Il ladro di merendine: il capolavoro di Camilleri che ha anticipato la storia (e che oggi commuove ancora)
👉 fonte: Studenti.it
Luca Zingaretti e la Rai hanno contribuito a rendere leggendari i romanzi di Andrea Camilleri con protagonista il commissario Montalbano. Nello specifico, Il ladro di merendine è il terzo della serie edita da Sellerio. A rendere la trama ancora più avvincente e affascinante è la location. Vigata è una città immaginaria, che però corrisponde a Porto Empedocle, un borgo marinaro siciliano dall'atmosfera unica.
Il ladro di merendine di Andrea Camilleri si apre con un omicidio. Durante la notte, un peschereccio di Mazara del Vallo, vicino a Trapani, il Santopadre, viene intercettato e colpito da una motovedetta che fa capo alla Tunisia. Durante l'agguato perde la vita un marinaio tunisino a bordo della barca siciliana.
Ma non è finita qui: il commissario Montalbano viene a sapere di un'altra uccisione sospetta, quella dell'ex commerciante Aurelio Lapecora, accoltellato in un ascensore. Come se non bastasse, poi, scompare anche Karima Moussa, una donna delle pulizie molto bella e, anche lei, di nazionalità tunisina.
Salvo Montalbano scopre che fra la ragazza e il commerciante c'è un collegamento. I due lavoravano insieme ed erano amanti. Inoltre la donna aveva anche un figlio, pure lui scomparso. Grazie a una conoscente della donna, Aisha, il commissario trova un libretto di risparmio con 300 milioni di lire, troppi per un'immigrata con un lavoro umile.
Tornando in commissariato, Montalbano si accorge della presenza di un gruppo di mamme che si lamenta di un furto di merendine davanti alla scuola. Le donne accusano un extracomunitario di nome François, il figlio di Karima. Dopo un appostamento riesce a individuarlo: il ragazzino si era nascosto in una casa abbandonata.
Livia, la fidanzata del commissario che aveva partecipato al ritrovamento, sente un forte istinto materno e il desiderio di adottare un bambino insieme all'uomo che ama. A complicare la trama sono i servizi segreti e il colonnello Lohengrin Pera, un uomo poco limpido. Durante i giorni di indagine, alla storia principale si intreccia una che riguarda la famiglia di Salvo Montalbano. Anche lui, come François, ha perso la madre da piccolo e adesso dovrà fare i conti con la malattia terminale del padre.
Ne Il ladro di merendine, Salvo Montalbano indaga su omicidi che, in apparenza, sembrano scollegati. Durante le indagini, si scopre invece che le morti sono collegate e che probabilmente hanno a che fare con un piano terroristico internazionale.
A questa vicenda si intreccia la relazione extraconiugale tra due delle tre vittime e il mistero aumenta quando si scopre che il ladro di merendine è François, il figlio di una giovane donna scomparsa, l'amante di un ex commerciante ucciso. Alcuni dettagli delle vite dei protagonisti sono simili a esperienze vissute dal commissario, che dovrà ricordare la morte prematura della madre e affrontare la malattia del padre.
Ne Il ladro di merendine di Andrea Camilleri viene trattato il tema dell'inclusione sociale. Il sospetto nei confronti di François, accusato di essere il responsabile dei furti nella scuola ne è il segnale più evidente, ma non è l'unico.
Inoltre, c'è un parallelismo tra quello che accade ai protagonisti del racconto con gli eventi che segnano la vita del commissario Montalbano. La sofferenza per la perdita delle persone amate e la difficoltà nel mantenere i legami con quelli esistenti è un altro aspetto che emerge fra le righe sapientemente scritte da Camilleri.
Se Il ladro di merendine è un romanzo che appassiona e incuriosisce, non è da meno La voce del violino. In questo caso, il commissario Montalbano deve fare i conti con un evento poco piacevole, un funerale, e una giornata di maltempo. In questo scenario il suo autista fa un incidente per evitare di uccidere una gallina. Il commissario lascia un biglietto, ma (di ritorno dall'ospedale per alcuni accertamenti al collega che era in auto con lui) scopre che nessuno ha ancora ritirato il biglietto. È l'inizio di uno dei racconti di Camilleri, una garanzia in termini letterari.
Fra le vicende più famose affrontate da Salvo Montalbano ci sono quelle narrate in La gita a Tindari. Anche in questo caso, un triplice omicidio impegna uno dei personaggi più celebri nati dalla penna di Andrea Camilleri. Si tratta di un giovane dongiovanni che sperperava il denaro e di due pensionati che decidono di uscire dalla sicurezza delle mura domestiche per visitare Tindari.


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