nudi che penzolavano nel vuoto. Muoveva le dita esposte al vento pungente.
La rete di protezione era stata installata solo da alcuni anni, dopo che un uomo, padre di sette figli, si era buttato dal palazzo. Lauren, allora undicenne, aveva rubato un tronchese in un negozio e si era aperta un passaggio per raggiungere il piccolo cornicione, il suo luogo preferito per riflettere. Da lassù poteva ammirare lo splendore delle Clent Hills all'orizzonte, scordandosi dello sporco e malsano mondo sottostante.

La mia (brevissima) recensione
"La morale si acquisiva per emulazione dall'ambiente circostante, e si consolidava tramite la pratica e la correzione costante".
Visto che Angela Marsons è una garanzia, e visto che i suoi libri sono uno più bello ed interessante dell'altro, eviterò di dirvi che questo qui è il migliore della serie… 😉😉😉
Capitolo numero 7 basato sulle indagini della detective Kim Stone e del suo team. Un team sempre più affiatato e compatto, in grado ormai di agire e pensare come un'unica testa. Anche questa volta, come in gran parte dei precedenti lavori della Marsons, abbiamo più storie da seguire e destinate ad intrecciarsi nella seconda parte del romanzo: un paio di mesi dopo i fatti accaduti in Le verità sepolte, abbiamo un neonato abbandonato nei pressi della stazione di polizia (e sarà proprio Kim Stone a trovarlo), a cui si aggiungono sia una serie di barbari delitti tra le prostitute che la contemporanea sparizione di alcune adolescenti… Cosa unisce questi tre casi apparentemente distanti tra loro? Kim Stone e la sua squadra indagano… e contro ogni previsione (e, a volte, andando anche contro i regolamenti e le direttive interne) scopriranno la verità.
Un romanzo coinvolgente ed al cardiopalma, da leggere assolutamente… soprattutto per capire il perché del grande successo, in Inghilterra ed in Italia, della sua autrice. Successo più che meritato, frutto di una scrittura fluida e lineare, a cui si accompagnano un ritmo ed una suspense dosati al punto giusto. E non mancano, come sempre, gli spunti di riflessione su argomenti sociali sempre molto attuali.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Giuseppe Guido Loschiavo: Piccola Pretura

Giuseppe Guido Loschiavo: Piccola Pretura

Formato: copertina flessibile
Pagine: 264
Editore: Aulino (25 maggio 2019)
ISBN-13: 9788831242004

Data di acquisto: 19 luglio 2022
Letto dal 4 all'11 novembre 2022

Sinossi
Una riscoperta letteraria a settanta anni dalla pubblicazione, una narrativa che si distacca dai canoni neoveristici e che anticipa il grande filone narrativo sciasciano. Loschiavo ambienta la vicenda nel 1921, con un chiaro riferimento alla sua esperienza di pretore a Barrafranca, con la descrizione di personaggi e comportamenti che, oltre alla mafia, ci segnalano la diversità di una società divisa in caste, dove resistono la soggezione delle donne e l'assenza di riscatto. Dai problemi delle zolfare, fino a toccare il tema della mafia, per la prima volta citata in chiaro. E il disagio del pretore è nel suo insistere a voler imporre la legge dello Stato sopra tutte, anche e soprattutto sulla mafia. Non c'è momento in cui la figura di questo eroe ante litteram non si proponga come unico esponente della giustizia, la giustizia dello Stato per cui la legge è uguale per tutti. Primo romanzo sulla mafia, la Lux Film trasse la sceneggiatura del primo film che trattava l'argomento, "In nome della legge", con gli sceneggiatori Giuseppe Mangione, Tullio Pinelli, Aldo Bizzarri, Federico Fellini, Mario Monicelli per la regia di Pietro Germi ed un giovanissimo Massimo Girotti nel ruolo del protagonista.

L'incipit del libro
Il bivio di Màrcatobiànco per chi giungeva dal Capoluogo si divideva in due stradoni polverosi e pieni di buche come una enorme V bianca posata sulla terra oscura.
Nella notte illune la luce astrale dava vita insolita al paesaggio campestre: i filari di opunzie apparivano ora mostri ora eserciti di guerrieri, agguattati lungo i margini delle strade, e i rari olivi anime dannate contorte nella disperazione.
Le ristoppie dei campi scricchiolavano, come se una vita invisibile brulicasse fra esse. Strimpellamenti di grilli. Squittii di qualche uccello notturno, che passava a fior di terra con molle volo.
Senso di desolazione, di vuoto.
Il cigolìo dei tre carri attraccati e la sonagliera del mulo di testa sembravano riempire quel vuoto fino all'orizzonte.
Beppe Parrinello, seduto sulla sponda anteriore del carretto, a cavalcioni della stanga, guidava il mulo, figgendo gli occhi nell'oscurità. I suoi nervi erano in allarme e trasalivano ad ogni fruscio sospetto.
Il vecchio padre, sdraiato dentro al carro e avvolto nello scapolare, dormiva profondamente, cullato dal rumore e dagli scossoni.
Beppe canticchiava in sordina per non cedere alla suggestione dell'ora e del sonno.
I carri, affidati a massaro Parrinello e al figlio Beppe, avevano trasportato alla stazione i sacchi di mandorle sgusciate, 'ritrita, e tornavano a Villa Maria Cristina, la perla della proprietà padronale del Dottore, stimatissima persona del paese di * e ricchissimo proprietario di terre.
Nella notte, eccetto quel vivente segno, nulla si vedeva. La lanterna ad olio, appesa all'asse delle ruote, proiettava un alone di luce rossastra fra la polvere, sollevata dagli zoccoli del mulo, e i sonagli ritmavano l'àmbio con argentino e monotono squillo.
Si avvicinava il «passo», il temuto varco, dove pure di giorno contadini e carrettieri erano soliti farsi il segno della Croce e, come marinai sorpresi dalla tempesta, raccomandarsi alla Madonna della Stella o a Santo Alessandro secondo le proprie simpatie o la parrocchia.
La strada fiancheggiava un burrone, si addossava a un'alta ripa e nel punto più angusto, là dove piegava sul ponticello del torrente, due rampe immettevano nella trazzera, che si perdeva nel brullo latifondo.
Quando i carretti furono non lontani dalla curva e la ripa con il coronamento di agavi e fichi d'india dominava già la strada, nel silenzio, ch'era più profondo perché neppure gli uccelli notturni squittivano, quasi fossero intanati, si levò una volta, due volte, tre volte, un suono breve profondo melodioso come di corda metallica vibrata.
Era segnale di avvistamento e a Beppe non sfuggì che il suono del rustico strumento musicale aveva precisato il numero dei carri, che si avvicinavano.

"Ed alla sua esperienza una domanda: ha fatto bene, secondo lei, Calogero Alleo a morire tacendo il nome del suo assassino?"
Il Cancelliere tentennò un poco, poi: "Secondo la nostra legge: sì!"
"Lei mi parla di una legge, che non è quella che serviamo. Lei si riferisce alla legge della mafia, della malavita..."
"Signor Pretore, è la sola legge, che qui comanda! Non si è convinto da questi approcci che siamo in un mondo diverso? Lei è un teorico della legge, un idealista! Qui, la realtà è un'altra! La vera legge è quella che si detta con la doppietta a canne mozze. E guai a non rispettarla!".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Philip K. Dick: L'uomo nell'alto castello (La svastica sul sole)

Philip K. Dick: L'uomo nell'alto castello (La svastica sul sole)

Titolo originale: The Man in the High Castle
Formato: ePub (486.6 KB)
Pagine: 315
Editore: Mondadori (20 settembre 2022)
ASIN: -

Data di acquisto: 12 gennaio 2024
Letto dal 20 al 24 gennaio 2024

Sinossi
Come sarebbe, si domanda Philip Dick, un mondo nato dalla vittoria dell'Asse nella Seconda guerra mondiale? Chi governerebbe il Reich? Cambierebbe qualcosa? Cambierebbe qualcosa per lui, Phil Dick, scrittore proletario e depresso, residente a Point Reyes, nella Contea di Marin?
Partendo da quest'idea, poi divenuta un classico della letteratura, Dick non immagina un ipotetico futuro quanto un diverso passato e il presente che ne deriva. Un mondo che lo scrittore costruisce consultando l'antica saggezza dell'I Ching. E così fanno anche i suoi personaggi, abitanti della California nipponizzata del 1962: il signor Tagomi, alto funzionario giapponese alla ricerca di un dono prezioso per un visitatore in arrivo dal Reich; Robert Childan, proprietario di un negozio di carabattole americane (fumetti d'anteguerra, orologi di Topolino, dischi di Glenn Miller, …) ormai considerate antichità; Frank Frink, che rifornisce Childan di finti reperti; la sua ex moglie Juliana… Oltre all'I Ching, c'è un altro libro che ossessiona i protagonisti: il romanzo proibito "La locusta si trascinerà a stento", dove si narra di un mondo nel quale gli Alleati hanno vinto la guerra. Il suo misterioso autore, si dice, vive nascosto in una fortezza…
Vincitore del Premio Hugo nel 1963, L'uomo nell'alto castello (noto anche come La svastica sul sole) è un'elettrizzante riflessione sulla storia, il potere, la libertà, la realtà e la sua creazione.

L'incipit del libro
Da una settimana il signor R. Childan teneva d'occhio ansiosamente la posta. Ma il prezioso pacchetto inviato dagli Stati delle Montagne Rocciose non era ancora arrivato. Il venerdì mattina, quando aprì il negozio e vide sul pavimento solo lettere pensò: il mio cliente si infurierà.
Si versò una tazza di te solubile dal distributore a parete da cinque centesimi, poi prese una scopa e cominciò a spazzare; ben presto l'ingresso venne ripulito e il negozio Manufatti Artistici Americani, tutto tirato a lucido, era pronto per una nuova giornata, con il registratore di cassa pieno di spiccioli, un vaso di calendule fresche e la radio che suonava musica in sottofondo.

La mia (brevissima) recensione
"I marziani non possono fornire una documentazione da cui risulti che i loro nonni sono ariani. E così il maggiore tedesco riferisce a Berlino che Marte è popolato da ebrei".
Su questo libro (forse preso dall'entusiasmo seguito alla visione dell'omonima e bellissima serie TV di Prime Video) avevo aspettative molto alte… invece, non mi ha convinto del tutto!
Il signor Tagomi è un personaggio indimenticabile e spettacolare, purtroppo il resto dei personaggi del libro sono stati di una noia mortale. Inoltre, solo io ho trovato la trama scombinata?
L'uomo nell'alto castello, il cui titolo originale era un più appropriato La svastica sul sole, è un classico della letteratura ucronica e fantascientifica, una vera sfida per la mente e l'immaginazione. Si tratta, per farla breve, di un'opera distopica ambientata nel 1962, in un mondo in cui le Potenze dell'Asse (Germania e Giappone) hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale: entrambe le potenze, quindi, si sono spartiti sia gli Stati Uniti d'America che gran parte del globo. Philip K. Dick, partendo da questo contesto "alternativo, riesce a creare un'atmosfera intensa e sconcertante, fornendoci anche una profonda riflessione sulla politica ed il potere in generale.
Quindi, cosa non mi ha convinto? L'assenza totale di azione! Tutto il libro, infatti, è solo una continua sequela di cambi di scena e con i diversi personaggi impegnati in loro discussioni introspettive.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

mercoledì 24 gennaio 2024

Stephen King: I lupi del Calla

Stephen King: I lupi del Calla. La Torre Nera, vol. 5

Titolo originale: Wolves of the Calla
Formato: Kindle (1762 KB)
Pagine: 763
Editore: Sperling & Kupfer (12 maggio 2015)
ASIN: B00XDI0SRQ

Data di acquisto: 3 marzo 2022
Letto dal 5 al 29 marzo 2022

Sinossi
Rumore di passi sul Sentiero del Vettore. Roland, l'ultimo cavaliere, e il suo bizzarro seguito - il giovane Jake, Eddie e Susannah - cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà. Ma, attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Non sono infatti predoni comuni quelli che scendono dalle alture circostanti, ma creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione. E portando via i bambini, a cui fanno qualcosa di orribile. I quattro pistoleri sono l'ultima speranza per il villaggio. Si alleano quindi con il Vegliardo, uno che di mostri ne sa parecchio, e si preparano per una battaglia all'ultimo sangue…

La mia recensione
"Vide la Torre stessa nelle pieghe ardenti della rosa e per un momento ne comprese lo scopo: come essa distribuisse le sue linee di forza a tutti i mondi che c'erano e ne garantisse la posizione nella vasta ellisse del tempo. Per ogni mattone che cadeva per terra invece che sulla testa di un bambino, per ogni tornado che non si abbatteva sul campeggio, per ogni missile che non volava, per ogni mano che si asteneva dalla violenza, c'era la Torre".
Questo quinto volume della Torre Nera e, sin qui, quello che mi ha convinto decisamente di meno: la trama è troppo allungata (diciamo pure che il libro poteva benissimo fare a meno di un centinaio di pagine) e ritmo troppo lento rispetto ai precedenti volumi della saga.
Tra i ripetuti riferimenti ad altre sue opere (L'ombra dello Scorpione, It, Uomini bassi in soprabito giallo) ho trovato molto simpatico quello relativo a Le notti di Salem in cui Stephen King omaggia… se stesso!
📌Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Un cuore nero inchiostro

Robert Galbraith (J.K. Rowling): Un cuore nero inchiostro. Le indagini di Cormoran Strike, vol. 6

Titolo originale: The Ink Black Heart
Formato: Kindle (6123 KB)
Pagine: 1379
Editore: Salani Editore (25 ottobre 2022)
ASIN: B0BG3N543X

Data di acquisto: prenotazione del 3 ottobre 2022
Letto dal 20 marzo all'11 aprile 2023

Sinossi
«Un meraviglioso narratore, pieno di talento e di stile». Stephen King
«I gialli di Galbraith si segnalano per il robusto mix di trama sapiente, caratterizzazione efficace dei personaggi, puntigliosa conoscenza degli ambienti, attenzione alla contemporaneità e fluidità della scrittura». Giancarlo De Cataldo
L'agenzia di Cormoran Strike e Robin Ellacott  (detective privati, soci in affari e autoproclamatisi "migliori amici") non è certo a corto di clienti. Così, quando una giovane donna dall'aria stravolta si presenta in ufficio, la segretaria la rispedirebbe volentieri indietro, ma l'intuito di Robin le dice di ascoltarla. Mentre stringe la sua costosissima borsa macchiata di inchiostro, Edie Ledwell si presenta come la coautrice di una serie animata di culto che sta per sbarcare su Netflix e implora Robin di aiutarla a scoprire l'identità di una misteriosa figura che la perseguita online. Robin le consiglia di rivolgersi ad altre agenzie specializzate in reati informatici, ma rimane turbata da quell'incontro. E ancora di più la sconvolgerà leggere del suo assassinio poco tempo dopo…
Una nuova indagine sta per avvolgere Strike e Robin in una rete invisibile, pericolosa e oscura, in cui le identità si moltiplicano e si nascondono, la verità è più sfuggente che mai e il successo diventa un gioco crudele col destino. Un ingranaggio perfetto, una narrazione trascinante, un altro capitolo irrinunciabile della storia di Robin e Strike.

L'incipit del libro
Di tutte le coppie sedute al Rivoli Bar del Ritz, quel giovedì sera, quella che si stava palesemente divertendo di più non era una coppia.
Cormoran Strike e Robin Ellacott, detective privati, soci in affari e autoproclamatisi migliori amici, stavano festeggiando il trentesimo compleanno di Robin. Si erano sentiti entrambi un po' fuori posto quando erano arrivati nel bar, che assomigliava a un portagioie art decó con le sue pareti di legno scuro e oro e i vetri Lalique smerigliati, poiché entrambi sapevano bene che quella serata era un evento mai visto da quando si erano conosciuti, cinque anni prima. Non avevano mai deciso di passare una serata insieme al di fuori del lavoro, senza altri amici o colleghi o il pretesto di un infortunio (qualche settimana prima c'era stata un'occasione simile, quando Strike aveva accidentalmente procurato alla sua socia due occhi neri e le aveva offerto una cena indiana da asporto per rimediare).

La mia (brevissima) recensione
"Esseri umani ammazzati per aver scritto delle parole, per aver fatto dei disegni: non poteva essere anche il caso di Edie Ledwell, no?".
Questo sesto capitolo delle avventure di Strike e Robin comincia esattamente qualche mese dopo la conclusione del precedente Sangue inquieto. E lo dirò senza tanti giri di parole: Un cuore nero inchiostro è il peggior libro della serie! Troppi personaggi e troppe situazioni… ad un certo punto ho pure perso il filo del romanzo e son dovuto tornare indietro di quasi 200 pagine! Inoltre, e lo ammetto, ha influito anche (o soprattutto?) il fatto che io non sono mai riuscito ad appassionarmi ai giochi online, alle web series ed alle serie Tv in generale.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Omero: Iliade - Odissea

Omero: Iliade - Odissea

Titolo originale: Ἰλιάς ; Ὀδύσσεια'
Formato: copertina rigida
Pagine: 1.210
Editore: Newton Compton Editori Srl (1 giugno 2011)
ISBN-13: 9788854129665

Data di acquisto: regalo di natale 2023
Letto dall'11 al 24 gennaio 2024

Sinossi
La guerra e l'assedio di Troia, i sanguinosi duelli tra Achei e Troiani, le virtù guerriere di Achille, le peripezie del viaggio per mare e l'astuzia di Ulisse, il "ritorno" in patria: tutto il repertorio dell'epica greca e la stessa leggendaria figura di Omero fanno dell'Iliade e dell'Odissea due insuperabili modelli di poesia. Nel grandioso laboratorio della "fantasia" degli antichi rivivono per arricchire la nostra fantasia esseri divini più umani degli uomini che proteggono o avversano, secondo i loro volubili umori; l'amicizia tra Achille e Patroclo; l'amore coniugale impersonato da Penelope e Andromaca; l'amore magico e sensuale di Calipso e Circe, quello adolescenziale di Nausicaa. Le "alate parole" dei poemi omerici esercitano tuttora il loro fascino e continuano a ispirare - per la forza impareggiabile della narrazione e per la varietà e umanità dei personaggi - tantissime versioni cinematografiche e televisive. I due capolavori, che sono all'origine della letteratura europea, vengono qui riuniti in una traduzione isometrica, scorrevole ed elegante, con un ricco corredo di note. Introduzione di Antonio Aloni.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 23 gennaio 2024

Giorgio Faletti: Fuori da un evidente destino

Giorgio Faletti: Fuori da un evidente destino

Formato: Kindle (1687 KB)
Pagine: 450
Editore: Baldini & Castoldi (27 aprile 2015)
ASIN: B010VOTLNQ

Data di acquisto: 17 settembre 2015
Letto dal 16 al 23 settembre 2018

Sinossi
Il passato è il posto più difficile a cui tornare. Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano, lo impara a sue spese quando si ritrova dopo parecchi anni nell'immobile città ai margini della riserva Navajo in cui ha trascorso l'adolescenza e da cui ha sempre desiderato fuggire con tutte le sue forze. Jim è costretto a districarsi fra conti in sospeso e parole mai dette, fra uomini e donne che credeva di aver dimenticato e presenze che sperava cancellate dal tempo. E soprattutto è costretto a confrontarsi con la persona che più ha sfuggito per tutta la vita: se stesso. Ma il coraggio antico degli avi è ancora vivo ed è un'eredità che non si può ignorare quando si percorre la stessa terra. Nel momento in cui una catena di innaturali omicidi sconvolgerà la sua esistenza e quella della tranquilla cittadina dell'Arizona, Jim si renderà conto che è impossibile negare la propria natura quando un passato scomodo e oscuro torna per esigere il suo tributo di sangue.

L'incipit del libro
L'unico suono della città era il fischio del treno.
Da sempre, sulla ferrovia che tagliava in due Flagstaff col suo colpo di scimitarra, passavano diverse volte al giorno i treni merci della Amtrack.
Le locomotive sfioravano la stazione in mattoni rossi con il loro cauto passo di rotaia e nella fatica del viaggio sembravano animali in ansia solo per la strada, senza nessuna cura per quello che si trascinavano dietro.
Erano lunghe litanie di vagoni, che parevano arrivare dal niente e che nello stesso posto sembravano diretti, con il loro carico di container dai colori slavati e coperti di scritte bianche.

La mia recensione
"Ma il coraggio è anche questo. La consapevolezza che l'insuccesso fosse comunque il frutto di un tentativo. Che talvolta è meglio perdersi sulla strada di un viaggio impossibile che non partite mai".
Terzo libro, datato 2006, di Giorgio Faletti. Dopo i due precedenti gialli, l'autore si/ci immerge in atmosfere magiche e rituali dei nativi americani e, con una location degna dei migliori film western, ci racconta di una antica maledizione che ha allungato i suoi orribili tentatoli sino ai giorni nostri.
La prima parte, molto lenta, serve da introduzione e presentazione dei vari e più disparati personaggi coinvolti nella tenebrosa vicenda; nella seconda ed ultima, vedremo la crescita umana e spirituale di Jim Mackenzie, il protagonista del romanzo, come egli riuscirà finalmente a trovare il suo posto nel mondo e, infine, condivideremo la sua amara scelta (purtroppo l'unica possibile da prendere) per mettere la parola fine alla maledizione.
Romanzo molto bello anche se non allo stesso livello dei due precedenti romanzi di Faletti: l'idea che sta alla base della maledizione (il killer silente e senza pace arrivato da un tempo antico) è carina ed originale, ma non è stato supportato da un finale troppo prevedibile e abbastanza frettoloso.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)