Luca Di Fulvio: La gang dei sogni
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 737
Editore: HarperCollins Italia (3 settembre 2024)
ASIN: B0D9HDT5GL
ISBN-13: 9788830594296
Data di acquisto: 24 aprile 2026
Letto dal 25 aprile al 2 maggio 2026
▪️Sinossi
È il 1909. Concetta, detta Cetta, e il suo figlioletto di soli sei mesi, Natale, sono ammassati su un piroscafo diretto a New York insieme a centinaia di altri migranti come loro. Scappano dalla Calabria, da un'Italia che ormai è, sì, unita, ma in cui i privilegi e i soprusi di ricchi e potenti segnano una frattura ancora troppo profonda tra loro e chi appartiene soltanto al padrone e ai campi.
Ora però Cetta guarda fuori dall'oblò sporco della nave e sogna l'America. Appena sbarcati all'ufficio immigrazione di Ellis Island, nessuno capisce la lingua di Cetta e così Natale diventa Christmas. Un nuovo battesimo per una nuova vita e l'inizio di una nuova storia, fatta di speranza, di coraggio, di opportunità. E di sogni. Perché tra le strade strette e maleodoranti del ghetto italiano, nel Lower East Side, Christmas si farà un nome, sopravvivrà alle scaramucce delle gang locali, salverà la vita di una ricca e bellissima ragazza e si innamorerà di lei. Ma è un dono speciale, un dono consegnatogli alla nascita insieme al nome, che lo porterà a fondare la prima radio indipendente nella New York scintillante e luminosa degli anni Venti ed a cambiare la sua vita per sempre.
La gang dei sogni è un romanzo ruggente come gli anni in cui è ambientato, una storia di riscatto in cui il sogno e la fantasia vincono sulla rabbia e la disperazione.
Uscito in Italia nel 2008, il romanzo di Luca Di Fulvio ha, come i suoi protagonisti, trovato fortuna fuori dai nostri confini: è stato tradotto in dodici paesi, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ed è diventato uno dei romanzi italiani di maggior successo di sempre.
A un anno di distanza dalla precoce scomparsa del suo autore, torna in libreria per trasportare i lettori in un viaggio indimenticabile nel tempo e nello spazio e per ricordarci quanto la forza di un sogno possa cambiare il nostro destino.
➡️ Guida alla lettura (pdf)
▪️L'incipit del libro
Aspromonte, 1906–1907
All'inizio l'avevano guardata crescere in due. La madre e il padrone. L'una con apprensione, l'altro con la sua pigra libidine.
Ma prima che diventasse donna, la madre aveva fatto in modo che il padrone non la guardasse più.
Quando la bambina aveva avuto dodici anni, la madre aveva estratto un succo denso dai semi dei papaveri, come aveva imparato dalle vecchie. Aveva fatto bere il succo alla bambina e quando l'aveva vista barcollare, intontita, se l'era caricata in spalla, aveva attraversato la strada polverosa che correva davanti alla loro baracca - all'interno delle terre del padrone - e aveva raggiunto un greto dove sapeva che c'era una vecchia quercia ormai secca. Aveva rotto un grosso ramo, aveva lacerato i vestiti della bambina, l'aveva colpita con una pietra aguzza alla fronte - dove sapeva che sarebbe sgorgato molto sangue -, aveva adagiato in una posa scomposta la figlia in fondo al greto - come se fosse rotolata giù per la scarpata, cadendo dall'albero morto - e l'aveva lasciata lì, con addosso il ramo che aveva rotto. Poi era tornata alla baracca, aveva aspettato il ritorno degli uomini dai campi cucinando una minestra di cipolle e lardo di maiale e solo allora aveva detto a uno dei suoi figli maschi di andare a cercare Cetta, la sua bambina.
▪️La mia (brevissima) recensione
"Tu sei un lupo, amore mio. E il lupo dentro di te ti renderà forte e invincibile quando sarai grande. Ma come Zanna Bianca devi ascoltare la voce dell'amore. Se sarai sordo a quella voce diventerai come tutti i ragazzi del nostro quartiere, quei delinquenti che non sono lupi selvaggi ma cani rabbiosi".
Siamo nella New York di inizio '900: Cetta giovanissima immigrata è appena sbarcata ad Ellis Island insieme a Natale, il suo bambino di pochi mesi nato da uno stupro. Qui sarà subito ribattezzato Christmas. Tra estrema povertà, malavita e prostituzione, quel bambino saprà crescere portando avanti l'unico scopo della sua vita: riscattarsi dalla miseria facendo perno sul solo dono che la natura ha saputo dargli…
Ecco qui un bellissimo romanzo-fiume: son quasi 750 pagine ma scorrono via che è un piacere grazie ad un ritmo sempre alto, colpi di scena a ripetizione ed una struggente morale.
La scrittura di Luca Di Fulvio è quasi da poesia (la descrizione della New York dei bassi fondi e degli ebrei è veramente magnifica); i personaggi son descritti magnificamente (tutti, sia i principali che quelli di contorno): Cetta incarna la classica madre italiana disposta a tutto pur di far crescere il proprio figlio senza troppe ristrettezze, Christmas ispira fiducia ed affetto e Santo è il classico "tonto" che, pur atteggiandosi da "cattivo", sprizza simpatia da tutti i pori. A conti fatti, l'unico personaggio detestabile (nonché l'unico veramente negativo) di tutto il contesto è il solo Bill.
Nello scorrere delle pagine del romanzo incontreremo violenza a tutto spiano (stupri, prostituzione, aggressioni… c'è di tutto) ma, pur raccontandola in maniera molto realistica e senza filtri, ci ritroveremo sempre a fare il tifo per Christmas e la sua sgangherata banda.
Un libro, perciò, adatto a tutti ma, in particolar modo, a coloro che amano leggere romanzi di formazione, di speranza e di riscatto.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)


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