Sette libri per una settimana. Quando un thriller rivela molto più del nome dell'assassino
Non solo gialli, ma romanzi, cronache e indagini che raccontano il lato più oscuro della realtà in cui viviamo
👉 fonte: Elle.com
Efferati omicidi, false piste, insoliti sospetti, indagini serrate: un buon giallo sa come tenere il lettore incollato fino all'ultima pagina. Ma a volte, fa ancora di più: raccontando un crimine, può illuminare in modo magistrale un lato oscuro dell'animo umano, o della nostra società. Ed è così che un thriller diventa analisi e denuncia sociale, indagine psicologica e riflessione letteraria su complessi drammi contemporanei. Come questi polizieschi (più un'inchiesta che si legge come un noir) che indagando tra alibi, moventi e delitti, sollevano temi sensibili.
▪️La morte non sa leggere di Ruth Rendell
Un classico di una grande autrice, riproposto da 66thand2nd. La morte non sa leggere di Ruth Rendell (trad. Marina Calvaresi, pp. 240) parte dal finale rovesciando i consueti canoni del giallo per comporre una serrata ricostruzione psicologica dei moventi che spingono una donna segretamente analfabeta a sterminare una famiglia colta e progressista.
▪️Acque dolci di Andrée A. Michaud
Un campeggio sulle sponde di un lago idilliaco e la prospettiva di una vacanza di pieno relax attendono Max, Laurence e la piccola Charlie, giunti a bordo di un camper. Ma una serie di eventi inaspettati, e una strada sbagliata, fanno precipitare la famiglia in un vortice di violenza. Acque dolci della canadese Andrée A. Michaud, La Nuova Frontiera (trad. Camilla Diez, pp. 256), è un thriller implacabile che mette a nudo la fragilità dei legami e l'orrore di perdere il controllo sulla propria vita.
▪️La sparizione di Emma Harte di Andrew Hughes
In La sparizione di Emma Harte, 8tto Edizioni (trad. Cristina Cigognini, pp. 448) l'irlandese Andrew Hughes ci porta al centro di un caso mediatico in cui è facile riconoscere i meccanismi tipici della nostra società assetata di true crime. Una giovane donna scomparsa a Dublino scatena una ridda di ipotesi e morbosi dibattiti sui social. Tra i commentatori, potrebbe nascondersi il colpevole, o forse è solo un'altra vittima del sistema.
▪️Stavros contro Golia di Sophia Mavroudis
Un poliziesco per raccontare la Grecia di oggi, ancora segnata dalla crisi finanziaria, tra il dramma degli sbarchi e le minacce della nuova destra. Stavros contro Golia, di Sophia Mavroudis, edizioni e/o (trad. Giovanni Zucca, pp. 240) è la seconda indagine di un commissario che beve ouzo per dimenticare i suoi guai, e intanto dà la caccia a un terrorista che si è infiltrato tra i migranti sulle coste del mar Egeo.
▪️Burattinai di Grazia Scanavini
Burattinai, Salani (pp. 496) è l'esordio di Grazia Scanavini, una nuova voce nel panorama del giallo italiano. A indagare è un pool di sei poliziotte specializzate in crimini contro le donne: il loro nome ufficiale è Squadra Speciale F (come femminicidio, ma anche Ferrara, la città dove operano), però tutti le chiamano le Lavandaie. La loro sfida è scoprire i colpevoli, ma anche smascherare i pregiudizi, pure in polizia.
▪️Il giornalista e l'assassino di Janet Malcom
Un giornalista si finge amico di un militare accusato di aver ucciso la famiglia, e che si dice innocente, per poi pubblicare un libro in cui lo ritrae come un efferato omicida. In seguito, l'uomo lo denuncerà per frode. Ed è di questo che parla Il giornalista e l'assassino (trad. Enzo D’Antonio, pp. 170), reportage sull'etica del giornalismo scritto nel 1989 da Janet Malcolm, firma del New Yorker, e uscito ora in Italia per Adelphi con uno scritto di Emmanuel Carrère. A Malcolm non interessa il colpevole, ma fin dove è lecito spingersi per fare informazione.
▪️Genesi di Elena Testi
Genesi della reporter di La7 Elena Testi, Sem (pp. 384) è un'inchiesta che si fa leggere come un thriller dal finale drammaticamente aperto, che ricostruisce l'ascesa al potere dell'estrema destra in Israele attraverso le parabole di personaggi come il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, ex militante di un partito razzista equiparato a un'organizzazione terroristica. Un'onda nera che, come ci dice la cronaca, sta contagiando anche l'Italia e l'Europa.

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