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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 14 maggio 2026

A causa di distrazioni e interruzioni, sempre più spesso la lettura in ebook è discontinua (e non pochi abbandonano i testi che richiedono "troppo sforzo")


A causa di distrazioni e interruzioni, sempre più spesso la lettura in ebook è discontinua (e non pochi abbandonano i testi che richiedono "troppo sforzo")

👉 fonte: il Libraio

In un contesto in cui la quotidianità è sempre più veloce e frammentata, Amazon Kindle ha analizzato come stanno cambiando le abitudini di lettura delle italiane e degli italiani, indagando il tempo dedicato ai libri, le interruzioni che influenzano la lettura e l'utilizzo di modalità flessibili e personalizzate offerte dai supporti digitali.
I risultati della ricerca evidenziano un dato chiaro: gli italiani leggono con costanza, ma sempre più spesso in modo discontinuo. "Ogni sessione di lettura comporta in media sei minuti persi a rileggere o rielaborare il testo, principalmente a causa di distrazioni e interruzioni che fanno perdere il filo e affaticamento visivo". Considerando una media di quattro sessioni a settimana, questo equivale a circa 22 ore all'anno.
Il legame con la lettura rimane comunque molto forte: quasi tutte le italiane e gli italiani leggono almeno una volta a settimana (97%) e oltre la metà lo fa quotidianamente (53%), ma mantenere continuità è sempre più complesso. Quasi due terzi dei lettori (63%) dichiarano di dover rileggere passaggi per comprenderli pienamente, con più della metà (53%) che indica distrazioni e interruzioni come la causa principale che compromette la qualità della lettura.
Questo si riflette anche sul comportamento: tra chi si trova a dover rileggere, uno su cinque (20%) afferma che questo allunga significativamente i tempi e un quarto (25%) ha abbandonato libri che stava apprezzando perché proseguire richiedeva troppo sforzo. Tuttavia, i libri lasciati a metà diventano una fonte di frustrazione silenziosa.
Le abitudini di lettura stanno quindi evolvendo: alle lunghe sessioni continuative si affiancano momenti più brevi distribuiti nel corso della giornata. Quasi la metà dei lettori evita di leggere quando è stanca o stressata (49%) o sceglie momenti dedicati per concentrarsi meglio (40%).
Alcuni suddividono la lettura in sessioni più brevi (18%), mentre per altri cresce l'attenzione verso strumenti che consentono di adattare l'esperienza ai propri ritmi e alle proprie necessità: già oggi, infatti, c'è chi utilizza modalità di visualizzazione personalizzate (11%).
Questa esigenza è particolarmente evidente tra i più giovani: tra i lettori della Gen Z, la maggioranza si dichiara frustrata quando gli strumenti di lettura non si adattano al proprio modo di leggere (59%) e trova difficile mantenere continuità tra distrazioni e impegni quotidiani (69%).
Quando però la lettura riesce ad adattarsi meglio alle esigenze individuali, l'impatto è immediato: chi utilizza funzionalità di personalizzazione percepisce la lettura come meno stancante (39%), la trova più piacevole (31%) e legge più frequentemente (13%).

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