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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 15 maggio 2024

Giorgio Faletti: Io sono Dio

Giorgio Faletti: Io sono Dio

Formato: Kindle (1296 KB)
Pagine: 523
Editore: La nave di Teseo (11 febbraio 2021)
ASIN: B08VKQJZVK

Data di acquisto: 18 settembre 2021
Letto dal 6 al 14 maggio 2024

Sinossi
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere Dio.

L'incipit del libro
Inizio a camminare.
Cammino lento perché non ho bisogno di correre. Cammino lento perché non voglio correre. Tutto è previsto, anche il tempo legato al mio passo. Ho calcolato che mi bastano otto minuti. Al polso ho un orologio da pochi dollari e un peso nella tasca della giacca. È una giacca in tela verde sul davanti, sopra il taschino, sopra il cuore, una volta c'era una striscia cucita con un grado e un nome. Apparteneva a una persona il cui ricordo è sbiadito come se la sua custodia fosse stata affidata alla memoria autunnale di un vecchio. È rimasta solo una leggera traccia più chiara, un livido sul tessuto, sopravvissuto all'affronto di mille lavaggi quando qualcuno
chi?
perché?
ha strappato via quella striscia sottile e ha trasferito il nome prima su una tomba e poi nel nulla.
Adesso è una giacca e basta.
La mia giacca.

La mia (brevissima) recensione
"C'è una cosa della quale temo dobbiamo renderci conto, Paul. L'odio non è più un sentimento. Ormai sta diventando un virus. Quando arriva a infettare l'animo, la mente si perde. E le difese delle persone sono sempre più deboli".
Questo quinto romanzo "targato" Giorgio Faletti è un thriller psicologico che riesce ad amalgamare molto bene suspense ed azione… il tutto "condito" da alcune riflessioni filosofiche. In alcuni punti sembra di leggere uno dei tanti romanzi di Jeffery Deaver.
Tutto gira attorno ad un uomo misterioso (lui stesso si definisce "Dio") che compie strane, ma allo stesso tempo spettacolari, esplosioni in una New York ancora scossa dagli attentati dell'11 settembre. Toccherà alla detective Vivien Light ed al fotoreporter Russel Wade, entrambi alle prese con storie personali certamente non facili, cercare di fermarlo in una allarmante corsa contro il tempo.
“Io sono Dio”, che ha un'incredibile realismo (con alcuni passaggi anche abbastanza crudi), scava nella mente umana e nelle sue debolezze e cerca di farci riflettere, ammesso che ciò sia possibile, sulle conseguenze del libero arbitrio. Il ritmo è serrato sin dalla prima pagina, i colpi di scena non mancano ed i personaggi (sia primari che secondari) risultano molto ben caratterizzati… anche nei loro drammi personali e familiari. Tuttavia, ho trovato un paio di “macchie” che mi hanno lasciato con l'amaro in bocca:
- ci sono un po' troppe ed assurde coincidenze (e, perciò, tutto il racconto risulta abbastanza forzato);
- la trama è meno coinvolgente rispetto ai precedenti lavori dell'autore.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

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