"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 31 maggio 2024

[RECENSIONE] Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo


Antonio Scurati: M. Il figlio del secolo. Il romanzo di Mussolini, vol. 1

Formato: ePub (1 MB)
Pagine: 841
Editore: Bompiani (12 settembre 2018)
ASIN: B07GZP2458

Data di acquisto: 19 maggio 2024
Letto dal 19 al 31 maggio 2024

◼ Sinossi
La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita, nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla.
Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei "puri", i più fessi e i più feroci.
Lui in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come "intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale".
Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia.
Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti (D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano) né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa.
Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana.

◼ L'incipit del libro
Fondazione dei Fasci di combattimento
Milano, piazza San Sepolcro, 23 marzo 1919
Affacciamo sulla piazza del Santo Sepolcro. Cento persone scarse, tutti uomini che non contano niente. Siamo pochi e siamo morti.
Aspettano che io parli ma io non ho nulla da dire.
La scena è vuota, alluvionata da undici milioni di cadaveri, una marea di corpi - ridotti a poltiglia, liquefatti - montata dalle trincee del Carso, dell'Ortigara, dell'Isonzo. I nostri eroi sono già stati uccisi o lo saranno. Li amiamo fino all'ultimo, senza distinzioni. Sediamo sul mucchio sacro dei morti.
Il realismo che segue ogni alluvione mi ha aperto gli occhi: l'Europa è oramai un palcoscenico senza personaggi. Tutti spariti: gli uomini con la barba, i padri monumentali melodrammatici, i magnanimi liberali piagnucolosi, gli oratori magniloquenti, colti e fioriti, i moderati e il loro buon senso, cui da sempre dobbiamo la nostra sciagura, i politici decotti che vivono nel panico del crollo imminente, elemosinando ogni giorno una proroga all'inevitabile evento. Per tutti loro la campana è suonata. Gli uomini vecchi saranno travolti da questa massa enorme, cinque milioni di combattenti premono ai confini territoriali, cinque milioni di ritornanti. Bisogna mettersi al passo, passo serrato. La previsione non cambia, farà brutto ancora. All'ordine del giorno è ancora la guerra. Il mondo va verso due grandi partiti: quelli che ci sono stati e quelli che non ci sono stati.

◼ La mia recensione
"L'ora dell'Italia non è ancora suonata ma deve fatalmente venire. Nell'ordine interno l'Italia deve prima conquistare se stessa. Ecco il compito del fascismo".
Libro a metà strada tra un documento storico, un saggio ed romanzo in presa diretta (anche se in alcuni punti risulta essere un po' prolisso). Non posso dire che mi abbia esaltato, ma non posso nemmeno dire che non mi sia piaciuto.
Si tratta, lo avrete certamente capito, di un interessante lavoro per conoscere anche, e soprattutto, il contesto storico per capire (sempre se ciò sia possibile) le radici del fascismo.
Ogni capitolo è aperto citando ed esibendo documenti dell'epoca (di prefetture, di articoli pubblicati, di decreti ufficiali, di lettere private, ecc.); solo successivamente la narrazione di Scurati li mette insieme. E da questi particolari, quindi, avrete intuito che M. Il figlio del secolo non è proprio una lettura leggera.
Un testo molto utile ed interessante... che ci aiuta a comprendere i meccanismi della nascita di un populista, gli appoggi, gli interessi della società civile (di allora e di oggi); perché non siamo così lontani da non vedere che tali sistemi vengono usati ancora oggi. E, forse, è anche per questo che Antonio Scurati è scomodo e non piace ad una certa parte politica: è incontestabile!
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 19 maggio 2024

[RECENSIONE] Don Winslow: Città in rovine


Don Winslow: Città in rovine. Danny Ryan, vol. 3

Titolo originale: City in Ruins
Formato: ePub (889.3 KB)
Pagine: 451
Editore: HarperCollins Italia (3 aprile 2024)
ASIN: B0CX8YGMRT

Data di acquisto: 10 maggio 2024
Letto dal 14 al 18 maggio 2024

◼ Sinossi
A volte devi diventare ciò che odi per proteggere ciò che ami.
Danny Ryan è diventato ricco. L'ex operaio portuale, membro della mafia irlandese braccato dalla legge, è ora un rispettato uomo d'affari: un magnate dei casinò di Las Vegas e socio silente in un gruppo che possiede due hotel di lusso. Insomma, ha tutto ciò che ha sempre voluto: una bella casa, un bambino che adora, una donna di cui potrebbe addirittura innamorarsi. Ma poi fa il passo più lungo della gamba.
Quando cerca di comprare un vecchio albergo su un lotto di terra di prima qualità con l'intenzione di costruirci il resort dei suoi sogni, finisce per scatenare una guerra contro i potenti broker immobiliari di Las Vegas, un'influente agente dell'FBI decisa a vendicarsi e il proprietario di un casinò rivale che ha contatti a dir poco loschi. E proprio quando Danny pensava di averci messo una pietra sopra, il passato risorge dalla tomba per trascinarlo di nuovo all'inferno.
Vecchi nemici tornano alla ribalta, decisi a portargli via tutto ciò che gli è caro, compreso suo figlio. Così, per salvare se stesso e tutto ciò che ama, Danny deve diventare ancora una volta il combattente spietato che era un tempo e che non avrebbe mai voluto essere di nuovo.
Spaziando dai quartieri malfamati di Providence ai corridoi del potere di Washington e Wall Street fino ai casinò dorati di Las Vegas, Città in rovine è un crime dal respiro epico, che parla di amore e odio, ambizione e disperazione, vendetta e compassione.

◼ L'incipit del libro
Danny Ryan osserva il crollo dell'edificio.
Sembra scosso da un brivido, come un animale ferito, poi resta perfettamente immobile per un istante, come se non riuscisse ad accettare la morte, quindi collassa su se stesso. Tutto quello che resta, al posto del vecchio casinò, è una torre di polvere che s'innalza nell'aria, come un trucco da quattro soldi di un mago da salotto, ma molto più in grande.
Implosione, la chiamano, pensa Danny.
Un crollo dall'interno.
E non è sempre così?
Quasi sempre, almeno.
Il cancro che aveva ucciso sua moglie, la depressione che aveva distrutto il suo amore, il marciume morale che si era impossessato della sua anima.
Tutte implosioni, crolli dall'interno.

◼ La mia (brevissima) recensione
"Sii onesto con te stesso, pensa. Vuoi più denaro perché il denaro è potere e il potere è sicurezza. E non sei mai abbastanza al sicuro. Non in questo mondo".
Che dire…? Questo Città in rovine è la degna conclusione della trilogia delle città e di Danny Ryan. Don Winslow non delude mai... peccato solo che questo romanzo sia la sua ultima opera: infatti, come lui stesso ha già annunciato, lascia la carriera di scrittore per dedicarsi all'attivismo politico in chiave anti-Trump.
Un romanzo che parte subito in quarta: Danny Ryan è finalmente diventato ricco e potente… ma gli scheletri nell'armadio sono troppi. Ed infatti, i suoi nemici di un tempo tornano più potenti che mai (anche a livello politico) e son decisi a toglierlo di mezzo, sia finanziariamente che fisicamente. Ma non hanno fatto i conti con la sua squadra di killer ed amici, e non hanno fatto i conti con la sua voglia di proteggere tutto ciò di più caro ha al mondo…
Leggetelo. Anzi, leggete tutte le opere dello scrittore newyorkese. Ne vale davvero la pena.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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Precedenti volumi della trilogia:

mercoledì 15 maggio 2024

[RECENSIONE] Giorgio Faletti: Io sono Dio


Giorgio Faletti: Io sono Dio

Formato: Kindle (1296 KB)
Pagine: 523
Editore: La nave di Teseo (11 febbraio 2021)
ASIN: B08VKQJZVK

Data di acquisto: 18 settembre 2021
Letto dal 6 al 14 maggio 2024

◼ Sinossi
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere Dio.

◼ L'incipit del libro
Inizio a camminare.
Cammino lento perché non ho bisogno di correre. Cammino lento perché non voglio correre. Tutto è previsto, anche il tempo legato al mio passo. Ho calcolato che mi bastano otto minuti. Al polso ho un orologio da pochi dollari e un peso nella tasca della giacca. È una giacca in tela verde sul davanti, sopra il taschino, sopra il cuore, una volta c'era una striscia cucita con un grado e un nome. Apparteneva a una persona il cui ricordo è sbiadito come se la sua custodia fosse stata affidata alla memoria autunnale di un vecchio. È rimasta solo una leggera traccia più chiara, un livido sul tessuto, sopravvissuto all'affronto di mille lavaggi quando qualcuno
chi?
perché?
ha strappato via quella striscia sottile e ha trasferito il nome prima su una tomba e poi nel nulla.
Adesso è una giacca e basta.
La mia giacca.

◼ La mia (brevissima) recensione
"C'è una cosa della quale temo dobbiamo renderci conto, Paul. L'odio non è più un sentimento. Ormai sta diventando un virus. Quando arriva a infettare l'animo, la mente si perde. E le difese delle persone sono sempre più deboli".
Questo quinto romanzo "targato" Giorgio Faletti è un thriller psicologico che riesce ad amalgamare molto bene suspense ed azione… il tutto "condito" da alcune riflessioni filosofiche. In alcuni punti sembra di leggere uno dei tanti romanzi di Jeffery Deaver.
Tutto gira attorno ad un uomo misterioso (lui stesso si definisce "Dio") che compie strane, ma allo stesso tempo spettacolari, esplosioni in una New York ancora scossa dagli attentati dell'11 settembre. Toccherà alla detective Vivien Light ed al fotoreporter Russel Wade, entrambi alle prese con storie personali certamente non facili, cercare di fermarlo in una allarmante corsa contro il tempo.
Io sono Dio, che ha un'incredibile realismo (con alcuni passaggi anche abbastanza crudi), scava nella mente umana e nelle sue debolezze e cerca di farci riflettere, ammesso che ciò sia possibile, sulle conseguenze del libero arbitrio. Il ritmo è serrato sin dalla prima pagina, i colpi di scena non mancano ed i personaggi (sia primari che secondari) risultano molto ben caratterizzati… anche nei loro drammi personali e familiari. Tuttavia, ho trovato un paio di "macchie" che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca:
- ci sono un po' troppe ed assurde coincidenze (e, perciò, tutto il racconto risulta abbastanza forzato);
- la trama è meno coinvolgente rispetto ai precedenti lavori dell'autore.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

lunedì 6 maggio 2024

[RECENSIONE] Margaret Atwood: Il racconto dell'ancella


Margaret Atwood: Il racconto dell'ancella. The Handmaid's Tale, vol. 1

Titolo originale: The Handmaid's Tale
Formato: Kindle (527.2 KB)
Pagine: 339
Editore: Ponte alle Grazie (6 marzo 2018)
ASIN: B07B4KW68K

Data di acquisto: 13 novembre 2022
Letto dal 29 aprile al 6 maggio 2024

◾ Sinossi
«La storia di Offred, nelle mani sapienti di Margaret Atwood, è capace di appagare, inquietare e coinvolgere il lettore in modo straordinario». The Washington Post
In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred (Offred), la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Gilead: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette Ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione.
Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'Ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.

◾ L'incipit del libro
Notte -1 - Si dormiva in quella che un tempo era la palestra. L'impiantito era di legno verniciato, con strisce e cerchi dipinti, per i giochi che vi si effettuavano in passato; i cerchi di ferro per il basket erano ancora appesi al muro, ma le reticelle erano scomparse. Una balconata per gli spettatori correva tutt'attorno allo stanzone, e mi pareva di sentire, vago come l'aleggiare di un'immagine, l'odore acre di sudore misto alla traccia dolciastra della gomma da masticare e del profumo che veniva dalle ragazze che stavano a guardare, con le gonne di panno che avevo visto nelle fotografie, poi in minigonna, poi in pantaloni, con un orecchino solo e i capelli a ciocche rigide, puntute e striate di verde. C'erano state delle feste da ballo; la musica indugiava, in un sovrapporsi di suoni inauditi, stile su stile, un sottofondo di tamburi, un lamento sconsolato, ghirlande di fiori di carta velina, diavoli di cartone e un ballo ruotante di specchi, a spolverare i ballerini di una neve lucente.

◾ La mia (brevissima) recensione
"La modestia è nell'invisibilità, diceva Zia Lydia. Non scordatelo. Essere viste, viste (la voce le tremava), è essere penetrate. Voi ragazze, dovete essere impenetrabili".
Il racconto dell'ancella, scritto nel 1985 dalla canadese Margaret Atwood, è un romanzo distopico in cui viene affrontato il tema del controllo del corpo femminile in una società dittatoriale e fascista: in un imminente futuro, almeno rispetto all'anno in cui fu scritto il romanzo, ed in una società alle prese con il crollo delle nascite (dopo che alcune radiazioni atomiche hanno causato una planetaria infertilità femminile), un regime totalitario ha rimpiazzato gli Stati Uniti ed ha "svilito" il ruolo delle donne ancora in grado di partorire ad Ancelle, vere e proprie schiave-generatrici di nuovi bambini da dare in affidamento ai potenti di turno (qui chiamati semplicemente "Comandanti"). Una di queste Ancelle è Difred (alle donne, come ulteriore umiliazione, veniva tolto anche il nome ed imposto quello del suo padrone preceduto dal suffitto "Di"), e questo è il suo racconto di tutto ciò che ha patito.
Sarà anche un romanzo interessante e con un tema interessante e sempre attuale... ma non l'ho apprezzato per niente! L'idea di fondo era carina, ma è come è stata sviluppata la trama nel suo insieme che non mi ha convinto: sin dalle primissime pagine la noia regna sovrana ed il finale, per giunta, mi è parso davvero troppo frettoloso (aveva finito i fogli?) ed incongruente.
Che dire...? Lo reputo un libro sopravvalutato.
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

venerdì 3 maggio 2024

[RECENSIONE] Alessia Gazzola: Un segreto non è per sempre


Alessia Gazzola: Un segreto non è per sempre. L'allieva, vol. 2

Formato: copertina rigida
Pagine: 416
Editore: Longanesi (19 aprile 2012)
ISBN-13: 9788830432161

Data di acquisto: 19 aprile 2012
Letto dal - al 10 luglio 2012

◾ Sinossi
"Mi chiamo Alice Allevi e ho un grande amore: la medicina legale. Il più classico degli amori non corrisposti, purtroppo. Ho imparato a fare le autopsie senza combinare troppi guai, anche se la morte ha ancora tanti segreti per me. Ma nessun segreto dura per sempre. Tuttavia, il segreto che nascondeva il grande scrittore Konrad Azais, anziano ed eccentrico, è davvero impenetrabile. E quella che doveva essere una semplice perizia su di lui si è trasformata in un'indagine su un suicidio sospetto. Soltanto Clara, la nipote quindicenne di Konrad, sa la verità. Ma la ragazza, straordinariamente sensibile e intelligente, ha deciso di fare del silenzio la sua religione. Non mi resta che studiare le prove, perché so che la soluzione è lì, da qualche parte. Ma studiare è impossibile quando si ha un cuore tormentato. Il mio Arthur è lontano, a Parigi o in giro per il mondo per il suo lavoro di reporter. Claudio, invece, il mio giovane superiore, il medico legale più brillante che conosca, è pericolosamente vicino a me. Mi chiamo Alice Allevi e gli amori non corrisposti, quasi più delle autopsie, sono la mia specialità".

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Libri (e fumetti) letti ad aprile 2024… e quelli da leggere a maggio!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito ad aprile:
26: Julia, albo n. 294 (marzo 2023) - Corsa contro il cielo
23: Joël Dicker - Un animale selvaggio
17: Michael McDowell - La guerra. Blackwater, vol. 4
16: Zagor, albo n. 705/756 (aprile 2024) - Il creatore di mostri
6: I Classici del Fumetto di Repubblica; serie Oro, vol. 41 - Julia. L'investigatrice dell'animo
3: Spider-Man. Le storie più belle 1962-2002
3: Julia, albo n. 293 (febbraio 2023) - La bomba
1: Diabolik, edizione speciale - Diabolik ed il segreto di Cadorna

Ed i libri in lettura per maggio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Margaret Atwood - Il racconto dell'ancella [già in lettura]
Giorgio Faletti - Io sono Dio
Don Winslow - Città in rovine
Antonio Scurati - M. Il figlio del secolo

lunedì 29 aprile 2024

[RECENSIONE] Angela Marsons: La memoria dei morti


Angela Marsons: La memoria dei morti. Kim Stone, vol. 10

Titolo originale: Dead Memories
Formato: Kindle (3567 KB)
Pagine: 455
Editore: Newton Compton Editori (5 settembre 2023)
ASIN: B0CCK8PXBG

Data di acquisto: 5 settembre 2023
Letto dal 23 al 29 aprile 2024

◾ Sinossi
Un grande thriller. Dall'autrice del bestseller Urla nel silenzio. 5 milioni di copie vendute.
Incatenati a un termosifone di un appartamento fatiscente, al quinto piano di Chaucer House, ci sono due adolescenti. Lui è morto, lei invece è ancora viva. Per la detective Kim Stone, la scena è sconvolgente: ogni dettaglio sembra rievocare quanto è successo a lei e a suo fratello in quello stesso palazzo trent'anni prima.
Quando i cadaveri di una coppia di mezza età vengono scoperti all'interno di una macchina bruciata (proprio come era successo a Erica e Keith, l'unica vera famiglia che Kim abbia mai avuto), la detective non ha più dubbi: qualcuno sta mettendo in scena i peggiori traumi della sua vita, e l'obiettivo non può che essere quello di farle quanto più male possibile. Affiancata dalla profiler Alison Lowe, incaricata di valutare il suo stato psicologico, Kim si immerge in un'indagine che mai come in questo caso la riguarda in prima persona. Perché stavolta la vera preda sembra essere proprio lei… Se i sospetti della detective Stone dovessero rivelarsi fondati, ad attenderla potrebbe esserci il più spietato serial killer che abbia mai incontrato.
Dall'autrice n°1 in Inghilterra e in Italia.
«Angela Marsons è paragonabile al campione americano del thriller James Patterson». Corriere della Sera
«Kim Stone è una detective che dovete assolutamente conoscere». La Repubblica

◾ L'incipit del libro
17 giugno. Amy Wilde chiuse gli occhi mentre l'oro liquido le entrava in vena e iniziava il suo viaggio in tutto il corpo. Riusciva quasi a visualizzare il biancore incandescente della scia che avanzava verso il cervello.
Gli effetti furono quasi immediati. Il piacere, di un'intensità quasi dolorosa, si diffuse in ogni centimetro del suo essere. L'euforia la trasportò in un altro pianeta, in un altro mondo, un luogo inesplorato. Non si era mai sentita così bene in vita sua. Ondate di pura estasi le accarezzarono la pelle, i muscoli, i tendini, facendola fremere fino al midollo, e si sforzò di aggrapparvisi mentre la sentiva indebolirsi.
Non andare. Ti amo. Ho bisogno di te. Non andare. La sua mente gridava, supplicava, implorava disperatamente affinché la sensazione durasse più a lungo possibile.

◾ La mia (brevissima) recensione
"Aveva fissato il buio, rivivendo mentalmente la scena e scacciando i ricordi che cercavano di aprire il coperchio della scatola nella quale erano custoditi".
La memoria dei morti, decimo capitolo su Kim Stone, che comincia tre mesi dopo la fine di Promessa mortale (quindi, molto probabilmente, subito dopo ciò che è accaduto in Vittime innocenti), è un gran bel thriller. Si apre con due adolescenti incatenati ad un termosifone di un appartamento isolato: uno è morto ed uno è in agonia… Vi ricorda qualcosa?
Angela Marsons ci ha regalato una storia molto coinvolgente ed ottimamente articolata. La trama, tutta incentrata sul tragico passato della detective, è molto più complessa del solito e, saltando da un colpo di scena ad un altro, ci tiene sotto pressione dalla prima all'ultima pagina. I personaggi, che in questa storia abbondano come non mai, sono assolutamente credibili e ben delineati.
Kim Stone ed il suo collaudatissimo team dovranno fare i conti con il lato oscuro della natura umana. Siete pronti ad immergervi in questo incubo ad occhi aperti?
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

martedì 23 aprile 2024

[RECENSIONE] Joël Dicker: Un animale selvaggio


Joël Dicker: Un animale selvaggio

Titolo originale: Un animal sauvage
Formato: Kindle (2183 KB)
Pagine: 440
Editore: La nave di Teseo (25 marzo 2024)
ASIN: B0CTR393QP

Data di acquisto: 31 marzo 2024
Letto dal 17 al 23 aprile 2024

◾ Sinossi
2 luglio 2022, due ladri stanno per rapinare una importante gioielleria di Ginevra. Ma questo non sarà un colpo come tutti gli altri. Venti giorni prima, in un elegante sobborgo sulle rive del lago, Sophie Braun sta per festeggiare il suo quarantesimo compleanno. La vita le sorride, abita con il marito Arpad e i due figli in una magnifica villa al limitare del bosco. Sono entrambi ricchi, belli, felici. Ma il loro mondo idilliaco all'improvviso s'incrina. I segreti che Arpad custodisce cominciano a essere troppi perché possano restare nascosti per sempre. Il loro vicino, un poliziotto sposato dalla reputazione impeccabile, è ossessionato da quella coppia perfetta e da quella donna conturbante. La osserva, la ammira, la spia in ogni momento dell'intimità. Nel giorno del compleanno di Sophie, un uomo misterioso si presenta con un regalo che sconvolgerà la sua vita dorata. I fili che intrappolano queste vite portano lontano nel tempo, lontano da Ginevra e dalla villa elegante dei Braun, in un passato che insegue il presente e che Sophie e Arpad dovranno affrontare per risolvere un intrigo diabolico, dal quale nessuno uscirà indenne. Nemmeno il lettore.
Un animale selvaggio è un thriller mozzafiato costruito attorno a un meccanismo di suspense perfetto, che ci ricorda perché Joël Dicker, l'autore di La verità sul caso Harry Quebert, è diventato un fenomeno editoriale mondiale.

◾ L'incipit del libro
I fatti: Il 2 luglio 2022, a Ginevra, una clamorosa rapina a mano armata finì sulle prime pagine di tutti i giornali. Questo libro ne racconta la storia.
Prologo: Il giorno della rapina. Sabato 2 luglio 2022
Ore nove e trenta.
I due rapinatori si erano appena introdotti simultaneamente nella gioielleria da due accessi diversi.
Il primo dall'ingresso principale, come un normale cliente. Tratta in inganno dal suo abbigliamento elegante, la guardia giurata non si era insospettita per il berretto e gli occhiali da sole, più che plausibili in quel mese di luglio.
L'altro, con il viso coperto da un passamontagna, era passato dall'entrata di servizio, minacciando una dipendente con un fucile a canne mozze e costringendola ad aprirgli la porta.
Nulla era stato lasciato al caso: avevano avuto accesso alla pianta del negozio e agli orari del personale.

◾ La mia (brevissima) recensione
"Erano così felici di essersi ritrovati che avevano entrambi imputato quella parentesi di tre anni a uno sfortunato concorso di circostanze. Ma i concorsi di circostanze sono ammantati di apparenze. E bisogna sempre diffidare dalle apparenze".
Un libro che mi ha lasciato un po' perplesso. Sì, mi è piaciuto e si è lasciato leggere benissimo. Ma, a parte i soliti flashback (Dicker ne fa ampio uso in quasi tutti i suoi libri), l'ho trovato molto diverso da tutti gli altri romanzi dell'autore svizzero. E per inciso: ho apprezzato che abbia provato un po' a cambiare.
Veloce e scorrevole, ma non è il suo miglior romanzo. In realtà, nella prima parte c'è una trama abbastanza contorta (con un gioco di coppie degne di Beautiful) ed un bel po' di blocchi temporali; poi, piano piano... boom! E ti ritrovi tu stesso al centro dell'azione fatta di silenzi che fanno rumore e verità e bugie dette e taciute. La rivelazione finale mi ha completamente spiazzato e lasciato a bocca aperta.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

[RECENSIONE] Gaetano Pecoraro: Il male non è qui


Gaetano Pecoraro: Il male non è qui. Matteo Messina Denaro. Il romanzo

Formato: Pdf (1.5 MB)
Pagine: 167
Editore: Sperling & Kupfer (7 giugno 2022)
ASIN: B0B2VP8K6P

Data di acquisto: 16 aprile 2024
Letto dal 16 al 22 aprile 2024

◾ Sinossi
Quando Mimmo Bosso torna sull'Isola, dopo anni di studi trascorsi al Nord, è ancora un magistrato alle prime armi. È volenteroso e preparato, ma non c'è nessuna missione da crociato ad attenderlo, nessun ideale cui dare sfogo. Eppure, in Procura il clima è incandescente e sulle scrivanie degli inquirenti si accumulano le carte del Grosso Caso, dalle quali emergono i nomi di spicco della criminalità organizzata. Le indagini non hanno risparmiato nessuno, ci sono intrighi di Palazzo, «interessi generali e particolari. Gente con le armi e gente rispettabile. Uomini d'onore e millantatori». Mimmo Bosso impiega poco a capire che il suo non sarà un lavoro facile, ma non immagina che anche lui si troverà presto a fare i conti con il gotha della mafia siciliana. Soprattutto, non sa che un'indagine all'apparenza secondaria lo porterà sulle tracce di colui che passerà alla Storia come il più pericoloso latitante italiano: Matteo Messina Denaro. MMD. Da quel momento, l'obiettivo destinato a stravolgere la sua esistenza sarà trovarlo, inseguirlo, braccarlo. Mentre il Paese intero è scosso dalle stragi di Capaci e di via D'Amelio e il terrore viene seminato nel resto della penisola con gli attentati a Milano, a Roma e a Firenze. Come porre fine a tutto questo? Come stanare un uomo che da anni assomiglia a un fantasma e sembra essere sparito nel nulla? Nessuna pista pare attendibile e le tracce di MMD si sono perse in un dedalo di indizi, teorie, ipotesi e vicoli ciechi. Ma le risposte alle domande di Bosso potrebbero giungere da due donne e da un delitto passionale dimenticato da tutti. Forse bisogna seguire questi indizi nascosti per arrivare a mettere le mani sul ricercato numero uno d'Italia.
Intrecciando con abilità e rigore la cronaca di fatti realmente accaduti alla fiction, e rileggendo la realtà attraverso il filtro della finzione romanzesca, Gaetano Pecoraro ripercorre alcune delle vicende più buie degli ultimi decenni e ci consegna una storia ricca di colpi di scena, intrisa ancora di misteri, zone d'ombra e lacune. Inseguendo l'uomo più ricercato d'Italia.

◾ L'incipit del libro
2022. Prologo.
Il caldo era soffocante: un tipico giorno d'estate a P.
Il condizionatore, impostato al massimo, ronzava sotto la finestra socchiusa, muovendo un filo d'aria incandescente che raggiungeva a stento la scrivania. Era sul punto di rompersi da anni, quel condizionatore, eppure non cedeva mai.
Pregi e difetti dei prodotti di un tempo.
Non che fosse una consolazione.
Sopra la scrivania aleggiava una sottile cappa di fumo azzurrognolo. Monopolio di Stato. Il posacenere di plastica sulla destra, regalo del bar all'angolo, traboccava di mozziconi col filtro schiacciato a novanta gradi.
L'ufficio era un casino.
Schedari in metallo ammaccato, con la ruggine sugli angoli e i cassetti semiaperti e disordinati, erano disposti lungo tutte le pareti. Sotto l'attaccapanni, appoggiate per terra sul lato opposto della finestra, c'erano due pile di fascicoli alte un metro.
Domenico Bosso, le maniche rimboccate, la cravatta annodata male e la barba di un paio di giorni, spense l'ennesima sigaretta e aprì la terza cartelletta di quella mattina.

◾ La mia (brevissima) recensione
"Una lunga mano invisibile che sembrava poter arrivare ovunque, uomini senza volto nascosti dietro al sipario della Repubblica. Burattinai. Coreografi. Era come mettere una palla di fango nel ventilatore: non si sporca tutto, ma si sporca dappertutto".
Si tratta di un thriller "nostrano" incentrato, in maniera molto romanzata (per ovvi motivi) sull'avvincente caccia a Matteo Messina Denaro.
Soltanto un romanzo, quindi, ma che ha sapientemente intrecciato fatti reali e finzione, personaggi reali e personaggi inventati di sana pianta dall'autore (giornalista e volto noto della TV). Personaggi, tuttavia, ottimamente caratterizzati e delineati. Su tutti spicca la figura di Mimmo Bosso, il protagonista: un giovane magistrato dotato di sani principi e alto senso dello Stato. Indagando su quello che sembra un semplice delitto passionale, ben presto si rende conto di aver a che fare con la Mafia, su tutto ciò che questa parola comporta, e con il suo esponente di spicco, Mattia Messina Denaro (che nel romanzo è sempre indicato con le sue iniziali: MMD).
Lo stile di Gaetano Pecoraro è coinvolgente e stimolante (il romanzo, come detto poc'anzi, è un thriller a tutti gli effetti); la storia, pur inventata di sana pianta, è molto realistica e, soprattutto, rispettosa verso le vittime di Mafia e la terra siciliana in generale.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

giovedì 18 aprile 2024

[RECENSIONE] Stephen King: Shining


Stephen King: Shining

Titolo originale: The Shining
Formato: eBook (844.2 KB)
Pagine: 516
Editore: Bompiani (28 settembre 2017)
ASIN: B076129JM8

Data di acquisto: -
Letto dal - al 27 maggio 2018

◾ Sinossi
L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny - che è dotato di un potere extrasensoriale, lo "shine" -, si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.
Un romanzo che ha appassionato milioni di lettori nel mondo, da cui Stanley Kubrick ha tratto l'omonimo capolavoro cinematografico con Jack Nicholson, Shelley Duvall e Danny Lloyd.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)