"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 19 ottobre 2026

[RECENSIONE] Antonio Manzini: Rocco va in vacanza


Antonio Manzini: Rocco va in vacanza. Un caso di Rocco Schiavone. Autunno con Rocco Schiavone, vol. 6

Formato: copertina flessibile
Pagine: 51
Editore: Edizione speciale per GEDI News Network S.p.A. (28 settembre 2026)

Data di acquisto: 7 ottobre 2026
Letto il 19 ottobre 2026

▪ Sinossi
Nell'ultima estate prima del trasferimento ad Aosta, Schiavone sceglie la Provenza per le ferie. Ma il suo volo non riesce a decollare: dietro all'inconveniente c'è un intrigo che rischia di provocare un grosso guaio.

▪ L'incipit del libro
«Si avvisano i signori passeggeri che fra poco daremo inizio all'imbarco per il volo KK243 per Marsiglia…».
Rocco si alzò dalla poltroncina di pelle e buttò un'occhiata alla fila che si andava già formando davanti al gate 15D, quello per Marsiglia, la sua destinazione. C'erano già un'ottantina di persone in piedi, in attesa di farsi strappare la carta d'imbarco dalla hostess. Era un interrogativo al quale non era ancora riuscito a dare una risposta: perché la gente alla prima chiamata per l'imbarco si ammucchiava disordinatamente di fronte al gate ancora chiuso, pronta a farsi una fila di mezz'ora? Qual era il rischio che si correva a salire per ultimi sul velivolo? Nessuno si sarebbe appropriato dei loro posti. Il 7C, il 24A stavano lì ad attendere il sedere del legittimo proprietario, quindi perché sottoporsi a quella tortura? Se a questo poi si aggiungeva che invece del comodo corridoio a gomito per salire sull'aereo ai passeggeri del volo per Marsiglia sarebbe toccato il penoso bus, la fretta era ancora meno giustificata. Tanto primo o ultimo a passare il controllo, sempre su quell'autobus di merda che attraversava mezzo aeroporto ci dovevi finire, pensava Rocco.

▪ La mia (brevissima) recensione
"È l'arroganza dei politici che non mi va più giù. Destra, sinistra, tutti uguali. Ritardano gli aerei e pure il paese! E io non ne posso più".
Rocco va in vacanza (uscito nel 2014 per la raccolta Vacanze in giallo e, due anni più tardi inserito nella raccolta Cinque indagini romane per Rocco Schiavone) è l'ultimo volumetto dei sei distribuiti da Repubblica tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. E, come per il precedente …E palla al centro, ci mostra un Rocco Schiavone in tutta la sua arrogante romanità: prima del suo trasferimento ad Aosta, il vicequestore si vorrebbe concedere un periodo di ferie ma non sopporta la gente che, come lui, si sta imbarcando sull'aereo che lo porterà (lo porterà?) in Provenza, il luogo preferito della sua defunta moglie. A peggiorare la situazione ci si mette pure un inaspettato ritardo nel decollo.
Ennesimo racconto giallo di Antonio Manzini senza… il giallo! Rocco va in vacanza, infatti, ha il suo punto forte nel sarcasmo e, paradossalmente, nella tristezza del vuoto affettivo. Ma Rocco Schiavone è sempre lui: un uomo dal linguaggio sfrontato e irrispettoso e insofferente verso le ovvietà.
Scrittura fluida ma, più delle altre volte, la brevità del racconto non ci permette di arricchire il personaggio. Diciamo pure che, tra i sei racconti distribuiti da Repubblica, questo sembra il meno azzeccato. Rocco va in vacanza, perciò, è consigliato solo a chi già conosce i libri di Antonio Manzini dedicati al burbero vicequestore ma, francamente, non aggiunge niente di nuovo a quanto già sappiamo del personaggio.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

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Precedenti volumi della serie "Autunno con Rocco Schiavone":

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