Antonio Manzini: La ruzzica de li porci. Un caso di Rocco Schiavone. Autunno con Rocco Schiavone, vol. 3
Formato: copertina flessibile
Pagine: 51
Editore: Edizione speciale per GEDI News Network S.p.A. (28 settembre 2026)
Data di acquisto: 30 settembre 2026
Letto il 7 ottobre 2026
▪ Sinossi
Schiavone deve scoprire la verità su un efferato delitto tra le strade di Roma. L'indagine si muove tra i rioni della Capitale incrociando storie di corruzione, invidie e tradimenti.
▪ L'incipit del racconto
Era la mattina di giovedì 3 marzo, e per Pippo Megara stava per iniziare il lungo weekend di Carnevale, i giorni più pesanti dell'anno. Da giovedì a martedì grasso il suo locale, il «Mykonos», aveva tutte le serate prenotate. Sei feste private scalmanate. Sei giorni di lavoro senza soste. Già si vedeva a chiamare ambulanze, a sedare risse, a tornare a casa all'alba con le orecchie massacrate dalle casse dell'amplificazione e dalle urla. E se da un lato Pippo avrebbe dato un dito di una mano per essere già nella Quaresima, dall'altro sapeva perfettamente che in quei giorni il suo locale alle pendici del Monte dei Cocci avrebbe fruttato decine di migliaia di euro.
E a 35 anni con una figlia in arrivo non poteva rinunciare a tutto quel ben di dio. Al momento quella che lo preoccupava di più era la serata del sabato. Il «Mykonos» era stato prenotato per una festa café y leche, caffè e latte. Ma il nome non doveva trarre in inganno. Non si trattava di un party a base di cappuccino, bensì una serata trans, dove per caffè e latte doveva intendersi il colore della pelle dei partecipanti. Brasile, Sud America, Nord Africa. Già lo sapeva. Sarebbe cominciata come un'allegra festa con samba, mambo e Brigitte Bardot-Bardot, e sarebbe finita a coltellate fra gruppi di naziskin imbucati, finti trans padri di famiglia ubriachi e pieni di testosterone e l'immancabile gruppo lesbo sulle Harley.
▪ La mia (brevissima) recensione
"Secondo me in Italia è un Carnevale continuo. Solo che è finto, perché in realtà stiamo in Quaresima da parecchi anni".
La ruzzica de li porci, incluso nella raccolta Cinque indagini romane per Rocco Schiavone e in questi giorni distribuito singolarmente anche con il quotidiano La Repubblica, è un racconto breve e dal taglio umoristico che, a parte il giallo da risolvere, mette in evidenza il modo di essere (e di fare) del vicequestore creato da Antonio Manzini: scontroso, svogliato, quasi insensibile e, paradossalmente, sarcastico. Eppure, tra i tanti colleghi e superiori che quotidianamente fanno parte del suo mondo lavorativo, è l'unico che sa "vedere" e comprendere la persona che si è macchiata del reato.
Ma è anche il racconto che ci fa capire, una volta per tutte, perché Schiavone viene trasferito da Roma ad Aosta (evito di fare spoiler).
L'anziano proprietario di un negozio compro oro viene ritrovato ucciso, evirato e reso quasi irriconoscibile dai tanti colpi inferti al volto ed al corpo. Rocco Schiavone, mentre si prepara a partire per Aosta, deve risolvere il caso districandosi tra mercato nero, loschi figuri e colleghi dalla dubbia reputazione. Il titolo del racconto richiama un'antica tradizione romana: durante il periodo del carnevale i maiali venivano lanciati e fatti rotolare dal Testaccio mentre la folla li aspettava con i coltelli sguainati.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)


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