Stephen King sta riscrivendo la mitologia di Shining e della luccicanza
Stephen King sta sottilmente riscrivendo la luccicanza, alla base delle sue opere, attraverso Carrie di Mike Flanagan, IT: Welcome to Derry e le opere più recenti
👉 fonte: Mega Nerd
Era il 1977, in Shining, quando Stephen King presentò ufficialmente al mondo la "luccicanza", il potere psichico che permetteva al piccolo Danny Torrance di vedere cose accadute in passato o che ancora dovevano accadere. Il fenomeno era però già apparso nel primo romanzo di King, Carrie, sotto forma di potere telecinetico.
A distanza di cinquant'anni, con Carrie di nuovo sugli schermi grazie alla serie Prime Video, e l'espansione dell'universo Kinghiano (vedi IT: Welcome to Derry) il re dell'horror sta lentamente e silenziosamente riscrivendo la mitologia sia di Shining che più in generale della luccicanza.
Da sempre i romanzi di King hanno coinvolto una o più abilità psichiche che i fan hanno collegato alla luccicanza, chiamata anche shine o touch a seconda dell'opera. Si parla di poteri che vanno dalla telecinesi alla chiaroveggenza, dalla capacità di parlare con i morti alla telepatia, passando per la proiezione astrale, l'abilità di curare, la pirocinesi e tante altre.
A lungo, a far ricadere tutto sotto il cappello della luccicanza sono stati i fan, intenzionati a trovare un collegamento profondo nell'universo kinghiano, già di per sé fortemente interconnesso; a un certo punto, però, è stato l'autore stesso ad assecondare questa visione, adattando sottilmente le opere derivate in modo da collegarne più a fondo gli elementi.
La svolta è arrivata con l'adattamento di Carrie sviluppato da Mike Flanagan: la serie ha confermato ufficialmente che i poteri di Carrie White sono in effetti una manifestazione della luccicanza. Flanagan, che ha all'attivo una lunga collaborazione con Stephen King (ha firmato gli adattamenti di Il gioco di Gerald - Gerald's Game e Doctor Sleep, oltre ad aver diretto il recente The Life of Chuck) ha specificato che lo scrittore è stato coinvolto nella decisione e ha ammesso che, se Carrie fosse stato pubblicato qualche hanno dopo, probabilmente il potere sarebbe stato definito shine.
Nel 1974, quando il romanzo è stato pubblicato, non esisteva una mitologia che giustificasse i poteri psichici di Carrie e li collegasse ad altri personaggi; ciò tuttavia non significa che la matrice non sia la stessa del potere di Danny Torrance o Dick Hallorann. Cambia solo la forma in cui il potere si manifesta, ma sempre di luccicanza si tratta.
Ora King si sta dando la possibilità di sondare diverse opzioni: in particolare per quanto riguarda Hallorann, la serie IT: Welcome to Derry ha esplorato la luccicanza decenni prima di Shining, raccontando l'infanzia del personaggio.
Nel romanzo IT si faceva riferimento a Dick come il cuoco del The Black Spot che aveva salvato varie persone da un incendio appiccato per motivi razziali (cambia però la timeline, dal 1930 al 1962). Tra questi, Will Hanlon, il cui figlio Mike sarebbe poi diventato un membro del Club dei Perdenti nonché un personaggio cruciale per la sconfitta di Pennywise. Welcome to Derry prende quel dettaglio, apparentemente secondario, e ne ricava una sottotrama, mostrando l'impatto della luccicanza su Hallorann sia da bambino (quando la nonna lo aiutava a gestire il proprio potere) che da giovane adulto.
Gli adattamenti più recenti delle opere di King stanno contribuendo a mettere lo shine al centro della narrazione: nell'adattamento MGM+ di The Institute (2025) viene mostrato cosa accade quando le istituzioni governative si avvicinano alla luccicanza (spoiler: cercano di ricavarne un'arma). Dopotutto, nell'universo kinghiano, chiunque abbia poteri psichici rischia di attirare attenzioni sgradevoli: The Institute parte da questa premessa e la sviluppa, mostrando il prezzo che gli individui pagano quando le istituzioni si mettono in mezzo.
E a distanza di cinquant'anni da Shining, mentre l'universo che ha creato continua a espandersi e arricchirsi di storie grandiose, l'attenzione di King resta sulle sue conseguenze del potere, che si chiami luccicanza o in qualsiasi altro modo.


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