M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte. La ragazza che sapeva troppo, vol. 2
Titolo originale: The Boy on the Bridge
Formato: Kindle (868 KB)
Pagine: 380
Editore: Newton Compton Editori (15 marzo 2018)
ASIN: B078X3S594
ISBN-13: 9788822718679
Data di acquisto: 24 luglio 2026
Letto dal 24 al 30 luglio 2026
▪ Sinossi
Autore del bestseller
La ragazza che sapeva troppo.
«Originale, avvincente, potente». The Guardian
«Intuizioni narrative brillanti». Publishers Weekly
Sono passati dieci anni da quando un'epidemia ha trasformato la maggior parte
degli abitanti del pianeta in mostri privi di raziocinio e assetati di sangue.
Ciò che resta dell'umanità è allo stremo, asserragliata in fortezze
invalicabili. Stephen Greaves, un ragazzino di quindici anni estremamente
brillante, lavora nella squadra scientifica per cercare un antidoto e
garantire al genere umano una speranza. Ma Stephen non è un ragazzino
qualunque: fatica a relazionarsi con le altre persone, rifuggendo
ossessivamente il contatto umano. Nonostante questo, la scienziata Samrina
Khan decide di includerlo nel programma che porterà una spedizione a bordo del
laboratorio mobile Rosalind Franklin, in un viaggio pericolosissimo verso
l'ignoto. Scopo della missione è cercare di analizzare il fungo più da vicino
e sintetizzare una cura per gli umani infetti. Ed è così che la storia ha
inizio…
L'attesissimo ritorno nel mondo di
La ragazza che sapeva troppo, un bestseller da un milione di copie diventato un grande film
«Questo libro ha la straordinaria effervescenza di Stephen King».
Daily Mail
«Un romanzo incredibile, terrificante ed emozionante, che esplora le
profondità dell'essere umano». Kirkus Reviews
▪ L'incipit del libro
Infiniti discorsi, un sacco di chiacchiere. Tutte le questioni sono state
sviscerate. Alla fine, dopo un centinaio di false partenze, la Rosalind
Franklin inizia il suo viaggio verso nord: da Beacon, sulla costa meridionale
dell'Inghilterra, fino alle selvagge Highlands scozzesi. Non sono molti coloro
che credono che possa fare tutta quella strada, ma la salutano comunque con
bande musicali e ghirlande. Festeggiano anche solo le poche speranze che ha.
Rosie è una bella bestia, un leviatano terrestre, ma non è assolutamente il
mezzo più grosso che abbia mai circolato in strada. Negli anni precedenti alla
Catastrofe, le motorhome classe A, le più lussuose, con motore diesel, erano
lunghe diciassette metri. Rosie è più piccola: deve esserlo per forza, perché
la sua carrozzeria è estremamente spessa e c'è un limite al peso che i cingoli
possono sopportare. Un gruppo di dodici persone deve rinunciare ad alcune
comodità. Ci sono una doccia e un'unica latrina, con una tabella di turni da
rispettare rigorosamente. L'unico spazio privato sono le cuccette, disposte su
tre livelli come in un hotel a capsule di Tokyo.
▪ La mia recensione
"Una volta il mondo aveva una parvenza di senso e di stabilità. Ma la razza
umana ha dimenticato quel mondo, se l'è lasciato alle spalle e nessuno è in
grado di ritrovarlo o ricostruirlo".
Il bellissimo prequel, e per certi versi quasi "hollywoodiano", Il ragazzo sul ponte ci riporta nel mondo distopico che abbiamo già visto nello spettacolare La ragazza che sapeva troppo: stesse atmosfere e stessa catastrofe (una virus, un vero e proprio fungo-parassita, chiamato "Cordyceps", che dieci anni prima ha quasi sterminato la razza umana e plasmato un mondo post-apocalittico).
Questa volta, però, Il ragazzo (che si svolge una decina di anni prima dei fatti narrati in La ragazza) si concentra quasi esclusivamente sull'analisi scientifica e psicologica. C'è anche un po' di azione, ma passa quasi in secondo piano rispetto alle tante riflessioni filosofiche presenti lungo tutta la trama.
La trama, appunto: in Il ragazzo sul ponte seguiremo le peripezie di una spedizione scientifica e militare lungo il sud dell'Inghilterra (anche se sarebbe più appropriato dire "di quel che resta dell'Inghilterra") alla ricerca disperata di una cura dal virus. Tutto ruota attorno al personaggio di Stephen Greaves, un ragazzo autistico e problematico ma in grado di ragionare "fuori dagli schemi": sarà proprio lui, ergendosi suo malgrado ad eroe-antieroe, il punto di contatto tra la mentalità scientifica (ricerca, studio ed analisi del virus) e quella militare (punta e spara agli infetti).
M.R. Carey ha saputo dar vita ad un mondo che, seppur decimato dal virus, è assolutamente credibile (dai, ci siamo passati durante la pandemia del Covid-19): città svuotate ed in balia della natura che si riprende i suoi spazi.
In tutto il libro si respira un'atmosfera claustrofobica: la trama si svolge prevalentemente all'interno di una sorta di carro armato modificato, una specie di veicolo "extra-large", corazzato, cingolato e dotato di armi e torretta lanciafiamme, ma anche di ambienti scientifici, alloggi e servizi igienici.
Però, come ho accennato prima, il ritmo narrativo anche se coinvolgente è abbastanza lento: questa caratteristica del libro, lo riconosco, potrebbe non piacere a chi predilige l'azione pura ed i ritmi alti. L'azione è concentrata tutta nelle ultimissime pagine, dove succederà di tutto e di più… e dove verranno gettate le basi per quello che sarà l'inizio de La ragazza che sapeva troppo: mi riferisco, in modo particolare, agli esperimenti effettuati sui bambini infetti di seconda generazione (bambini contagiati dal virus nati subito dopo la sua propagazione ma, in un certo qual modo, ancora dotati di coscienza).
La forza dirompente del libro è tutta nelle tematiche che affronta: la sopravvivenza del genere umano, il rapporto uomo-natura, la responsabilità delle scelte, i limiti etici della scienza (fin dove si può spingere prima che essa stessa diventi qualcosa di spaventoso e disumano?). A conti fatti, Il ragazzo pur non raggiungendo le vette emotive de La ragazza, riesce allo stesso modo a farci riflettere sul futuro della razza umana e sulla sua resilienza in situazioni estreme di sopravvivenza.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)


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