"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 30 ottobre 2026

[RECENSIONE] Sarah A. Denzil: Il bambino silenzioso


Sarah A. Denzil: Il bambino silenzioso. Emma Price, vol. 1

Titolo originale: Silent Child
Formato: Kindle (2.5 MB)
Pagine: 375
Editore: Newton Compton Editori (29 gennaio 2018)
ASIN: B077GLXBTH
ISBN-13: 9788822716088

Data di acquisto: 22 novembre 2018
Letto dal 26 al 30 novembre 2026

▪ Sinossi
Un grande thriller.
Nell'estate del 2006, Emma Price era lì quando fu ritrovato il cappotto rosso del suo bambino di sei anni, lungo il fiume Ouse. Fu la tragica storia dell'anno: il piccolo Aiden era sparito da scuola durante una terribile alluvione, era caduto nel fiume e poi annegato. Il suo corpo non fu mai ritrovato. Dieci anni dopo, Emma è riuscita finalmente a riacquistare un po' di serenità. È sposata, incinta e le sembra di aver finalmente ripreso il controllo della sua vita quando… Aiden ritorna! Troppo traumatizzato per parlare, non risponde a nessuna delle infinite domande che gli vengono rivolte. Solo il suo corpo racconta la storia di una sparizione durata dieci lunghi anni. Una storia di ossa spezzate e ferite che testimoniano gli orrori che Aiden deve aver subito. Perché Aiden non è mai annegato: è stato rapito.
Per recuperare il contatto con il figlio, ormai adolescente, Emma dovrà scoprire qualcosa sul mostro che glielo ha portato via. Ma chi, in una cittadina così piccola, sarebbe capace di un crimine tanto orrendo? È Aiden ad avere le risposte, ma ci sono cose troppo indicibili per essere pronunciate ad alta voce.
Un'autrice bestseller in Inghilterra e negli Stati Uniti. Il thriller rivelazione dell'anno. Oltre un milione di copie vendute. In corso di traduzione in 15 Paesi.
Sarah A. Denzil vive nello Yorkshire, dove si gode la campagna e il tempo imprevedibile. Sotto pseudonimo pubblica libri per ragazzi, ma ha una vera passione per i thriller e le storie di suspense. Il bambino silenzioso ha scalato le classifiche di vendita negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Australia.

▪ L'incipit del libro
Il giorno in cui ho perso Aiden è stato il giorno in cui ho compreso cosa significa perdere il controllo. Se ne parla di continuo, la gente non fa altro che dire quanto è facile uscire di testa, per via dell'alcol, delle droghe, della passione o della rabbia. Ma nessuno sa cosa si prova veramente a perdere il controllo, e non sto parlando delle mie emozioni, ma della mia vita. Sì, ho perso il controllo della mia vita. Tutto ciò che mi circondava è crollato mentre io me ne stavo a guardare impotente.
Ho sentito dire che puoi controllare solo te stesso e il modo in cui tu ti comporti in un determinato contesto. Non puoi mai controllare le circostanze attorno a te. Non puoi controllare come reagiscono le altre persone: solo come agisci tu. È la grande tragedia della vita. Un attimo prima ogni cosa è perfetta, l'istante successivo il tuo mondo è a brandelli, e solo a causa delle circostanze che accadono tutt'intorno a te. E cosa dovresti mai pensare quando ti viene portato via tuo figlio? Che era destino? Il volere di Dio? La sfortuna? Come ci si aspetta che tu vada avanti?

▪ La mia recensione
"Cos'è un mostro? È uno spaventoso demone che si nasconde dietro la porta della stanza da letto? È una bestia con zanne affilate? No. Queste cose non esistono. I mostri sono uomini e donne come noi, e hanno l'abilità di nascondere il loro vero volto".
Solitamente son diffidente verso quei libri che sbattono in copertina la classica frase "Il thriller rivelazione dell'anno" (o anche "Un grande thriller”)… Il bambino silenzioso, invece, mi ha convinto sin dalla prima pagina.
Questo romanzo è il primo volume su Emma Prime (l'altro è La bambina smarrita). Nel 2006, durante un tremendo temporale ed il conseguente straripamento del fiume Ouse, Aiden Price, 6 anni appena, scompare dalla sua scuola in fase di allagamento. Dopo alcuni giorni, nei pressi della sponda del fiume, sarà rinvenuto solo il suo cappottino rosso. Aiden non sarà mai più trovato! Emma, la madre di Aiden, pur non dimenticando gli avvenimenti di quel tragico giorno, è andata avanti con la sua vita: ha un nuovo marito (il rapporto con il vecchio compagno non ha retto alla tragedia) ed è prossima a partorire una bambina. Tutto sembra andare per il meglio finché non riceve la notizia del ritrovamento di un Aiden ormai sedicenne. Ma c'è qualcosa di inquietante: Aiden è catatonico, è sporco ed ha lampanti segni di torture e sevizie. Da qui in poi, la storia si dipana tra una Emma che, pur intralciata dall'approssimarsi del parto, cerca di riallacciare il rapporto con il figlio creduto morto; la polizia che cerca di far luce su quanto è accaduto dieci anni prima (ma non può far affidamento sui ricordi di un inerte Aiden); i giornalisti che, da veri sciacalli, vanno a caccia di scoop a qualunque costo. Mentre la lista degli indiziati cresce sempre di più (hanno scheletri negli armadi persino il marito Jack, stimato professore di arte, ed il suo ex suocero, titolare di un piccolo B&B), Emma non sa più a chi credere o di chi potersi fidare. Alla fine, la rivelazione sull'identità del colpevole avrà del clamoroso.
Come si capisce perfettamente, il ritmo di questo thriller domestico è sempre alto e la storia, abbastanza claustrofobica, si legge tutta d'un fiato. La scrittura va dritta al punto (le descrizioni son ridotte al minimo, giusto giusto quando è necessario contestualizzare quello che sta accadendo), i capitoli son brevi ma molto intensi.
Molto toccante il tema su cui poggia tutto il romanzo: il trauma di una madre per non aver fatto in tempo a salvare il figlioletto.
Molto ben caratterizzato il personaggio principale (e voce narrante): Emma, pur essendo una madre scossa e sconvolta ed intralciata nei movimenti dal suo imminente parto, viene descritta come una persona determinata ed attiva. In pratica, un personaggio assolutamente credibile: quale madre non farebbe pazzie pur di proteggere quello che ha di più caro al mondo?
Ma, se cercate un thriller nel vero senso della parola, fate attenzione: qui il thriller c'è ma, alla soluzione del mistero, non ci si arriva tramite indagini ed interrogatori, ma tramite… puntini da unire! In pratica, occhio agli indizi che Sarah A. Denzil ha sparso nelle interazioni tra i vari personaggi (sia primari che secondari).
Insomma, ecco qui un romanzo dal forte richiamo emotivo in cui i numerosi colpi di scena (alcuni veramente potenti e tremendi) spingono ad immergersi nella sua lettura. Unico neo: alcuni passaggi risultano leggermente forzati e messi in quel punto al solo scopo di dare una svolta allo scorrere della storia.
Infine, se vi piacciono i thriller con la centro persone scomparse e persone che si portano appresso il trauma della loro scomparsa, vi consiglio di leggere anche La ragazza scomparsa di Angela Marsons, La ragazza del treno di Paula Hawkins (non un granché, ma almeno si lascia leggere), La casa delle voci di Donato Carrisi e gran parte della produzione di Frieda McFadden. Tutti romanzi che hanno in comune personaggi ambigui o dalla doppia faccia e comunità alle prese con i propri segreti.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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