"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 11 luglio 2026

[RECENSIONE] Uketsu: Strani disegni


Uketsu: Strani disegni

Titolo originale: 変な絵
Formato: Kindle (9.0 MB)
Pagine: 234
Editore: Einaudi (24 giugno 2025)
ASIN: B0F9XF5Y7P
ISBN-13: 9788858448786

Data di acquisto: 7 luglio 2026
Letto dal 9 all'11 luglio 2026

Sinossi
Tradotto in tutto il mondo, scritto da un autore che cela il proprio volto dietro una maschera bianca, Strani disegni ha rinnovato il crime contemporaneo e ridefinito i confini dell'inquietudine. In Giappone ha venduto oltre 1,6 milioni di copie. Cosa lega un blog le cui illustrazioni nascondono una scena spaventosa, lo scarabocchio di un bambino che contiene un oscuro messaggio e uno schizzo fatto dalla vittima di un omicidio nei suoi ultimi istanti di vita?
Un romanzo con una trama inquietante, unica, dove solo una serie di immagini, da comporre e interpretare, permette di scoprire l'identità di un assassino.
«Con le sue immagini impressionanti, Strani disegni è un'esperienza di lettura immersiva, mai vista prima». Tokyo Shimbun
«Strani disegni ha conquistato il mondo dell'editoria». Sponichi
«Inquietante e pieno di suspense. Un fenomeno editoriale». The Times
«Ingegnoso, innovativo, appassionante». The Guardian
«Un libro che ha tutti gli ingredienti per terrorizzare». El Mundo

L'incipit del libro
- Molto bene, adesso vi mostrerò un disegno.
Sulla lavagna dell'aula universitaria venne appesa un'immagine. La psicologa Hagio Tomiko iniziò il racconto puntando il dito verso il disegno.
- Adesso mi trovo qui, davanti a voi studenti, pronta a tenere una lezione, ma dovete sapere che fino a qualche tempo fa ero consulente psicologica. Il disegno che vedete qui appeso è una copia di quello fatto da una bambina che ho assistito agli inizi della mia carriera. In questa sede, la chiameremo A. Ecco, all'età di undici anni, A ha ucciso la madre ed è stata affidata a un percorso di rieducazione.
A quelle parole, gli studenti in aula cominciarono a mostrare segni di inquietudine.


La mia (brevissima) recensione
"Ogni volta che si era resa protagonista di un crimine, l'aveva fatto per proteggere qualcuno. Alla stessa maniera di mamma orsa che sbrana chi potrebbe rappresentare un pericolo per i cuccioli, ***** aveva ucciso per amore e giustizia".
Il libro si chiama Strani disegni… come "strano" è tutto il romanzo al suo interno!
Ve lo dico subito: non mi è piaciuto per niente! Le premesse sarebbero anche accattivanti (una serie di omicidi da risolvere, strada facendo, tramite lo studio di alcuni insoliti e misteriosi disegni e grafici). Ma, purtroppo, la storia (in realtà sono più racconti messi in sequenza che, lo si intuisce da subito, si rivelano essere un unico arco narrativo) perde subito di mordente: personaggi inverosimili, piatti e parecchio antipatici (tutti, nessuno escluso), giustificazioni e movente dell'assassin* che non stanno né in cielo né in terra e, quel che è peggio, zero colpi di scena... In realtà ci sarebbero, ma arrivano solo per confermare quello che si era già intuito o ipotizzato. Il finale poi… vabbè, lasciamo stare.
Salvo solo due cose: la potenza di alcuni disegni e il candore dell'infanzia che fa da contraltare all'amore possessivo. Ma è davvero troppo poco per promuovere questo libro.
E, a questo punto, non capisco come abbia fatto ad avere tutto questo clamore e successo internazionale (a parte la singolarità del suo autore). Boh…!
📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

Nessun commento:

Posta un commento