"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 30 luglio 2026

[RECENSIONE] M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte


M.R. Carey: Il ragazzo sul ponte. La ragazza che sapeva troppo, vol. 2

Titolo originale: The Boy on the Bridge
Formato: Kindle (868 KB)
Pagine: 380
Editore: Newton Compton Editori (15 marzo 2018)
ASIN: B078X3S594
ISBN-13: 9788822718679

Data di acquisto: 24 luglio 2026
Letto dal 24 al 30 luglio 2026

Sinossi
Autore del bestseller La ragazza che sapeva troppo.
«Originale, avvincente, potente». The Guardian
«Intuizioni narrative brillanti». Publishers Weekly
Sono passati dieci anni da quando un'epidemia ha trasformato la maggior parte degli abitanti del pianeta in mostri privi di raziocinio e assetati di sangue. Ciò che resta dell'umanità è allo stremo, asserragliata in fortezze invalicabili. Stephen Greaves, un ragazzino di quindici anni estremamente brillante, lavora nella squadra scientifica per cercare un antidoto e garantire al genere umano una speranza. Ma Stephen non è un ragazzino qualunque: fatica a relazionarsi con le altre persone, rifuggendo ossessivamente il contatto umano. Nonostante questo, la scienziata Samrina Khan decide di includerlo nel programma che porterà una spedizione a bordo del laboratorio mobile Rosalind Franklin, in un viaggio pericolosissimo verso l'ignoto. Scopo della missione è cercare di analizzare il fungo più da vicino e sintetizzare una cura per gli umani infetti. Ed è così che la storia ha inizio…
L'attesissimo ritorno nel mondo di La ragazza che sapeva troppo, un bestseller da un milione di copie diventato un grande film
«Questo libro ha la straordinaria effervescenza di Stephen King». Daily Mail
«Un romanzo incredibile, terrificante ed emozionante, che esplora le profondità dell'essere umano». Kirkus Reviews

L'incipit del libro
Infiniti discorsi, un sacco di chiacchiere. Tutte le questioni sono state sviscerate. Alla fine, dopo un centinaio di false partenze, la Rosalind Franklin inizia il suo viaggio verso nord: da Beacon, sulla costa meridionale dell'Inghilterra, fino alle selvagge Highlands scozzesi. Non sono molti coloro che credono che possa fare tutta quella strada, ma la salutano comunque con bande musicali e ghirlande. Festeggiano anche solo le poche speranze che ha.
Rosie è una bella bestia, un leviatano terrestre, ma non è assolutamente il mezzo più grosso che abbia mai circolato in strada. Negli anni precedenti alla Catastrofe, le motorhome classe A, le più lussuose, con motore diesel, erano lunghe diciassette metri. Rosie è più piccola: deve esserlo per forza, perché la sua carrozzeria è estremamente spessa e c'è un limite al peso che i cingoli possono sopportare. Un gruppo di dodici persone deve rinunciare ad alcune comodità. Ci sono una doccia e un'unica latrina, con una tabella di turni da rispettare rigorosamente. L'unico spazio privato sono le cuccette, disposte su tre livelli come in un hotel a capsule di Tokyo.

La mia recensione
"Una volta il mondo aveva una parvenza di senso e di stabilità. Ma la razza umana ha dimenticato quel mondo, se l'è lasciato alle spalle e nessuno è in grado di ritrovarlo o ricostruirlo".
Il bellissimo prequel, e per certi versi quasi "hollywoodiano", Il ragazzo sul ponte ci riporta nel mondo distopico che abbiamo già visto nello spettacolare La ragazza che sapeva troppo: stesse atmosfere e stessa catastrofe (una virus, un vero e proprio fungo-parassita, chiamato "Cordyceps", che dieci anni prima ha quasi sterminato la razza umana e plasmato un mondo post-apocalittico).
Questa volta, però, Il ragazzo (che si svolge una decina di anni prima dei fatti narrati in La ragazza) si concentra quasi esclusivamente sull'analisi scientifica e psicologica. C'è anche un po' di azione, ma passa quasi in secondo piano rispetto alle tante riflessioni filosofiche presenti lungo tutta la trama.
La trama, appunto: in Il ragazzo sul ponte seguiremo le peripezie di una spedizione scientifica e militare lungo il sud dell'Inghilterra (anche se sarebbe più appropriato dire "di quel che resta dell'Inghilterra") alla ricerca disperata di una cura dal virus. Tutto ruota attorno al personaggio di Stephen Greaves, un ragazzo autistico e problematico ma in grado di ragionare "fuori dagli schemi": sarà proprio lui, ergendosi suo malgrado ad eroe-antieroe, il punto di contatto tra la mentalità scientifica (ricerca, studio ed analisi del virus) e quella militare (punta e spara agli infetti).
M.R. Carey ha saputo dar vita ad un mondo che, seppur decimato dal virus, è assolutamente credibile (dai, ci siamo passati durante la pandemia del Covid-19): città svuotate ed in balia della natura che si riprende i suoi spazi.
In tutto il libro si respira un'atmosfera claustrofobica: la trama si svolge prevalentemente all'interno di una sorta di carro armato modificato, una specie di veicolo "extra-large", corazzato, cingolato e dotato di armi e torretta lanciafiamme, ma anche di ambienti scientifici, alloggi e servizi igienici.
Però, come ho accennato prima, il ritmo narrativo anche se coinvolgente è abbastanza lento: questa caratteristica del libro, lo riconosco, potrebbe non piacere a chi predilige l'azione pura ed i ritmi alti. L'azione è concentrata tutta nelle ultimissime pagine, dove succederà di tutto e di più… e dove verranno gettate le basi per quello che sarà l'inizio de La ragazza che sapeva troppo: mi riferisco, in modo particolare, agli esperimenti effettuati sui bambini infetti di seconda generazione (bambini contagiati dal virus nati subito dopo la sua propagazione ma, in un certo qual modo, ancora dotati di coscienza).
La forza dirompente del libro è tutta nelle tematiche che affronta: la sopravvivenza del genere umano, il rapporto uomo-natura, la responsabilità delle scelte, i limiti etici della scienza (fin dove si può spingere prima che essa stessa diventi qualcosa di spaventoso e disumano?). A conti fatti, Il ragazzo pur non raggiungendo le vette emotive de La ragazza, riesce allo stesso modo a farci riflettere sul futuro della razza umana e sulla sua resilienza in situazioni estreme di sopravvivenza.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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