"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 3 febbraio 2024

Don Winslow: Broken

Don Winslow: Broken

Titolo originale: Broken
Formato: Kindle (3490 KB)
Pagine: 498
Editore: HarperCollins Italia (9 luglio 2020)
ASIN: B08B71KST9

Data di acquisto: 28 settembre 2021
Letto dal 29 marzo al 7 aprile 2022

Sinossi
Don Winslow, maestro del crime internazionale, ci regala sei storie che parlano di corruzione e vendetta, perdita e tradimento, colpa e redenzione.
"Con Broken, Don Winslow si conferma un purosangue, in grado di dare al lettore intrattenimento allo stato puro senza lesinare sulla commedia sociale, pigiando sull'acceleratore quando si tratta di cogliere e far risaltare i risvolti quotidiani dell'inefficienza nella guerra alla droga… Broken introduce nuovi personaggi e ne richiama in azione alcuni molto amati: un titolo imperdibile per i suoi appassionati". Francesco Musolino, Il Messaggero
"Sei storie straordinarie. Una ha il miglior incipit di sempre: Nessuno sa come ha fatto lo scimpanzé a prendere la pistola". Stephen King
"Winslow si conferma ancora una volta uno dei maestri del thriller. E dimostra di avere mordente. Tutti dovrebbero imparare da lui". New York Times
"Non è importante come entri in questo mondo, comunque tu ci entri, ne uscirai spezzato". In sei intensi e tormentati romanzi brevi, Don Winslow ritorna ai temi cardine della sua narrazione e ad alcuni dei suoi personaggi più amati, per esplorare la ferocia ma anche la nobiltà che definiscono la condizione umana.
- Broken: Eva McNabb è una centralinista della polizia. Rispondendo a una chiamata scopre che un agente è stato ucciso da una gang di spacciatori di droga. È il suo stesso figlio, Danny. E allora è lei a fare una telefonata. All'altro figlio, Jimmy. Vendica tuo fratello. Uccidili tutti.
- Rapina sulla 101: Una serie di furti di gioielli sulla Highway 101 è rimasta irrisolta per anni, perché il ladro si attiene scrupolosamente a un ferreo codice di comportamento. La polizia attribuisce i crimini al cartello colombiano. Ma l'istinto del detective Lou Lubesnick gli dice che è il lavoro di un solo uomo. E per stanarlo lui è disposto a infrangere ogni regola.
- Lo zoo di San Diego: Chris Shea deve risolvere uno strano caso, uno scimpanzé fuggitivo armato di pistola. Solo se ci riuscirà, la sua reputazione sarà salva. E forse avrà anche conquistato una ragazza.
- Sunset: Quando Terry Maddux, leggenda del surf e criminale incallito, non si presenta all'udienza fissata dal giudice e fa perdere le proprie tracce, il re dei garanti per le cauzioni di San Diego, Duke Kasmajian, decide che per catturare un surfista ci vuole un altro asso del surf. E ingaggia l'investigatore privato Boone Daniels…
- Paradise: Ben, Chon e O, migliori amici e coltivatori di marijuana, sono in vacanza alle Hawaii, ma non per questo dimenticano gli affari. Vorrebbero estendere il loro giro anche alle isole, ma la mala locale non vede di buon occhio l'intrusione. E di colpo il paradiso si trasforma in un campo di battaglia…
- L'ultima cavalcata: Calvin Strickland è un agente di frontiera che ogni giorno pattuglia il confine tra Messico e Stati Uniti. Per lui i migranti che tentano di oltrepassare il confine sono solo una massa di senza nome che deve essere respinta. Finché non vede una ragazzina rinchiusa in una gabbia. E questo cambia tutto…
Sei storie crude e sconvolgenti, adrenaliniche ma al tempo stesso capaci di spezzare il cuore, che con il loro mix di umanità, umorismo e azione tratteggiano un mondo di ladri inafferrabili e spregevoli truffatori, poliziotti che lottano contro la vita dentro e fuori dal lavoro, detective privati, spacciatori, cacciatori di taglie e fuggitivi… anime perdute che guidano a fari spenti nella notte sull'autostrada del crimine. Con il suo stile inimitabile, Don Winslow, maestro del crime internazionale, ci regala sei storie che parlano di corruzione e vendetta, perdita e tradimento, colpa e redenzione, destinate a diventare dei classici.

La mia recensione
"Perché a volte sei davvero a pezzi, talmente a pezzi da non sapere più chi sei, e poi all'improvviso ti riconosci. E ti ritrovi più forte di quanto sei mai stato, forte abbastanza da prendere tutta quella rabbia, quell'odio, quella furia e arrestare l'emorragia. Anche se a pezzi, ti ritrovi più forte".
Visto che si tratta di una (bellissima) raccolta di racconti, lascio il mio voto ad ognuno di essi… per cui, il voto finale è dato dalla loro media:
- Broken: 5
- Rapina sulla 101: 5
- Lo zoo di San Diego: 3
- Sunset: 5. Il miglior racconto della raccolta
- Paradise: 4
- L'ultima cavalcata: 5. Il più intimista e il più triste (per il finale); secondo me avrebbe meritato di essere sviluppato meglio in un libro tutto suo
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

J.R.R. Tolkien e Christopher Tolkien: I Lai del Beleriand. La storia della Terra di Mezzo, vol. 3

J.R.R. Tolkien e Christopher Tolkien: I Lai del Beleriand. La storia della Terra di Mezzo, vol. 3

Titolo originale: The Lays of Beleriand
Formato: copertina: flessibile
Pagine: 400
Editore: Bompiani (2 novembre 2022)
ISBN-13: 978-8830118447

Data di acquisto: prenotazione del 18 settembre 2022
Letto dal 21 dicembre 2022 al 3 gennaio 2023

Sinossi
John Ronald Reuel Tolkien ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. I Lai del Beleriand costituiscono il terzo atto della monumentale serie della Storia della Terra di Mezzo. Guidati come sempre dalla preziosa penna di Christopher, i lettori avranno un accesso privilegiato a due dei racconti in versi più affascinanti creati da Tolkien. Il primo dei poemi è "Il Lai dei figli di Húrin", sulle vicende di Túrin Turambar, e il secondo è "Il Lai di Leithian", sulla storia di Beren e Lúthien, la cerca del Silmaril e l'incontro con Morgoth. Arricchiscono il volume altri tre poemi incompiuti e un commento di C.S. Lewis, che lesse i versi nel 1929. I testi scritti da Tolkien negli anni Venti forniscono un necessario approfondimento alle leggende di Arda. In essi è possibile ritrovare la sperimentazione linguistica e la fantasia tolkieniana in tutto il loro splendore.

"Se morte non giunge a chi morte invoca, con la spada io la cercherò. La spada! Dov'è? O fredda e crudele, dove mai tu t'acquatti, assassina del tuo padrone? Occorre l'ammenda: uccidimi svelta, tu che doni il sonno".
📌 Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

Glenn Cooper: I custodi della biblioteca

Glenn Cooper: I custodi della biblioteca. La serie della Biblioteca dei Morti, volume 3

Titolo originale: The Librarians
Formato: Kindle (1638 KB)
Pagine: 391
Editore: Casa Editrice Nord (15 novembre 2012)
ASIN: B00A3DL7WO

Data di acquisto: 15 novembre 2012
Letto dal - al 25 dicembre 2012

Sinossi
Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio… Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire.
Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso.
Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro… Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte.
Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le vittime sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata…
Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio non parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà.
Se il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio, se il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro, solo nella Biblioteca dei Morti si può trovare l'ultima verità…

L'incipit del libro
Prologo
Isola di Wight, Inghilterra, 1775
«Tieni ben salda quella lanterna!» ordinò il vecchio alla ragazza.
Il vento ululava e le pallide nuvole illuminate dalla luna saettavano nel cielo come vascelli in mezzo alla burrasca. Il mare ribolliva e rumoreggiava.
Sostenuti da una robusta dose di rum, due uomini stavano scavando una buca. Era gennaio, e la terra era dura, ghiacciata.
«Sei sicura che sia il posto giusto?» domandò il vecchio. La ragazza rispose di sì, ma lui intuì che stava mentendo. Si strinse il mantello intorno al collo. «Se non è così, ti riconsegnerò al barone domani stesso e non vorrò avere più niente a che fare con te».
La giovane cominciò a tremare.
«Girano strane leggende su questo posto», disse uno degli uomini, biascicando per via del liquore che il vecchio gli aveva offerto. «Fin da quand'ero piccolo, le ho sentite. Non sarebbe mica strano se ci fosse del vero in quello che dice la ragazza».
«E allora perché tu o i tuoi amici dell'isola non avete mai controllato?» chiese il vecchio.
«Per paura, signore», intervenne l'altro uomo. «Una volta qui c'era un'abbazia. Si raccontano storie di fantasmi e di monaci incappucciati che vagano da queste parti a mezzanotte. Cioè adesso, all'incirca. Bisogna proprio essere stupidi per venirci».
«Eppure avete accettato di accompagnarci…».

La mia (brevissima) recensione
Libro ben scritto e trama scorrevole ma, onestamente, dei tre libri della trilogia (che diventano quattro considerando anche Il tempo della verità) questo mi sembra il meno riuscito. Il finale lascia intendere che potrebbe esserci un ulteriore seguito… ma senza il nostro eroe William Piper, in questa storia inesorabilmente lasciato ai suoi problemi cardiaci.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)


Precedenti volumi della serie della Biblioteca dei Morti:

venerdì 2 febbraio 2024

Mary Shelley: Frankenstein

Mary Shelley: Frankenstein

Titolo originale: Frankenstein; or, The Modern Prometheus
Formato: Kindle (448 KB)
Pagine: 232
Editore: Newton Compton Editori (3 dicembre 2010)
ASIN: B0062ZLGJG

Data di acquisto: 12 dicembre 2012
Letto dal - al -

Sinossi
Frutto perverso degli esperimenti di uno scienziato "apprendista stregone", espressione di una visione apocalittica della scienza, la creatura di Frankenstein è tuttora la raffigurazione del mostro per eccellenza, materializzazione vivente delle nostre paure. Mary Shelley, cresciuta in un ambiente intellettuale di prim'ordine (nell'Inghilterra tra Sette e Ottocento), scrive, ispirandosi ai miti di Faust e Prometeo, uno dei più famosi bestseller di ogni tempo, che fin dal suo apparire (1818) suscita grandissima impressione e scandalo, guadagnandosi migliaia di lettori e rendendo di colpo famoso il nome della sua autrice. Oggi Frankenstein fa ormai parte (grazie anche alle numerosissime trasposizioni cinematografiche, fra cui ultimamente quella di Kenneth Branagh, con Robert De Niro, prodotta da Francis Ford Coppola) dell'immaginario collettivo: una "porta oscura" della nostra mente dietro la quale - come ebbe a scrivere J. Sheridan Le Fanu - «il mortale e l'immortale fanno prematura conoscenza».
«Avevo lavorato duro per quasi due anni, con il solo fine di infondere la vita in un corpo inanimato. Per questo mi ero privato della salute e del riposo. Lo avevo desiderato con un ardore che andava al di là di ogni moderazione; ma ora che avevo finito, la bellezza del sogno scompariva, e un orrore e un disgusto affannoso mi riempivano il cuore».

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

giovedì 1 febbraio 2024

Bram Stoker: Dracula

Bram Stoker: Dracula

Titolo originale: Dracula
Formato: Kindle (831 KB)
Pagine: 444
Editore: Newton Compton Editori (2 dicembre 2010)
ASIN: B0062ZLD58

Data di acquisto: 7 ottobre 2012
Letto dal - al -

Sinossi
Accompagnato da ininterrotta fortuna, riconfermata dal successo del film di Francis Ford Coppola, Dracula di Bram Stoker è l’ultimo grande romanzo gotico e al tempo stesso, forse, il più famoso: spettrale, altero, spietato e sottilmente erotico, il pallido Conte (il cui nome è ormai sinonimo di vampiro) appartiene a quei pochi personaggi che entrano a far parte dell'immaginario collettivo, impongono un genere, divengono un simbolo. «Una figura - notava Thomas Wolf -, che costringe a confrontarci con misteri primordiali: la morte, il sangue, l'amore e i loro reciproci legami», cosicché «il risultato cui Stoker perviene è questo: ci fa comprendere, attraverso la nostra esperienza, perché si dice che il vampiro sia invisibile allo specchio. Egli c'è, ma noi non lo riconosciamo, dal momento che il nostro stesso viso lo cela».
«Il vento penetrante ancora trasportava l’ululato dei cani, che tuttavia si faceva sempre più debole man mano che procedevamo nel nostro cammino. Il verso dei lupi risuonava sempre più vicino, come se ci stessero accerchiando. Ho cominciato a provare una paura mortale. I cavalli avevano la stessa sensazione, mentre il cocchiere non era affatto turbato. Continuava a voltare la testa a destra e a sinistra, ma io non riuscivo a vedere nulla in quella oscurità».

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Cormac McCarthy: La strada

Cormac McCarthy: La strada

Titolo originale: The road
Formato: ePub (619 KB)
Pagine: 193
Editore: Einaudi (7 ottobre 2010)
ASIN: B005VOHYPO

Data di acquisto: 14 giugno 2023
Letto dal 21 al 25 giugno 2023

Sinossi
Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell'oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po' di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con il cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene più prezioso: se stessi e il loro reciproco amore.
«Guardati intorno - disse -. Non c'è profeta nella lunga storia della terra a cui questo momento non renda giustizia. Di qualunque forma abbiate parlato, avevate ragione».
Che cosa resta quando non c'è più un dopo perché il dopo è già qui? Generazioni di scienziati, mistici e scrittori hanno offerto in risposta le loro visioni di luce e tenebra. Ci hanno prospettato inferni d'acqua e di fuoco e aldilà celesti, fini irrevocabili e nuove nascite, ci hanno variamente affascinato o repulso, rassicurato o atterrito. Nell'insuperabile creazione mccarthiana, la post-apocalisse ha il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine e senza meta, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile. Restano dunque, su questa strada, esseri umani condannati alla sopravvivenza, la loro quotidiana ordalia per soddisfare i bisogni insopprimibili e cancellare gli altri, la furia dell'umanità tradita e i residui, impagabili scampoli di piacere dell'essere vivi; restano i cristalli purissimi del sentimento che lega padre e figlio e delle relazioni che i due intessono fra loro e con gli altri, ridotte all'estrema essenza nella ferocia come nella tenerezza.
E restano le parole, splendide, precise, molto più numerose ormai delle cose che servono a designare; la prodigiosa lingua di McCarthy elevata a canto funebre per «il sacro idioma, privato dei suoi referenti e quindi della sua realtà». Resta dell'altro, un residuo via via più cospicuo in mezzo al niente circostante: resta un bambino che "porta il fuoco" e un uomo che lo protegge dalle intemperie del mondo semimorto con implacabile amore, uomo e bambino tradotti in ogni Uomo e ogni Bambino, con responsabilità e ruoli che inglobano e trascendono quelli dei singoli individui. E resta, perciò, uno sguardo discreto in avanti e forse in alto, oltre a quello nostalgico voltato a rimirare il regno dell'uomo così come lo conosciamo. In questa risposta di McCarthy - epica, elegiaca, mitica, profetica, straziante, universale - resta perfino l'imprevedibile: un'affettuosa quotidianità che consola e scalda il cuore.

L'incipit del libro
Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo. La sua mano si alzava e si abbassava a ogni prezioso respiro. Si tolse di dosso il telo di plastica, si tirò su avvolto nei vestiti e nelle coperte puzzolenti e guardò verso est in cerca di luce ma non ce n'era. Nel sogno da cui si era svegliato vagava in una caverna con il bambino che lo guidava tenendolo per mano. Il fascio di luce della torcia danzava sulle pareti umide piene di concrezioni calcaree. Come viandanti di una favola inghiottiti e persi nelle viscere di una bestia di granito. Profonde gole di pietra dove l'acqua sgocciolava e mormorava. I minuti della terra scanditi nel silenzio, le sue ore, i giorni, gli anni senza sosta. Poi si ritrovavano in una grande sala di pietra dove si apriva un lago nero e antico. E sulla sponda opposta una creatura che alzava le fauci grondanti da quel pozzo carsico e fissava la luce della torcia con occhi bianchissimi e ciechi come le uova dei ragni. Dondolava la testa appena sopra il pelo dell'acqua come per annusare ciò che non riusciva a vedere. Rannicchiata lì, pallida, nuda e traslucida, con le ossa opalescenti che proiettavano la loro ombra sulle rocce dietro di lei. Le sue viscere, il suo cuore vivo. Il cervello che pulsava in una campana di vetro opaco. Dondolava la testa da una parte all'altra, emetteva un mugolio profondo, si voltava e si allontanava fluida e silenziosa nell'oscurità.
Con la prima luce grigiastra l'uomo si alzò, lasciò il bambino addormentato e uscì sulla strada, si accovacciò e studiò il territorio a sud. Arido, muto, senza dio. Gli pareva che fosse ottobre ma non ne era sicuro. Erano anni che non possedeva un calendario. Si stavano spostando verso sud. Lì non sarebbero sopravvissuti a un altro inverno.

La mia (brevissima) recensione
"Il bambino se ne stava lì intabarrato nella coperta. Dopo un po' alzo gli occhi. Siamo ancora noi i buoni?, disse. Sì, siamo ancora noi i buoni. E lo saremo sempre. Sì, lo saremo sempre".
Un libro che, oltre che un capolavoro di romanzo, è anche un pugno nello stomaco dell'umanità. Ed è anche, e soprattutto, una storia distopica che approfondisce il rapporto padre-figlio e la loro sopravvivenza in situazioni estreme.
Una lettura potente, a tratti molto commovente. Fa male e ti emoziona allo stesso tempo. Ma è anche terribile ed angosciante perché, a pensarci bene, il genere umano potrebbe finire esattamente cosi… E, perciò, proprio per questo, ti fa amare la vita, le piccole cose, gli affetti e i valori più veri.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Stephen King e Richard Chizmar: L'ultima missione di Gwendy

Stephen King e Richard Chizmar: L'ultima missione di Gwendy. La scatola dei bottoni di Gwendy. La scatola dei bottoni di Gwendy, vol. 3

Titolo originale: Gwendy's Final Task
Formato: Kindle (10977 KB)
Pagine: 310
Editore: Sperling & Kupfer (15 febbraio 2022)
Asin: B09R9FZ22M

Data di acquisto: 11 giugno 2022
Letto dal 15 al 23 giugno 2022

Sinossi
Quando Gwendy Peterson aveva dodici anni, uno sconosciuto chiamato Richard Farris le consegnò una misteriosa scatola di mogano, da custodire con cura. Quell'oggetto dispensava dolcetti e vecchie monete, ma era molto pericoloso: premere uno dei suoi sette bottoni colorati poteva portare morte e distruzione. La scatola dei bottoni è ricomparsa a più riprese nella vita di Gwendy: diventata una scrittrice di successo e una figura politica in ascesa, ha dovuto di nuovo fare i conti con la tentazione costituita da quell'oggetto inquietante.
Ora è il 2026, Gwendy Peterson ha sessantaquattro anni e a breve sarà il primo senatore in carica degli Stati Uniti a viaggiare su un razzo fino a una stazione spaziale. Il suo incarico, sulla carta, consiste nel monitoraggio climatico. Ma a nessuno sfugge la valigetta bianca con sopra la scritta "Materiale top secret" che tiene ben stretta a sé. Il vero motivo del suo viaggio è lì dentro: una scatola di mogano che, ancora una volta, Gwendy deve proteggere a ogni costo dalle oscure forze del male che cercano di impossessarsene. È giunto il momento di portare a compimento la sua missione più importante e più segreta: salvare il mondo. E, forse, tutti i mondi possibili.
Stephen King e Richard Chizmar firmano l'atto finale della trilogia iniziata con La scatola dei bottoni di Gwendy e La piuma magica di Gwendy, un'avventura che tocca alcuni dei luoghi più iconici dell'immaginario kinghiano, da Castle Rock a Derry, e ne espande i confini oltre il pianeta terra.

L'incipit del libro
È una bella giornata d'aprile a Playalinda, in Florida, non lontano da Cape Canaveral. È l'anno del Signore 2026, e solo poche persone in mezzo alla folla sul lato orientale del Max Hoeck Back Creek portano la mascherina. Sono perlopiù anziani, che hanno preso l'abitudine e trovano difficile farne a meno. Il coronavirus circola ancora, come l'invitato a una festa che non vuole andarsene, e anche se molti temono che possa mutare per l'ennesima volta e rendere inutili i vaccini, per il momento i suoi effetti sono sotto controllo.
Alcuni tra i presenti - pure in questo caso, si tratta soprattutto di anziani, che non hanno più la vista di un tempo - usano un binocolo, ma la maggioranza non ne ha bisogno. L'astronave sulla rampa di lancio di Playalinda è il razzo a conduzione umana più grande che abbia mai spiccato il volo dalla Madre Terra; con una massa a carico pieno pari a duemila tonnellate, ha tutto il diritto di essere chiamata Eagle-19 Heavy.

"Quassù, dopo ciò che ha visto sotto di sé - la Terra, così fragile e bella in mezzo a quel nero -, è più facile credere che un Dio, maschio o femmina, esiste veramente".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Ken Follett: La colonna di fuoco

Ken Follett: La colonna di fuoco. Serie di Kingsbridge, vol. 3

Titolo originale: A Column of Fire
Formato: copertina rigida
Pagine: 912
Editore: Mondadori (12 settembre 2017)
ISBN-13: 9788804676270

Data di acquisto: 10 settembre 2020
Letto dal 17 dicembre 2020 al 18 gennaio 2021

Sinossi
Dopo I pilasti della terra e Mondo senza fine, il nuovo grande romanzo della saga di Kingsbridge.
Gennaio 1558, Kingsbridge. Quando il giovane Ned Willard fa ritorno a casa si rende conto che il suo mondo sta per cambiare radicalmente. Solo la vecchia cattedrale sopravvive immutata, testimone di una città lacerata dal conflitto religioso. Tutti i principi di lealtà, amicizia e amore verranno sovvertiti. Figlio di un ricco mercante protestante, Ned vorrebbe sposare Margery Fitzgerald, figlia del sindaco cattolico della città, ma il loro amore non basta a superare le barriere degli opposti schieramenti religiosi. Costretto a lasciare Kingsbridge, Ned viene ingaggiato da Sir William Cecil, il consigliere di Elisabetta Tudor, futura regina di Inghilterra. Dopo la sua incoronazione, la giovane e determinata Elisabetta I vede tutta l'Europa cattolica rivoltarsi contro di lei, prima tra tutti Maria Stuarda, regina di Scozia. Decide per questo di creare una rete di spionaggio per proteggersi dai numerosi attacchi dei nemici decisi a eliminarla e contrastare i tentativi di ribellione e invasione del suo regno. Il giovane Ned diventa così uno degli uomini chiave del primo servizio segreto britannico della storia. Per quasi mezzo secolo il suo amore per Margery sembra condannato, mentre gli estremisti religiosi seminano violenza ovunque. In gioco, allora come oggi, non sono certo le diverse convinzioni religiose, ma gli interessi dei tiranni che vogliono imporre a qualunque costo il loro potere su tutti coloro che credono invece nella tolleranza e nel compromesso.
Dopo il successo straordinario de I pilastri della terra e Mondo senza fine, la saga di Kingsbridge che ha appassionato milioni di lettori nel mondo continua con questo magnifico romanzo di spionaggio cinquecentesco, in cui Ken Follett racconta con sapiente maestria la grande Storia attraverso gli intrighi, gli amori e le vendette di decine di personaggi indimenticabili, passando dall'Inghilterra e la Scozia, alla Francia, Spagna e Paesi Bassi. Ambientato in uno dei periodi più turbolenti e rivoluzionari di tutti i tempi, La colonna di fuoco è un romanzo epico sulla libertà, con un forte richiamo all'attualità di oggi.

L'incipit del libro
Lo impiccammo davanti alla cattedrale di Kingsbridge. È il luogo dove si tengono di solito le esecuzioni. Dopotutto, se non si può uccidere un uomo di fronte a Dio, probabilmente non lo si dovrebbe uccidere affatto.
Lo sceriffo lo portò su dalla prigione sotto il Palazzo delle corporazioni. Aveva le mani legate dietro la schiena. Camminava eretto, con un'espressione di sfida sul volto pallido e impavido.
La folla lo schernì e lo maledisse. Lui parve non vederli. Ma vide me. I nostri occhi si incrociarono, e in quel fugace scambio di sguardi passò una vita intera.
Ero responsabile della sua morte, e lui lo sapeva.
Gli davo la caccia da decenni. Era un cospiratore che avrebbe ucciso metà dei governanti del nostro paese, compresa gran parte della famiglia reale, tutto in un unico atto di sanguinaria ferocia… se io non lo avessi fermato.

"Quando un uomo è certo di conoscere il volere di Dio, ed è deciso ad assecondarlo a qualunque costo, è la persona più pericolosa al mondo".
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 u 5)

Robert Dugoni: Il settimo canone

Robert Dugoni: Il settimo canone

Titolo originale: The 7th canon
Formato: Kindle (2777 KB)
Pagine: 362
Editore: Amazon Crossing (5 febbraio 2019)
ASIN: B07GVZ9J9T

Data di acquisto: prenotazione del 22 novembre 2018
Letto dal 27 febbraio all'1 aprile 2019

Sinossi
Un adolescente che si prostituiva per le strade del Tenderloin, il quartiere malfamato di San Francisco, viene assassinato e trovato in un centro per giovani senza fissa dimora gestito da Padre Thomas Martin. Nonostante le accuse ricadano su di lui e le prove sembrino schiaccianti, il sacerdote si dichiara innocente. E l'avvocato Peter Donley è dalla sua parte.
Donley si è fatto le ossa nello studio di suo zio, Lou Giantelli, e ha un disperato bisogno di guardare in faccia il passato. Per questo accetta il caso, deciso ad andare fino in fondo.
Dall'altro lato, un procuratore distrettuale a caccia di titoli da prima pagina e uno spietato poliziotto sospeso dall'incarico in cerca di vendetta sono intenzionati a intorbidire l'indagine con tutte le loro forze. Eppure Donley è determinato a svelarne i segreti più osceni, anche a costo della vita.

L'incipit del libro
Il tempo a disposizione di Peter Donley era finito. Dallo scranno in fondo all'aula del tribunale, il giudice della Corte Superiore di San Francisco, Franklin Jefferson Barnes, lo scrutò da sopra gli occhiali da lettura.
"Se i legali hanno concluso, io sono pronto a deliberare" disse Barnes, mentre sistemava la mole considerevole nascosta sotto la toga nera pieghettata.
Il legale della controparte, Rebecca Rattigan, balzò in piedi e le gambe della sedia stridettero contro le mattonelle consunte con un suono comunque meno irritante della sua voce. "Io ho concluso, Vostro Onore".
Certo. Il possesso è nove decimi della legge e dal momento che lo deteneva il suo cliente, Rebecca Rattigan immaginava che avrebbe vinto, e a ragione.
Il giudice Barnes spostò lo sguardo su Donley. "Signor Donley, il querelante è pronto?".

La mia recensione
"La legge, amava ripetere lo zio, è un'amante gelosa e si prenderà tutto il tuo tempo, se glielo permetti".
Non sono un amante dei legal thriller ma questo Settimo canone mi ha fatto cambiare completamente opinione…! Certo, Robert Dugoni ci presenta i soliti cliché tipici della letteratura di genere: i buoni da una parte e i cattivi dall'altra… e, per giunta, cattivi che più cattivi di così non si può e, perciò, si comportano di conseguenza. Però, ed è il bello di questo romanzo, ci sono anche azione (tanta), indagine (tantissima), voglia di fare bene il proprio lavoro e, soprattutto, temi sociali in abbondanza: pedofilia, prostituzione, droga e violenza sui minori.
Tutto il romanzo, il quarto che ho letto di Robert Dugoni, è un insieme di tre storie che scorrono parallele ma che, già da metà libro in poi, tendono ad intrecciarsi: nella prima abbiamo Peter Donley, un giovane avvocato buono ed onesto, che è disposto a tutto pur di salvare un prete dall'accusa di omicidio e che, allo stesso tempo, deve fare i conti con i fantasmi del suo doloroso passato; nella seconda abbiamo un poliziotto malvagio e corrotto; infine, nella terza, ecco un procuratore distrettuale "freddo" calcolatore di interessi politici ed elettorali. Chi la spunterà tra questi tre personaggi tanto diversi?
La storia è avvincente ed intensa (non c'è quasi mai un attimo di "calma apparente"), la trama è ben costruita ed i personaggi ottimamente caratterizzati (sia i principali che quelli di "contorno"). Per quanto mi riguarda, visto che mi ha emozionato, spero di leggere ancora qualche altro libro con protagonista Peter Donley.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Glenn Cooper: Il tempo della verità

Glenn Cooper: Il tempo della verità. La biblioteca dei morti, vol. 2.5

Titolo originale: The library card
Formato: file Mobi (1.6 MB)
Pagine: 111
Editore: Casa Editrice Nord (31 ottobre 2012)
ASIN: B009YWE20Y

Data di acquisto: 31 ottobre 2012
Letto dal - al 25 ottobre 2013

Sinossi
Miami, gennaio 2020. Gli Stati Uniti d'America sono sconvolti: il figlio del senatore John Killian, candidato alla Casa Bianca, è stato rapito. Mentre i giornali già parlano di una nuova ondata terroristica, l'FBI è convinta che il responsabile sia Cameron MacDonald, guardia del corpo del senatore, e concentra le indagini su di lui. In preda alla disperazione, Cameron non sa più come difendersi e chiede aiuto a Will Piper, facendo appello alla loro vecchia amicizia. Will non esita nemmeno per un istante: lascia la barca ormeggiata a Panama City, dove si è trasferito quando è andato in pensione, e raggiunge Miami. Ma ben presto l'alibi di Cameron si sgretola e le strade verso la sua innocenza si chiudono tutte, a una a una. A meno che Will non si decida a imboccare quella che porta nell'Area 51, il luogo in cui è conservata la Biblioteca dei Morti

L'incipit del libro
Gennaio 2020
«911, qual è l'emergenza?»
«È per mio figlio; È scomparso»
«Scomparso?»
«Rapito. Hanno lasciato un biglietto. Vi prego, mandate degli agenti!». L'uomo sembrava in preda all'angoscia.
«Quanti anni ha suo figlio?»
«Ha tre mesi. No quattro»
«Ha detto che hanno lasciato un biglietto?»
«Sì, nella nursery. L'ha appena trovato mia moglie»
«Il suo indirizzo?»
«7229 South Ocean»
«A Palm Beach?»
«Sì»
«E il suo nome?»
«Sono il senatore John Killian»
Un istante di silenzio all'altro capo del filo. «Quel senatore Killian?»
«Sì! La prego, mandi subito degli agenti»
«Stanno arrivando, senatore».
Will Piper era nel bel mezzo di una tempesta che lo sballottava qua e là nella cabina della sua barca, la Will Power. Poco prima, al tramonto, quando il mare era ancora calmo e il cielo rosa, aveva legato il cruiser allo scivolo con così tante cime che sembrava un insetto nella tela di un ragno. Quindi adesso non poteva fare altro che tenersi forte e sperare che la tempesta passasse senza fare danni…

La mia (brevissima) recensione
Questo libro di Glenn Cooper è solo un racconto breve che si colloca tra il secondo ed il terzo libro della saga della Biblioteca. La trama, come idea di fondo, non è niente male e, proprio per essere un racconto breve, mi sembra parecchio sprecata. Io ne avrei fatto un libro vero e proprio…
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)