"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 23 gennaio 2024

Umberto Eco: Il nome della rosa

Umberto Eco: Il nome della rosa

Formato: Kindle (1963 KB)
Pagine: 619
Editore: Bompiani (11 gennaio 2012)
ASIN: B007CGGYVE

Data di acquisto: 27 ottobre 2012
Letto dal 19 al 31 marzo 2016

Sinossi
Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli…

L'incipit del libro
In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio, e il Verbo era Dio. Questo era in principio presso Dio e compito del monaco fedele sarebbe ripetere ogni giorno con salmodiante umiltà l'unico immodificabile evento di cui si possa asserire l'incontrovertibile verità. Ma videmus nunc per speculum et in aenigmate e la verità, prima che faccia a faccia, si manifesta a tratti (ahi, quanto illeggibili) nell'errore del mondo, così che dobbiamo compitarne i fedeli segnacoli, anche là dove ci appaiono oscuri e quasi intessuti di una volontà del tutto intesa al male.
Giunto al finire della mia vita di peccatore, mentre canuto senesco come il mondo, nell'attesa di perdermi nell'abisso senza fondo della divinità silenziosa e deserta, partecipando della luce inconversevole delle intelligenze angeliche, trattenuto ormai col mio corpo greve e malato in questa cella del caro monastero di Melk, mi accingo a lasciare su questo vello testimonianza degli eventi mirabili e tremendi a cui in gioventù mi accadde di assistere, ripetendo verbatim quanto vidi e udii, senza azzardarmi a trarne un disegno, come a lasciare a coloro che verranno (se l'Anticristo non li precederà) segni di segni, perché su di essi si eserciti la preghiera della decifrazione.

La mia recensione
Ho letto questo libro per la quarta volta negli ultimi vent'anni… ed è sempre come se fosse la prima! Io che amo i libri tutta azione, sono stato letteralmente rapito da questo romanzo in cui l'azione è pari a zero, ma si lavora parecchio di intuito ed ingegno.
In un primo momento il libro ti incita ad investigare accanto ai due protagonisti nella ricerca del colpevole degli efferati delitti commessi nell'abbazia; ma ben presto (tanto si capisce quasi subito chi è il responsabile delle oscure trame) ti obbliga, come se tu ti trovassi davvero insieme a Guglielmo e Adso, in una disperata ricerca del libro maledetto… E non mi nascondo nel dire che, ad un certo punto, ho avvertito davvero la necessità di accelerare la lettura, come se anch'io stessi partecipando alla corsa contro il tempo per salvare qualche libro della biblioteca in fiamme!
Il nome della rosa, il romanzo più famoso di Umberto Eco, è un libro che si può leggere tranquillamente in una settimana, ma a causa di alcuni passaggi poco chiari (e spesso infarciti di interi periodi scritti completamente in latino), ho impiegato esattamente il doppio del tempo… sia perché quando incontravo le frasi in latino ho avuto l'accortezza di ricorrere alla traduzione per capirne meglio il significato (invece altri miei amici e conoscenti hanno completamente saltato questi paragrafi), e sia perché in presenza di discussioni filosofiche e storiche (specie i dialoghi tra Guglielmo ed Ubertino) ho preferito fermare la lettura per documentarmi meglio (e qui è doveroso un ringraziamento a Google e Wikipedia) su quanto stavo leggendo nel libro. Insomma, leggere Il nome della rosa è come essere catapultati direttamente nel Medioevo (e leggendo le note finali di Umberto Eco, capisci che questo era proprio il suo scopo): periodo di grandi scoperte e grandi personaggi ma anche periodo di grandi dispute ed incomprensioni religiose… ed il mondo contemporaneo ne sta ancora pagando le conseguenze!
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

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Wulf Dorn: Il mio cuore cattivo

Wulf Dorn: Il mio cuore cattivo

Titolo originale: Mein böses Herz
Formato: Kindle (1035 KB)
Pagine: 420
Editore: Corbaccio (31 ottobre 2013)
ASIN: B00E3MJIUE

Data di acquisto: 6 novembre 2014
Letto dal 19 al 22 agosto 2015

Sinossi
Doro spera che il trasloco porti con sé un nuovo inizio. E soprattutto la fine delle allucinazioni che la tormentano da quando è morto suo fratello. Quando non è più riuscita a distinguere la realtà dalla sua immaginazione. Ma nella nuova casa in cui ora vive con la madre sente di nuovo le voci che credeva di avere sconfitto. Finché una notte vede un ragazzo in giardino: spaventato, disperato, in fuga da una presenza demoniaca. Il ragazzo le chiede aiuto, ma poi scompare senza lasciare traccia. E qualche giorno dopo Doro ne scopre l'identità e, soprattutto, scopre che si è suicidato prima del loro incontro. Doro rifiuta di credere di essersi inventata tutto, ma la sua indagine la farà precipitare in un incubo…

La mia recensione
"Il miglior modo per capire se sei sola è avere duecento amici su Facebook, e neanche uno nella vita vera. Nessuno con il quale incontrarsi anche solo per poco, per scambiare due parole o giusto per stare insieme, e basta".
Ed ecco qui l'ennesimo capolavoro psicologico targato Wulf Dorn. Anche se, ad essere sincero, tra tutti i libri dell'autore tedesco che sin qui ho letto, questo forse è quello che mi ha entusiasmato di meno; però, io lo giudico lo stesso un eccellente lavoro perché, per quanto riguarda la soluzione finale del giallo, mi ha completamente spiazzato… e per ben due volte! E, come me, chissà quanti altri lettori ci son cascati!
Per farvi capire di cosa parliamo, partiamo prima da una rapida occhiata alla trama del racconto: abbiamo la diciassettenne Dorotea che, dopo aver scoperto il cadavere del proprio fratellino ed il conseguente divorzio dei genitori, viene internata in una clinica psichiatrica (la stessa in cui lavora il dottor Forstner, già protagonista di altri romanzi di Dorn, ma che qui si limita solo a due rapide apparizioni). Una volta dimessa, ma ancora alle prese con un vuoto di memoria, Dorotea (insieme alla madre) si trasferisce in una nuova cittadina… dove, da subito, comincia a sentire voci interiori, a vedere il fantasma del fratellino morto e uno strano ragazzino che, di notte, si intrufola nel suo giardino per chiedergli aiuto da un demonio che lo insegue! Lei accetta di aiutarlo ma, allo stesso tempo, è consapevole che nessuno potrà aiutarla in quanto da tutti considerata pazza e traumatizzata. Stop… mi fermo qui per non rischiare di fare spoiler e svelare altri dettagli del racconto.
Io, come avevo già scritto all'inizio, lo reputo un romanzo abbastanza intrigante ed avvincente (ma in alcuni punti la narrazione ha bruschi rallentamenti), che mi ha tenuto con il fiato sospeso fin da subito e che mi ha permesso di riflettere sulla condizione umana, sui suoi risvolti mentali e sui sensi di colpa.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Tom Clancy: I denti della tigre

Tom Clancy: I denti della tigre. Jack Ryan Jr, vol. 1

Titolo originale: The Teeth of the Tiger
Formato: copertina flessibile
Pagine: 447
Editore: Rizzoli (gennaio 2005)
ASIN: B005EM0AA4

Data di acquisto: 25 novembre 2012
Letto dal 24 novembre all'8 dicembre 2017

Sinossi
Il Campus è un'organizzazione segreta, che agisce al di fuori del controllo governativo, istituita dall'ex presidente degli Stati Uniti Jack Ryan. La sua missione è quella di identificare le minacce terroristiche che incombono sulla nazione. Ora è sulle tracce di un individuo che rappresenta un serio pericolo per la sicurezza e per questo occorre selezionare persone esperte e pronte a tutto. La scelta cade sui gemelli Caruso. Intanto estremisti islamici e signori della droga colombiani stanno tramando una diabolica alleanza. I gemelli Caruso sono in stato di allerta. Tocca a Jack Ryan jr., figlio dell'ex presidente, mettere alla prova la propria audacia per annientare la spirale di violenza che attanaglia gli Stati Uniti e l'Occidente.

La mia recensione
"L'importante era il denaro. Con i soldi si poteva acquistare il potere. Con i soldi si poteva comprare la gente e la protezione, e non solo difendere la propria vita e quella della propria famiglia, ma anche controllare il proprio Paese".
Per la prima volta Jack Ryan, il personaggio principale della saga scritta dallo statunitense Tom Clancy, cede il ruolo di protagonista al figlio Jack Ryan Jr. E tutta la trama del libro si può riassumere semplicemente così: nella prima parte c'è la pianificazione e l'attuazione di un attentato terroristico da parte di fondamentalisti islamici in territorio americano; nella seconda c'è l'indagine (e l'eliminazione fisica di chi ha orchestrato e finanziato lo stesso atto terroristico) da parte di un segretissimo ente americano istituito dal presidente Jack Ryan prima che scadesse il suo mandato.
Da questo, quindi, sembrerebbe di avere tra le mani un libro a tutta adrenalina dalla prima all'ultima pagina… invece, è di una lentezza esasperante!!! Oltretutto, e in modo alquanto assurdo, l'azione viene spesso interrotta dalle estenuanti e minuziose descrizioni delle armi e delle tecnologie presenti in quasi tutte le pagine. Altra cosa davvero inconcepibile: succede tutto nelle ultime 40 pagine (delle 450 che compongono il libro).
Non ho altro da aggiungere, se non che questo è il peggior romanzo di Tom Clancy che ho letto sino ad ora. Consigliato agli amanti del genere "spy", ma nulla di più.
📌Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

domenica 21 gennaio 2024

L'epopea di Gilgameš



L'epopea di Gilgameš

Formato: copertina flessibile
Pagine: 166
Editore: Adelphi (29 settembre 1986)
ISBN-13: 978-8845902116

Data di acquisto: 25 febbraio 2022
Letto dal 28 febbraio al 5 marzo 2022

Sinossi
Con Gilgameš, almeno millecinquecento anni prima di Omero, si manifesta la figura dell'eroe nella letteratura, una volta per sempre. Campeggiante fra cielo e terra, confitto in una macchina cosmica che appunto in Mesopotamia venne perfezionata, è il primo personaggio, la prima voce di singolo che ci parla. Per due terzi divino, per un terzo umano, Gilgameš re di Uruk vuole ciò che vorranno tutti gli eroi: vincere il mostro. Ma l'eroe evoca naturalmente un doppio, un rivale che diventerà il compagno per eccellenza: e allora appare Enkidu, l'uomo che lascia la vita selvaggia per seguire l'eroe e trovare la morte. I mostri che i due amici avevano ucciso insieme non erano dunque i soli, né i più forti. Dietro di essi, si propone un'altra sfida: la morte. Così Gilgameš affronta, ormai solo, l'impresa di là da ogni impresa: la conquista dell'immortalità. Tutti gli episodi di questa epopea (i viaggi, gli scontri, le seduzioni, gli inni, i lamenti) rimangono come modello per ogni letteratura. Ogni volta che qualcosa di simile ci viene raccontato, sentiamo dall'oscurità la voce della storia di Gilgameš, il «re che conosceva i paesi del mondo». E ricordiamo: «Egli era saggio: vide misteri e conobbe cose segrete: un racconto ci portò dei giorni prima del diluvio. Fece un lungo viaggio, fu esausto, consunto dalla fatica; quando ritornò, su una pietra l'intera storia incise».

La mia (non) recensione
La dice lunga su quanto copiarono i copisti della Bibbia da questo libro…
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Scott Westerfeld: I diari della mezzanotte

Scott Westerfeld: I diari della mezzanotte

Titolo originale: The Secret Hour
Formato: copertina flessibile
Pagine: 671
Editore: Newton Compton Editori (15 luglio 2010)
ISBN-13: 9788854119895

Data di acquisto: 21 agosto 2011
Letto dal - al -

Sinossi
Allo scoccare della mezzanotte, dalle pieghe del tempo nasce un'altra ora, in cui il mondo si congela, le normali leggi fisiche vengono sospese, e creature letali tornano da un passato antichissimo, di nuovo in caccia, di nuovo affamate. Solo chi è nato a mezzanotte in punto, come Jessica e i suoi amici, può muoversi nell'ora segreta. Per quei sessanta minuti, ogni giorno, il mondo si colora di una spettrale luce blu e tutti gli esseri umani si paralizzano, tranne loro. E i difetti per cui a scuola gli altri studenti li prendono in giro si trasformano in incredibili doni: Rex acquista una vista speciale, Melissa legge nel pensiero, Dess forgia armi mortali, e Jonathan sa volare. Ma anche Jessica ha un dono. E proprio per questo le creature della mezzanotte cercano così disperatamente di ucciderla. I diari della mezzanotte è una saga da leggere tutto d'un fiato, quando calano le ombre della notte. Un mondo fantastico che colora di blu il grigio della vita quotidiana, un universo magico in cui gli incubi possono diventare realtà.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Jules Verne: Ventimila leghe sotto i mari

Jules Verne: Ventimila leghe sotto i mari. Nemo, vol. 2

Titolo originale: Vingt mille lieues sous les mers
Formato: Kindle (6442 KB)
Pagine: 456
Editore: Newton Compton Editori (22 febbraio 2011)
ASIN: B0062ZNI5Q

Data di acquisto: 23 dicembre 2012
Letto dal - al -

Sinossi
Edizione integrale con introduzione di Fabio Giovannini.
Un oggetto misterioso, più grande e più rapido di una balena, solca gli oceani a fine Ottocento. Tutti si interrogano su questa apparizione incredibile. Se ne parla dovunque: nei caffè, nei teatri e sulle pagine dei giornali. Poi l'oggetto misterioso comincia ad affondare alcune navi, e la paura si sovrappone alla curiosità. Di cosa si tratta? Lo scoprirà un gruppo di naufraghi, e sarà una scoperta straordinaria. Non è un pesce mostruoso, né un gigantesco cetaceo a spargere il terrore nei mari. È un sommergibile, il Nautilus, guidato dall'indimenticabile figura del capitano Nemo, un uomo solitario in lotta con il mondo. Ma saliti a bordo del Nautilus le avventure sono appena cominciate: in compagnia del capitano Nemo si attraverseranno le profondità degli oceani, si visiteranno città sommerse, si combatterà contro polpi giganteschi. Un susseguirsi di vicende appassionanti che hanno fatto di questo romanzo uno dei capolavori immortali nati dalla fantasia di Verne.

📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

J.R.R. Tolkien e Chistopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 1

J.R.R. Tolkien e Chistopher Tolkien: Il libro dei racconti perduti. La storia della Terra di Mezzo, vol. 1

Titolo originale: The Book of Lost Tales. Part I
Formato: copertina flessibile
Pagine: 382
Editore: Bompiani (18 maggio 2022)
ISBN-13: 978-8830118423

Data di acquisto: prenotazione del 16 maggio 2022
Letto dall'8 al 24 agosto 2022

Sinossi
John Ronald Reuel Tolkien, conosciuto per Lo Hobbit e Il Signore degli anelli, ha scritto nel corso della vita molti racconti e versi che arricchiscono la mitologia e le storie della Terra di Mezzo. Dopo la sua scomparsa il figlio Christopher per volontà del padre ha seguito con cura la pubblicazione di questo tesoro, portando alla luce nuovi personaggi, episodi epici e luoghi incantati. Universo fantastico di immagini e di mitologia, Il libro dei racconti perduti, vol. 1 segna l'inizio della creazione di J.R.R. Tolkien. Vi si trovano, in forma germinale e perciò allusiva, i grandi temi narrativi della cosmologia tolkieniana: gli Ainur, i grandi dèi che si innamorano del mondo da loro creato e vi si rifugiano, edificando dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro Melko, il dio enigmatico e maligno; l'avvento nel mondo degli Elfi, creature di Ilúvatar. Nella magica Casetta del Gioco Perduto proprio gli Elfi inscenano dinanzi agli occhi di Eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, queste storie del mondo che precedono il risveglio del genere umano. Iniziati quando J.R.R. Tolkien aveva attorno ai venticinque anni, i Racconti sono accompagnati, come il resto dei volumi che compongono La storia della Terra di Mezzo, dal commento e dalle note di Christopher, che offrono chiavi di lettura e l'ideale raccordo con gli altri libri del ciclo tolkieniano.

La mia (brevissima) recensione
"E magari non si fosse mai avvicinato in seguito, e io avessi potuto vedere quella terra, mentre ancora splendeva nuova come Aulë l'aveva lasciata".
Primo di (forse) dodici volumi dedicati alla storia della Terra di Mezzo… e come essa si è sviluppata ed evoluta nella mente, nelle intenzioni e negli scritti del suo genio creatore: J.R.R. Tolkien.
Sembra un vero e proprio testo da studio accademico e, in tutta sincerità, proprio per questo ho fatto molta fatica a portarne a termine la lettura. Per carità, la narrazione scorre bene; il problema è dato dalle ripetute (ed asfissianti) interruzioni del figlio Christopher che, nel tentativo di spiegare cosa aveva in mente il padre, ne appesantisce (e ne dilunga) di molto la lettura.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

Frank Schätzing: Il quinto giorno

Frank Schätzing: Il quinto giorno

Titolo originale: Der Schwarm
Formato: Kindle (2907 KB)
Pagine: 1.274
Editore: Casa Editrice Nord (31 dicembre 2010)
ASIN: B0065PRFTS

Data di acquisto: 23 marzo 2014
Letto dal - al -

Sinossi
Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie… Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari»… E fu sera e fu mattina: quinto giorno. Genesi 1, 21-23.
14 gennaio. Huanchaco, costa del Perù. Il povero pescatore Juan Narciso Ucañan non crede ai suoi occhi: dopo lunghe settimane di magra, davanti a lui si stende un enorme banco di pesci. Ma ben presto il terrore cancella la sua felicità: i pesci, muovendosi come un unico essere, prima gli distruggono la rete, poi rovesciano la sua barca e infine si compattano, impedendogli di tornare in superficie. E, prima di morire, Ucañan scorge qualcosa che serpeggia verso di lui…
13 marzo. Costa norvegese. A bordo della nave oceanografica Thorvaldson, il biologo marino Sigur Johanson e Tina Lund, responsabile della Statoil per la scoperta di giacimenti petroliferi, guardano sconcertati il monitor che rimanda le immagini di un robot calato sul fondo del mare: milioni di «vermi» sembrano aver invaso lo zoccolo continentale. Cosa sono? Da dove vengono? E, soprattutto, perché sono così tanti?
5 aprile. Vancouver Island, Canada. Leon Anawak fa da guida ai turisti che vogliono osservare le balene nelle acque della British Columbia. Da qualche tempo, però, gli enormi mammiferi marini non si vedono più, come se si fossero «smarriti» da qualche parte. Poi, improvvisamente, riappaiono e si comportano in modo del tutto anomalo, arrivando addirittura ad attaccare la Barrier Queen, un cargo da sessantamila tonnellate. Ed è proprio sullo scafo di quella nave che Leon scopre una gigantesca colonia di mitili…
Tre avvenimenti lontani, un unico tratto comune: il mare. Un mondo brulicante di esseri misteriosi, un universo di cui si conosce a malapena la superficie, un enigma che avvolge i sette decimi del nostro pianeta. Dall'Europa all'America, dal Polo Nord al Giappone, il mondo intero dovrà confrontarsi con questo enigma: scienziati, militari, capi di governo e individui comuni saranno trascinati in un'avventura senza precedenti, verso uno scontro titanico in cui si deciderà se la specie umana può avere ancora un futuro. Perché nessuno può sapere cos'è veramente successo nel quinto giorno della creazione. Fino a ora…

La mia (brevissima) recensione
Libro davvero spettacolare e ben scritto. Unico neo, giusto per trovare il classico "pelo nell'uovo": ci sono un po' troppi personaggi secondari o di contorno.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

Camilla Läckberg: La gabbia dorata

Camilla Läckberg: La gabbia dorata. Faye's Revenge, vol. 1

Titolo originale: En bur av guld
Formato: copertina flessibile
Pagine: 416
Editore: Marsilio (9 maggio 2023)
ISBN-13: 9788829719433

Data di acquisto: regalo di Natale 2023
Letto dal 12 al 19 gennaio 2024

Sinossi
Faye sembra avere tutto. Un marito perfetto, una figlia adorabile e un lussuoso appartamento nel quartiere più elegante di Stoccolma. Ma, al di là della superficie scintillante, è una donna tormentata dai ricordi legati al suo oscuro passato a Fjällbacka, una donna che sempre più si sente prigioniera di una gabbia dorata. Un tempo era forte e ambiziosa. Poi è arrivato Jack, il marito, e lei ha rinunciato alla sua vita. Jack non è un uomo fedele, però, e quando Faye lo scopre, il suo mondo va in pezzi. Non le resta più niente, è distrutta. Fino al momento in cui decide di passare al contrattacco e di vendicarsi in modo raffinato e crudele… Faye non è certo la prima donna al mondo a essere stata umiliata dal marito, trattata come una stupida e costretta a lasciare il posto a una più giovane e piacente. Ma per lei è arrivato il momento di dire basta: «Unite siamo forti, non ci rassegneremo mai più al silenzio».

L'incipit del libro
«Non è possibile che sia solo ferita»? chiese Faye, abbassando gli occhi sul tavolo. Non riusciva a sostenere il loro sguardo.
Un istante di esitazione. Poi, una voce rammaricata le rispose: «C'è moltissimo sangue, considerato che viene da un corpo così piccolo. Ma non voglio fare congetture prima della valutazione del medico legale».
Faye annuì. Le venne data dell'acqua in un bicchierino di plastica trasparente. Se lo portò alla bocca, ma tremava così forte che qualche goccia le scivolò sul mento colando sulla camicetta. La poliziotta bionda dagli occhi buoni le tese un fazzolettino di carta con cui asciugarsi. Lei si tamponò lentamente. L'acqua avrebbe lasciato delle brutte macchie sulla seta. Non che avesse importanza, ormai.
«Nessun dubbio? Nessunissimo»?
La poliziotta guardò un istante il collega e poi scosse la testa. Soppesò con cura le parole: «Come ho detto, bisogna che un medico faccia la sua valutazione a partire dai riscontri sulla scena del crimine. Ma in questa fase tutto punta in una direzione: il suo ex marito Jack ha ucciso vostra figlia». Faye chiuse gli occhi e soffocò un singhiozzo.

La mia (brevissima) recensione
"Restava solo da vedere fino a che punto era riuscita a danneggiarlo. Aveva ancora paura che non bastasse. Il mondo era cinico. I media, l'opinione pubblica, l'ambiente degli affari erano tutti animali capricciosi. E l'interesse personale regnava sempre sovrano. L'unica cosa che poteva fare lei era gettare le basi della caduta".
Primo libro che ho letto di questa scrittrice svedese: bello ma molto diverso da altri thriller nordici. Forse perché è un libro molto femminista, ha una trama molto spietata e psicologicamente coinvolgente. Spettacolare  il finale a sorpresa, anche se leggermente prevedibile e, per giunta, spesso trattato anche da film e libri vari.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

giovedì 18 gennaio 2024

James Rollins: L'oro perduto

James Rollins: L'oro perduto. Sigma Force, vol. 7.5

Titolo originale: Tracker
Formato: Kindle (5216 KB)
Pagine: 70
Editore: Casa Editrice Nord (18 ottobre 2012)
ASIN: B009SLYRQK

Acquistato e letto il 18 ottobre 2012

Sinossi
Budapest, 1945. Un gruppo di soldati nazisti, capitanato dall'Oberfürer Erhard Bock, ruba trentasei casse di lingotti d'oro dalla banca nazionale ungherese. Ma, con l'armata rossa alle porte, Bock è costretto a nascondere il bottino in un luogo sicuro, un luogo in cui non riuscirà mai più a tornare…
Budapest, oggi. Non appena la vede, Tucker Wayne capisce che la donna è nei guai. Cammina troppo di fretta, ha lo sguardo terrorizzato… ed è pedinata da tre uomini vestiti di nero. Tucker non sa chi sia quella giovane, né conosce il motivo per cui viene seguita. Però una cosa è certa: ha bisogno d'aiuto. Quando Tucker era nell'esercito, le operazioni di salvataggio erano la sua specialità. Così, sebbene adesso non sia più un soldato, decide d'intervenire. Ma quella buona azione lo trascinerà in un pericolosissimo vortice d'intrighi e tradimenti: perché la posta in gioco è un tesoro rimasto sepolto per oltre sessant'anni…

La mia (brevissima) recensione
La trama è bellissima e ben strutturata… ma è assolutamente sprecata per un libricino di appena una sessantina di pagine: praticamente, questo romanzo (?) serve solo ed esclusivamente a presentare Tucker Wayne, il nuovo personaggio creato da James Rollins, ed il suo cane Kane. Comunque, io ve lo consiglio perché la trama, anche se breve, è spettacolare… e Kane è davvero adorabile!
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)