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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 4 febbraio 2026

Ernest Hemingway: Per chi suona la campana


Ernest Hemingway: Per chi suona la campana

Titolo originale: For Whom the Bell Tolls
Formato: brossura
Pagine: 498
Editore: Oscar Mondadori (24 maggio 2016)
ISBN-13: 9788804668343
ASIN: 8804668342

Data di acquisto: regalo di Natale 2025
Letto dal 31 gennaio al 4 febbraio 2026

▪️Sinossi
«Quando l'acciaio smise di cadere egli era ancora vivo. Alzò la testa e guardò il ponte».
Durante la guerra di Spagna, un giovane americano antifranchista, Robert Jordan, è incaricato di far saltare un ponte in territorio nemico. Nei tre giorni che trascorre nella foresta con i partigiani della "banda di Pablo", l'inglés incontra Maria e il grande amore, e raggiunge (grazie anche alle discussioni con i compagni e alle profonde riflessioni che la costante vicinanza della morte gli suggerisce) quella comprensione della vita di cui era sempre andato in cerca. Troverà così il coraggio di sacrificarsi perché al di là di ogni errore e di ogni violenza ci siano pace e libertà per tutti, e l'uomo non si rassegni al dolore e alla vergogna.

▪️L'incipit del libro
"Nessun uomo è un'ISOLA, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del CONTINENTE, una parte della TERRA. Se una ZOLLA viene portata dall'onda del MARE, l'Europa ne è diminuita, come se un PROMONTORIO fosse stato al suo posto, o una MAGIONE amica, o la tua stessa CASA. Ogni morte di uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana. Essa suona per te". John Donne (1573-1651)
Il mento poggiato sulle braccia incrociate, l'uomo era disteso sulla terra bruna del bosco coperta d'aghi di pino. Sulla sua testa il vento investiva, fischiando, le cime degli alberi. In quel punto il versante del monte si raddolciva ma un poco più in giù precipitava ripido, e l'uomo poteva vedere la traccia nera della strada incatramata che, serpeggiando, attraversava il valico.
Parallelo alla strada correva un torrente e giù, sulla sponda del valico, l'uomo vedeva una ruota idraulica e l'acqua scrosciante della chiusa, bianca sotto il sole estivo.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Speriamo che non sia costretto a uccidere - pensava Anselmo -. Dopo la guerra, credo, si dovrà organizzare qualche forma di espiazione civile, perché tutti possano lavarsi del peccato d'assassinio, altrimenti la nostra esistenza non avrà mai una base umana e onesta. Uccidere è necessario, lo so, ma fa molto male all'uomo, e secondo me, quando tutto sarà finito e avremo vinto la guerra, si dovrà organizzare una qualunque espiazione perché possiamo purificarci tutti".
Al centro di Per chi suona la campana, pubblicato nel 1940 da Ernest Hemingway, c'è Robert Jordan, un professore americano che, durante la guerra civile spagnola, è arruolato nelle Brigate Internazionali con l'incarico di far saltare un ponte strategico. Contestualmente vive una relazione sentimentale, ha conflitti morali ed ha cognizione dell'assurdo costo umano della guerra.
I temi affrontati sono: la morte e l'estremo sacrificio per un'ideale, l'amore (in questo caso inteso come allegoria della speranza) che sboccia anche in un orrendo contesto come quello della guerra, la violenza (da entrambe le parti, sia ben chiaro) che erode identità, relazioni e tutto ciò in cui si crede.
Ed è proprio su quest'ultimo punto che entra in scena il ponte di Robert Jordan… Un ponte che diventa simbolo di due diverse visioni della politica e, di fatto, anche simbolo di un legame da spezzare. Ecco qui il tragico ma necessario concetto del libro: per erigere il futuro, a volte, è necessario demolire il presente.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵🔵 (5 su 5)

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