"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 5 giugno 2026

[RECENSIONE] M.R. Carey: La ragazza che sapeva troppo


M.R. Carey: La ragazza che sapeva troppo. La ragazza che sapeva troppo, vol. 1

Titolo originale: The Girl with All the Gifts
Formato: Kindle (588 KB)
Pagine: 401
Editore: Newton Compton Editori (4 giugno 2015)
ASIN: B00VB3YZDS
ISBN-13: 9788854179486

Data di acquisto: 28 febbraio 2026
Letto dal 31 maggio al 5 giugno 2026

Sinossi
«Un capolavoro». The Sun
«Originale, avvincente, potente». The Guardian
«Accattivante, travolgente, commovente».Vogue
Melanie, dieci anni e un quoziente intellettivo altissimo, ogni mattina aspetta paziente nella stanza dove vive chiusa a chiave che la vengano a prendere per portarla a fare lezione.Ma non è una gita di piacere, gli incaricati la legano a una sedia a rotelle mentre il sergente Parks la tiene di mira con una pistola carica. In classe ci sono altri ragazzini, legati come lei a una sedia e incapaci di liberarsi in attesa di essere sottoposti ai test medici della dottoressa Caroline Caldwell, che sta disperatamente cercando una cura all'epidemia. Fuori da lì il pianeta, infatti, a causa di un virus sconosciuto, ha visto la trasformazione della maggior parte delle persone in esseri senza coscienza che si nutrono di carne umana. Melanie è la prossima detenuta destinata alla dissezione, nonostante la sua insegnante si sia opposta con tutte le forze a questa pratica atroce, nella speranza di salvarla. E proprio quando tutto sembra davvero perduto, Melanie riuscirà a fuggire. La ragazzina diventerà il nuovo leader della rivolta? E il genere umano sopravviverà?
Un romanzo straordinario, un bestseller internazionale tradotto in tutto il mondo. In vetta alle classifiche dei libri più venduti di 22 Paesi.
Da questo libro presto il film con Glenn Close.

L'incipit del libro
Il suo nome è Melanie. In greco antico significa "scura" anche se, per la verità, ha la carnagione piuttosto chiara, quindi forse non è un nome troppo azzeccato. Pandora le piace molto di più, ma non si può scegliere. È Miss Justineau che assegna i nomi da una lunga lista. A ogni bambino nuovo tocca il primo nome dell'elenco, quello dei maschi se è maschio, quello delle femmine se è femmina; c'è poco da discutere, è così e basta, dice Miss Justineau.
È da un pezzo che non arriva più un bambino nuovo. Melanie non sa perché. Prima capitava molto più spesso. Ogni settimana, ogni paio di settimane, coglieva brandelli di parole nella notte, ordini sussurrati, lamenti, talvolta un'imprecazione o il rumore della porta di una cella che sbatteva. E dopo un po', di solito un paio di mesi, c'era un viso nuovo in classe: un bambino o una bambina, che magari non sapeva ancora parlare. Ma imparava alla svelta.


La mia recensione
"È sempre stata una brava bambina. Ma ha fatto a pezzi due uomini, li ha divorati, e molto probabilmente li ha uccisi. Li ha uccisi con i suoi stessi denti".
La ragazza che sapeva troppo, romanzo distopico datato 2014, riesce a fondere insieme horror, analisi psicologica ed un autentico e micidiale esame di coscienza.
In un mondo completamente sconvolto e distrutto da un tremendo virus (un "fungo" che si insedia nel cervello della persona infetta e la "riporta" ad uno stato animale e primitivo, sempre affamato di carne umana), alcuni bambini contagiati vivono reclusi in una sorta di base militare dove, nella frenesia della ricerca per una cura dal morbo, vengono sottoposti ad efferati esperimenti. Tra essi c'è una bambina di nove-dieci anni, Melanie, che pur contagiata continua ancora ad avere evidenti "sprazzi" di umanità. Riuscita a fuggire dalla base (involontariamente aiutata da un'insegnante di letteratura, da due militari e da una dottoressa-carnefice), si ritroverà a dover sopravvivere-convivere in un precario equilibrio con la sua stessa condizione: infetta ed umana allo stesso tempo…
La forza travolgente di questo romanzo è anche il suo essere un saggio sulla deontologia della scienza (e sull'uso che se ne fa), sull'identità e sulla sottile linea di demarcazione tra "umano" e "mostro".
Lo scrittore britannico, nonché fumettista di successo, ha messo in piedi un romanzo dal ritmo sempre bello alto (non ci sono buchi narrativi o momenti di pausa), ma in grado di trasmettere veri e propri momenti di dolcezza e, soprattutto, farci riflettere sull'etica della scienza. E diciamolo chiaramente: la risposta alla domanda "fin dove possiamo spingerci con gli esperimenti ed i test medici?" non è certamente facile (e forse non esiste una sola risposta), per il semplice fatto che dovremmo fare i conti anche con la nostra moralità.
Inoltre, ed è facile intuirlo, in questo libro ci sono anche un bel po' di similitudini con la pandemia da Covid-19 che ci siamo appena lasciati alle spalle:
- In La ragazza che sapeva troppo (2014) l'inarrestabile virus è dappertutto. Durante il Covid (2020) il mondo ha vissuto, ed in alcuni casi anche patito, la stessa apprensione per un pericolo silente;
- Gli scienziati e gli studiosi presenti nel romanzo son pronti ad andare anche contro la loro etica (non si fanno più scrupoli a sacrificare e sezionare dei bambini) pur di trovare una cura per salvare quel che resta della popolazione mondiale. Durante il Covid abbiamo assistito, più o meno, alle stesse scene: urgenza per una cura da parte di medici ed infermieri costantemente sotto stress (in presenza anche di comunicazioni pubbliche ed istituzionali non sempre all'altezza);
- Nel romanzo i pochi sopravvissuti al contagio vivono in piccoli gruppi (quasi delle comunità recintate ed isolate). Lo abbiamo fatto anche noi durante il Covid: ci siamo "chiusi" dentro le nostre case ricreando, di fatto, le piccole comunità presenti nel romanzo;
- Il finale del libro è molto aperto ma, comunque, lascia intravedere speranza e rinascita… e non è quello che abbiamo fatto anche noi nell'immediato post-Covid?
Insomma, questo spettacolare romanzo ci rammentare che, più che il virus, il vero pericolo è il modo in cui l'individuo vede l'altro suo simile nel momento esatto in cui "ha paura".
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

domenica 31 maggio 2026

[RECENSIONE] Florence Knapp: Tre nomi


Florence Knapp: Tre nomi

Titolo originale: The Names
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 321
Editore: Garzanti (10 febbraio 2026)
ASIN: B0GFBDX12N
ISBN-13: 9788811022091

Data di acquisto: 27 maggio 2026
Letto dal 28 al 31 maggio 2026

▪️Sinossi
Mentre fuori il vento spezza i rami degli alberi, il pianto di un neonato riempie di vita la stanza. È nato il figlio di Cora e lei, finalmente, può cullarlo. Ma non è solo una notte di nascita e tempesta. È una notte di decisioni. Il bambino ha bisogno di un nome, ma Cora esita. La scelta più semplice sarebbe chiamarlo Gordon. Il nome del padre, e di tutti i maschi della famiglia. Il nome che il marito vorrebbe imporle. Eppure, Cora sente che non è la decisione giusta. Potrebbe chiamarlo Julian, un nome che le è sempre piaciuto per il suo significato: Padre del cielo. O accontentare la primogenita Maia che le ha suggerito Bear.
Il mattino dopo, la bufera è passata. Cora, invece, sente ancora infuriare dentro di sé lo stesso vento che ha messo sottosopra la città. Mentre va all'anagrafe, ferma il passeggino sotto una quercia e stringe forte la mano di Maia. Gordon, Julian, Bear. Cora deve decidere se assecondare la volontà di suo marito o ribellarsi.
In tre scenari alternati, la madre dà al figlio un nome diverso. Una scelta che comporta tre vite differenti. Una decisione che innesca infinite possibilità. Perché un nome non è mai soltanto un nome. Può essere dono, eredità, promessa; oppure trasformarsi in vincolo, marchio, condanna. Può proteggere o ferire. Può esprimere amore o potere. E può cambiare un'intera esistenza.
Da mesi, Tre nomi è ai vertici delle classifiche inglesi. Ha conquistato la critica più autorevole, i librai, che l'hanno scelto come libro dell'anno, e soprattutto i lettori, che lo hanno amato scatenando un passaparola inarrestabile. Questo romanzo ci spinge a riflettere sulle conseguenze delle nostre scelte e su come il nome dato a un bambino possa influire sul suo futuro. Con una scrittura intensa e coraggiosa, Florence Knapp ci trascina in una vicenda insieme intima e universale: il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, la felicità della condivisione, la forza dei legami.

▪️L'incipit del libro
Ottobre 1987
La madre di Cora diceva sempre che i bambini venivano eccitati dal vento e che anche i più tranquilli, al rientro dalla ricreazione all'aperto, diventavano irrequieti. Adesso Cora se la sente dentro, quell'irrequietezza. All'esterno le raffiche fanno leva sugli abeti dietro casa e irrompono sul vialetto laterale per scagliarsi contro il cancello. Anche all'interno le preoccupazioni si agitano e vorticano. Perché domani - se arriverà il mattino, se la tempesta si cheterà - Cora registrerà il nome di suo figlio. O forse, e questa è la sua vera preoccupazione, ufficializzerà chi diventerà.
A Cora non è mai piaciuto il nome Gordon. Inizia con un suono di vetro scheggiato che le ricorda le caramelle dure con una crepa e termina con un tonfo sordo, come se qualcuno lasciasse cadere a terra una borsa sportiva. Gordon. Ma ciò che la disturba di più è che dovrà versare la bontà di suo figlio nello stampo di quel nome, sperando che il bambino sia abbastanza forte da trovare la propria forma all'interno. Perché Gordon si tramanda da sempre agli uomini della famiglia di suo marito e sembra impossibile interrompere la tradizione. Questa certezza, tuttavia, non le risparmia continue diatribe con sé stessa: basti pensare a tutte le volte in cui ha contemplato la possibilità che un nome potesse aver influenzato il corso della vita di una persona. Amelia Earhart. I fratelli Lumière. Giusto la settimana prima aveva notato un libro sul comodino del marito, Neurologia Clinica di lord Walter Russell Brain.
«Non ti sembra strano?» aveva domandato.
«Pura coincidenza», aveva risposto Gordon. «Anche se non crederesti al numero di urologi che si chiamano Burns, Cox e Ball. E a dire il vero, dottor Legg è piuttosto comune in ortopedia.»
"Non vedi il rischio?" avrebbe voluto ribattere Cora. "Non capisci che, se chiamiamo nostro figlio Gordon, c'è la concreta possibilità che finisca per assomigliarti?". Ma non ci era riuscita, perché era proprio quello il punto.

▪️La mia recensione
"La vita di sua madre non gli aveva forse insegnato anche che si fa tutto il possibile per i propri figli? Che bisogna lottare, lottare davvero, per dare loro la vita migliore possibile, per essere sempre presenti? Non era sicuro che si stesse impegnando in tal senso. Non nel modo in cui aveva combattuto sua madre. Con le unghie e con i denti".
L'esordio letterario di Florence Knapp si contraddistingue per l'originalità della storia (anzi, delle tre storie) e per come riesce a fondere violenza domestica con identità e destino individuale.
In Tre nomi si parte con la scelta da dare ad un bambino appena nato (le scelte sono Gordon, Julian e Bear) e, tramite tre archi narrativi ben distinti, scopriremo come (ed in che contesto) cresce quel bambino ed i destini di tutti coloro che gli "orbitano" attorno (madre, padre, sorella, nonna, vicini o semplici conoscenti, amici, fidanzate, mogli, figli, ecc.).
Il "motore" del romanzo è Cora: una giovane donna e provetta ballerina irlandese che, di punto in bianco, molla tutto per trasferirsi a Londra al seguito del suo fidanzato Gordon: un uomo che, nascondendosi dietro la maschera del carismatico dottore, si rivela essere dispotico, violento e abile manipolatore.
E dopo Cora (poverina, ne passerà davvero di tutti i colori e subirà abusi a più non posso) ecco emergere la figura di Gordon, vera e propria personificazione degli abusi e della violenza domestica.
Il romanzo della scrittrice britannica, perciò, prende "il nome" (in questo caso quello del bambino nelle sue tre realtà alternative nei suoi primi trentacinque anni di vita) e lo eleva a elemento distintivo della propria vita e del proprio destino. Un romanzo, quindi, che non fa sconti e, senza rifugiarsi dietro a filtri di sorta, ci sbatte in faccia la violenza domestica, quotidiana ed emotiva. Violenza che, oltre che "abbattersi" su chi la subisce fisicamente, si riflette anche sulle scelte dei figli.
All'inizio si parlava di tre nomi… Ecco allora risaltare tre diverse versioni del neonato (il disinvolto Bear, l'insicuro Julian e lo spavaldo Gordon), tre diverse versioni di Cora, tre diverse versioni della sorella Maia e tre diverse dinamiche familiari. Tre destini, appunto.
Ve lo consiglio questo libro? Assolutamente sì, perché  vi ritroverete a leggere un romanzo certamente non leggerino (quasi una sorta di thriller sui generis), che parla di coraggio, fragilità, scelte e, dulcis in fundo, in grado di emozionarvi e farvi riflettere.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Libri letti a maggio 2026… e quelli da leggere a giugno!


I libri (ed i fumetti) che ho letto e recensito a maggio:
{fumetto} Zagor, albo n. 729 (Zenith 780 di aprile 2026): La regina della giugnla
{fumetto} Zagor, albo n. 730 (Zenith 781 di maggio 2026): I cacciatori
Luca Di Fulvio: La gang dei sogni
{fumetto} Zagor, Speciale n. 42 (di aprile 2026): Wolf Pass
Chris Pavone: L'ultimo turno
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 1 (di marzo 1995): Ora un grande film
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 2 (di aprile 1995)
{fumetto} L'uomo ombra, albo n. 3 (di maggio 1995)
Franck Thilliez: La stanza dei morti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 1 (di novembre 2019): Il nuovo incubo
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 2 (di dicembre 2019): Il mausoleo nero
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 3 (di gennaio 2020): Legione
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 4 (di febbraio 2026): L'isola dei perduti
{fumetto} Samuel Stern, albo n. 5 (di marzo 2020): La fine della coscienza
J.J. Abrams e Doug Dorst: S. La nave di Teseo di V.M. Straka
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 1 (anno 2020): Il triangolo
{fumetto} Federica (è) il diavolo, albo n. 2 (anno 2020): Sesso e politica
Jordan Harper: Tutti sanno
Florence Knapp: Tre nomi

Ed i libri in lettura per giugno (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
M.R. Carey - La ragazza che sapeva troppo [già in lettura]
Gilly MacMillan - Un tranquillo weekend di delitti
Lucinda Berry - La gemella silenziosa
Christopher Buehlman - Tra due fuochi
Søren Sveistrup - L'uomo delle castagne

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 18 al 24 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 30 maggio 2026):

1. Cristina Cassar Scalia - Le terme dell'Indirizzo. Vicequestore Vanina Guarrasi, vol. 10
2. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
3. Emmanuel Carrère - Kolchoz
4. Maurizio de Giovanni - Il tempo dell'orologiaio. L'orologiaio, vol. 2
5. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
6. Elle Kennedy - Il contratto
7. Concita De Gregorio - La cura
8. Pera Toons - Il gioco delle risate
9. Serena Dandini - Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
10. Giovanni Ferrero - Il discepolo

sabato 30 maggio 2026

Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto "1984" di Orwell


Cinque romanzi distopici da leggere se ti ha sconvolto 1984 di Orwell

👉 fonte: Studenti.it

Se 1984 di Orwell ti ha lasciato addosso inquietudine e domande, non sei solo: molti lettori scoprono con quel romanzo che la fantascienza può parlare in modo diretto di politica, controllo e libertà. La buona notizia è che esistono altri romanzi distopici potenti che lavorano sulle stesse corde, ma da angolazioni diverse.
In questo articolo trovi cinque titoli che, secondo molti critici e lettori, sono tra i più interessanti per chi ha amato (o sofferto) 1984: alcuni sono classici del Novecento, altri più recenti. In comune hanno mondi oppressivi, protagonisti che provano a resistere e domande scomode sul nostro presente digitale, sociale e politico.
Non è una classifica assoluta, né l'unica lista possibile: è una selezione ragionata per variare temi e stili. Troverai distopie sul controllo dei corpi, sulla manipolazione del linguaggio, sulla sorveglianza tecnologica e sulla cancellazione della memoria. Per ogni libro ti indico perché potrebbe piacerti se ti ha colpito Orwell e quali corde emotive tocca di più.
Alla fine ti propongo anche qualche modo pratico per leggerli senza perderti, integrandoli nello studio e usando questi romanzi per allenare pensiero critico e capacità di analisi dei testi.

▪ Dal Grande Fratello al Panopticon: Il racconto dell'ancella
▪ Quando la felicità è obbligatoria: Il mondo nuovo
▪ Linguaggio, memoria e libri bruciati: Fahrenheit 451
▪ Sorveglianza digitale e social: Il cerchio
▪ Realtà riscritta e ricordi fragili: Never Let Me Go

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Leggi anche:

venerdì 29 maggio 2026

Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno


Le sette saghe che hanno cambiato il fantasy moderno

👉 fonte: Fumettologica

In libreria si trova Il signore degli Anelli accanto a Harry Potter accanto a La Ruota del Tempo. Non sono solo diversi tematicamente: hanno anche ruoli storici diversi. E gli ultimi due non sono neanche gli unici esponenti del Nuovo Fantasy. Nuovo per modo di dire, perché risale agli anni Novanta (ridendo e scherzando sono passati più di trent'anni), ma i suoi effetti sono stati totalizzanti sia nell'immaginario letterario che nel segmento della narativa Young Adult, che è stata completamente resettata e sta resettando il resto dell'immaginario man mano che i lettori, una volta giovani, crescono.
Queste che seguono sono le sette saghe più importanti del Nuovo Fantasy. Certo, c'è Harry Potter, che è divisiva. Ma è giusto che compaia qui (oltre che in milioni di librerie nelle camerette di altrettanti milioni di ragazzini e ragazzine) e, oltre a quella di J.K. Rowling ci sono anche un paio di "sorprese" per i non addetti ai lavori.
I titoli che presentiamo sono tutti lunghi: in fondo uno degli stilemi del fantasy è la dimensione biblica dei loro testi. Ma visto che con il caldo sta arrivando anche l'estate, il tempo della lettura, perché non farci un pensierino?

La Ruota del Tempo di Robert Jordan e Brandon Sanderson
Mistborn e il Cosmere di Brandon Sanderson
Harry Potter di J.K. Rowling
Twilight di Stephenie Meyer
Grishaverse di Leigh Bardugo

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Leggi anche:

giovedì 28 maggio 2026

[RECENSIONE] Robert Dugoni: Ancora una preda


Robert Dugoni: Ancora una preda. Tracy Crosswhite, vol. 10

Titolo originale: One Last Kill
Formato: Kindle (4.2 MB)
Pagine: 392
Editore: Indomitus Publishing (19 settembre 2024)
ASIN: B0CNWHW6FD
ISBN-13: 9791281443334

Data di acquisto: 25 maggio 2026
Letto dal 25 al 27 maggio 2026

Sinossi
A Tracy Crosswhite è stato chiesto di riaprire le indagini sul serial killer della Route 99 di Seattle. Dopo tredici vittime e nessun risultato nella caccia all'assassino, la task force incaricata era stata smantellata, suscitando l'indignazione dell'opinione pubblica. Ora, quasi tre decenni dopo il suo primo omicidio, tutti si aspettano che Tracy possa finalmente dare delle risposte alle famiglie delle vittime e riscattare la reputazione della polizia di Seattle. Anche se ciò significa lavorare con la sua nemesi, il capitano Johnny Nolasco.
Nolasco, detective capo della task force originaria, sfida Tracy a fare ciò che lui non è riuscito a fare: chiudere il caso. Formando un'alleanza complicata, Tracy e Nolasco iniziano a rivisitare alcune vecchie piste e cercano nuove prove portando alla luce una corruzione di alto livello e insabbiamenti pericolosi quanto lo stesso sfuggente assassino. Di fronte al rischio di essere smascherate, forze così letali e potenti non si faranno alcuno scrupolo per rimanere nell'ombra.
Ma è proprio verso quell'ombra oscura che Tracy e Nolasco vogliono puntare: per scoprire la contorta verità dietro le motivazioni di un assassino, la sua scomparsa e il suo agghiacciante ritorno.

L'incipit del libro
Novembre 1993. Seattle, Washington
Vic Fazzio era stato accusato spesso di essere un vampiro. Quando lavorava come agente di pattuglia, o nelle varie divisioni investigative del dipartimento di polizia di Seattle, gli capitava di mettere piede nell'edificio di pubblica sicurezza di Third Avenue alle due o alle tre del mattino. Non che aspirasse al titolo di primo arrivato sul posto di lavoro, con parecchie ore di anticipo peraltro, ma non voleva neanche restare a casa a rigirarsi nel letto senza prendere sonno, rischiando di svegliare la moglie Vera. Anche il padre soffriva di insonnia e dormiva soltanto quattro o cinque ore a notte, ma poi era morto giovane, a soli settantadue anni. Faz aveva finito per chiedersi se una persona non avesse un determinato numero di ore di veglia su questo pianeta e se le notti insonni avessero ridotto a poco a poco il monte ore del genitore, proprio come si diceva che ogni sigaretta ti accorciasse la vita.
Faz aveva smesso di fumare.
Ma addormentarsi era tutt'altra faccenda.

La mia recensione
"Ti piace proprio la pubblicità, eh? Le medaglie. Stare davanti ai giornalisti. Attenta a quello che vuoi, però. La fama non è sempre bella come si vuole far credere".
Ancora una preda, che comincia poco tempo dopo ciò che è successo nel precedente Verità sgradite (ed insieme a Il tempo per uccidere compongono quasi una ipotetica e suggestiva trilogia), a mio parere è uno dei più complessi ed intriganti libri della serie su Tracy Crosswhite, la brillante detective di Seattle.
La scrittura di Robert Dugoni ormai la conosciamo benissimo: capitoli brevi ma con una sequenza di eventi imprevisti in grado di lasciare il lettore in uno stato quasi "claustrofobico" di attesa ed incertezza.
In questo decimo volume, Tracy sarà impegnata a scovare un serial killer tornato "in attività" dopo ben venticinque anni e, allo stesso tempo, cercare di venire a capo di un colossale caso di corruzione ed insabbiamento che coinvolge il suo stesso distretto di polizia ed i piani alti della politica di Seattle. Due vicende che, strada facendo, tenderanno ad intrecciarsi verso una clamorosa rivelazione…
Al centro di questo romanzo, più che la trama (che si sviluppa su due linee temporali), c'è a tutti gli effetti l'evoluzione del rapporto tra Tracy Crosswhite ed il suo capitano Johnny Nolasco (proprio lui che, venticinque anni prima, era a capo del team che non era riuscito a catturare il serial killer): caratterialmente agli opposti, non si sono mai sopportati a vicenda. Eppure, una volta "costretti" a lavorare fianco a fianco, vedremo questo rapporto cambiare radicalmente: inizialmente diffidenti ed ostili l'un con l'altra, alla fine troveranno un punto d'incontro in una sorta di tregua fatta di stima e reciproco rispetto. Ho l'impressione che nei prossimi volumi della serie avremo altre sorprese… Anche perché la storia termina con una, non più inaspettata, alleanza di loro due contro Marcella Weber, la loro diretta e corrotta superiore, alla sistematica ricerca di un'occasione per sbarazzarsi proprio di entrambi.
L'altra caratteristica del libro riguarda il fatto che il ritmo, pur trattandosi di un thriller, non è sempre alto ma, anzi, in alcuni punti rallenta vistosamente per focalizzarsi sul procedimento deduttivo e sulle motivazioni ed i traumi dei vari personaggi.
Insomma, quello che per me è il miglior romanzo della serie, a conti fatti ci ha dato la conferma che Robert Dugoni è uno dei migliori scrittori crime dei nostri giorni.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

martedì 26 maggio 2026

Libri da leggere nell'estate 2026: 300 novità consigliate


Libri da leggere nell'estate 2026: 300 novità consigliate
Quali nuovi libri leggere nell'estate 2026? Quali sono i più interessanti romanzi, saggi e fumetti da portare in vacanza? Nel nostro speciale, ricco di novità consigliate, spazio a decine di ultime uscite per tutti i gusti e le età: dai gialli alle saghe, dai romanzi storici al fantasy, dai thriller alle storie d'avventura, dal romance alla letteratura più sperimentale, senza dimenticare la poesia, le storie Young Adult, e poi ancora fumetti e graphic novel, manga, guide, manuali e (auto)biografie, oltre ad alcuni testi per ragazze e ragazzi, e bambine e bambini

👉 fonte: il Libraio

Tra giugno e settembre, si sa, solitamente lettrici e lettori di ogni età hanno più tempo da dedicare alla lettura. Ecco perché anche quest'anno abbiamo preparato un ampio speciale dedicato ai libri da leggere nel corso dell'estate 2026, con una vasta selezione di ultime uscite da non perdere, per tutti i gusti e le età.
Quella che troverete qui di seguito è inevitabilmente una lista lunga ma che, al tempo stesso, non pretende di essere esaustiva. E che tenta di rispondere a domande come: quali sono le novità più interessanti da leggere da qui alla fine dell'estate? Quali alcuni tra i migliori nuovi romanzi e saggi da regalarsi e, perché no, da regalare o consigliare? Quali i grandi nomi in libreria con le loro nuove uscite, e quali le sorprese e le nuove voci da scoprire?
Certo, siamo consapevoli che per tante lettrici e lettori quelli estivi sono anche i mesi ideali per recuperare i libri acquistati nei mesi precedenti, o per (ri)leggere i classici della letteratura di ieri e di oggi (a proposito, d'estate preferite il cartaceo, o la comodità del'’ebook? Oppure optate per gli audiolibri?).
Nel corso di questo speciale vi proporremo non solo molti dei nostri percorsi di lettura legati ai classici di ieri e di oggi (ad esempio, qui potete trovare una selezione dedicata ai libri di ieri e di oggi per chi d'estate resta in città…), ma ci concentreremo soprattutto sulle uscite delle ultime settimane (in particolare, abbiamo limitato il raggio d'azione ai libri pubblicati tra maggio e fine luglio 2026).
Quali sono, dunque, le novità da non perdere, tra romanzi, saggi, manuali, raccolte di poesie, lettere e racconti, manga, fumetti, graphic novel e libri per bambini e ragazzi? Quali grandi autrici e autori italiani e in traduzione scegliere? Quali i bestseller annunciati da non farsi scappare, e quali le chicche da cui farsi sorprendere? Quali, in generale, i libri consigliati del 2026, quelli "da leggere"?
Nel percorso di lettura qui di seguito troverete (proposti non in ordine di importanza) circa 300 nuovi libri: si parte con la narrativa, a seguire la saggistica e la varia, quindi la poesia, i fumetti, i manga e i graphic novel. Tra l'altro, come abbiamo raccontato dati alla mano in occasione del Salone del libro di Torino, il 2026 è cominciato all'insegna del segno più per il mercato librario, anche grazie al successo di alcune uscite, a partire dal ritorno di Stefania Auci con il terzo capitolo della saga dei Florio (L'alba dei Leoni è stato il libro più venduto in Italia tra gennaio e aprile di quest'anno).
E, se questi consigli non dovessero bastarvi, vi ricordiamo che potete scaricare gratuitamente il numero della primavera della nostra rivista gratuita, Il Libraio, con decine di suggerimenti di lettura perfetti per l'estate.

Ma ora è davvero tempo di iniziare il nostro viaggio tra i libri per 'estate 2026:

lunedì 25 maggio 2026

[RECENSIONE] Jordan Harper: Tutti sanno


Jordan Harper: Tutti sanno

Titolo originale: Everybody Knows
Formato: Kindle (728 KB)
Pagine: 389
Editore: Neri Pozza (9 aprile 2024)
ASIN: B0CZ7QZVTN
ISBN-13: 9788854529670

Data di acquisto: 21 maggio 2026
Letto dal 21 al 25 maggio 2026

▪️Sinossi
Da un balcone di quell'hotel è precipitato Jim Morrison, John Belushi è morto di overdose in una delle sue stanze, in un'altra hanno vissuto per un anno Sharon Tate e Roman Polanski: no, il Chateau Marmont, dove Mae Pruett è stata spedita nottetempo a «trattare un problema», decisamente non è un posto qualunque. Non che il lavoro di Mae sia un lavoro qualunque. Nella Los Angeles dello showbiz che fabbrica montagne di denaro, delle magioni principesche che affacciano su misere tendopoli, Mae Pruett ha una specialità: tenere il nome dei suoi clienti (ricchi, potenti, talvolta depravati) fuori dal raggio dei media, ripulire macchie di reputazione, gestire imbrogli e imbarazzi. Con ogni mezzo necessario. E gli occhialoni scuri di Hannah Heard, divetta in declino, nascondono una situazione che è pane per i suoi denti. Ma quando, di lì a poco, il suo capo e mentore Dan Hennigan viene ucciso sul Sunset Boulevard, Mae all'improvviso si ritrova sola di fronte alla Bestia, una rete occulta di potere e corruzione che ha sul libro paga, oltre a lei, una legione di avvocati, pierre, servizi di sicurezza, investigatori (occhi, orecchie, braccia, pugni). La Bestia che stringe tra i suoi artigli la città degli angeli. Nel suo dibattersi, Mae percorrerà le strade della fluorescente megalopoli, soffocata dal fumo dei roghi, popolata dalle gang in guerra, da influencer impillolati e rifatti, predatori a caccia di carne giovane, poliziotti sporchi, anime perdute. E dovrà decidere da che parte stare.
Jordan Harper ha scritto «il libro che tutti stavamo aspettando» (Michael Connelly), un travolgente hard-boiled in cui una protagonista memorabile si muove nella capitale dei segreti e del crimine, la città più crudele e paranoica d'America.
Jordan Harper, vincitore dell'Edgar Award, con Tutti sanno ha creato un romanzo travolgente, capace di fare ciò che fanno i migliori crime: ritrarre le vite degli uomini nel bel mezzo di una terra sconfinata e i loro sforzi per confrontarsi con una realtà impossibile e priva di senso.

▪️L'incipit del libro
Chateau Marmont
Los Angeles brucia
C'è qualche squinternato che appicca il fuoco agli accampamenti dei senzatetto. Stanotte hanno colpito una tendopoli a Los Feliz vicino alla 5. Il fuoco si è propagato al Griffith Park. Grazie al fumo c'è un tramonto impagabile. Le particelle nell'aria tagliano la luce, la rendono rossa. Il cielo diventa una ferita al neon.
Mae aspetta accanto all'ingresso segreto dello Chateau Marmont. Osserva i turisti del sabato sera vagare lungo Sunset Boulevard, gli occhi iniettati di sangue per il fumo. Tossiscono e si guardano perplessi. Chi l'avrebbe mai detto che sul Sunset Strip si sentiva puzza di legno bruciato.
Mae va e viene sul marciapiede come un pugile prima dell'incontro. Tratti spigolosi da intellettuale, incorniciati da un caschetto alla Lulu. Indossa una tuta a fiori vintage. Occhi da lupo in caccia dietro una massiccia montatura oversize. Quando colpisce, tutti si chiedono da dove sia spuntata.
Sposta il peso da un piede all'altro - tacchi così non vanno bene, per il lavoro sul campo. Li ha messi perché aveva un primo appuntamento, annullato venti minuti fa appena ricevuto il messaggio di Dan. Non una gran perdita: doveva vedere un comico conosciuto su Bumble. Di solito i comici agli appuntamenti trattano la femmina di turno come un campione di pubblico, o come il loro strizzacervelli, oppure pensano che è una groupie che si scopa i comici, e non devono neanche fare lo sforzo di provarci.
Il messaggio di Dan diceva "Hannah chateau asap" seguito dal numero della nuova assistente di Hannah Heard. Un testo criptico, com'è abitudine di Dan. Le regole dicono "sempre meglio il NON DETTO".

▪️La mia recensione
"Le regole dicono la stampa è una mandria. Si individua un giornalista di spicco, gli si dà in pasto la storia, e il resto della stampa seguirà il capobranco. È il massimo del cinismo, ma Mae lo ha visto funzionare in mille occasioni".
Tutti sanno, opera seconda di Jordan Harper è un noir nudo e crudo che cerca di far luce sul malaffare che avvolge Los Angeles e, in seconda battuta, sui tentacoli del potere corrotto che la impregnano.
Protagonista assoluta del romanzo è Mae Pruett ed il suo insolito lavoro: ripulire il web ed i social da news, scandali, documenti, video e foto compromettenti dei ricchi e viziati (a volte anche pervertiti) personaggi pubblici che sempre più spesso si rivolgono alla sua agenzia per evitare qualsiasi tipo di scandalo. Ma tutto cambia nel momento in cui il suo amico e collega Dan viene assassinato. Mae si ritroverà a lottare contro una sistema di interessi e corruzione che non esita ad usare la violenza pur di tutelarsi. Al suo fianco solo l'ex poliziotto ed ex compagno Chris.
Viste le premesse, lo avrete certamente capito: siamo di fronte ad un crime in piena regola: un romanzo, perciò, senza tempi morti e dove la Los Angeles (vera e propria coprotagonista) della ricchezza ostentata dai vip (in fin dei conti siamo sempre ad Hollywood, giusto?) e degli influencer si specchia disillusa nella Los Angeles corrotta e nella Los Angeles della tendopoli e degli emarginati.
La scrittura di Jordan Harper è incisiva e senza filtri. La protagonista, quasi una eroina contemporanea, è caratterizzata molto bene. Un romanzo molto attendibile e più attuale che mai (si respira aria di #MeToo), perciò con il confine tra buoni e cattivi non sempre facile da individuare (vi basti sapere che la stessa protagonista è fortemente compromessa con i media) e che, fattore certamente non secondario, prende la trama e la eleva a spietata critica al mondo dorato dello showbiz ed alle armi mediatiche per preservarlo.
Un libro che, in un certo senso, possiamo benissimo affiancare a Il grande nulla e L.A.Confidential di James Ellroy (praticamente condividono le stesse atmosfere noir e malinconiche).
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

sabato 23 maggio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dall'11 al 17 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 23 maggio 2026):

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2. Emmanuel Carrère - Kolchoz
3. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
4. Concita De Gregorio - La cura
5. Csaba dalla Zorza - Io sono Adele
6. Pera Toons - Il gioco delle risate
7. Karim B. - Tears on my pen drive
8. Serena Dandini - Paura non abbiamo. Le donne che hanno fatto la Repubblica
9. Walter Veltroni - Il bar di Cinecittà
10. Benedetta Rossi - L'orto semplice. Come crearlo, curarlo e viverlo ogni giorno in modo facile e alla portata di tutti