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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 5 maggio 2026

Premi Pulitzer 2026: nella "Fiction" si impone Daniel Kraus


Premi Pulitzer 2026: nella "Fiction" si impone Daniel Kraus
Sono stati assegnati i premi Pulitzer 2026, tra i più prestigiosi riconoscimenti statunitensi in ambito giornalistico e letterario. Ecco i vincitori nelle diverse categorie

👉 fonte: il Libraio

Il premio giornalistico più rilevante quest'anno se lo è aggiudicato il Washington Post, per una serie di inchieste legate all'amministrazione di Donald Trump (a firmare la maggior parte degli articoli premiati è stata la giornalista Hannah Natanson), e anche il New York Times ha ottenuto tre Pulizter.
Nella "Fiction a vincere il Pulitzer 2026 è stato Angel Down di Daniel Kraus (Atria Books), già autore di Whalefall. Nella balena, uscito in Italia per Ne/On.
La casa editrice Ne/On ha da poco annunciato che il libro arriverà in libreria dopo l'estate 2026.
Il premio per la critica è stato ottenuto da Mark Lamster del Dallas Morning News, mentre nella categoria "opinioni" ha vinto Masha Gessen del New York Times.
Nella categoria "Drama" ha trionfato Liberation di Bess Wohl, e in quella "Storia" We the People. A History of the U.S. Constitution di Jill Lepore (Liveright); e ancora, nella categoria "Biography" il premio è andato a Pride and Pleasure. The Schuyler Sisters in an Age of Revolution di Amanda Vaill (Farrar, Straus and Giroux) e nella categoria "Memoir or Autobiography" la vittoria è andata a Things in Nature Merely Grow di Yiyun Li (Farrar, Straus and Giroux).
Nella poesia si è imposta la raccolta Ars Poeticas di Juliana Spahr (Wesleyan University Press), e nella "General Nonfiction" la vittoria è andata a There Is No Place for Us. Working and Homeless in America di Brian Goldstone (Crown).
Istituita nel 1917, l'onorificenza venne su lascito del giornalista Joseph Pulitzer, ed è gestita dalla Columbia University di New York. L'associazione conferisce ogni anno 22 premi annuali, e i vincitori e le vincitrici di ogni categoria ricevono anche un premio in denaro pari a 15mila dollari.

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