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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 25 maggio 2026

Jordan Harper: Tutti sanno


Jordan Harper: Tutti sanno

Titolo originale: Everybody Knows
Formato: Kindle (728 KB)
Pagine: 389
Editore: Neri Pozza (9 aprile 2024)
ASIN: B0CZ7QZVTN
ISBN-13: 9788854529670

Data di acquisto: 21 maggio 2026
Letto dal 21 al 25 maggio 2026

▪️Sinossi
Da un balcone di quell'hotel è precipitato Jim Morrison, John Belushi è morto di overdose in una delle sue stanze, in un'altra hanno vissuto per un anno Sharon Tate e Roman Polanski: no, il Chateau Marmont, dove Mae Pruett è stata spedita nottetempo a «trattare un problema», decisamente non è un posto qualunque. Non che il lavoro di Mae sia un lavoro qualunque. Nella Los Angeles dello showbiz che fabbrica montagne di denaro, delle magioni principesche che affacciano su misere tendopoli, Mae Pruett ha una specialità: tenere il nome dei suoi clienti (ricchi, potenti, talvolta depravati) fuori dal raggio dei media, ripulire macchie di reputazione, gestire imbrogli e imbarazzi. Con ogni mezzo necessario. E gli occhialoni scuri di Hannah Heard, divetta in declino, nascondono una situazione che è pane per i suoi denti. Ma quando, di lì a poco, il suo capo e mentore Dan Hennigan viene ucciso sul Sunset Boulevard, Mae all'improvviso si ritrova sola di fronte alla Bestia, una rete occulta di potere e corruzione che ha sul libro paga, oltre a lei, una legione di avvocati, pierre, servizi di sicurezza, investigatori (occhi, orecchie, braccia, pugni). La Bestia che stringe tra i suoi artigli la città degli angeli. Nel suo dibattersi, Mae percorrerà le strade della fluorescente megalopoli, soffocata dal fumo dei roghi, popolata dalle gang in guerra, da influencer impillolati e rifatti, predatori a caccia di carne giovane, poliziotti sporchi, anime perdute. E dovrà decidere da che parte stare.
Jordan Harper ha scritto «il libro che tutti stavamo aspettando» (Michael Connelly), un travolgente hard-boiled in cui una protagonista memorabile si muove nella capitale dei segreti e del crimine, la città più crudele e paranoica d'America.
Jordan Harper, vincitore dell'Edgar Award, con Tutti sanno ha creato un romanzo travolgente, capace di fare ciò che fanno i migliori crime: ritrarre le vite degli uomini nel bel mezzo di una terra sconfinata e i loro sforzi per confrontarsi con una realtà impossibile e priva di senso.

▪️L'incipit del libro
Chateau Marmont
Los Angeles brucia
C'è qualche squinternato che appicca il fuoco agli accampamenti dei senzatetto. Stanotte hanno colpito una tendopoli a Los Feliz vicino alla 5. Il fuoco si è propagato al Griffith Park. Grazie al fumo c'è un tramonto impagabile. Le particelle nell'aria tagliano la luce, la rendono rossa. Il cielo diventa una ferita al neon.
Mae aspetta accanto all'ingresso segreto dello Chateau Marmont. Osserva i turisti del sabato sera vagare lungo Sunset Boulevard, gli occhi iniettati di sangue per il fumo. Tossiscono e si guardano perplessi. Chi l'avrebbe mai detto che sul Sunset Strip si sentiva puzza di legno bruciato.
Mae va e viene sul marciapiede come un pugile prima dell'incontro. Tratti spigolosi da intellettuale, incorniciati da un caschetto alla Lulu. Indossa una tuta a fiori vintage. Occhi da lupo in caccia dietro una massiccia montatura oversize. Quando colpisce, tutti si chiedono da dove sia spuntata.
Sposta il peso da un piede all'altro - tacchi così non vanno bene, per il lavoro sul campo. Li ha messi perché aveva un primo appuntamento, annullato venti minuti fa appena ricevuto il messaggio di Dan. Non una gran perdita: doveva vedere un comico conosciuto su Bumble. Di solito i comici agli appuntamenti trattano la femmina di turno come un campione di pubblico, o come il loro strizzacervelli, oppure pensano che è una groupie che si scopa i comici, e non devono neanche fare lo sforzo di provarci.
Il messaggio di Dan diceva "Hannah chateau asap" seguito dal numero della nuova assistente di Hannah Heard. Un testo criptico, com'è abitudine di Dan. Le regole dicono "sempre meglio il NON DETTO".

▪️La mia recensione
"Le regole dicono la stampa è una mandria. Si individua un giornalista di spicco, gli si dà in pasto la storia, e il resto della stampa seguirà il capobranco. È il massimo del cinismo, ma Mae lo ha visto funzionare in mille occasioni".
Tutti sanno, opera seconda di Jordan Harper è un noir nudo e crudo che cerca di far luce sul malaffare che avvolge Los Angeles e, in seconda battuta, sui tentacoli del potere corrotto che la impregnano.
Protagonista assoluta del romanzo è Mae Pruett ed il suo insolito lavoro: ripulire il web ed i social da news, scandali, documenti, video e foto compromettenti dei ricchi e viziati (a volte anche pervertiti) personaggi pubblici che sempre più spesso si rivolgono alla sua agenzia per evitare qualsiasi tipo di scandalo. Ma tutto cambia nel momento in cui il suo amico e collega Dan viene assassinato. Mae si ritroverà a lottare contro una sistema di interessi e corruzione che non esita ad usare la violenza pur di tutelarsi. Al suo fianco solo l'ex poliziotto ed ex compagno Chris.
Viste le premesse, lo avrete certamente capito: siamo di fronte ad un crime in piena regola: un romanzo, perciò, senza tempi morti e dove la Los Angeles (vera e propria coprotagonista) della ricchezza ostentata dai vip (in fin dei conti siamo sempre ad Hollywood, giusto?) e degli influencer si specchia disillusa nella Los Angeles corrotta e nella Los Angeles della tendopoli e degli emarginati.
La scrittura di Jordan Harper è incisiva e senza filtri. La protagonista, quasi una eroina contemporanea, è caratterizzata molto bene. Un romanzo molto attendibile e più attuale che mai (si respira aria di #MeToo), perciò con il confine tra buoni e cattivi non sempre facile da individuare (vi basti sapere che a stessa protagonista è fortemente compromessa con i media) e che, fattore certamente non secondario, prende la trama e la eleva a spietata critica al mondo dorato dello showbiz ed alle armi mediatiche per preservarlo.
Un libro che, in un certo senso, possiamo benissimo affiancare a Il grande nulla e L.A.Confidential di James Ellroy (praticamente condividono le stesse atmosfere noir e malinconiche).
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

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