"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 21 ottobre 2026

[RECENSIONE] Fruttero & Lucentini: La donna della domenica


Carlo Fruttero & Franco Lucentini: La donna della domenica. Commissario Santamaria, vol. 1

Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 539
Editore: Mondadori (19 novembre 2013)
ASIN: B00GOIG4YS
ISBN-13: 978-8852043741

Data di acquisto: 15 ottobre 2026
Letto dal 15 al 21 ottobre 2026

▪ Sinossi
Uscito nel 1972, La donna della domenica è il primo e il più popolare dei libri di Fruttero & Lucentini, e resta tuttora l'insuperato capostipite del "giallo italiano". Divertente e godibilissimo, il racconto si snoda tra i vizi, l'ipocrisia, le comiche velleità e gli esilaranti chiacchiericci che animano la vita della borghesia piemontese, tra architetti misteriosamente assassinati, dame dell'alta società tanto affascinanti quanto snob, poliziotti e industriali. Sullo sfondo (ma è in realtà la vera protagonista) vi è una Torino in apparenza ordinata e precisa fino alla noia, che nasconde un cuore folle e malefico. Un romanzo paradossale e raffinato, complesso ma leggero, che mantiene ancora intatte le sue doti di freschezza, eleganza e fulminante ironia.
La storia si apre a Torino nei primi anni '70. L'architetto Garrone viene trovato morto nel suo alloggio di servizio, ucciso con un colpo alla testa sferrato usando un pesante fallo di pietra. Il caso è affidato al commissario Santamaria, un investigatore colto e disilluso, originario del Sud ma ormai radicato a Torino, che si muove tra i segreti e l'ipocrisia della ricca borghesia cittadina. Al centro dei sospetti ci sono Anna Carla Dosio (ricca ed elegante signora dell'alta società) e Massimo Campi (eccentrico e snob antiquario): i due avevano scritto per gioco una lettera in cui ironizzavano sulla "necessità" di eliminare l'architetto Garrone; la lettera non fu mai spedita ma viene rinvenuta. Durante le indagini viene ucciso al mercato del Balon anche Lello Riviera, un personaggio ambiguo e ricattatore legato a quegli stessi ambienti. Il caso viene infine risolto grazie a un dettaglio linguistico e a un vecchio proverbio piemontese che svela la vera dinamica e l'identità del colpevole.

▪ L'incipit del libro
Il martedì di giugno in cui fu assassinato, l'architetto Garrone guardò l'ora molte volte. Aveva cominciato aprendo gli occhi nell'oscurità fonda della sua camera, dove la finestra ben tappata non lasciava filtrare il minimo raggio. Mentre la sua mano, maldestra per impazienza, risaliva lungo le anse del cordoncino cercando l'interruttore, l'architetto era stato preso dalla paura irragionevole che fosse tardissimo, che l'ora della telefonata fosse già passata. Ma non erano ancora le nove, aveva visto con stupore; per lui, che di solito dormiva fino alle dieci e oltre, era un chiaro sintomo di nervosismo, di apprensione.
Calma, s'era raccomandato.
Sua madre, sentendolo muovere, era andata automaticamente a preparargli il caffè; e lui, dopo un buon bagno di cui aveva bisogno da tempo, aveva indugiato a radersi con meticolosa lentezza. C'erano circa quattro ore da far passare.
Ne restavano tre, quand'era uscito di casa dopo aver sfiorato con le labbra la tempia di sua madre; e un'altra mezz'ora l'aveva smaltita allungando deliberatamente il percorso per raggiungere la fermata, e poi aspettando il tram, che a metà mattina passava a lunghi intervalli.


▪ La mia recensione
"Oh, io non mi aspetto che loro mi portino la soluzione del mistero su un piatto d'argento! Quella verrà quando verrà, chissà da che parte. Personalmente, non posso nemmeno dire che sto cercando l'assassino".
La donna della domenica, primo lavoro della coppia di autori Fruttero & Lucentini datato 1972, vede l'esordio del commissario Santamaria: in questa indagine, cercando di scovare il colpevole di un doppio omicidio, si imbatterà in tutta una serie di segreti, privilegi e falsi perbenismi di una nutrita schiera di ambigui personaggi del gotha della borghesia torinese.
Si tratta di un giallo "vecchio stampo", almeno se paragonato ai thriller e gialli contemporanei: quindi, spazio ad una scrittura dallo stile elegante e molto "visiva" (non a caso, qualche anno più tardi, Luigi Comencini ne farà un film affidando la parte del protagonista a Marcello Mastroianni). Il fulcro del romanzo, comunque, non è tanto l'indagine in sé ma, più che altro, il ritratto dell'alta borghesia torinese dei primi anni '70 del XX secolo. 
Purtroppo, per quanto mi riguarda, le buone notizie finiscono qui…
Il ritmo è lentissimo: troppe descrizioni, troppi dialoghi (alcuni veramente assurdi), troppi personaggi e troppe divagazioni lessicali. Per me che amo i thriller a tutto ritmo e pieni di colpi di scena, questo romanzo è stato un po' noioso (oltretutto, qui non c'è alcuna suspense o scena di sangue!). Il finale, addirittura, è tutto concettuale, con la soluzione del giallo che arriva non dall'indagine vera e propria ma da un piccolo indizio linguistico: La cativa lavandera a treuva mai la bon-a pèra (La cattiva lavandaia non trova mai la buona pietra).
Senza portarla per le lunghe, La donna della domenica non è il classico giallo da leggere in cui c'è un assassino da scoprire, ma un autentico manuale di satira di costume e, dulcis in fundo, per capire come eravamo appena cinquant'anni fa.
Insomma, è un romanzo che potrà piacere a chi ama leggere lunghe digressioni su personaggi complessi e storie immerse in contesti storici realistici. Viceversa, La donna della domenica non è assolutamente adatto a chi ama gialli e thriller carichi di azione, tensione e colpi di scena a ripetizione.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

----------
Leggi anche:

Nessun commento:

Posta un commento