"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 5 agosto 2026

Donato Carrisi: «Il male è il vero motore di ogni racconto». Guida a tutti i suoi libri, dal primo al prossimo


Donato Carrisi: «Il male è il vero motore di ogni racconto». Guida a tutti i suoi libri, dal primo al prossimo

👉 fonte: Style Magazine

«È il male il vero motore della storia». La frase, attribuita al filosofo Georg Wilhelm Friedrich Hegel, viene pronunciata dal professor Loris Martini (Alessio Boni) davanti ai suoi studenti in La ragazza nella nebbia. È il film che Donato Carrisi ha diretto nel 2017, tratto dal suo omonimo bestseller. E con cui, l'anno successivo, ha conquistato il David di Donatello come miglior regista esordiente.
Nel romanzo, però, la battuta è leggermente diversa: «È il male il vero motore di ogni racconto». Un'affermazione che sintetizza perfettamente la poetica di Carrisi e che lo scrittore ama ripetere anche nelle interviste. «Il male il più delle volte è inspiegabile. Ci illudiamo che leggendo i thriller, i noir o ascoltando le storie di true crime sapremo riconoscerlo nella vita reale. Ma quasi mai accade, perché la caratteristica principale del male è proprio la sua capacità di mutare e di continuare a sorprenderci», mi raccontò qualche tempo fa durante una conversazione.
Il male è l'ossessione di Donato Carrisi. Il filo rosso che attraversa la sua produzione: 17 libri (uno per bambini), 16 romanzi, tutti di successo, tutti pubblicati da Longanesi, la sua casa editrice. In totale, oltre 20 milioni di copie vendute anche all'estero. L'ultimo, La bugia dell'orchidea, uscito l'11 novembre 2025 è stato il libro più richiesto durante il periodo natalizio. Ancora sosta stabile tra i 50 libri di narrativa più letti nell'anno e tra i bestseller di categoria nelle piattaforme digitali. Nella mia biblioteca ci sono 50 copie e 150 persone in lista d'attesa per leggerlo mentre sto scrivendo questo articolo. Mentre su Audible è sempre tra gli ascolti più popolari.
L'ultimo romanzo di Donato Carrisi è La bugia dell'orchidea. Si apre con una strage familiare in un casale di campagna. Il padre confessa di avere ucciso la moglie e i figli. Dieci anni dopo una scrittrice di thriller che vuole rimanere anonima e appartata riceve un plico con un ritaglio sul caso. Incuriosita, decide di indagare. "Questo libro ha un segreto. Chi l’ha scritto ha un segreto. Chi lo legge avrà un segreto. E nessuno sarà più lo stesso", scrive Donato Carrisi nelle prime pagine del libro.
È un libro nel libro: sfilando la sovra-copertina si scopre un altro titolo, Labia sericea, e un altro autore: Victoria Anthon. È la voce narrante. La scrittrice di thriller. L'atmosfera è al solito cupa e claustrofobica, e il mistero prevale.

Donato Carrisi: quale sarà il suo prossimo libro
Ancora non si sa quando arriverà. Ma lo sta scrivendo, come ha detto a Candida Morvillo sul Corriere della Sera: «Io scrivo sempre. Scrivo nella mia testa anche quando non scrivo con le mani. Se smettessi morirei in pochissimo tempo».

▪ Tutti libri di Donato Carrisi in ordine cronologico, compresa la trilogia di Marcus
Il primo libro di Donato Carrisi pubblicato da Longanesi nel 2009 è Il suggeritore, con il quale ha vinto il Premio Bancarella. È l'indagine sulla scomparsa di sei bambine rapite da un serial killer. La squadra speciale che investiga svela poi una rete criminale e una mente manipolatrice a capo di tutto. Un romanzo dalla forte tensione che è stato accolto molto bene dalla critica.
Il tribunale delle anime (2011) è ambientato a Roma. Due indagini parallele che finiscono per intrecciarsi: un misterioso cacciatore che cerca una ragazza scomparsa e un'agente della Scientifica che indaga sulla morte del marito.
Nel 2012 pubblica La donna dei fiori di carta, ambientato durante la Prima Guerra Mondiale. Protagonisti un medico militare e un prigioniero italiano che sta per essere giustiziato. E un racconto che ha a che fare con un amore ossessivo e a un certo punto si parla anche del Titanic.
L'ipotesi del male del 2013, è considerato da Carrisi il romanzo gemello di Il suggeritore. Protagonista è ancora Mila Vasquez.
Nel 2014 esce Il cacciatore del buio, sequel de Il tribunale delle anime e prequel de Il maestro delle ombre. Protagonista della trilogia è Marcus, il cacciatore che è in realtà un prete senza memoria che indaga sul male. Con lui c'è Sandra, agente della Scientifica. Uniscono le forze per dare la caccia a un serial killer che terrorizza le coppie.
È del 2015 La ragazza nella nebbia, il suo più grande successo, grazie anche al film. La storia della scomparsa di Anna Lou, del circo mediatico, del professor Martini e dello psicanalista ha venduto oltre un milione e mezzo di copie.
Nel 2016 scrive Il maestro delle ombre, dove ritroviamo gli stessi personaggi de Il tribunale delle anime.
In L'uomo del labirinto (2017) torna l'investigatrice di polizia specializzata in persone scomparse Mila Vasquez. Un rapitore seriale e un'ondata di caldo anomala che costringe le persone a vivere solo di notte.
Nel 2018 pubblica Il gioco del suggeritore che è il quarto del ciclo di Mila Vasquez dopo Il suggeritore, L'ipotesi del male e L'uomo del labirinto.
La casa delle voci (2019) inaugura una serie con un nuovo personaggio: lo psicologo Pietro Gerber. È specializzato in ipnosi per la cura dei bambini. Conosciuto a Firenze come "l'addormentatore di bambini", lavora a Firenze. Protagonista è una donna convinta di avere commesso un crimine durante la sua infanzia.
Del 2020 è Io sono l'abisso, anche questo un successo, anche questo un film e un serial killer che fa davvero paura. Insieme a lui ci sono però un'adolescente ferita e una donna che ha subito un trauma.
Nel 2021 pubblica La casa senza ricordi e nel 2022 La casa delle luci. Entrambi sequel de La casa delle voci con protagonista Pietro Gerber.
L'educazione delle farfalle (2023): anche qui scompare una bambina e c'è una madre disperata che cerca la verità e indaga anche su di sé.
La casa dei silenzi del 2024 fa parte del ciclo con protagonista Pietro Gerber.
L'ultimo libro, pubblicato a novembre 2025 è La bugia dell'orchidea: un thriller strano, un gioco di specchi. Donato Carrisi finge che sia stato scritto da un'autrice solitaria e tormentata che riceve una lettera e si mette a indagare su una strage familiare in un casale di campagna.

▪ Da quale libro iniziare a leggere Donato Carrisi?
Risposta impossibile. I romanzi di Donato Carrisi piacciono perché sono avvincenti, hanno una scrittura che tiene col fiato sospeso. Ed è capace di fare immergere il lettore nella psicologia dei personaggi. Anche perché affrontano tematiche che fanno parte della natura umana. L'ambiguità del bene e del male, le paure ancestrali, le nostre ossessioni, il labile confine tra realtà e inganno. C'è sempre una zona grigia, uomini fragili, isolati o incompresi che compiono gesti estremi. C'è sempre un gioco di specchi, dubbi che nascono nel lettore, elementi che lo confondono.
Verità che sviano, trappole emotive. C'è il passato che domina le esistenze dei suoi personaggi e influisce sulle scelte che fanno. Il disagio generato anche dalle condizioni atmosferiche (nebbia, pioggia, neve…). E poi il senso di spaesamento, le menzogne e i segreti. E l'infanzia: «Le mie paure si riflettono un po' in quello che scrivo. Sono le paure dell'infanzia, la paura del buio, di tutto ciò che è sconosciuto fino a quelle più contingenti, più presenti», ha detto.
- Il suggeritore (2009). Con questo esordio Donato Carrisi ha ridefinito il genere. Ci ha portati dentro alle zone più oscure del male e della mente e ha fatto capire a tutti cosa è capace di fare. Si apre con la macabra scoperta di sei braccia mozzate ed è una estenuante caccia all'uomo. Ma ogni volta la soluzione sembra sempre più lontana, la trama si infittisce, nuovi elementi e personaggi saltano fuori. La verità è molto più complessa e il mistero si infittisce quando la squadra speciale guidata dal criminologo Goran Gavila e dall'esperta Mila Vasquez scopre che l'assassino agisce come un suggeritore. E spinge altri a commettere i crimini.
- Il tribunale delle anime (2011). A Roma una studentessa viene rapita da uno spietato serial killer. Entra in gioco Marcus, un uomo che appartiene a un ordine segreto legato alla Chiesa ma che è tormentato perché ha appena perso la memoria in un incidente. È però addestrato a scovare il male e a interpretare anomalie. È un cacciatore del buio. Parallelamente seguiamo la vicenda di Sandra. È una foto-rilevatrice della Scientifica, fotografa i luoghi dove sono avvenuti fatti di sangue ed è addestrata per cercare indizi e colpevoli. Quando le strade di Marcus e Sandra si incontrano verranno fuori segreti terribili e un mondo parallelo malvagio.
- La ragazza nella nebbia (2015). Anna Lou, una ragazzina dai capelli rossi, scompare una sera avvolta dalla nebbia mentre si sta recando alla confraternita in un paesino in montagna. L'indagine è affidata all'ispettore Vogel, abituato a manipolare i media per attirare l'attenzione su di sé e sul caso. Un uomo privo di scrupoli che, pur di trovare un colpevole, accusa il professore del liceo del paese. Ma il caso è molto più intricato di così. Del resto, Donato Carrisi ci ha insegnato che la verità non è mai così evidente.
- La casa delle voci (2019). Pietro Gerber è un ipnotista fiorentino specializzato in traumi infantili. Viene contattato da una collega australiana per una paziente che è tormentata dal ricordo di un omicidio nella casa d'infanzia in Toscana. Si chiama Hanna Hall e Pietro decide di prenderla in cura anche se è già un'adulta. Ma il suo passato è complesso e per lui affascinante. Un'infanzia dove cambiava spesso nome. Genitori che le vietavano di parlare con gli estranei. L'obbedienza cieca a una voce. Con l'ipnosi ricostruisce il suo passato. Hanna è convinta di essere stata testimone, o addirittura autrice, di un omicidio, quando aveva 10 anni. Ma andando avanti con l'ipnosi Hanna rivela delle cose del passato di Pietro che lui non ha mai rivelato a nessuno… L'indagine si fa inquietante.
- Io sono l'abisso (2020). Tre personaggi le cui vicende si intrecciano. C'è un netturbino con gravi traumi infantili, convinto a commettere omicidi da una voce nella sua testa. Un'adolescente di buona famiglia, che ha un rapporto conflittuale coi genitori e che è stata manipolata da un ragazzo più grande, che tenta il suicidio e viene salvata dal netturbino. Una donna psicologicamente ferita ed emarginata dagli altri abitanti del paese che indaga sui fatti di violenza sulle donne. Il destino li farà incontrare fino a un epilogo che non ti aspetti.

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