"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 6 luglio 2026

"La colpevole" di B.A. Paris


La colpevole di B.A. Paris

👉 fonte: Thriller Cafè

B.A. Paris, vero nome Bernadette MacDougall, autrice franco-britannica, torna in libreria con un nuovo, avvincente thriller psicologico, La colpevole.
Nell Masters è convinta di essersi lasciata il passato alle spalle. Per anni ha tenuto un profilo da invisibile, senza amici, senza una relazione, vivendo tra lavoro, casa e solitudine. Poi, il bisogno di avere un contatto con gli altri le ha fatto allentare le redini della sua vita super controllata: amici, un amore e adesso ne è certa, ha anche uno stalker. E da dove arriva questo stalker? La risposta è semplice, dal suo passato, dove aveva un nome diverso e ha fatto una cosa terribile che ha rovinato la vita a diverse persone. Del passato non ci si libera, soprattutto se non si riesce a perdonare sé stessi. Nell pensa quasi di meritare quello che le sta capitando, deve espiare, pure con la morte, ma adesso ha tanti motivi per vivere e se il suo stalker non venisse dal passato? Di chi può davvero fidarsi? Un magistrale thriller che scava nel senso di colpa, nella redenzione e nelle ossessioni, su come possono iniziare e in cosa si possono trasformare, fino alle conseguenze più estreme.
B.A. Paris ha fatto capire dal suo primo romanzo che il thriller psicologico era la sua cifra. Il suo romanzo d'esordio, La coppia perfetta, è stato tradotto in quaranta lingue ottenendo milioni di lettori in tutto il mondo e da allora, era il 2016, non si è più fermata. Sono seguiti La moglie imperfetta, Non dimenticare, Il dilemma, La psicologa, La reclusa, L'amica e ora La colpevole, tutte opere indipendenti che vivono di vita propria e non hanno necessità di una lettura in ordine di pubblicazione.
La scrittura del romanzo è incalzante, per una tensione che cresce come la marea, per gradi, tra dubbi, domande e certezze che si sgretolano. La colpevole, nella prima parte, è un libro contraddistinto da un doppia time line, tra il presente di Nell e il suo passato, lontano quattordici anni, dove per gradi il lettore viene a conoscenza di quale colpa si è macchiata e perché.
L'autrice scava così nella psicologia della sua protagonista, mostrando come una cosa semplice, un gesto addirittura meritevole, si possa trasformare in un'ossessione sorda a qualunque ragione. Un'idea diviene un pensiero fisso che fa tralasciare tutto, lavoro, relazioni, amici e niente sembra riportare la vita di chi entra in questa spirale nei giusti binari. Si ammette che nel proprio comportamento c'è qualcosa che non va, ma la colpa viene data a persone o elementi esterni, ci si autoconvince che basterebbe una cosa per essere soddisfatti, ma quando questa non si manifesta, sopraggiunge la frustrazione, la rabbia, una volontà di continuare nell'errore che ha il sapore della follia lucida. Questo è successo a Nell, questo forse sta succedendo al suo stalker.
Non ci sono molti personaggi nel romanzo, e il ventaglio ristretto di colpevoli da un lato offre la certezza al lettore di capire subito tutto, ma ben presto ci si dibatte nel labirinto di sospetti, inquietudini, domande. Anche il comportamento più innocente di un personaggio viene visto come losco, spaventoso.
Nell è la protagonista assoluta del romanzo, le figure che gli orbitano attorno per più o meno tempo si dividono tra spalle, comparse e coprotagonisti con diversi gradi di importanza, eppure l'autrice li rende tutti tridimensionali, all'apparenza conoscibili, ma in realtà sono pieni di lati nascosti in piena vista. Proprio questo fatto che dietro un sorriso, una frase, un abbraccio ci sia altro, rende la lettura imperdibile, mentre la tensione sale e la lettura diventa un appuntamento irrinunciabile e vorace. Qui e lì tra i capitoli su Nell, nel passato e nel presente, compaiono degli stralci presi dai quaderni del colpevole. Magari all'inizio li si legge con curiosità, ma quasi di sfuggita, poi, quando la voglia di capire di più si fa più forte, ogni riga viene analizzata per scovare indizi che portino a puntare il dito verso una persona precisa. L'autrice è bravissima a mascherare ogni punto importante, solo alla fine si potrà dire la fatidica espressione: era ovvio che fosse così.
Se cercate un thriller psicologico di classe, La colpevole è il romanzo che fa per voi.

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