"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 13 luglio 2026

[RECENSIONE] Freida McFadden: L'inquilina


Freida McFadden: L'inquilina

Titolo originale: The Tenant
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 348
Editore: Newton Compton Editori (8 aprile 2026)
ASIN: B0GS43GTGJ
ISBN-13: 978-8822797629

Data di acquisto: 11 luglio 2026
Letto dall'11 al 13 luglio 2026

Sinossi
Dall'autrice del bestseller Una di famiglia
50 milioni di copie vendute nel mondo
L'autrice più venduta al mondo
Da oltre tre anni nella classifica dei bestseller
«Il thriller di Freida McFadden conquista il mondo. Domina le classifiche globali da molti anni con un successo enorme». La Lettura - Corriere della Sera
«L'americana Freida McFadden occupa tutte le posizioni del podio con i suoi thriller psicologici. Chapeau». Robinson - la Repubblica
Nessun posto è come casa…
Blake Porter sta vivendo il momento migliore della sua vita: una brillante carriera, una recente promozione e un futuro tutto da costruire con la sua fidanzata, Krista. Finché, all'improvviso, tutto cambia. Accusato ingiustamente di aver danneggiato la sua azienda, Blake viene licenziato e si ritrova con una reputazione distrutta. E così, incapace di pagare il mutuo del nuovo appartamento dove vive con Krista, è costretto a trovare un modo per tirare avanti. Ed ecco che arriva Whitney. Bella, affascinante, alla mano, e in cerca di una stanza in affitto. Sembra la soluzione perfetta per Blake. O forse no. Perché qualcosa non torna. I vicini iniziano a comportarsi in modo strano. Un odore di decomposizione invade la casa, nonostante le pulizie. Rumori inquietanti lo svegliano nel cuore della notte. E Blake comincia a temere che qualcuno conosca i suoi segreti più oscuri… Il pericolo si nasconde tra le mura di casa, e quando se ne rende conto è troppo tardi. La trappola è già scattata.

L'incipit del libro
Sei mesi fa qualcuno si trovava in questo punto esatto - al venticinquesimo piano dell'imponente palazzo che ospita la sede di Coble & Roy, la società di marketing per la quale lavoro - e ha cercato di buttarsi giù.
Sfortunatamente (o fortunatamente) per lui, la finestra si solleva di soli otto centimetri, troppo pochi perché un uomo adulto possa passarci. Ha cercato di spingerla più in alto possibile, contorcendosi come poteva per insinuarsi in quello spazio, ma non ce l'ha fatta. La sicurezza lo ha fermato prima che potesse buttarsi e precipitare per venticinque piani verso la morte, e ora si trova in qualche istituto nella parte settentrionale dello Stato di New York a raccogliere margherite, cantare canzoni, essere sottoposto a elettroshock o altre stronzate che fanno in quei posti.
E io ho preso il suo posto.
Volevo questo posto. Lo volevo da quando ho iniziato a lavorare qui. È un posto fantastico. Tutti facevano a gara per averlo dopo che Quigley aveva tentato di buttarsi in picchiata. E ora è mio.


La mia recensione
"Sento come un pugno nello stomaco. È possibile che il fatto che Whitney sia capitata a casa mia non sia solo un'orribile coincidenza?".
Chissà perché ogni ogniqualvolta un nuovo thriller appena uscito viene definito "il thriller che ha conquistato il mondo", il primo a restarne deluso dopo averlo letto è proprio il sottoscritto.
È quello che è appena capitato con L'inquilina della pluriosannata Freida McFadden (ed uscito poco più di tre mesi fa).
In questo thriller psicologico seguiremo le peripezie di Blake Porter, appena licenziato da un prestigioso ufficio di Manhattan e costretto a fare i conti con un mutuo da pagare. La soluzione è lampante: per racimolare una pur minima entrata extra e non rischiare di perdere la casa in cui abita con Krista, la sua fidanzata, è costretto ad affittare una stanza ad una nuova coinquilina (Whitney). Possiamo stare sicuri su di lei? Ma quando mai…
Lo stile della scrittrice statunitense è abbastanza scorrevole, la tensione è tutta un crescendo e la storia, raccontata dagli stessi protagonisti, viaggia spedita (si va dritti al punto già dalla prima pagina) senza dilungarsi in inutili spiegazioni e, in ultimo, la rivelazione finale che arriva per "incastri".
Purtroppo, le note positive terminano qui!
Per il resto:
- I personaggi, pur minuziosamente caratterizzati, non sono per niente credibili;
- Alcuni passaggi risultano forzati;
- Ha molto in comune con Una di famiglia (sembra quasi che ci sia una sorta di "vicendevole ripetitività" di fondo): stessa tensione claustrofobica, stessa impostazione dei personaggi (lui, lei e l'inquilina che stravolge gli equilibri), stesse tematiche, stessa soluzione;
- Il finale è ampiamente intuibile già da metà libro (lo schema "base" è tale e quale a quello dei precedenti lavori della McFadden);
L'inquilina, insomma, è un romanzo che permette di ragionare sulla natura umana e su cosa siamo disposti a fare per veder realizzati (ed eventualmente proteggere) i nostri sogni. Tuttavia, pur con tutti i limiti appena descritti, resta sempre il classico romanzo thriller domestico e psicologico per gli appassionati del genere. Un romanzo, diciamo così, per passare serenamente un paio di serate.
📌Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

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